sabato 11 agosto 2012

Fallisce l'intergazione con Alitalia, WindJet a terra



ROMA - Fallisce l'integrazione tra Windjet e Alitalia. La licenza potrebbe essere riconsegnata già oggi, con l'Enac che attenderà fino a lunedì per sospenderla.
La comunicazione ufficiale arriva con una lunga nota di Alitalia che rifà puntigliosamente la storia della vicenda, caricando le responsabilità del fallimento sulla compagna catanese ch a questo punto cesserà la sua attività. Eccola
  "A seguito delle dichiarazioni odierne da parte dell'Amministratore Delegato di WindJet, dalle quali e' evidente la volontà della compagnia catanese di non rispettare le condizioni sottoscritte negli accordi del 2 e 3 agosto scorsi, Alitalia informa che non vi e' più spazio per ulteriori trattative con WindJet per l'acquisizione del vettore catanese". Alitalia sottolinea che, "nonostante la sua volonta' di realizzare l'operazione, WindJet non è mai riuscita a rispettare le date e gli obblighi derivanti dai vari accordi firmati con Alitalia, conferendo così all'operazione un profilo di rischio assolutamente imprevedibile ed inaccettabile nell'ottica di una gestione seria e responsabile".
  Il 13 aprile, ricorda Alitalia, era stato firmato il contratto preliminare per l'acquisizione che prevedeva una scadenza al 29 giugno. "Gia' in questa data - si legge nella nota di Alitalia - WindJet non aveva fornito la maggior parte della documentazione sulla situazione patrimoniale e bilancistica, sull'indebitamento e sui rapporti con le società proprietarie degli aeromobili, documentazione necessaria a concretizzare l'accordo in base ad una valutazione chiara del valore della societa' catanese. La mancanza di questa documentazione rendeva l'acquisizione di WindJet molto piu' rischiosa per Alitalia dal punto di vista del debito da assumersi". Cio' nonostante, Alitalia "si era impegnata per settimane in una difficile rinegoziazione dell'accordo, reso ancora più complicato da una decisione dell'Antitrust arrivata tardivamente ed estremamente penalizzante per Alitalia".
  Un nuovo accordo, basato sull'assunzione da parte di Alitalia di maggiori rischi a fronte di maggiori garanzie bancarie, era stato approvato il 7 agosto scorso dal Comitato Esecutivo di Alitalia, convocato al solo scopo di approvare le nuove condizioni di accordo concordate con WindJet.
  "WindJet - prosegue la cronistoria diffusa da Alitalia - ha comunicato ad Alitalia il 9 agosto di non essere in grado di adempiere agli obblighi derivanti da quel nuovo contratto e anzi di volerlo rimettere in discussione ancora una volta, richiedendo ad Alitalia di firmare senza avere piena visibilità della sostenibilità finanziaria ed operativa dell'operazione. In particolare, nonostante le continue richieste da parte di Alitalia, non sono mai state fornite evidenze circa la copertura da parte di WindJet di alcune specifiche obbligazioni contrattuali ed economiche in essere nei confronti del fornitore della manutenzione dei motori e di uno dei proprietari degli aerei".
  "L'assenza di copertura di tali obblighi nei confronti delle parti avrebbe comportato per Alitalia un maggior costo di oltre 10 milioni di euro da sostenere al termine della revisione dei motori ed al momento della restituzione degli aerei a fine leasing", spiega ancora Alitalia.
  L'operazione prevedeva l'acquisto da parte di Alitalia di una newco appositamente costituita a cui WindJet avrebbe conferito il ramo d'azienda funzionale all'esercizio dell'attività di linea a fronte di un'importante assunzione di debito da parte di Alitalia.
  Negli ultimi giorni Alitalia "ha comunque continuato a lavorare con impegno a favore del raggiungimento di un accordo, con l'obiettivo di garantire e tutelare gli interessi dei passeggeri di WindJet, soprattutto in un periodo di grande traffico come quello estivo, ma anche dei lavoratori e dell'indotto della compagnia catanese, oltre che del territorio siciliano".
  A questa complicata situazione - si ricorda - si era aggiunta la decisione Antitrust, "arrivata oltre i tempi auspicati e molto penalizzante". "A seguito dell'apertura dell'istruttoria per posizione dominante, Alitalia aveva inizialmente proposto ad Antitrust di rinunciare agli slot di WindJet su Milano Linate. Nei giorni immediatamente precedenti la decisione Antitrust, e' emerso che WindJet non era proprietaria degli slot in cui operava sulla tratta Catania - Linate, cosa di cui le autorità aeree erano invece da sempre a conoscenza. Antitrust ha quindi chiesto ad Alitalia di cedere slot del proprio portafoglio a fronte di slot WindJet di fatto inesistenti. A seguito della decisione dell'Antitrust, Alitalia oltre a non acquisire nuovi slot sulla Catania - Linate, avrebbe perso slot che aveva prima dell'inizio dell'operazione.
  Alla fine dell'operazione si sarebbe creata per Alitalia una situazione più' svantaggiosa di quella iniziale". Stando sempre alla nota, "la decisione Antitrust aveva comportato un peggioramento delle sinergie attese, nell'ordine di 20 milioni di euro il primo anno e 30 milioni di euro il secondo anno. Nonostante tutto questo, Alitalia ha proseguito le trattative".
  "Ultimo tassello necessario all'acquisizione - conclude Alitalia - era la certificazione dello stato della flotta, necessaria alla valutazione di WindJet. Che pero' non e' mai arrivata".
  Di seguito, la cronologia degli eventi: - 25 gennaio 2012: Il Consiglio di Amministrazione di Alitalia da' il via libera al processo finalizzato a conseguire un'integrazione con la compagnia WindJet, sulla base dei contenuti di un memorandum of understanding sottoscritto dalle due societa' il 20 gennaio. - 13 aprile 2012: viene firmato il contratto per l'acquisizione, da parte del Gruppo Alitalia, di attivita' della compagnia WindJet relative al trasporto passeggeri di linea. L'operazione e' subordinata al buon esito di una serie di condizioni, di mercato e normative, individuate nel contratto. Tra queste, in particolare: l'autorizzazione da parte dell'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato e il pronunciamento da parte dell'ENAC per gli aspetti di competenza e una serie di certificazioni che permettano la definizione del valore dell'azienda. - Al 29 giugno 2012, data entro la quale l'operazione doveva essere conclusa, l'accordo non era stato ancora raggiunto a causa della mancata realizzazione di condizioni sospensive da parte di WindJet riguardanti la situazione patrimoniale e bilancistica, l'indebitamento e i rapporti con le societa' proprietarie degli aeromobili. - Alla mancanza di queste condizioni, il 18 luglio 2012 si e' aggiunta la decisione Antitrust, arrivata oltre i tempi auspicati e molto penalizzante. L'Antitrust ha autorizzato l'operazione, subordinandola pero' alla cessione di 5 coppie di slot (fasce orarie di decollo e di atterraggio) sulle rotte Catania - Milano Linate, Palermo - Milano Linate e Catania - Roma Fiumicino. La decisione dell'Antitrust ha modificato in modo sostanziale il profilo dell'operazione. - E' stato quindi aperto un tavolo negoziale che tra il 2 e il 3 agosto 2012 ha raggiunto un nuovo accordo a seguito del quale, il 7 agosto, si e' riunito il Comitato Esecutivo di Alitalia che ha dato mandato all'Amministratore Delegato per firmare il nuovo contratto, basato sull'assunzione da parte di Alitalia di maggiori rischi a fronte di maggiori garanzie bancarie, una volta arrivata la documentazione mancante.
  - 9 agosto 2012, WindJet ha inviato ad Alitalia una lettera in cui conferma di non essere in possesso della documentazione necessaria a chiudere l'operazione e rimette in discussione gli accordi gia' raggiunti per continuare la trattativa.

venerdì 10 agosto 2012

Wind Jet cancella tutti i voli da e per Fiumicino e rischia di sprofondare


ROMA - Ancora caos per Wind Jet. La compagnia siciliana, riferiscono fonti aeroportuali, ha cancellato tutti i voli programmati da e per Fiumicino (4 arrivi e 4 partenze da e per Catania e Palermo). Per far fronte all'emergenza, aggiungono le fonti, Alitalia sta riproteggendo i passeggeri e ha aggiunto due voli charter al suo operativo.


Oltre 460 i passeggeri coinvolti, per la maggior parte dei quali sono stati allestiti voli speciali dell'Alitalia. Sul volo AZ4001, decollato alle 9.41 per Catania sono stati infatti imbarcati i 164 passeggeri del volo soppresso IV563 delle 8.35.
Altri 165 passeggeri del secondo volo cancellato della Windjet delle 12.55 (IV565) e diretto sempre nel capoluogo siciliano, sono partiti alle 13.55 con un altro volo speciale Alitalia, l'AZ4003. Restano ancora a terra i 75 passeggeri del volo IV247 delle 8.40 diretti a Palermo e i 59 passeggeri del volo IV567 per Catania delle 17.40 per i quali si sta studiando una soluzione alternativa. Sui monitor dell'aeroporto vengono intanto segnalati con un ritardo in partenza di oltre 90 minuti due voli di questa sera diretti a Palermo, l'IV241 delle 22.50 slittato all'1.35, e Catania, l'IV569 delle 23.55 rischedulato all'1.20.

Intanto prosegue la trattativa per l'acquisizione di Wind Jet da parte di Alitalia. Le difficoltà ancora da risolvere riguardano la documentazione relativa alla certificazione di manutenzione. La situazione potrebbe sbloccarsi nelle prossime ore. La vendita ad Alitalia, come ha chiesto nei giorni scorsi il presidente dell'Enac, Vito Riggio, è l'unica possibilità per la salvezza del vettore isolano.

Il vettore è infatti alle prese con una forte crisi di liquidità che sta provocando ritardi e cancellazioni dei voli. 

giovedì 9 agosto 2012

Francia: obbligo di etilometro a bordo. Australia, non guidare con il braccio fuori dal finestrini


 Svizzera, obbligo di occhiali da vista di scorta a bordo. Cipro, vietato bere. Spagna, niente infradito, guidando. Sono alcune delle tante regole dei codici stradali che occorre conoscere, mettendosi in viaggio in auto

Un segnale stradale "particolare" in Australia

Ogni paese che visitate ha ovviamente il suo codice stradale, con le proprie e particolari norme, e mettersi alla guida all'estero può riservare delle vere e proprie sorprese, talora bizzarre. Ne dà conto il sito ilturista.info. Eccone alcune
Partiamo subito con una novità in Europa: in Francia una nuova legge obbliga tutti ad avere a bordo auto un etilometro. Coloro che ad un controllo ne risultano sprovvisti, rischiano una multa di 11 euro. Fortunatamente per queste vacanze estive, con molti italiani che viaggiano sulle strade francesi, vale ancora un periodo transitorio, e quindi si possono fare deroghe, ma non oltre il 1° novembre 2012.
In Australia è contro la legge guidare con il braccio, o qualsiasi altra parte del corpo, al di fuori della vettura: in Thailandiadove una legge vieta agli uomini a guidare a torso nudo. 
Se invece vi trovate in Bulgaria dovete tenere conto che i conducenti sono obbligati a portare sempre con loro un estintore in auto. Per quanto riguarda la vista, una regola poco conosciuta è quella applicata in Svizzera: se avete l'obbligo di guida con lenti, dovrete mostrare ad un controllo che avete un paio di occhiali di scorta, pena sanzioni.
Se il cellulare è divenuto off limits in tutto il mondo,  anche il solo gesto di bere, anche solo un po' d'acqua, è illegale sull'isola di Cipro. In Grecia potreste invece essere sanzionati se sorpresi a fumare, durante la guida, mentre in Spgna, come del resto in Italia, è illegale guidare l'auto con calzature non adeguate, come le ciabatte infradito. Sempre in Spagna  è vietato lasciare borse libere sul sedile posteriore di una decappottabile.
Ricordiamo inoltre che in paesi come Croazia, Repubblica Ceca e Ungheria si può guidare solamente se non avete bevuto alcool (tolleranza zero), ma neanche un piccolo sorso, pena l'arresto. Se guidate in Svezia, ricordatevi di tenere accesi i fari.
Chiudiamo la rassegna con le classiche raccomandazioni nel caso di controlli di polizia in strada negli Stati Uniti: ricordiamo che, se fermati, non provate a scendere dall'auto, rischiate di essere presi a fucilate, ma anche senza arrivare a questi estremi, come minimo verrete sbattuti sul cofano e perquisiti in modo piuttosto rude. Si deve invece rimanere seduti in macchina, mani sul volante, in attesa di istruzioni da parte delle autorità. Non toglietevi la la cintura di sicurezza e non esibite i documenti prima che l'ufficiale arrivi al vostro finestrino. Inoltre ricordatevi che quando vi trovate nello stato dell’Indiana è illegale...sorpassare un cavallo!

mercoledì 8 agosto 2012

Ferragosto: Romagna, Campania e Puglia quasi esaurite, c'è posto in Sardegna e in Sicilia. Occhio ai prezzi



Località al mare
                        Prezzi Hotel
Disponibilità alberghiera
Capri
360 €
22%
Ischia
308 €
5%
Alassio
289 €
4%
Jesolo
238 €
2%
Otranto
235 €
12%
Taormina
234 €
30%
Lignano
226 €
4%
Vieste
215 €
9%
Riccione
207 €
3%
Viareggio
200 €
11%
Sorrento
192 €
21%
Tropea
174 €
27%
Olbia
167 €
32%
Alghero
165 €
16%
Gallipoli
157 €
8%
Rimini
157 €
10%
Fano
142 €
15%
Pescara
125 €
41%
Cagliari
88 €
28%
Palermo
81 €
57%

Eccole qui, dalla più cara alla più a buon mercato, venti località dove passare ferragosto e dove c'è ancora posto (o quasi). All’insegna del risparmio le regine del low cost sono Palermo e Cagliari, rispettivamente con un prezzo medio di 81 e 88 euro per soggiornare una notte in camera doppia nel giorno più caldo dell’anno. Lo dicono i dati dell’Osservatorio del motore di ricerca hotel trivago.it, secondo il quale le mete al mare invece più care si trovano in Campania: Capri (360 euro a notte) e Ischia (308 euro). 
Per quanto riguarda la disponibilità alberghiera a una settimana da ferragosto, si registra il quasi tutto esaurito a Jesolo (2 per cento di hotel ancora prenotabili), Riccione (3 per cento), Lignano Sabbiadoro (4 per cento), Ischia (5 per cento), Gallipoli (8 per cento) e Vieste (9 per cento). Dati che confermano il trend positivo di regioni al mare come l’Emilia Romagna con Rimini e Riccione a fare da traino, la Campania grazie alle numerose ricerche su Ischia, Sorrento e Capri, e la Puglia dove Gallipoli e Vieste fanno la parte del leone.
Ancora alta la disponibilità alberghiera in Sardegna: mentre ad Olbia si può prenotare il 32 per cento delle stanze, ad Alghero e a Cagliari è libero rispettivamente il 16 e 28 per cento delle strutture. Tra le località al mare più ricercate in Italia, stentano a decollare in vista di ferragosto Pescara (41 per cento di camere vuote), Palermo (57 per cento), Taormina (30 per cento) e Tropea (27 per cento).


martedì 7 agosto 2012

Rotto il depuratore: bagni vietati per tutto il giorno a S.Margherita Ligure


SANTA MARGHERITA LIGURE  - Niente bagni per tutto il giorno a Santa Margherita. Un guasto al depuratore ha costretto il sindaco Roberto De Marchi a vietare la balneazione nel tratto di mare compreso tra il Covo di Nord Est e il porto, dove si concentrano quasi tutte le spiagge della cittadina. Il guasto al depuratore, gia' riparato, ha provocato la fuoriuscita di liquami dall'impianto che insiste sul mare nel tratto per Portofino. Il divieto di balneazione dovrebbe rientrare domani.

Turisti: se volete fare gli Indiana Jones,potreste dover pagare il costo del recupero. Invito alla prudenza per i viaggi sul Mar Rosso


ROMA - Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, avverte i connazionali che si espongono a inutili rischi per imprudenza o inesperienza nei viaggi all'estero in Paesi non sicuri. "Negli ultimi otto mesi i sequestri sono quasi raddoppiati", ha ricordato Terzi sottolineando che la legge oramai prevede che la Farnesina possa chiedere il rimborso delle spese per riportare in Italia i turisti che si improvvisano "Indiana Jones".
Il ministro ricorda che per i viaggi all'estero "si impone grande prudenza e cautela. C'è un decreto legislativo, entrato in vigore a giugno dello scorso anno, che prevede che il ministero degli Esteri possa chiedere il rimborso delle spese sostenute da persone che si espongono inutilmente a questo tipo di rischi, il rimborso di tutte le spese affrontate per riportarli in Italia".
Ovviamente la normativa distingue tra i turisti fai-da-te e gli operatori umanitari o chi per lavoro è costretto a viaggiare in Paesi nei quali essere occidentali rappresenta un pericolo. 
 Nelle zone del Mar Rosso come Sharm El Sheikh, Marsa Alam e Hurgada "si registrano purtroppo nuove tensioni, turbolenze e elementi di pericolosità con la presenza di tribù beduine, diventate particolarmente aggressive e responsabili di frequenti atti di intimidazione e violenza". Lo sottolinea la Farnesina in un aggiornamento del sito "Viaggiare sicuri" invitando gli italiani a "limitare le uscite dai villaggi turistici e alla "massima cautela" soprattutto in Nord Sinai dopo l'attacco di domenica.

lunedì 6 agosto 2012

Ultime ore per la compagnia aerea Windjet. O accordo con Alitalia o aerei a terra. E intanto grandi ritardi nei voli per la Sicilia



ROMA - Ancora ritardi per i voli Windjet, l'Enac dà tempo fino a mercoledì prima di fermare gli aerei: la compagnia siciliana non ha le risorse per continuare a operare. Corsa contro il tempo per chiudere un accordo con l'Alitalia.
Pesanti ritardi, ma voli al momento garantiti, tra gli scali di Venezia e Verona con Catania per Windjet. Dal 'Marco Polo' di Venezia, dopo i disagi di stamane verso Catania, è previsto il decollo del volo serale per la Sicilia. Il volo IV595 delle 22.05 è stato però spostato di tre ore a poco dopo l'una di notte. Per quanto riguarda il 'Catullo' di Verona il Windjet IV528 che doveva atterrare nel capoluogo scaligero alle 13.50 è giunto invece alle 15.39. Dal 'Catullo', invece, l'IV529 che da orario doveva decollare alle 14.30 è invece partito alle 16.10. 
In una nota dello scalo veronese è stato comunicato che in caso di cancellazione o gravi ritardi sui voli Verona-Catania e ritorno della compagnia aerea Windjet, è stata attivata con Meridiana fly Air Italy una tariffa speciale di 90 euro tutto incluso per volare sulla stessa rotta.
"Deadline a mercoledì prossimo per la comunicazione ufficiale di un accordo fra Alitalia e Windjet, altrimenti fermiamo gli aerei" della compagnia siciliana. Lo ha detto all'ANSA il presidente dell'Enac, Vito Riggio, spiegando che Windjet "non ha risorse economiche sufficienti per garantire l'attività" per i prossimi mesi.

sabato 4 agosto 2012

Trecento italiani bloccati in aeroporto a Marsa Alam (Mar Rosso). I beduini bloccavano la strada d’accesso. "Liberati" dopo 12 ore






IL CAIRO - E' rientrato l'allarme per i circa 300 turisti italiani che erano bloccati da ieri sera nell'aeroporto egiziano di Marsa Alam a causa di un blocco della strada di accesso allo scalo da parte di beduini: le autorità locali hanno negoziato lo sblocco della strada e, dopo un'attesa di circa 12 ore, gli italiani sono partiti in pullman verso la località di villeggiatura sul Mar Rosso.  
"La situazione si è sbloccata, stiamo andando in pullman verso la resort", ha detto all'ANSA il turista, Dario Auriemma, che era arrivato a Marsa Alam con la sua famiglia ieri sera alle 22:30, con un volto partito da Roma e organizzato da un tour operator. Sul blocco della strada che collega lo scalo alla città le informazioni sono ancora frammentate. Fonti della Farnesina parlano di una "manifestazione", ma non c'é una conferma ufficlae che a bloccare il traffico sia stato un gruppo di beduini. Secondo informazioni fornite sul posto dai rappresentati dei tour operator e riferite dal turista italiano, i beduini avrebbero bloccato la strada in segno di protesta contro la mancanza di beni di prima necessità, come l'acqua e la benzina. "Abbiamo trascorso la notte in aeroporto, siamo rimasti bloccati per 12 ore", ha proseguito il turista, spiegando che le autorità locali stanno lavorando alla riapertura dello scalo, che nel frattempo era stato chiuso. Durante la notte, ha aggiunto Auriemma, il gruppo di turisti - tutti italiani, arrivati con tre voli charter - tra i quali c'erano anche una quindicina di bambini, ha sofferto notevoli disagi, anche a causa della mancanza di cibo e acqua in aeroporto. I tour operator, ha infatti spiegato, sono dovuti uscire dall'aeroporto per comprare "bottigliette d'acqua, biscotti e pizzette. Hanno fatto un ottimo lavoro". Secondo le stime dell'Astoi, l'Associazione che riunisce i tour operator aderente a Confindustria, sono 8.500 gli italiani in partenza per Marsa Alam con viaggi organizzati. A questi vanno aggiunti i turisti che hanno deciso di partire per la località dell'Egitto con viaggi 'fai da te'. Secondo le stime Astoi, nella settimana dal 21 al 28 luglio sono stati 7.400 gli italiani che hanno soggiornato a Marsa Alam con viaggi organizzati, parte dei quali dunque sono in procinto di rientrare, altri prolungheranno invece il soggiorno di un'altra settimana.

venerdì 3 agosto 2012

Guardate i dieci migliori ristoranti sui tetti degli alberghi in tutto il mondo

D'accordo. TripAdvisor, il sito di recensioni di hotel e ristoranti, è nel mirino di albergatori e ristoratori: le recensioni, a volte, sono false e il sistema stesso si presta a distorsioni. Ma tant'è: milioni le leggono, milioni le scrivono. E così si può, ad esempio, scegliere i dieci migliori ristoranti sui tetti degli alberghi, quelli dove mangiare, vedere la città, assaporare il tramonto. I magnifici dieci li trovate qui di seguito,  con foto. La didascalia è una delle tante segnalazioni arrivate al sito.

1


Splendida vista in tutto il centro, specialmente al tramonto. Molto romantico… 

2

La vista è mozzafiato, un viaggio a Bangkok senza una visita al Sirocco sarebbe del tutto incompleto! 

3

ll ristorante sulla terrazza offre una bellissima vista del Mekong che separa Laos e Thailandia, e il personale è incredibilmente disponibile e 
molto cordiale. 

4

La terrazza è incredibile, perfetta per la prima colazione tutti i giorni. Bella vista sul fiume Corno d'Oro e la Città vecchia. La vista è impagabile. 

5

Il bar sul tetto ha una vista incredibile sulla piazza e il London Eye, un MUST se vi trovate lì!  Leggi tutte le recensioni

6

La vista migliore di Chicago dal bar con terrazza!  

7

Il bar sul tetto ha una delle migliori viste della skyline di New York in città. 

8

Comodi divani, buona musica, piatti condivisibili e bevande rendono il Rooftop Lounge un luogo perfetto per starci con gli amici dopo una lunga giornata in spiaggia

9

Ambiente elegante con buona musica commerciale, ottimi drink e fantastica vista di Hanoi.

10

Un ottimo posto per guardare il tramonto ... E anche il cibo è buono.

Incredibile: sulla spiaggia di Antigua, Caraibi, si può morire annegati in spiaggia bloccati dalle sabbie mobili. E’ accaduto a una donna inglese

La spiaggia del Jolly Beach Resort di Antigua, dove è avvenuta la tragedia

LONDRA - Poche ore dopo arrivano su un'isola caraibica, la madre di due bambini è annegata sulla spiaggia, intrappolata nelle sabbie mobili mentre guardava il tramonto.
Nicola Raybone, 33 anni,  inglese, era volata ad Antigua con il figlio di13 anni e la figlia di 11 per assistere al secondo matrimonio del padre in un resort a cinque stelle.
Aveva incontrato gli amici in uno dei bar e avevano chiacchierato insieme.
Quando il resto del gruppo aveva lasciato il locale per andare a cena, la donna aveva deciso di andare a guardare il tramonto dalla spiaggia.
Nicola Raybone
Mentre camminava verso il mare nei pressi del Jolly Beach Resort è finita nelle sabbie mobili che l’hanno bloccata..
Con il cielo sempre più scuro e le onde sempre più alte, ha cominciato a urlare, le sue grida terrorizzate sono state sentito ma per la mancanza di luce nessuno è riuscito a vedere dove è stata bloccata. E la marea è salita e Nicola ha fatto un’orribile e incredibile morte, affogata sulla spiaggia, vicino a un resort da 300 sterline a notte,
I sandali e il telefono cellulare della signora Raybone  sono stati scoperti nella zona bar dell'hotel e una caccia frenetica è stato lanciata da familiari, amici e personale dell'hotel.
Alla fine il suo corpo è stato trovato vicino alla costa nei pressi del lussuoso hotel sulla costa occidentale dell'isola. Non c’erano particolari avvertenze sulla spiaggia, anche  altri visitatori hanno segnalato problemi con le sabbie mobili.

Romagna regina del ferragosto, cala la Sardegna



MILANO - Sarà un ferragosto “bollente” quello dell’Emilia Romagna, regina incontrastata dell’estate italiana con il 12.6 per cento delle ricerche alberghiere online effettuate dai turisti di casa nostra. Il giorno più caldo dell’anno non sarà da meno anche in Campania e Puglia, entrambe sul podio delle regioni d’Italia più ricercate sul web, rispettivamente con il 10.9 e l’8.3 per cento. Continua il trend negativo della Sardegna con un ulteriore calo delle ricerche online rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
La tendenza generale da parte dei viaggiatori in Italia è di soggiornare in patria piuttosto che all’estero: in confronto a ferragosto 2011 si registra infatti un aumento dell’8 per cento del numero di ricerche alberghiere online su destinazioni italiane, pari quest’anno al 66 per cento del totale. La seconda nazione più ricercata si conferma la Spagna, molto visitata dai turisti di casa nostra, specialmente per quanto riguarda Barcellona e le Baleari.


Ad agosto calo del 7% dei prezzi hotel rispetto al 2011 nelle mete al mare più gettonate

In riferimento ai listini tariffari dello scorso anno, l’analisi  del tHPI* dell’Osservatorio trivago.it evidenzia una diminuzione del 7 per cento del costo del soggiorno nelle mete al mare più ricercate in Italia. I dati più significativi riguardano Gallipoli nel Salento (199 euro a notte), che registra un calo del 27 per cento del prezzo medio a notte per una camera doppia. A seguire Lignano Sabbiadoro (168 euro) con un -21%, Viareggio (190 euro) con un -15%, Catania (90 euro) con un -13% e Rimini (129 euro) con un -9%.


Chic & Cheap: Porto Cervo la più costosa, Tarquinia e Trapani tra le mete low-cost

Tra le località balneari più chic in Italia, a guidare la classifica ci sono Porto Cervo in Costa Smeralda con un prezzo medio in camera doppia di 356 euro, a seguire Forte dei Marmi che si attesta a 344 euro e Villasimius in provincia di Cagliari con un listino di 306 euro a notte. Tra le mete più cheap dove potersi godere un agosto in riva al mare ci sono invece Tarquinia (88 euro), Trapani (93 euro) e Bari (94 euro).


In giro per l’Europa all’insegna del low cost: Budapest e Berlino tra le più economiche

Rispetto allo scorso mese si registrano delle diminuzioni interessanti per chi ha intenzione di visitare una capitale europea. A Roma si registra un -13 per cento con un prezzo medio di 111 euro a notte, a Parigi un -18 per cento a 147 euro, a Bruxelles un -13 per cento con un listino di 88 euro, a Barcellona un -5 per cento a 127 euro. Particolarmente economiche ad agosto Madrid (77€, -9%) e Berlino (89 euro, 0%). Tariffe convenienti anche in Europa dell’est: da Budapest (75 euro, -7%) a Varsavia (63 euro, -6%). A Londra, che in questi giorni fino al prossimo 12 agosto ospiterà le Olimpiadi, c’è un calo del 12 per cento del prezzo medio per soggiornare in camera doppia, ideale per chi ha già in tasca un biglietto per i Giochi ma è ancora alla ricerca di un’offerta hotel last minute da non perdere.

giovedì 2 agosto 2012

Agosto in concerto, alla scoperta dei migliori festival d‘Europa


Il comparatore prezzi hotel trivago.it ha selezionato le mete più e meno economiche dove soggiornare durante le migliori rassegne che si svolgeranno in giro per l’Europa. Dalla Scozia all’Ungheria, dall’Italia alla Francia fino alla Spagna, per un agosto da vivere a ritmo di musica, teatro e cinema.

Per chi volesse trascorrere una vacanza ad agosto all’insegna delle tradizioni artistiche di mezzo mondo, l’Europa è di certo il posto giusto dove trovare lo svago ideale alla ricerca del miglior prezzo. A Edimburgo in Scozia, secondo i dati del tHPI di agosto dell’Osservatorio di trivago.it soggiornare in camera doppia nei giorni del celebre Fringe Festival (in programma dal 3 al 27 agosto) verrebbe a costare in media 224 euro a notte.
I listini più convenienti si trovano invece a Budapest (75 euro), che dal 6 al 13 agosto ospiterà la Woodstock del Danubio, lo Sziget Festival: dormire nella capitale ungherese costerà 38 euro a persona. Particolarmente economica anche Lorient in Bretagna: nel cuore della città francese, durante il Festival Interceltique, una camera doppia verrà in media 84 euro. A metà classifica si posiziona Lecce nel Salento dove si svolgerà fino al 25 agosto – giorno del concertone finale - il Festival itinerante della Notte della Taranta: qui una camera doppia si attesterà in media sui 61 euro a persona. Per gli amanti dei fuochi d’artificio, invece, da non perdere la Semana Grande in programma a San Sebastian nei Paesi Baschi dall’11 al 18 agosto: il prezzo medio per una doppia qui sale a 181 euro a notte.



Tutto ebbe inizio nel lontano 1947, quando otto compagnie teatrali fondarono una manifestazione davvero originale e senza eguali: ilFringe, il più grande festival di strada del mondo. Dal prossimo 3 agosto fino al 27 a Edimburgo migliaia di artisti, musicisti e attori teatrali saranno impegnati in performance da non perdere tra le vie della capitale scozzese, con oltre duemila spettacoli di ogni genere: dal teatro al cabaret, dalla danza al musical fino agli spettacoli per bambini.




Dal 6 al 13 agosto tornerà sull’isola di Obuda a Budapest lo Sziget Festival, da molti considerato come la Woodstock del Danubio. Un evento unico nel suo genere, che ospita non solo musica dal vivo (rock, jazz, metal, blues, reggae, folk) ma anche DJ sets, proiezioni cinematografiche, teatro, danza e manifestazioni sportive. Dopo aver ospitato artisti come David Bowie, Lou Reed, Iggy Pop, Jethro Tull, Radiohead, Oasis, quest’anno sul palco si esibiranno tra gli altri i Placebo e i The XX.





È quasi tutto pronto per l’inizio del più grande festival europeo dedicato ai suoni e alle suggestioni del Salento, che culminerà il prossimo 25 agosto nella Notte della Taranta: un evento che ogni anno attira oltre 400mila spettatori per due settimane durante il Festival itinerante fra i paesi della Grecia salentina e il concertone finale. Ad esibirsi quest’anno ci sarà il maestro Goran Bregovic che dirigerà l’Orchestra della Notte della Taranta sul palco di Melpignano.



Dall’11 al 18 agosto la Semana Grande sbarcherà a San Sebastian in Spagna: una lunga settimana di eventi fra concerti, corride, parate e una spettacolare competizione internazionale di fuochi d’artificio. Il centro storico sarà teatro di un magico agosto a ritmo di spettacoli di ogni genere e musica dal vivo.




Fondato nel 1971 a Lorient in Bretagna, il Festival Interceltique è pronto a sbarcare anche quest’anno, dal 3 al 12 agosto, nel cuore della città francese. Sono attesi musicisti di musica celtica, ma anche danzatori, pittori, scultori e scrittori, provenienti dalla Bretagna alla Cornovaglia, dal Galles all’Irlanda fino alla Scozia. Per una manifestazione volta a celebrare la secolare cultura celtica.

mercoledì 1 agosto 2012

Dieci hotel nel mondo per tredici politici: ecco dove vanno (Lusi compreso...)


MILANO-  Dimmi in che hotel vai e ti dirò che politico sei. Estate tempo di vacanza per tutti, non meno per i politici italiani che non appena chiusi i lavori parlamentari si recheranno nelle mete più disparate per trascorrere un periodo di tranquillità lontano dai riflettori di tutti i giorni. Per l’occasione trivago.it ha selezionato dieci hotel in tutto il mondo nel quale sono stati ospiti i protagonisti della politica mondiale come Obama e Medvedev o quelli della cronaca italiana come Malinconico e Pisapia. Dieci location diverse con stili differenti, dal resort extra lusso in Thailandia di Pisapia all’hotel ecologico di Obama passando per l’elegante albergo romano di Monti. Luoghi dove potersi sentire importanti, almeno per un giorno.        


Nelle vesti di presidente del Consiglio più volte Silvio Belusconi ha soggiornato nel Baltschig Kempinski durante le sue visite di cortesia a Vladimir Putin. Questo albergo si trova nel cuore della capitale russa, a pochi passi dal Cremlino e dalla Piazza Rossa. L’edificio, che risale alla fine del XIX secolo, combina decorazioni di elevata fattura con soluzioni tecnologiche d’avanguardia. Particolarmente rinomato il ristorante Baltschug Grill che offre piatti della cucina internazionale serviti con superbi vini gelosamente conservati nella cantina dell’hotel. Ha da poco riaperto al pubblico il prestigioso cafè Kranzler, che propone tra l’altro il pregiato dessert “Signora in Rosso”, un’occasione che l’ex premier non si sarà lasciato scappare.


Angela Merkel da oltre dieci anni trascorre le vacanze pasquali nella splendida isola di Ischia, nel segno della riservatezza e della sobrietà che contraddistinguono la donna più potente del mondo. La cancelliera risiede al Miramare Sea Resort, un hotel 4 stelle che si affaccia direttamente sul mare nel caratteristico villaggio di pescatori di Sant’Angelo d’Ischia. Must imperdibile è l’Aprodite Apollon, il parco termale di 7000 mq² incastonato nella cornice naturale della baia. Una cascata, dodici piscine di diverse temperature, idromassaggio e trattamenti di ogni tipo; probabilmente durante i suoi soggiorni lo spread si prende una pausa.


Un resort esclusivo in una location quanto mai affascinante come il Monte Argentario. Non è un caso che l’ex sottosegretario Carlo Malinconico abbia scelto Il Pellicano per un soggiorno all’insegna del lusso. Fiore all’occhiello il ristorante omonimo premiato con due stelle Michelin, nel quale lo chef Antonio Guida combina prodotti locali e mediterranei. Un must il menù di degustazione Calamandino, non ne rimarrete delusi. Per gli amanti del relax il centro benessere Pelliclub propone massaggi e trattamenti a prova di sottosegretario.


C’è chi sceglie l’hotel senza badare a spese e chi lo pianifica sulla base di una strategia di comunicazione. È il caso di Barack Obama che ha scelto l’Element di Westin durante un suo soggiorno a Las Vegas nel quale ha tenuto un discorso sulla politica energetica lo scorso febbraio. Un’opzione studiata a tavolino che ha riscontrato il consenso del movimento ecologista. Gli alberghi Element si caratterizzano per le soluzioni di risparmio energetico adottate, mantenendo elevati livelli di qualità. La stanza di Obama sembra avesse tra l’altro tappeti fatti con materiale riciclato e contenitori per la differenziata, perchè anche l’uomo più potente del mondo deve dare il buon esempio.


Tra i diversi capitoli di spesa che vengono contestati al senatore Luigi Lusi, ci sarebbe anche una vacanza da sogno nel prestigioso resort Kamalame Cay, situato nelle isole Bahamas. L’isola di Andros nella quale l’hotel si trova è un posto idilliaco raggiungibile solamente tramite un traghetto privato o un idrovolante. Un luogo ideale per chi vuole stare lontano dal tram tram quotidiano, magari facendo snorkelling tra i 140 chilometri di barriera corallina. Un patrimonio che ha colpito evidentemente anche l’ex tesoriere della Margherita.


Durante le consultazioni dello scorso novembre che portarono alla sua nomina a Presidente del Consiglio, Mario Monti soggiornò all’Hotel Forum, un ricercato albergo che si trova al lato del Foro Romano. L’edificio, che risale al XVIII secolo, dispone di una terrazza con una vista unica sui Fori Imperiali. Design elegante e tessuti lussuosi, il Forum rappresenta nel migliore dei modi lo stile italiano. L’hotel si trova proprio nel Rione Monti della capitale, che ha portato fortuna all’allora senatore a vita.


Fece scandalo lo scorso anno tra gli oppositori del sindaco di Milano, che contestarono a Pisapia la scelta di passare un Capodanno di lusso in un resort in Thailandia mentre molte famiglie italiane iniziavano a tirare la cinghia. Il Rayavadee è una struttura di lusso che si trova a lato del Marine National Park di Krabi, nelle vicinanze della più nota Phuket. Assolutamente da provare la spa del resort, che propone trattamenti e cure propri della cultura e della filosofia thai. Forse tra le sue stanze il sindaco di Milano avrà trovato la pace dei sensi.   


Svetlana Medvedeva non ci ha pensato molto, e lo scorso marzo ha affittato per intero il Grand Hotel & La Pace per passare un ponte festivo nel segno del lusso. L’edificio del XIX secolo rispecchia l’Art Deco del tempo, con un design raffinato ed elegante che si propone di garantire agli ospiti un soggiorno di elevata qualità. Non è un caso che anche Ranieri di Monaco e Grace Kelly abbiano scelto questo hotel in passato. La struttura è immersa nel verde della campagna toscana e si trova a pochi minuti dal golf club di Montecatini. Chissà se la first lady russa avrà noleggiato anche il campo tutto per sè.   


Divise l’opinione pubblica lo scorso Capodanno la notizia che Casini, Rutelli e Schifani avessero deciso di trascorrere le vacanze alle Maldive in un resort esclusivo mentre in Italia la popolazione era chiamata a fare sacrifici per superare il momento difficile. Il Palm Beach è particolarmente noto in Italia per aver ospitato anche illustri calciatori, su tutti Francesco Totti. Non è un caso che importanti VIP abbiano scelto questo hotel situato nell’atollo di Lhaviyani, uno dei luoghi più incontaminati dell’Oceano Indiano. L’isola ha un perimetro di 3 chilometri di fine sabbia bianca con una barriera corallina ideale per gli amanti delle immersioni. Un paradiso che non poteva passare inosservato ai politici di casa nostra.


È passato più di un anno da quando il Sofitel New York è balzato agli onori della cronaca per il discusso affaire Strauss Kahn, l’allora capo del Fondo Monetario Internazionale accusato di aver aggredito una cameriera dell’albergo newyorchese. L’hotel si trova nel cuore di Manhattan tra la quinta e la sesta avenue, a pochi isolati da Broadway e Times Square. Situato all’interno di un edificio di trenta piani, il Sofitel si caratterizza per un design moderno e funzionale. Molto rinomato il Gaby’s restaurant & Bar, che propone prelibatezze della cucina francese; un boccone che sarà rimasto indigestp a DSK.