Ecco gli ascolti tv della serata di ieri, mercoledì 21 febbraio. Su Rai1 la seconda e ultima puntata de I Fantasmi di Portopalo ha conquistato 6.620.000 spettatori pari al 25.4% di share. Su Canale 5 l’incontro di Champions League Manchester City – Monaco ha raccolto davanti al video 3.725.000 spettatori pari al 13.4% di share. Su Rai2 Boss in Incognito ha interessato 1.850.000 spettatori pari al 7% di share. Su Italia 1 l’appuntamento con Supergirl ha intrattenuto 1.263.000 spettatori (4.5%) mentre Flash ha ottenuto 1.323.000 spettatori (5%). Su Rai3 Carta Bianca - in onda dalle 21.16 alle 24 – ha raccolto davanti al video 1.260.000 spettatori pari ad uno share del 5.4%. Su Rete4 The Family Man totalizza un a.m. di 1.283.000 spettatori con il 5.4% di share. Su La7 DiMartedì ha registrato 1.078.000 spettatori con uno share del 5.5%. Su Tv8 Che fine hanno fatto i Morgan? segna 496.000 spettatori con l’1.9%. Su Nove Showgirls segna 330.000 spettatori con l’1.3%.
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mercoledì 22 febbraio 2017
ASCOLTI TV, la BERLINGUER batte (di poco) FLORIS
Ecco gli ascolti tv della serata di ieri, mercoledì 21 febbraio. Su Rai1 la seconda e ultima puntata de I Fantasmi di Portopalo ha conquistato 6.620.000 spettatori pari al 25.4% di share. Su Canale 5 l’incontro di Champions League Manchester City – Monaco ha raccolto davanti al video 3.725.000 spettatori pari al 13.4% di share. Su Rai2 Boss in Incognito ha interessato 1.850.000 spettatori pari al 7% di share. Su Italia 1 l’appuntamento con Supergirl ha intrattenuto 1.263.000 spettatori (4.5%) mentre Flash ha ottenuto 1.323.000 spettatori (5%). Su Rai3 Carta Bianca - in onda dalle 21.16 alle 24 – ha raccolto davanti al video 1.260.000 spettatori pari ad uno share del 5.4%. Su Rete4 The Family Man totalizza un a.m. di 1.283.000 spettatori con il 5.4% di share. Su La7 DiMartedì ha registrato 1.078.000 spettatori con uno share del 5.5%. Su Tv8 Che fine hanno fatto i Morgan? segna 496.000 spettatori con l’1.9%. Su Nove Showgirls segna 330.000 spettatori con l’1.3%.
mercoledì 18 marzo 2015
ASCOLTI TV, Floris sorpassa Ballarò
ROMA, 18 marzo - E alla fine il sorpasso c'e' stato: Giovanni Floris, con il programma 'Dimartedi'' su La7, ieri ha ottenuto uno share del 5,92% mentre 'Ballaro', condotto da Massimo Giannini su Raitre, ha registrato il 5,53%. In termini assoluti il programma di Floris è' stato visto un milione 315 mila spettatori, mentre l'altro da 1 milione 340 mila.
mercoledì 8 ottobre 2014
ASCOLTI TV, Floris frana, Giannini non decolla. Tutti e due battuti perfino da Rambo
| Giovanni Floris, perplesso |
ROMA - Brutte notizie dai risultati degli ascolti tv per Giovanni Floris, il suo diMartedì sulla 7 frana sempre di più e adesso è addirittura quasi doppiato dal Ballarò di Giannini, comunque anche lui decisamente sotto la media. Sia uno che l’altro talk show sono stati battuti perfino dalla rireplica di Rambo su Rete 4.
Ecco comunque i risultati della serata di ieri su cui spicca il clamoroso successo di “Un’altra vita” su Raiuno che ha conquistato 7.730.000 spettatori pari al 30.08%. Su Canale 5 La fidanzata di papà ha raccolto davanti al video 2.007.000 spettatori pari al 7.83%% di share. Su Rai2 Made in sud ha registrato 2.115.000 spettatori con l’8.88%. Su Italia1 CSI: Scena del crimine ha raccolto 1.771.000 spettatori (6.59%). Su Rai3 Ballarò ha raccolto davanti al video 1.549.000 spettatori con il 6.63% di share (presentazione al 5.22%). Su Rete 4 Rambo totalizza 2.066.000 spettatori (7.80%). Su La7 diMartedì è stato visto da 752.000 spettatori con il 3.48% di share: non serve neanche Crozza, ieri comunque un po' sottotono. Su Cielo l’ottavo episodio della terza stagione di MasterChef Italia è stato seguito da 587.378 spettatori con il 2.42% di share.
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mercoledì 24 settembre 2014
BALLARO', ascolti quasi dimezzati. Sale Floris
| Massimo Giannini |
Salgono invece su La7 gli ascolti per Di Martedì di Giovanni Floris, passato dai 755 mila spettatori e il 3,47% della prima puntata ai 967 mila spettatori di ieri sera con il 4,23% di share.
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martedì 2 settembre 2014
FLORIS a La7con "di Martedì" e Crozza e Pagnoncelli sfida Ballarò di Giannini
ROMA - Una valanga di talk show ai blocchi di partenza, pronti ad invadere i palinsesti e le serate degli italiani e a contendersi ospiti, interviste, esclusive. Il 16 settembre i riflettori si accendono in prima serata sulla sfida più attesa: il nuovo Ballarò di Giannini, con meno studio, più servizi, inviati e inchieste, contro diMartedì di Floris, che punta a rinnovare l'impianto del talk, ma non rinuncia alla copertina di Maurizio Crozza e ai sondaggi di Nando Pagnoncelli.
"Siamo una trasmissione nuova che riparte dai punti fermi di Ballarò, ma questo non vuol dire che sarà una fotocopia. C'è tanta voglia di ripartire da zero e mettere in pratica nuove idee". Così Giovanni Floris nel corso della presentazione dei nuovi programmi che condurrà su La7: 'diMartedì' al via dal 16 settembre e 'diciannovEquaranta', in diretta dal lunedì al venerdì alle 19.40 dall'8 settembre. "Partiamo dai capisaldi di Ballarò - ha proseguito il conduttore - perché riteniamo che Nando Pagnoncelli sia il sondaggista più autorevole in circolazione e riproporremo la copertina di Maurizio Crozza perché pensiamo che sia il meglio in fatto di satira". "Abbiamo scelto questi titoli perché vogliamo dare subito l'idea di concretezza - ha spiegato Floris -: nella striscia quotidiana lavoreremo sulla notizia del giorno per 15-18 minuti, anche in questo caso con un sondaggio di Pagnoncelli. La rete ci ha dato fiducia per un progetto di cinque anni, molto lungo. Serve un impegno molto forte, ma anche la possibilità di poterci sviluppare nel tempo". Sugli obiettivi di share, il giornalista ha sostenuto che "ogni passo avanti nel corso della stagione è gradito, ma nella mia mente i bilanci si faranno solo a fine stagione".
giovedì 7 agosto 2014
FLORIS-GIANNINI, sfida dal 16 settembre tra La7 e Rai3. All'ex direttore di Repubblica cachet da 450mila euro annui
| Floris e Giannini |
ROMA - Sarà una delle sfide più attese della stagione tv, combattuta a colpi di ospiti e di share, tra inviati sul campo, caccia all'esclusiva e occhio ai social network. Massimo Giannini a Ballarò, padrone di casa nel salotto di cui è stato un habitué, contro Giovanni Floris 'transfuga' su La7.
Entrambi - con ogni probabilità - in onda dal 16 settembre, il primo impegnato in questi giorni a dare una sua impronta all'approfondimento del martedì, punto di forza del palinsesto di Rai3, che non cambierà nome, il secondo a plasmare la sua nuova creatura, alla conquista di un pubblico diverso puntando anche a ritrovare il 'suo'. Top secret il titolo: sfumata l'ipotesi 'Abracadabra', Floris - stando ai rumors - potrebbe accendere un 'Radar' su La7. Quel che è certo è che a fare da copertina al programma saranno le incursioni cult di Maurizio Crozza.
"Dopo 28 anni straordinari a 'Repubblica', di cui 10 anni da vicedirettore, ho pensato che fosse davvero il momento di rimettersi in gioco", dice all'ANSA Giannini, che approda in Rai con un contratto biennale. "Ballarò è una magnifica scommessa, che riflette fino in fondo la mia idea di giornalismo: l'analisi e l'approfondimento, ma sempre a partire dai fatti, dai numeri, e soprattutto dalle notizie". Dunque meno parole e più fatti, con gli inviati sempre sul campo, alla ricerca di notizie ed esclusive, spazio ai social network, massima attenzione all'economia, mentre lo studio proverà a sfuggire ai rituali delle liti tra gli ospiti di turno.
Obiettivo, realizzare un programma dalla forte identità politica. Bocche cucite sul compenso: indiscrezioni non confermate parlano di
. Si tratta in ogni caso di una cifra inferiore - fanno notare fonti di Viale Mazzini - rispetto a quella percepita da Floris (650 mila euro all'anno). L'Usigrai, che con il segretario Vittorio di Trapani ieri ha protestato per l'arrivo di un esterno a Viale Mazzini in epoca di spending review, oggi torna a incalzare il direttore generale Luigi Gubitosi: "Deve fare chiarezza sui contenuti precisi dell'accordo contrattuale: serve la massima trasparenza, non ci si può trincerare dietro il presunto segreto industriale".
giovedì 10 luglio 2014
Urbano Cairo conferma: Floris a La7, il martedì e ogni sera prima del Tg. Per 5 anni
MILANO - ''Non era così scontato, oggi è ufficiale: abbiamo siglato un accordo con Floris che da settembre sarà un volto e un conduttore di La7": lo ha annunciato l'editore Urbano Cairo presentando a Milano i palinsesti 2014-2015 di La7. Floris condurrà la prima serata del martedì e una striscia quotidiana prima del Tg di Mentana.
"Se Floris ha scelto La7 - ha detto Cairo - è perché abbiamo immaginato insieme un rapporto molto lungo di 5 anni. Non scendo in polemica con la Rai, se perdi un carico come Floris c'è amarezza e - ha aggiunto - cerchi responsabilità che poi non sono reali''. Cairo ha spiegato che Floris condurrà un programma di prima serata il martedì, con una copertina curata da Maurizio Crozza così come accadeva a 'Ballarò' su Rai 3, e che avrà anche una striscia quotidiana prima del Tg serale condotto da Mentana, intorno alle 19.40. "Quando ho visto che voleva una striscia quotidiana intorno alle 19.40 - ha proseguito l'editore - ho detto 'benissimo', anche perché con Mentana si è sempre detto di trovare qualcosa che potesse dare al Tg, che parte dal 3%, un piedistallo più alto".
"Se già Mentana arrivava al 7%, se parte già al 4, 5 o 6% potrebbe arrivare all'8, 9 o al 10%, un risultato che si andrebbe a riverberare - ha ipotizzato Cairo - su tutta la serata". L'arrivo di Floris per Cairo è anche la soluzione al problema del martedì sera: "era una giornata difficile perché era appannaggio di 'Ballarò", oggi - ha sottolineato - abbiamo la fortuna di poter avere Floris con noi ed è un fatto di grandissima importanza".Per ora un titolo per la nuova trasmissione di prima serata condotto da Floris, che dovrebbe partire a settembre - così come la striscia quotidiana sul fatto del giorno - nella fascia 21.15-24, ancora non c'è, ma il conduttore "sta pensando a come presentare un programma innovativo, fresco, sulle notizie che interessi la gente". Confermata la copertina di Crozza, non è invece detto che con Floris resti la squadra di Ballarò ("non lo darei per scontato").
Non tre ma cinque anni di contratto con La7: si parlava di un contratto da 4 milioni di euro per Floris, sono diventati 6,5 milioni? "Bella domanda - risponde sorridendo Cairo - ma non posso rispondere, è
una cosa riservata, se vuole lo dice Floris".
una cosa riservata, se vuole lo dice Floris".
Restano confermati i conduttori di punta della rete, quelli che, insieme a Floris, saranno protagonisti del prime time, la fascia più considerata da Cairo perché quella di maggior ascolto. "Non ci sono posti in piedi" ha sottolineato l'editore,elencando i protagonisti della settimana, con il lunedì affidato a 'Piazza pulita' di Riccardo Formigli, il martedì di Floris, il mercoledì in rosa - con una staffetta al femminile composta da Daria Bignardi e le sue 'invasioni barbariche', Giulia Innocenzi con 'Announo', Myrta Merlino con 'L'aria che tira' e la decima stagione di 'Grey's anatomy' - il giovedì presidiato da 'Servizio Pubblico' di Michele Santoro, il venerdì saldamente nelle mani di Maurizio Crozza, il sabato dedicato alla fiction (le indagini del commissario Maigret) e la domenica, molto probabilmente, occupata da 'La gabbia' di Gianluigi Paragone.
venerdì 4 luglio 2014
Floris lascia Ballarò e va a La7
ROMA - Giovanni Floris lascia la Rai, dopo dodici anni di conduzione di Ballarò e dopo un proficua esperienza quasi ventennale in Azienda. Lo comunica Viale Mazzini. La Rai, nel ringraziarlo per il lavoro svolto, gli porge i migliori auguri per il suo futuro professionale.
"Rimettersi in gioco è salutare e giusto". E' questo il senso di una dichiarazione all'Ansa di Giovanni Floris dopo la conclusione del suo rapporto con la Rai. Il conduttore, però, tiene a precisare: "Ringrazio la rai e Ballarò cui devo tutto, perché in questi lunghi anni mi hanno formato e dato fiducia".
Potrebbe essere La7 la futura destinazione di Giovanni Floris. L'ormai ex conduttore di Ballarò avrebbe rotto oggi le trattative con la Rai, ma già da un paio di settimane la strada del rinnovo appariva in salita proprio alla luce di una offerta decisamente superiore da parte della rete di Urbano Cairo. La tv pubblica, infatti, pur essendo pronta a venire incontro alle richieste del giornalista sul piano editoriale (allungamento del programma fino a mezzanotte e striscia quotidiana su Rai3), non era disposta ad accettare le pretese economiche, rimanendo ferma sul compenso precedente di circa 1,8 milioni in tre anni.
Secondo le voci che circolano a Viale Mazzini, da La7 sarebbe arrivata invece un'offerta di 4 milioni in tre anni. In un primo momento si era parlato di una trattativa con Mediaset, smentita però due giorni fa, alla presentazione dei palinsesti, dal vicepresidente Pier Silvio Berlusconi. E' possibile a questo punto che La7 annunci l'arrivo di Floris alla presentazione dei palinsesti il 10 luglio a Milano. Quanto al prossimo conduttore di Ballarò, il direttore di Rai3 Andrea Vianello è impegnato nella ricerca del successore ed è possibile che punti ad un nome esterno. A Viale Mazzini, al momento, danno però in pole position un interno: il conduttore di Agorà, Gerardo Greco.
Mentana, Floris a La7? Accordo non ancora chiuso - "Gira da mezz'ora la notizia ufficializzata dalla Rai che Floris lascia Viale Mazzini e tutti telefonano per chiedere se verrà a La7. Non ci sono certezze per quello che abbiamo potuto capire, cercando di informarci". Così il direttore del TgLa7, Enrico Mentana, in apertura dell'edizione serale di ieri. "Non c'e' un accordo concluso", ha aggiunto poi Mentana leggendo il titolo: "Floris arriva da noi? Accordo non ancora chiuso. Alè!". La rete, intanto, fa sapere che non intende commentare le indiscrezioni.
mercoledì 14 maggio 2014
Scontro Renzi-Floris. E il premier insiste: il futuro arriverà anche in Rai
ROMA - "Niente paura. Il futuro arriverà anche alla Rai. Senza ordini dei partiti". Nessun passo indietro di Matteo Renzi dopo il battibecco andato in scena a Ballarò con il conduttore, Giovanni Floris. Su Twitter il premier lascia infatti intendere che i tagli previsti dalla spending review per viale Mazzini non sono negoziabili. Il botta e risposta era sorto proprio su questo punto: "Non teme di avvantaggiare la concorrenza?", aveva chiesto Floris. Renzi ha ribattuto: "Anche la Rai deve partecipare ai sacrifici, tocca anche a voi. Per vent'anni c'è stato un duopolio fuori luogo, senza apertura, ora invece ci sono altre tv. Se fossi un dirigente Rai mi preoccuperei di portare l'azienda nel terzo millennio".
Nessuna ingerenza nella gestione dell'azienda: "Io non ho mai incontrato né il presidente della Rai, né l'amministratore delegato. Voglio che sia di tutti e non dei partiti, perciò non metterò mai bocca su palinsesti, conduttori e direttori. Ma anche la Rai deve fare la sua parte in questa operazione di redistribuzione", ha aggiunto il premier.
Nessuna ingerenza nella gestione dell'azienda: "Io non ho mai incontrato né il presidente della Rai, né l'amministratore delegato. Voglio che sia di tutti e non dei partiti, perciò non metterò mai bocca su palinsesti, conduttori e direttori. Ma anche la Rai deve fare la sua parte in questa operazione di redistribuzione", ha aggiunto il premier.
Nel mirino Rai Ways e sedi regionali: il piano del governo per ridurre i costi in Rai prevede almeno due interventi: "La Rai può vendere Rai Way (la società proprietaria della rete di trasmissione e diffusione del segnale, ndr) ed eliminare sprechi clamorosi nelle venti sedi regionali", ha detto il premier.
"E' stata una discussione un pochino accesa, uno scontro violento sulla Rai ma bene, io mi sono divertito". Matteo Renzi, al termine della registrazione del programma, si è così rivolto al direttore di Libero, Maurizio Belpietro, incontrato per caso a via Teulada.
"E' stata una discussione un pochino accesa, uno scontro violento sulla Rai ma bene, io mi sono divertito". Matteo Renzi, al termine della registrazione del programma, si è così rivolto al direttore di Libero, Maurizio Belpietro, incontrato per caso a via Teulada.
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