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venerdì 24 febbraio 2017

Lo SPREAD sale a 200 punti base


MILANO, 24 febbraio - Lo spread tra il Btp e il Bund sale a 200 punti base, col rendimento del decennale del Tesoro al 2,20%. Il differenziale per i Bonos spagnoli con i titoli tedeschi è a 154 punti (tasso all'1,74%), mentre la Francia viaggia a quota 76.
La Borsa a Milano apre in lieve calo dello 0,14%, a 18.793 punti.
Deboli i principali listini europei in apertura: A Londra l'indice Ftse 100 apre a -0,1%, si posiziona a quota 7.271,37. Anche Parigi segna in esordio un calo dello 0,1%. A Francoforte il Dax è a -0,23% a quota 11.920.

lunedì 6 febbraio 2017

BORSA, chiusura in forte perdita


MILANO, 6 febbraio - Appesantita dal settore finanziario, Piazza Affari ha chiuso la prima seduta della settimana in perdita del 2,2% a 18.693 punti. Maglia nera del listino è Unicredit che, nel primo giorno di aumento di capitale, ha ceduto il 6,8%. Il listino milanese è stato il peggiore in Europa:  Francoforte che ha ceduto l'1,2% a 11.509 punti, Parigi lo 0,98% a 4.778 punti, Londra lo 0,22% a 7.172,15 punti e Madrid l'1,1% a 9.357 punti.

venerdì 27 gennaio 2017

BORSA, chiusura in calo


MILANO, 27 gennaio - Chiusura in negativo per la Borsa di Milano. L'indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in calo dello 0,57% a 19.329 punti.
Chiusura debole per le Borse europee. L'unica Piazza in territorio positivo è Londra, che ha guadagnato lo 0,32%. Parigi  assieme a Milano registra il listino più pesante: entrambi hanno terminato le contrattazioni cedendo lo 0,5%. Giù anche Francoforte, che ha perso lo 0,29%, mentre Madrid ha chiuso perdendo lo 0,1%.
   

BORSA in rialzo, spread sempre ai livelli massimi


MILANO, 27 gennaio -La Borsa di Milano apre in rialzo con l'indice Ftse Mib in progresso dello 0,2% a 19.478 punti in avvio. Resta sui livelli massimi dal 2015 raggiunto ieri, a 174,5 punti, lo spread tra il Btp e il Bund ai primi scambi di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,21%. La fiammata all'indomani della decisione della Corte Costituzionale sull'Italicum e i timori di nuova instabilità politica legata al voto. Le Borse europee aprono sulla parità. A Francoforte l'indice Dax cede lo 0,06%. A Parigi il Cac 40 è invariato in avvio, mentre a Londra l'Ftse 100 sale dello 0,1%.

martedì 17 gennaio 2017

BORSA, avvio in leggero calo


MILANO, 17 gennaio - Avvio in leggero calo per la Borsa di Milano. A Piazza Affari il Ftse Mib perde lo 0,19% a 19.211,20 punti. Debole anche l'All Share, in calo dello 0,16% a 21.010,34 punti. Frenata in avvio di seduta per Luxottica, con il titolo che scende a 53,55 euro a -0,19%, mentre Essilor sale a Parigi a quota 114,95 euro a +0,66%.

lunedì 16 gennaio 2017

BORSA, chiusura in calo


MILANO, 16 gennaio - Chiusura in calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib cede l'1,37% a 19.247 punti.
   

La BORSA apre in calo


MILANO, 16 gennaio - La Borsa di Milano apre in calo con l'indice Ftse Mib che cede l'1,1%% a 19.298 punti.
   

venerdì 13 gennaio 2017

BORSA, chiusura in rialzo


MILANO, 13 gennaio - Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,87% a 19.514 punti.  Chiusura poco mossa per Mediaset in Piazza Affari (+0,29% a 4,2 euro) in attesa di nuove mosse da parte di Vivendi (+2,78% a 18,27 euro), tra i titoli più brillanti a Parigi. Il gruppo francese presieduto da Vincent Bolloré è salito da tempo vicino al 30%, la soglia per il lancio dell'Opa, mentre la quota in Telecom (+2,22%) è stabile sopra al 24%.  Borse europee positive nel finale, con Milano sempre in testa seguita da Parigi e Madrid (+1% entrambe), Francoforte (+0,76%) e Londra (+0,45%). Contrastati Renault (-3,21%) ed Fca (+3,59%), sotto inchiesta per le emissioni dei motori diesel. Prosegue la corsa di Ubi (+8,61%), seguita da Banco Bpm (+5,29%), Bper (+5,39%), Unicredit (+4,19%) e Mediobanca (+3,4%). Sugli scudi Credit Agricole (+3,55%), SocGen (+3,3%), e Bnp (+2,49%) a Parigi, Commerzbank (+2,86%) a Francoforte e Bbva (+2%) a Madrid.
   

BORSA in recupero, FCA rimbalza


MILANO, 13 gennaio - Le Borse europee tornano in terreno positivo dopo l'andamento debole della vigilia. L'indice Euro Stoxx guadagna lo 0,4% a 3.300 punti. A guidare la ripresa dei listini del Vecchio Continente è Piazza Affari con il Ftse Mib che guadagna l'1% a 19.366 punti, grazie al rimbalzo del titolo Fca in rialzo del 3,6%. Positiva Parigi che guadagna lo 0,5%, Francoforte +0,4% e Londra +0,3%. In Europa il settore finanziario guadagna lo 0,6% e l'energia +0,5%.

Sul titolo Fca si posizionano in maniera differente i gestori. Fino ad oggi, su 30 analisti che seguono il titolo, 10 consigliavano di vendere e 14 di comprare. Equita alza il taget price a 9,8 (+6%) ma se prima consigliava 'buy' ora più cautamente assegnano un 'hold'. EXANE (underperform). Exane consiglia cautela, per Jefferies è 'buy' e vedono come 'fondamentale' la disponibilità di FCA a collaborare con l'Autority americana. Kepler Cheuvreux (hold) e Mediobanca, sottolineano le differenze con lo scandalo Volkswagen e un rischio più limitato con una multe che, considerando il numero delle auto coinvolte, potrebbe essere tra 450 milioni e 3,4 miliardi di dollari nel peggiore dei casi ma credono che l'Epa propenderà eventualmente per la pena minore.

Gli Stati Uniti, come si sa,  accusano Fca di violazione delle norme sulle emissioni per le auto diesel, con l'uso di un software illegale per aggirare i test. Accuse per le quali rischia una sanzione fino a 4,63 miliardi di dollari. Immediata ieri la reazione del titolo Fca, che affonda a Piazza Affari e Wall Street, arrivando a perdere fino al 18%. La casa automobilistica si difende, spiegando di rispettare le regole e dicendosi pronta a collaborare. Il caso Fca ''non ha nulla in comune con Volkswagen'' afferma secco Sergio Marchionne. A pochi giorni dall'addio dell'amministrazione Obama e a poche ore dal patteggiamento da 4,3 miliardi di dollari con Volkswagen per il dieselgate, l'Agenzia per la Protezione Ambientale americana punta il dito contro Fca, accusandola di aver usato un software per aggirare i test sulle emissioni diesel, consentendo cosi' emissioni superiori ai limiti su circa 104.000 auto. 

Nel mirino delle autorita' americane ci sono i Jeep Grand Cherokee e i Dodge Ram con motore 3 litri diesel. Le violazioni di cui Fca e' accusata implicano una sanzione fino a 44.539 dollari per auto, per un totale di 4,63 miliardi di dollari. In base agli stessi calcoli, Volkswagen per il dieselgate avrebbe potuto pagare una sanzione massima di 17 miliardi di dollari. ''Non comunicare'' l'esistenza di un ''software che influenza le emissioni e' una seria violazione della legge, che puo' tradursi in un pericoloso inquinamento dell'aria che respiriamo'' afferma l'Agenzia per la Protezione Ambientale in una nota. ''Continuiamo a indagare la natura e l'impatto di questi software. 
Tutte le case automobilistiche devono giocare con le stesse regole'' aggiungono le autorita' americane, secondo le quali il software usato da Fca ha molte somiglianze con quello di Volkswagen. Mentre le indagini proseguono, aggiungono le autorità americane, Fca non ha finora offerto una spiegazione accettabile su come i dispositivi siano conformi alla legge. Fca e' stata avvertita mercoledì dalle autorità che qualcosa era in arrivo, ed è venuta a conoscenza dell'oggetto solo nella prima mattinata di giovedì, alle 8.00 del mattino locali. Il comunicato ufficiale dell'Epa e' arrivato alle 11.00. Fca si difende dalle accuse: dicendosi ''delusa'' per l'uscita pubblica dell'Epa, spiega che i suoi ''sistemi di controllo delle emissioni rispettano le normative applicabili''. La societa' si impegna a collaborare con l'Epa e con la prossima amministrazione per presentare il proprio caso. 
Marchionne difende a spada tratta Fca: non c'è nessuno software illegale, e ''per quanto conosco questa società, posso dire che nessuno è così stupido'' da cercare di montare un software illegale. Poi rassicura: ''sopravviveremo anche se saremo multati fino a 4,6 miliardi di dollari''. 

giovedì 12 gennaio 2017

BORSA, avvio negativo


MILANO, 12 gennaio - Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib segna un calo dello 0,38% a 19.412 punti. Debole Mediast (-2,38%), positiva invece Ubi (+2,4%).
   

mercoledì 11 gennaio 2017

La BORSA chiude in rialzo



MILANO, 11 gennaio - Piazza Affari chiude in rialzo. Il Ftse Mib segna un +0,32% a 19.486 punti.
   

BORSA, avvio poco mosso


MILANO, 11 gennaio - Avvio poco mosso per Piazza AffariL'indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni con un rialzo frazionale dello 0,03%, a 19.430 punti.
   

lunedì 9 gennaio 2017

BORSA, Milano maglia nera d'Europa


MILANO, 9 gennaio - Milano maglia nera in un'Europa comunque debole. Piazza Affari ha chiuso in coda, perdendo l'1,66%, mentre Londra è stata l'unica Borsa positiva: +0,38%. Per il resto, deboli Parigi (-0,45%), Francoforte (-0,3%) e Madrid (-0,24%).

La BORSA cede lo 0,15%, sotto pressione Poste Italiane


MILANO, 9 gennaio - Invertono la rotta rispetto all'apertura le principali borse europee a parte Londra (+0,26%), che si mantiene in territorio positivo. Parigi cede lo 0,4%, Milano e Madrid lo 0,15% e Francoforte lo 0,25%. Positivi i futures Usa. Sotto pressione in Piazza Affari Poste Italiane (-2,54%), che ha allo studio il rimborso ai clienti del capitale investito in uno dei tre fondi immobiliari di cui hanno collocato quote tra il 2002 e il 2005. Deboli anche Mediaset (-1,34%) e Telecom (-1,06%) in attesa di mosse dall'azionista francese Vivendi (-0,68% a Parigi), posizionato sulla soglia dell'Opa nel Biscione a al 24% nel gruppo telefonico. 
Segno meno a Parigi per Nokia (-2,7%) e Airbus (-0,83%), positiva invece Michelin (+1,62%). Sotto pressione a Francoforte Lufthansa (-4,48%), dopo la raccomandazione di vendita degli analisti di Ubs, bene invece Volkswagen (+2,88%). 
Sugli scudi a Londra gli estrattivo-minerari Anglo American (+2,78%), Glencore (+2,29%) e Bhp (+1,44%) sulla scia del rialzo delle quotazioni dei metalli.
Accelera Fca (+2,8%) in Piazza Affari nel giorno dell'apertura del Salone di Detroit. Per oggi è attesa la visita dell'amministratore delegato Sergio Marchionne, che potrebbe rispondere a domande sull'attuazione del piano industriale, che prevede l'azzeramento del debito del Gruppo nel 2018. Analogo andamento per gli altri titoli del settore, da Volkswagen (+3,42%), che ha annunciato novità sul fronte dell'auto elettrica, al produttore di ricambi Nokian (+2,32%) e al colosso francese degli pneumatici Michelin (+1,7%). In controtendenza Exor (-0,69%), Ferrari (-0,36%) e Cnh (-0,35%).

venerdì 6 gennaio 2017

La BORSA chiude in rialzo, boom di FCA


MILANO, 6 gennaio - La Borsa di Milano chiude in rialzo. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,23% a 19.687 punti. Fca sugli scudi a Piazza Affari. Il gruppo automobilistico ha guadagnato il 7% a 9,9 euro, inanellando la sesta seduta positiva in Borsa, grazie alla nuova attenzione sul titolo favorita da alcuni giudizi positivi delle banche d'affari, guardando anche a possibili novità in arrivo dall'appuntamento della prossima settimana a Detroit. Oggi Goldman Sachs ha inserito Fca nella propria lista di azioni preferite, segnalando che il mercato sta fortemente sottovalutando il titolo.
   

mercoledì 4 gennaio 2017

Positiva la partenza della BORSA



MILANO, 4 gennaio - Piazza Affari apre la seduta in positivo, con l'indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,49% a 19.669 punti. Con il segno più anche le altre principali Piazze europee: Parigi guadagna lo 0,28% a 4.912 punti, Francoforte lo 0,22% a 11.609 punti e Londra lo 0,1% a 7.178 punti.

venerdì 30 dicembre 2016

BORSA, chiusura lievemente positiva


MILANO, 30 dicembre - Seduta lievemente positiva per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,16% a 19.234 punti.

Un 2016 in rosso per la BORSA




MILANO, 30 dicembre - Il 2016 si chiude in rosso per Piazza Affari. I dati di Borsa Italiana, nella consueta 'review dei mercati', segnano un calo dell'indice Ftse Italia All Share del 9,60% e del Ftse Mib del -9,68% alla data dello scorso 23 dicembre. La capitalizzazione complessiva delle società quotate si attesta a 524,9 miliardi di euro, pari al 31,8% del Pil, a fronte dei 567,6 miliardi di fine 2015 (34,8% del pil) nonostante la raccolta di 6,1 miliardi da parte di società già quotate o di nuova ammissione.

Tante offerte pubbliche di acquisto a Milano nel 2016. Le Opa lanciate nel corso dell'anno, segnala Borsa Italiana nella consueta 'review dei mercati', sono state ben 16, a fronte delle 7 offerte lanciate nel 2015. Nonostante le molte offerte pubbliche il controvalore complessivo delle operazioni è sceso a 2,5 miliardi, meno della metà dei 5,4 miliardi del 2015.

Intesa e Unicredit titoli più trattati - Crescono in termini di contratti gli scambi di azioni a Piazza Affari ma diminuisce il controvalore delle contrattazioni. Nel 2015, segnala Borsa Italiana in una nota, gli scambi di azioni hanno raggiunto una media giornaliera di 2,5 miliardi di euro con 297.000 contratti (+6,1% rispetto al 2015). Nel 2015 la media giornaliera degli scambi aveva raggiunto i 3,2 miliardi di euro. Intesa Sanpaolo si conferma l'azione più scambiata per controvalore, con un totale di 78 miliardi di euro, mentre Unicredit resta quella più trattata in termini di contratti con 5,8 milioni di contratti. 

BORSA, avvio poco mosso


MILANO, 30 dicembre - Avvio di seduta poco mosso per la Borsa di Milano. A Piazza Affari, nell'ultima giornata di contrattazioni del 2016, l'indice Ftse Mib ha iniziato a scambiare in calo dello 0,03%, attestandosi a 19.199 punti. Un avvio in linea con quello degli altri principali listini europei: Londra cede lo 0,1%, Francoforte lo 0,07% mentre Parigi scende dello 0,02%.

giovedì 29 dicembre 2016

BORSA, apertura in moderato ribasso


MILANO, 29 dicembre - Apertura in moderato ribasso per Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,49% a 19.145,25 punti.