Visualizzazione post con etichetta pisapia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pisapia. Mostra tutti i post

sabato 1 luglio 2017

PISAPIA: oggi è nata la casa comune del centrosinistra


ROMA, 1 luglio - Battesimo in piazza in Piazza Santi Apostoli a Roma di 'Insieme', il nuovo schieramento, voluta da Giuliano Pisapia e Pier Luigi Bersani, e nato dall'unione di 'Campo Progressista' e 'Mdp-Articolo1'.

PISAPIA - "Come diceva Don Milani, la politica è trovare insieme una soluzione. Uscire dai problemi da soli è avarizia, assieme è politica. Da soli non si va da nessuna parte". Lo afferma, nel suo intervento da Piazza SS Apostoli, Giuliano Pisapia, il quale aggiunge: "Non c'è altra strada, insieme. L'altra strada della divisione, di non essere ancorati ai principi rischia di dare il nostro Paese alla destra, al populismo, alla demagogia". "Oggi nasce la nuova casa comune del centrosinistra - afferma ancora -. Senza dimenticare il passato, ma radicalmente innovativo".

BERSANI - "Serve un centrosinistra largo e plurale, politico e civico, con meno non ce la facciamo, con meno possiamo fare solo una nobile testimonianza" ha detto Pier Luigi Bersani. Il Pd, e mi spiace dirlo, non è nelle condizioni e nell'intenzione di promuovere un centrosinistra largo, perché pensa che il centrosinistra si riassume nel Pd e il Pd si riassume nel capo".

CUPERLO - "In politica l'obbedienza non è una virtù e in un partito la discussione è linfa vitale. Se Renzi immagina che il Pd dopo le primarie possa ridursi a essere una caserma credo manchi di rispetto all'idea stessa di che cos'è una grande forza democratica" ha detto Gianni Cuperlo, a margine della manifestazione di Piazza Santi Apostoli. "Io rispetto il principio di maggioranza. Il congresso c'è stato, Renzi lo ha vinto, le primarie lo hanno rilegittimato. Ma le primarie hanno deciso il segretario, non un capo o un comandante", ha aggiunto il parlamentare dem.

ORLANDO - "Fatemi costruire un campo largo, forse per questo posso essere utile". Lo dice Leoluca Orlando dal palco a Santi Apostoli. Il sindaco di Palermo rivendica la sua esperienza fuori dai partiti. "Non ho nessun partito da scassare. A me la domanda 'a chi appartieni' fa stare male. E per questo appaio ruvido o scortese. Evitare che stare assieme sia un unione di partitini nostalgici del passato".

D'ALEMA - "E una piazza di Roma importante, perché fa riferimento agli apostoli..." ha detto Massimo D'Alema arrivando alla manifestazione, a chi gli ricorda l'importanza per il centrosinistra del luogo simbolo dell'Ulivo. "Andremo alle elezioni ognuno con la sua piattaforma - ha detto D'Alema, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse possibile un centrosinistra senza Pd - . Se noi avremo un grande successo, come io spero, sarà possibile riaprire un discorso col Partito democratico per spingerlo a tornare ad essere una forza che vuole fare il centrosinistra, perché il centrosinistra non è una parola, è una politica. E la politica del Pd di questi anni non è stata una politica di centrosinistra, sennò non saremmo qui".

venerdì 27 gennaio 2017

PISAPIA, no al listone unico con ALFANO


ROMA, 27 gennaio - Partiti al bivio dopo la sentenza della Consulta sulla legge elettorale. In attesa delle motivazioni si studiano le strategie in base al sistema di voto che potrebbe ora emergere dal recepimento da parte del Parlamento delle modifiche chieste dalla Corte Costituzionale. E uno dei nodi da affrontare sembra quello della lista o 'listone' con la quale presentarsi a un eventuale tornata elettorale visto che, bocciato il ballottaggio per la Camera, ad accapararsi il premio di maggioranza sarebbe solo chi fosse in grado di superare il 40% dei voti soglia che al momento, anche stando ai sondaggi, appare proibitiva per tutti. 
Dice no un listone unco anche con Ncd l'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia. "Come ho anche ribadito ieri in un incontro pubblico per me, e non solo per me, sarebbe un incubo ed è folle solo pensarlo". Così sul suo profilo twitter l'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha risposto al giornalista Antonio Polito che, sempre su twitter, gli aveva chiesto se "entrerebbe in un listone unico con il Pd e Alfano". 
"No: zero assoluto. Io non soffro di incubi. Se ne ho avuto qualcuno, è stato migliore o peggiore ma non uguale a questo". Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri e leader Ap Angelino Alfano rispondendo ad Antonio Polito che gira all'ex titolare del Viminale la stessa domanda rivolta a Giuliano Pisapia.
Non esclude totalemente l'ipotesi di coalizioni, invece, il leader della Lega Matteo Salvini: "Le due strade, andare da soli o in coalizione, sono entrambe aperte e le stiamo esplorando", ha detto in una conferenza stampa dopo il Consiglio Federale del Carroccio a Milano. 

mercoledì 2 dicembre 2015

Incontro RENZI-PISAPIA, a Milano "primarie vere e aperte"


ROMA, 2 dicembre - E' terminato dopo circa un'ora l'incontro tra Matteo Renzi e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia sulle candidature alle comunali di Milano. Al termine del colloquio il premier è rientrato a Palazzo Chigi mentre Pisapia è andato via in taxi senza rilasciare nessuna dichiarazione. 
"Primarie vere, aperte, coinvolgenti e partecipate che tengano conto della peculiarità e dell'autonomia di Milano e che portino all'individuazione della candidata o del candidato migliore per vincere". E' quanto si legge in una nota del Pd dopo l'incontro tra Matteo Renzi, i vicesegretari Dem, il sindaco Giuliano Pisapia e della vice Francesca Balzani.

domenica 22 marzo 2015

MILANO, Pisapia annuncia che non si ricandiderà sindaco


MILANO, 22 marzo - Il sindaco Giuliano Pisapia non si ricandiderà per un secondo mandato alla guida di Milano. A dare l’annuncio è stato lo stesso primo cittadino durante una conferenza stampa convocata a sorpresa in sala Giunta oggi pomeriggio. Si tratterebbe di una decisione maturata da tempo e che già circolava negli ambienti di Palazzo Marino.

mercoledì 1 agosto 2012

Dieci hotel nel mondo per tredici politici: ecco dove vanno (Lusi compreso...)


MILANO-  Dimmi in che hotel vai e ti dirò che politico sei. Estate tempo di vacanza per tutti, non meno per i politici italiani che non appena chiusi i lavori parlamentari si recheranno nelle mete più disparate per trascorrere un periodo di tranquillità lontano dai riflettori di tutti i giorni. Per l’occasione trivago.it ha selezionato dieci hotel in tutto il mondo nel quale sono stati ospiti i protagonisti della politica mondiale come Obama e Medvedev o quelli della cronaca italiana come Malinconico e Pisapia. Dieci location diverse con stili differenti, dal resort extra lusso in Thailandia di Pisapia all’hotel ecologico di Obama passando per l’elegante albergo romano di Monti. Luoghi dove potersi sentire importanti, almeno per un giorno.        


Nelle vesti di presidente del Consiglio più volte Silvio Belusconi ha soggiornato nel Baltschig Kempinski durante le sue visite di cortesia a Vladimir Putin. Questo albergo si trova nel cuore della capitale russa, a pochi passi dal Cremlino e dalla Piazza Rossa. L’edificio, che risale alla fine del XIX secolo, combina decorazioni di elevata fattura con soluzioni tecnologiche d’avanguardia. Particolarmente rinomato il ristorante Baltschug Grill che offre piatti della cucina internazionale serviti con superbi vini gelosamente conservati nella cantina dell’hotel. Ha da poco riaperto al pubblico il prestigioso cafè Kranzler, che propone tra l’altro il pregiato dessert “Signora in Rosso”, un’occasione che l’ex premier non si sarà lasciato scappare.


Angela Merkel da oltre dieci anni trascorre le vacanze pasquali nella splendida isola di Ischia, nel segno della riservatezza e della sobrietà che contraddistinguono la donna più potente del mondo. La cancelliera risiede al Miramare Sea Resort, un hotel 4 stelle che si affaccia direttamente sul mare nel caratteristico villaggio di pescatori di Sant’Angelo d’Ischia. Must imperdibile è l’Aprodite Apollon, il parco termale di 7000 mq² incastonato nella cornice naturale della baia. Una cascata, dodici piscine di diverse temperature, idromassaggio e trattamenti di ogni tipo; probabilmente durante i suoi soggiorni lo spread si prende una pausa.


Un resort esclusivo in una location quanto mai affascinante come il Monte Argentario. Non è un caso che l’ex sottosegretario Carlo Malinconico abbia scelto Il Pellicano per un soggiorno all’insegna del lusso. Fiore all’occhiello il ristorante omonimo premiato con due stelle Michelin, nel quale lo chef Antonio Guida combina prodotti locali e mediterranei. Un must il menù di degustazione Calamandino, non ne rimarrete delusi. Per gli amanti del relax il centro benessere Pelliclub propone massaggi e trattamenti a prova di sottosegretario.


C’è chi sceglie l’hotel senza badare a spese e chi lo pianifica sulla base di una strategia di comunicazione. È il caso di Barack Obama che ha scelto l’Element di Westin durante un suo soggiorno a Las Vegas nel quale ha tenuto un discorso sulla politica energetica lo scorso febbraio. Un’opzione studiata a tavolino che ha riscontrato il consenso del movimento ecologista. Gli alberghi Element si caratterizzano per le soluzioni di risparmio energetico adottate, mantenendo elevati livelli di qualità. La stanza di Obama sembra avesse tra l’altro tappeti fatti con materiale riciclato e contenitori per la differenziata, perchè anche l’uomo più potente del mondo deve dare il buon esempio.


Tra i diversi capitoli di spesa che vengono contestati al senatore Luigi Lusi, ci sarebbe anche una vacanza da sogno nel prestigioso resort Kamalame Cay, situato nelle isole Bahamas. L’isola di Andros nella quale l’hotel si trova è un posto idilliaco raggiungibile solamente tramite un traghetto privato o un idrovolante. Un luogo ideale per chi vuole stare lontano dal tram tram quotidiano, magari facendo snorkelling tra i 140 chilometri di barriera corallina. Un patrimonio che ha colpito evidentemente anche l’ex tesoriere della Margherita.


Durante le consultazioni dello scorso novembre che portarono alla sua nomina a Presidente del Consiglio, Mario Monti soggiornò all’Hotel Forum, un ricercato albergo che si trova al lato del Foro Romano. L’edificio, che risale al XVIII secolo, dispone di una terrazza con una vista unica sui Fori Imperiali. Design elegante e tessuti lussuosi, il Forum rappresenta nel migliore dei modi lo stile italiano. L’hotel si trova proprio nel Rione Monti della capitale, che ha portato fortuna all’allora senatore a vita.


Fece scandalo lo scorso anno tra gli oppositori del sindaco di Milano, che contestarono a Pisapia la scelta di passare un Capodanno di lusso in un resort in Thailandia mentre molte famiglie italiane iniziavano a tirare la cinghia. Il Rayavadee è una struttura di lusso che si trova a lato del Marine National Park di Krabi, nelle vicinanze della più nota Phuket. Assolutamente da provare la spa del resort, che propone trattamenti e cure propri della cultura e della filosofia thai. Forse tra le sue stanze il sindaco di Milano avrà trovato la pace dei sensi.   


Svetlana Medvedeva non ci ha pensato molto, e lo scorso marzo ha affittato per intero il Grand Hotel & La Pace per passare un ponte festivo nel segno del lusso. L’edificio del XIX secolo rispecchia l’Art Deco del tempo, con un design raffinato ed elegante che si propone di garantire agli ospiti un soggiorno di elevata qualità. Non è un caso che anche Ranieri di Monaco e Grace Kelly abbiano scelto questo hotel in passato. La struttura è immersa nel verde della campagna toscana e si trova a pochi minuti dal golf club di Montecatini. Chissà se la first lady russa avrà noleggiato anche il campo tutto per sè.   


Divise l’opinione pubblica lo scorso Capodanno la notizia che Casini, Rutelli e Schifani avessero deciso di trascorrere le vacanze alle Maldive in un resort esclusivo mentre in Italia la popolazione era chiamata a fare sacrifici per superare il momento difficile. Il Palm Beach è particolarmente noto in Italia per aver ospitato anche illustri calciatori, su tutti Francesco Totti. Non è un caso che importanti VIP abbiano scelto questo hotel situato nell’atollo di Lhaviyani, uno dei luoghi più incontaminati dell’Oceano Indiano. L’isola ha un perimetro di 3 chilometri di fine sabbia bianca con una barriera corallina ideale per gli amanti delle immersioni. Un paradiso che non poteva passare inosservato ai politici di casa nostra.


È passato più di un anno da quando il Sofitel New York è balzato agli onori della cronaca per il discusso affaire Strauss Kahn, l’allora capo del Fondo Monetario Internazionale accusato di aver aggredito una cameriera dell’albergo newyorchese. L’hotel si trova nel cuore di Manhattan tra la quinta e la sesta avenue, a pochi isolati da Broadway e Times Square. Situato all’interno di un edificio di trenta piani, il Sofitel si caratterizza per un design moderno e funzionale. Molto rinomato il Gaby’s restaurant & Bar, che propone prelibatezze della cucina francese; un boccone che sarà rimasto indigestp a DSK.