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mercoledì 6 maggio 2015

GERMANWINGS, il copilota "provò" il tuffo fatale il giorno prima del disastro

Andreas Lubitz

BERLINO, 6 maggio - Andreas Lubitz, il co-pilota che ha deliberatamente fatto cadere un aereo di linea tedesco Germanwings sulle Alpi francesi, sembra aver cercato di provare il tuffo fatale dell'aereo durante un volo del giorno precedente l'incidente: lo dicono le autorità francesi n un rapporto preliminare sull'incidente pubblicato oggi.
I risultati iniziali da parte dell'Ufficio di indagini e analisi,(BEA), mostrano che il co-pilota aveva più volte impostato l' altitudine dell'aereo a 100 piedi durante il suo volo di andata a Barcellonda Düsseldorf, Germania, il 24 marzo. La manovra ha avuto luogo mentre il capitano aveva lasciato temporaneamente la cabina di pilotaggio ed era dunque una specie di prova generale del disastro del 25 marzo
Le nuove informazioni contenute nella relazione di 29 pagine forniscono ulteriori prove sul fatto che  il copilota si è schiantato l'Airbus A320 intenzionalmente dopo averchiuso il capitano fuori dall'abitacolo, uccidendo se stesso e gli altri 149, al suo ritorno a Düsseldorf .

venerdì 3 aprile 2015

GERMANWINGS, la seconda scatola nera conferma la volontà suicida del copilota, che ha accelerato mentre scendeva




DUSSELDORF - L’esame della seconda scatola nera dell’aereo di Germanwings precipitato in Francia conferma l’azione volontaria di distruzione dell’apparecchio da parte del copilota. Lo ha reso noto il BEA, l’ufficio di inchieste e analisi sugli incidenti aerei. La prima lettura dei dati conferma che Lubitz «ha utilizzato il pilota automatico per mettere l’aereo in discesa», e poi «a più riprese durante la discesa, ha modificato le regolazioni del pilota automatico per aumentare la velocità del velivolo ».  

giovedì 26 marzo 2015

GERMANWINGS, il copilota suicida e assassino aveva avuto problemi di depressione

Andreas Lubitz, 28 anni, suicida assassino di 149 persone
La polizia davanti alla casa di Lubitz a Montabaur, in Renania-Palatinato
BERLINO, 26 marzo - Andreas Lubitz, 28 anni ed originario di Montabaur (Renania-Palatinato), il copilota del volo Germanwings che ha scientemente ucciso 149 passeggeri oltre a se stesso barricandosi nella cabina di guida,  era di nazionalità tedesca ed aveva superato brillantemente tutti i test medici e psicologici (anche se 6 aanni fa era "depresso"). Aveva iniziato a volare con la compagnia Lufthansa dal settembre del 2013 e aveva 630 ore di volo. "Non è possibile escludere che casi come questo possano accadere, anche con tutte le misure di sicurezza del mondo", ha detto Carsten Spohr, amministratore delegato di Lufthansa. Lubitz ha iniziato l'addestramento nel 2008 e sei anni fa l'ha interrotto per un periodo piuttosto lungo. Il capitano, invece, aveva più di 6mila ore di volo ed era pilota della Germanwings dal maggio 2014. In precedenza aveva lavorato per la Lufthansa e per Condor.
Lubitz avrebbe sospeso il suo addestramento come pilota per ''una sindrome da burnout, una depressione'', almeno secondo quanto scrive il sito del quotidiano tedesco Faz citando la madre di un'amica d'infanzia, con cui cui il 28enne si sarebbe confidato in passato.
Alla richiesta di quale origine etnica fosse l'uomo, il procuratore di Marsiglia, competente nelle indagini,non ha saputo rispondere, escludendo per il momento la pista terroristica." L'aereo - ha spiegato il Procuratore - era azionato con il comando automatico. Il comandante aveva detto al pilota: 'Ti lascio il comando' ed è andato in bagno. Poi il copilota ha bloccato l'accesso alla cabina e si è rifiutato di aprire. Ai comandi dell'aereo c'era quindi il copilota e, stando ai dati recuperati dalla scatola nera, era vivo al momento dell'impatto. E' dunque "rimasto solo" in cabina ed ha "attivato i bottoni per azionare la discesa dell'aeroplano".
"Quando una persona trascina con sè nella morte altre 149 persone, non è suicidio, è un'altra cosa". Lo ha detto il presidente di Lufthansa, Carsten Spohr, in una conferenza stampa. ''Anche se non sono un giurista'', ha precisato. ''Siamo scioccati, possiamo solo speculare sui motivi. Non abbiamo conoscenza di quel che ha potuto muovere il copilota a fare questa terribile scelta''.
La procura tedesca sta perquisendo le due case di Andreas Lubitz. Lo rende noto la stampa tedesca. Lubitz viveva insieme con i genitori a Montabaur, ma aveva anche una casa a Dusseldorf, nella periferia della città.
 "Oltre al dolore" per la perdita dei propri cari, gli psicologi chiamati ad assistere i parenti delle vittime della Germanwings dovranno ora occuparsi anche "della loro rabbia". Lo sostengono gli stessi psicologi dopo la notizia che a causare la tragedia aerea potrebbe essere stata l'azione volontaria del copilota. "E' difficile accettare la morte improvvisa di un proprio caro - spiegano - lo è ancora di più se a causarla è stata l'azione deliberata di qualcuno. In questi casi, la rabbia diventa 'alleata' del dolore e lo rende ancora più grande".

GERMANWINGS, il co-pilota solo ai comandi ha attivato i bottoni per azionare volontariamente la discesa

MARSIGLIA, 26 marzo - Il copilota del volo GermanWings precipitato sulle Alpi francesi è "rimasto solo" in cabina e ha "attivato i bottoni per azionare la discesa dell'aeroplano". A dirlo è il procuratore di Marsiglia. "C'era la volontà di distruggere l'aereo", ha spiegato. Già il quotidiano francese Le Figaro aveva ipotizzato un suicidio. Si chiamava Andreas Lubitz ed era originario di Montabaur (Renania-Palatinato. L'uomo aveva 28 anni. I passeggeri si sono accorti di tutto e si sono messi a urlare.
La manovra di discesa controllata potrebbe essere stata eseguita dal co-pilota dell'Airbus 320 della Germanwings per aggirare i numerosi computer di bordo che avrebbero automaticamente corretto la quota. Lo rileva un pilota di A320 con un esperienza di volo di 12 anni.
"L'aereo era azionato con il comando automatico. Il comandante ha detto al pilota: 'Ti lascio il comando' ed è andato in bagno". E' il racconto del procuratore di Marsiglia sugli ultimi minuti dell'Airbus 320 prima dello schianto.

mercoledì 21 novembre 2012

Si sente male il copilota di un jumbo. Un passeggero aiuta il comandante nell'atterraggio d'emergenza a Dublino



FRANCOFORTE - Attimi di tensione sul volo Newark-Francoiforte della Lufthansa di lunedì mattina. Sul Jumbo, in volo sull'Atlantico, infatti, il copilota è stato colpito da un'attacco di emicrania ed ha dovuto lasciare i comandi. Tuttavia un passeggero-eroe si è seduto accanto al comandante, assistendolo durante l'atterraggo all'Aeroporto internazionale di Dublino. Il volo è ripartito sei ore dopo ed è arrivato regolarmente in Germania.
Quando l’equipaggio si è reso conto del malore del copilota, ha cercato un medico sulla lista dei passeggeri. Tuttavia, ha trovato un pilota della North American Airlines con la licenza per i 747 che volava, come passeggero, in Germania.
”E’ stato un miracolo” ha riferito un funzionario coinvolto nell’emergenza “C'erano tutti gli elementi per la sceneggiatura di un film di Hollywood. Fortunatamente, questa volta c'è stato il lieto fine ".
Un portavoce della compagnia tedesca ha dichiarato alla stampa che in casi del genere il primo pilota rimane ai comandi e che, se anche non fosse stato trovato un pilota a bordo, l’equipaggio sarebbe stato comunque in grado di assistere il comandante nell’atterraggio.
Sull'accaduto, l’Autorità irlandese per sicurezza al volo ha aperto un’inchiesta.