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sabato 22 luglio 2017

"Volete un ombrellone? Prego, 400 euro. Al giorno"


Oltre al caldo record, l'estate 2017 è segnata anche da forti rincari per ombrelloni e lettini. Lungo tutte le spiagge dello stivale il Codacons registra aumenti dei prezzi, con picchi record in Versilia. Qui si può arrivare a spendere mille euro per un "gazebo presidenziale", con due letti marocchini, quattro lettini e, su richiesta, televisione e musica. A Venezia per una capanna, due lettini e due sdraio il costo può salire fino a 400 euro

Nella top list delle spiagge più esclusive e costose d'Italia, stilata dal Codacons sulle tariffe giornaliere d'agosto, anche Porto Cervo. Come riporta Il Messaggero, per un ombrellone, due lettini, uso piscine, doccia, spogliatoi e parcheggio si possono spendere 400 euro. Nel 2016, il prezzo più alto per un'offerta simile nella zona era 250 euro.

Seguono Lerici, dove la formula Cabina privata deluxe costa 300 euro - l'estate scorsa, la spesa più alta era 230 euro - e Forte dei Marmi, dove la tenda con extension per quattro occupanti è disponibile al prezzo di 290 euro. Nella lista delle spiagge più care anche l'Argentario, dove una tenda con quattro lettini costa 150 euro, e il Salento, dove per una cabina attrezzata ne servono 120, rispetto ai 100 di agosto 2016.

"Il nostro studio - sottolinea il presidente del Codacons Carlo Rienzi - è lo specchio delle enormi disuguaglianze sociali che caratterizzano il Paese. Da un lato è aumentato, negli anni della crisi, il numero di italiani che rinunciano alle vacanze estive, non potendosele permettere, dall'altro abbiamo tariffe di stabilimenti balneari che, in alcuni casi, raggiungono quasi il livello di uno stipendio per una sola giornata di mare".

sabato 26 dicembre 2015

CODACONS, il Natale degli italiani è costato 10 miliardi


ROMA, 26 dicembre - Per la prima volta dopo 8 anni i consumi degli italiani legati alle festività natalizie sono tornati a registrare segno positivo, con una crescita complessiva del +3% rispetto allo scorso anno e un giro d'affari che ha raggiunto quota 10,1 miliardi di euro. Lo afferma il Codacons secondo cui a trainare i consumi sono stati i regali, il settore della casa, i giocattoli, l'hi-tech e, soprattutto, gli alimentari: per questi ultimi la spesa ha raggiunto quota 2,8 miliardi di euro, con una crescita del +5% sul 2014. La nota stonata è rappresentata invece - sottolinea l'associazione di consumatori - dal settore viaggi, a causa di un sensibile calo delle prenotazioni di vacanze o brevi soggiorni all'estero da parte degli italiani, determinato dalla paura di attentati dopo i gravi fatti di Parigi.
In generale i consumi natalizi sono andati addirittura meglio delle aspettative e delle previsioni, e la spesa procapite ha superato quota 168 euro. "Sono stati così smentiti - osserva il Codacons - i soliti "corvi" del Natale, ossia coloro che avevano parlato di spesa ferma o in diminuzione per le famiglie e di un Natale amaro che non solo non c'è stato, ma addirittura si è rivelato più dolce delle aspettative". "Tuttavia - afferma il Presidente Carlo Rienzi - la differenza di spesa rispetto al periodo pre-crisi è ancora molto elevata: nel 2007 'l'effetto Natale', ossia i maggiori consumi per spese natalizie effettuate nel mese di dicembre presso negozi, grande distribuzione e centri commerciali, è stato pari a 18 miliardi di euro. Nel 2015 invece la spesa degli italiani nell'intero periodo natalizio è stata di 10,1 miliardi di euro: ciò significa che si sono ancora 7,9 miliardi di euro di minori consumi da recuperare". 

venerdì 31 luglio 2015

Cronaca/ CAOS FIUMICINO, Delrio convoca i vertici Enac e Adr


ROMA, 31 luglio - Il ministro Graziano Delrio incontrerà i vertici di Enac e di Adr sul caso Fiumicino martedì prossimo 4 agosto. A quanto si apprende infatti, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti stamattina ha convocato i vertici di Enac e Adr a proposito della situazione dello scalo romano. L'incontro del ministro sarà con Alessio Quaranta e Vito Riggio, direttore generale e presidente dell'Enac e con l'ad ed il presidente di Adr, Lorenzo Lo Presti e Fabrizio Palenzona. Il tutto per verificare la ricaduta degli eventi sulla gestione dell'aeroporto e l'assistenza fornita ai passeggeri.
Fiumicino verso la normalità. Enac, superata criticità - "Superata la fase di criticità" all'aeroporto di Fiumicino. Lo afferma l'Enac, precisando che l'operatività dello scalo "oggi sembra essere in linea di massima tornata alla regolarità del periodo, con alcuni ritardi non particolarmente significativi, sia per le compagnie tradizionali, sia per le low cost".  In particolare, spiega l'Enac facendo il punto sulla situazione a Fiumicino, "la compagnia Vueling sta regolarizzando, con il supporto della società di gestione Aeroporti di Roma, il proprio servizio anche in termini di riprotezione dei passeggeri, di assistenza e di informazioni". Nella giornata di ieri l'Enac - ricorda la nota - aveva contattato l'autorità per l'aviazione civile spagnola e i vertici della compagnia Vueling che avevano assunto l'impegno di risolvere al più presto la situazione con interventi mirati che sono stati attuati dalla compagnia stessa, in cooperazione con ADR, e che dovrebbero far tornare alla normalità operativa in breve tempo. L'Enac evidenzia, inoltre, che "in questi giorni eventuali possibili ritardi contenuti potrebbero sempre verificarsi in considerazione del fatto che ci troviamo in uno dei momenti di maggior traffico aereo dell'anno; l'Aeroporto di Roma Fiumicino, infatti, in giornate come questa arriva a gestire flussi di circa 140.000 passeggeri".
Vueling, verso normalità, oggi no cancellazioni - "Stiamo tornando alla normalità. Oggi non c'è stata nessuna cancellazione e operiamo regolarmente con 105 voli: si registra un piccolo impatto per effetto dei giorni precedenti, con 6 voli in ritardo, ritardi di massimo 3 ore". Lo dice all'Ansa il country manager Italia di Vueling Massimo Di Perna facendo il punto sulla situazione dei voli della low cost spagnola all'aeroporto di Fiumicino. "Al momento - precisa - la situazione è molto migliorata: abbiamo creato una task force dedicata per ristabilire le normali operazioni". 
Consumatori, danni per milioni di euro ai passeggeri - Danni per milioni di euro ai passeggeri e 'sostegno' a chi vuole chiedere il risarcimento. I consumatori sono sul piede di guerra dopo gli ulteriori incidenti a Fiumicino. "Una situazione di caos - dice il Codacons - quella scaturita a seguito dell'incendio presso la pineta adiacente l'aeroporto, che ha determinato un danno per milioni di euro agli utenti, considerati i giorni di vacanza persi, la necessità di acquistare altri biglietti per le partenze, la spesa per soggiorni in hotel e pasti, gli appuntamenti mancati, ecc. Per tale motivo il Codacons ha pubblicato oggi sul proprio sito www.codacons.it il modulo che i passeggeri possono utilizzare per chiedere alla propria compagnia aerea il risarcimento dei danni subiti, specie sul fronte delle vacanze e dei giorni di villeggiatura persi. L'associazione ha inoltre inviato una lettera ad Enac in cui si chiede un incontro urgente". "È una vera vergogna - dice Pietro Giordano, presidente di Adiconsum - che un aeroporto internazionale come quello di Fiumicino resti bloccato per intere giornate con disagi inenarrabili per le migliaia di passeggeri presenti senza ricevere dalle compagnie aeree alcun ristoro né sistemazione alberghiera per il pernottamento. Adiconsum - prosegue Giordano - chiede ad Enac di essere convocata insieme ad Adr ed Alitalia, possibilmente prima del 6 agosto data già fissata dall'Ente per un incontro, visto che i disagi permangono dopo ormai 48 ore dall'incendio. I passeggeri non possono più attendere".
"L'aeroporto di Fiumicino è un hub fondamentale per il futuro del Paese. Dovremo fare tutti uno sforzo maggiore anche come pubblico per affrontare meglio quel che va affrontato, con una visione strategica per i prossimi anni. Abbiamo bisogno di investire moltissimo nelle strutture aeroportuali". Il premier Matteo Renzi interviene sui disagi in corso da tre giorni .  "Stiamo verificando se gli ultimi eventi sono dolosi o casuali: avete visto cosa è successo ma non tocca a me dirlo. Non è possibile che accadano le cose che sono accadute in questo periodo: è in corso una verifica a tutti i livelli per accertare responsabilità e eventuali colpevoli".

venerdì 26 dicembre 2014

NATALE, è salita (+2%) la spesa per i cenoni, calati gli altri consumi


ROMA, 26 dicembre -  Si inverte la tendenza al ribasso e torna a salire la spesa fatta dagli italiani per imbastire la tavola per il cenone della vigilia e per il pranzo di Natale. Quest'anno sono infatti stati "mangiati" 2,35 miliardi di euro (+2% rispetto al 2013) per cibi e bevande. E' questo il bilancio fatto dalla Coldiretti. Secondo il Codacons però, a parte gli alimentari, l'hi-tech e i giocattoli, i consumi degli altri settori continuano a essere in calo.
La maggioranza delle tavole sono state imbandite con menù a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata - conclude Coldiretti - in 900 milioni per pesce e le carni compresi i salumi, 400 milioni per spumante, vino ed altre bevande, 400 milioni per dolci, 350 milioni per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 200 per pasta e pane e 100 milioni per formaggi e uova.

Codacons: "A Natale consumi sono crollati del 5%" - Il Natale 2014 si chiude con una riduzione generalizzata dei consumi del 5% rispetto allo scorso anno. Il dato arriva dal Codacons, secondo cui i consumi legati al Natale (addobbi, regali, alimentari, viaggi, ristorazione, ecc.) si sono fermati quest'anno a quota 9,8 miliardi. Male in particolare le vendite per abbigliamento, calzature e addobbi. In 7 anni, secondo il Codacons, gli italiano hanno tagliato le spoese di Natale per 8,2 miliardi. 

Resistono alimentari, hi-tech e giocattoli - Non tutti i settori hanno però risentito del clima di austerity, evidenzia il Codacons: se le vendite sono andate particolarmente male per abbigliamento, calzature, arredamento, addobbi e viaggi - comparti dove il calo degli acquisti ha raggiunto il -10% - i settori alimentari, giocattoli e hi-tech hanno tenuto il passo rispetto ai consumi degli anni passati. 

"Tagliati oltre 8 miliardi di spese in 7 anni" - "Negli ultimi anni si è assistito ad un crollo vertiginoso dei consumi natalizi in Italia, calati dal periodo pre-crisi ad oggi addirittura del 45,5% - lancia l'allarme il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - In base ai dati ufficiali, infatti, nel 2007 'l'effetto Natale', ossia i maggiori consumi per spese natalizie effettuate nel mese di dicembre presso negozi, grande distribuzione e centri commerciali, è stato pari a 18 miliardi di euro. Nel 2014 invece la spesa degli italiani nell'intero periodo natalizio si è fermata a 9,8 miliardi di euro. Ciò significa che in 7 anni le famiglie del nostro Paese hanno tagliato le spese natalizie per la maxi cifra di 8,2 miliardi di euro".

domenica 6 aprile 2014

Codacons: gli Intercity saranno soppressi, il sottosegretario si dimetta



ROMA - "Gli Intercity usciranno definitivamente dalla rete ferroviaria al termine del mese di giugno per essere in parte sostituiti da servizi di trasporto locali": "E' una vergogna". Lo afferma il Codacons commentando quanto riferito dal sottosegretario dei trasporti Umberto Del Basso De Caro. Del quale l'associazione dei consumatori chiede "le dimissioni".
    "Per il Codacons è una palla colossale che gli Intercity servano solo flussi pendolari per tratte limitate, paragonabili al trasporto ferroviario locale gestito dalle regioni. E' solo una scusa per eliminarli e per completare la strategia di Moretti di costringere gli italiani a prendere i treni super veloci, pur se non hanno alcuna necessità di dover raggiungere una destinazione a tempo di record, pagando prezzi sempre maggiori, esorbitanti. Evidentemente il sottosegretario è "Caro" di nome e di fatto!", afferma il Codacons, sottolineando che "è con questa strategia che in questi anni i viaggiatori sono stati progressivamente costretti a passare dagli Espressi agli Intercity, dagli Intercity agli Eurostar, dagli Eurostar ai Freccia Rossa, pagando sempre più soldi per gli stessi identici viaggi". "Se gli Intercity fossero rami secchi, e così non è, lo sarebbero solo perché ce li hanno fatti diventare, mettendoli in orari improbabili, con orari d'arrivo inutilizzabili", prosegue il Codacons. L'associazione chiede quindi le dimissioni del sottosegretario "già famoso - aggiunge - per essere quello che, rispondendo ad una interrogazione parlamentare, ha fatto rientrare dalla finestra le multe uscite dalla porta per chi parcheggia sulle strisce blu oltre il tempo pagato"