ROMA, 16 maggio - Anche il mese di aprile ha fatto segnare un record di temperatura, il settimo mese consecutivo di record. I dati rilevati dalla Nasa per questo mese indicano che il 2016 sarà necessariamente l'anno più caldo mai registrato e probabilmente con ampio margine. Il record di aprile batte il precedente del 2010 di 0.24 gradi centigradi ed è superiore di 0.87 rispetto alla media di aprile. Se queste temperature sono in parte causate dal fenomeno del Nino - spiega il Guardian - gli scienziati sottolineano che il fattore determinante è il riscaldamento globlale dovuto all'effetto serra. "I climatologi lanciano avvertimenti almeno dagli anni Ottanta. Ed è tutto ormai assolutamente scontato dal 2000 in poi. Quindi perché sorprendersi?", commenta polemico Andy Pitman, direttore dell'Arc Centre of Excellence for Climate System Science dell'Università australiana del New South Wales. Secondo Pitman gli ultimi dati mettono in serio dubbio l'obiettivo fissato dalla COP21 di Parigi: "L'obiettivo di 1.5 gradi è solo un pio desiderio. Non so neppure se riusciremo a raggiungere 1.5 gradi se anche si bloccassero oggi stesso tutte le emissioni. C'è una forte inerzia nel sistema".
lunedì 16 maggio 2016
CALDO, ad aprile battuto ogni record
ROMA, 16 maggio - Anche il mese di aprile ha fatto segnare un record di temperatura, il settimo mese consecutivo di record. I dati rilevati dalla Nasa per questo mese indicano che il 2016 sarà necessariamente l'anno più caldo mai registrato e probabilmente con ampio margine. Il record di aprile batte il precedente del 2010 di 0.24 gradi centigradi ed è superiore di 0.87 rispetto alla media di aprile. Se queste temperature sono in parte causate dal fenomeno del Nino - spiega il Guardian - gli scienziati sottolineano che il fattore determinante è il riscaldamento globlale dovuto all'effetto serra. "I climatologi lanciano avvertimenti almeno dagli anni Ottanta. Ed è tutto ormai assolutamente scontato dal 2000 in poi. Quindi perché sorprendersi?", commenta polemico Andy Pitman, direttore dell'Arc Centre of Excellence for Climate System Science dell'Università australiana del New South Wales. Secondo Pitman gli ultimi dati mettono in serio dubbio l'obiettivo fissato dalla COP21 di Parigi: "L'obiettivo di 1.5 gradi è solo un pio desiderio. Non so neppure se riusciremo a raggiungere 1.5 gradi se anche si bloccassero oggi stesso tutte le emissioni. C'è una forte inerzia nel sistema".
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