LE BOURGET (Francia), 13 marzo - I medici avevano prescritto al copilota della Germanwings, che nel marzo del 2015 fece schiantare l'aereo contro le Alpi francesi, un ricovero in una clinica psichiatrica due settimane prima del tragico incidente in cui rimasero uccise 150 persone. Ma nessuno avvertì dei rischi legati al suo stato mentale. E' quanto ha stabilito il rapporto degli investigatori francesi reso noto oggi. Secondo gli inquirenti, diversi medici che avevano in cura Andreas Lubitz nelle due settimane precedenti all'incidente non avvertirono le autorità sulle loro preoccupazioni relative alla sua salute mentale. Considerando che neanche il copilota informò delle sue condizioni, "nessuna azione poteva essere presa dalle autorità o dal suo datore di lavoro per impedirgli di volare", hanno stabilito gli inquirenti. L'inchiesta francese è diversa dall'altra indagine aperta per omicidio colposo dalle autorità di Parigi che stanno cercando di stabilire una eventuale responsabilità criminale per lo schianto.
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domenica 13 marzo 2016
I MEDICI avevano prescritto un ricovero in clinica al pilota GERMANWINGS prima dello schianto
LE BOURGET (Francia), 13 marzo - I medici avevano prescritto al copilota della Germanwings, che nel marzo del 2015 fece schiantare l'aereo contro le Alpi francesi, un ricovero in una clinica psichiatrica due settimane prima del tragico incidente in cui rimasero uccise 150 persone. Ma nessuno avvertì dei rischi legati al suo stato mentale. E' quanto ha stabilito il rapporto degli investigatori francesi reso noto oggi. Secondo gli inquirenti, diversi medici che avevano in cura Andreas Lubitz nelle due settimane precedenti all'incidente non avvertirono le autorità sulle loro preoccupazioni relative alla sua salute mentale. Considerando che neanche il copilota informò delle sue condizioni, "nessuna azione poteva essere presa dalle autorità o dal suo datore di lavoro per impedirgli di volare", hanno stabilito gli inquirenti. L'inchiesta francese è diversa dall'altra indagine aperta per omicidio colposo dalle autorità di Parigi che stanno cercando di stabilire una eventuale responsabilità criminale per lo schianto.
mercoledì 21 ottobre 2015
TRASPORTI/ COLONIA, aereo Germanwing perde un pezzo di motore in volo
COLONIA, 21 ottobre - Il volo Germanwings 4U592 ha perso parte del rivestimento sul suo motore sinistro durante il decollo da Colonia. L'Airbus A330-200 (registrazione D-AXGA) era partito alle 6:40 di martedì per Palma, sull'isola spagnola di Maiorca.
I piloti non si sono accorti che una parte del rivestimento motore era caduto fino a quando non è stato loro notificato dai controllori del traffico aereo sulla Francia. Germanwings dice che i piloti hanno deciso di continuare il volo, come previsto, dal momento che non sembrava esserci alcun rischio per la sicurezza e l'aereo è atterrato in modo sicuro a Palma poco prima 09:00 ( senza alcun danno per i 169 passeggeri e 13 membri dell'equipaggio a bordo. La compagnia aerea ha detto che gli investigatori stavano indagando come è avvenuto l'incidente.
lunedì 13 aprile 2015
Aereo GERMANWINGS per Malpensa bloccato a COLONIA per allarme bomba (falso)
COLONIA, 13 aprile - Un allarme bomba, poi rivelatosi falso, su un aereo della Germanwings, in partenza da Colonia Bonn per Milano, ha costretto domenica sera all'evacuazione su disposizione delle autorità tedesche. L'aereo, un Airbus A320 con a bordo 126 passeggeri, è stato bloccato in fase di decollo, secondo quanto ha spiegato la stessa filiale di Lufthansa. Il volo 4U826 sarebbe dovuto partire alle 18:28 per Milano Malpensa. Ma proprio nel momento in cui il pilota iniziava le manovre per il decollo è stato contattato dalla torre di controllo per l'allarme diramato dalla polizia tedesca. Il pilota ha quindi interrotto le manovre e portato il velivolo nella posizione prevista in questi casi. Passeggeri ed equipaggio sono stati evacuati ordinatamente, stando al comunicato della compagnia. Subito dopo l'aereo è stato ispezionato dalle autorità competenti, con l'ausilio di cani anti-bomba, che non hanno trovato nulla. A ispezione conclusa la compagnia ha fatto sapere che ai passeggeri è stato messo a disposizione un altro volo alle 23:30.
Si tratta di una nuova tegola per Germanwings dopo il disastro aereo delle Alpi provocato volontariamente dal copilota Andreas Lubitz lo scorso 24 marzo, nel quale sono morte 150 persone. La filiale Lufthansa è nel mirino degli inquirenti e dei media per le responsabilità relative a quel disastro. La settimana scorsa, inoltre, due aerei della compagnia tedesca, diretti a Venezia, sono stati deviati dalla loro rotta per precauzione: in un caso si era registrato il malore di due persone, un passeggero e un membro dell'equipaggio a bordo, e nell'altro era stata rilevata la perdita di carburante. Lo stop di stasera rientra invece nelle misure di sicurezza, dovute all'allarme terrorismo che riguarda tutta Europa.
Si tratta di una nuova tegola per Germanwings dopo il disastro aereo delle Alpi provocato volontariamente dal copilota Andreas Lubitz lo scorso 24 marzo, nel quale sono morte 150 persone. La filiale Lufthansa è nel mirino degli inquirenti e dei media per le responsabilità relative a quel disastro. La settimana scorsa, inoltre, due aerei della compagnia tedesca, diretti a Venezia, sono stati deviati dalla loro rotta per precauzione: in un caso si era registrato il malore di due persone, un passeggero e un membro dell'equipaggio a bordo, e nell'altro era stata rilevata la perdita di carburante. Lo stop di stasera rientra invece nelle misure di sicurezza, dovute all'allarme terrorismo che riguarda tutta Europa.
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sabato 4 aprile 2015
Aereo GERMANWINGS diretto a Venezia atterra a Stoccarda. Perdeva carburante
STOCCARDA, 4 aprile - Un aereo della Germanwings , sulla rotta fra Colonia/Bonn e Venezia, è stato deviato a Stoccarda per una perdita di carburante. Lo informa la stessa compagnia, sottolineando che non si è trattato di "un atterraggio di emergenza", bensì di una normale misura di sicurezza.
L'aereo Germanwings è un Airbus 319, con a bordo 123 passeggeri, identificato come 4U814.I passeggeri, continua la compagnia, hanno lasciato il velivolo con modalità normali, e proseguito il volo per Venezia su un apparecchio sostitutivo, giunto nello scalo lagunare alle 13.41.
venerdì 3 aprile 2015
Malori a bordo, aereo GERMANWINGS diretto a Roma fa atterraggio d'emergenza a Venezia
VENEZIA, 3 aprile - Un aereo di Germanwings in volo da Hannover a Roma ha compiuto oggi un atterraggio di emergenza all'aeroporto Marco Polo di Venezia, a quanto si apprende per un malore di una passeggera e di un membro dell'equipaggio. «L'imbarco è stato regolare - spiega Eugenio Bartolini, docente di un Liceo Scientifico di Anzio (Roma) a bordo del veivolo - e l'aereo è decollato da Hannover con una decina di minuti di ritardo. Abbiamo sorvolato le Alpi e dovevamo seguire la rotta Verona-Bologna-Roma. Abbiamo visto l'aereo progressivamente scendere di quota e, infine, è apparsa la laguna di Venezia, dove l'aereo è atterrato. A quel punto il comandante, parlando in inglese al microfono, ci ha detto che due persone, un componente dell'equipaggio e una passeggera, non stavano bene, per cui aveva deciso di far rotta sul Marco Polo. Sull'aereo sono saliti alcuni operatori sanitari, alcuni dei quali si sono diretti verso il posto 12/B, proprio dietro al mio, dove hanno dato assistenza ad una donna, la quale, peraltro, ha raccontato di avere solo paura dell'aereo e di essere in apprensione. Non so dire del componente dell'equipaggio, perché era in cabina».
I passeggeri sono stati fatti scendere e si trovano ora in un terminal dell'aeroporto di Venezia. Il volo 4U 3882 diGermanwings da Hannover a Roma Fiumicino era decollato alle 13.29, con sette minuti di ritardo sull'orario previsto. L'arrivo a Roma era fissato alle 15.25. Sul sito della compagnia risulta ora un orario aggiornato di arrivo nella Capitale, alle ore 20.45.
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GERMANWINGS, la seconda scatola nera conferma la volontà suicida del copilota, che ha accelerato mentre scendeva
DUSSELDORF - L’esame della seconda scatola nera dell’aereo di Germanwings precipitato in Francia conferma l’azione volontaria di distruzione dell’apparecchio da parte del copilota. Lo ha reso noto il BEA, l’ufficio di inchieste e analisi sugli incidenti aerei. La prima lettura dei dati conferma che Lubitz «ha utilizzato il pilota automatico per mettere l’aereo in discesa», e poi «a più riprese durante la discesa, ha modificato le regolazioni del pilota automatico per aumentare la velocità del velivolo ».
giovedì 2 aprile 2015
GERMANWINGS, trovata la seconda scatola nera
DUSSELDORF - E' stata ritrovata la seconda scatola nera dell'aereo di Germanwings precipitato in Francia. Lo ha reso noto il procuratore di Marsiglia. Lo stato della scatola nera "lascia ragionevolmente sperare in una possibilità di utilizzo". Lo ha detto il procuratore di Marsiglia, Brice Robin, sottolineando come, stando a quanto finora emerso, il copilota Andreas Lubitz, responsabile della caduta dell'aereo, avrebbe azionato due volte i comandi per evitare un'allerta: ciò dimostrerebbe che al momento del disastro era cosciente.
Andreas Lubitz cercò online informazioni su metodi suicidi e sulle porte di sicurezza delle cabine di pilotaggio alcuni giorni prima dello schianto. Lo riferiscono gli inquirenti tedeschi, spiegando che la ricostruzione emerge da un tablet trovato in casa di Lubitz.
mercoledì 1 aprile 2015
In un video di un telefonino i tragici secondi prima dello schianto del volo GERMANWINGS
DUSSELDORF - Paris Match e Bild hanno ottenuto un video preso durante i secondi finali del fatale volo Germanwings 4U9525 e trovato tra i rottami da una fonte vicina alle indagini. La sua origine - un telefono cellulare - è chiaro. La scena è così caotica che era difficile identificare le persone, ma le urla dei passeggeri urlanti rende perfettamente chiaro che erano a conoscenza di quello che stava per accadere a loro. Si può sentire grida di "Dio mio" in diverse lingue. Un rumore metallico può anche essere ascoltato più di tre volte, forse del pilota cercando di aprire la porta della cabina di guida con un oggetto pesante. Verso la fine, dopo una scossa forte, più forte delle altre, le urla intensifica.Poi niente.
"Sono convinto che sia vero, abbiamo controllato e indagato. Siamo fiduciosi sulla nostra fonte, che è vicina al gruppo degli inquirenti". Lo ha dichiarato ai microfoni di Nbc il vicedirettore di Paris Match, Regis Le Sommier, a proposito del video degli attimi prima dello schianto dell'aereo della Germanwings che il settimanale francese dice di aver visionato.
"Sono convinto che sia vero, abbiamo controllato e indagato. Siamo fiduciosi sulla nostra fonte, che è vicina al gruppo degli inquirenti". Lo ha dichiarato ai microfoni di Nbc il vicedirettore di Paris Match, Regis Le Sommier, a proposito del video degli attimi prima dello schianto dell'aereo della Germanwings che il settimanale francese dice di aver visionato.
lunedì 30 marzo 2015
GERMANWINGS, il copilota assassino era stato in terapia perché "a rischio suicidio"
DUSSELDORF - Andreas Lubitz, il copilota del volo Germanwings schiantatosi sulle Alpi francesi, prima di iniziare la carriera professionale di pilota era stato classificato come ''a rischio suicidio'' ed era per questo in terapia. Lo ha reso noto la procura di Duesseldorf. Il trattamento psicoterapeutico era stato comunque concluso prima dell'inizio del percorso che lo ha portato alla licenza di volo professionale, ha precisato ancora il portavoce parlando durante un incontro con la stampa convocato in procura nella città tedesca.
Il certificato di idoneità attuale di Andreas Lubitz "è stato rilasciato nel 2014 dal centro aeromedico della Deutsche Lufthansa AG di Monaco". Lo ha detto all'ANSA il Luftfahrtbundesamt (Lba), l'istituto medico federale tedesco cui ieri Lufthansa aveva rimandato per le responsabilità circa l'idoneità al volo del co-pilota della Germanwings.
sabato 28 marzo 2015
GERMANWING, il pilota assassino un anno fa alla fidanzata: sto pianificando un'azione atroce
DUSSELDOF, 28 marzo - "Sto pianificando un'azione atroce che sarà ricordata per sempre". Così avrebbe detto Andreas Lubitz, il pilota suicida dell'Airbus Germanwings, all'ex fidanzata. Secondo il racconto della donna, Lubitz si sarebbe anche svegliato in preda ad incubi, urlando in piena notte: "Stiamo precipitando". Affermazioni che rendono ancora più terribile quanto avvenuto su quel maledetto aereo.
L'ex fidanzata, riporta il Daily Mail, ricorda ora con orrore quelle frasi che il giovane pilota, con gravi problemi psichici e in preda alla depressione, le aveva detto oltre un anno fa.
La ragazza, che ha scelto l'anonimato, ricorda come l'allora fidanzato urlasse nel sonno, in preda ad incubi che riguardavano il suo lavoro, descrivendo un aereo che precipitava. "Quando ho sentito la notizia del disastro aereo - prosegue - quelle frasi mi sono sembrate una profezia". "Non ho mai saputo cosa Lubitz volesse dire quando affermava che con il suo gesto sarebbe passato alla storia. Ora l'ho capito", conclude.
Gli investigatori al luogo dell'incidente hanno rivelato che hanno recuperato più di 400 parti del corpo appartenenti a 150 le vittime del disastro, ma non hanno trovato un solo corpo intatto.
La polizia ha ora chiesto a amici e familiari dei defunti di fornire campioni di DNA in cui iniziano il compito triste di identificare coloro che sono morti nello schianto.
Articoli con tracce vitali del DNA, come spazzolini da denti e gioielli, sono stati consegnati agli esperti in un laboratorio.
venerdì 27 marzo 2015
GERMANWINGS, Lubitz, la follia di un giovane depresso ( che nascondeva il suo male)
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| Andreas Lubitz |
Per il settimanale tedesco Bild, "Andreas Lubitz era stato lasciato dalla fidanza prima delle nozze". Il copilota responsabile dello schianto dell'aereo Germanwings sulle Alpi francesi, che aveva sofferto una crisi depressiva nel 2009, stava attraversando "un periodo molto difficile" per via della rottura. Il 27enne di Montabaur inoltre "si divideva tra due case: quella dei genitori facoltosi e quella che condivideva con la fidanzata a Dusseldorf".
Lubitz, dunque, aveva avuto "una pesante crisi di coppia con la sua ragazza", una "pena d'amore che lo ha segnato profondamente". Per questo gli investigatori stanno indagando "intensamente su una crisi personale" come motivo per il folle gesto.
Sempre secondo la Bild, inoltre, Lubitz era stato giudicato sei anni fa in parte "non idoneo al volo" durante l'addestramento nella scuola di volo Lufthansa di Phoenix, negli Usa. Citando fonti della compagnia area, il tabloid tedesco scrive: "Più volte fu retrocesso" durante l'addestramento che ha frequentato dal 2008. "Nel 2009 gli è stato diagnosticato un grave episodio depressivo poi rientrato". In totale sarebbe stato sotto trattamento psichiatrico per un anno e mezzo.
Lubitz non doveva lavorare quel giorno - Emerge poi che gli inquirenti della Procura di Dusseldorf, durante la perquisizione della casa di Lubitz, hanno trovato indizi di una malattia psichica. Lo scrive Spiegel online, riferendo indiscrezioni sulle indagini in corso sul caso del copilota tedesco. La procura di Dusseldorf ha anche trovato nell'appartamento un certificato di malattia per il giorno della tragedia. Secondo Spiegel Lubitz presumibilmente lo ha nascosto alla Germanwings. Inoltre sono stati trovati più documenti medici che attestano un "trattamento" in corso. Ciò rafforza la valutazione, assicura la procura, che Lubitz "aveva tenuto nascosto al proprio datore di lavoro nell'ambito professionale la propria malattia".
Lufthansa: da ora obbligo della doppia presenza costante in cabina - Il gruppo Lufthansa, di cui fa parte la consociata Germanwings, ha aumentato le misure di sicurezza in volo, introducendo tra l'altro la regola dell'obbligo della doppia presenza costante in cabina di pilotaggio. Lo ha reso noto la stessa compagnia tedesca con un comunicato, annunciando che la misura è stata presa in accordo con l'autorità federale per il volo e le altre compagnie del Paese.
Germanwings: "Mai ricevuto certificati medici" - "Germanwings non ha ricevuto alcun certificato di malattia" da parte del copilota Andreas Lubitz. Lo scrive la stessa consociata Lufthansa in un tweet, dopo la notizia diffusa dalla procura secondo cui il copilota responsabile della tragedia era stato giudicato malato da un medico.
GERMANWINGS, trovati "indizi interessanti" nella casa del copilota assassino
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| Andreas Lubitz |
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| La cabina di pilotaggio dell'airbus A320 |
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| Uno dei rottami dell'aereo precipitato |
DÜSSELDORF - La polizia tedesca dice che potrebbero aver fatto una scoperta "significativa" a casa di Andreas Lubitz alla periferia di Düsseldorf , il co-pilota che ha deliberatamente ucciso 149 passeggeri e l'equipaggio schiantandosi con un Airbus A320 sulle Alpi francesi. Hanno detto di aver trovato qualcosa che può offrire un "indizio" su ciò che è accaduto al jet abbattuto e soprattutto al suo pilota. Non è però, hanno precisato, una lettera di suicidio.
Markus Niesczery dalla polizia di Düsseldorf ha detto al Daily Mail: "Non possiamo dire di cosa si tratta, al momento, ma può essere indizio molto significativo di quanto è successo. Speriamo possa dare alcune spiegazioni."
La polizia è stata vista uscire dalla due case di Lubitz con grandi sacchi blu e un computer. Poche ore dopo l'annuncio dei procuratori, diverse compagnie aeree hanno risposto immediatamente cambiando le loro regole per richiedere a un secondo membro dell'equipaggio di essere nella cabina di guida in ogni momento. Questo è già obbligatoria negli Stati Uniti e in Canada, ma non in Europa. Ora lo hanno deciso tra gli altri Alitalia, EasyJet, Norwegian Air Shuttle e Air Berlin.
L’ Associazione dell'aviazione tedesca BDL ha detto che tutte le compagnie aeree germaniche, tra cui Germanwings e Lufthansa , hanno accettato di discutere di eventuali nuove norme che richiedano due membri dell'equipaggio di essere nella cabina di guida, in qualsiasi momento.
Funzionari francesi e tedeschi hanno detto che non vi era alcuna indicazione che Lubitz fosse un terrorista, ma non hanno offerto per ora teorie per spiegare le sue azioni.Conoscenti lo descrivono come un giovane affabile che aveva dato alcun segno di intenti nocivi.
Lubitz agito "per un motivo che non possiamo capire in questo momento, ma che si presenta come l'intenzione di distruggere questo aereo", ha detto il procuratore di Marsiglia Brice Robin.
L’impostazione dei comandi dell'aereo per una rapida discesa è stato un atto che "avrebbe potuto essere solo volontario”, ha detto Robin. “Non aveva alcun motivo per impedire al comandante di tornare nella cabina di guida. Non aveva alcun motivo per rifiutare di rispondere al controllore aereo che lo stava avvertendo della perdita di quota."
La maggior parte dei passeggeri non sarebbero stati consapevoli del loro destino fino alla fine, ha detto: "Solo verso la fine che senti urla," ha detto. "E tenete a mente che la morte è stata istantanea ... il velivolo è stato letteralmente fracassato a pezzi."
giovedì 26 marzo 2015
GERMANWINGS, il co-pilota solo ai comandi ha attivato i bottoni per azionare volontariamente la discesa
MARSIGLIA, 26 marzo - Il copilota del volo GermanWings precipitato sulle Alpi francesi è "rimasto solo" in cabina e ha "attivato i bottoni per azionare la discesa dell'aeroplano". A dirlo è il procuratore di Marsiglia. "C'era la volontà di distruggere l'aereo", ha spiegato. Già il quotidiano francese Le Figaro aveva ipotizzato un suicidio. Si chiamava Andreas Lubitz ed era originario di Montabaur (Renania-Palatinato. L'uomo aveva 28 anni. I passeggeri si sono accorti di tutto e si sono messi a urlare.
La manovra di discesa controllata potrebbe essere stata eseguita dal co-pilota dell'Airbus 320 della Germanwings per aggirare i numerosi computer di bordo che avrebbero automaticamente corretto la quota. Lo rileva un pilota di A320 con un esperienza di volo di 12 anni.
"L'aereo era azionato con il comando automatico. Il comandante ha detto al pilota: 'Ti lascio il comando' ed è andato in bagno". E' il racconto del procuratore di Marsiglia sugli ultimi minuti dell'Airbus 320 prima dello schianto.
La manovra di discesa controllata potrebbe essere stata eseguita dal co-pilota dell'Airbus 320 della Germanwings per aggirare i numerosi computer di bordo che avrebbero automaticamente corretto la quota. Lo rileva un pilota di A320 con un esperienza di volo di 12 anni.
"L'aereo era azionato con il comando automatico. Il comandante ha detto al pilota: 'Ti lascio il comando' ed è andato in bagno". E' il racconto del procuratore di Marsiglia sugli ultimi minuti dell'Airbus 320 prima dello schianto.
GERMANWINGS, il comandante chiuso in cabina forse ha scelto di suicidarsi
SEYNE-LES-ALPES (Francia), 26 marzo - Chiacchierano, in lingua tedesca, poi uno di loro esce fuori dalla cabina ma al ritorno trova la porta sbarrata. All'interno, chiuso in cabina, c'è il comandante dell'Airbus Germanwings . Il copilota tenta di sfondare la porta per rientrare. Poi il racconto della prima scatola nera termina bruscamente. Il resto è sotto gli occhi del mondo: lo schianto dell'aereo sulle Alpi, con 150 persone a bordo, vittime in un dramma ancora senza spiegazioni. Ed ora cala l'ombra del suicidio o di un attentato sulle cause della tragedia dell'Airbus Gernanwings. Secondo Le Figaro, "l'indagine sulla sicurezza aerea potrebbe presto trasformarsi in un'indagine criminale. L'ipotesi di un attentato o del suicidio del pilota in servizio rimasto nella cabina di pilotaggio potrebbe assumere spessore nelle prossime ore". "E' il comandante di bordo che si trovava nella cabina di pilotaggio e il copilota che si trovava all'esterno. Prima di essere separati, i due uomini si esprimevano in tedesco", ha aggiunto Le Monde.fr riferendosi a quanto accaduto nel volo Germanwings precipitato in Francia.
Il capitano - come riferisce Lufhtansa - aveva più di 6mila ore di volo ed era pilota della Germanwings dal maggio 2014. In precedenza aveva lavorato per la Lufthansa e per Condor. Il copilota dell'Airbus, invece, aveva iniziato a volare con la compagnia dal settembre del 2013 e aveva 630 ore di volo.
Sono riprese all'alba le operazioni di recupero delle 150 vittime. I primi corpi, sparsi sul massiccio dei Trois-Eveches, sulle Alpi francesi al confine con l'Italia dove l'aereo si è schiantato, sono stati evacuati con gli elicotteri dal tardo pomeriggio di ieri. Inizieranno oggi le operazioni di identificazione e, sempre oggi, in Alta Provenza è previsto l'arrivo delle famiglie delle vittime.
GERMAINWINGS, un pilota chiuso in cabina, l'altro, fuori, che tenta si sfondare la porta. E l'aereo che va giù
PARIGI, 26 marzo - Un solo pilota alla guida dell'aereo, chiuso nella cabina di pilotaggio. L'altro, escluso, che tenta di sfondare la porta per rientrare, dopo essere uscito prima del tragico inizio della discesa. Dall'audio registrato dalla scatola nera del volo Germanwings emerge che uno dei piloti era rimasto fuori dalla cabina di pilotaggio prima dello schianto, non potendo rientrare e per motivi ancora non chiari. Lo scrive il New York Times citando una fonte coinvolta nelle indagini. Secondo la fonte citata dal New York Times, dall'audio risulta che il pilota rimasto chiuso fuori dalla cabina avrebbe tentato di rientrare bussando prima piano senza ricevere risposta. Avrebbe continuato ad insistere sempre più, senza ricevere risposta. Fino a tentare di abbattere la porta dal basso, aiutato dalle hostess, mentre l'aereo continua a perdere, ma regolarmente, quota: "Si sente che sta tentando di buttare giù la porta". Indicazioni queste che se confermate di certo segnano una svolta importante nelle indagini per stabilire la causa del disastro aereo che ha causato la morte di tutte le 150 persone a bordo. Un mistero e una tragedia nella tragedia. Una versione tutta da confermare ufficialmente, ma che se fosse vera lascia comunque aperti molti interrogativi: il pilota rimasto in cabina è stato colto da un malore? E perché l'altro ha lasciato la cabina di pilotaggio, cosa che non avviene mai nel corso di un volo, soprattutto così breve? La fonte ha voluto restare anonima, anche perché le indagini stanno proseguendo ma su una cosa pare non avere dubbi: "Alla fine del viaggio in cabina di pilotaggio c'era solo un pilota. E non ha mai risposto alle chiamate".
mercoledì 25 marzo 2015
GERMANWINGS, recuperati i primi corpi
BARCELONETTE (Francia) - E’ iniziata l'operazione di recupero dei corpi delle vittime dell'aereo Germanwings, precipitato sulle Alpi francesi dell'Alta Provenza. Lo ha confermato un colonnello della gendarmeria francese. Il recupero è effettuato con l'uso degli elicotteri.
Tutti a bordo dell'Airbus 320 dovevano "necessariamente" indossare le mascherine: è una delle poche deduzioni possibili sulla base dei pochissimi dati resi noti oggi dal Bea. Lo rileva il direttore centrale del coordinamento degli aeroporti dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (Enac), Giuseppe Daniele Carrabba.
"L'aereo ha volato fino all'impatto finale”: il direttore del Bea, in conferenza stampa all'aeroporto parigino di Le Bourget, ha risposto così a una domanda su un'eventuale esplosione in volo dell'A320 della Germanwings che si è schiantato ieri sulle Alpi francesi. E ha aggiunto in risposta alla domanda se si potesse escludere la pista del terrorismo nella sciagura aerea: "In questo momento non possiamo escludere alcuna ipotesi”.
GERMANWIMNG, estratte dalla scatola nera le voci dei piloti
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| Merkel, Hollande e Rajov in conferenza stampoa |
E' il quotidiano Bild a ricostruire, grazie a un rapporto riservato dell'aviazione francese, gli ultimi minuti prima dello schianto: per ben tre volte, in sei minuti, i controllori di volo hanno cercato di mettersi in contatto con i piloti dell'Airbus A320, senza ottenere alcuna risposta. Non solo: dalle 10.30 - momento in cui il velivolo comunica con la torre di controllo e conferma di aver ricevuto le istruzioni di volo - trascorrono soltanto 62 secondi prima che l'aereo cominci a perdere quota e scompaia il contatto radio. Il governo francese comunque indaga in tutte le direzioni, ha confermato il ministro dell'Interno Barbard Cazeneuve, secondo il quale la pista terroristica non e' esclusa ma al tempo stesso non è lo scenario più credibile. Sul fronte delle vittime, si continua a stilare una lista, provvisoria, delle nazionalita'. Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius, ha confermato almeno 13 nazionalita' coinvolte (oltre 72 tedeschi e 49 spagnoli oltre a passeggeri con passaporto iraniano e venezuelano). E il Dipartimento di Stato Usa conferma la morte di due cittadini americani.
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Forse lo SCOPPIO delle batterie al LITIO causa del disastro GERMANWINGS
PARIGI, 25 marzo - Tra le ipotesi del disastro aereo dell'A320 della Germanwings anche l'esplosione delle batterie al litio. E' quanto sostiene il consulente aeronautico Bernard Chabbert, intervistato dalla televisione francese Europe 1. "Le batterie al litio degli smartphone o nei computer portatili possono esplodere", afferma Chabbert che non esclude che in cabina di pilotaggio la batteria di bordo possa aver preso fuoco. Quando le batterie bruciano, sottolinea l'esperto, "vengono emessi fumi altamente tossici in grado di uccidere in circa 10 secondi". Chabbert ricorda che una decina di anni fa esplosero su un volo di linea 170 pile al litio. Questa ipotesi spiegherebbe vari elementi non chiari dell'incidente.
Innanzitutto la discesa dell'aereo, 10mila metri in 8 minuti, "non una caduta ma una discesa a un ritmo normale". Discesa, continua Chabbert che e' avvenuta su un percorso rettilineo, "se ci fosse stato un problema, i piloti avrebbero cambiato rotta, avrebbero girato l'aereo verso la costa". Anche il silenzio radio e' un elemento inspiegabile: "Quando un aereo scende di quota, i piloti informano sempre il centro di controllo del cambiamento di altitudine", il contatto radio invece si e' interrotto nel momento in cui il velivolo ha iniziato a scendere.
Sono almeno 72 i cittadini tedeschi morti nel disastro aereo nelle Alpi francesi. Gli spagnoli, ha affermato il governo di Madrid nel corso di una conferenza stampa, sono almeno 49 ma si tratta di un bilancio "provvisorio". Ecco le altre vittime, secondo la nazionalita' accertata finora, ma il quadro e' in continuo aggiornamento: 3 britannici, 3 kazaki, 2 giapponesi, 2 colombiani, 2 australiani, 1 olandese, 1 danese, 1 turco, 1 israeliano, 1 messicano.
Una "presenza illecita" a bordo dell'aereo GERMANWINGS?
BARCELONETTE (Francia) - I dati di volo dell'aereo Germaniwings precipitato ieri sul massiccio dei Tre Vescovati sono incomprensibili agli esperti francesi che li hanno analizzati: la discesa è costante ma controllata, come se l'aereo procedesse con pilota automatico. L'unica spiegazione di un'azione del genere, molto grave, è la perdita di pressurizzazione. Ma non ci sarebbe stato motivo per non comunicare l'inconveniente a terra. Invece, silenzio per otto, interminabili minuti, fin quando l'aereo si infrange contro la parete della montagna.
Gli esperti francesi, ex piloti o esperti di aviazione civile e militare, che escludono un attentato con esplosione, non sono altrettanto categorici nell'escludere una "presenza illecita" a bordo. Che spiegherebbe non soltanto l'assenza di contatti volontaria da parte dei piloti ma anche il mancato ricorso al codice d'emergenza (7077) che in casi disperati si invia a terra tramite trasponder.
GERMANWINGS, la scatola nera è danneggiata. Il mistero del tuffo verso la morte. Fuochi per tener lontani i lupi dai cadaveri
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| ll luogo dello schianto. Resti polverizzati |
BARCELONETTE (Francia) - La scatola nera contenente le registrazioni delle conversazioni all'interno della cabina di pilotaggio dell'aereo Germanwings precipitato ieri in Francia risulta danneggiata: lo ha detto il ministro francese dell'Interno, Bernard Cazeneuve. Anche se danneggiata, si ritiene che la scatola nera sia comunque "utilizzabile", ha spiegato il ministro nel corso di un'intervista alla radio Rtl. Cazeneuve ha aggiunto che gli investigatori sono già al lavoro per recuperare informazioni "già da questa mattina", ha detto il segretario di Stato francese ai Trasporti, Alain Vidaliès, citato da Europe 1.
Nella notte intorno ai corpi delle vittime già individuati sono stati accesi dei fuochi per tenere i lupi lontani dai cadaveri.
Nelle indagini per capire le cause dell'incidente aereo dell'Airbus della GermanWIngs sulle Alpi francesi quella del terrorismo "non è la pista privilegiata, anche se tutto le ipotesi devono essere prese in esame", ha detto il ministro f Cazeneuve, a RTL.
Hanno intanto ripreso questa mattina a decollare dal campo base di Seyne-Les-Alpes, in Alta Provenza, gli elicotteri impegnati nelle ricerche delle vittime e nelle operazioni di recupero dell'Airbus. Per raggiungere la zona dello schianto, sul massiccio dei Trois-Eveches, sono necessari circa 10 minuti di volo. "La zona è impervia e le operazioni sono complesse", spiega un gendarme. "Stiamo portando in quota tutto il materiale necessario per effettuare le varie attività e per completarne il trasferimento saranno necessari ancora parecchi voli". Sulla zona il cielo è grigio, ma al momento non sono presenti precipitazioni.
"La priorità è restituire corpi alle famiglie. Qualunque sia il tempo che ci vorrà, prenderemo il tempo necessario". Lo ha detto un portavoce del ministero dell'Interno a Parigi. Intanto sul posto arrivano i rinforzi da quattro dipartimenti vicini. Intervistato in diretta su Radio Classique, il presidente del dipartimento delle Alpes-de-Haute-Provence, Gilbert Sauvan, ha riferito che "rinforzi sono giunti dalle Alpes-Maritimes, Hautes-Alpes, Bouches-du-Rhône e Vaucluse" per contribuire alle ricerche.
La tragedia in Francia ieri sera ha provocato un'immediata reazione di protesta tra il personale di volo della Germanwings: la compagnia è stata costretta a cancellare almeno 30 voli, di cui 7 in partenza da Dusseldorf, perché gli equipaggi si rifiutano di volare ed aprono un giallo sulla tragedia. Pare che il giorno prima quell'aereo avesse accusato un guasto e poi ci sono le proteste per l'uso massiccio dei piloti che non hanno spazio per riposare. E resta inspiegabile prima la risalita a 38mila piedi del velivolo e poi quel tuffo per 8000 metri a 740 chilometri all'ora verso il luogo dello schianto alle 10.58 senza aver lanciato alcunSOS.
Nella lista dei 144 passeggeri ci sono 45 spagnoli, 67 tedeschi, tanti nomi turchi. E c'era anche il baritono dell'Opera di Dusseldorf Oleg Bryjak, che ieri sera aveva cantato l'Alberich di Wagner al Liceu di Barcellona, insieme al contralto Maria Radner. E c'erano famiglie intere, due bebè e sedici studenti del primo anno del liceo di Haltern am See. Con il loro due insegnanti avevano passato nove giorni a Llinares del Valles: una gita di scambio di studio, ospiti di famiglie catalane. Doveva essere un assaggio dell'Erasmus. Che non faranno mai.
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