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lunedì 14 gennaio 2013

Il ministro Passera: il matrimonio con Air France "grande occasione" per Alitalia


ROMA - Il matrimonio con Air France sarebbe una "grande occasione" per Alitalia ma gli azionisti italiani farebbero meglio ad aspettare prima di chiudere gli accordi con i francesi perché nel frattempo il management della compagnia italiana avrebbe il tempo di "rimettere mano ai costi" per arrivare alla fusione con concambi più favorevoli. E' quanto sostiene Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, che per la prima volta, dopo lo scadere del "lock-up" per i soci italiani di Cai, parla della vicenda Alitalia, essendo stato tra i principali sponsor dell'operazione 'Fenice' per il rilancio della compagnia quando nel 2008 era alla guida di Intesa Sanpaolo.
"Ma quale vendita - spiega Passera, in un colloquio con il Messaggero - questa può essere una grande occasione per l'Italia: diventare il primo azionista o comunque un azionista di peso del più importante carrier europeo. E' la naturale evoluzione che avevamo immaginato fin da subito e che, sebbene in tempi forse più lunghi, può ancora trovare realizzazione. Del resto questa è la ragione per la quale nel 2008 stringemmo l'intesa con Air France-Klm".
"Con Air France l'Italia ha una grande occasione, sarebbe davvero un peccato sprecarla", sottolinea Passera.

mercoledì 15 agosto 2012

WindJet: noi andiamo avanti da soli, senza Alitalia. Ma dove?


ROMA - Windjet va avanti da sola. Non concede ad Alitalia le garanzie richieste e non accetta la mediazione del governo per l'amministrazione straordinaria. Nonostante lo scetticismo del ministero dello Sviluppo Economico, la compagnia aerea siciliana, che sta lasciando a terra centinaia di passeggeri ogni giorno, ha deciso, parole dell'amministratore delegato Stefano Rantuccio, di "cercare altre vie". Valuterà quindi altre manifestazioni di interesse che sostiene di aver ricevuto e si appresta a creare una newco a cui conferire le attività da cedere. Nel lungo tavolo di lavoro convocato in fretta e furia a ridosso di Ferragosto, il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, non ha trovato spazio per ricuciture dopo la rottura della trattativa, durata mesi, per l'incorporazione del vettore in Alitalia. L'amministratore delegato dell'ex compagnia di bandiera è del resto arrivato al ministero con le idee già chiare e con i numeri in mano: la riprotezione dei passeggeri costa ad Alitalia 80 mila euro al giorno di perdite. nche se un interesse strategico di Alitalia rimane, ha chiarito poi il ministro Passera, impegnato in prima persona negli incontri con le aziende e con i sindacati, le attuali condizioni non permettono alle compagnie di trovare una soluzione condivisibile. La decisione di Windjet di continuare per la sua strada dovrà però portare allo scioglimento della matassa a breve, ha auspicato Passera, sposando le richieste dei sindacati perché si faccia presto.
Il ministero, ha quindi assicurato, seguirà la vicenda "passo passo perché la situazione si dovrà chiarire definitivamente in un numero limitato di settimane". Il ministero propende del resto per l'amministrazione straordinaria e non nasconde di essere ben poco convinto della strategia per cui ha invece optato la compagnia siciliana. Negli aeroporti continua intanto il lavoro di riprotezione portato avanti dall'Enac e dalle altre compagnie. L'Ente ha già individuato un elenco di voli sostitutivi fino al 18 agosto.

martedì 14 agosto 2012

Alitalia: con WindJet ogni discorso è finito


ROMA - "Il dossier con Wind Jet non si può riaprire". Lo ha detto l'ad di Alitalia, Andrea Ragnetti, entrando al Ministero dell’economia, per l’incontro con il ministro Passera. "Con loro non c'é più nessuna possibilità di ricominciare alcun tipo di dialogo".
Ragnetti respinge ogni accusa rivolta in questi giorni ad Alitalia: "Soltanto un ingenuo - ha detto - può pensare che Alitalia abbia cercato scientemente di far fallire Wind Jet, che invece è fallita o fallirà semplicemente per cattiva capacità gestionale".
L'ad ha spiegato i motivi della rottura delle trattative: "Abbiamo trovato faticosamente, dopo settimane di lavoro durissimo per Alitalia, un accordo che però per l'ennesima volta Wind Jet non è riuscita ad onorare. Saremmo disponibili, sulla base di quell'accordo, ad andare avanti, ma il problema è che questa è un'azienda che non esiste neanche più, non ha nemmeno gli aerei. Francamente con loro - ha proseguito - non credo ci sia più nessuna possibilità di riavviare alcun tipo di dialogo. Parleremo ora con il ministro ma mi sembra davvero molto difficile". Ragnetti ha insistito quindi nella difesa del proprio operato: "Noi non abbiamo mai cambiato idea, ma niente di tutto ciò che avevamo richiesto si è avverato entro il 29 giugno. Faticosamente abbiamo trovato un nuovo accordo il 2 agosto, però non è stato rispettato neanche quello. A un certo punto la pazienza finisce". Secondo l'ad di Alitalia, Wind Jet è "un'azienda ridotta molto molto male. Lo abbiamo scoperto nei mesi, al ritmo di una scoperta al giorno". Adesso c'é solo "un avviamento commerciale e ci sono, spero, degli slot, anche se abbiamo scoperto che non tutti operano legalmente".
La riprotezione dei passeggeri Wind Jet e l'allestimento di voli speciali costa ad Alitalia perdite di 80 mila euro al giorno ha detto ancora Ragnett. "Operiamo in perdita - ha sottolineato - i costi che non recuperiamo per fare riprotezione sono di 80 mila euro al giorno".

sabato 11 agosto 2012

WindJet e Alitalia convocate martedì dal ministro Passera

ROMA - Wind Jet e Alitalia convocate martedì 14al ministero dello Sviluppo economico per un confronto sulla trattativa fallita tra le due compagnie. L'unità per la gestione delle vertenze aziendali, su indicazione del ministro Corrado Passera, ha convocato infatti Wind Jet e Alitalia "per fare il punto sull'improvvisa e inaspettata interruzione di una trattativa rispetto alla quale il governo aveva ricevuto informazioni di un esito positivo".

I tecnici del ministero, aggiunge via Veneto, "sono in costante contatto con l'Enac, allo scopo di ricercare e supportare soluzioni adeguate per i passeggeri in difficoltà a causa dello stop della trattativa".

"Sono 300mila i passeggeri a rischio, la preoccupazione c'è ma si cerca un rimedio" ha detto oggi il presidente dell'Enac, Vito Riggio, parlando della vicenda Wind Jet, il giorno dopo il fallimento della trattativa con Alitalia. "Abbiamo istituito un'unità di crisi - ha spiegato - e stiamo sondando la disponibilità degli altri vettori di sostituire, con un sovraprezzo al netto delle tasse aeroportuali" i voli cancellati". "Se avessimo chiuso questa compagnia - ha dichiarato - avremmo pregiudicato la possibilità di un accordo. Le compagnie le teniamo aperte finchè c'è la possibilità di una trattativa realistica. Tra l'altro l'accordo con Alitalia era già stato firmato. Se chiudessimo tutte le compagnie quando sono in difficoltà non faremmo un buon servizio ai passeggeri, che in questo caso hanno continuato a viaggiare nonostante le difficoltà".