sabato 28 marzo 2015

Accordo ITALO-ALBATRAVEL, per vacanze tutto incluso


ROMA, 28 marzo - Pianificare in agenzia di viaggio vacanze “tutto incluso” e approfittare dell’Alta velocità di Italo per spostarsi da una città all’altra. NTV stringe un accordo con il Gruppo Albatravel, leader nel settore delle prenotazioni online di servizi turistici, ed entra nella piattaforma web creata dal gruppo, con la quale gli agenti di viaggio possono plasmare soggiorni tagliati sulle esigenze dei singoli viaggiatori italiani e stranieri. Le agenzie, dislocate su tutta la Penisola, da oggi accedendo alla piattaforma possono acquistare i biglietti di Italo, e scegliere tra un’ampia gamma di offerte sempre aggiornate e tra diverse soluzioni di viaggio: dal comfort a “cinque stelle” dell’ambiente Club Executive alla comodità di Prima ed eXtra Large, fino alla convenienza della carrozza Smart. In virtù dell’accordo, l’agente di viaggi può abbinare lo spostamento in treno al pernottamento in hotel o in residence, a tour delle città o, ancora, a trasferimenti in aereo o traghetto, noleggi di auto, barche, eccetera.
“Con questo accordo – commenta Marco De Angelis, responsabile vendite Italia per Agenzie e PMI di NTV - Italo fornisce alle agenzie di viaggio un nuovo canale di accesso al treno, che potrà essere abbinato ad altri servizi. Le agenzie, in sostanza, possono proporre pacchetti di viaggio integrati sempre più convenienti e in grado di coniugare tutte le esigenze di spostamento, dal soggiorno in hotel al tour della città e altro. L’intesa – aggiunge - rientra quindi nella logica di rafforzare con nuovi partner la strategia di servizio al viaggiatore attraverso l’offerta di nuove soluzioni a disposizione degli agenti di viaggio”.
https://ssl.gstatic.com/ui/v1/icons/mail/images/cleardot.gifFabio Giangrande, direttore Commerciale del Gruppo Albatravel spiega le linee guida della propria politica commerciale: “Offrire il maggior numero di prodotti e servizi alle Adv riuniti in una piattaforma intuitiva, veloce, usabile e completa, che si arricchisce ora anche dell’offerta di Italo. Aumentare la scelta dei vettori di trasporto permette alle agenzie di poter costruire poi un’offerta completa coniugata con tutti gli altri servizi. Il nostro obiettivo – aggiunge -  è quello di arricchire sempre più il nostro marketplace virtuale, dove le Adv possano trovare immediatamente, con facilità, le soluzioni più adatte ai loro clienti in un’unica interfaccia. Con un clic chi usa la piattaforma può costruire il viaggio su misura, così come richiesto dal cliente. L’ingresso di Italo, un treno di ultimissima generazione, attualmente il più veloce in Italia, rappresenta un ulteriore fiore all’occhiello per Albatravel, non solo in termini di quantità di servizi offerti, ma anche di qualità degli stessi, qualità che è sempre più ricercata dai chi acquista un viaggio in Adv”. 

GP MALESIA, pole ad Hamilton sotto il diluvio, ma Vettel (Ferrari) è secondo


SEPANG, 28 marzo - Lewis Hamilton su Mercedes ha conquistato la pole position del Gran Premio della Malesia, sotto un diluvio. In prima fila anche la Ferrari di Sebastian Vettel autore del secondo tempo ad un soffio dal campione del mondo inglese.Terza piazza per la Mercedes di Rosberg che ha preceduto le Red Bull di Ricciardo e di Kvyat. Sesto tempo per la Toro Rosso di Verstappen davanti alla Williams di Massa e alla Lotus di Grosjean. Nono posto per l'altra Williams di Bottas davanti alla Sauber di Ericsson.
Qualifiche non felici per Kimi Raikkonen, eliminato nella seconda manche. Il pilota finlandese della Ferrari ha ottenuto l'11° tempo (1'42"173) nel Q2 prima che la pioggia si abbattesse sul tracciato di Sepang. Impossibile scendere in pista sotto il diluvio per migliorare le prestazioni. Fuori nel Q1 le McLaren di Jenson Button e Fernando Alonso.

MOGADISCIO, terminato dopo 15 ore l'assedio delle truppe governative all'albergo assalito da al Shabaab, 20 morti


MOGADISCIO - E' terminato con un bilancio ufficiale di 20 morti l'assedio delle truppe governative somale al gruppo di integralisti al Shabaab barricato da ieri in un albergo frequentato dalle elite locali di Mogadiscio. Lo riferiscono fonti delle truppe governative. Le forze di sicurezza hanno detto di aver ripreso il controllo dell'intero edificio, con la morte di tutti gli attaccanti, dopo 15 ore.
In precedenza si era appreso che gli uomini armati avevano preso il controllo del terzo e del quarto piano dell'edificio. Si ignora al momento chi siano le vittime. Secondo la Bbc, tra loro si troverebbe l'ambasciatore somalo in Svizzera Yussuf Bari Bari. Altre fonti hanno riferito che gli assalitori sarebbero stati nove.
L'hotel Maka Al-Mukarramah nella capitale Mogadiscio, frequentato da politici e personalità locali, era stato attaccato ieri dagli Al-Shabaab, un gruppo estremista islamico legato ad al-Qaida. Il gruppo è rimasto asserragliato nell'edificio per oltre 12 ore. L'assedio era iniziato venerdì alle 17 locali quando un autobomba era esplosa all'ingresso dell'albergo, e uomini armati avevano fatto irruzione all'interno dell'edificio sparando. Poi, riferiscono fonti di polizia, riportate dalla Cnn, uno degli aggressori, che indossava una cintura esplosiva, si è fatto esplodere.
Il gruppo di Al-Shabab Al-Qaeda-linked che ha rivendicato la responsabilità per l'attacco, ha detto che mirava agli 'apostati' presso l'hotel. Testimoni hanno detto  che gli aggressori hanno mano a manoucciso chiunque incontrassero all'interno dell'hotel.  Fonti ospedaliere hanno detto alcuni dei feriti hanno ceduto alla loro ferite in ospedale, suggerendo un possibile aumento del bilancio delle vittime dell'attacco.

GERMANWING, il pilota assassino un anno fa alla fidanzata: sto pianificando un'azione atroce




DUSSELDOF, 28 marzo - "Sto pianificando un'azione atroce che sarà ricordata per sempre". Così avrebbe detto Andreas Lubitz, il pilota suicida dell'Airbus Germanwings, all'ex fidanzata. Secondo il racconto della donna, Lubitz si sarebbe anche svegliato in preda ad incubi, urlando in piena notte: "Stiamo precipitando". Affermazioni che rendono ancora più terribile quanto avvenuto su quel maledetto aereo.
L'ex fidanzata, riporta il Daily Mail, ricorda ora con orrore quelle frasi che il giovane pilota, con gravi problemi psichici e in preda alla depressione, le aveva detto oltre un anno fa.
La ragazza, che ha scelto l'anonimato, ricorda come l'allora fidanzato urlasse nel sonno, in preda ad incubi che riguardavano il suo lavoro, descrivendo un aereo che precipitava. "Quando ho sentito la notizia del disastro aereo - prosegue - quelle frasi mi sono sembrate una profezia". "Non ho mai saputo cosa Lubitz volesse dire quando affermava che con il suo gesto sarebbe passato alla storia. Ora l'ho capito", conclude.

Gli investigatori al luogo dell'incidente hanno rivelato che hanno recuperato più di 400 parti del corpo appartenenti a 150 le vittime del disastro, ma non hanno trovato un solo corpo intatto.
La polizia ha ora chiesto a amici e familiari dei defunti di fornire campioni di DNA in cui iniziano il compito triste di identificare coloro che sono morti nello schianto.
Articoli con tracce vitali del DNA, come spazzolini da denti e gioielli, sono stati consegnati agli esperti in un laboratorio.

QUOTIDIANI, la miglior prima pagina di oggi 28 marzo


venerdì 27 marzo 2015

CASSAZIONE, ASSOLTI Raffaele e Amanda

Raffaele Sollecito, assolto
Amanda Knox, assolta
Meredith Kercher, la vittima
ROMA, 27 marzo - La Corte di Cassazione ha assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher l'1 novembre 2007 a Perugia, annullando senza rinvio la condanna a 25 e 28 anni pronunciata dalla Corte d'Appello, La Konx è stata condannata a 3 anni per calunnia (pena già scontata).
La sentenza è stata pronunciata dopo 10 ore di camera di consiglio.. Sollecito aveva atteso la sentenza a Bari, la Knox a Seattle. "Sono immensamente felice che quella stessa magistratura che mi ha condannato ingiustamente mi abbia restituito oggi la dignità e la libertà", ha detto il 30enne pugliese, scoppiando a piangere dopo aver ricevuto la notizia del verdetto della Cassazione. "Finalmente posso riprendermi la mia vita, sono ancora incredulo", ha aggiunto. "Finalmente non dovrò più occuparmi di carte giudiziarie e posso tornare alla normalità". "Finalmente è finita": così Vanessa Sollecito, sorella di Raffaele, dopo la sentenza di assoluzione per l'omicidio Kercher. . "E' finita... è finita...", il padre Francesco Sollecito ha accolto in lacrime la sentenza della Cassazione. "Stiamo piangendo di gioia" è riuscito solo ad aggiungere. Francesco Sollecito ha atteso con il figlio la sentenza a Bari.
"E' stata una battaglia durissima, era pacifico che Sollecito è innocente, e questa Cassazione ha avuto il coraggio di affermarlo. Ora Raffaele torna a riprendersi la sua vita": così Giulia Bongiorno, legale di Raffaele Sollecito, ha commentato l'assoluzione
"Amanda è felice, chiederemo il risarcimento per ingiusta detenzione": l'ha detto l'avvocato Carlo Della Vedova che ha appena parlato al telefono con Knox, comunicandole l'assoluzione dal reato di omicidio. Amanda è stata condannata a tre anni per calunnia, ma ha sofferto una carcerazione preventiva superiore alla pena inflittale. "Nessuno deve pagare. Hanno fatto completamente il loro dovere. E' stato uno scontro duro ma leale". Così un'altro dei difensori di Amanda Knox, l'avvocato Luciano Ghirga, rispondendo alla domanda dei giornalisti che gli chiedevano se qualche giudice debba ora pagare dopo l'assoluzione dei due giovani.
"E' una verità difficile da digerire per la famiglia, per noi che l'abbiamo difesa e per i giudici che hanno emesso i verdetti di condanna", ha detto l'avvocato Francesco Maresca, difensore della famiglia Kercher.
"Sono curioso di leggere la sentenza", sottolinea il sostituto procuratore generale di Perugia Giancarlo Costagliola. "Prendo atto della decisione - ha detto il magistrato - e ho il massimo rispetto per le decisioni della Corte". Costagliola aveva rappresentato l'accusa in appello insieme a Giuliano Mignini e Manuela Comodi, chiedendo la condanna dei due imputati.
Meredith Kercher, 21 anni, era stato trovato morta l'1 novembre 2007, in un appartamento che condivideva con Knox e altri due studenti a Perugia. Aveva la gola tagliata ed era stata aggredita sessualmente.
Amanda Knox e Raffaele Sollecito era stati arrestati pochi giorni dopo. Alla fine un altro uomo, Rudy Guede dalla Costa d'Avorio, eraè stato arrestato, processato e condannato per l'omicidio in un processo separato e sta ora scontando una condanna a 16 anni.
La coppia aveva sostenuto sempre la sua innocenza, insistendo sul fatto che avevano passato la serata insieme a casa di Sollecito guardando un film, fumando marijuana e facendoe l'amore.
Knox e Sollecito erano stati inizialmente condannati da un tribunale di Perugia nel 2009, poi assolti e liberati nel 2011, e poi di nuovo condannati nel 2014 a Firenze, dopo che la Corte di Cassazione aveva annullato le assoluzioni e ha ordinato un nuovo processo d'appello. Ora la Cassazione ha anullato quest'ultima condanna e la vicenda di Raffaele e Amanda si conclude qui.

In Inghilterra il primo trapianto di cuore (riuscito) da cadavere



LONDRA, 27 marzo - Nel Regno Unito è stato effettuato il primo trapianto di cuore da cadavere in Europa: l'intervento, di cui danno notizia i principali quotidiani inglesi, è stato portato a termine al Papworth Hospital nel Cambridgeshire su un uomo di 60 anni che ha ricevuto un cuore da un cadavere, ed è perfettamente riuscito.  Fino ad ora era stato possibile trapiantare cuori ancora in funzione da pazienti in stato di morte cerebrale. Ma i chirurghi dell'ospedale britannico hanno dimostrato che anche un cuore morto può essere riattivato. Il primo intervento è stato portato a termine un mese fa, ed il paziente che ha ricevuto il nuovo cuore "morto" si sta riprendendo bene. Secondo i medici inglesi, la nuova tecnica potrebbe determinare un incremento di un quarto dei trapianti di cuore nel Regno Unito, permettendo di salvare centinaia di vite. Il cuore morto è stato riattivato nel ricevente attraverso una pompa che ne ha permesso il monitoraggio per un'ora, in maniera da accertarne l'efficienza. 

Autostrade, BENZINAI chiusi per sciopero il 31 marzo e l'1 aprile


ROMA, 27 marzo - Stop al pieno di benzina in autostrada il 31 marzo e il 1 aprile. Scatta la seconda tornata di sciopero dei gestori della aree di servizio, aderenti a Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio, "per azzerare le royalty dei concessionari, abbassare i prezzi dei carburanti e valorizzare il servizio pubblico". Resteranno quindi chiusi dalle ore 00.00 di martedì 31 marzo e fino alle ore 24.00 di mercoledì 1 aprile i gestori delle aree di servizio che attueranno uno sciopero di 48 ore su tutta la rete autostradale nazionale. In una nota sindacale congiunta diffusa dopo l'incontro tenuto ieri al Ministero Infrastrutture e Trasporti, i sindacati affermano che "non è stato possibile ottenere alcun tipo di risposta alle questioni -aumenti sistematici dei pedaggi e delle tariffe, prezzi dei carburanti più alti d'Europa, vigilanza sui comportamenti dei concessionari, tutela del servizio pubblico e del bene oggetto della concessione- che da anni la categoria cerca di portare inutilmente all'attenzione delle responsabilità Istituzionali competenti". Intanto -conclude la nota- nelle prossime ore sarà depositato presso il Tar del Lazio il ricorso predisposto in opposizione all'Atto di indirizzo firmato il 29 gennaio di quest'anno dai ministri Lupi e Guidi.

RENZI a GRILLO: non tiriamo in ballo morti per le nostre piccole beghe da cortile

ROMA, 27 marzo - "Non tiriamo in ballo persone che sono morte per le nostre piccole beghe di cortile. Serve un minimo di rispetto". Così il premier Matteo Renzi commenta il paragone tracciato da Beppe Grillo tra lui e Andreas Lubitz, il copilota della Germanwings. Il leader del M5s, infatti, aveva definito il presidente del Consiglio come colui che "sta schiantando l'Italia".

GERMANWINGS, Lubitz, la follia di un giovane depresso ( che nascondeva il suo male)

Andreas Lubitz
FRANCOFORTE - Lufthansa ha messo a disposizione dei parenti delle vittime dell'Airbus schiantatosi in Francia fino a 50mila euro a passeggero come "prima risorsa finanziaria per superare questi mesi di difficoltà". Lo ha reso noto un portavoce della compagnia. Secondo gli esperti, la Lufthansa, proprietaria della Germanwings, dovrà rispondere in solido per ogni vittima per una cifra compresa tra diverse decine e centinaia di migliaia di euro.
Per il settimanale tedesco Bild, "Andreas Lubitz era stato lasciato dalla fidanza prima delle nozze". Il copilota responsabile dello schianto dell'aereo Germanwings sulle Alpi francesi, che aveva sofferto una crisi depressiva nel 2009, stava attraversando "un periodo molto difficile" per via della rottura. Il 27enne di Montabaur inoltre "si divideva tra due case: quella dei genitori facoltosi e quella che condivideva con la fidanzata a Dusseldorf".
Lubitz, dunque, aveva avuto "una pesante crisi di coppia con la sua ragazza", una "pena d'amore che lo ha segnato profondamente". Per questo gli investigatori stanno indagando "intensamente su una crisi personale" come motivo per il folle gesto.

Sempre secondo la Bild, inoltre, Lubitz era stato giudicato sei anni fa in parte "non idoneo al volo" durante l'addestramento nella scuola di volo Lufthansa di Phoenix, negli Usa. Citando fonti della compagnia area, il tabloid tedesco scrive: "Più volte fu retrocesso" durante l'addestramento che ha frequentato dal 2008. "Nel 2009 gli è stato diagnosticato un grave episodio depressivo  poi rientrato". In totale sarebbe stato sotto trattamento psichiatrico per un anno e mezzo.

Lubitz non doveva lavorare quel giorno - Emerge poi che gli inquirenti della Procura di Dusseldorf, durante la perquisizione della casa di Lubitz, hanno trovato indizi di una malattia psichica. Lo scrive Spiegel online, riferendo indiscrezioni sulle indagini in corso sul caso del copilota tedesco. La procura di Dusseldorf ha anche trovato nell'appartamento un certificato di malattia per il giorno della tragedia. Secondo Spiegel Lubitz presumibilmente lo ha nascosto alla Germanwings. Inoltre sono stati trovati più documenti medici che attestano un "trattamento" in corso. Ciò rafforza la valutazione, assicura la procura, che Lubitz "aveva tenuto nascosto al proprio datore di lavoro nell'ambito professionale la propria malattia".


Lufthansa: da ora obbligo della doppia presenza costante in cabina - Il gruppo Lufthansa, di cui fa parte la consociata Germanwings, ha aumentato le misure di sicurezza in volo, introducendo tra l'altro la regola dell'obbligo della doppia presenza costante in cabina di pilotaggio. Lo ha reso noto la stessa compagnia tedesca con un comunicato, annunciando che la misura è stata presa in accordo con l'autorità federale per il volo e le altre compagnie del Paese.

Germanwings: "Mai ricevuto certificati medici" - "Germanwings non ha ricevuto alcun certificato di malattia" da parte del copilota Andreas Lubitz. Lo scrive la stessa consociata Lufthansa in un tweet, dopo la notizia diffusa dalla procura secondo cui il copilota responsabile della tragedia era stato giudicato malato da un medico. 

Approvato dal CDM il disegno di legge sulla RAI


ROMA, 27 marzo - E’ stato approvato in consiglio dei ministri il disegno di legge sulla Rai. Il testo, voluto personalmente da Renzi, prevede la nascita di unamministratore delegato con poteri rafforzati rispetto ad oggi e un consiglio di amministrazione di sette membri, quattro votati dalle Camere, due dal Tesoro (di cui uno diverrebbe ad) e uno dai lavoratori. Il premier ha invece deciso di mettere da parte l'altra ipotesi su cui aveva lavorato il sottosegretario Antonello Giacomelli: quella del 'sistema duale', con un consiglio di sorveglianza e uno di gestione, che secondo Palazzo Chigi non ha dato buona prova di sè quando è stata applicato in Italia.

Ma proprio quest'ultimo disegno è stato ripreso da undici parlamentari della minoranza Pd, che lo hanno presentato ieri al Senato. La mossa ha ha aperto un nuovo fronte di scontro con i renziani, dopo quello sulla legge elettorale, proprio a Palazzo Madama dove i numeri rendono l'iter parlamentare particolarmente incerto.

Quando GRILLO esagera: ci sono analogie tra Lubitz e Renzi, che schianta l'Italia


ROMA, 27 marzo - "Ci sono inquietanti analogie tra Andrea Lubitz, il copilota dell'Airbus A320 della Germanwings che si è schiantato sulle Alpi francesi, e Matteo Renzie, che sta schiantando l'Italia". Inizia così l'ultimo post comparso sul blog di Beppe Grillo. "Entrambi si sono chiusi dentro eliminando ogni interferenza esterna. Lubitz ha azionato il cockpit door, Renzie ha eliminato Senato e opposizione interna e ridotto il Parlamento a ratificatore di decreti".
"I passeggeri dell'Airbus - aggiunge - hanno capito solo all'ultimo che il copilota li stava portando al disastro, dopo otto lunghi minuti. L'Italia lo capirà anch'essa all'ultimo, quando non ci sarà più niente da fare. Un uomo solo al comando lo si è già visto in passato e non è stato un bello spettacolo. In Francia si è notata la commozione della Merkel abbracciata a Hollande, due personaggi che piangeranno in futuro lacrime di coccodrillo se l'Italia andrà in default per pagare gli interessi sui titoli pubblici comprati dai loro Paesi".
"L'Airbus Italia ha un copilota chiuso in cabina, non soffre di depressione, ma la fa venire agli italiani, ha un ego ipertrofico - sottolinea Grillo -. Si è chiuso dentro e ogni due minuti spara cazzate attraverso l'interfono per rassicurare i passeggeri che cominciano ad avere dei dubbi più si avvicina il massiccio".
"Le compagnie aeree hanno ripristinato la regola di mai meno di due in cabina. Infatti, ad oggi i regolamenti europei non impedivano che un pilota rimanesse da solo all'interno della cabina. Fermiamo Renzie finché siamo in tempo e evitiamo che dopo aver chiuso all'esterno il Senato si faccia una legge elettorale ad hoc per pilotare l'Italia a suo piacimento. Se lo lasciamo fare non ci saranno superstiti, ma soltanto "morceaux".

"Non mi piacciono le cose di cattivo gusto. Questo post lo è decisamente". Lo ha scritto, sulla sua pagina Facebook, l'eurodeputato riminese del Movimento 5 Stelle Marco Affronte, commentando il post di Beppe Grillo nel quale accosta Renzi al copilota dell'aereo che si è schiantato sulle Alpi francesi. Fra le tante critiche arrivategli, è la prima che giunge da un eletto del M5S.
Pd, 'ha passato il segno' - "Anche il diritto alla libertà d'espressione - dice Walter Verini - può e deve avere un limite: non superare la soglia del cattivo gusto, non usare tragedie, dolore, angoscia collettiva per la gag del giorno. Questo ha fatto Grillo, nel suo numero quotidiano contro il Governo e il Presidente del Consiglio Renzi. Ci aspetteremmo scuse". "Le parole con cui Grillo ha paragonato Renzi al copilota della Germanwings sono semplicemente orribili oltre che fuori luogo", dichiara la Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli. Non c'è "nulla di umano nelle parole di Grillo", attacca anche Andrea Martella, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

Sc, Grillo è alla frutta - "Ormai Beppe Grillo non fa più ridere, non fa più arrabbiare, non fa più indignare. Mette solo un senso di profonda tristezza, come ogni politico alla frutta che non ha più nulla da dire. Ma se anche per esprimere il nulla deve tirare in ballo una tragedia immane che colpisce tutta l'Europa, come ha fatto oggi paragonando Renzi al pilota dell'airbus, allora farebbe meglio a tacere". Lo afferma il deputato di Scelta Civica, Gianfranco Librandi.

La BORSA chiude in rialzo (+0,37%)

MILANO, 27 marzo - Piazza Affari chiude in rialzo. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,37% a 22.984 punti, a un passo da quota 23.000.

MOGADISCIO, assalto di fondamentalisti al shabaab a un albergo di lusso, almeno tredici morti




MOGADISCIO, 27 marzo - Potente esplosione e successiva sparatoria nell'albergo Maka al-Mukaram di Mogadisico, solitamente frequentato da parlamentari.  Sarebbero tredici i morti accertati al momento.
L'assalto sembra essere opera dei fondamentalisti somali shabaab. L'attacco alla struttura è iniziato con un'autobomba fatta esplodere da un kamikaze alla porta dell'hotel, seguita da uomini armati che hanno fatto irruzione in albergo sparando all'impazzata. L'attacco è stato rivendicato da un portavoce della milizia, Abdiasis Abu Musab, secondo il quale sarebbe ancora in corso uno scontro a fuoco.

Non è chiaro al momento se i miliziani, che avrebbero preso il controllo dell'albergo, abbiano catturato degli ostaggi. Anche il numero delle vittime è incerto. Contattato da Voice of America, il co-proprietario e manager dell'albergo, Gurey Haji Hassan, ha dichiarato che gli aggressori sono entrati dall'ingresso posteriore subito dopo l'esplosione e hanno preso "il controllo" della struttura. Secondo le testimonianze raccolte dal servizio somalo del sito americano, gli attentatori sarebbero tre e l'esplosione avvenuta all'esterno dell'albergo avrebbe causato almeno cinque morti: tre soldati e due civili. Non è chiaro quante siano le vittime all'interno.
Fra le vittime c’è anche Yusuf Mohamed Ismail Baribari, 57 anni, ambasciatore Onu in Svizzera, figlio di un principe, nato a Roma e studente universitario a Bologna dove si era laureato in Scienze politiche. Il diplomatico si trovava nell’albergo insieme con alcuni parlamentari somali quando è scattato il raid.


DOMENICA alle 2.00 torna l'ora legale: lancette avanti di un'ora



ROMA, 27 marzo -  Nella notte tra domani sabato 28 e domenica 29 marzo tornerà l'ora legale: alle 2.00 in punto del 29 marzo l'orologio 'salterà' in avanti di 60 minuti e per sette mesi, fino alla notte tra il 24 ed il 25 ottobre, le lancette resteranno dunque spostate di un'ora in avanti con un risparmio medio di consumi di energia elettrica stimato lo scorso anno in 556,7 milioni di kilowattora. In termini di costi, il risparmio per il 2014 è stato di circa 92,6 milioni di euro. 

Gigantesco BLACK OUT blocca AMSTERDAM


AMSTERDAM, 27 marzo - "La corrente elettrica è tornata ad alimentare l'Aeroporto di Amsterdam alle 10,45. Il traffico aereo sta riprendendo lentamente, per i ritardi consultate il nostro sito web". Lo scalo di Schiphol ha comunicato il ritorno alla normalità dopo il maxi black out che ha bloccato la zona nord di Amsterdam.
Il gigantesco black out elettrico di questa mattina ha riguardato Amsterdam e in una vastissima area del nord dell'Olanda. Nella capitale, secondo la stampa locale, sarebbero state coinvolte un milione tra case, uffici e ospedali. Difficoltà anche per treni, metro e all'aeroporto Schiphol.  l'interruzione di corrente è stata dovuta a un guasto nella centrale di Diemen. 
Ospedali e aeroporto hanno utilizzato generatori per continuare a garantire il servizio. Problemi per le linee metropolitane e tranviarie bloccate per strada, dove il traffico è andato in tilt. Mobilitati anche tutti i vigili del fuoco della zone, impegnati a liberare tantissime persone rimaste bloccate negli ascensori nel momento dl black out. 

GERMANWINGS, Lubitz aveva nascosto alla Lufthansa la sua depressione

DUSSELDORF, 27 marzo - Gli inquirenti della Procura di Dusseldorf hanno trovato indizi di una malattia psichica di Andreas Lubitz, nella perquisizione della sua casa. Lo scrive Spiegel online.
Aveva avuto "una pesante crisi di coppia con la sua ragazza" Andeas Lubitz, il copilota che ha provocato la tragedia del volo Germanwings, una "pena d'amore che lo ha segnato profondamente". Lo scrive Bild: gli investigatori stanno indagando "intensamente su una crisi personale" come motivo per il folle gesto.
Bild invece aggiunge che Lubitz era stato giudicato sei anni fa"secondo indiscrezioni in parte 'non idoneo al volo' " durante l'addestramento nella scuola di volo Lufthansa di Phoenix, negli Usa. 
L'uomo nascose la sua "malattia" ai suoi datori di lavoro. Lo sostengono gli inquirenti tedeschi che stanno indagando sullo schianto dell'aereo della Germanwings.
La procura di Dusseldorf ha trovato nell'appartamento del copilota un certificato di malattia per il giorno della tragedia. Lo riferisce lo Spiegel, aggiungendo che presumibilmente lo ha nascosto alla Germanwings. Inoltre sono stati trovati più documenti medici che attestano un 'trattamento' in corso. Nella casa di Lubitz, spiega ancora lo Spiegel, la procura ha trovato più documenti medici che attestano un malattia e un trattamento medico in corso. Si tratta di certificati di malattia recenti e anche del giorno della tragedia. Ciò rafforza la valutazione, assicura la procura, che Lubitz "aveva tenuto nascosto al proprio datore di lavoro nell'ambito professionale la propria malattia".

ESPLOSIONE a New York, bruciano quattro edifici, un disperso, 19 ferti





NEW YORK - Sono in tutto quattro gli edifici dell'East Village a Manhattan coinvolti nell'esplosione e nell'incendio causato con ogni probabilita' da una fuga di gas. Oltre alla palazzina in cui si e' verificata l'esplosione, che e' in buona parte crollata, altri crolli parziali si sono verificati anche nell'edificio accanto e si teme che possano verificarsi anche in un terzo, secondo quanto hanno reso noto i vigili del fuoco. Le persone sfollate vengono assistite dalla Croce rossa, che ha allestito un centro accoglienza in una scuola della zona. Gli appartamenti coinvolti nell'incidente sono una cinquantina. 

Un giovane, Nicholas Fugiera, 25 anni, che era in un sushi restaurant con la fidanzata, risulta diperso. Sarebbero almeno 19 le persone rimaste ferite nell'esplosione. Quattro sono in gravi condizioni.
L'edificio e' in parte occupato da appartamenti e in parte da uffici. Al piano terra ci sono negozi e ristoranti. Rapidamente, le fiamme si sono propagate ad un edificio accanto. Secondo un testimone l'esplosione potrebbe esser stata causata dall'esplosione di un tombino. Un altro testimone ha parlato di uno scoppio in uno dei molti ristoranti della zona.
 "E' stata probabilmente una fuga di gas, così sembra", a provocare l'esplosione e il furioso incendio in un edificio nella parte sud di Manhattan ha invece detto il portavoce dei vigili del fuoco di New York, Francis X. Gribbon, al New York Times.

GERMANWINGS, trovati "indizi interessanti" nella casa del copilota assassino

Andreas Lubitz
La cabina di pilotaggio dell'airbus A320
Uno dei rottami dell'aereo precipitato

DÜSSELDORF - La polizia tedesca dice che potrebbero aver fatto una scoperta "significativa" a casa di Andreas Lubitz alla periferia di Düsseldorf , il co-pilota che ha deliberatamente ucciso 149 passeggeri e l'equipaggio schiantandosi con un Airbus A320 sulle Alpi francesi. Hanno detto di aver trovato qualcosa che può offrire un "indizio" su ciò che è accaduto al jet abbattuto e soprattutto al suo pilota. Non è però, hanno precisato, una lettera di suicidio.
Markus Niesczery dalla polizia di Düsseldorf ha detto al Daily Mail: "Non possiamo dire di cosa si tratta, al momento, ma può essere indizio molto significativo di quanto è successo. Speriamo possa dare alcune spiegazioni."
La polizia è stata vista uscire dalla due case di Lubitz  con grandi sacchi blu e un computer. Poche ore dopo l'annuncio dei procuratori, diverse compagnie aeree hanno risposto immediatamente cambiando le loro regole per richiedere a un secondo membro dell'equipaggio di essere nella cabina di guida in ogni momento. Questo è già obbligatoria negli Stati Uniti e in Canada, ma non in Europa. Ora lo hanno deciso tra gli altri Alitalia, EasyJet, Norwegian Air Shuttle e Air Berlin.
L’ Associazione dell'aviazione tedesca BDL ha detto che tutte le compagnie aeree germaniche, tra cui Germanwings e Lufthansa , hanno accettato di discutere di eventuali nuove norme che richiedano due membri dell'equipaggio di essere nella cabina di guida, in qualsiasi momento.
Funzionari francesi e tedeschi hanno detto che non vi era alcuna indicazione che Lubitz fosse un terrorista, ma non hanno offerto per ora teorie per spiegare le sue azioni.Conoscenti lo descrivono come un giovane affabile che aveva dato alcun segno di intenti nocivi.
Lubitz agito "per un motivo che non possiamo capire in questo momento, ma che si presenta come l'intenzione di distruggere questo aereo", ha detto il procuratore di Marsiglia Brice Robin.
L’impostazione dei comandi dell'aereo per una rapida discesa è stato un atto che "avrebbe potuto essere solo volontario”, ha detto Robin. “Non aveva alcun motivo per impedire al comandante di tornare nella cabina di guida. Non aveva alcun motivo per rifiutare di rispondere al controllore aereo che lo stava avvertendo della perdita di quota."
La maggior parte dei passeggeri non sarebbero stati consapevoli del loro destino fino alla fine, ha detto: "Solo verso la fine che senti urla," ha detto. "E tenete a mente che la morte è stata istantanea ... il velivolo è stato letteralmente fracassato a pezzi."



QUOTIDIANI, la miglior prima pagina di oggi 27 maggio


giovedì 26 marzo 2015

ALITALIA, sempre due persone in cabina di pilotaggio


ROMA, 26 marzo - Dopo la tragedia dell'Airbus A320 della Germanwings, la compagnia aerea Alitalia ha deciso di ripristinare la regola secondo cui nella cabina di pilotaggio debbano esserci sempre almeno due persone dell'equipaggio. Stessa decisione presa anche da Easyjet e Norwegian Air.

GERMANWINGS, il copilota suicida e assassino aveva avuto problemi di depressione

Andreas Lubitz, 28 anni, suicida assassino di 149 persone
La polizia davanti alla casa di Lubitz a Montabaur, in Renania-Palatinato
BERLINO, 26 marzo - Andreas Lubitz, 28 anni ed originario di Montabaur (Renania-Palatinato), il copilota del volo Germanwings che ha scientemente ucciso 149 passeggeri oltre a se stesso barricandosi nella cabina di guida,  era di nazionalità tedesca ed aveva superato brillantemente tutti i test medici e psicologici (anche se 6 aanni fa era "depresso"). Aveva iniziato a volare con la compagnia Lufthansa dal settembre del 2013 e aveva 630 ore di volo. "Non è possibile escludere che casi come questo possano accadere, anche con tutte le misure di sicurezza del mondo", ha detto Carsten Spohr, amministratore delegato di Lufthansa. Lubitz ha iniziato l'addestramento nel 2008 e sei anni fa l'ha interrotto per un periodo piuttosto lungo. Il capitano, invece, aveva più di 6mila ore di volo ed era pilota della Germanwings dal maggio 2014. In precedenza aveva lavorato per la Lufthansa e per Condor.
Lubitz avrebbe sospeso il suo addestramento come pilota per ''una sindrome da burnout, una depressione'', almeno secondo quanto scrive il sito del quotidiano tedesco Faz citando la madre di un'amica d'infanzia, con cui cui il 28enne si sarebbe confidato in passato.
Alla richiesta di quale origine etnica fosse l'uomo, il procuratore di Marsiglia, competente nelle indagini,non ha saputo rispondere, escludendo per il momento la pista terroristica." L'aereo - ha spiegato il Procuratore - era azionato con il comando automatico. Il comandante aveva detto al pilota: 'Ti lascio il comando' ed è andato in bagno. Poi il copilota ha bloccato l'accesso alla cabina e si è rifiutato di aprire. Ai comandi dell'aereo c'era quindi il copilota e, stando ai dati recuperati dalla scatola nera, era vivo al momento dell'impatto. E' dunque "rimasto solo" in cabina ed ha "attivato i bottoni per azionare la discesa dell'aeroplano".
"Quando una persona trascina con sè nella morte altre 149 persone, non è suicidio, è un'altra cosa". Lo ha detto il presidente di Lufthansa, Carsten Spohr, in una conferenza stampa. ''Anche se non sono un giurista'', ha precisato. ''Siamo scioccati, possiamo solo speculare sui motivi. Non abbiamo conoscenza di quel che ha potuto muovere il copilota a fare questa terribile scelta''.
La procura tedesca sta perquisendo le due case di Andreas Lubitz. Lo rende noto la stampa tedesca. Lubitz viveva insieme con i genitori a Montabaur, ma aveva anche una casa a Dusseldorf, nella periferia della città.
 "Oltre al dolore" per la perdita dei propri cari, gli psicologi chiamati ad assistere i parenti delle vittime della Germanwings dovranno ora occuparsi anche "della loro rabbia". Lo sostengono gli stessi psicologi dopo la notizia che a causare la tragedia aerea potrebbe essere stata l'azione volontaria del copilota. "E' difficile accettare la morte improvvisa di un proprio caro - spiegano - lo è ancora di più se a causarla è stata l'azione deliberata di qualcuno. In questi casi, la rabbia diventa 'alleata' del dolore e lo rende ancora più grande".

METEO, domani temporali sulle Marche e venti forti in Piemonte, Lombardia e Sardegna


ROMA, 26 marzo - Dalle prime ore di domani attesi temporali sulle Marche, venti forti su Piemonte e Lombardia, maestrale sulla Sardegna, con mareggiate lungo le coste esposte. Lo prevede un avviso meteo della Protezione civile. E' stata valutata criticità 'rossa' per rischio idrogeologico localizzato sulla Calabria meridionale e su gran parte della Basilicata, mentre è 'arancione' sulla Puglia centro-meridionale, gran parte della Sicilia, le restanti aree della Calabria e della Basilicata, gran parte delle Marche, dell'Umbria e sulla Pianura di Modena e Reggio-Emilia in Emilia-Romagna.

GABRIELLI (Protezione civile): Vesuvio e Campi Flegrei l'area più rischiosa al mondo

ROMA, 26 marzo - "Ho due incubi notturni, il Vesuvio e il terremoto in Calabria. Sono queste le aree con maggiore criticità dal punto di vista della protezione civile". Lo ha detto il prefetto Franco Gabrielli, a margine di un incontro in Campidoglio sul terremoto dell'Aquila. "Il Vesuvio e la zona dei Campi Flegrei - ha osservato il capo della protezione civile - sono l'area più rischiosa al mondo, non tanto per la pericolosità del vulcano in sé, ma per la concentrazione delle popolazione". Gabrielli ha spiegato che "il piano di evacuazione è stato aggiornato nel 2001 e lo stiamo riaggiornando in questi giorni. Dovrebbe prevedere l'evacuazione di quasi un milione di persone in 72 ore, con una parte anche via mare. E potrebbe essere pronto quest'anno".

BORSA, giornata negativa (-1,06%)

MILANO, 26 marzo - Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede l'1,06% a 22.900 punti.

Il presidente yemenita in fuga è arrivato a RIAD

Il presidente yemenita Hadi
RIAD (Arabia Saudita) - Il presidente yemenita, Abdo Rabbo Mansour Hadi, è arrivato a Riad per proseguire alla volta di Sharm El Sheikh dove questo fine settimana è in programma il vertice della Lega araba. Lo riferiscono un tweet di Al Arabiya e la tv di Stato egiziana.
Hadi aveva lasciato la sua città roccaforte di Aden sotto la protezione saudita, il canale ha detto.ed è arrivato a una base aerea accolto dal ministro della Difesa saudita principe Mohammed bi Salman, il figlio del re Salman. 

GERMANWINGS, il co-pilota solo ai comandi ha attivato i bottoni per azionare volontariamente la discesa

MARSIGLIA, 26 marzo - Il copilota del volo GermanWings precipitato sulle Alpi francesi è "rimasto solo" in cabina e ha "attivato i bottoni per azionare la discesa dell'aeroplano". A dirlo è il procuratore di Marsiglia. "C'era la volontà di distruggere l'aereo", ha spiegato. Già il quotidiano francese Le Figaro aveva ipotizzato un suicidio. Si chiamava Andreas Lubitz ed era originario di Montabaur (Renania-Palatinato. L'uomo aveva 28 anni. I passeggeri si sono accorti di tutto e si sono messi a urlare.
La manovra di discesa controllata potrebbe essere stata eseguita dal co-pilota dell'Airbus 320 della Germanwings per aggirare i numerosi computer di bordo che avrebbero automaticamente corretto la quota. Lo rileva un pilota di A320 con un esperienza di volo di 12 anni.
"L'aereo era azionato con il comando automatico. Il comandante ha detto al pilota: 'Ti lascio il comando' ed è andato in bagno". E' il racconto del procuratore di Marsiglia sugli ultimi minuti dell'Airbus 320 prima dello schianto.

GERMANWINGS, il comandante chiuso in cabina forse ha scelto di suicidarsi


SEYNE-LES-ALPES (Francia), 26 marzo - Chiacchierano, in lingua tedesca, poi uno di loro esce fuori dalla cabina ma al ritorno trova la porta sbarrata. All'interno, chiuso in cabina, c'è il comandante dell'Airbus Germanwings . Il copilota tenta di sfondare la porta per rientrare. Poi il racconto della prima scatola nera termina bruscamente. Il resto è sotto gli occhi del mondo: lo schianto dell'aereo sulle Alpi, con 150 persone a bordo, vittime in un dramma ancora senza spiegazioni. Ed ora cala l'ombra del suicidio o di un attentato sulle cause della tragedia dell'Airbus Gernanwings. Secondo Le Figaro, "l'indagine sulla sicurezza aerea potrebbe presto trasformarsi in un'indagine criminale. L'ipotesi di un attentato o del suicidio del pilota in servizio rimasto nella cabina di pilotaggio potrebbe assumere spessore nelle prossime ore". "E' il comandante di bordo che si trovava nella cabina di pilotaggio e il copilota che si trovava all'esterno. Prima di essere separati, i due uomini si esprimevano in tedesco", ha aggiunto Le Monde.fr riferendosi a quanto accaduto nel volo Germanwings precipitato in Francia.
Il capitano - come riferisce Lufhtansa - aveva più di 6mila ore di volo ed era pilota della Germanwings dal maggio 2014. In precedenza aveva lavorato per la Lufthansa e per Condor. Il copilota dell'Airbus, invece, aveva iniziato a volare con la compagnia dal settembre del 2013 e aveva 630 ore di volo.
Sono riprese all'alba le operazioni di recupero delle 150 vittime. I primi corpi, sparsi sul massiccio dei Trois-Eveches, sulle Alpi francesi al confine con l'Italia dove l'aereo si è schiantato, sono stati evacuati con gli elicotteri dal tardo pomeriggio di ieri. Inizieranno oggi le operazioni di identificazione e, sempre oggi, in Alta Provenza è previsto l'arrivo delle famiglie delle vittime.

L'ARABIA SAUDITA rompe gli indugi e attacca gli Houthi in YEMEN

I danni causati dagli attacchi aerei sauditi questa mattina a Sanaa
SANAA - L’Arabia Saudita ha lanciato oggi attacchi aerei nello Yemen in coalizione con gli alleati del Golfo regione per contrastare le forze filoiraniane degli Houthi che assediano la città meridionale di Aden, dove il presidente yemenita appoggiato dagli USA si è rifugiato.
Poco dopo che l’ambasciatore saudita a Washington aveva annunciato l'azione militare, aerei da guerra non identificati hanno lanciato un attacco contro l'aeroporto della capitale yemenita Sanaa e la sua base aerea militare di al Dulaimi. La Casa Bianca ha detto in un comunicato  che gli Stati Uniti sostengono l'operazione condotta dai paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo arabo e che il presidente Barack Obama degli Stati Uniti ha autorizzato "il supporto logistico e l'intelligenza."
"Mentre le forze americane non stanno prendendo parte a un’azione militare diretta in Yemen, a sostegno di questo sforzo, stiamo stabilendo un centro comune di pianificazione con l'Arabia Saudita per coordinare il sostegno americano militare e di intelligence", ha detto il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale Bernadette Meehan.

Lo Yemen ormai dilaniato dalla guerra civile ha reso il paese un fronte cruciale nella rivalità tra la sunnita Arabia Saudita e l'Iran sciita, che Riyadh accusa di fomentare il conflitto confessionale in tutta la regione e in Yemen con il suo supporto agli Houthi. La crisi rischia ora di finire a spirale in una guerra per procura con l'Iran sciita che sostiene gli Houthi, e l'Arabia Saudita e le altre monarchie regionali musulmane sunnite a sostegno del presidente yemenita Abd-Rabbu Mansour Hadi.
Gli Huthi, che nel settembre dello scorso anno si sono impadroniti della capitale Sanaa, hanno sciolto il Parlamento e posto Hadi agli arresti domiciliari nel gennaio scorso, continuando poi la loro avanzata verso il Sud. Hadi è fuggito il mese scorso dalla capitale e ha trovato rifugio ad Aden, da dove ha cercato di organizzare la resistenza all'offensiva sciita grazie al sostegno di parte delle forze armate e di clan tribali sunniti. Manifestazioni pacifiche di migliaia di persone contro gli Huthi si sono svolte negli ultimi giorni a Taiz, la terza città del Paese, anch'essa caduta nelle loro mani, già culla delle proteste che nel 2012 portarono alle dimissioni di Saleh, l'ex 'uomo forte' del Paese. E proprio Saleh, sciita, ha unito le forze armate ancora a lui fedeli a quelle dei ribelli per cercare di eliminare il suo successore. Una situazione, dunque, estremamente complessa, precipitata ieri quando gli Huthi hanno annunciato di aver conquistato la base aerea di Al Annad, la più importante nel Sud del Paese, a soli 60 chilometri da Aden, evacuata nei giorni scorsi da militari americani e britannici impegnati nella campagna di bombardamenti con i droni contro le postazioni di Al Qaida. Nella vicina città di Lahj, inoltre i ribelli hanno catturato il ministro della Difesa, il generale Mahmud al Subaihi. 

TERREMOTO (4.9): trema l'isola di Vancouver in Canada


MONTREAL, 26 marzo - Un terremoto di magnitudo 4.9 ha colpito ieri sera alle 20.29 ora italiana l'isola di Vancouver, in Canada. L'epicentro del sisma è stato registrato in mare a circa 150 chilometri a sudest di Port Hardy, in British Columbia. Non si registrano danni o feriti e non è stato emesso alcun avviso di possibili tsunami.