venerdì 13 gennaio 2017

BORSA in recupero, FCA rimbalza


MILANO, 13 gennaio - Le Borse europee tornano in terreno positivo dopo l'andamento debole della vigilia. L'indice Euro Stoxx guadagna lo 0,4% a 3.300 punti. A guidare la ripresa dei listini del Vecchio Continente è Piazza Affari con il Ftse Mib che guadagna l'1% a 19.366 punti, grazie al rimbalzo del titolo Fca in rialzo del 3,6%. Positiva Parigi che guadagna lo 0,5%, Francoforte +0,4% e Londra +0,3%. In Europa il settore finanziario guadagna lo 0,6% e l'energia +0,5%.

Sul titolo Fca si posizionano in maniera differente i gestori. Fino ad oggi, su 30 analisti che seguono il titolo, 10 consigliavano di vendere e 14 di comprare. Equita alza il taget price a 9,8 (+6%) ma se prima consigliava 'buy' ora più cautamente assegnano un 'hold'. EXANE (underperform). Exane consiglia cautela, per Jefferies è 'buy' e vedono come 'fondamentale' la disponibilità di FCA a collaborare con l'Autority americana. Kepler Cheuvreux (hold) e Mediobanca, sottolineano le differenze con lo scandalo Volkswagen e un rischio più limitato con una multe che, considerando il numero delle auto coinvolte, potrebbe essere tra 450 milioni e 3,4 miliardi di dollari nel peggiore dei casi ma credono che l'Epa propenderà eventualmente per la pena minore.

Gli Stati Uniti, come si sa,  accusano Fca di violazione delle norme sulle emissioni per le auto diesel, con l'uso di un software illegale per aggirare i test. Accuse per le quali rischia una sanzione fino a 4,63 miliardi di dollari. Immediata ieri la reazione del titolo Fca, che affonda a Piazza Affari e Wall Street, arrivando a perdere fino al 18%. La casa automobilistica si difende, spiegando di rispettare le regole e dicendosi pronta a collaborare. Il caso Fca ''non ha nulla in comune con Volkswagen'' afferma secco Sergio Marchionne. A pochi giorni dall'addio dell'amministrazione Obama e a poche ore dal patteggiamento da 4,3 miliardi di dollari con Volkswagen per il dieselgate, l'Agenzia per la Protezione Ambientale americana punta il dito contro Fca, accusandola di aver usato un software per aggirare i test sulle emissioni diesel, consentendo cosi' emissioni superiori ai limiti su circa 104.000 auto. 

Nel mirino delle autorita' americane ci sono i Jeep Grand Cherokee e i Dodge Ram con motore 3 litri diesel. Le violazioni di cui Fca e' accusata implicano una sanzione fino a 44.539 dollari per auto, per un totale di 4,63 miliardi di dollari. In base agli stessi calcoli, Volkswagen per il dieselgate avrebbe potuto pagare una sanzione massima di 17 miliardi di dollari. ''Non comunicare'' l'esistenza di un ''software che influenza le emissioni e' una seria violazione della legge, che puo' tradursi in un pericoloso inquinamento dell'aria che respiriamo'' afferma l'Agenzia per la Protezione Ambientale in una nota. ''Continuiamo a indagare la natura e l'impatto di questi software. 
Tutte le case automobilistiche devono giocare con le stesse regole'' aggiungono le autorita' americane, secondo le quali il software usato da Fca ha molte somiglianze con quello di Volkswagen. Mentre le indagini proseguono, aggiungono le autorità americane, Fca non ha finora offerto una spiegazione accettabile su come i dispositivi siano conformi alla legge. Fca e' stata avvertita mercoledì dalle autorità che qualcosa era in arrivo, ed è venuta a conoscenza dell'oggetto solo nella prima mattinata di giovedì, alle 8.00 del mattino locali. Il comunicato ufficiale dell'Epa e' arrivato alle 11.00. Fca si difende dalle accuse: dicendosi ''delusa'' per l'uscita pubblica dell'Epa, spiega che i suoi ''sistemi di controllo delle emissioni rispettano le normative applicabili''. La societa' si impegna a collaborare con l'Epa e con la prossima amministrazione per presentare il proprio caso. 
Marchionne difende a spada tratta Fca: non c'è nessuno software illegale, e ''per quanto conosco questa società, posso dire che nessuno è così stupido'' da cercare di montare un software illegale. Poi rassicura: ''sopravviveremo anche se saremo multati fino a 4,6 miliardi di dollari''. 

Nessun commento:

Posta un commento