lunedì 13 agosto 2012

Hotel last minute? A Ferragosto vince il web



 

Smartphone
    Computer
       Agenzia
           Hotel
Stati Uniti
22%
69%
2%
7%
Germania
16%
66%
6%
12%
Regno Unito
13%
81%
3%
4%
Norvegia
13%
80%
3%
5%
Francia
13%
70%
4%
14%
Italia
10%
79%
4%
7%
Spagna
9%
71%
9%
11%
Grecia
4%
65%
6%
25%
Turchia
3%
72%
11%
14%

Il motore di ricerca hotel trivago.it ha condotto per ferragosto un sondaggio per capire come i turisti del web prenotano l’albergo last minute. Tra i viaggiatori del mondo, italiani compresi, Internet è il mezzo preferito per trovare l’hotel ideale al miglior prezzo in occasione del grande esodo estivo. 

 MILANO – Il giorno più caldo dell’anno è alle porte: per chi non avesse ancora prenotato il proprio hotel in vista di ferragosto, c’è ancora tempo per non perdere la migliore offerta last minute. Per questo il comparatore di prezzi hotel trivago.it ha chiesto a 3500 suoi utenti (italiani, americani, tedeschi, inglesi, norvegesi, francesi, spagnoli, greci e turchi) come cercano un albergo all’ultimo minuto: via smarthpone o computer, in agenzia o chiamando direttamente l’hotel. I risultati parlano chiaro: mentre solo il 5 per cento si rivolge a un’agenzia di viaggi e l’11 per cento prenota telefonando in albergo,  ben l’84 per cento si affida al web (l’11 per cento attraverso le app di uno smartphone e il 73 per cento utilizzando un computer).

Anche tra i turisti italiani spopola Internet con una percentuale pari all’89 per cento: nel nostro paese il 10 per cento prenota via smartphone ma la maggioranza, cioè il 79 per cento, usa il pc di casa. In affanno le agenzie di viaggio che totalizzano soltanto il 4 per cento dei voti. Il 7 per cento ha dichiararo invece di rivolgersi direttamente all’hotel dove vorrebbe soggiornare.

All’estero la tendenza è leggermente diversa a seconda delle destinazioni: mentre negli Stati Uniti c’è un boom nell’utilizzo dello smartphone (22 per cento), in Grecia e Turchia la percentuale scende rispettivamente al 4 e 3 per cento. A metà classifica si posizionano invece Germania (16 per cento), Regno Unito, Norvegia e Francia (13 per cento). Altissime le percentuali di utilizzo del computer per prenotare un albergo last minute nel Regno Unito (81 per cento) e in Norvegia (80 per cento).

“I risultati del sondaggio confermano quelle che sono le nostre rilevazioni – commenta i dati Giulia Eremita, Country manager per l’Italia – ovvero, si assiste peril mercato italiano ad una crescita dell’utilizzo degli smartphone per la prima fase di ricerca dell’Hotel; per il quale, il mobile device rappresenta oltre il 10% del traffico al sito. Mentre lo step finale, la fase prenotazione, avviene prevalentemente da postazione desktop dove si è più sicuri in fase di transazione con carta di credito e anche la visibilità delle informazioni sulla struttura (foto, recensioni) è più chiara e di maggiore supporto nella fase di acquisto”.

Riprotetti gratis i passeggeri di un aereo WindJet, dalla società dell’aeroporto di Catania che lo aveva fatto sequestrare


CATANIA - Sono stati riprotetti gratis i passeggeri di Wind Jet che avrebbero dovuto volare con l'aeromobile sequestrato sabato nell'aerporto di Catania dall'autorita' su giudiziaria su istanza della Sac, la societa' di gestione dello scalo di Fontanarossa. A pagare i biglietti sui voli di altre compagnie e' stata la stessa Sac, come rende noto il suo presidente, Gaetano Mancini. "Siamo intervenuti a tutela della SAC, dei suoi lavoratori e degli investimenti che l'azienda e' chiamata ad effettuare", ha detto Mancini spiegando le ragioni del sequestro. L'aeromobile sequestrato, ora fermo sul piazzale della Sac, non appartiene a Wind Jet ma a un 'lessor', cioe' ad una societa' di leasing con sede extra Ue. La sua partenza "avrebbe quindi causato la probabile perdita per Sac della possibilita' di recuperare il proprio legittimo credito", ha sottolineato Mancini, e ha puntualizzato che "l'operazione non ha prodotto alcun disagio ai passeggeri, in quanto Sac ha provveduto a riproteggere a proprie spese tutti passeggeri che avrebbero dovuto viaggiare con quell'aeromobile per recarsi a Verona e quelli che, subito dopo, dovevano venire con lo stesso aeromobile da Verona a Catania".

domenica 12 agosto 2012

Emergenza WindJet: 200 israeliani bloccati a Fiumicino da 18 ore


ROMA - Prosegue l'emergenza Windjet a Fiumicino dopo il blocco dell'operatività della compagnia aerea. Duecento turisti israeliani che dovevano tornare a Tel Aviv sono bloccati in aeroporto da diciotto ore. Secondo quanto si apprende, finora hanno ricevuto una buona assistenza dal personale dello scalo, ma la situazione comincia a diventare pesante e i turisti sono impazienti di rientrare.
Hanno trascorso la notte dormendo su giacigli di fortuna, sui pavimenti e sulle poltrone dell'aeroporto. Ad assisterli la società di gestione dello scalo e le forze dell'ordine. Tra i turisti bloccati ci sono anche diversi bambini. 
La compagnia low cost, dopo l'interruzione delle trattative con Alitalia, ha deciso di sospendere l'operativita' in tutti gli scali. Sarebbero sorti anche problemi per l'approvvigionamento del carburante. Alcuni mezzi sarebbero già stati riconsegnati alle societa' di leasing in Irlanda.

Alitalia, Meridiana e altre compagnie hanno intanto predisposto un piano d'emergenza, con un vero e proprio ponte aereo, soprattutto notturno, per tutelare i passeggeri. L'Enac ha fatto sapere che la rimodulazione dei voli è stata fatta in modo tale che venga garantita la riprotezione dei passeggeri in possesso di biglietti WindJet, mentre il programma dei voli dei prossimi giorni sarà pubblicato e aggiornato sia sul proprio sito sia su quello della compagnia siciliana. I voli di riprotezione sulle tratte nazionali avranno un sovrapprezzo di massimo 80 euro.
EasyJet, come anche altre compagnie, ha deciso di mettere a disposizione dei passeggeri di Wind Jet, il cui volo sia stato cancellato, una tariffa fissa o agevolata per volare da oggi, domenica 12 fino a venerdì 17 agosto incluso. Il prezzo è di 75 euro a tratta. Ne potranno usufruire coloro che hanno biglietti per le tratte Milano-Palermo, Milano-Catania e Roma-Palermo (e viceversa). Tutti i possessori di un biglietto Wind Jet potranno chiamare il call centre easyJet in lingua italiana al numero 199 201 840 o in lingua inglese al numero 0044 843 104 5454

sabato 11 agosto 2012

WindJet, stop ai voli da mezzanotte

PALERMO - Stop ai voli Windjet a partire dalla mezzanotte. La compagnia low cost, dopo l'interruzione delle trattative con Alitalia, ha deciso di sospendere l'operativita' in tutti gli scali.Sarebbero sorti anche problemi per l'approvvigionamento del carburante. Alcuni mezzi sarebbero gia' stati riconsegnati alle societa' di leasing,in Irlanda.
Fonti Enac confermano lo stop ai voli, precisando che si tratta di una decisione della compagnia aerea. In ansia i 500 dipendenti.

WindJet e Alitalia convocate martedì dal ministro Passera

ROMA - Wind Jet e Alitalia convocate martedì 14al ministero dello Sviluppo economico per un confronto sulla trattativa fallita tra le due compagnie. L'unità per la gestione delle vertenze aziendali, su indicazione del ministro Corrado Passera, ha convocato infatti Wind Jet e Alitalia "per fare il punto sull'improvvisa e inaspettata interruzione di una trattativa rispetto alla quale il governo aveva ricevuto informazioni di un esito positivo".

I tecnici del ministero, aggiunge via Veneto, "sono in costante contatto con l'Enac, allo scopo di ricercare e supportare soluzioni adeguate per i passeggeri in difficoltà a causa dello stop della trattativa".

"Sono 300mila i passeggeri a rischio, la preoccupazione c'è ma si cerca un rimedio" ha detto oggi il presidente dell'Enac, Vito Riggio, parlando della vicenda Wind Jet, il giorno dopo il fallimento della trattativa con Alitalia. "Abbiamo istituito un'unità di crisi - ha spiegato - e stiamo sondando la disponibilità degli altri vettori di sostituire, con un sovraprezzo al netto delle tasse aeroportuali" i voli cancellati". "Se avessimo chiuso questa compagnia - ha dichiarato - avremmo pregiudicato la possibilità di un accordo. Le compagnie le teniamo aperte finchè c'è la possibilità di una trattativa realistica. Tra l'altro l'accordo con Alitalia era già stato firmato. Se chiudessimo tutte le compagnie quando sono in difficoltà non faremmo un buon servizio ai passeggeri, che in questo caso hanno continuato a viaggiare nonostante le difficoltà".

L'Enac: 300mila passeggeri WindJet rischiano di restare a terra

Vito Riggio, presidente Enac

ROMA - Trecentomila passeggeri che hanno prenotato un volo WindJet fino a fine ottobre rischiano di restare a terra, se non si trova una soluzione a breve. Il dato è stato reso noto dal Presidente Enac, Vito Riggio. "Anche Windjet sa bene di non potere fare fronte agli impegni assunti - ha spiegato - e questa è una cosa molto grave, sia dal punto di vista industriale, per le 500 persone che ci lavorano, sia per i collegamenti Nord-Sud. E' chiaro che faremo passare intanto agosto e poi si vedrà - ha spiegato - sono i passeggeri che si trovano in difficoltà e noi stiamo cercando di riproteggerli con il massimo sforzo possibile perché non siamo una società che gestisce aerei ma un ente di controllo, ma avendo anche nella missione la tutela dei diritti del passeggero lo stiamo facendo".

Parlando ancora di WindJet, Riggio aggiunge: "sarebbe stato meglio chiudere ad aprile, ora diciamo ad Alitalia: visto che hanno tenuto aperta la trattativa fino ad agosto, adesso si faccia carico di un problema che anche l'Alitalia ha creato".

"Quello che sta succedendo dimostra ciò che avevo detto a maggio - conclude - cioè che il sistema dell'aviazione civile italiana sta subendo una forte concorrenza delle low cost irlandesi e inglesi da un lato e dall'altro tutto il sistema europeo è sotto schiaffo. In queste condizioni la situazione diventa drammatica".

Fallisce l'intergazione con Alitalia, WindJet a terra



ROMA - Fallisce l'integrazione tra Windjet e Alitalia. La licenza potrebbe essere riconsegnata già oggi, con l'Enac che attenderà fino a lunedì per sospenderla.
La comunicazione ufficiale arriva con una lunga nota di Alitalia che rifà puntigliosamente la storia della vicenda, caricando le responsabilità del fallimento sulla compagna catanese ch a questo punto cesserà la sua attività. Eccola
  "A seguito delle dichiarazioni odierne da parte dell'Amministratore Delegato di WindJet, dalle quali e' evidente la volontà della compagnia catanese di non rispettare le condizioni sottoscritte negli accordi del 2 e 3 agosto scorsi, Alitalia informa che non vi e' più spazio per ulteriori trattative con WindJet per l'acquisizione del vettore catanese". Alitalia sottolinea che, "nonostante la sua volonta' di realizzare l'operazione, WindJet non è mai riuscita a rispettare le date e gli obblighi derivanti dai vari accordi firmati con Alitalia, conferendo così all'operazione un profilo di rischio assolutamente imprevedibile ed inaccettabile nell'ottica di una gestione seria e responsabile".
  Il 13 aprile, ricorda Alitalia, era stato firmato il contratto preliminare per l'acquisizione che prevedeva una scadenza al 29 giugno. "Gia' in questa data - si legge nella nota di Alitalia - WindJet non aveva fornito la maggior parte della documentazione sulla situazione patrimoniale e bilancistica, sull'indebitamento e sui rapporti con le società proprietarie degli aeromobili, documentazione necessaria a concretizzare l'accordo in base ad una valutazione chiara del valore della societa' catanese. La mancanza di questa documentazione rendeva l'acquisizione di WindJet molto piu' rischiosa per Alitalia dal punto di vista del debito da assumersi". Cio' nonostante, Alitalia "si era impegnata per settimane in una difficile rinegoziazione dell'accordo, reso ancora più complicato da una decisione dell'Antitrust arrivata tardivamente ed estremamente penalizzante per Alitalia".
  Un nuovo accordo, basato sull'assunzione da parte di Alitalia di maggiori rischi a fronte di maggiori garanzie bancarie, era stato approvato il 7 agosto scorso dal Comitato Esecutivo di Alitalia, convocato al solo scopo di approvare le nuove condizioni di accordo concordate con WindJet.
  "WindJet - prosegue la cronistoria diffusa da Alitalia - ha comunicato ad Alitalia il 9 agosto di non essere in grado di adempiere agli obblighi derivanti da quel nuovo contratto e anzi di volerlo rimettere in discussione ancora una volta, richiedendo ad Alitalia di firmare senza avere piena visibilità della sostenibilità finanziaria ed operativa dell'operazione. In particolare, nonostante le continue richieste da parte di Alitalia, non sono mai state fornite evidenze circa la copertura da parte di WindJet di alcune specifiche obbligazioni contrattuali ed economiche in essere nei confronti del fornitore della manutenzione dei motori e di uno dei proprietari degli aerei".
  "L'assenza di copertura di tali obblighi nei confronti delle parti avrebbe comportato per Alitalia un maggior costo di oltre 10 milioni di euro da sostenere al termine della revisione dei motori ed al momento della restituzione degli aerei a fine leasing", spiega ancora Alitalia.
  L'operazione prevedeva l'acquisto da parte di Alitalia di una newco appositamente costituita a cui WindJet avrebbe conferito il ramo d'azienda funzionale all'esercizio dell'attività di linea a fronte di un'importante assunzione di debito da parte di Alitalia.
  Negli ultimi giorni Alitalia "ha comunque continuato a lavorare con impegno a favore del raggiungimento di un accordo, con l'obiettivo di garantire e tutelare gli interessi dei passeggeri di WindJet, soprattutto in un periodo di grande traffico come quello estivo, ma anche dei lavoratori e dell'indotto della compagnia catanese, oltre che del territorio siciliano".
  A questa complicata situazione - si ricorda - si era aggiunta la decisione Antitrust, "arrivata oltre i tempi auspicati e molto penalizzante". "A seguito dell'apertura dell'istruttoria per posizione dominante, Alitalia aveva inizialmente proposto ad Antitrust di rinunciare agli slot di WindJet su Milano Linate. Nei giorni immediatamente precedenti la decisione Antitrust, e' emerso che WindJet non era proprietaria degli slot in cui operava sulla tratta Catania - Linate, cosa di cui le autorità aeree erano invece da sempre a conoscenza. Antitrust ha quindi chiesto ad Alitalia di cedere slot del proprio portafoglio a fronte di slot WindJet di fatto inesistenti. A seguito della decisione dell'Antitrust, Alitalia oltre a non acquisire nuovi slot sulla Catania - Linate, avrebbe perso slot che aveva prima dell'inizio dell'operazione.
  Alla fine dell'operazione si sarebbe creata per Alitalia una situazione più' svantaggiosa di quella iniziale". Stando sempre alla nota, "la decisione Antitrust aveva comportato un peggioramento delle sinergie attese, nell'ordine di 20 milioni di euro il primo anno e 30 milioni di euro il secondo anno. Nonostante tutto questo, Alitalia ha proseguito le trattative".
  "Ultimo tassello necessario all'acquisizione - conclude Alitalia - era la certificazione dello stato della flotta, necessaria alla valutazione di WindJet. Che pero' non e' mai arrivata".
  Di seguito, la cronologia degli eventi: - 25 gennaio 2012: Il Consiglio di Amministrazione di Alitalia da' il via libera al processo finalizzato a conseguire un'integrazione con la compagnia WindJet, sulla base dei contenuti di un memorandum of understanding sottoscritto dalle due societa' il 20 gennaio. - 13 aprile 2012: viene firmato il contratto per l'acquisizione, da parte del Gruppo Alitalia, di attivita' della compagnia WindJet relative al trasporto passeggeri di linea. L'operazione e' subordinata al buon esito di una serie di condizioni, di mercato e normative, individuate nel contratto. Tra queste, in particolare: l'autorizzazione da parte dell'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato e il pronunciamento da parte dell'ENAC per gli aspetti di competenza e una serie di certificazioni che permettano la definizione del valore dell'azienda. - Al 29 giugno 2012, data entro la quale l'operazione doveva essere conclusa, l'accordo non era stato ancora raggiunto a causa della mancata realizzazione di condizioni sospensive da parte di WindJet riguardanti la situazione patrimoniale e bilancistica, l'indebitamento e i rapporti con le societa' proprietarie degli aeromobili. - Alla mancanza di queste condizioni, il 18 luglio 2012 si e' aggiunta la decisione Antitrust, arrivata oltre i tempi auspicati e molto penalizzante. L'Antitrust ha autorizzato l'operazione, subordinandola pero' alla cessione di 5 coppie di slot (fasce orarie di decollo e di atterraggio) sulle rotte Catania - Milano Linate, Palermo - Milano Linate e Catania - Roma Fiumicino. La decisione dell'Antitrust ha modificato in modo sostanziale il profilo dell'operazione. - E' stato quindi aperto un tavolo negoziale che tra il 2 e il 3 agosto 2012 ha raggiunto un nuovo accordo a seguito del quale, il 7 agosto, si e' riunito il Comitato Esecutivo di Alitalia che ha dato mandato all'Amministratore Delegato per firmare il nuovo contratto, basato sull'assunzione da parte di Alitalia di maggiori rischi a fronte di maggiori garanzie bancarie, una volta arrivata la documentazione mancante.
  - 9 agosto 2012, WindJet ha inviato ad Alitalia una lettera in cui conferma di non essere in possesso della documentazione necessaria a chiudere l'operazione e rimette in discussione gli accordi gia' raggiunti per continuare la trattativa.

venerdì 10 agosto 2012

Wind Jet cancella tutti i voli da e per Fiumicino e rischia di sprofondare


ROMA - Ancora caos per Wind Jet. La compagnia siciliana, riferiscono fonti aeroportuali, ha cancellato tutti i voli programmati da e per Fiumicino (4 arrivi e 4 partenze da e per Catania e Palermo). Per far fronte all'emergenza, aggiungono le fonti, Alitalia sta riproteggendo i passeggeri e ha aggiunto due voli charter al suo operativo.


Oltre 460 i passeggeri coinvolti, per la maggior parte dei quali sono stati allestiti voli speciali dell'Alitalia. Sul volo AZ4001, decollato alle 9.41 per Catania sono stati infatti imbarcati i 164 passeggeri del volo soppresso IV563 delle 8.35.
Altri 165 passeggeri del secondo volo cancellato della Windjet delle 12.55 (IV565) e diretto sempre nel capoluogo siciliano, sono partiti alle 13.55 con un altro volo speciale Alitalia, l'AZ4003. Restano ancora a terra i 75 passeggeri del volo IV247 delle 8.40 diretti a Palermo e i 59 passeggeri del volo IV567 per Catania delle 17.40 per i quali si sta studiando una soluzione alternativa. Sui monitor dell'aeroporto vengono intanto segnalati con un ritardo in partenza di oltre 90 minuti due voli di questa sera diretti a Palermo, l'IV241 delle 22.50 slittato all'1.35, e Catania, l'IV569 delle 23.55 rischedulato all'1.20.

Intanto prosegue la trattativa per l'acquisizione di Wind Jet da parte di Alitalia. Le difficoltà ancora da risolvere riguardano la documentazione relativa alla certificazione di manutenzione. La situazione potrebbe sbloccarsi nelle prossime ore. La vendita ad Alitalia, come ha chiesto nei giorni scorsi il presidente dell'Enac, Vito Riggio, è l'unica possibilità per la salvezza del vettore isolano.

Il vettore è infatti alle prese con una forte crisi di liquidità che sta provocando ritardi e cancellazioni dei voli. 

giovedì 9 agosto 2012

Francia: obbligo di etilometro a bordo. Australia, non guidare con il braccio fuori dal finestrini


 Svizzera, obbligo di occhiali da vista di scorta a bordo. Cipro, vietato bere. Spagna, niente infradito, guidando. Sono alcune delle tante regole dei codici stradali che occorre conoscere, mettendosi in viaggio in auto

Un segnale stradale "particolare" in Australia

Ogni paese che visitate ha ovviamente il suo codice stradale, con le proprie e particolari norme, e mettersi alla guida all'estero può riservare delle vere e proprie sorprese, talora bizzarre. Ne dà conto il sito ilturista.info. Eccone alcune
Partiamo subito con una novità in Europa: in Francia una nuova legge obbliga tutti ad avere a bordo auto un etilometro. Coloro che ad un controllo ne risultano sprovvisti, rischiano una multa di 11 euro. Fortunatamente per queste vacanze estive, con molti italiani che viaggiano sulle strade francesi, vale ancora un periodo transitorio, e quindi si possono fare deroghe, ma non oltre il 1° novembre 2012.
In Australia è contro la legge guidare con il braccio, o qualsiasi altra parte del corpo, al di fuori della vettura: in Thailandiadove una legge vieta agli uomini a guidare a torso nudo. 
Se invece vi trovate in Bulgaria dovete tenere conto che i conducenti sono obbligati a portare sempre con loro un estintore in auto. Per quanto riguarda la vista, una regola poco conosciuta è quella applicata in Svizzera: se avete l'obbligo di guida con lenti, dovrete mostrare ad un controllo che avete un paio di occhiali di scorta, pena sanzioni.
Se il cellulare è divenuto off limits in tutto il mondo,  anche il solo gesto di bere, anche solo un po' d'acqua, è illegale sull'isola di Cipro. In Grecia potreste invece essere sanzionati se sorpresi a fumare, durante la guida, mentre in Spgna, come del resto in Italia, è illegale guidare l'auto con calzature non adeguate, come le ciabatte infradito. Sempre in Spagna  è vietato lasciare borse libere sul sedile posteriore di una decappottabile.
Ricordiamo inoltre che in paesi come Croazia, Repubblica Ceca e Ungheria si può guidare solamente se non avete bevuto alcool (tolleranza zero), ma neanche un piccolo sorso, pena l'arresto. Se guidate in Svezia, ricordatevi di tenere accesi i fari.
Chiudiamo la rassegna con le classiche raccomandazioni nel caso di controlli di polizia in strada negli Stati Uniti: ricordiamo che, se fermati, non provate a scendere dall'auto, rischiate di essere presi a fucilate, ma anche senza arrivare a questi estremi, come minimo verrete sbattuti sul cofano e perquisiti in modo piuttosto rude. Si deve invece rimanere seduti in macchina, mani sul volante, in attesa di istruzioni da parte delle autorità. Non toglietevi la la cintura di sicurezza e non esibite i documenti prima che l'ufficiale arrivi al vostro finestrino. Inoltre ricordatevi che quando vi trovate nello stato dell’Indiana è illegale...sorpassare un cavallo!

mercoledì 8 agosto 2012

Ferragosto: Romagna, Campania e Puglia quasi esaurite, c'è posto in Sardegna e in Sicilia. Occhio ai prezzi



Località al mare
                        Prezzi Hotel
Disponibilità alberghiera
Capri
360 €
22%
Ischia
308 €
5%
Alassio
289 €
4%
Jesolo
238 €
2%
Otranto
235 €
12%
Taormina
234 €
30%
Lignano
226 €
4%
Vieste
215 €
9%
Riccione
207 €
3%
Viareggio
200 €
11%
Sorrento
192 €
21%
Tropea
174 €
27%
Olbia
167 €
32%
Alghero
165 €
16%
Gallipoli
157 €
8%
Rimini
157 €
10%
Fano
142 €
15%
Pescara
125 €
41%
Cagliari
88 €
28%
Palermo
81 €
57%

Eccole qui, dalla più cara alla più a buon mercato, venti località dove passare ferragosto e dove c'è ancora posto (o quasi). All’insegna del risparmio le regine del low cost sono Palermo e Cagliari, rispettivamente con un prezzo medio di 81 e 88 euro per soggiornare una notte in camera doppia nel giorno più caldo dell’anno. Lo dicono i dati dell’Osservatorio del motore di ricerca hotel trivago.it, secondo il quale le mete al mare invece più care si trovano in Campania: Capri (360 euro a notte) e Ischia (308 euro). 
Per quanto riguarda la disponibilità alberghiera a una settimana da ferragosto, si registra il quasi tutto esaurito a Jesolo (2 per cento di hotel ancora prenotabili), Riccione (3 per cento), Lignano Sabbiadoro (4 per cento), Ischia (5 per cento), Gallipoli (8 per cento) e Vieste (9 per cento). Dati che confermano il trend positivo di regioni al mare come l’Emilia Romagna con Rimini e Riccione a fare da traino, la Campania grazie alle numerose ricerche su Ischia, Sorrento e Capri, e la Puglia dove Gallipoli e Vieste fanno la parte del leone.
Ancora alta la disponibilità alberghiera in Sardegna: mentre ad Olbia si può prenotare il 32 per cento delle stanze, ad Alghero e a Cagliari è libero rispettivamente il 16 e 28 per cento delle strutture. Tra le località al mare più ricercate in Italia, stentano a decollare in vista di ferragosto Pescara (41 per cento di camere vuote), Palermo (57 per cento), Taormina (30 per cento) e Tropea (27 per cento).


martedì 7 agosto 2012

Rotto il depuratore: bagni vietati per tutto il giorno a S.Margherita Ligure


SANTA MARGHERITA LIGURE  - Niente bagni per tutto il giorno a Santa Margherita. Un guasto al depuratore ha costretto il sindaco Roberto De Marchi a vietare la balneazione nel tratto di mare compreso tra il Covo di Nord Est e il porto, dove si concentrano quasi tutte le spiagge della cittadina. Il guasto al depuratore, gia' riparato, ha provocato la fuoriuscita di liquami dall'impianto che insiste sul mare nel tratto per Portofino. Il divieto di balneazione dovrebbe rientrare domani.

Turisti: se volete fare gli Indiana Jones,potreste dover pagare il costo del recupero. Invito alla prudenza per i viaggi sul Mar Rosso


ROMA - Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, avverte i connazionali che si espongono a inutili rischi per imprudenza o inesperienza nei viaggi all'estero in Paesi non sicuri. "Negli ultimi otto mesi i sequestri sono quasi raddoppiati", ha ricordato Terzi sottolineando che la legge oramai prevede che la Farnesina possa chiedere il rimborso delle spese per riportare in Italia i turisti che si improvvisano "Indiana Jones".
Il ministro ricorda che per i viaggi all'estero "si impone grande prudenza e cautela. C'è un decreto legislativo, entrato in vigore a giugno dello scorso anno, che prevede che il ministero degli Esteri possa chiedere il rimborso delle spese sostenute da persone che si espongono inutilmente a questo tipo di rischi, il rimborso di tutte le spese affrontate per riportarli in Italia".
Ovviamente la normativa distingue tra i turisti fai-da-te e gli operatori umanitari o chi per lavoro è costretto a viaggiare in Paesi nei quali essere occidentali rappresenta un pericolo. 
 Nelle zone del Mar Rosso come Sharm El Sheikh, Marsa Alam e Hurgada "si registrano purtroppo nuove tensioni, turbolenze e elementi di pericolosità con la presenza di tribù beduine, diventate particolarmente aggressive e responsabili di frequenti atti di intimidazione e violenza". Lo sottolinea la Farnesina in un aggiornamento del sito "Viaggiare sicuri" invitando gli italiani a "limitare le uscite dai villaggi turistici e alla "massima cautela" soprattutto in Nord Sinai dopo l'attacco di domenica.

lunedì 6 agosto 2012

Ultime ore per la compagnia aerea Windjet. O accordo con Alitalia o aerei a terra. E intanto grandi ritardi nei voli per la Sicilia



ROMA - Ancora ritardi per i voli Windjet, l'Enac dà tempo fino a mercoledì prima di fermare gli aerei: la compagnia siciliana non ha le risorse per continuare a operare. Corsa contro il tempo per chiudere un accordo con l'Alitalia.
Pesanti ritardi, ma voli al momento garantiti, tra gli scali di Venezia e Verona con Catania per Windjet. Dal 'Marco Polo' di Venezia, dopo i disagi di stamane verso Catania, è previsto il decollo del volo serale per la Sicilia. Il volo IV595 delle 22.05 è stato però spostato di tre ore a poco dopo l'una di notte. Per quanto riguarda il 'Catullo' di Verona il Windjet IV528 che doveva atterrare nel capoluogo scaligero alle 13.50 è giunto invece alle 15.39. Dal 'Catullo', invece, l'IV529 che da orario doveva decollare alle 14.30 è invece partito alle 16.10. 
In una nota dello scalo veronese è stato comunicato che in caso di cancellazione o gravi ritardi sui voli Verona-Catania e ritorno della compagnia aerea Windjet, è stata attivata con Meridiana fly Air Italy una tariffa speciale di 90 euro tutto incluso per volare sulla stessa rotta.
"Deadline a mercoledì prossimo per la comunicazione ufficiale di un accordo fra Alitalia e Windjet, altrimenti fermiamo gli aerei" della compagnia siciliana. Lo ha detto all'ANSA il presidente dell'Enac, Vito Riggio, spiegando che Windjet "non ha risorse economiche sufficienti per garantire l'attività" per i prossimi mesi.

sabato 4 agosto 2012

Trecento italiani bloccati in aeroporto a Marsa Alam (Mar Rosso). I beduini bloccavano la strada d’accesso. "Liberati" dopo 12 ore






IL CAIRO - E' rientrato l'allarme per i circa 300 turisti italiani che erano bloccati da ieri sera nell'aeroporto egiziano di Marsa Alam a causa di un blocco della strada di accesso allo scalo da parte di beduini: le autorità locali hanno negoziato lo sblocco della strada e, dopo un'attesa di circa 12 ore, gli italiani sono partiti in pullman verso la località di villeggiatura sul Mar Rosso.  
"La situazione si è sbloccata, stiamo andando in pullman verso la resort", ha detto all'ANSA il turista, Dario Auriemma, che era arrivato a Marsa Alam con la sua famiglia ieri sera alle 22:30, con un volto partito da Roma e organizzato da un tour operator. Sul blocco della strada che collega lo scalo alla città le informazioni sono ancora frammentate. Fonti della Farnesina parlano di una "manifestazione", ma non c'é una conferma ufficlae che a bloccare il traffico sia stato un gruppo di beduini. Secondo informazioni fornite sul posto dai rappresentati dei tour operator e riferite dal turista italiano, i beduini avrebbero bloccato la strada in segno di protesta contro la mancanza di beni di prima necessità, come l'acqua e la benzina. "Abbiamo trascorso la notte in aeroporto, siamo rimasti bloccati per 12 ore", ha proseguito il turista, spiegando che le autorità locali stanno lavorando alla riapertura dello scalo, che nel frattempo era stato chiuso. Durante la notte, ha aggiunto Auriemma, il gruppo di turisti - tutti italiani, arrivati con tre voli charter - tra i quali c'erano anche una quindicina di bambini, ha sofferto notevoli disagi, anche a causa della mancanza di cibo e acqua in aeroporto. I tour operator, ha infatti spiegato, sono dovuti uscire dall'aeroporto per comprare "bottigliette d'acqua, biscotti e pizzette. Hanno fatto un ottimo lavoro". Secondo le stime dell'Astoi, l'Associazione che riunisce i tour operator aderente a Confindustria, sono 8.500 gli italiani in partenza per Marsa Alam con viaggi organizzati. A questi vanno aggiunti i turisti che hanno deciso di partire per la località dell'Egitto con viaggi 'fai da te'. Secondo le stime Astoi, nella settimana dal 21 al 28 luglio sono stati 7.400 gli italiani che hanno soggiornato a Marsa Alam con viaggi organizzati, parte dei quali dunque sono in procinto di rientrare, altri prolungheranno invece il soggiorno di un'altra settimana.

venerdì 3 agosto 2012

Guardate i dieci migliori ristoranti sui tetti degli alberghi in tutto il mondo

D'accordo. TripAdvisor, il sito di recensioni di hotel e ristoranti, è nel mirino di albergatori e ristoratori: le recensioni, a volte, sono false e il sistema stesso si presta a distorsioni. Ma tant'è: milioni le leggono, milioni le scrivono. E così si può, ad esempio, scegliere i dieci migliori ristoranti sui tetti degli alberghi, quelli dove mangiare, vedere la città, assaporare il tramonto. I magnifici dieci li trovate qui di seguito,  con foto. La didascalia è una delle tante segnalazioni arrivate al sito.

1


Splendida vista in tutto il centro, specialmente al tramonto. Molto romantico… 

2

La vista è mozzafiato, un viaggio a Bangkok senza una visita al Sirocco sarebbe del tutto incompleto! 

3

ll ristorante sulla terrazza offre una bellissima vista del Mekong che separa Laos e Thailandia, e il personale è incredibilmente disponibile e 
molto cordiale. 

4

La terrazza è incredibile, perfetta per la prima colazione tutti i giorni. Bella vista sul fiume Corno d'Oro e la Città vecchia. La vista è impagabile. 

5

Il bar sul tetto ha una vista incredibile sulla piazza e il London Eye, un MUST se vi trovate lì!  Leggi tutte le recensioni

6

La vista migliore di Chicago dal bar con terrazza!  

7

Il bar sul tetto ha una delle migliori viste della skyline di New York in città. 

8

Comodi divani, buona musica, piatti condivisibili e bevande rendono il Rooftop Lounge un luogo perfetto per starci con gli amici dopo una lunga giornata in spiaggia

9

Ambiente elegante con buona musica commerciale, ottimi drink e fantastica vista di Hanoi.

10

Un ottimo posto per guardare il tramonto ... E anche il cibo è buono.

Incredibile: sulla spiaggia di Antigua, Caraibi, si può morire annegati in spiaggia bloccati dalle sabbie mobili. E’ accaduto a una donna inglese

La spiaggia del Jolly Beach Resort di Antigua, dove è avvenuta la tragedia

LONDRA - Poche ore dopo arrivano su un'isola caraibica, la madre di due bambini è annegata sulla spiaggia, intrappolata nelle sabbie mobili mentre guardava il tramonto.
Nicola Raybone, 33 anni,  inglese, era volata ad Antigua con il figlio di13 anni e la figlia di 11 per assistere al secondo matrimonio del padre in un resort a cinque stelle.
Aveva incontrato gli amici in uno dei bar e avevano chiacchierato insieme.
Quando il resto del gruppo aveva lasciato il locale per andare a cena, la donna aveva deciso di andare a guardare il tramonto dalla spiaggia.
Nicola Raybone
Mentre camminava verso il mare nei pressi del Jolly Beach Resort è finita nelle sabbie mobili che l’hanno bloccata..
Con il cielo sempre più scuro e le onde sempre più alte, ha cominciato a urlare, le sue grida terrorizzate sono state sentito ma per la mancanza di luce nessuno è riuscito a vedere dove è stata bloccata. E la marea è salita e Nicola ha fatto un’orribile e incredibile morte, affogata sulla spiaggia, vicino a un resort da 300 sterline a notte,
I sandali e il telefono cellulare della signora Raybone  sono stati scoperti nella zona bar dell'hotel e una caccia frenetica è stato lanciata da familiari, amici e personale dell'hotel.
Alla fine il suo corpo è stato trovato vicino alla costa nei pressi del lussuoso hotel sulla costa occidentale dell'isola. Non c’erano particolari avvertenze sulla spiaggia, anche  altri visitatori hanno segnalato problemi con le sabbie mobili.