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venerdì 11 agosto 2017

L'Italia fra i 15 Paesi che hanno ricevuto UOVA CONTAMINATE dalla Francia


L'Italia figura tra i 15 Paesi ad aver ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo delle uova contaminate dal fipronil. Lo segnala la Comissione europea. Tuttavia questo non significa che l'Italia abbia ricevuto uova contaminate, viene chiarito.

'Nel nostro Paese non ci sono uova contaminate'.  Il ministero della Salute precisa: 'Le autorita' sanitarie hanno sequestrato in Italia alcuni prodotti provenienti da un'azienda francese che aveva usato le uova di uno degli allevamenti olandesi coinvolti nell'uso del fipronil. La segnalazione di questi prodotti, che non sono mai stati messi in commercio nel nostro Paese, era arrivata dalla Francia lo scorso 8 agosto'.  Il ministero della Salute conferma che non risultano al momento uova o ovoprodotti in Italia contaminati dal fipronil ma ha predisposto un piano di campionamenti su uova, ovoprodotti e carni di pollame per la ricerca della sostanza che verrà attuato in via cautelativa, anche in assenza di segnalazioni specifiche. Lo rende noto lo stesso ministero. I controlli in Italia, ''anche in considerazione delle nuove segnalazioni sul sistema di allerta comunitario che provengono da Paesi prima non coinvolti'', si avvalgono della collaborazione delle autorità sanitarie regionali e dei Carabinieri del Nas.  

Secondo le informazioni date dagli Stati membri ai servizi della Commissione, i Paesi che hanno ricevuto lotti provenienti dalle aziende coinvolte sono Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Austria, Irlanda, Polonia, Romania, Danimarca, Slovenia, Slovacchia, Lussemburgo, Hong Kong e Svizzera. Le cifre sono in evoluzione. Ma le aziende bloccate a causa dello scandalo del fipronil sono solo in Belgio, Olanda, Germania e Francia, non solo allevamenti di galline ovaiole ma anche imprese importatrici. Da inizio agosto sono state fermate per indagini (alcune hanno già ripreso l'attività) 195 aziende in Olanda, 86 in Belgio, 5 in Francia e 4 in Germania.
La Commissione europea ha convocato per il 26 settembre una riunione di alto livello con i ministri e le autorità interessate dalla vicenda delle uova contaminate. "Non si tratta di una riunione di crisi", ha evidenziato il portavoce della Commissione Ue. "L'obiettivo è quello di trarre lezioni e discutere modi per migliorare continuamente l'efficacia del sistema dell'Unione riguardo a frodi e sicurezza alimentare", ha spiegato il portavoce.
Nuovi sviluppi in Francia sullo scandalo. L'insieme dei prodotti contenenti uova provenienti da allevamenti contaminati verrà ritirato dal mercato nell'attesa dei risultati delle analisi": è quanto si legge in una nota diffusa dal ministro francese dell'Agricoltura, Stéphane Travert, precisando che "queste misure di gestione sono perfettamente in linea con le raccomandazioni formulate dalla Commissione Ue". In caso di "risultati favorevoli" verranno invece immessi nel mercato, precisa il comunicato.
Basta con lo scaricabarile, sulle uova contaminate dal fipronil è tempo di un'azione "decisiva, coordinata e trasparente", seguita da un dibattito tra i rappresentanti dei diversi paesi in Consiglio per trarre lezioni su come è stata gestita la vicenda. E' l'auspicio della Commissione europea dopo lo scambio di accuse tra Belgio e Olanda sulla ritardata notifica del problema all'Ue e agli altri paesi membri. La Commissione è inoltre pronta a discutere della vicenda a livello politico, cioè nel Consiglio, su come migliorare il funzionamento del sistema" di allerta rapido per alimenti e mangimi.

giovedì 3 agosto 2017

TURISMO MONDIALE, Francia prima (malgrado il terrorismo). Italia quinta


MADRID, 3 agosto La Francia ha mantenuto la sua posizione come destinazione turistica preferita al mondo nel 2016, ha dichiarato ieri l'Organizzazione Mondiale del Turismo dell'ONU (UNWTO), superando così le preoccupazioni legate agli attacchi terroristici.
Gli Stati Uniti sono secondi seguiti da vicino dalla Spagna, secondo i dati annuali che l'UNWTO di Madrid normalmente resinoti a gennaio, ma che sono stati ritardati quest'anno.
La Francia è rimasta in vetta accogliendo 82,6 milioni di visitatori nel 2016,  più del due per cento rispetto all'anno precedente.
Gli attacchi terroristici ripetuti avevano suscitato preoccupazioni sulla possibile riduzione del turismo in Francia, ma i dati indicano che la maggior parte dei visitatori non si è fatta influenzare dalla paura. Il numero di turisti che visitano gli Stati Uniti è sceso, con un calo del tre per cento a 75,61 milioni, che ha visto il paese mantenere la sua seconda posizione, mentre la Spagna ha registrato un salto del 10 per cento nei visitatori a 75,56 milioni.
L'industria del turismo di quest'ultima è andata in boom parzialmente perché le persone che normalmente vanno in Turchia, in Egitto o in Africa settentrionale per le loro vacanze hanno invece deciso di inseguire il sole in Spagna, citando paure di disordini.
La Cina è arrivata al quarto posto con poco meno di 60 milioni di visitatori e l'Italia è arrivata quinta - come nel 2015. La classificazione è calcolata in funzione del numero di visitatori che trascorrono almeno una notte in un paese.
Ma se i soldi guadagnati dai turisti sono stati presi in considerazione, gli Stati Uniti hanno ottenuto un primo posto con 206 miliardi di dollari (173 miliardi di euro) incassati nel 2016. La Spagna è arrivata seconda con circa 60 miliardi di dollari - un ulteriore aumento rispetto al 2015 - seguito da Tailandia e Cina.
La Gran Bretagna, nel frattempo, è scesa dal terzo al settimo posto a 34 miliardi di dollari dovuto in parte al deprezzamento della sterlina rispetto al dollaro dopo il voto di Brexit.

martedì 1 agosto 2017

FINCANTIERI, niente intesa tra Italia e Francia


,  1 agosto - Niente intesa tra Roma e Parigi su Stx. Al termine di un vertice lampo con Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda , il ministro francese ha confermato la divergenza di opinioni, esprimendo la convinzione che vada rafforzata la cooperazione tra Italia e Francia, "Siamo due grandi popoli - ha sottolineato -, siamo come fratelli. Abbiamo una difficoltà, ma troveremo una soluzione adeguata". 
La posizione dell'Italia resta ferma: "Non è possibile accettare" una ripartizione 50 e 50, ha detto Padoan, "come abbiamo detto fino ad adesso. Nel colloquio con il ministro Le Maire - ha aggiunto Padoan - abbiamo innanzitutto constatato che fra Italia e Francia permangono ancora differenze non sanate". "E' intanto stabilito - ha aggiunto - che ci sarà tempo da qui al 27 settembre, quando si svolgerà il vertice Italia-Francia con Gentiloni e Macron, "per valutare se è possibile colmare queste differenze". 
"Per creare un grande gruppo occorre fiducia reciproca e la premessa è raggiungere una conclusione che rispetti gli accordi su Stx". Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda al termine dell'incontro su Fincantieri aggiungendo che: '' per ora le posizioni sono ancora distanti". Alla domanda se ci sia un po' di decisioni il ministro ha risposto: "francamente non ci aspettavamo niente di diverso".

FINCANTIERI, il ministro francese Le Maire: gestione italiana, ma controllo paritario


ROMA, 1 agosto - Il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire è a Roma per incontrare il governo italiano e dipanare la matassa Stx-Fincantieri: "Offriamo all'Italia di gestire i cantieri francesi ma il controllo deve essere paritario". Di fronte si ritroverà i ministri italiani che non vogliono cedere di un millimetro ma Le Maire è chiaro: "Ho un atteggiamento costruttivo, propongo di costruire insieme un colosso europeo della cantieristica".
Nella lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, il ministro di Macron mette subito in chiaro che, dal loro punto di vista, non c'è nessun sentimento anti italiano: "La nostra scelta è Fincantieri, siamo due nazioni sorelle. Vogliamo lavorare mano nella mano con l’Italia, sia in campo industriale sia quanto all’unione politica e monetaria. È una scelta politica importante, che abbiamo fatto con il presidente Emmanuel Macron e il premier Édouard Philippe".

"Costruiamo un colosso europeo" - "Se nelle prossime settimane saremo capaci di costruire questo grande gruppo industriale franco-italiano, avremo fatto un grande passo avanti per la Francia, l’Italia e l’Europa", dice Le Maire. Il ministro mette in chiaro quali sono i punti su cui invece la Francia non farà passi indietro: "Il primo è l’occupazione. Oggi il settore delle crociere va benissimo e abbiamo 4,6 miliardi di ordini per 11 anni per i cantieri di Saint Nazaire, ma una crisi può arrivare domani. E quali garanzie abbiamo che Fincantieri non sposterà le sue attività su altri siti produttivi?". Il secondo invece riguarda le tecnologie: "Oggi non abbiamo sufficienti garanzie sul rischio di trasferimento di queste tecnologie verso la Cina (dove Fincantieri ha importanti interessi, ndr), che segnerebbe la fine dei cantieri di Saint Nazaire".

Il simbolo del 51% - "Bisogna uscire dalla logica dei simboli per avanzare concretamente", aggiunge Le Maire parlando della soglia del 51% del capitale che Fincantieri pretende. Ma il ministro francese aggiunge: "La soluzione del 50-50 permette una partnership equilibrata, nella quale Francia e Italia lavorano mano nella mano, da eguale a eguale. In compenso, perché una impresa industriale lavori bene, ha bisogno di un operatore. E questo operatore, è Fincantieri".

martedì 4 luglio 2017

MIGRANTI, Spagna e Francia chiudono i loro porti



BRUXELLES, 4 luglio - La Commissione Ue sta preparando alcune "misure concrete" sui migranti, dopo l'incontro dei ministri dell'Interno di Francia, Germania, Italia e del commissario Ue Dimitris Avramopoulos a Parigi e in vista dell'incontro informale dei ministri dell'Interno Ue di giovedì a Tallin. Intanto Spagna e Francia chiudono i loro porti agli sbarchi dei migranti soccorsi nel Mediterraneo e l'Austria si è detta pronta a schierare l'esercito se il flusso non rallenterà.

Plenaria del Parlamento Ue - "Le misure - annuncia un portavoce della Commissione europea - saranno discusse al collegio dei commissari martedì". Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker presenzierà alla seduta plenaria del Parlamento europeo per un dibattito politico sulle azioni per alleviare la pressione dei flussi migratori sull'Italia.

Le misure al vaglio dei commissari - Le misure concrete che discuteranno i commissari "non sono nuove proposte legislative" ma "un piano d'azione di misure che possono essere attuate immediatamente". Per quanto riguarda lo sbarco nei porti di altri Paesi del Mediterraneo, il portavoce non si sbilancia, dicendo che la Commissione "sostiene il codice di condotta per le organizzazioni non governative" che operano nel Mediterraneo "che sarà preparato dall'Italia", e spiegando di "non voler pregiudicare" la discussione. Tra le idee che l'Europa intende valutare ci sono quella di aiutare la Tunisia a organizzare la propria zona di "ricerca e soccorso", quella di stabilire nuove partnership con i Paesi di transito vicini alla Libia, quella di rafforzare il sostegno alla guardia costiera libica. Si pensa anche di cambiare la regola secondo cui le navi delle organizzazioni non governative, che rappresentano il 35-40% della flotta di ricerca e salvataggio, sbarcano i migranti a bordo di EunavforMed Sophia. Previsto anche un miglioramento della collaborazione tra Italia e Malta nelle operazioni di soccorso, che tuttavia, si sottolinea, non significa che i migranti saranno sbarcati sull'isola.

Il documento italiano - Per quanto riguarda il documento italiano, è stato delineato un documento su più punti che verrà presentato giovedì all'incontro dei 28. Fra questi ci sono un codice di condotta per le Ong, sostegno alla Guardia costiera libica, aiuti all'Oim e all'Unhcr affinché i centri in Libia rispondano a standard internazionali per condizioni di vita e di diritti umani. Parigi e Berlino hanno assicurato inoltre "il loro impegno in tema di relocation", e il premier, Paolo Gentiloni, ha parlato di "primi risultati" che "mi auguro generino effetti concreti".

Unhcr: irrealistico che l'Italia debba continuare a rimanere sola - L'inviato speciale delle Nazioni Unite per il Mediterraneo, Vincent Cochetel, ha intanto fatto sapere come sia "irrealistico pensare che l'Italia debba avere la responsabilità di tutti gli sbarchi" di migranti che avvengono sulle sue coste. Cochetel ha quindi chiesto "più solidarietà" da parte degli altri Paesi, mentre l'Unhcr intende proporre un "meccanismo di sbarco regionale" per distribuire il peso dell'accoglienza dei migranti.

lunedì 19 giugno 2017

FRANCIA, l'en plein di Emmanuel MACRON


PARIGI, 19 giugno - Fa l'en plein Emmanuel Macron: conquistato l'Eliseo porta a casa anche l'Assemblée Nationale, con una maggioranza di 350 seggi secondo Elabe per Bfm-Tv, alle 23:30. Dopo la valanga di una settimana fa e le previsioni di uno tsunami elettorale, però, i francesi gli impongono una correzione e lasciano in vita gli altri partiti. Battuti e divisi, i Républicains restano in piedi con 136 deputati. Numeri mai visti prima per l'astensione, ormai al 56%.
I socialisti sono decimati ma non scompaiono come si temeva. Nel nuovo emiciclo ce ne saranno una cinquantina, ma il segretario Jean-Christophe Cambadelis non ha atteso neppure le prime proiezioni per dimettersi. Marine Le Pen - nonostante il Front National non conquisti neppure i 15 deputati necessari per formare un gruppo parlamentare - riesce laddove per due volte aveva fallito, ed entra in Parlamento insieme con il compagno, Louis Aliot. Resta fuori il suo avversario interno, il vicepresidente Florian Philippot. L'impresa di formare un gruppo riesce invece ai radicali di gauche di Jean-Luc Melenchon, che avranno una trentina di rappresentanti. Invertita - a basse quote - la tendenza delle presidenziali, con i socialisti a circa 50 seggi, decisamente avanti alla France Insoumise.
Marine Le Pen entra per la prima volta in parlamento. La leader del Front National ha vinto il ballottaggio contro l'avversaria di En Marche! nella circoscrizione del nord dove per due volte aveva fallito l'impresa.
Il segretario generale del Partito Socialista francese, Jean-Christophe Cambadélis, ha annunciato le dimissioni. "Malgrado un'astensione allarmante, il trionfo di Emmanuel Macron è incontestabile" ha detto Cambadélis, riconoscendo "la sconfitta della sinistra".
Vittoria personale per l'ex primo ministro Manuel Valls, rieletto in Parlamento dopo aver rifiutato di schierarsi per il candidato ufficiale all'Eliseo dei socialisti, Benoit Hamon, e aver offerto collaborazione a En Marche! di Emmanuel Macron. Valls ha annunciato, fra applausi e contestazioni, di aver battuto Farida Amrani, candidata de La France Insoumise, di soli 139 voti ad Evry, alle porte di Parigi.
La tornata elettorale ha registrato il crollo dell'affluenza alle urne al ballottaggio delle legislative francesi: alle 17, secondo i dati del ministero dell'Interno, è stata del 35,33%, contro il 40,75% del primo turno. L'affluenza al 35,33% alle 17, secondo i sondaggisti, lascia presagire un nuovo record negativo per la chiusura delle urne. A metà pomeriggio, nel 2012, aveva votato oltre il 10% in più degli elettori (46,42%), nel 2007 il 49,58%.

domenica 18 giugno 2017

FRANCIA, MARCON stravince, maggioranza assoluta


PARIGI, 18 gennaio - Macron stravince. Le prime proiezioni del voto francese, caratterizzato da una fortev astensione, consegnano una clamorosa quanto prevista vittoria al presidente francese. Tra gli altri, forte flessione del PS e solo 8 seggi al Fronte Nazionale. 
  • Repubblica in marcia : 355 seggi
  • Repubblicani / IDU / destra Altro  : 125 seggi
  • Partito Socialista / Partito Radicale / Sinistra Varie sinistra  : 49 seggi
  • La Francia ribelle  : 19 seggi
  • Partito Comunista  : 11 seggi 
  • Fronte Nazionale  : 8 seggi
  • Varie  : 10 seggi

FRANCIA, crolla l'affluenza alle urne (35,33% alle 17)


PARIGI, 18 giugno - Crolla l'affluenza alle urne, al ballottaggio delle legislative francesi. Alle 17, secondo i dati del ministero dell'Interno, solo il 35,33% degli elettori si era recato alle urne, contro il 40,75% del primo turno. Alla stessa ora, all'appuntamento elettorale del 2012 si contava un'affluenza pari al 46,42% e nel 2007 al 49,58%. I seggi chiuderanno alle 20 nelle grandi città e alle 18 in tutti gli altri centri.

lunedì 15 maggio 2017

Macron nomina primo ministro il vicesindaco di LE HAVRE


PARIGI, 15 maggio - Emmanuel Macron ha nominato Eduard Philippe, vicesindaco di Le Havre, 46 anni, repubblicano vicino a Alain Juppé, primo ministro incaricandolo di formare un governo che sarà reso noto domani. Il nuovo presidente volerà con Macron a Berlino nel tardo pomeriggio di oggi per incontrare la Merkel.

domenica 7 maggio 2017

PRESIDENZIALI FRANCIA, affluenza in calo, alle 17 ha votato il 65% (-4% rispetto al primo turno)


PARIGI, 7 maggio - Affluenza in netto ribasso al ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi alle 17: ha votato il 65,3% degli aventi diritto, contro il 69,4% del primo turno e contro il 70,59% del ballottaggio 2012.

PRESIDENZIALI FRANCIA, i giornali belgi danno MACRON vincitore con oltre il 60% dei voti


BRUXELLES, 7 maggio - Emmanuel Macron sarebbe in testa con oltre il 60% dei voti al ballottaggio delle presidenziali francesi: lo riferisce la radio tv pubblica belga Rtbf che cita gli exit-poll di "diversi istituti" di sondaggi. Sono comunque tendenze non ufficiali da considerare con prudenza. In Francia le prime proiezioni sono attese alle 20.00, a chiusura di tutti i seggi. Anche Le Soir riporta gli stessi dati, riferendo di molte schede bianche o nulle.

PRESIDENZIALI FRANCIA, evacuata per un'ora la spianata davanti al LOUVRE. FALSO ALLARME BOMBA


PARIGI, 7 maggio -La spianata di fronte al Louvre è stata evacuata per un allarme sicurezza, dopo il ritrovamento di un pacco sospetto nella zona della sala stampa. Dopo circa un'ora, al termine dei controlli, l'allerta è rientrata.

Affluenza a mezzogiorno in lieve calo - L'affluenza alle urne per le presidenziali a mezzogiorno segna un lieve ribasso rispetto al primo turno: 28,23% contro il 28,54%. Rispetto al 2012, quando a votare a mezzogiorno per il ballottaggio era stato il 30,66% degli aventi diritto, si delinea un calo di circa due punti percentuali.

I sondaggi danno avanti Macron - Gli ultimi sondaggi prima del silenzio elettorale davano in ampio vantaggio il candidato centrista e leader del movimento En Marche! con il 62% dei voti e la leader del partito di estrema destra Front National distanziata, al 38%.

La minaccia terroristica - Il colpo al candidato favorito ha aggiunto tensione ad una campagna che si è svolta, per la prima volta, in una Francia in stato d'emergenza. Il clima è tesissimo soprattutto dopo le minacce dei militanti dell'Isis, che sulla versione francese del magazine Rumiyah hanno invitato i musulmani francesi a "uccidere i candidati al ballottaggio per le presidenziali in Francia e il personale nei seggi".

Urne aperte, la FRANCIA vota


PARIGI, 7 maggio - Alle 8 si sono aperte le urne nei 66.546 seggi elettorali ripartiti in tutta la Francia, che accoglieranno i 47 milioni di elettori per il voto del ballottaggio presidenziale fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, che al primo turno di due settimane fa hanno incassato, rispettivamente, il 24,01% e il 21,3% dei voti.
Un'operazione che si svolge in stato di emergenza, con misure di sicurezza rafforzate e la mobilitazione di 50.000 fra poliziotti e gendarmi, in aggiunta ai militari e ai vigili urbani che presidiano normalmente i seggi, nel timore di attacchi terroristici. Il tasso di astensione può fare una differenza cruciale sul risultato finale: al primo turno è stato del 22,2%. Tradizionalmente dal 1974 in poi la partecipazione in Francia cresce al secondo turno, ma in questo caso è un'incognita. I seggi si chiuderanno alle 19 e alle 20 nelle grandi città. Solo dopo le 20 si conosceranno le prime proiezioni. Hanno invece votato già ieri i francesi residenti all'estero o nei territori francesi d'oltremare. 
Il finale di campagna elettorale è stato avvelenato dopo l'annuncio, nella notte fra venerdì e sabato, da parte della campagna elettorale di Emmanuel Macron ha denunciato un attacco di hacker "massiccio e coordinato". "Non si tratta in effetti di una semplice operazione di pirateria informatica - prosegue il comunicato di En Marche - ma di un tentativo di destabilizzare le elezioni presidenziali francesi". Caselle di posta elettronica di vari responsabili del candidato all'Eliseo sono state piratate a partire da alcune settimane fa e "mail, documenti contabili, contratti etc.." sono stati pubblicati in rete in serata. I testi 'rubati' sono stati fatti circolare "insieme a falsi documenti per seminare il dubbio e la disinformazione". Secondo la Bbc, sono stati pubblicati 9 gigabytes di dati da un utente anonimo. E, nei sondaggi, il candidato di 'En Marche!', Emmanuel Macron, aumenta il suo distacco dalla Le Pen. Sul caso del 'Macronleaks' è stata aperta un'inchiesta.
Il presidente francese Francois Hollande ha detto che l'attacco hacker contro le mail dello staff del candidato alle presidenziali Emmanuel Macron non rimarrà "senza risposta". In una dichiarazione all'Afp, Hollande ha sottolineato che "si sapeva che ci sarebbero stati questi rischi durante la campagna presidenziale poiché era già avvenuto 

sabato 6 maggio 2017

FRANCIA, lotta all'anoressia, obbligatorio per le top model un certificato medico ogni 2 anni


PARIGI, 6 maggio - Entra in vigore in Francia una legge che obbligherà le top model a fornire ogni due anni un certificato medico che attesti senza ombra di dubbio il loro stato di salute e la compatibilità con il mestiere della passerelle. Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, la misura punta a evitare che le agenzie arruolino giovani donne troppo magre e denutrite nel nome del poter indossare tutto.
La legge prevede inoltre l'obbligo di specificare sui messaggi pubblicitari se una fotografia sia stata "ritoccata" per migliorare o arrotondare le curve della modella ripresa.
L'obiettivo è chiaro, dicono al ministero della Salute parigino: "Evitare la promozione di ideali di bellezza impossibili e prevenire l'anoressia tra i giovani". Nel certificato medico richiesto, si dovrà in particolare specificare l'indice di massa corporea (BMI), in sostanza il rapporto tra peso e altezza. Una precedente versione della legge che prevedeva una massa corporea minima per la professione aveva scatenato le proteste delle agenzie.

lunedì 24 aprile 2017

Volano le BORSE dopo il voto in FRANCIA


MILANO, 24 aprile - Piazza Affari accelera (Ftse Mib +3,2%) dopo il balzo segnato in apertura sulla scia del primo turno del voto in Francia, nonostante il declassamento di Fitch al rating dell'Italia, abbassato a 'Bbb' venerdì scorso. La Piazza milanese è spinta dagli acquisti sulle banche, a partire da Unicredit (+8,28%), seguita da Banco Bpm (+6,44%), Ubi (+6%), Intesa (+5,89%), Bper (+5,45%) e Mediobanca (+3,63%). Sugli scudi anche Mediaset (+3,58%), Telecom (+3,68%), Enel (+4,06%) ed Eni (+3,33%), seguite da Generali (+3,23%), Exor (+3,05%) e Fca (+2,4%). Pochi i segni meno, limitati a Tenaris (-0,27%) e Moncler (-0,18%). In calo tra i titoli a minor capitalizzazione Biancamano (-3,55%), Gabetti (-2,77%) e OpenJobMetis (-2,6%), bene invece Gefran (+5,53%) e Creval (+4,5%).

Avvio positivo per le borse europee all'indomani del primo turno delle presidenziali francesi. A Parigi l'indice Cac 40 segna un rialzo del 4,14% a 5.268 punti, a Francoforte il Dax sale del 2,06% a 12.296 punti, mentre a Londra il Ftse 100 cresce dell'1,4% a 7.213 punti.

PRESIDENZIALI Francia, la scomparsa della sinistra e del centrodestra


PARIGI, 24 aprile - Sarà, tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen il ballottaggio, tra due settimane, per la scelta del nuovo presidente francese. Le previsioni della vigilia, dunque, sono state rispettate: Emmanuel Macron scavalca Marine Le Pen nei voti reali.
Quando lo spoglio delle schede è arrivato al 92%,  Il ministero dell'Interno francese comunica che il candidato indipendente è al 23,55%, la leader del Fn al 21,97. A seguire Francois Fillon al 19,76%, poi Jean-Luc Melenchon al 19,51. 

Secondo un sondaggio Ipsos/sopra Steria realizzato per France Info, al ballottaggio Emmanuel Macron otterrebbe il 62% delle preferenze contro il 38% di Marine Le Pen.

Record assoluto di voti per il Front National, che sfonda la soglia dei 7 milioni di voti quando lo scrutinio è ancora all'80%.

Per la prima volta nella storia della Quinta Repubblica in Francia, nessuno dei due candidati dei grandi partiti di centrosinistra - i socialisti - e di centrodestra - i Républicains - va al ballottaggio per l'Eliseo
 "Si volta oggi chiaramente pagina nella vita politica francese": è la prima dichiarazione di Emmanuel Macron. "Il Paese - dice il leader di En Marche nel suo primo discorso  - sta attraverso un periodo inedito nella sua storia, con la crisi, il terrorismo e ha risposto nel modo migliore. Io - assicura Macron - voglio andare oltre i risultati di stasera e unire tutti i francesi. Porterò avanti l'esigenza di ottimismo e la speranza che noi vogliamo per il nostro Paese e per l'Europa. Spero tra 15 giorni di diventare presidente del popolo francese, dei patrioti, per farla finita con tutti i nazionalismi". 
"Oggi il popolo francese si è espresso. Nel momento in cui il nostro paese attraversa un periodo inedito della nostra storia, colpita dal terrorismo e dalle sofferenze economiche ha risposto nel più bello dei modi, andando a votare massicciamente e ha deciso di mettermi in testa al primo turno". Emmanuel Macron ha ringraziato Francois Fillon e Benoit Hamon per aver dato ai loro sostenitori l'indicazione di votare per lui al ballottaggio del 7 maggio. 

Marine Le Pen, nel suo primo intervento dopo i risultati, ha così ringraziato
: "Mi avete portato al secondo turno delle presidenziali. Ne sono onorata con umiltà e riconoscenza. Vorrei esprimere a voi elettori patrioti la mia più profonda gratitudine. E' un risultato storico, un atto di fierezza di un popolo che solleva la testa, che confida nel futuro ".
"Io - ha proseguito - vi propongo l'alternanza fondamentale che fondi un'altra politica. Questo non accadrà con Macron, erede di Hollande e del suo quinquennato catastrofico. Il sistema - ha aggiunto - ha cercato in tutti i modi, anche i più contestabili, di soffocare questo grande dibattito politico. Adesso questo dibattito finalmente si farà. Sì, sono io la candidata del popolo", ha quindi aggiunto scatenando gli applausi dei suoi militanti.

Francois Fillon riconosce la sconfitta e invita gli elettori a votare per Emmanuel Macron contro Marine Le Pen.  "Questa sconfitta è la mia sconfitta", ma prima o poi "la verità emergerà" ha detto il candidato dei Républicains alludendo al cosiddetto 'Penelopegate', lo scandalo della moglie pagata per fare la sua assistente con denaro pubblico, ma poco o mai vista in Parlamento. "L'estremismo porta solo disgrazie e divisioni", ha detto. "Non sono riuscito a convincervi - ha detto Fillon davanti ai suoi - al momento giusto la verità su queste elezioni sarà scritta. E' una mia sconfitta, io solo ne debbo portare il peso. Alle legislative potranno far sentire la voce del centro e della destra, per questo vi chiedo di restare uniti e determinati". "In attesa - ha continuato - dobbiamo scegliere chi è preferibile, l'astensione non fa parte dei miei geni, soprattutto quando c'è un partito estremista, conosciuto per la sua violenza e l'intolleranza. Il suo programma porterebbe il paese al fallimento, aggiungerebbe caos europeo. Non c'è altra scelta che votare per Emmanuel Macron".

Relegato a un misero 6,5% dalle prime proiezioni, il vincitore delle primarie socialiste, Benoit Hamon, ha riconosciuto la sconfitta, invitando subito a "votare per Emmanuel Macron, anche se non è di sinistra, per battere Marine Le Pen. La sinistra non è morta", ha detto. "Ho fallito nell'evitare il disastro che si annunciava da anni, me ne assumo la responsabilità senza nascondermi", ha aggiunto Hamon dal suo quartier generale a Parigi. "L'eliminazione della gauche a vantaggio dell'estrema destra è una pesante sconfitta elettorale, ma anche una sconfitta morale" ha continuato Macron. "La gauche deve ascoltare vostro messaggio, basta con questa follia autodistruttiva, sono fiero della campagna che ho condotto. La sinistra non è morta". Anche il primo ministro socialista, Bernard Cazeneuve, ha invitato a votare al ballottaggio per Emmanuel Macron.

Nessuna indicazione di voto per il secondo turno del 7 maggio da parte del candidato della sinistra alternativa, Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise). "Ognuno di noi sa, secondo coscienza, qual è il suo dovere". Mélenchon è tornato a dire che non intende riconoscere i primi dati basati sulle proiezioni, "ma quando avremo i risultati - ha garantito - li rispetteremo".

domenica 23 aprile 2017

PRESIDENZIALI FRANCIA, exit poll a metà giornata, MACRON in testa, due punti su LE PEN


PARIGI, 23 aprile - Emmanuel Macron in testa con il 24%, Marine Le Pen seconda con il 22%. Sono questi, secondo la Rtbf, il servizio radiotelevisivo pubblico belga, i primissimi risultati di un sondaggio non ufficiale effettuato a metà giornata all'uscita dalle urne francesi e ottenuto dalla stessa Rtbf, che lo pubblica in grande evidenza sul suo sito web. Il candidato dei Républicains Francois Fillon, secondo questi primissimi dati, sarebbe terzo al 20,5% mentre Jean-Luc Mélenchon risulta quarto al 18%. Le indicazioni sono comunque da prendere con la massima prudenza.
Affluenza del 69,42% alle 17, in lieve calo rispetto al 2012 (70,59%). I seggi sono aperti dalle 8.30.

La FRANCIA oggi al voto in stato di emergenza



PARIGI, 23 aprile - La Francia e l’Europa con il fiato sospeso. Al voto per candidati presidenziali che arrivano in volata, programmi drastici, estrema destra ed estrema sinistra in ballo fino all'ultimo. E tutto in un clima senza precedenti: stato d'emergenza, attentati perpetrati e sventati nelle ultime ore, l'assassinio di un poliziotto nel cuore di Parigi. Tensione anche alla vigilia, a causa di un uomo che ha tirato fuori un coltello alla Gare du Nord di Parigi  e ha scatenato il panico fra i viaggiatori.  

I favoriti
Emmanuel Macron, Marine Le Pen, Francois Fillon e Jean-Luc Mèlenchon. Uno di questi diventerà presidente della Repubblica ma le prossime due settimane, in attesa del ballottaggio, rischiano di essere le più difficili da gestire nella storia recente della Francia. Difficoltà e rischi prevedibili se verranno rispettate le previsioni dei sondaggi, con un duello Macron-Le Pen. Addirittura impensabili se il paese piombasse in un duello fra estrema destra ed estrema sinistra, tanto che il duello Le Pen-Mèlenchon è quello più temuto per l'ordine pubblico.

Allerta al massimoSospesi ferie e permessi a tutti i militari, poliziotti e gendarmi. Ai seggi e nelle prefetture per lo spoglio lo schieramento di forze dell'ordine sarà massimo. Uno sforzo ulteriore chiesto a una categoria sul piede di guerra dopo un anno e mezzo di stato d'emergenza, turni pesantissimi, rischi moltiplicati nelle strade, dove l'uniforme è diventata il bersaglio dei jihadisti.

giovedì 20 aprile 2017

PRESIDENZIALI FRANCIA, Macron e Le Pen in calo nei sondaggi


PARIGI, 20 aprile - Emmanuel Macron e Marine Le Pen sono ancora i due favoriti per il ballottaggio delle elezioni presidenziali in Francia ma Francois Fillon e Jean-Luc Mélenchon recuperano terreno. Secondo un sondaggio pubblicato ieri dal quotidiano "Le Monde", la candidata del partito di estrema destra del Front national ha perso 2,5 punti rispetto alla precedente rilevazione di due settimane fa, attestandosi al 22,5% delle preferenze.
Punti percentuali di cui avrebbe beneficiato Fillon, il candidato gollista del partito di centrodestra dei Republicains che, nonostante lo scandalo "Penelopegate", avrebbe recuperato due punti arrivando 19,5%.
In crescita anche il candidato della sinistra radicale Mélenchon, che guadagna 4 punti in due settimane arrivando al 19%, appena 0,5 punti percentuali in meno di Fillon. Secondo il sondaggio, però, Le Pen non è l’unica a perdere consensi: anche il candidato socialista Benoit Hamon cede due punti percentuali e si assesta all'8%.

Macron sempre primo

A pochi giorni dal primo turno delle presidenziali Emmanuel Macron, ex ministro dell’Economia del Governo Valls e candidato centrista e pro-Europa di En marche, è dunque in testa con il 23% delle intenzioni di voto, ma Marine Le Pen rimane vicinissima al 22,5%; poi c'è François Fillon con il 19,5% e Jean-Luc Mélenchon con il 19%. Se il 23 aprile i Francesi confermeranno queste tendenze, per la prima volta dal 2002 il Partito socialista, rappresentato da Benoit Hamon (all'8% secondo il sondaggio), sarà escluso dal ballottaggio.
Il secondo turno, sempre secondo questo sondaggio, vedrebbe perdere la Le Pen che, contro Macron, raggiungerebbe il 39% a fronte del 61% del candidato di En marche, mentre contro Mélenchon e Fillon la contesa di attesterebbe sul 43% a 57% e sul 45% a 55%, sempre per gli avversari. Molto, però, dipenderà dai rapporti di forza usciti dal primo turno e dal fattore-motivazione degli elettori.

Incertezza mai vista prima

Con quattro candidati in quattro punti percentuali l’inchiesta, commissionata da "Le Monde" e realizzata dall'istituto Ipsos-Sopra steria il 16 e 17 aprile su un campione importante di 11.601 persone iscritte sulle liste elettorali, certifica un’incertezza mai vista prima durante un'elezione presidenziale. Lo scarto minimo tra i principali candidati aumenta inoltre l’importanza del voto degli indecisi che, secondo il sondaggio, sarebbero un quarto degli elettori. Una scelta che, per l’istituto di ricerca, i francesi faranno solo negli ultimi giorni prima del voto.