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sabato 1 agosto 2015

Fatti della Vita/ FIUMICINO, l'Enac minaccia la sospensione di VUELING


ROMA, 1 agosto - Aut aut dell'Enac alla compagnia low cost Vueling che ha cancellato diversi voli dopo l'incendio dell'altro giorno a Fiumicino. Intanto la situzione sta comunque tornando alla normalità nello scalo romano e martedì il ministro dell'Infrastrutture Graziano Delrio ha convocato i vertici di Enac e Adr per un confronto. Delrio, in una intervista a 'Repubblica' ha attaccato alcune compagnie e sottolineato che i passeggeri sono stati in alcuni casi "tratattati come bestie".

L'avvertimento - Enac invita la Vueling a intervenire per risolvere i disservizi all'aeroporto di Fiumicino "pena la sospensione delle autorizzazioni a volare in Italia". Enac sollecita la compagnia " a garantire ai passeggeri l'assistenza e ripristinare prontamente le condizioni di operatività". Ancora stamane si registrano voli cancellati.
La situazione - Voli regolari all'aeroporto di Fiumicino. Si torna alla piena normalità nello scalo romano, dopo i disagi dei giorni scorsi legati all'incendio che ha colpito la pineta di Focene e il blackout del giorno successivo. Al momento sono pochissimi i voli che fanno registrare ritardi. Non ci sono file davanti ai banchi d'informazione della low cost Vueling, dopo che ieri aveva lasciato a terra circa 900 passeggeri, anche se ci sono lungaggini per le operazioni ai check-in della compagnia iberica.
Governo in campo - Il ministro Graziano Delrio incontrerà i vertici di Enac e di Adr sul caso Fiumicino martedì prossimo 4 agosto. A quanto si apprende infatti, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ieri ha convocato i vertici di Enac e Adr a proposito della situazione dello scalo romano. L'incontro del ministro sarà con Alessio Quaranta e Vito Riggio, direttore generale e presidente dell'Enac e con l'ad ed il presidente di Adr, Lorenzo Lo Presti e Fabrizio Palenzona. Il tutto per verificare la ricaduta degli eventi sulla gestione dell'aeroporto e l'assistenza fornita ai passeggeri.
Delrio, passeggeri abbandonati come bestie - "In attesa che il deficit strutturale di Fiumicino venga colmato, e lo sarà, dobbiamo individuare i punti di fragilità cronica del sistema. E soprattutto dobbiamo evitare che nel frattempo i passeggeri diventino pazzi. Mi chiedo: le compagnie aeree hanno davvero rispettato il passeggero, come sono obbligate a fare dalle norme europee? Hanno offerto assistenza, informazioni e rimborsi a coloro che sono stati lasciati a terra? A me non sembra proprio. Ho visto passeggeri abbandonati come bestie, e questa è una cosa che non doveva accadere. Noi accerteremo le responsabilità, che non possono restare senza conseguenze. La Vueling, per esempio, ha cancellato i voli e non ha assistito i passeggeri. Basta sparare nel mucchio. Ognuno risponde delle sue colpe". Così il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio in un'intervista a Repubblica.
"L'aeroporto di Fiumicino - ha detto ieri Renzi - è un hub fondamentale per il futuro del Paese. Dovremo fare tutti uno sforzo maggiore anche come pubblico per affrontare meglio quel che va affrontato, con una visione strategica per i prossimi anni. Abbiamo bisogno di investire moltissimo nelle strutture aeroportuali"."Stiamo verificando se gli ultimi eventi sono dolosi o casuali: avete visto cosa è successo ma non tocca a me dirlo. Non è possibile che accadano le cose che sono accadute in questo periodo: è in corso una verifica a tutti i livelli per accertare responsabilità e eventuali colpevoli".

venerdì 31 luglio 2015

Cronaca/ CAOS FIUMICINO, Delrio convoca i vertici Enac e Adr


ROMA, 31 luglio - Il ministro Graziano Delrio incontrerà i vertici di Enac e di Adr sul caso Fiumicino martedì prossimo 4 agosto. A quanto si apprende infatti, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti stamattina ha convocato i vertici di Enac e Adr a proposito della situazione dello scalo romano. L'incontro del ministro sarà con Alessio Quaranta e Vito Riggio, direttore generale e presidente dell'Enac e con l'ad ed il presidente di Adr, Lorenzo Lo Presti e Fabrizio Palenzona. Il tutto per verificare la ricaduta degli eventi sulla gestione dell'aeroporto e l'assistenza fornita ai passeggeri.
Fiumicino verso la normalità. Enac, superata criticità - "Superata la fase di criticità" all'aeroporto di Fiumicino. Lo afferma l'Enac, precisando che l'operatività dello scalo "oggi sembra essere in linea di massima tornata alla regolarità del periodo, con alcuni ritardi non particolarmente significativi, sia per le compagnie tradizionali, sia per le low cost".  In particolare, spiega l'Enac facendo il punto sulla situazione a Fiumicino, "la compagnia Vueling sta regolarizzando, con il supporto della società di gestione Aeroporti di Roma, il proprio servizio anche in termini di riprotezione dei passeggeri, di assistenza e di informazioni". Nella giornata di ieri l'Enac - ricorda la nota - aveva contattato l'autorità per l'aviazione civile spagnola e i vertici della compagnia Vueling che avevano assunto l'impegno di risolvere al più presto la situazione con interventi mirati che sono stati attuati dalla compagnia stessa, in cooperazione con ADR, e che dovrebbero far tornare alla normalità operativa in breve tempo. L'Enac evidenzia, inoltre, che "in questi giorni eventuali possibili ritardi contenuti potrebbero sempre verificarsi in considerazione del fatto che ci troviamo in uno dei momenti di maggior traffico aereo dell'anno; l'Aeroporto di Roma Fiumicino, infatti, in giornate come questa arriva a gestire flussi di circa 140.000 passeggeri".
Vueling, verso normalità, oggi no cancellazioni - "Stiamo tornando alla normalità. Oggi non c'è stata nessuna cancellazione e operiamo regolarmente con 105 voli: si registra un piccolo impatto per effetto dei giorni precedenti, con 6 voli in ritardo, ritardi di massimo 3 ore". Lo dice all'Ansa il country manager Italia di Vueling Massimo Di Perna facendo il punto sulla situazione dei voli della low cost spagnola all'aeroporto di Fiumicino. "Al momento - precisa - la situazione è molto migliorata: abbiamo creato una task force dedicata per ristabilire le normali operazioni". 
Consumatori, danni per milioni di euro ai passeggeri - Danni per milioni di euro ai passeggeri e 'sostegno' a chi vuole chiedere il risarcimento. I consumatori sono sul piede di guerra dopo gli ulteriori incidenti a Fiumicino. "Una situazione di caos - dice il Codacons - quella scaturita a seguito dell'incendio presso la pineta adiacente l'aeroporto, che ha determinato un danno per milioni di euro agli utenti, considerati i giorni di vacanza persi, la necessità di acquistare altri biglietti per le partenze, la spesa per soggiorni in hotel e pasti, gli appuntamenti mancati, ecc. Per tale motivo il Codacons ha pubblicato oggi sul proprio sito www.codacons.it il modulo che i passeggeri possono utilizzare per chiedere alla propria compagnia aerea il risarcimento dei danni subiti, specie sul fronte delle vacanze e dei giorni di villeggiatura persi. L'associazione ha inoltre inviato una lettera ad Enac in cui si chiede un incontro urgente". "È una vera vergogna - dice Pietro Giordano, presidente di Adiconsum - che un aeroporto internazionale come quello di Fiumicino resti bloccato per intere giornate con disagi inenarrabili per le migliaia di passeggeri presenti senza ricevere dalle compagnie aeree alcun ristoro né sistemazione alberghiera per il pernottamento. Adiconsum - prosegue Giordano - chiede ad Enac di essere convocata insieme ad Adr ed Alitalia, possibilmente prima del 6 agosto data già fissata dall'Ente per un incontro, visto che i disagi permangono dopo ormai 48 ore dall'incendio. I passeggeri non possono più attendere".
"L'aeroporto di Fiumicino è un hub fondamentale per il futuro del Paese. Dovremo fare tutti uno sforzo maggiore anche come pubblico per affrontare meglio quel che va affrontato, con una visione strategica per i prossimi anni. Abbiamo bisogno di investire moltissimo nelle strutture aeroportuali". Il premier Matteo Renzi interviene sui disagi in corso da tre giorni .  "Stiamo verificando se gli ultimi eventi sono dolosi o casuali: avete visto cosa è successo ma non tocca a me dirlo. Non è possibile che accadano le cose che sono accadute in questo periodo: è in corso una verifica a tutti i livelli per accertare responsabilità e eventuali colpevoli".

mercoledì 10 giugno 2015

FIUMICINO, da mezzanotte richiuso il terminal T3, operatività ridotta al 60%

ROMA, 10 giugno - Enac ha deciso di ridurre dalla mezzanotte di oggi l'operatività dell'aeroporto di Fiumicino dall'80% al 60%, con la chiusura dell'area partenze T3. La decisione è stata presa per garantire la sicurezza, considerata l'impossibilità di utilizzare tutte le infrastrutture dello scalo in seguito all'incendio di un mese faL'Enac, in una comunicazione inviata ad Adr, spiega che la decisione di ridurre l'operatività risponde ad un "principio precauzionale in ordine al mantenimento di una gestione operativa in sicurezza che potrebbe essere compromessa dalla congestione o sovraffollamento delle aree attualmente utilizzate".  Lunedì il cda dell'Ente aveva espresso "preoccupazione per la limitazione imposta dal sequestro preventivo del Molo D" dell'aeroporto di Fiumicino, avvertendo che, senza il completo utilizzo di tutte le infrastrutture aeroportuali "al più presto", l'Enac sarebbe stato costretto ad "ipotizzare un'ulteriore limitazione dell'operatività dello scalo". 
Anzaldi (Pd): "Serve apertura straordinaria di altri aeroporti" - "La situazione a Fiumicino è sempre più insostenibile, con il dimezzamento dei voli da stanotte. Il gravissimo ritardo con il quale le istituzioni pubbliche stanno adempiendo alle rilevazioni ufficiali della qualità dell'aria nello scalo causa danni inimmaginabili per l'economia e disagi indegni. Il governo valuti se non sia opportuno aprire in maniera straordinaria ai voli civili gli aeroporti di Grosseto, Pratica di Mare e Latina, per salvare la stagione". Lo afferma il deputato del Partito democratico, Michele Anzaldi.
 "Nel disinteresse generale delle istituzioni - spiega Anzaldi - a Fiumicino si sta consumando l'ennesima brutta pagina della burocrazia. Da giorni sono attesi i dati ufficiali sulla situazione dello scalo, a seguito del rogo di inizio maggio. Intanto i passeggeri aumentano e l'Enac è costretta a ridurre l'operatività al 60% per evitare danni alla sicurezza. In un periodo decisivo per il turismo, come quello dell'inizio dell'estate, a Roma assistiamo al paradosso che i turisti vengono mandati via invece di essere accolti. E gli stessi lavoratori aeroportuali vengono lasciati nell'incertezza", conclude.

sabato 11 agosto 2012

L'Enac: 300mila passeggeri WindJet rischiano di restare a terra

Vito Riggio, presidente Enac

ROMA - Trecentomila passeggeri che hanno prenotato un volo WindJet fino a fine ottobre rischiano di restare a terra, se non si trova una soluzione a breve. Il dato è stato reso noto dal Presidente Enac, Vito Riggio. "Anche Windjet sa bene di non potere fare fronte agli impegni assunti - ha spiegato - e questa è una cosa molto grave, sia dal punto di vista industriale, per le 500 persone che ci lavorano, sia per i collegamenti Nord-Sud. E' chiaro che faremo passare intanto agosto e poi si vedrà - ha spiegato - sono i passeggeri che si trovano in difficoltà e noi stiamo cercando di riproteggerli con il massimo sforzo possibile perché non siamo una società che gestisce aerei ma un ente di controllo, ma avendo anche nella missione la tutela dei diritti del passeggero lo stiamo facendo".

Parlando ancora di WindJet, Riggio aggiunge: "sarebbe stato meglio chiudere ad aprile, ora diciamo ad Alitalia: visto che hanno tenuto aperta la trattativa fino ad agosto, adesso si faccia carico di un problema che anche l'Alitalia ha creato".

"Quello che sta succedendo dimostra ciò che avevo detto a maggio - conclude - cioè che il sistema dell'aviazione civile italiana sta subendo una forte concorrenza delle low cost irlandesi e inglesi da un lato e dall'altro tutto il sistema europeo è sotto schiaffo. In queste condizioni la situazione diventa drammatica".

lunedì 6 agosto 2012

Ultime ore per la compagnia aerea Windjet. O accordo con Alitalia o aerei a terra. E intanto grandi ritardi nei voli per la Sicilia



ROMA - Ancora ritardi per i voli Windjet, l'Enac dà tempo fino a mercoledì prima di fermare gli aerei: la compagnia siciliana non ha le risorse per continuare a operare. Corsa contro il tempo per chiudere un accordo con l'Alitalia.
Pesanti ritardi, ma voli al momento garantiti, tra gli scali di Venezia e Verona con Catania per Windjet. Dal 'Marco Polo' di Venezia, dopo i disagi di stamane verso Catania, è previsto il decollo del volo serale per la Sicilia. Il volo IV595 delle 22.05 è stato però spostato di tre ore a poco dopo l'una di notte. Per quanto riguarda il 'Catullo' di Verona il Windjet IV528 che doveva atterrare nel capoluogo scaligero alle 13.50 è giunto invece alle 15.39. Dal 'Catullo', invece, l'IV529 che da orario doveva decollare alle 14.30 è invece partito alle 16.10. 
In una nota dello scalo veronese è stato comunicato che in caso di cancellazione o gravi ritardi sui voli Verona-Catania e ritorno della compagnia aerea Windjet, è stata attivata con Meridiana fly Air Italy una tariffa speciale di 90 euro tutto incluso per volare sulla stessa rotta.
"Deadline a mercoledì prossimo per la comunicazione ufficiale di un accordo fra Alitalia e Windjet, altrimenti fermiamo gli aerei" della compagnia siciliana. Lo ha detto all'ANSA il presidente dell'Enac, Vito Riggio, spiegando che Windjet "non ha risorse economiche sufficienti per garantire l'attività" per i prossimi mesi.