NEW ORLEANS, 26 febbraio - Ventotto persone sono rimaste ferite quando un camioncino color argento è piombato sulla folla che assisteva alla parata di Carnevale nel centro di New Orleans. Escluso l'intento terroristico. La polizia ha fermato il conducente, che era sotto l'effetto di stupefacenti. In ospedale sono state ricoverate 21 persone, cinque delle quali in gravi condizioni. Altre sette non hanno avuto bisogno di ricovero.
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domenica 26 febbraio 2017
NEW ORLEANS, camion guidato da un ubriaco piomba sulla folla che assiste al CARNEVALE, 28 feriti
NEW ORLEANS, 26 febbraio - Ventotto persone sono rimaste ferite quando un camioncino color argento è piombato sulla folla che assisteva alla parata di Carnevale nel centro di New Orleans. Escluso l'intento terroristico. La polizia ha fermato il conducente, che era sotto l'effetto di stupefacenti. In ospedale sono state ricoverate 21 persone, cinque delle quali in gravi condizioni. Altre sette non hanno avuto bisogno di ricovero.
lunedì 23 novembre 2015
NEW ORLEANS, sparatoria tra 2 bande e sulla folla in un parco, sedici feriti
NEW ORLEANS, 23 novembre - Almeno 16 persone sono rimaste ferite in uno scontro a fuoco tra due gruppi in un parco a New Orleans, nello stato americano della Louisiana, dove una folla di oltre 300 persone si era radunata per la realizzazione di un video musicale.
La sparatoria ha avuto luogo intorno alle 7 ora locale di domenica (02:00 di oggi in Italia) nel Bunny Friend Park.
I testimoni hanno affermato che entrambi i gruppi coinvolti nella sparatoria soo fuggiti subito dopo la sparatoria.
Il quotidiano Times-Picayune ha citato il sovrintendente Michael Harrison, del New Orleans Police Department, il quale ha sostenuto che più persone avevano sparato sulla folla.
"Non posso dare “informazioni sulle condizioni dei colpiti”, Harrison ha detto, ma "nessuno è morto”.
Tre testimoni hanno detto di aver visto un uomo con una mitragliatrice color argento e sentito più spari provenienti dall'interno della folla mentre scappava.
Diverse persone erano sdraiate sul marciapiede dopo la sparatoria, ha detto.
Tyler Gamble, un portavoce della polizia, ha detto al New York Times che la polizia ha appreso da testimoni che "c'erano due gruppi che si sparavano addosso e poi sono scappati a piedi".
lunedì 16 marzo 2015
LOS ANGELES, tradito da un microfono aperto il miliardiario responsabile di tre micidi di 15 anni fa
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| Robert Dust |
L'ultima puntata del documentario "The Jinx" è andata in onda ieri 15 marzo su Hbo, 48 ore dopo l'arresto di Durst a New Orleans in relazione a una delle tre morti nelle quali era coinvolto. La registrazione risale a tre anni fa ma è stata scoperta casualmente solo l'anno scorso. La procura di New Orleans ha detto di aver messo le manette a Durst perché "temeva che sarebbe fuggito".
L'uomo sarà adesso estradato in California. Suo fratello Douglas, che ha ereditato i beni di famiglia, ha espresso sollievo per l'epilogo del caso: "Finalmente potrà rispondere per quel che ha fatto".
Chip Lewis, l'avvocato di Robert Durst, ha rivelato che da settimane il suo assistito si aspettava di essere arrestato. Da qui l'accordo con la polizia sulla possibilità che Durst si presentasse spontaneamente per rispondere delle accuse. Lewis non ha però nascosto il sospetto che gli inquirenti e il regista del documentario Andrew Jarecki – che collabora con la polizia di Los Angeles sin dal 2013 – abbiano concordato il giorno dell'arresto, al fine di promuovere la puntata finale di The Jinx.
Rubert Durst è nato il 12 aprile 1943 in una famiglia di New York molto ricca: suo nonno Joseph Durst era stato un noto imprenditore edile di New York, e ancora oggi la Durst Organization possiede e gestisce undici grattacieli di Manhattan, fra le altre cose. Berenice Herstein, la madre di Robert Durst, era morta quando lui aveva sette anni a causa di una caduta dal tetto di casa (in The Jinx, Durst sostiene che si uccise). Durst si laureò in Economia alla Leigh University, una prestigiosa università privata, nel 1965: ma non volle occuparsi degli affari di famiglia. Otto anni più tardi conobbe e sposò Kathleen McCormack, una ragazza di vent’anni che lavorava come igienista dentale: si trasferirono in Vermont e aprirono un negozio di alimentari. Negli anni successivi Durst diventò sempre più violento e prese a picchiare sua moglie, che andò a vivere a New York, si iscrisse a un’università di Medicina e a un certo punto assunse un avvocato divorzista, proponendo il divorzio a Durst. La sera del 31 gennaio 1982, Kathleen McCormack andò a una festa a casa di una sua amica fuori New York: Durst raccontò di essere andato a prenderla e di averci litigato, e di averla poi accompagnata a prendere un treno per New York la sera del 31 gennaio. Nei giorni successivi McCormack non fu vista a lezione, ma Durst non avvisò la polizia della sua scomparsa se non alcuni giorni dopo, spiegando che capitava spesso che i due non si sentissero per giorni. In diversi passaggi di The Jinx, Durst spiega di non avere avuto nulla a che fare con la scomparsa di sua moglie: ma è noto dai giornali che all’epoca Durst fornì alla polizia informazioni molto contraddittorie sulla sera della scomparsa di McCormack, e che evitò di informare gli investigatori dei loro problemi matrimoniali.
Nei primi giorni per esempio spiegò che dopo avere accompagnato McCormack a prendere il treno si era fermato da un vicino per chiacchierare, e che successivamente l’aveva chiamata da un telefono pubblicò mentre portava fuori il cane, nella tarda serata. Il portiere della casa dei Durst, inoltre, disse che quella sera aveva visto McCormack entrare dal portone principale. Ma in The Jinx Durst ha ammesso di aver mentito sia riguardo la chiacchierata col vicino sia riguardo la telefonata, a suo dire per cercare di evitare ulteriori domande da parte della polizia. Più tardi venne fuori che anche il portiere aveva mentito. Nonostante ciò, Durst non fu mai incriminato per la scomparsa di sua moglie (la cui notizia rimase per mesi sui giornali di New York), e in generale cercò di evitare ogni contatto con la stampa: in quei giorni, aveva incaricato di fargli da portavoce a una sua amica scrittrice, Susan Berman. Kathleen McCormack non venne mai ritrovata.
Nel 1994 Seymour Durst – il padre di Robert – decise di lasciare l’azienda a Douglas, il fratello minore di Robert. Il quale Robert da quel momento decise di allontanarsi dalla propria famiglia (aveva iniziato a lavorare in azienda a metà degli anni Settanta). Nel 2000, Durst venne a conoscenza del fatto che la giudice repubblicana Jeanine Pirro – che più tardi sarebbe diventata un personaggio televisivo protagonista di reality di ambito giudiziario, oltre che una commentatrice per Fox News – aveva intenzione di riaprire l’inchiesta sulla scomparsa di sua moglie: scappò allora da New York e affittò una stanza da trecento dollari al mese in una piccola casa di Galveston, in Texas. Durst non l’affittò a suo nome: si finse una donna muta – per l’occasione comprò anche una parrucca – e rimase per mesi a Galveston. A un certo punto però, nel 2000, riprese i contatti con Susan Berman, che gli disse di essere stata contattata dalla polizia riguardo alla scomparsa di McCormack e anche che aveva bisogno di un po’ di soldi. Ma Berman fu ritrovata morta nel suo appartamento il 24 dicembre del 2000, uccisa da un colpo di pistola alla testa. La polizia riuscì a ricostruire che Durst si trovava in quei giorni in California, ma non riuscì mai a dimostrare che fosse a Los Angeles.
In una delle scene più forti di The Jinx, al figlio adottivo di Berman viene mostrata una lettera spedita al dipartimento di polizia di Beverly Hills il 23 dicembre 2000, che conteneva l’indicazione che a casa di Susan Berman c’era un cadavere. Il figlio adottivo di Berman (con cui Durst ha mantenuto i contatti negli anni, e a cui ha pagato l’università) paragona davanti alle telecamere la busta della lettera ricevuta dalla polizia con un’altra spedita nei giorni precedenti da Durst a Berman. Su entrambe, il nome “Beverly” è scritto con una ‘e’ in più. Un esperto di grafia contattato dalla produzione di The Jinx ha detto che la grafia delle due lettere è la stessa. Durst, durante una scena di The Jinx, ha negato di avere scritto la lettera spedita alla polizia di Beverly Hills.
Qualche mese dopo, il corpo del vicino di casa di Durst, Morris Black, venne ritrovato a pezzi in alcuni sacchi della spazzatura nel tratto di mare vicino Galveston. Durst fu immediatamente arrestato, ma pagò una cauzione di 300mila dollari e non si presentò a una successiva udienza. Per giorni fu ricercato dalla polizia. Lo arrestarono diversi giorni più tardi in un supermercato di Bethlehem, in Pennsylvania, mentre cercava di rubare un panino al pollo. Si era rasato i capelli, e nella sua macchina furono ritrovati 38mila dollari, due pistole e una borsa contenente della marijuana.
Passò alcuni mesi in prigione, in attesa del processo che iniziò nel 2003. Durst ammise di aver ucciso Black e di averne disperso il corpo a pezzi, ma di averlo fatto per legittima difesa in seguito a una lite. Fra la sorpresa di molti, i suoi avvocati riuscirono a convincere la giuria della versione di Durst, insistendo sul presunto accanimento del procuratore Jeanine Pirro nei suoi confronti. Durst fu dichiarato innocente riguardo all’accusa di aver ucciso Black, condannato per reati minori e nel 2005 uscì di prigione.
domenica 15 marzo 2015
Per la prima volta dal 1958 un volo da NEW ORLEANS atterrà direttamente a L'AVANA
NEW ORLEANS, 15 marzo - Per la prima volta dal 1958 un volo diretto proveniente da New Orleans atterra nell'aeroporto dall'Avana. Lo ricordano i media cubani, precisando che i passeggeri dell'aereo in arrivo oggi nell'isola sono leader della società civile, imprenditori e avvocati, i quali prenderanno parte alla conferenza 'Cuba oggi' in corso all'Avana, il cui tema centrale sono le potenzialità dell'isola in diverse aree, dal 'business' alla cultura. Il viaggio è stato organizzato da due organismi con sede a New Orleans, 'International Cuba Society' e 'At the Threshold', che hanno organizzato l'evento insieme all'Università dell'Avana, nell'ambito del disgelo nei rapporti bilaterali avviati lo scorso 17 dicembre.
mercoledì 24 aprile 2013
Allarme tornado a New Orleans
NEW ORLEANS - Allarme tornado a New Orleans, negli Stati Uniti. Il servizio meteorologico nazionale americano ha infatti proclamato lo stato di allerta nel sud-est della Louisiana e nel sud del Mississippi per il rischio di una forte tempesta che nelle prossime ore potrebbe abbattersi su un'area molto vasta.
domenica 4 novembre 2012
Le 50 città più pericolose al mondo: turisti, prendete nota (ci sono anche Acapulco e New Orleans)...
| San Pedro Sula, la città più pericolosa al mondo |
| Un cartello in un bar di San Pedro Sula |
ROMA - E' stata rilasciata la lista delle 50 città più pericolose o violente del mondo, cioè quelle dove è più alto il ltasso di omicidi volontari e quindi dove la criminalità è più diffusa che altrove: ne riferisce il sito http://www.ilturista.info. E' bene quindi segnarsi questi luoghi, anche perché molti di essi si trovano in nazioni “appetibili” dal punto di vista turistico e quindi è meglio sapere, in questi stati, quali sono le città che è conveniente tralasciare di visitare...
Lo studio è stato pubblicato sul sito messicano www.seguridadjusticiaypaz.org.mx. Da considerare che nella ricerca sono state esaminate solamente le città con più di 300.000 abitanti. Da una analisi veloce del testo, appare chiaro come le Americhe siano assolutamente le zone con le città più criminali del mondo, e con l'America Latina che stravince questa triste classifica annoverando ben 45 città tra le 50 più pericolose del mondo.
In particolare emerge l'Honduras come la nazione con la città e le giurisdizioni a più elevato tasso di criminalità, ma cinque delle dieci città più violente del mondo sono comunque in Messico. Con un tasso di 159 omicidi intenzionali per 100 mila abitanti, la città honduregna di San Pedro Sula è stata la città più violenta del mondo nel 2011, usurpando il triste trofeo alla città messicana di Ciudad Juarez, la città famosa per le faide tra trafficanti di droga, e che da tre anni consecutivi guidava la classifica. Nel 2011 ha comunque fatto registrate un tasso notevole di 148 omicidi per ogni 100.000 abitanti. San Pedro Sula si trova nel nord-ovest del paese, nella Valle de Sula (Sula Valley), a circa 60 km a sud di Puerto Cortéssui Caraibi. Con una popolazione stimata di 873.824 persone nel comune principale, e di 1.245.598 nella sua area metropolitana, è la seconda città più grande, dopo la capitale Tegucigalpa. E 'considerato il centro industriale dell’Honduras e la capitale del Dipartimento di Cortés. La città è un importante nodo di trasporto per il resto del paese, pur mantenendo la sua base economica nell'industria leggera e nella produzione commerciale del caffè, banane, carne di manzo, canna da zucchero, tabacco, e la silvicoltura. Secondo The Economist, San Pedro Sula genera i due terzi del Prodotto interno lordo del paese (PIL). ma si muore facile, soprattutto nel Parque central, di notte…
| I lussuosi alberghi di Maceio, in Brasile |
Sempre in Messico è da segnalare - ahimé - Acapulco, con circa 128 omicidi, lasciata fuori dal podio dalla città di Maceio nel nord-est del Brasile, la capitale dello stato di Alagoas che,- dicono i deplinat turistici ha un'ottima atmosfera costiera e si distingue per la sua bellezza tra palme, mangrovie e il mare verde brillante. Essa ha anche una cultura notevole, che si riflette nelle sue arti e mestieri, cucina e costumi. Come molti posti nel Nord-est del Brasile, la città ha prosperato inizialmente sul settore dello zucchero. Al giorno d'oggi, ha una infrastruttura turistica molto buona con ottimi alberghi, ed è diventata una meta importante per i turisti nazionali e internazionali. Ma si spara...
Anche il Brasile ha problemi in molte sue località, e in effetti tra le 50 città più violente del mondo, 14 si trovano in questo Paese, 12 in Messico e 5 in Colombia.
| A Caracas il record degli omicidi |
La città con in assoluto il maggior numero di omicidi è però la capitale del Venezuela, Caracas, anche se grazie agli oltre 3,2 milioni di abitanti, rispetto ai 3.164 omicidi del 2011, si è posizionata “solamente” al 6° posto in classifica.Sicuramente è la capitale più pericolosa del mondo.
| Il quartiere francese di New Orleans: borseggi facili, omicidi anche |
Da segnalare poi al 21° posto New Orleans, Detroit al 30° posto e Cape Town al 34°, la prima di altre tre città sudafricane, Port Elisabeth, Johannesburg e Durban E' inclusa anche una città asiatica, Mosul in Iraq, e si trovano in classifica altre due città americane, St. Louis e Baltimora, in coda alla classifica.
| Pos. | Città | Nazione | Omicidi | Abitanti | Tasso |
| 1 | San Pedro Sula | Honduras | 1.143 | 719.447 | 158.87 |
| 2 | Ciudad Juarez | Messico | 1.974 | 1.335.890 | 147.77 |
| 3 | Maceiò | Brasile | 1.564 | 1.156.278 | 135.26 |
| 4 | Acapulco | Messico | 1.029 | 804.412 | 127.92 |
| 5 | Distrito Central | Honduras | 1.123 | 1.126.534 | 99.69 |
| 6 | Caracas | Venezuela | 3.164 | 3.205.463 | 98.71 |
| 7 | Torreon | Messico | 990 | 1.128.152 | 87.75 |
| 8 | Chihuahua | Messico | 690 | 831.693 | 82.96 |
| 9 | Durango | Messico | 474 | 593.389 | 79.88 |
| 10 | Belem | Brasile | 1.639 | 2.100.319 | 78.04 |
| 11 | Cali | Colombia | 1.720 | 2.207.994 | 77.90 |
| 12 | Guatemala City | Guatemala | 2.248 | 3.014..60 | 74.58 |
| 13 | Culiacan | Messico | 649 | 871.620 | 74.46 |
| 14 | Medellin | Colombia | 1624 | 2.309.446 | 70.32 |
| 15 | Mazatlan | Messico | 307 | 445.343 | 68.94 |
| 16 | Tepic (centro) | Messico | 299 | 439.362 | 68.05 |
| 17 | Vitoria | Brasile | 1.143 | 1.685.384 | 67.82 |
| 18 | Veracruz | Messico | 418 | 697.414 | 59.94 |
| 19 | Ciudad Guayana | Venezuela | 554 | 940.477 | 58.91 |
| 20 | San Salvador | El Salvador | 1.343 | 2.290.790 | 58.63 |
| 21 | New Orleans | USA | 199 | 343.829 | 57.88 |
| 22 | Salvador | Brasile | 2.037 | 3.574.804 | 56.98 |
| 23 | Cucuta | Colombia | 335 | 597.385 | 56.08 |
| 24 | Barquisimeto | Venezuela | 621 | 1.120.718 | 55.41 |
| 25 | San Juan | Porto Rico | 225 | 427.789 | 52.60 |
| 26 | Manaus | Brasile | 1.079 | 2.106.886 | 51.21 |
| 27 | Sao Luis | Brasile | 516 | 1.014.837 | 50.85 |
| 28 | Nuevo Laredo | Messico | 191 | 389.674 | 49.02 |
| 29 | Joao Pessoa | Brasile | 583 | 1.198.675 | 48.64 |
| 30 | Detroit | USA | 346 | 713.777 | 48.47 |
| 31 | Cuiabà | Brasile | 403 | 834.060 | 48.32 |
| 32 | Recife | Brasile | 1.793 | 3.717.640 | 48.23 |
| 33 | Kingston | Giamaica | 550 | 1.169.808 | 47.02 |
| 34 | Cape Town | Sudafrica | 1.614 | 3.497.097 | 46.15 |
| 35 | Pereira | Colombia | 177 | 383.623 | 46.14 |
| 36 | Macapà | Brasile | 225 | 499.116 | 45.08 |
| 37 | Fortaleza | Brasile | 1.514 | 3.529.138 | 42.9 |
| 38 | Monterrey | Messico | 1.680 | 4.160.339 | 40.38 |
| 39 | Curitiba | Brasile | 720 | 1.890.272 | 38.09 |
| 40 | Goiania | Brasile | 484 | 1.302.001 | 37.17 |
| 41 | Port Elisabeth | Sudafrica | 381 | 1.050.930 | 36.25 |
| 42 | Barranquilla | Colombia | 424 | 1.182.493 | 35.86 |
| 43 | St. Louis | USA | 113 | 319.294 | 35.39 |
| 44 | Mosul | Iraq | 636 | 1.800.000 | 35.33 |
| 45 | Belo Horizonte | Brasile | 1.680 | 4.883.721 | 34.40 |
| 46 | Panama City | Panama | 543 | 1.713.070 | 31.7 |
| 47 | Cuernavaca | Messico | 198 | 630.174 | 31.42 |
| 48 | Baltimora | USA | 195 | 620.961 | 31.4 |
| 49 | Durban | Sudafrica | 1.059 | 3.468.087 | 30.54 |
| 50 | Joahnnesburg | Sudafrica | 1.186 | 3.888.180 | 30.50 |
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