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venerdì 16 novembre 2012

Windjet chiede 162 milioni di danni ad Alitalia. Troppo lunghe le trattative di acquisto


PALERMO - Windjet ha presentato una richiesta di risarcimenti danni per 162,5 milioni di euro nei confronti di Alitalia-Cai, sostenendo che la compagnia nazionale ha prolungato per sette mesi le trattative finalizzate a un acquisto, che poi non si è concretizzato, traendone vantaggi grazie ai cambiamenti nelle tratte e nelle tariffe apportati da Wind Jet ai suoi voli in quel periodo. La notizia è stata pubblicata oggi sul quotidiano La Sicilia ed è stata confermata dalla compagnia siciliana, che ha spiegato di aver avviato "nelle sedi giudiziarie competenti, parte delle azioni volte ad accertare i profili di responsabilità civile di Alitalia-Cai''. L'atto è stato depositato 8 giorni fa al Tribunale di Catania.

mercoledì 7 novembre 2012

La GdF perquisisce le sedi di Alitalia e Windjet

 CATANIA - La guardia di finanza ha compiuto perquisizioni nelle sedi di Alitalia e Windjet nell'ambito di un'inchiesta aperta dalla Procura di Catania sulla trattativa, poi fallita, avviata tra le due compagnie aeree. L'inchiesta, coordinata dal procuratore capo Giovanni Salvi, allo stato non ha indagati. Il fascicolo e' aperto contro ignoti.

domenica 30 settembre 2012

Rinasce Windjet (dal 5 dicembre). Una Newco con la partecipazione della Regione


PALERMO - Airbus color bianco, rosso e azzurro con la scritta Windjet e una 'W' stilizzata sulla coda. Sono i nuovi vettori della compagnia low cost dell'isola mostrati dal quotidiano La Sicilia che svela anche il nome della Newco nata dalle ceneri di Windjet: Aereo linee siciliane. La compagnia ripartirà su tratte nazionali, con quattro aeromobili, il prossimo 5 dicembre. Secondo quanto riportato dal giornale, infatti, visto l'avvio della procedure di ristrutturazione e risanamento dell'azienda, l'Enac, con un fax inviato nei giorni scorsi alla società, ha riassegnato, in via provvisoria per la stagione 2012-2013, i diritti di traffico che erano stati temporaneamente sospesi. Nei prossimi giorni il presidente di Windjet, Nino Pulvirenti, verserà la maggioranza del capitale sociale della Newco, della quale potrebbe fare parte anche la Regione Siciliana, come annunciato ieri dal governatore Raffaele Lombardo, attraverso l'Irfis-FinSicilia, la finanziaria dell'EnteCon un atto di indirizzo firmato  dal presidente della Regione siciliana, infatti, si dà incarico alla finanziaria regionale di valutare una forma di partecipazione al capitale sociale della Newco di Windjet, ovvero un'altra forma di finanziamento, nel rispetto delle normative applicabili, anche comunitarie. Ciò al fine di consentire la ristrutturazione ed il rilancio operativo del settore aereo in Sicilia, anche attraverso la cessione o conferimento o affitto del ramo di azienda nella New Co. sulla base del piano industriale predisposto nell'ambito della procedura di concordato preventivo attualmente pendente presso il tribunale competente. L'Irfis potrà, dunque, valutare l'effettiva possibilità di ripresa e rilancio economico e finanziario del vettore aereo, la rispondenza ai criteri di economicità dell'operazione per lo stesso socio unico di Irfis-Finsicilia, Regione siciliana, l'importo della partecipazione o del finanziamento, la fattibilità giuridica, le modalità attuative dell'intervento, e l'eventuale reperimento di ulteriori mezzi finanziari, le opportune cautele sul piano del diritto societario. "L'atto è stato emanato - secondo quanto scrive il presidente della Regione motivando la sua scelta - in considerazione dell'alta priorità che il Governo della Regione attribuisce al trasporto ed in particolare al trasporto aereo. L'azione della Regione non può prescindere dall'intento di attenuare le difficoltà connesse al decentramento del territorio dell'isola rispetto alle aree e ai distretti economici del centro e del nord Italia. Da considerare, inoltre, che la crisi aziendale del vettore presenta indubbi aspetti di valenza e di interesse per il tessuto economico della Sicilia".
"Insieme ai diritti di traffico deliberati dall'Enac a Windjet, siano rispettati i diritti dei viaggiatori" e dunque sia fatto tutto il necessario per "soddisfare i rimborsi ed i risarcimenti di quanti, e sono centinaia di migliaia, sono rimasti coinvolti nei blocchi dei mesi precedenti". Lo chiedono i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, apprendendo comunque positivamente che Windjet tornerà presto a volare. "E' una notizia che non può che far piacere, sia per i lavoratori coinvolti, sia per il servizio, utile a chi vuole recarsi in Sicilia con basse tariffe", sottolineano.

mercoledì 15 agosto 2012

WindJet: noi andiamo avanti da soli, senza Alitalia. Ma dove?


ROMA - Windjet va avanti da sola. Non concede ad Alitalia le garanzie richieste e non accetta la mediazione del governo per l'amministrazione straordinaria. Nonostante lo scetticismo del ministero dello Sviluppo Economico, la compagnia aerea siciliana, che sta lasciando a terra centinaia di passeggeri ogni giorno, ha deciso, parole dell'amministratore delegato Stefano Rantuccio, di "cercare altre vie". Valuterà quindi altre manifestazioni di interesse che sostiene di aver ricevuto e si appresta a creare una newco a cui conferire le attività da cedere. Nel lungo tavolo di lavoro convocato in fretta e furia a ridosso di Ferragosto, il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, non ha trovato spazio per ricuciture dopo la rottura della trattativa, durata mesi, per l'incorporazione del vettore in Alitalia. L'amministratore delegato dell'ex compagnia di bandiera è del resto arrivato al ministero con le idee già chiare e con i numeri in mano: la riprotezione dei passeggeri costa ad Alitalia 80 mila euro al giorno di perdite. nche se un interesse strategico di Alitalia rimane, ha chiarito poi il ministro Passera, impegnato in prima persona negli incontri con le aziende e con i sindacati, le attuali condizioni non permettono alle compagnie di trovare una soluzione condivisibile. La decisione di Windjet di continuare per la sua strada dovrà però portare allo scioglimento della matassa a breve, ha auspicato Passera, sposando le richieste dei sindacati perché si faccia presto.
Il ministero, ha quindi assicurato, seguirà la vicenda "passo passo perché la situazione si dovrà chiarire definitivamente in un numero limitato di settimane". Il ministero propende del resto per l'amministrazione straordinaria e non nasconde di essere ben poco convinto della strategia per cui ha invece optato la compagnia siciliana. Negli aeroporti continua intanto il lavoro di riprotezione portato avanti dall'Enac e dalle altre compagnie. L'Ente ha già individuato un elenco di voli sostitutivi fino al 18 agosto.

martedì 14 agosto 2012

Alitalia: con WindJet ogni discorso è finito


ROMA - "Il dossier con Wind Jet non si può riaprire". Lo ha detto l'ad di Alitalia, Andrea Ragnetti, entrando al Ministero dell’economia, per l’incontro con il ministro Passera. "Con loro non c'é più nessuna possibilità di ricominciare alcun tipo di dialogo".
Ragnetti respinge ogni accusa rivolta in questi giorni ad Alitalia: "Soltanto un ingenuo - ha detto - può pensare che Alitalia abbia cercato scientemente di far fallire Wind Jet, che invece è fallita o fallirà semplicemente per cattiva capacità gestionale".
L'ad ha spiegato i motivi della rottura delle trattative: "Abbiamo trovato faticosamente, dopo settimane di lavoro durissimo per Alitalia, un accordo che però per l'ennesima volta Wind Jet non è riuscita ad onorare. Saremmo disponibili, sulla base di quell'accordo, ad andare avanti, ma il problema è che questa è un'azienda che non esiste neanche più, non ha nemmeno gli aerei. Francamente con loro - ha proseguito - non credo ci sia più nessuna possibilità di riavviare alcun tipo di dialogo. Parleremo ora con il ministro ma mi sembra davvero molto difficile". Ragnetti ha insistito quindi nella difesa del proprio operato: "Noi non abbiamo mai cambiato idea, ma niente di tutto ciò che avevamo richiesto si è avverato entro il 29 giugno. Faticosamente abbiamo trovato un nuovo accordo il 2 agosto, però non è stato rispettato neanche quello. A un certo punto la pazienza finisce". Secondo l'ad di Alitalia, Wind Jet è "un'azienda ridotta molto molto male. Lo abbiamo scoperto nei mesi, al ritmo di una scoperta al giorno". Adesso c'é solo "un avviamento commerciale e ci sono, spero, degli slot, anche se abbiamo scoperto che non tutti operano legalmente".
La riprotezione dei passeggeri Wind Jet e l'allestimento di voli speciali costa ad Alitalia perdite di 80 mila euro al giorno ha detto ancora Ragnett. "Operiamo in perdita - ha sottolineato - i costi che non recuperiamo per fare riprotezione sono di 80 mila euro al giorno".

lunedì 13 agosto 2012

Riprotetti gratis i passeggeri di un aereo WindJet, dalla società dell’aeroporto di Catania che lo aveva fatto sequestrare


CATANIA - Sono stati riprotetti gratis i passeggeri di Wind Jet che avrebbero dovuto volare con l'aeromobile sequestrato sabato nell'aerporto di Catania dall'autorita' su giudiziaria su istanza della Sac, la societa' di gestione dello scalo di Fontanarossa. A pagare i biglietti sui voli di altre compagnie e' stata la stessa Sac, come rende noto il suo presidente, Gaetano Mancini. "Siamo intervenuti a tutela della SAC, dei suoi lavoratori e degli investimenti che l'azienda e' chiamata ad effettuare", ha detto Mancini spiegando le ragioni del sequestro. L'aeromobile sequestrato, ora fermo sul piazzale della Sac, non appartiene a Wind Jet ma a un 'lessor', cioe' ad una societa' di leasing con sede extra Ue. La sua partenza "avrebbe quindi causato la probabile perdita per Sac della possibilita' di recuperare il proprio legittimo credito", ha sottolineato Mancini, e ha puntualizzato che "l'operazione non ha prodotto alcun disagio ai passeggeri, in quanto Sac ha provveduto a riproteggere a proprie spese tutti passeggeri che avrebbero dovuto viaggiare con quell'aeromobile per recarsi a Verona e quelli che, subito dopo, dovevano venire con lo stesso aeromobile da Verona a Catania".

domenica 12 agosto 2012

Emergenza WindJet: 200 israeliani bloccati a Fiumicino da 18 ore


ROMA - Prosegue l'emergenza Windjet a Fiumicino dopo il blocco dell'operatività della compagnia aerea. Duecento turisti israeliani che dovevano tornare a Tel Aviv sono bloccati in aeroporto da diciotto ore. Secondo quanto si apprende, finora hanno ricevuto una buona assistenza dal personale dello scalo, ma la situazione comincia a diventare pesante e i turisti sono impazienti di rientrare.
Hanno trascorso la notte dormendo su giacigli di fortuna, sui pavimenti e sulle poltrone dell'aeroporto. Ad assisterli la società di gestione dello scalo e le forze dell'ordine. Tra i turisti bloccati ci sono anche diversi bambini. 
La compagnia low cost, dopo l'interruzione delle trattative con Alitalia, ha deciso di sospendere l'operativita' in tutti gli scali. Sarebbero sorti anche problemi per l'approvvigionamento del carburante. Alcuni mezzi sarebbero già stati riconsegnati alle societa' di leasing in Irlanda.

Alitalia, Meridiana e altre compagnie hanno intanto predisposto un piano d'emergenza, con un vero e proprio ponte aereo, soprattutto notturno, per tutelare i passeggeri. L'Enac ha fatto sapere che la rimodulazione dei voli è stata fatta in modo tale che venga garantita la riprotezione dei passeggeri in possesso di biglietti WindJet, mentre il programma dei voli dei prossimi giorni sarà pubblicato e aggiornato sia sul proprio sito sia su quello della compagnia siciliana. I voli di riprotezione sulle tratte nazionali avranno un sovrapprezzo di massimo 80 euro.
EasyJet, come anche altre compagnie, ha deciso di mettere a disposizione dei passeggeri di Wind Jet, il cui volo sia stato cancellato, una tariffa fissa o agevolata per volare da oggi, domenica 12 fino a venerdì 17 agosto incluso. Il prezzo è di 75 euro a tratta. Ne potranno usufruire coloro che hanno biglietti per le tratte Milano-Palermo, Milano-Catania e Roma-Palermo (e viceversa). Tutti i possessori di un biglietto Wind Jet potranno chiamare il call centre easyJet in lingua italiana al numero 199 201 840 o in lingua inglese al numero 0044 843 104 5454

sabato 11 agosto 2012

WindJet, stop ai voli da mezzanotte

PALERMO - Stop ai voli Windjet a partire dalla mezzanotte. La compagnia low cost, dopo l'interruzione delle trattative con Alitalia, ha deciso di sospendere l'operativita' in tutti gli scali.Sarebbero sorti anche problemi per l'approvvigionamento del carburante. Alcuni mezzi sarebbero gia' stati riconsegnati alle societa' di leasing,in Irlanda.
Fonti Enac confermano lo stop ai voli, precisando che si tratta di una decisione della compagnia aerea. In ansia i 500 dipendenti.

WindJet e Alitalia convocate martedì dal ministro Passera

ROMA - Wind Jet e Alitalia convocate martedì 14al ministero dello Sviluppo economico per un confronto sulla trattativa fallita tra le due compagnie. L'unità per la gestione delle vertenze aziendali, su indicazione del ministro Corrado Passera, ha convocato infatti Wind Jet e Alitalia "per fare il punto sull'improvvisa e inaspettata interruzione di una trattativa rispetto alla quale il governo aveva ricevuto informazioni di un esito positivo".

I tecnici del ministero, aggiunge via Veneto, "sono in costante contatto con l'Enac, allo scopo di ricercare e supportare soluzioni adeguate per i passeggeri in difficoltà a causa dello stop della trattativa".

"Sono 300mila i passeggeri a rischio, la preoccupazione c'è ma si cerca un rimedio" ha detto oggi il presidente dell'Enac, Vito Riggio, parlando della vicenda Wind Jet, il giorno dopo il fallimento della trattativa con Alitalia. "Abbiamo istituito un'unità di crisi - ha spiegato - e stiamo sondando la disponibilità degli altri vettori di sostituire, con un sovraprezzo al netto delle tasse aeroportuali" i voli cancellati". "Se avessimo chiuso questa compagnia - ha dichiarato - avremmo pregiudicato la possibilità di un accordo. Le compagnie le teniamo aperte finchè c'è la possibilità di una trattativa realistica. Tra l'altro l'accordo con Alitalia era già stato firmato. Se chiudessimo tutte le compagnie quando sono in difficoltà non faremmo un buon servizio ai passeggeri, che in questo caso hanno continuato a viaggiare nonostante le difficoltà".

L'Enac: 300mila passeggeri WindJet rischiano di restare a terra

Vito Riggio, presidente Enac

ROMA - Trecentomila passeggeri che hanno prenotato un volo WindJet fino a fine ottobre rischiano di restare a terra, se non si trova una soluzione a breve. Il dato è stato reso noto dal Presidente Enac, Vito Riggio. "Anche Windjet sa bene di non potere fare fronte agli impegni assunti - ha spiegato - e questa è una cosa molto grave, sia dal punto di vista industriale, per le 500 persone che ci lavorano, sia per i collegamenti Nord-Sud. E' chiaro che faremo passare intanto agosto e poi si vedrà - ha spiegato - sono i passeggeri che si trovano in difficoltà e noi stiamo cercando di riproteggerli con il massimo sforzo possibile perché non siamo una società che gestisce aerei ma un ente di controllo, ma avendo anche nella missione la tutela dei diritti del passeggero lo stiamo facendo".

Parlando ancora di WindJet, Riggio aggiunge: "sarebbe stato meglio chiudere ad aprile, ora diciamo ad Alitalia: visto che hanno tenuto aperta la trattativa fino ad agosto, adesso si faccia carico di un problema che anche l'Alitalia ha creato".

"Quello che sta succedendo dimostra ciò che avevo detto a maggio - conclude - cioè che il sistema dell'aviazione civile italiana sta subendo una forte concorrenza delle low cost irlandesi e inglesi da un lato e dall'altro tutto il sistema europeo è sotto schiaffo. In queste condizioni la situazione diventa drammatica".

Fallisce l'intergazione con Alitalia, WindJet a terra



ROMA - Fallisce l'integrazione tra Windjet e Alitalia. La licenza potrebbe essere riconsegnata già oggi, con l'Enac che attenderà fino a lunedì per sospenderla.
La comunicazione ufficiale arriva con una lunga nota di Alitalia che rifà puntigliosamente la storia della vicenda, caricando le responsabilità del fallimento sulla compagna catanese ch a questo punto cesserà la sua attività. Eccola
  "A seguito delle dichiarazioni odierne da parte dell'Amministratore Delegato di WindJet, dalle quali e' evidente la volontà della compagnia catanese di non rispettare le condizioni sottoscritte negli accordi del 2 e 3 agosto scorsi, Alitalia informa che non vi e' più spazio per ulteriori trattative con WindJet per l'acquisizione del vettore catanese". Alitalia sottolinea che, "nonostante la sua volonta' di realizzare l'operazione, WindJet non è mai riuscita a rispettare le date e gli obblighi derivanti dai vari accordi firmati con Alitalia, conferendo così all'operazione un profilo di rischio assolutamente imprevedibile ed inaccettabile nell'ottica di una gestione seria e responsabile".
  Il 13 aprile, ricorda Alitalia, era stato firmato il contratto preliminare per l'acquisizione che prevedeva una scadenza al 29 giugno. "Gia' in questa data - si legge nella nota di Alitalia - WindJet non aveva fornito la maggior parte della documentazione sulla situazione patrimoniale e bilancistica, sull'indebitamento e sui rapporti con le società proprietarie degli aeromobili, documentazione necessaria a concretizzare l'accordo in base ad una valutazione chiara del valore della societa' catanese. La mancanza di questa documentazione rendeva l'acquisizione di WindJet molto piu' rischiosa per Alitalia dal punto di vista del debito da assumersi". Cio' nonostante, Alitalia "si era impegnata per settimane in una difficile rinegoziazione dell'accordo, reso ancora più complicato da una decisione dell'Antitrust arrivata tardivamente ed estremamente penalizzante per Alitalia".
  Un nuovo accordo, basato sull'assunzione da parte di Alitalia di maggiori rischi a fronte di maggiori garanzie bancarie, era stato approvato il 7 agosto scorso dal Comitato Esecutivo di Alitalia, convocato al solo scopo di approvare le nuove condizioni di accordo concordate con WindJet.
  "WindJet - prosegue la cronistoria diffusa da Alitalia - ha comunicato ad Alitalia il 9 agosto di non essere in grado di adempiere agli obblighi derivanti da quel nuovo contratto e anzi di volerlo rimettere in discussione ancora una volta, richiedendo ad Alitalia di firmare senza avere piena visibilità della sostenibilità finanziaria ed operativa dell'operazione. In particolare, nonostante le continue richieste da parte di Alitalia, non sono mai state fornite evidenze circa la copertura da parte di WindJet di alcune specifiche obbligazioni contrattuali ed economiche in essere nei confronti del fornitore della manutenzione dei motori e di uno dei proprietari degli aerei".
  "L'assenza di copertura di tali obblighi nei confronti delle parti avrebbe comportato per Alitalia un maggior costo di oltre 10 milioni di euro da sostenere al termine della revisione dei motori ed al momento della restituzione degli aerei a fine leasing", spiega ancora Alitalia.
  L'operazione prevedeva l'acquisto da parte di Alitalia di una newco appositamente costituita a cui WindJet avrebbe conferito il ramo d'azienda funzionale all'esercizio dell'attività di linea a fronte di un'importante assunzione di debito da parte di Alitalia.
  Negli ultimi giorni Alitalia "ha comunque continuato a lavorare con impegno a favore del raggiungimento di un accordo, con l'obiettivo di garantire e tutelare gli interessi dei passeggeri di WindJet, soprattutto in un periodo di grande traffico come quello estivo, ma anche dei lavoratori e dell'indotto della compagnia catanese, oltre che del territorio siciliano".
  A questa complicata situazione - si ricorda - si era aggiunta la decisione Antitrust, "arrivata oltre i tempi auspicati e molto penalizzante". "A seguito dell'apertura dell'istruttoria per posizione dominante, Alitalia aveva inizialmente proposto ad Antitrust di rinunciare agli slot di WindJet su Milano Linate. Nei giorni immediatamente precedenti la decisione Antitrust, e' emerso che WindJet non era proprietaria degli slot in cui operava sulla tratta Catania - Linate, cosa di cui le autorità aeree erano invece da sempre a conoscenza. Antitrust ha quindi chiesto ad Alitalia di cedere slot del proprio portafoglio a fronte di slot WindJet di fatto inesistenti. A seguito della decisione dell'Antitrust, Alitalia oltre a non acquisire nuovi slot sulla Catania - Linate, avrebbe perso slot che aveva prima dell'inizio dell'operazione.
  Alla fine dell'operazione si sarebbe creata per Alitalia una situazione più' svantaggiosa di quella iniziale". Stando sempre alla nota, "la decisione Antitrust aveva comportato un peggioramento delle sinergie attese, nell'ordine di 20 milioni di euro il primo anno e 30 milioni di euro il secondo anno. Nonostante tutto questo, Alitalia ha proseguito le trattative".
  "Ultimo tassello necessario all'acquisizione - conclude Alitalia - era la certificazione dello stato della flotta, necessaria alla valutazione di WindJet. Che pero' non e' mai arrivata".
  Di seguito, la cronologia degli eventi: - 25 gennaio 2012: Il Consiglio di Amministrazione di Alitalia da' il via libera al processo finalizzato a conseguire un'integrazione con la compagnia WindJet, sulla base dei contenuti di un memorandum of understanding sottoscritto dalle due societa' il 20 gennaio. - 13 aprile 2012: viene firmato il contratto per l'acquisizione, da parte del Gruppo Alitalia, di attivita' della compagnia WindJet relative al trasporto passeggeri di linea. L'operazione e' subordinata al buon esito di una serie di condizioni, di mercato e normative, individuate nel contratto. Tra queste, in particolare: l'autorizzazione da parte dell'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato e il pronunciamento da parte dell'ENAC per gli aspetti di competenza e una serie di certificazioni che permettano la definizione del valore dell'azienda. - Al 29 giugno 2012, data entro la quale l'operazione doveva essere conclusa, l'accordo non era stato ancora raggiunto a causa della mancata realizzazione di condizioni sospensive da parte di WindJet riguardanti la situazione patrimoniale e bilancistica, l'indebitamento e i rapporti con le societa' proprietarie degli aeromobili. - Alla mancanza di queste condizioni, il 18 luglio 2012 si e' aggiunta la decisione Antitrust, arrivata oltre i tempi auspicati e molto penalizzante. L'Antitrust ha autorizzato l'operazione, subordinandola pero' alla cessione di 5 coppie di slot (fasce orarie di decollo e di atterraggio) sulle rotte Catania - Milano Linate, Palermo - Milano Linate e Catania - Roma Fiumicino. La decisione dell'Antitrust ha modificato in modo sostanziale il profilo dell'operazione. - E' stato quindi aperto un tavolo negoziale che tra il 2 e il 3 agosto 2012 ha raggiunto un nuovo accordo a seguito del quale, il 7 agosto, si e' riunito il Comitato Esecutivo di Alitalia che ha dato mandato all'Amministratore Delegato per firmare il nuovo contratto, basato sull'assunzione da parte di Alitalia di maggiori rischi a fronte di maggiori garanzie bancarie, una volta arrivata la documentazione mancante.
  - 9 agosto 2012, WindJet ha inviato ad Alitalia una lettera in cui conferma di non essere in possesso della documentazione necessaria a chiudere l'operazione e rimette in discussione gli accordi gia' raggiunti per continuare la trattativa.

lunedì 6 agosto 2012

Ultime ore per la compagnia aerea Windjet. O accordo con Alitalia o aerei a terra. E intanto grandi ritardi nei voli per la Sicilia



ROMA - Ancora ritardi per i voli Windjet, l'Enac dà tempo fino a mercoledì prima di fermare gli aerei: la compagnia siciliana non ha le risorse per continuare a operare. Corsa contro il tempo per chiudere un accordo con l'Alitalia.
Pesanti ritardi, ma voli al momento garantiti, tra gli scali di Venezia e Verona con Catania per Windjet. Dal 'Marco Polo' di Venezia, dopo i disagi di stamane verso Catania, è previsto il decollo del volo serale per la Sicilia. Il volo IV595 delle 22.05 è stato però spostato di tre ore a poco dopo l'una di notte. Per quanto riguarda il 'Catullo' di Verona il Windjet IV528 che doveva atterrare nel capoluogo scaligero alle 13.50 è giunto invece alle 15.39. Dal 'Catullo', invece, l'IV529 che da orario doveva decollare alle 14.30 è invece partito alle 16.10. 
In una nota dello scalo veronese è stato comunicato che in caso di cancellazione o gravi ritardi sui voli Verona-Catania e ritorno della compagnia aerea Windjet, è stata attivata con Meridiana fly Air Italy una tariffa speciale di 90 euro tutto incluso per volare sulla stessa rotta.
"Deadline a mercoledì prossimo per la comunicazione ufficiale di un accordo fra Alitalia e Windjet, altrimenti fermiamo gli aerei" della compagnia siciliana. Lo ha detto all'ANSA il presidente dell'Enac, Vito Riggio, spiegando che Windjet "non ha risorse economiche sufficienti per garantire l'attività" per i prossimi mesi.