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venerdì 2 giugno 2017

TURISMO I mille fiordi della NORVEGIA




Ci sono più di mille fiordi in Norvegia, ma la maggior parte di quelli da cartolina, come il Naeroyfjord, il Sognefjord, il Lysefjord e il Geirangerfjord, si trovano sulla costa occidentale.
fiordi sono simili a laghi, quasi sempre incuneati tra rocce maestose. Si originano dall'azione dei ghiacciai in epoche remote e dal mare che si insinua nell'entroterra. Dalle pareti quasi verticali intorno scendono possenti cascate, generate dallo scioglimento dei vicini ghiacciai.

Attorno, le terre dei Vichinghi - I fiordi e le aree circostanti evocano soprattutto immagini della Norvegia del passato: un tempo in cui la gente viveva (e vive ancor oggi in certi luoghi) coltivando la terra in un ambiente incredibilmente ripido e roccioso. Un tempo in cui si poteva raccogliere frutta dagli alberi in fiore e una testa di pecora era (ed è ancora) considerata una leccornia. Se i paesaggi possono sembrare indomiti e selvaggi, le aree dei fiordi sono comunque facili da esplorare sia da soli che con l'aiuto di una guida. Ci sono piccoli villaggi sparsi ovunque e una moltitudine di sentieri per escursioni, sia in montagna che sui ghiacciai.

Opere d’arte naturali - L'Unesco ha incluso i fiordi della Norvegia, rappresentati da Geirangerfjord e Nærøyfjord, nella sua prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale, considerandoli “opere d’arte della Natura. Gudvangen e Geiranger, i due villaggi più interni del Nærøyfjord e del Geirangerfjord, sono tra i più popolari porti delle navi da crociera della Scandinavia.

Paradisi naturali  - Grazie alla calda Corrente del Golfo, i fiordi norvegesi godono di un clima mite e sono virtualmente privi di ghiaccio. Foche, focene e diverse specie di pesci nuotano nelle acque dei fiordi, mentre aquile e altri uccelli volteggiano nel cielo. I fiordi sono spesso molto profondi, con il Sognefjord che ad esempio è profondo 1.308 metri. Proprio grazie alla loro profondità, i fiordi possono essere navigati da grandi navi, il che consente sperimentare la loro bellezza a distanza ravvicinata.

Per maggiori informazioni: www.visitnorway.it

giovedì 1 giugno 2017

NIGER il posto peggiore per essere bambini, la Norvegia il migliore


Secondo un nuovo rapporto di Save The Childre sull’infanzia nel mondo, il Niger è il Paese peggiore al mondo dove essere bambini, la Norvegia il migliore. L’Italia si piazza tra i primi dieci, meglio di Germania e Belgio. E nel mondo, l’infanzia è negata a 700 milioni di bambini, 1 su 4.
L’Organizzazione presenta il primo Indice globale sull’infanzia negata nel mondo, contenuto nel nuovo rapporto ‘Infanzia rubata’. A 1 bambino su 6 è negato il diritto all’educazione; 168 milioni coinvolti nel lavoro minorile; più di 16.000 bambini sotto i 5 anni muoiono ogni giorno per malattie facilmente curabili; 156 milioni hanno problemi di crescita a causa della malnutrizione. 28 milioni di minori in fuga da guerre e persecuzioni; più di 75.000 giovani uccisi nel solo 2015. Infanzia negata anche alle ragazze: ogni 7 secondi 1 ragazza di meno di 15 anni si sposa, ogni 2 secondi una ragazza mette al mondo un bimbo Il Niger è il Paese dove i bambini sono maggiormente minacciati ed esposti a rischi per la loro vita e il loro sviluppo, seguito da Angola, Mali, Repubblica Centrafricana e Somalia. Norvegia, Slovenia e Finlandia si rivelano invece i Paesi dove l’infanzia incontra le condizioni più favorevoli, con l’Italia che si posiziona al nono posto in classifica, meglio di Germania e Belgio (al decimo posto a pari merito con Cipro e Corea del Sud), ma dietro anche a Olanda, Svezia, Portogallo, Irlanda e Islanda.

sabato 18 marzo 2017

Morto lo scialpinista italiano, travolto da una valanga in NORVEGIA


TRENTO 18 marzo - E' morto nell'ospedale dove era stato ricoverato in Norvegia lo scialpinista trentino travolto da una valanga mentre sciava sui monti di Lyngen vicino alla città di Tromsø: lo riferisce L'Adige. Era rimasto 2 oltre ore sotto la coltre di neve e sassi prima di essere liberato: era ancora vivo, ma in condizioni disperate. Si chiamava Luca Beretta, 48 anni, residente a S. Giorgio di Arco e noto gestore dello «Skipper», negozio di attrezzatura sportiva a Torbole, sul lago di Garda.
Con l'arcense Paolo Righi, il rivano Fabrizio Spinazzé e Alessandro Marcolla maestro di sci di Dimaro, Beretta era partito per un'affascinante escursione scialpinistica.
Giovedì la valanga non gli ha lasciato scampo. Marcolla, seppur travolto, si è salvato: ritrovato in pochi minuti e medicato sul posto, le sue condizioni non sono preoccupanti.
Luca Beretta, originario di Limone, gestiva lo «Skipper» assieme alla moglie Mirella: la coppia ha due figli di 16 e 19 anni

venerdì 17 marzo 2017

NORVEGIA, sciatore italiano travolto da valanga, 4 ore sotto la neve. Gravissimo



OSLO, 17 marzo - Uno sciatore italiano cinquantenne è in condizioni critiche dopo essere stato travolto da una valanga ieri pomeriggio nel nord della Norvegia. Lo riferiscono i media locali. La valanga ha colpito due turisti italiani (di un gruppo di quattro) a Lyngseidet, riferisce la Norwegian Broadcasting (NRK). Uno è stato soccorso velocemente, ma un altro è rimasto sotto quattro metri di neve per circa due ore prima di essere trovato e soccorso. Il ferito è stato trasportato in elicottero all'ospedale universitario di Tromsoe. 

domenica 26 febbraio 2017

COPPA DEL MONDO, Peter Fill trionfa nel Superg in Norvegia


Kvitfjell, 26 febbraio - Peter Fill trionfa nel Superg di Kvitfjell valido per la Coppa del Mondo di sci alpino. Il 34enne altoatesino, al terzo successo in Coppa, il primo in questa stagione, si impone sulle nevi norvegesi con il tempo di 1'32"83 precedendo l'austriaco Hannes Reichelt (1'32"93) e il campione del mondo in carica, il canadese Erik Guay (1'33"06). Quarto posto per lo sciatore di casa Aleksander Aamodt Kilde (1'33"19) che si lascia alle spalle lo svizzero Beat Feuz (1'33"20), lo sloveno Martin Cater (1'33"27) e il connazionale Kjetil Jansrud (1'33"31) che con il settimo posto odierno si aggiudica la Coppa del Mondo di specialità. Fuori dai quindici l'altro azzurro Dominik Paris.

venerdì 2 dicembre 2016

Ritrovato in NORVEGIA il cancello del campo di concentramento rubato a DACHAU


Ecco come è stato ritrovato a Bergen il cancello
BERGEN, 2 dicembre - Rubato due anni fa, è stato ritrovato in Norvegia il cancello d'ingresso del campo di concentraento tedesco di Dachau. Lo ha annunciato la polizia tedesca, dicendo che una recinzione con la scritta "Arbeit macht frei (Il lavoro rende liberi)" è stata rinvenuta nel Paese scandinavo. E sembra, ha detto il comando dell'Alta Baviera nord, che si tratti proprio del cancello sparito nel 2014. l cancello di circa 100 chili era stato trafugato all'inizio di novembre del 2014 e ora, sulla base di "un'indicazione anonima", "la polizia di Bergen ha sequestrato un portale di ferro con la famosa scritta", si riferisce nella nota. "Sulla base di foto la polizia desume che, con molta probabilità, si potrebbe trattare del portale di ferro usato a Dachau", aggiunge il comunicato sottolineando che "la polizia sta esaminando l'autenticità" del cancello. Pur di avere indicazioni erano stati promesse ricompense di 10mila euro.
Nell'aprile dell'anno scorso una copia della porta era stata collocata al posto di quella rubata. L'intervento era stato fortemente voluto soprattutto dai sopravvissuti in vista delle celebrazioni per il 7oesimo anniversario della liberazione del campo celebrato il mese dopo.

domenica 31 luglio 2016

LA FOTO DELLA SETTIMANA Aurora anteprima

La "stagione" delle aurrore boreali inizia a settembre, ma talvolta, con un po' di fortuna, si può assistere a una sorta di anteprima, Come, questa, coloratissima, nel cielo di Tromso, in Norvegio. 

venerdì 29 aprile 2016

BERGEN (Norvegia), precipita elicottero, 13 morti, anche un italiano








BERGEN (Norvegia), 29 aprile Un elicottero con 13 passeggeri a bordo si è schiantato nei pressi dell'isola di Turøy in Hordaland, a ovest della città di Bergen. 11 persone sono state trovate morte, mentre la ricerca è ancora in corso per gli ultimi due, un britannico e un italiano.  L'elicottero stava trasportando lavoratori del petrolio alla terraferma da piattaforma petrolifera Gullfaks B di Statoil nel Mare del Nord, quando è precipitato: secondo le prime testimonianze,  si sarebbe allentato il rotore e il mezzo è caduto sulla costa, dell'isola, poi incendiandosi. Il mezzo è precipitato in dieci secondi da un'altezza di 200 metri

martedì 26 aprile 2016

NORVEGIA, mille euro in più ai migranti che se ne andranno


OSLO, 26 aprile - Per accelerare l'uscita dei migranti irregolari e risparmiare, la Norvegia ha deciso di pagare 10.000 corone (oltre mille euro) di bonus che andranno ad aggiungersi alle 20.000 corone che già vengono assegnate di diritto. Lo ha annunciato la Direzione per l'Immigrazione (Udi). Il bonus partenza sarà assegnato ai primi 500 migranti che si presenteranno volontari per il rimpatrio. Se l'iniziativa avrà successo potrebbe essere ampliata.
"Incoraggeremo più gente a partire. Se partono, noi risparmiamo molti soldi: ci costa molto avere gente nei centri di accoglienza", ha spiegato il ministro per l'Immigrazione e l'integrazione, Sylvi Listhaug, citata dal sito della tv pubblica Nrk, aggiungendo di "sperare" che il progetto dell'Udi "abbia successo" e che, se così sarà "si potrà ampliare".

domenica 20 dicembre 2015

Gigantesca valanga su una cittadina nel nord della NORVEGIA






OSLO, 20 dicembre - Una valanga ha colpito l'insediamento principale della Norvegia artica nell'arcipelago delle Svalbard, uccidendo una persona e ferendone altrenove.
Neve e ghiaccio sono precipitati dal Monte Sukkertoppen a Longyearbyen, una cittadina di 2.000 persone, alle ore 11:00 (10:00) di ieri, dopo una tempesta durante la notte. Auto sono stati rovesciate e case di legno spostate dalle loro fondamenta.
L'operazione di salvataggio è stata condotta al buio, perché Svalbard non vede alcuna luce diretta del sole da fine novembre a metà febbraio.
Un residente locale di 40 anni è stato dichiarato morto e altre nove persone, tra cui quattro bambini, sono stati portati in ospedale, dove tre sono in gravi condizioni.
"E 'caos completo qui", ha detto Kine Bakkeli che era riuscita a fuggire dalla sua casa attraverso una finestra.
Circa 40 case sono state evacuati come precauzione di sicurezza. Svalbard era stato colpito dalla violenta tempesta nella notte di venerdì, con venti fino a 95 chilometri all'ora , che hanno strappato il tetto della scuola della comunità, depositandolo su un vicino campo sportivo.
L'aeroporto è stato chiuso per qualche ora, ma da Sabato pomeriggio aveva riaperto.
Longyearbyen è la città più a nord del mondo,e si trova 800 chilometri a nord della terraferma norvegese.

giovedì 12 novembre 2015

I 16 terroristi arrestati guidati dal carcere in Norvegia dal mullah Krekar

Il mullah Krekar
ROMA, 12 novembre - Sono 16 cittadini curdi e un kosovaro i presunti terroristi destinatari oggi delle misure cautelari emesse dalla magistratura di Roma ed eseguite dai carabinieri del Ros in Italia e in diversi Paesi europei. Alcuni degli indagati sarebbero morti in combattimento in Iraq e in Siria. Alle indagini hanno collaborato le autorità giudiziarie e di polizia di Regno Unito, Norvegia, Finlandia, Germania e Svizzera, coordinate da Eurojust.
Il capo dell'organizzazione smantellata dai carabinieri del Ros è Faraj Ahmad Najmuddin, alias Mullah Krekar, detenuto in Norvegia, già fondatore nel 2001 del gruppo terroristico Ansar Al-Islam. L'organizzazione terroristica aveva dunque in Norvegia la sua mente e cellule in diversi Paesi, tra cui una "importantissima" in Italia. Il Mullah Krekar dal carcere "ha continuato a rappresentare la guida non solo ideologica dell'organizzazione, mantenendone anche la direzione strategica sulle questioni più importanti, quale la partecipazione al conflitto siriano o la decisione di allinearsi con Isis".

L'utilizzo di internet, spiegano gli investigatori, "ha consentito agli indagati di annullare le distanze tra gli associati, residenti in diversi Paesi europei, permettendo loro di mantenere una forte coesione di gruppo, rafforzata dalla periodica e frequente partecipazioni a chat virtuali, e di rimanere in contatto con la propria guida spirituale", il mullah Krekar, appunto. In definitiva, l'organizzazione terroristica smantellata, sottolinea il Ros, "incarna l'evoluzione del modello jihadista di tipo tradizionale", ma che si è rivelata "ancora più insidiosa, rimanendo gerarchicamente strutturata, con il proprio vertice in Norvegia, ed articolata in cellule operative in numerosi paesi, tra cui un'importantissima articolazione in Italia".
Le indagini hanno documentato, tra l'altro, minacce di "azioni violente" da compiere in Norvegia, come ritorsione contro l'arresto e la detenzione in quel Paese di Krekar, mentre non si fa riferimento a possibili attentati da compiere in Italia. La cellula italiana dell'organizzazione è comunque "molto attiva", annotano gli investigatori, soprattutto nell'attività di proselitismo e sostegno logistico. "Noi siamo un Paese esposto a rischio terrorismo internazionale perché facciamo parte di quella grande coalizione internazionale che contrasta il Califfato" ma "fin qui l'Italia ha realizzato un'attività di prevenzione" che "ha funzionato", ha detto il ministro Alfano.

Il reato ipotizzato è quello di associazione con finalità di terrorismo internazionale aggravata dalla transanzionalità del reato.
Abdul Rahman Nauroz, uno degli arrestati nel blitz del Ros, è risultato "particolarmente attivo nell'attività di reclutamento", "sia attraverso internet, sia attraverso 'lezioni' che teneva nel proprioappartamento di Merano, luogo di riunioni segrete e crocevia di aspiranti jihadisti".
In particolare, sei dei presunti terroristi sono stati arrestati in Italia ed un settimo è stato localizzato in Iraq dagli inquirenti italiani; quattro sono stati arrestati in Gran Bretagna; tre in Norvegia; due sono le misure in carico alla Svizzera nei confronti di una persona che si ritiene morta in Siria in combattimento, e di un'altra che è già stata perquisita e nei cui confronti pende una richiesta di arresto a fini di estradizione; un esponente della cellula finlandese, infine, sarebbe morto in Iraq. Contestualmente sono state eseguite numerose perquisizioni sia in Italia, nelle province di Bolzano, Parma e Brescia, sia in Norvegia, nel Regno Unito, in Finlandia, in Germania e in Svizzera.

lunedì 26 ottobre 2015

SPAZIO/ c'è un fantasma nel cielo di Norvegia


Ampie chiazze bianche e increspature di verde appesi sopra un paesaggio roccioso deserto. Picchi di neon e smeraldo sembrano formare la forma inquietante di un'aquila celeste spettrale, con un becco affilato, testa luminosa e maestose ali spiegate.

Anche se questa fotografia può assomigliare a avvenimenti paranormali o attività aliena, si tratta in realtà di un evento astronomico molto più comune conosciuto come una espulsione di massa coronale, o CME.

Questa scena è stata catturata sopra Grotfjord, Norvegia, dal fotografo Bjørn Jørgensen. Il giorno prima, il Sole aveva lanciato una raffica ad alta velocità di particelle cariche - elettroni, protoni e altri ioni - nello spazio. I grandi CME possono contenere fino a un miliardo di tonnellate di materia, il tutto attraverso lo spazio a velocità fino a 2000 km / s.

Queste particelle accelerano verso la Terra e alcuni di loro sono intrappolati all'interno della magnetosfera del nostro pianeta, una regione di spazio in cui particelle cariche sono contenute dal campo magnetico terrestre. Queste particelle poi hanno cominciato a piovere nella nostra atmosfera, distruggendosi in atomi e molecole di ossigeno e azoto nel processo. Queste collisioni rilasciano grandi quantità di energia sotto forma di luce e colori nel cielo.
I colori più comuni sono il rosso-blu di azoto e le tonalità rosso o verde-giallo di ossigeno atomico e molecolare (come si vede qui sopra). Questi colori possono mescolarsi per produrre sorprendenti tonalità di arancione, giallo, rosa e viola. A causa della loro densità e velocità delle particelle, i CME spesso innescano fantastici effetti aurorali. 

martedì 15 settembre 2015

ESTERI/ NORVEGIA, studentessa australiana precipita dallo spettacolare TROLLTUNGA


Kristi Kafcaloudis

OSLO, 15 settembre -Nel promontorio conosciuto "Trolltunga" (lingua dei Troll) in Norvegia, si è verificato un tragico incidente.Una studentessa dall'Australia, Kristi Kafcaloudis, 24anni,   aveva già goduto la vista e ripreso la via del ritorno quando ha cercato di evitare un gruppo di turisti che arrivavano ed ha perso l’equilibrio precipitando di sotto.
A una vertiginosa altezza di 700 metri la scogliera sporge per dieci metri nel nulla e permette una vista spettacolare sul Sørfjord adiacente. La ragazza voleva evitare un singolo gruppo di turisti che stava scattando una foto comune: un passo falso e il tragico, irreparabile volo. Una squadra di soccorso si è messa alla ricerca dei corpo, finora inutilmente. 
Trolltunga è una roccia sporgente che si staglia in orizzontale al di sopra del villaggio di Skjeggedal presso Odda, regione dell'Hordaland in Norvegia. È situata a 1100 m s.l.m. sospesa a 700 metri sul lago Ringedalsvatnet.
Per i tour operator Thomas Ruud di "Trolltunga Adventures" era solo una questione di tempo e un tale terribile incidente prima o poi sarebbe alla fine dovuto accadere. Attraverso i social media, la "lingua dei Troll" era diventata una popolare destinazione turistica, affacciata sopra il bacino artificiale in una posizione così esposta da renderla un'opportunità fotografica ideale, ieri con conseguenze tragiche. L'attrazione per i giovani dir pubblicare foto spettacolari  fa cadere tutti i problemi di sicurezza.

Pertanto, Ruud è certo che questo non era l'ultimo disastro sul "Trolltunga”.  “Sono sicuro che accadrà di nuovo”, ha detto.

venerdì 7 agosto 2015

Esteri/ UTOYA, sull'isola del massacro sono tornati i giovani laburisti, 4 anni dopo



OSLO, 7 agosto - Mille giovani del Partito Laburista (AUF) sono tornati sul'isola di Utoya per la prima volta, quattro anni dopo la sanguinosa strage compiuta da Anders Behring Breivik.
"E 'bello essere di nuovo a casa", ha detto il leader  Mani Hussaini in un discorso di apertura, in cui ha chiesto una politica femminista estera, la parità di retribuzione tra uomini e donne, e la fine globale per le armi nucleari.
Ha fatto solo un riferimento all'attacco di Anders Breivik. "Il 22 luglio sarà per sempre parte della storia di Utoya,", ha detto ai delegati, il più giovane dei quali aveva solo undici anni quando il killer ha colpito. "Ma anche questo giorno farà sempre parte della storia di Utoya, il giorno in cui il campo estivo della gioventù si è di nuovo riunito qui a Utoya". 
Dopo essere arrivato travestito da agente di polizia, l'estremista anti-islamista Breivik  ha trascorso un'ora e 13 minuti a cacciare sistematicamente i 600 delegati, con l'obiettivo di spazzare via la prossima generazione del partito laburista, che ha accusato per lo sviluppo di una Norvegia multiculturale. Ha sparato a 56 delle sue vittime alla testa a bruciapelo. Altre 13 sono morte di altre ferite da arma da fuoco o annegate cercando di nuotare verso la terraferma.
"L'atmosfera di oggi è stata più leggera, ma ancora  influenzata da quello che è successo qui quattro anni fa", ha detoo Pål Mangerud, che ha lanciato gli eventi della giornata con una serie di canzoni sulla sua chitarra,.
L'ex primo ministro norvegese e del lavoro Gro Harlem Brundtland ha ricordato ai giovani che aveva parlato solo poche ore prima dell'attacco. "Io li vedo tutti davanti a me, esattamente come oggi", ha detto nel suo discorso. "La tragedia orribile che li colpì è difficile da affrontare".
Insieme con i giovani stipati negli spazi campeggio dell'isola, c'erano diverse guardie armate che pattugliavano l'isola, così come due barche della polizia nelle acque circostanti.
I volontari hanno lavorato duramente per rinnovare l'isola in vista del campo, con i nuovi edifici costruiti e quelli vecchi ristrutturate. Ma fori di proiettile ancora rimangono nelle pareti dell'edificio caffetteria, dove Breivik ha ucciso 13 delle sue vittime in uno degli episodi più sanguinosi del suo massacro.
In un boschetto a poca distanza dagli edifici, la AUF ha appeso un anello gigante d'acciaio sugli alberi circostanti, in cui sono incisi i nomi di 60 delle 69 vittime.
L'attacco sembra aver avuto l'effetto opposto a quello desiderato da Breivik, con l'adesione all'AUF in aumento di quasi il 50 per cento a poco meno di 14.000.
Anders Breivik sta scontando una pena detentiva di 21 anni in isolamento.