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lunedì 12 giugno 2017

GRILLO si consola dopo la batosta: La crescita del M5S è lenta, m c'è


ROMA, 12 giugno - Il Movimento Cinque Stelle è fuori dai ballottaggi in tutte le grandi città, a partire da Genova, patria di Beppe Grillo diventata terreno di una faida interna. Ma Beppe Grillo, su Facebook, rivendica la presenza capillare del Movimento e una crescita che - sottolinea - "è lenta ma c'è'. "Il M5S è stata la forza politica più presente a questa tornata elettorale. Gli altri partiti si sono camuffati, soprattutto il Pd che si è presentato in circa metà dei comuni rispetto al MoVimento. "I risultati sono indice di una crescita lenta, ma inesorabile". "Adesso - dice - il primo obbiettivo è dare il massimo supporto ai nostri candidati al ballottaggio. A luglio avremo il candidato presidente della regione siciliana, a settembre avremo il candidato premier. Dopo ci saranno le politiche e l'obiettivo è andare al governo. Successi e fallimenti fanno parte della nostra storia. L'importante è non mollare mai". "Tutti gongolano - dice Grillo - esponendo raffinate analisi sulla morte del M5S, sul ritorno del bipolarismo, sulla fine dei Grillini. L'hanno detto dopo politiche, europee, regionali e referendum. Fate pure anche ora".

venerdì 2 giugno 2017

GRILLO mette in fila i suoi: si vota la legge elettorale "tedesca"


ROMA, 2 giugno - "Se gli altri partiti non cambieranno idea sul modello tedesco, i portavoce del MoVimento 5 Stelle in Parlamento voteranno a favore del testo, come deciso dai nostri iscritti che hanno e avranno sempre l'ultima parola su tali questioni". Così Beppe Grillo, sul suo blog, conferma le intenzioni del M5s, spiegando che "stiamo cercando di inserire alcuni correttivi di governabilità che possano evitare il grande inciucio post elettorale".
Erano stati esponenti di spicco del Movimento, come Roberto Fico e Paola Taverna, ad esprimere perplessità sulla legge elettorale, ma Grillo sul blog scrive: "Il MoVimento 5 Stelle chiede di andare al voto dal 4 dicembre e sin da allora abbiamo proposto di approvare una legge elettorale costituzionale che permettesse di farlo. Prima era il Legalicum, ora è il modello tedesco, votato a stragrande maggioranza dai nostri iscritti con oltre il 95% delle preferenze".

"I portavoce del MoVimento 5 Stelle - è il richiamo di Grillo - devono rispettare questo mandato perché il testo depositato in commissione mercoledì sera corrisponde al sistema votato dai nostri iscritti: proporzionale con 5% di sbarramento e divisione tra seggi proporzionali e collegi uninominali con predominanza dei primi per assegnare i seggi".

Boschi: "Fiduciosa che lʼaccordo tenga" - "Io sono sempre fiduciosa, quindi spero che l'accordo fra i tre principali partiti possa avere ovviamente un esito favorevole". Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi.

Rosato (Pd): "Buon segno il post di Grillo" - Il post di Beppe Grillo che ha assicurato il sostegno del M5s al sistema tedesco "è un buon segno" all'interno di una "trattativa faticosa tra i quattro grandi partiti" che però "serve a dare al Paese regole condivise". E' il commento di Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera.

venerdì 14 aprile 2017

GRILLO chiede "nuove sanzioni" per i 3 deputati delle firme false a PALERMO


Il leader del M5s, Beppe Grillo, ha chiesto al collegio dei probiviri "di valutare nuove sanzioni" nei confronti dei deputati NutiMannino e Di Vita, già sospesi per il caso delle firme false. La richiesta arriva, scrive Grillo su Facebook, "dopo le loro dichiarazioni sui giornali, in cui viene attaccato il candidato sindaco del M5s a Palermo e in cui vengono fatte considerazioni sulla magistratura che non coincidono con i nostri principi".
Nel post Grillo annuncia anche di aver chiesto ai capigruppo di "raccogliere le firme dei parlamentari necessarie per indire la votazione dell'assemblea dei parlamentari per procedere anche alla sospensione temporanea dal gruppo parlamentare dei sospesi".

lunedì 10 aprile 2017

GENOVA, il giudice cancella l'esclusione della lista della Cassimatis per la candidatura M5S a sindaco


GENOVA, 10 aprile - Il giudice Roberto Braccialini ha sospeso l'esclusione della lista di Marika Cassimatis, la candidata del Movimento 5 stelle vincitrice delle Comunarie per la candidatura a sindaco di Genova e e poi 'scomunicata' da Beppe Grillo. Il giudice ha sospeso anche il 'ripescaggio' della lista di Luca Pirondini. Il tribunale civile ha dunque accolto tutto il ricorso d'urgenza presentato dagli avvocati Lorenzo Borrè e Alessandro Gazzolo. La professoressa ha commentato su Facebook "Abbiamo vintoooooooo!". «Il 'fidatevi di me' non è fonte di diritto davanti a un tribunale» ha aggiunto la professoressa rivolgendosi a Beppe Grillo dopo la decisione del tribunale. «Da qui in avanti non so cosa succederà, hanno accolto tutto, siamo molto contenti tutti, anche i candidati consiglieri».
A rischio presenza M5S - La decisione del tribunale civile di Genova di fatto annulla sia l'esclusione della professoressa, sia la possibilità che a rappresentare il M5S sia Luca Pirondini, vincitore delle Comunarie bis indette da Grillo dopo l'annullamento del primo voto online vinte da Cassimatis. A questo punto il rischio è che il Movimento non abbia candidati alle elezioni a Genova.

La vittoria delle Comunarie invalidata - Dopo aver vinto le Comunarie online il 17 marzo, la Cassimatis e la sua lista erano stati bocciati da Grillo per alcuni like a commenti di fuoriusciti dal Movimento come il sindaco di Parma Pizzarotti e il consigliere comunale di Genova Putti. Commenti fatti "quando erano ancora nel Movimento”, si è sempre difesa la professoressa. Cassimatis nei giorni scorsi è stata sospesa dal Movimento.

Il ricorso al Tar e le querele per Grillo e Di Battista - Dopo che la vittoria di Cassimatis è stata annullata da Grillo, è stata aperta una nuova consultazione online, questa volta estesa a tutta Italia, per chiedere agli attivisti se erano d’accordo a presentare a Genova, come candidato, il secondo classificato Luca Pirondini. Gli elettori si sono espressi in maniera favorevole.


Cassimatis non ha approvato la decisione e ha annunciato ricorso al Tar e presentato querela per diffamazione contro Grillo e Di Battista. I due sono stati iscritti nel registro degli indagati. 

venerdì 31 marzo 2017

GENOVA Grillo e Di Battista indagati per diffamazione per la vicenda CASSIMATIS


GENOVA, 31 marzo - Beppe Grillo e Alessandro Di Battista sono indagati dalla procura di Genova per diffamazione. I fascicoli sono in mano al pm Walter Cotugno. L’iscrizione nel registro degli indagati arriva dopo la querela dell’ex candidata del Movimento Cinque Stelle a sindaco di Genova Marika Cassimatis. 

La querela di Cassimatis dopo le Comunarie invalidate - Cassimatis aveva vinto le Comunarie nelle consultazioni on line, il 17 marzo. Ma, quella stessa sera, Grillo aveva invalidato il risultato annunciando la sua decisione con un lungo post sul suo blog in cui spiegava che Cassimatis aveva “danneggiato ripetutamente l’immagine” del movimento. Dopo dieci giorni dalla vicenda, la pentastellata aveva fatto sapere di aver sporto querela contro Grillo e Di Battista, dicendo: "Io e i candidati consiglieri che mi hanno sostenuto respingiamo tutte le accuse di Beppe Grillo, siamo profondamente offesi e ci sentiamo diffamati nel nostro onore da accuse che non sono sostenute da alcuna prova oggettiva".

domenica 5 marzo 2017

Sul padre inquisito GRILLO attacca, RENZI reagisce: vergognati


ROMA, 5 marzo - Botta e risposta tra il leader M5s Beppe Grillo e l'ex premier Matteo Renzi che ieri ha detto che se suo padre fosse colpevole dovrebbe avere "condanna doppia". Grillo va all'attacco: "Renzi rottama il padre". 
E la replica di Renzi non si fa attendere:  "Questo è mio padre. Buttati come sciacallo sulle indagini, se vuoi, caro Beppe Grillo. Mostrati per quello che sei. Ma non ti permettere di parlare della relazione umana tra me e mio padre". Lo scrive sul suo blog, in merito al caso Consip, l'ex premier Matteo Renzi rivolgendosi al leader M5S. "Caro Beppe Grillo ti scrivo", è l'incipit della 'lettera' di Renzi. "Spero che un giorno ti possa vergognare - anche solo un po' - per aver toccato un livello così basso", scrive Renzi. "Vedremo che cosa accadrà. Mio padre ha reclamato con forza la sua innocenza, si è fatto interrogare rispondendo alle domande dei magistrati, ha attivato tutte le iniziative per dimostrare la sua estraneità ai fatti. Personalmente spero che quando arriverà la parola fine di questa vicenda ci sia la stessa attenzione mediatica che c'è oggi. La verità arriva, basta saperla attendere".
Ma arriva anche la controreplica del leader M5s - "Si derottamano padri solo se la rottamazione è una gaffe comprovata, Matteo tu sei una gaffe esistenziale. Per una volta che leggo quello che dici non puoi prendetela con me. Fatti coraggio e rileggi a voce alta, magari ti aiuta". Così Beppe Grillo, su Facebook, controreplica alla 'lettera' che dal suo blog Matteo Renzi gli ha indirizzato.

domenica 8 gennaio 2017

GRILLO nell'europarlamento si prepara a mollare FARANGE


M5S di nuovo alle 'urne'. Questa volta, e con un preavviso nullo ("le consultazioni sono aperte fino alle 19 di oggi 8 gennaio e dalle 10 alle 12 di domani"), Beppe Grillo chiede di scegliere quale futuro avrà a Strasburgo il MoVimento. In quale gruppo, cioè, dovrà far confluire i propri eletti. Attualmente nell'Efdd (la cui natura è cambiata, spiega il leader M5S), la scelta può essere fatta tra l'Alde("gli unici ad aprire un dialogo con noi"), il Misto (ma non essere in un gruppo vuol dire non contare, è l'avvertimento) o restare in Efdd (gruppo di cui fa parte l'Ukip, il partito di Nigel Farage, ndr).
"Alde conta 68 eurodeputati e con la presenza del M5S diventerebbe la terza forza al Parlamento europeo". Lo scrive Beppe Grillo sul blog chiedendo di decidere il futuro in Ue del Movimento che potrebbe così "acquisire un peso specifico nelle scelte che si prendono. Significa - spiega - di rappresentare l'ago della bilancia: con il nostro voto potremo fare la differenza e incidere sul risultato di molte decisioni importanti per contrastare l'establishment europeo. Non rinneghiamo le scelte del passato", ma "affrontare nuove sfide con maggiore determinazione"
"Incredibile il voltafaccia europeista di Grillo! Per qualche poltrona in più a Bruxelles, i 5stelle abbandonano un gruppo euroscettico per entrare nell'Alde, il gruppo più favorevole all'Europa dell'euro, delle banche, delle lobby e dell'immigrazione". Così il segretario della Lega Matteo Salvini.

"La decisione del voto di oggi è stata presa all'oscuro di tutti gli eurodeputati. Detto questo, per noi un gruppo vale l'altro, finché manteniamo la nostra autonomia di voto". Lo ha scritto sul suo profilo Facebook Marco Affronte, eurodeputato del Movimento 5 Stelle, a proposito della decisione di aprire una consultazione sul gruppo del parlamento europeo al quale aderire. Affronte ha detto di aver votato per la permanenza dell'Efdd, "soprattutto per le modalità con cui si è arrivati a questa votazione".
   

lunedì 28 novembre 2016

GRILLO ak Restitution Day: abbiamo lasciato allo Stato una cifra enorme


FIRENZE, 28 novembre - "Abbiamo lasciato allo Stato una cifra enorme in stipendi dei parlamentari, è la dimostrazione che si può fare qualcosa senza leggi e leggine per passione e per amore verso il prossimo". Lo ha detto Beppe Grillo parlando in piazza della Signoria a Firenze, in occasione del Restitution Day. "Questo movimento è nato dall'impossibile perché secondo molti era impossibile fare politica senza soldi", ha aggiunto.
Beppe Grillo ha tenuto un piccolo comizio in piazza della Signoria a Firenze proprio davanti al Comune di Firenze in occasione del restitution day. "E' un esempio per i più giovani altrimenti non avremo mai figli migliori di noi" ha spiegato sottolineando che "il nostro è un esperimento: siamo come topi da laboratorio" ha detto Grillo parlando della cifra restituita allo Stato grazie al taglio degli stipendi dei parlamentari.

Grillo ha parlato con alle spalle uno striscione che simboleggia un assegno, intestatario il popolo italiano, con la cifra di 80.727.585 euro restituiti dagli stipendi dei parlamentari del Movimento cinque stelle fin dall'ingresso dei grillini in Parlamento.

"Questo Movimento è nato dall'impossibile: non riescono ancora a capire questo movimento, a prescindere che vinca il sì o il no, tutto questo rimane nella storia politica italiana", il "M5S è una realtà che non si potrà cancellare". Ha detto ancora Grillo alla folla che lo incitava al grido "onestà, onestà".

mercoledì 23 novembre 2016

GRILLO in vena di complimenti: RENZI si comporta come una scrofa ferita


ROMA, 23 novembre - Se il voto degli italiani all'estero si rivelerà determinante per la vittoria del Sì al referendum, il comitato per il No è pronto a fare ricorso e impugnare il risultato. L'annuncio arriva a dodici giorni dal voto, dai "professori" che si oppongono alla riforma costituzionale del governo Renzi. E surriscalda ancor più un clima che registra la 'denuncia' di Silvio Berlusconi: i vertici di Mediaset, afferma l'ex premier, sono per il Sì perché temono una "ritorsione" del governo. Ben oltre si spingono poi i Cinque stelle: "Renzi ha una paura fottuta del voto e si comporta come una scrofa ferita che attacca chiunque veda", si legge sul blog di Beppe Grillo. "Loro insultano? E noi sorridiamo", replica Matteo Renz. "La buttano in caciara, cercano la rissa per non parlare del merito", spiega ì ricordando che "i ricorsi finora li hanno persi tutti". Se vince il Sì l'Italia sarà più forte in Ue e potrà proseguire, il prossimo anno, il percorso di riduzione fiscale con il taglio dell'Irpef. Se vince il No non ci saranno le "cavallette", l'Italia non uscirà dall'euro, ma ci si "mangerà il futuro". Perciò, se arriva lo stop al "cambiamento", il premier ribadisce che si tirerà fuori dalla "partita" degli "inciuci" per la nascita di un "governicchio". E il Pd evoca le elezioni anticipate.

lunedì 21 novembre 2016

GRILLO: abbiamo di fronte dei serial killer che vogliono attentare alla vita dei nostri figli

ROMA, 21 novembre - "Abbiamo di fronte dei serial killer, persone che vogliono attentare alla vita dei nostri figli tra 20 anni". Lo afferma il leader del M5s Beppe Grillo nel video appello lanciato dal suo blog in vista del voto referendario. Nella riforma "c'è una clausola di supremazia, vuol dire che il governo avoca a sé tutti i contratti. Io devo avvisarvi, questa clausola significa che le multinazionali faranno direttamente i contratti con il governo", spiega. 
"Siamo oltre la dittatura" - "Qui siamo oltre la dittatura, perché se fosse una dittatura e si facesse riconoscere, un Pinochet, un generale con le medaglie che dice 'sono un dittatore', allora uno si organizza, va in clandestinità, fa il Carbonaro, reagisce, fa delle cose", afferma ancora il leader del M5s.

"Si sta svendendo il futuro dei nostri figli" - "Qui siamo con un involucro di nulla riempito di nulla che sta svendendo il futuro di tuo figlio, di mio nipote, dei tuoi parenti, a delle multinazionali che verranno qua e prenderanno qualsiasi cosa", attacca.

"L'importante è andare a votare" - "L'importante, anche se io non ho il diritto di giudicare nessuno, è andare a votare", sottolinea Grillo facendo un vero e proprio appello contro l'astensione al referendum costituzionale del 4 dicembre.

lunedì 20 giugno 2016

GRILLO, "ora voliamo alto verso il governo nazionale"


ROMA, 20 giugno - Il Movimento 5 stelle conquista Roma e Torino, vincendo in 19 dei 20 comuni in cui si è presentato per le elezioni amministrative. "Ora voliamo alto verso il governo nazionale - ha detto Beppe Grillo - L'aereo della missione impossibile è decollato e prenderemo quota. Dall'inizio ci hanno sempre detto: "E' impossibile che ce la facciate". Ora l'obiettivo è cambiare quota e puntare alla guida dell'Italia".
I ballottaggi consegnano un risultato 'storico' per M5s, che ora punta al governo del Paese: "è solo l'inizio, ora tocca a noi", dice Beppe Grillo. Virginia Raggi e Chiara Appendino, rispettivamente con il 67,2 e il 54,5% delle preferenze, guideranno dunque la Capitale e il capoluogo piemontese dopo aver messo ko il Pd. "E' un momento storico, ora parte una nuova era", ha detto la prima sindaco donna di Roma. "E' giunto il nostro tempo, dobbiamo ricucire una città profondamente ferita", le parole della neo prima cittadina di Torino. 

venerdì 1 aprile 2016

RENZI, la firma del ministro BOSCHI sull'emendamento-petrolio "un atto dovuto"


ROMA, 1 aprile - La firma dell'emendamento da parte del ministro Boschi "è un atto dovuto". Lo afferma il presidente del Consiglio Matteo Renzi da Washington rispondendo ad una domanda sull'emendamento inserito nella legge di stabilità e oggetto dell'inchiesta sullo scandalo petrolio in Basilicata che ha portato alle dimissioni del ministro Federica Guidi. Opposizioni all'attacco, 
nel mirino anche il ministro Maria Elena Boschi con i cinque stelle che chiedono le dimissioni di tutto il governo e fanno sapere che presenteranno una mozione di sfiducia in questo senso. Mozione che la Lega si dice pronta ad appoggiare. Il movimento cinque stelle e la Lega 'chiamano', tra l'altro, la sinistra dem a votare. "Booom. Salta tutto", scrive Beppe Grillo sul suo profilo facebook con un link che rilancia un articolo sul suo blog nel quale chiede le dimissioni del governo per l'inchiesta petrolio. 
"Andremo in Parlamento e ne discuteremo". Matteo Renzi commenta così la mozione di sfiducia annunciata dalle opposizioni sul caso Guidi. E riguardo l'addio del ministro dello Sviluppo economico, aggiunge: " L'Italia non è più quella di una volta: se prima per telefonate inopportune non ci si dimetteva, ora sì".

venerdì 27 marzo 2015

RENZI a GRILLO: non tiriamo in ballo morti per le nostre piccole beghe da cortile

ROMA, 27 marzo - "Non tiriamo in ballo persone che sono morte per le nostre piccole beghe di cortile. Serve un minimo di rispetto". Così il premier Matteo Renzi commenta il paragone tracciato da Beppe Grillo tra lui e Andreas Lubitz, il copilota della Germanwings. Il leader del M5s, infatti, aveva definito il presidente del Consiglio come colui che "sta schiantando l'Italia".

venerdì 28 novembre 2014

GRILLO, "un po' stanchino" propone 5 garanti che lo affianchino

I cinque garanti proposti da Grillo
ROMA . Beppe Grillo afferma di essere un "po' stanchino" e invita, sul blog, a votare per la nomina di una sorta di collegio di garanti che possa affiancarlo. "Il M5S ha bisogno di una struttura più ampia. Io, il camper e il blog non bastiamo più". Cinque i nomi proposti: Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia. "Quando abbiamo intrapreso l'appassionante percorso del Movimento 5 Stelle, ho assunto il ruolo di garante per assicurare il rispetto dei valori fondanti di questa comunità", si legge sul blog del leader cinquestelle.
"Oggi, se vogliamo che questo diventi un Paese migliore, dobbiamo ripartire con più energia ed entusiasmo. Sono un po' stanchino, come direbbe Forrest Gump. Quindi pur rimanendo nel ruolo di garante del M5S ho deciso di proporre cinque persone, tra le molte valide, che grazie alle loro diverse storie e competenze opereranno come riferimento più ampio del M5S in particolare sul territorio e in Parlamento. Oggi le propongo in questo ruolo per un voto agli iscritti", aggiunge Grillo.
"Queste persone si incontreranno regolarmente con me per esaminare la situazione generale, condividere le decisioni più urgenti e costruire, con l'aiuto di tutti, il futuro del Movimento 5 Stelle", conclude.

martedì 14 ottobre 2014

Grillo contestato a Genova dagli angeli del fango: vuoi una pala, vieni a spalare.

Grillo (con il casco) a Gernova
GENOVA - Il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, nel centro di Genova alluvionato è stato contestato. Un angelo del fango gli ha detto: "Vuoi una pala, vieni a spalare". Lui ha risposto: "Ci sono già i parlamentari" (sette o otto, a quanto risulta). Grillo è arrivato da Sant'Ilario a bordo di uno scooter. "Se vi fa piacere prendetevela con me, se vi fa piacere sfogarvi", ha detto Grillo. Uno dei volontari ha replicato: "Noi abbiamo bisogno che il Comune faccia il Comune, la Regione la Regione, lo Stato lo Stato". Ai volontari che gli dicevano "vieni qui invece di parlare", ha replicato: "Noi siamo dalla stessa parte".

Grillo ha attaccato i giornalisti durante il suo giro a Borgo Incrociati, uno dei quartieri di Genova più colpiti. "I giornalisti li ho portati io qui altrimenti qui non c'era nessuno, una larga parte di colpe è della stampa che non fa il uso lavoro", ha detto. Ai cronisti che gli facevano notare che da giorni stavano seguendo gli effetti dell'alluvione Grillo ha ribadito rivolto agli abitanti: "quando vado via io da qui se ne vanno tutti, approfittatene finchè sono qui per dire quello che dovete dire". "Se volete una mia intervista versate duemila euro su questo Iban per gli alluvionati di Genova", ha detto Grillo ai giornalisti che chiedevano sue dichiarazioni. "Quando ci sarà il versamento avrete l'intervista altrimenti non parlo", ha aggiunto.