lunedì 1 dicembre 2014

Otto arrestati, hanno sequestrato e seviziato un imprenditore. Tra loro, l'ex moglie di Daniele De Rossi


Tamara Pinoli e De Rossi, ai tempi del loro matrimonio
ROMA - Sequestrato e seviziato con un coltello per convincerlo a pagare 200mila euro. E' quanto accaduto a un imprenditore romano. I carabinieri del nucleo investigativo di Roma hanno arrestato 8 persone, tra le quali Tamara Pisnoli, ex moglie del calciatore della Roma Daniele De Rossi, nota alle cronache, dopo la separazione avvenuta nel 2009, per un flirt con Fabrizio Corona e figlia di Massimo Pisnoli, pregiudicato appartenente alla malavita romana, che fu ucciso nell’agosto 2008 con due colpi di fucile.
La vittima aveva denunciato che era in un bar dell'Eur quando è stato prelevato da alcune persone che lo hanno caricato in auto e portato in una casa (che sarebbe l'abitazione della Pisnollli) dove per ore lo hanno picchiato e seviziato. A quanto ricostruito, il sequestro sarebbe legato al recupero di soldi di un prestito usuraio e di un affare finito male.
Gli 8 arrestati sono ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di usura, estorsione, rapina e lesioni gravissime. Tra questi ci sono anche i tre mandanti della spedizione punitiva, tra cui la donna 31enne romana, che vive nell'appartamento di un lussuoso condominio dell'Eur dove è avvenuto pestaggio. Gli altri sono cinque pregiudicati, assoldati e usati come "picchiatori". La vittima, un imprenditore romano titolare di una società che opera nel settore dei fotovoltaici, è stato trattenuto per ore nell'abitazione. Gli aggressori lo avrebbero malmenato e seviziato con un coltello, procurandogli ferite da taglio sul cuoio capelluto per indurlo a consegnare 200 mila euro. L'uomo, rapinato dell'orologio e dei soldi che aveva con sé, fu rilasciato poi in stato confusionale in strada e ricoverato in ospedale per le ferite riportate. I carabinieri hanno ricostruito che il sequestro era stato organizzato al fine di attuare un 'recupero crediti per conto terzi', inducendo in tal modo, con violenza e minacce, l'uomo a restituire i soldi pretesi a seguito di un prestito usurario e di un affare finito male. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma - Direzione Distrettuale Antimafia.

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