Kvitfjell, 26 febbraio - Peter Fill trionfa nel Superg di Kvitfjell valido per la Coppa del Mondo di sci alpino. Il 34enne altoatesino, al terzo successo in Coppa, il primo in questa stagione, si impone sulle nevi norvegesi con il tempo di 1'32"83 precedendo l'austriaco Hannes Reichelt (1'32"93) e il campione del mondo in carica, il canadese Erik Guay (1'33"06). Quarto posto per lo sciatore di casa Aleksander Aamodt Kilde (1'33"19) che si lascia alle spalle lo svizzero Beat Feuz (1'33"20), lo sloveno Martin Cater (1'33"27) e il connazionale Kjetil Jansrud (1'33"31) che con il settimo posto odierno si aggiudica la Coppa del Mondo di specialità. Fuori dai quindici l'altro azzurro Dominik Paris.
domenica 26 febbraio 2017
COPPA DEL MONDO, Peter Fill trionfa nel Superg in Norvegia
Kvitfjell, 26 febbraio - Peter Fill trionfa nel Superg di Kvitfjell valido per la Coppa del Mondo di sci alpino. Il 34enne altoatesino, al terzo successo in Coppa, il primo in questa stagione, si impone sulle nevi norvegesi con il tempo di 1'32"83 precedendo l'austriaco Hannes Reichelt (1'32"93) e il campione del mondo in carica, il canadese Erik Guay (1'33"06). Quarto posto per lo sciatore di casa Aleksander Aamodt Kilde (1'33"19) che si lascia alle spalle lo svizzero Beat Feuz (1'33"20), lo sloveno Martin Cater (1'33"27) e il connazionale Kjetil Jansrud (1'33"31) che con il settimo posto odierno si aggiudica la Coppa del Mondo di specialità. Fuori dai quindici l'altro azzurro Dominik Paris.
VENEZUELA, imprenditore italiano ucciso da due sicari. Mandante il figlio
MARACAIBO, 26 febbraio - Stava per sposarsi con la sua compagna in Venezuela, è stato ucciso da due sicari assoldati dal figlio, che temeva di perdere la sua parte di eredità. Così è morto Bruno Allio, 60 anni, imprenditore originario di Paesana (Cuneo), che da tempo viveva a Maracaibo, nel Paese sudamericano, insieme con i suoi due figli. La sua azienda era specializzata nella produzione di porte e finestre e Allio aveva in programma a breve il matrimonio con una funzionaria ministeriale del posto. Uno dei due figli ha quindi progettato l'omicidio del padre: i due killer contattati avrebbero dovuto simulare una rapina, secondo quanto scrive la "Repubblica". I due lo aspettavano in macchina, nascosti nel retro del suo Suv Grand Cherokee. E l'hanno aggredito venerdì mattina, non appena l'imprenditore è salito in auto, finendolo a colpi di pistola.
Allio ha lanciato il veicolo a tutta velocità per cercare di salvarsi ma i sicari sono riusciti nel loro intento. A incastrare loro, e quindi anche il figlio, sono state però le immagini riprese da diverse telecamere di videosorveglianza. E' così stato arrestato Santiago Giovanni Allio Torres, 24 anni, che alla fine è crollato e ha confessato. Avrebbe progettato tutto con un amico, Adolfo Hernandez Medina. Oltre al figlio, arrestati anche l'amico e uno dei killer, Mondoy Josè Daniel Barreto. L'altro, minorenne, è latitante.
SPERANZA: Gentiloni deve avere paura di Renzi, non di noi
ROMA, 26 febbraio - "Gentiloni deve aver paura di Renzi, non di noi". Lo dice Roberto Speranza, uno dei leader Dp. "Noi cercheremo di portare nella sua agenda i temi sociali - aggiunge -, ma non gli faremo mancare il nostro appoggio. Faremo battaglie sociali, certo, ma Gentiloni non deve aver paura di noi. Renzi invece ha un atteggiamento ambiguo. La sua corsa verso il voto è un tentativo di rilegittimare la sua leadership indebolita".
"E' Renzi che ha voluto la scissione" - Ritornando al tema della rottura interna al Pd, Speranza spiega parlando a SkyTg24: "Ci ho creduto sino in fondo che si evitasse la rottura. Invece lui, Renzi, l'ha cercata e passerà alla storia come colui che ha spaccato il Pd". Non si sbilancia poi su chi potrebbe arrivare a presiedere i nuovi gruppi parlamentari di Camera e Senato: "Lo decideranno i gruppi che si riuniranno martedì - dice -. Il problema oggi non è trovare i capigruppo, ma tornare a parlare agli elettori per dirgli che c'è una possibilità di riaprire il dialogo sui temi della sinistra".
"Recupereremo chi non si fida più del Pd e di Renzi" - "Il campo del centrosinistra potrebbe essere più forte - riprende -. Ci sono molti elettori che ora non sono più disponibili a votare un Pd a trazione renziana. Molti non hanno capito il suo atteggiamento, oltre che sul lavoro e la scuola, anche sul referendum delle trivelle. Molti non si fidano più del Pd di Renzi. Serve una forza che segni la discontinuità con lui per limitare l'avanzata dei populismi".
Sulla possibilità che il nuovo movimento riesca a parlare a un gran numero di elettori del centro sinistra Speranza non ha dubbi e cita a questo proposito anche un sondaggio del "Corriere della Sera" che dava la nuova forza oltre il 9%. "Ma il punto sono le fratture che si sono consumate in questi anni. Una parte dell'elettorato si sente orfano. Gli insegnanti, ad esempio, hanno fatto il più grande sciopero della storia della Repubblica" contro la legge del governo Renzi. "E un grande soggetto plurale del centrosinistra che recuperi i valori di quel mondo non c'entra con la 'cosa rossa'. Noi vogliamo ripartire dalla Costituzione. A cominciare dall'articolo 1, quello sul lavoro".
Il leader dei talebani: afghani, piantate più alberi
KABUL, 26 febbraio - Il leader dei talebani in Afghanistan, Hibatullah Akhundzada, ha esortato gli afghani a piantare più alberi. In una dichiarazione, ha invitato la popolazione civile e i combattenti a "piantare uno o più alberi da frutto o non frutta per l'abbellimento della Terra e il beneficio di creazioni di Allah onnipotente". L'Afghanistan ha un grave problema di deforestazione. Gli alberi vengono abbattuti per il riscaldamento e per le vendite illegali di legname.
Le dichiarazioni dei talebani sulle tematiche ambientali sono rare. Akhundzada, che divenne il leader dei talebani lo scorso maggio, ha una reputazione più forte come leader religioso che comecapo militare. Il "messaggio speciale" di domenica è in netto contrasto con la retorica più familiare di fuoco contro il governo afghano ei suoi sostenitori della coalizione Nato.
"Le piante svolgono un ruolo importante nella protezione dell'ambiente, nello sviluppo economico e per la bellezza della terra", ha detto il leader talebano, in un rapporto realizzato dal sito dei talebani afghani Voce della Jihad.
AUSTRALIA, la Grande barriera corallina rischia di nuovo lo SBIANCAMENTO
Dopo lo sbiancamento record del 2016, la Grande barriera corallina australiana rischia di dover far fronte anche quest’anno a un episodio analogo. Secondo un rapporto del Wwf per l’Unesco il pericolo è “elevato e imminente” anche a causa dell’inefficacia del piano messo in campo dal governo australiano per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Proprio questi fenomeni, e in particolare l’aumento della temperatura del mare, sarebbero la principali cause dello sbiancamento.
Saltati gli obiettivi del piano di conservazione – Nello specifico, il rapporto accusa l’Australia di non aver pianificato le azioni necessarie per limitare l'impatto gravoso dei cambiamenti climatici sull’ambiente marino. Già allo stato attuale questi ulteriori peggioramenti, secondo il Wwf, faranno ritardare di decenni il raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano di conservazione governativo della barriera corallina con scadenza 2050. Il rapporto mette sotto accusa anche la politica industriale australiana che in questi anni non avrebbe fatto abbastanza per ridurre le emissioni. Una situazione messa a rischio anche dai nuovi finanziamenti stanziati in favore delle miniere di carbone nello stato del Queensland che, secondo l'organizzazione, "rappresentano una seria minaccia al patrimonio ambientale mondiale".
Stato d’allerta – I timori del Wwf trovano conferme in un bollettino stilato dall'Autorità del Parco marino della Grande barriera corallina. "L'inverno insolitamente caldo e la seconda estate torrida consecutiva si sono tradotti in un accumulo di stress termico in più aree rispetto allo stesso periodo di un anno fa", spiega l’Autorità, secondo la quale le indagini subacquee nei "reef" tra Townsville e Cairns, nel Queensland, hanno confermato numerosi episodi di sbiancamento. Un fenomeno che, per l’ente governativo, è direttamente collegato all’aumento delle temperature che al momento sono di due gradi centigradi superiori alla media. La situazione, secondo il bollettino, dovrebbero migliorare a fine marzo, inizio aprile, quando le piogge monsoniche contribuiranno ad abbassare il termometro.
Lo sbiancamento – Alcuni tratti della Grande barriera corallina tendono a perdere i loro colori tradizionali diventando bianchi quando la temperatura dell’ambiente circostante aumenta oltre i due gradi. In questa condizione ila barriera tende ad espellere le alghe microscopiche, chiamate dinoflagellati, che vivono in grandi colonie sulla loro superficie. Quest’ultime, però, rappresentano anche la prima fonte di nutrizione dei coralli che in loro assenza, oltre a perdere il colore, vanno incontro alla morte. Per riprendersi da eventi di questo tipo le “reef” impiegano tra i 10 e i 15 anni, ovviamente a patto che non sopraggiungano altri fenomeni di surriscaldamento dell’acqua.
La "guerra" ai giornali: TRUMP non andrà alla cena dei corrispondenti
WASHINGTON, 26 febbraio - L’annuncio è arrivato da Twitter. Donald Trump ha scelto di affidarsi a un cinguettio per annunciare che, il prossimo 29 aprile, non parteciperà alla tradizionale cena organizzata dall’associazione dei corrispondenti della Casa Bianca con il presidente. Trump ha anche augurato, con ironia, agli invitati di passare “una grande serata”, senza dare nessuna giustificazione alla sua scelta di assentarsi. Prima di lui, anche Ronald Reagan non aveva partecipato all’evento, nel 1981, mentre si riprendeva dall’attentato subito a marzo di quello stesso anno.
La guerra con la stampa e il bando contro le grandi testate - La decisione di Trump è stata interpretata come l’ennesimo gesto di allontanamento del presidente nei confronti della stampa accusata di “fabbricare notizie false” e di essere “nemica del popolo”. La scelta di non cenare con i corrispondenti, inoltre, è arrivata a poche ora da un altro annuncio di Trump contro alcune tra le più importanti testate degli Usa. Il presidente ha messo al bando grandi nomi come Cnn e New York Times che sono stati esclusi da un briefing del portavoce presidenziale Sean Spicer. Dopo il bando, il mondo dell’informazione ha subito reagito, con il New York Times che ha definito la scelta di Trump come un “inequivocabile insulto”.
Le "barzellette" dei media - Nonostante le proteste, il tycoon ha ribadito, sempre su Twitter, che i media “consapevolmente non dicono la verità” e che il New York Times e la Cnn sono delle “barzellette”. E il presidente ha fornito subito un esempio:”I media non hanno scritto che il debito nazionale nel mio primo mese è sceso di 12 miliardi di dollari contro un aumento di 200 miliardi nel primo mese di Obama”. Trump, però, non ha supportato la sua affermazione con nessun dato e il Washington Post ha ribadito come il presidente spesso si contraddica da solo ricordando che proprio Trump, due mesi fa, aveva assicurato che la Casa Bianca non avrebbe mai bandito nessun giornale perché questo è “ciò che contraddistingue una democrazia da una dittatura”.
GUATEMALA, erutta il vulcano FUEGO, le ceneri minacciano la capitale
CITTA' DEL GUATEMALA, 26 febbraio - Il vulcano Fuego, che dista solo 35 chilometri da Città del Guatemala, è entrato in eruzione: le colonne di cenere potrebbero raggiungere la capitale, e la protezione civile guatemalteca ha già lanciato l'allarme. E' la seconda volta che il Fuego, alto oltre 3.700 metri, erutta quest'anno: le colonne di cenere hanno raggiunto i 5mila metri di quota e hanno già investito almeno cinque località vicine al vulcano.
ALLARME siccità nelle campagne del Nord Italia, 85% di pioggia in meno della media
E' allarme smog nelle città e siccità nelle campagne del nord Italia dove è caduto l'85% di pioggia in meno rispetto alla media, con punte del -96% a Milano che hanno fatto scattare misure straordinarie che prevedono anche un parziale blocco del traffico. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sui dati territoriali Ucea relativi alla seconda decade di febbraio. Anomalie in tutto il nord dal Piemonte (-83%) al Veneto (-92%).
SALENTO, anziana muore carbonizzata nel letto che prende fuoco
LECCE, 26 febbraio - Tragedia ad Acquarica del Capo, nel Sud Salento. Una anziana disabile è morta carbonizzata nella notte in un incendio divampato nella sua abitazione. La vittima si chiamava Antonietta Aleardi, di 87 anni. Il rogo si sarebbe sviluppato dal letto ortopedico elettrico per disabili dove stava dormendo. Il motorino elettrico del letto ha provocato un cortocircuito che ha generato le fiamme. A casa con lei c'era una badante, rimasta incolume. Antonietta Aleardi era vedova e da quando era allettata aveva bisogno di assistenza continua che le veniva prestata da una badante di nazionalità romena. Quest'ultima dormiva in una camera vicina. Al momento dell'incendio, resasi conto della gravità della situazione, è uscita fuori chiedendo aiuto e chiamando i vigili del fuoco. Quando si pompieri sono arrivati hanno spento le fiamme che nel frattempo si erano propagate all'intero vano, ma l'anziana era già morta. Indagano i carabinieri.
CATANIA, esplode palazzo di tre piani in centro, morta anziana donna, 4 feriti
CATANIA, 26 febbraio - Un palazzo di tre piani è crollato intorno alle 2.30 della notte nel centro di Catania, probabilmente in seguito ad una esplosione provocata da una bombola di gas. Morta un'anziana donna, trovata tra le macerie insieme a quattro feriti, due dei quali trasportati in ospedale in codice rosso. Tra questi una bimba di un anno. Si cerca ancora tra quel che resta dell' edificio, ma si pensa non vi siano altri dispersi. Della palazzina, sventrata dall'esplosione, sono rimasti solo il tetto e le fondamenta. Evacuati i palazzi adiacenti.
"Viva per miracolo": così Francesca Giuffrida, 67 anni, si definisce mentre, seduta su dei gradini esterni di un negozio, vede le macerie della sua casa.
"Ci potevo essere anch'io là sotto, magari morta - aggiunge - e invece ieri sono andata a casa di mio figlio. E questo mi ha salvato la vita". Ovviamente conosceva "da anni tutte le persone del palazzo". "Tutte persone - sottolinea - tranquille". Anche lei sa della morta della persona anziana travolta dalle macerie: "certo - conferma - era la 'signorina': non era sposata e viveva da sola".
NEW ORLEANS, camion guidato da un ubriaco piomba sulla folla che assiste al CARNEVALE, 28 feriti
NEW ORLEANS, 26 febbraio - Ventotto persone sono rimaste ferite quando un camioncino color argento è piombato sulla folla che assisteva alla parata di Carnevale nel centro di New Orleans. Escluso l'intento terroristico. La polizia ha fermato il conducente, che era sotto l'effetto di stupefacenti. In ospedale sono state ricoverate 21 persone, cinque delle quali in gravi condizioni. Altre sette non hanno avuto bisogno di ricovero.
FRANCIA, "giallo" a Orvaul, scomparsa nel nulla da 10 giorni famiglia di 4 persone. Tracce di sangue in casa
NANTES, 26 febbraio - A Orvault (Loire-Atlantique), una famiglia di 4 persone è scomparsa dal 16 febbraio. Un'indagine è stata aperta per "intenzionale omicidio, sequestro di persona" su questa sparizione preoccupante , anche perché nell'abitazione sono state trovate tracce di sangue. La famiglia - una coppia e i loro due figli - non è stata nè vista, nè sentita dal 16 febbraio. E 'la sorella della madre che ha avvisato la polizia giovedì dpreoccupata per il prolungato silenzio. La madre avrebbe dovuto riprendere il lavoro lunedi, ma non si è bpresentata, così come il padre. La polizia è andato a casa della famiglia ed e ha avuto conferma della sparizione.
La famiglia vive in una casa in una zona residenziale di Orvault, una decina di chilometri da Nantes. Gli investigatori hanno cercato all'interno e nel giardino. Hanno trovato tracce di sangue in una camera su un telefono cellulare. Queste tracce "ci fanno pensare che ci sia stata una scena di violenza senza avere i dettagli in questa fase delle indagini" , ha detto il procuratore.
I campioni sono stati recuperati dagli investigatori e due veicoli della coppia sono stati posti sotto sigillo. Un'auto pare mnchi. Sigilli sono stati posti su persiane, porta d'ingresso, porta del garage al piano terra, la porta 'ingresso e la casella di posta.
La famiglia è composta dai due genitori, un figlio di 21 anni e una ragazza di 18 anni. Il padre, di 49 anni, lavora da più di dieci anni in una azienda specializzata nella produzione di insegne al neon, Orvault. La madre lavora in un ufficio delle imposte a Nantes.
Un vicino li descrive come "gente riservata (...) che non necessariamente ha voluto costruire relazioni. In principio, abbiamo detto loro ciao e poi dopo no." Il procuratore ha confermato che è stata aperta un'inchiesta per "intenzionale omicidio, sequestro di persona" . Le indagini continuano, con "un lavoro su tutte le tracce e le prove raccolte nella casa" , dice il procuratore.
sabato 25 febbraio 2017
LUCCA, coppia di ristoratori trovata morta in casa: duplice suicidio
LUCCA, 25 febbraio - Marito e moglie sono stati trovati morti nella loro abitazione di via Mordii, in pieno centro storico a Lucca. Secondo gli investigatori l'ipotesi più accreditata è che i due, Giuseppe Sartini, 69 anni, e Giuliana Nardini, 60, senza figli, abbiano deciso di suicidarsi. Avrebbero provocato anche la morte del loro cane, trovato in casa senza vita. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Lucca. Sembra che la donna fosse malata.
Mix letale di farmaci - Sulle cause dei decessi si dovrà attendere l'autopsia, che probabilmente verrà disposta anche per l'animale, ma gli inquirenti ritengono possibile che la coppia possa aver assunto un mix di farmaci: un blister vuoto di medicinali è stato tra l'altro rinvenuto sul comodino della camera. Mentre sotto il letto c'era il cane, un maltese a cui marito e moglie sarebbero stati molto affezionati.
Chi ha scoperto i cadaveri - Il doppio suicidio probabilmente è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì. Da quanto risulta agli investigatori, l'ultima volta che il 69enne è stato visto a spasso in città con il cane risale a venerdì mattina intorno alle 9.30. La scoperta dei corpi è stata fatta stamani da un parente insieme a un dipendente della coppia, proprietaria del ristorante "L'antico sigillo" a Lucca, in questi giorni 'chiuso per malattia', come riporta un cartello del locale. Non sentendo il titolare da 24 ore, il dipendente, un cuoco, si è preoccupato e, ha chiamato il familiare. Insieme sono andati a casa della coppia, per fare la tragica scoperta.
Hanno deciso di uccidersi insieme - Sul posto sono poi intervenuti i militari con la scientifica. La casa sarebbe stata trovata appunto chiusa dall'interno, nessun segno di effrazione, e in perfetto ordine. La coppia era a letto, come se stesse dormendo: sui corpi non sono stati rilevati segni di violenza da un primo esame. L'ipotesi è quella che marito e moglie abbiano deciso di togliersi insieme la vita, assumendo farmaci per non svegliarsi più. Inoltre, non sarebbero emerse questioni economiche legate al possibile movente del doppio suicidio. Al momento, non sono stati trovati biglietti o lettere che possano dare indicazioni sul perché dell'eventuale gesto.
MALTEMPO, allerta meteo al sud
La protezione civile ha diramato un'allerta meteo su Puglia, Basilicata e Calabria in estensione, dalla tarda mattinata di domenica, alla Sicilia, per la perturbazione che in questi giorni ha colpito l'Italia e che si sta spostando al Sud. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Espulsi due tunisini, uno aveva contatti con AMRI
PALERMO, 25 febbraio - Due tunisini sono stati espulsi "per motivi di sicurezza dello Stato". Uno dei due, un 47enne senza fissa dimora, è intestatario di un'utenza telefonica che risulta tra i contatti dell'attentatore del mercato di Natale di Berlino, Anis Amri, nel giugno 2015. A quell'epoca il terrorista di Berlino era ospite della famiglia di un connazionale, attualmente detenuto presso il carcere di Velletri per reati comuni.
L'altro espulso è un 34enne segnalato dai servizi di intelligence nell'ambito del monitoraggio della comunità islamica della provincia di Perugia, quale "elemento di orientamento radicale facente parte di un sodalizio di spacciatori tunisini, operanti nel capoluogo umbro, legati ad altro connazionale già espulso dal territorio nazionale per motivi di sicurezza dello Stato il 14 maggio 2015". Dalle indagini svolte è emerso, inoltre, che il tunisino espulso, oltre ad aver evidenziato le sue simpatie per il Daesh, durante la sua permanenza a Lucca, non avrebbe escluso la possibilità di recarsi in Siria.
Rintracciato a Palermo il 14 febbraio e risultato irregolare sul territorio nazionale, è stato trattenuto nel centro di Caltanissetta. E' stato rimpatriato dalla frontiera area di Palermo con un volo diretto a Tunisi. Quanto al 44enne, a seguito delle indagini svolte, è stato trattenuto nel centro di Caltanissetta in attesa dell'espulsione avvenuta dalla frontiera marittima di Palermo, con una nave partita verso Tunisi. Salgono così a 147 i soggetti gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso espulsi con accompagnamento alla frontiera dal gennaio 2015 ad oggi. Di questi, 15 eseguiti nel 2017.
HEIDELBERG, investe pedoni con la sua auto, poi scende armato di coltello, la polizia gli spara
HEIDELBERG, 25 febbraio - Un uomo a bordo della sua automobile si è lanciato allw 16 contro i passanti in un'area pedonale di Heidelberg in Germania ferendo tre persone. L'autista che è sceso dall'auto impugnando un coltello è stato ferito da colpi sparati dalla polizia ed è ricoverato in gravi condizioni in ospedale.
Dei tre pedoni rimasti feriti, uno è grave. La prova di un atto terroristico, non c'è, secondo la polizia. L'uomo sarebbe malato di mente, affermazione non confermata.
2016, anno dei terremoti in Italia: oltre 53mila
Con oltre 53 mila eventi sismici rilevati dalla Rete Sismica Nazionale, compreso il terremoto più forte in Italia da quello dell'Irpinia del 1980, il 2016 è stato un 'annus horribilis' per i terremoti in Italia. E' quanto rileva l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo cui "rispetto agli anni precedenti il numero di terremoti è sensibilmente aumentato, con eventi più che raddoppiati rispetto al 2014 e più che triplicati rispetto al 2015" in grandissima parte a causa della sequenza di Amatrice, Norcia, Visso. La maggior parte dei terremoti ha avuto una magnitudo inferiore a 2.0: oltre 42.000 eventi. I terremoti con magnitudo uguale o superiore a 2.5 - quelli per i quali l'Ingv effettua una comunicazione al Dipartimento della Protezione Civile - sono stati ben 3.400 nel 2016, circa cinque volte quelli del 2015. Gli eventi di magnitudo maggiore di 5.0 sono stati invece in tutto sei, 2 dei quali maggiori o uguali a 6.0. In questi primi due mesi del 2017, infine, la sequenza sismica dell'Italia centrale è continuata, con alcuni terremoti di magnitudo uguale o di poco superiore a 4.0 intorno all'inizio di febbraio. "La sequenza - spiega l'esperta dell'Ingv - è destinata a durare ancora per un po' perché non si può certo spegnere improvvisamente dopo eventi come quelli che si sono verificati l'anno scorso. Dopo il terremoto dell'Irpinia, le scosse continuarono per altri due anni".
Il nuovo partito si chiamerà "DEMOCRATICI E PROGRESSISTI". E ci va anche Errani
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| Vasco Errani |
ROMA, 25 febbraio"L'articolo 1 della Costituzione, "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro", è il tratto identitario più bello della nostra comunità. Noi siamo questo, è il nostro simbolo, il nostro progetto per l'Italia". Lo ha detto Roberto Speranza presentando "Democratici e Progressisti", il nuovo partito che nasce a sinistra del Pd. "In questi anni abbiamo vissuto una frattura tra il popolo e la sua rappresentanza sul lavoro, la scuola e l'ambiente". Speranza ha indicato nel Jobs Act, nella Buona Scuola e nel referendum sulle trivelle i passaggi che "hanno creato una rottura tremenda". "Basta - ha esclamato - e' il momento di ricucire quella frattura", dando vita a "un Movimento largo che vuole connettere e unire anziché dividere". "Noi siamo qui perche' abbiamo un avversario, che e' la destra e la deriva populista, e la battiamo solo costruendo una sinistra". Lo ha detto Enrico Rossi. "Non si vince - ha aggiunto - qualificandosi ne' di destra ne' di sinistra, o con politiche neo-reaganiane, o con un moderatismo ne' di destra ne' di sinistra".
"C'è bisogno di un nuovo campo del centrosinistra". Con queste parole Vasco Errani, a Ravenna, ha annunciato il suo addio al Partito democratico. "Non voglio fare un nuovo partito e non lo farò", ha detto l'ex presidente della Regione Emilia-Romagna. "Vado dentro a nuova avventura ma sono sicuro che non si tratta di un addio. Si tratta invece di provare a dare contributo per ritrovarci in un nuovo progetto diverso da Ulivo e Pd ma con quella ispirazione. Perché io ho solo quella ispirazione", conclude. Parlando alla platea del suo circolo di Ravenna, Errani ha chiarito di "non voler fare un nuovo partito e non lo farò. Voglio portare avanti queste idee ed è difficile farlo per me". "Sapete qual è la mia storia e non è facile - ha aggiunto - non è stata una scelta facile". Serve, ha argomentato ancora l'ex presidente della Regione Emilia-Romagna, un movimento che "in primo luogo proponga un cambio di idee. Un nuovo campo, abbiamo bisogno di un nuovo campo del centrosinistra".
FAR WEST a Roma, sparatoria fuori da un noto locale all'Eur, 4 feriti, 2 gravi
ROMA 25 febbraio - Spari nella notte fuori fuori dal noto locale della movida della Capitale "Room 26", in piazza Guglielmo Marconi, nel quartiere Eur a Roma. E' accaduto intorno alle 4.40. Sul posto la polizia che indaga sulla vicenda. Quattro i feriti da colpi d'arma da fuoco (tre italiani e uno spagnolo) di cui due sarebbero in gravi condizioni. Sono in corso indagini per ricostruire l'accaduto e individuare i responsabili. Gli investigatori stanno ascoltando testimoni. La lite è scoppiata, pare per futili motivi, legati probabilmente a qualche bicchiere di troppo, tra due gruppi. Non è ancora chiara la dinamica e quante fossero le persone armate.
TURISMO E' a FERNANDO DE NORONHA (Brasile) la spiaggia più bella del mondo
Baía do Sancho è una paradisiaca spiaggia dell’area protetta Fernando de Noronha in Brasile ed è stata votata ancora una volta come la migliore spiaggia del mondo da Tripadvisor . Alcuni la hanno descritta come: “La spiaggia più bella che abbia mai visto. La vista dalla cima della collina è mozzafiato. Sicuramente un posto dove tornare! ”
La spiaggia si trova su in una baia appartata sull’isola principale dell’arcipelago protetta dall’UNESCO. Sancho è anche descritta come una dei migliori punti di immersione in Brasile e i visitatori possono ammirare una grande fauna e flora marina. Ma non solo: Durante la stagione riproduttiva la tartaruga viene qui a nidificare e, da gennaio a luglio,la spiaggia è vietata fino alle 18. In caso contrario, si tratta di una destinazione che può essere visitato tutto l’anno.
Una striscia di sabbia separa le acque cristalline dalle mille sfumature dalle imponenti scogliere coperte di vegetazione atlantica. Oltre alla spettacolare scenario, è la location migliore del paese dove fare snorkeling, per l'alta visibilità sott’acqua e per le barriere coralline pullulanti di vita marina. I fuoristrada conducono fino in in cima alla collina dove c'è un Centro di Informazioni con salottino, sedie e ombrelloni. Di lì, vale la pena ricordarlo, parte un sentiero adatto a persone con disabilità che conduce al belvedere della Baía dos Golfinhos. Per raggiungere invece la Baía do Sancho è necessario scendere una scalinata installata in una fessura piuttosto stretta.
FLORIDA "Sei musulmano?", fermato dai funzionari in aeroporto il figlio di Mohammed Ali
FORT LAUDERDALE, 25 febbraio - Mohammed Ali Jr, figlio 44enne della leggenda della boxe, è stato fermato all'aeroporto di Fort Lauderdale con la madre e interrogato per due ore presso l'ufficio immigrazione. Lo ha riferito il suo avvocato precisando che l'episodio è avvenuto lo scorso 7 febbraio.
Mohammed Ali Jr e Khalilah Camacho-Ali stavano rientrando dalla Giamaica. 'Sei musulmano? Da dove hai preso il tuo nome?', le domande più volte ripetute al figlio del pugile dai funzionari dell'immigrazione.
"Questo è un oltraggio," secondo Chris Mancini, un ex procuratore federale e amico di famiglia, ha detto al giornale. "Non so che cosa sta succedendo con l'affermazione di Trump che il suo divieto non è basata sulla religione. Non facciamo discriminazioni in questo paese basate sulla religione. " Khalilah Ali ha mostrato ali incaricati dell'immigrazione foto di se stessa con il suo ex marito - il leggendario pugile Muhammad Ali - e zaòòa fine gli agenti hanno scelto di non trattenerla.
MORBILLO, a gennaio picco epidemico in Piemonte, Lombardia, Lazio e Toscana
ROMA - Il morbillo torna a colpire. Nel mese di gennaio è stato registrato un nuovo picco epidemico, con un aumento dei casi rispetto ai mesi precedenti e a gennaio 2016.Sono stati segnalati infatti 238 casi in 15 regioni, di cui la maggior parte (83,2%) concentrati in Piemonte, Lombardia, Lazio e Toscana. Nessun caso di rosolia invece è stato segnalato lo scorso mese. A segnalarlo è il bollettino Morbillo&rosolia news dell'Istituto superiore di sanità (Iss).
Per quanto riguarda il morbillo, i focolai di gennaio sono stati segnalati in ospedale, nelle scuole (incluso un asilo nido) e nelle famiglie. L'età media delle persone colpite è stata di 26 anni, con un 24,8% di casi tra bambini con meno di 5 anni (di cui 16 bambini sotto l'anno di età). Il 46,7% è stato ricoverato e un ulteriore 12,6% è andato al Pronto Soccorso. Il 27,3% ha avuto almeno una complicanza, tra cui stomatite, diarrea, cheratocongiuntivite, polmonite, otite, epatite, insufficienza respiratoria, encefalite e convulsioni.
Dall'inizio del 2013 sono stati segnalati 5.312 casi di morbillo di cui 2.258 nel 2013, 1.696 nel 2014, 258 nel 2015, e 862 nel 2016. Prima di quest'ultimo picco, ce n'erano stati altri a gennaio e marzo 2014. Dal secondo semestre del 2014 avevano ripreso a calare per poi aumentare di nuovo da novembre 2015.
Sulla rosolia il bollettino segnala che dall'inizio del 2013 sono stati segnalati 130 casi, di cui 65 nel 2013, 26 nel 2014, 15 nel 2015 e 24 nel 2016.
MONTECARLO Cuoco italiano ucciso al ristorante da coetaneo che si consegna ai carabinieri di BORDIGHERA
MONTECARLO, 25 febbraio - Un cuoco italiano di 30 anni è stato ucciso a coltellate all'interno del ristorante Pulcinella di Montecarlo. Il presunto autore del delitto sarebbe un suo coetaneo, impiegato per lo stesso ristorante, che subito dopo l'omicidio si sarebbe allontanato verso l'Italia, consegnandosi successivamente ai carabinieri di Bordighera, dove è giunto insanguinato. Si tratta di Ricard Nika, albanese residente a Bordighera. Ancora imprecisata la dinamica dell'accaduto. Cosa abbia provocato la furia omicida non è noto. Forse un banale diverbio fra due colleghi di lavoro impegnati nella cucina dello stesso ristorante. Ma la scena del delitto, racconta di una furia compulsiva e violenta. Il cuoco ha colpito il collega, un frontaliere italiano, con diverse coltellate, all’interno del ristorante. Poi ha abbandonato il coltello ed è fuggito. La vittima ha probabilmente tentato di difendersi, visto che anche l’assassino presenta alcune ferite, non gravi. Dopo aver suonato alla porta dei carabinieri di Bordighera, il giovane albanese, apparso confuso e provato, è crollato: « Ho litigato con un collega, nel ristorante in cui lavoro – ha raccontato. Poi l’ho accoltellato. Non so se sia vivo o morto».
Immediato l’allarme lanciato ai colleghi monegaschi. La polizia del Principato si è recata all’interno del ristorante e aperta la cucina si è trovata di fronte al corpo ormai senza vita di un cuoco. Il corpo riverso sul pavimento in un lago di sangue.
Nika, interrogato a lungo dai carabinieri, in tarda serata è poi stato raggiunto in caserma dai familiari, dalla mamma e da un fratello.
ROSARIO (Argentina), frontale tra autobus, 13 morti
BUENOS AIRES, 25 febbraio - Tredici morti e 34 feriti: è questo il bilancio di un tragico incidente stradale tra due autobus avvenuto venerdì in Argentina vicino alla città di Rosario all'altezza di quella di Santa Fe, a circa 300 chilometri dalla capitale Buenos Aires. Lo schianto frontale è avvenuto intorno a mezzogiorno sulla Nazionale 33, in circostanze ancora da chiarire. Entrambi i veicoli trasportavano un gran numero di passeggeri. La collisione fatale si è verificata alle undici al chilometro 779 della strada, a 30 chilometri dalla città di Rosario, su un tratto rettilineo e una visibilità ottimale . I primi testimoni hanno riferito che l'incidente è stato innescato quando uno dei pullman ha tentato di superare una macchina e si è trovato di fronte l'altro. Secondo i primi rapporti, uno degli sutobus proveniva dalla Facoltà di Agraria della città di Zavalla ed era diretto verso il centro di Rosario, mentre l'altro si stava dirigendo verso il villaggio di Chañar Ladeado.
Gli USA vietano l'ingresso al direttore della fotografia di film candidato all'Oscar. E' SIRIANO
LOS ANGELES, 25 febbraio - Le autorità Usa per l'immigrazione hanno vietato l'ingresso nel Paese al direttore della fotografia del film nominato agli Oscar "The White Helmets". Khaled Khateeb, 21 anni, siriano, non potrà perciò presenziare alla cerimonia. Il film, un documentario prodotto da Netflix, racconta le gesta di una organizzazione di protezione civile formatasi durante la guerra i cui membri indossano caschi bianchi, da cui il nome e il titolo.
ALITALIA, accordo raggiunto sulla validità del contratto nazionale
ROMA, 25 febbraio - "Sottoscritto accordo in cui si ribadisce la validità del Contratto nazionale". Così Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl-Ta danno notizia dell'accordo raggiunto con Alitalia e Assaereo sul rinnovo del contratto. "Abbiamo concordato - spiegano congiuntamente i sindacati - che la trattativa per il rinnovo si avvierà solo a seguito della presentazione del piano industriale per concludersi entro il 31 maggio". Secondo quanto riferiscono infine le sigle di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, "adesso si dovrà aprire la discussione sul piano da cui attendiamo una strategia indispensabile al futuro di Alitalia".
"L'accordo raggiunto mi sembra un importante passo avanti per ricreare un clima costruttivo utile ad affrontale prossime settimane". Così il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, commenta l'intesa tra Alitalia e sindacati sul contratto. "Voglio ringraziare i sindacati e l'azienda a nome del Governo - aggiunge il ministro - per il segnale di responsabilità che hanno dato".
"Alitalia esprime soddisfazione per l'intesa raggiunta in serata con le sigle sindacali grazie alla quale si stabiliscono tempi e modalità del negoziato per arrivare ad un nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro, mantenendo invariato il trattamento economico e normativo attualmente applicato". Lo si legge in una nota della compagnia.
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