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mercoledì 9 agosto 2017

VIAREGGIO, buttato fuori dal ristorante sindaco in calzoni corti

VIAREGGIO, 9 agosto - Invitato "cortesemente" a uscire dal ristorante perchè in bermuda: il locale richiede i pantaloni lunghi. E' accaduto ieri sera a Viareggio (Lucca) al sindaco della cittadina, Giorgio Del Ghingaro, come racconta lui stesso su fb. Un'esperienza "un po' umiliante", "spiacevole" e "sgradevole", riferisce, spiegando di aver avuto "la brutta sensazione di aver subito una piccola violenza" e postando la foto che lo ritrae in bermuda col commento: "Ma poi, detto tra noi, ero vestito così male?".
    Del Ghingaro spiega che nel ristorante, un locale sul porto "dove vado ogni tanto" aveva fissato una cena con amici, nulla di istituzionale, motivo per cui "mi sento libero di vestirmi casual". Un volta arrivati "ci fanno sedere ad un tavolo sulla terrazza sul mare" ma poi "si avvicina il cameriere imbarazzato e mi comunica che, considerato che non indosso pantaloni lunghi, non posso stare in quel locale". Il sindaco è quindi uscito e poi ha cenato "bene" in un altro locale, "senza censure sui vestiti".
 "C'è un regolamento - spiega Mauro Scacciati, consigliere del Club nautico -, come riportano due cartelli, uno in bacheca appena si entra, uno dove sono le scale che portano ai piani superiori, compreso il ristorante": dopo le 19 soci e loro ospiti possono accedere indossando i pantaloni lunghi.

lunedì 7 agosto 2017

CORRUZIONE, arrestato il sindaco di TORRE DEL GRECO


TORRE DEL GRECO, 7 agosto - Fondi neri, corruzione, appalti pilotati: sono le accuse per le quali la guardia di finanza ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, e per altre cinque persone. Coinvolti i rappresentanti della società Fratelli Balsamo Srl e altri due imprenditori della località in provincia di Napoli. L'attività investigativa ha consentito di portare alla luce la commissione dei reati di corruzione di pubblico ufficiale per atti contrari ai doveri d'ufficio, truffa ai danni di ente pubblico e falsità in atto pubblico, tutti compiuti a vantaggio della ditta di Massimo e Antonio Balsamo, importante realtà economica imprenditoriale operante nel settore dei rifiuti in tutta la Campania.

Nello specifico le indagini hanno documentato che la società 'F.lli Balsamo', si legge in una nota della Procura di Torre Annunziata, ha "costituito mediante escamotages contabili, fondi neri di denaro contante, funzionali a ripagare lautamente gli atti contrari ai doveri di ufficio posti in essere dal primo cittadino". Tali somme "venivano consegnate al sindaco nel corso di incontri mensili in luoghi appartatati, privi di copertura di cellulari, mediante passaggi da un'auto all'altra". Nonostante tutto questo, gli incontri sono stati integralmente documentati con video-riprese e intercettazioni ambientali.

giovedì 29 giugno 2017

CALTANISSETTA, patto con la mafia per le elezioni. Arrestato l'ex sindaco


CALTANISSETTA, 29 giugno - La polizia di Caltanissetta ha eseguito nove ordinanze di custodia cautelare per i reati di associazione mafiosa e voti di scambio. Le indagini hanno permesso di accertare che appartenenti a Cosa nostra di Niscemi e di Gela si incontravano in aperta campagna per discutere accordi politico-mafiosi. Coinvolti anche l'ex sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa, un suo ex consigliere e due esponenti del suo entourage.
Per loro sono stati disposti gli arresti domiciliari. Ad appoggiarlo sarebbero stati il boss di Niscemi, Giancarlo Giugno, e di Gela, Alessandro Barberi. Al centro delle indagini un presunto patto stretto tra il candidato e la mafia per le elezioni amministrative del 2012.
Francesco La Rosa si era presentato anche alle ultime amministrative al Comune di Niscemi ed era andato al ballottaggio dove è stato sconfitto da Massimiliano Valentino Conti che avuto il 58,65% dei voti a fronte del sindaco uscente che ha ottenuto il 41,35% delle preferenze. Entrambi erano sostenuti da liste civiche. Quest'ultime consultazioni comunali non sono oggetto dell'inchiesta della Dda della Procura di Caltanissetta. Per quattro persone l'ordinanza prevede il carcere, per le altre cinque gli arresti domiciliari.

TORINO, indagata la APPENDINO per la calca in piazza San Carlo


TORINO, 29 giugno - La sindaca di Torino, Chiara Appendino, sarebbe indagata per la calca di piazza San Carlo nella quale, lo scorso 3 giugno, sono rimaste ferite 1.527 persone e una donna è poi morta. Lo scrivono i siti online dei quotidiani Corriere della Sera, La Stampa e La Repubblica. "Non abbiamo ricevuto nulla dalla Procura, nessuna comunicazione", dichiara un portavoce della prima cittadina

lunedì 12 giugno 2017

LAMPEDUSA, Giusi Nicolini sconfitta alle elezioni, non è più sindaco


LAMPEDUSA, 12 giugno - Netta sconfitta per Giusi Nicolini, sindaco uscente di Lampedusa: dalle urne vittoria a Salvatore Martello della lista Susemuni ("Alziamoci") che con 1.566 voti ritorna primo cittadino dopo 15 anni. Secondo Filippo Mannino di #Fare Lampedusa con 1.116 voti. Terza e fuori dall'amministrazione l'esponente della segreteria nazionale del Pd e Premio Unesco per la Pace, con 908 voti. Ultima l'ex senatrice della Lega Angela Maraventano con 231 voti.

Le operazioni di spoglio si sono svolte per tutta la notte dal momento che i vari rappresentanti di lista hanno voluto controllare minuziosamente tutte le schede rallentando così le operazioni che al momento su una sezione, sono ancora in corso. Salvatore Martello, detto Totò, è stato sindaco di Lampedusa per due legislature fino al 2001.

Giusi Nicolini è componente della segreteria nazionale del Pd, ha ricevuto il Premio Unesco per la Pace. A ottobre è stata una delle quattro donne "simbolo dell'eccellenza italiana" che ha accompagnato il premier Matteo Renzi alla Casa Bianca per la cena con l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

venerdì 12 maggio 2017

Si dimette il sindaco del paese terremotato di USSITA: TROPPI VINCOLI

MACERATA, 12 maggio - Il sindaco del paese terremotato di Ussita (Macerata), Marco Rinaldi, si è dimesso dopo l'ufficializzazione del sequestro del camping "Il Quercione", dove da anni sono posizionate 5 "mobil house" e un prefabbricato in legno, in quanto realizzati nell'area protetta del Parco dei Sibillini. "Tutta Ussita è in area protetta, questo vuol dire che la ricostruzione è impossibile, non si farà mai", ha dichiarato Rinaldi.
"L'impossibilità di ricostruire Ussita e gli altri Comuni situati all'interno del Parco - ha detto Rinaldi - diviene una certezza ove non muti il quadro legislativo che tuteli, in un ambito di straordinaria gravita' come quello che ci coinvolge, anche la presenza umana inserita nell'ambiente naturale".

Rinaldi ha parlato di una "situazione stagnante, nella quale non intendo più trovarmi, e non intendo far trovare i miei concittadini, garantendo che la mia battaglia per difendere i loro diritti e per cercare di aiutarli ad uscire dal grave stato di disagio e di abbandono in cui versano continuerà con ancora maggiore incisività".

Il camping posto sotto sequestro è una vecchia struttura degli anni Novanta, già oggetto di sanatoria, e attualmente non ospita sfollati del terremoto, tutti trasferiti sulla costa, anche se alcuni in questi mesi avevano sistemato lì beni personali nei container. "Queste persone piangevano, quando sono arrivate le forze di polizia a mettere i sigilli", ha raccontato Rinaldi.

La procura, che ha chiesto e ottenuto dal Gip il sequestro, gli contesta di aver consentito l'installazione delle mobil house e del gazebo in legno, oltre all'esecuzione di scavi, "in una zona asseritamente vincolata da inedificabilità assoluta per essere inserita in area vincolata paesaggisticamente. Zona R4, e all'interno del Parco dei Monti Sibillini".

"Sull'operato della magistratura, a cui ribadisco piena fiducia, non ho nulla da osservare, salvo affermare che mi difenderò nelle opportune sedi, non ritenendo che possa ravvisarsi alcuna mia responsabilità penale", ha aggiunto Rinaldi. La vicenda però diventa "oltremodo preoccupante se la si valuta sotto il profilo amministrativo della ricostruzione post terremoto".

martedì 2 maggio 2017

TERNI, appalti: arrestati sindaco e assessore




TERNI, 2 maggio - Il sindaco del Comune di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e l'assessore ai Lavori pubblici Stefano Bucari, entrambi del Pd, sono stati arrestati, ai domiciliari, nell'ambito di un'indagine di polizia e guardia di finanza su una serie di appalti di servizi pubblici a cooperative locali.
    A due componenti di cooperative sociali di tipo B è stato invece applicato il divieto temporaneo di esercizio dall'attività d'impresa. 
L'indagine, in corso da tempo, ha riguardato una serie di appalti di servizi pubblici che hanno interessato al momento la manutenzione del verde pubblico in città e nei cimiteri, la gestione dei servizi cimiteriali e quella dei servizi turistici presso l'area della cascata delle Marmore. Tutti predisposti e gestiti - hanno rilevato gli investigatori - dall'attuale giunta municipale di Terni.
Secondo la procura di Terni il quadro emerso ha consentito di fare luce su quella che viene ritenuta la "illecita gestione della cosa pubblica" negli anni a cavallo tra il 2011 e il 2016 che invece di operare nel rispetto delle rispetto delle regole comunitarie e nazionali della libera concorrenza finalizzata alla scelta del miglior contraente, è stata improntata all'alterazione delle regole di mercato secondo un sistema illegale finalizzato a favorire le stesse cooperative sociali di tipo B, operanti nel territorio di Terni e con affluenza extraprovinciali ed extraregionali. Attraverso - secondo l'accusa - l'individuazione e il successivo inserimento nei bandi di gara di requisiti "spaziali" e "strutturali" quali il possesso di un'unità operativa sul territorio e l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

domenica 30 aprile 2017

PRIMARIE PD, chiuso dalla polizia il seggio di NARDO', destra al voto per Emiliano


NARDO' (Lecce), 30 aprile - Per volontà della commissione nazionale per il Congresso del Pd sono state sospese ufficialmente le operazioni di voto preso il seggio di Nardò dove erano state rilevate irregolarità per la presenza massiccia di esponenti di partiti di destra. Lo si apprende da fonti di polizia. Le urne vengono in questi minuti sigillate e saranno portate nella la direzione provinciale del Pd di Lecce, mentre sono in atto le operazioni di verbalizzazioni di quanto accaduto. Il seggio è stato chiuso dalle forze dell'ordine, dopo una denuncia degli esponenti del Pd locale delle mozioni Renzi e Orlando secondo le quali "il sindaco della città" in provincia di Lecce avrebbe "portato a votare 1500 elettori, prevalentemente di destra". Nardò era già stata al centro di polemiche nella campagna elettorale per il congresso Dem perché il sindaco Pippi Mellone, di destra, aveva espresso il suo sostegno a Michele Emiliano.

venerdì 3 marzo 2017

Il sindaco di CALAIS: niente pasti ai migranti per impedire la nascita di una nuova "giungla"




CALAIS, 3 marzo - Niente più pasti per i migranti per impedire la nascita di una nuova "giungla" a Calais. La proposta è del sindaco della cittadina francese famosa per il grande accampamento di fortuna allestito dai migranti; simbolo di  un'emergenza che dura da più di 17 anni e smantellato qualche mese fa. l primo marzo il ministro dell'Interno francese, Bruno Le Roux, durante la sua visita a Calais aveva assicurato che "non ci saranno più nuovi accampamenti" ma non a costo di "impedire la distribuzione dei pasti". Non dello stesso avviso il sindaco della cittadina, Natacha Bouchart, che si è detta "personalmente contraria, anche se è difficile da dire a livello umano" a tutti i dispositivi umanitari, per la paura di rivivere le passate tensioni nel campo migranti. "Abbiamo sofferto troppo", ha spiegato. L'ordinanza del sindaco mira a interrompere la distribuzione dei pasti e la fornitura delle docce; pratiche che, sostiene, minacciano la sicurezza della zona. Vietati anche i ripetuti e prolungati assembramenti
Le associazioni umanitarie non erano a conoscenza delle intenzioni del sindaco. "Per due mesi, giorno e notte, è stato distribuito il cibo e continueremo a farlo per un semplice motivo: la gente ha fame", ha fatto sapere Gael Monzy, dell'associazione Utopia 56. Stessa risposta da Vincenzo de Coninck, di Secours Catholique Caritas Francia: "Ci prenderemo le nostre responsabilità, sono stupito che un politico possa arrivare a vietare ai bambini di lavarsi e di magiare".
Il campo, conosciuto come la "giungla", copriva un'area di circa 10 ettari dove hanno vissuto stipati tra i 6.400 e gli 8.100 migranti originari dell'Afghanistan, del Sudan e dell'Eritrea. Chi viveva a Calais sperava di attraversare lo stretto di Dover e raggiungere così il Regno Unito, ma a ottobre 2016 il presidente francese, Francois Hollande, ha portato avanti le operazioni di smantellamento e la definitiva chiusura del campo. Ci sono voluti 1.250 poliziotti e 145 pullman che hanno trasportato i migranti nei 450 centri d'accoglienza (7.500 posti) allestiti in varie zone della Francia.

venerdì 24 febbraio 2017

SAN SEVERO, sindaco e giunta in sciopero della fame contro la criminalità


SAN SEVERO (Foggia, 24 febbraio - A far traboccare un vaso già colmo le quattro rapine in poche ore del 22 febbraio: così il sindaco di San Severo (Foggia), Francesco Miglio, classe 1973, e la sua giunta hanno proclamato uno sciopero della fame per la legalità che andrà avanti fino all'incontro con il governo "per affrontare in maniera pragmatica, celere ed incisiva il fenomeno criminalità". Il primo cittadino ha dato notizia dell'atto di protesta in una lettera aperta, indirizzata al presidente del Consiglio, al ministro dell'Interno Minniti e alle massime autorità locali e nazionali. "Mi vedo costretto a intraprendere - si legge nella missiva - iniziative forti ed eclatanti (...) sino a quando il Governo non avrà dato concreti segnali di presenza sul territorio, assicurando i livelli di vivibilità che ogni cittadino italiano deve avere".

La lettera del sindaco di San Severo
Al Signor Presidente del Consiglio; Al Signor Ministro dell’Interno; Al Signor Ministro della Difesa; Al Signor Ministro delle Finanze; Al Signor Ministro della Giustizia; Al Signor Presidente Regione Puglia; Al Signor Prefetto di Foggia; Al Signor Questore di Foggia; Al Signor Procuratore della Repubblica – Tribunale di Foggia; e, p.c. Al Signor Comandante Arma dei Carabinieri Regione Puglia; Al Signor Comandante Guardia di Finanza Regione Puglia; Al Signor Dirigente Polizia di Sato Regione Puglia; Al Signor Comandante Provinciale Arma dei Carabinieri – Foggia; Al Signor Comandante Provinciale Guardia di Finanza – Foggia; Al Signor Comandante Arma dei Carabinieri – San Severo; Al Signor Dirigente Polizia di Stato – San Severo; Al Signor Comandante Guardia di Finanza San Severo

Oggetto: A San Severo la criminalità non può sconfiggere la democrazia e lo Stato

Nella sola giornata di ieri, mercoledì 22 febbraio, la città di San Severo, centro della provincia di Foggia che conta circa 60.000 abitanti, è stata fatta oggetto di ben quattro rapine nel giro di pochissime ore, che seguono un numero purtroppo imprecisato ed impressionante di altri eventi malavitosi: rapine a mano armata messe a segno con ferocia e disarmante spudoratezza a negozi di generi alimentari, farmacie, tabaccherie, negozi di abbigliamento, bar, agenzie immobiliari, in tutte le zone del centro abitato ed a qualsiasi ora del giorno e della notte. Inoltre nelle ultime settimane si sono registrati anche due omicidi e diversi attentati dinamitardi, con numerose bombe collocate in diversi esercizi commerciali della città.

I cittadini sono allo stremo e sta passando il messaggio che San Severo è divenuta terra di nessuno dove la criminalità imperversa e regna sovrana, in spregio alle più elementari regole di democrazia e convivenza civile. Le istituzioni dello Stato sono percepite da tutta la popolazione come inadeguate nel numero e quindi nella impossibilità di fronteggiare l’emergenza criminalità.

In qualità di primo Cittadino di questa comunità e di Presidente della Provincia di Foggia, sento forte il dovere di richiamare l’attenzione delle istituzioni democratiche rispetto ad una 
situazione oramai intollerabile che sta minando le basi del patto sociale che governa la nostra comunità. Dopo numerosi appelli, incontri, rassicurazioni ricevute dai massimi livelli istituzionali, i cittadini di San Severo non percepiscono miglioramento rispetto al problema di criminalità dilagante e legalità negata.

Mi vedo costretto pertanto ad intraprendere 
iniziative forti ed eclatanti e sottoporre questo intollerabile disagio all’attenzione degli organismi preposti. Per cui comunico che dalla giornata di oggi inizio uno sciopero della fame sino a quando il Governo non avrà dato concreti segnali di presenza sul territorio di San Severo, assicurando i livelli di vivibilità che ogni cittadino italiano deve avere.

Chiedo un incontro immediato per affrontare in maniera pragmatica, celere ed incisiva il fenomeno criminalità nella città di San Severo. Comunico fin d’ora che sarò accanto ai miei cittadini in ogni eventuale iniziativa che dovesse essere organizzata per evidenziare questa situazione di grande disagio e paura. Ove ne avessi i poteri, probabilmente, prenderei atto che la mia città è cinta d’assedio e metterei in campo ogni azione a tutela della incolumità dei miei cittadini e della loro forza economica, messa pericolosamente in discussione da omicidi, rapine, bombe, intimidazioni che rappresentano una autentica dichiarazione di guerra che va contrastata con iniziative straordinarie!

In attesa di un immediato riscontro porgo distinti saluti.
Il Sindaco di San Severo e Presidente della Provincia di Foggia
Avv. Francesco Miglio

lunedì 16 gennaio 2017

APPENDINO è il sindaco più amato


ROMA, 16 gennaio - E' il sindaco di Torino, Chiara Appendino (M5S), il vincitore del Governance Poll 2016, ovvero la classifica sul gradimento degli amministratori stilata dall'Istituto Ipr Marcheting per il Sole 24 Ore e pubblicata oggi dal quotidiano. In particolare, il primo cittadino di Torino realizza una crescita di 7 punti e mezzo rispetto al consenso ottenuto lo scorso anno e ottiene il 62%.
Al secondo posto si piazza Dario Nardella, Pd, primo cittadino di Firenze (61%) mentre al terzo si trova Federico Pizzarotti, alla guida del Comune di Parma con il 60,5%. Tra i primi cittadini in discesa Virginia Raggi, sindaco M5S di Roma, che registra una forte flessione perdendo circa un terzo del consenso ottenuto alle elezioni della scorsa primavera (-23,2%) e piazzandosi al penultimo posto con il 44%.
Tra i presidenti di Regione, invece, primeggia il Veneto con Luca Zaia (Lega) al primo posto col 60% dei consensi, seguito da Enrico Rossi (Pd) che guadagna il 9% rispetto alla precedente rilevazione e si ferma al 57%. Medaglia di bronzo al presidente della Lombardia Roberto Maroni (Lega) che arriva al 54% (+11,2%).

lunedì 9 gennaio 2017

ROMA, la sindaca ha chiesto l'annullamento dell'incarico al fratello di Marra


ROMA, 9 gennaio - La sindaca di Roma Virginia Raggi ha chiesto agli uffici del Campidoglio di procedere all' annullamento in autotutela dell'affidamento dell'incarico di direttore del dipartimento turismo a Renato Marra, il fratello di Raffaele Marra. La sua nomina era stata sotto i riflettori dell'Anac secondo cui era "configurabile il conflitto di interessi". Anche la procura ha aperto un fascicolo su alcune nomine nell'amministrazione Raggi, tra cui quella di Raffaele Marra.

lunedì 20 giugno 2016

ELEZIONI AMMINISTRATIVE, il gran ritorno di MASTELLA, sindaco a BENEVENTO


BENEVENTO, 20 giugno - "Sarò il sindaco di tutta la città. Già stamattina chiederò un incontro urgente con il commissario straordinario per l'alluvione perché a distanza di otto mesi nulla è stato fatto. Abbiamo sconfitto l'apparato del Pd". Queste le prime parole di Clemente Mastella, 70 anni,  neo sindaco di Benevento. "E' la sconfitta del Pd e del sistema Del Basso De Caro" aggiunge la deputata di Fi Nunzia De Girolamo.
La partita si è chiusa con questo risultato. Clemente Mastella voti 18.037 pari al 62,88%. Raffaele Del Vecchio voti 10.648 pari al 37,12%.
Schede scrutinate 30.225 dei 30.239 votanti su 51.504 iscritti nelle liste elettorali. 
Schede bianche 212. 
Schede nulle 1.321. 
Schede contestate 7.

lunedì 6 giugno 2016

Dopo 10 anni, Platì ha un sindaco, ROSARIO SERGI


PLATI' 6 giugno - Platì, centro della Locride considerato ad alta densità mafiosa, torna ad avere un sindaco democraticamente eletto dopo dieci anni di gestione commissariale. Il nuovo primo cittadino é Rosario Sergi, che ha ottenuto 1.275 voti, con una percentuale del 63,4%. Sergi ha sconfitto Ilaria Mittiga, figlia dell'ex sindaco Francesco la cui Amministrazione fu sciolta nel 2003 per infiltrazioni mafiose. Nelle elezioni del 2015 a Platì non si era potuto votare perché non erano state presentate liste.
Il centro della Locride, comunque, resta sotto osservazione da parte della Commissione parlamentare antimafia, che ha rilevato anomalie in alcune candidature tra cui quella dello stesso Sergi. Nelle settimane scorse si era ritirata dalla competizione elettorale Annarita Leonardi, la cui candidatura a sindaco era stata presentata alla Leopolda dal premier Matteo Renzi. Leonardi aveva deciso insieme ai vertici del Pd di non partecipare "per la venuta meno delle condizioni politiche".
   

domenica 22 maggio 2016

Sindaco di BOLZANO, ha vinto Caramaschi (Pd-Svp)


BOLZANO, 22 maggio -  79.059 elettori sono stati chiamati alle urne per il turno di ballottaggio per l'elezione del sindaco del capoluogo altoatesino"Faccio i miei complimenti a Renzo Caramaschi per la sua elezione a sindaco di Bolzano". Lo ha detto il suo rivale, il candidato del centrodestra Mario Tagnin . " Ho già chiamato Caramaschi, perché il risultato é chiaro", ha aggiunto Tagnin. Dopo 67 su 80 sezioni scrutinate il candidato Pd-Svp é al 54,76%, mentre Tagnin al 45,24%.
Il ballottaggio per le elezioni per il sindaco di Bolzano tra il candidato sindaco del centrosinistra Renzo Caramaschi e quello del centrodestra Mario Tagnin ha registrato un'affluenza del 41,21%, che rappresenta un crollo di quasi 15 punti in confronto al primo turno, quando il 56,10% degli 80.000 aventi diritto si sono recati alle urne. 

lunedì 9 maggio 2016

BOLZANO sindaco, al ballottaggio centro sinistra e centro destra


BOLZANO, 9 maggioUscirà dalla sfida tra Renzo Caramaschi Mario Tagnin il prossimo sindaco della città di Bolzano. Lo spoglio durato tutta la notte ha restituito alla città una nuova sfida e l'exploit del “voto di protesta” intercettato dal Movimento Cinque Stelle e da Casapound. Caramaschi, sostenuto da Pd, Sinistra e Lista Civica per Caramaschi ha ottenuto il 22,32% dei voti dei bolzanini e andrà a sfidare Mario Tagnin che, con Uniti per Bolzano e Lega Nord, ha messo insieme il 18,39% delle schede. Tra i due candidati c'è una manciata di voti: appena 1.674 preferenze di differenza. Diventerà determinante, a questo punto, il ruolo dell'Svp che piazza Christoph Baur in terza posizione con il 15,95% e si prende la palma di miglior partito della città pescando a piene mani nei quartieri storicamente tedeschi come Gries ed Aslago. Al quarto posto un'ottima Caterina Pifano (M5S) con l'11,9% prima del candidato di Verdi e Rifondazione Comunista Norbert Lantschner all'8,02%. Notevole, invece, il successo di Maurizio Puglisi Ghizzi che con Casapound si arrampica fino al 6,21%. Bene anche Giorgio Holzmann e Angelo Gennaccaro che superano il 4% e portano i propri candidati in consiglio comunale.

domenica 8 maggio 2016

ROMA, moduli sbagliati, esclusa la lista di FASSINA per l'elezione del sindaco


ROMA, 8 maggio - Stefano Fassina è stato escluso dalle liste dei candidati per le elezioni a sindaco di Roma. "Abbiamo appreso con stupore che la commissione elettorale ha respinto le nostre liste dalla competizione per Roma. Si tratta di una decisione che, se fosse confermata, altererebbe pesantemente l'esito delle elezioni amministrative nella Capitale. Presentiamo subito ricorso e nelle prossime ore decideremo quali ulteriori iniziative intraprendere". E' quanto dichiara Stefano Fassina, candidato sindaco di Roma.
Galeotta, per Fassina, è stata la presentazione degli elenchi all'ufficio elettorale del Campidoglio, in via Petroselli: i tecnici amministrativi hanno dichiarato «inammissibili» le liste del candidato sindaco: prima quelle ai Municipi, poi la civica e quella «politica» al Comune. Motivo, sarebbero stati usati dei vecchi moduli di presentazione e non i nuovi.

sabato 7 maggio 2016

KHAN primo sindaco musulmano a LONDRA


LONDRA, 7 maggio - Sadiq Khan è stato eletto il nuovo sindaco di Londra. Khan è il primo sindaco musulmano della città, dopo aver battuto Tory Zac Goldsmith da 1, 310,143 voti a 994, 614. La vittoria di Mr Khan si conclude otto anni di controllo conservatore del municipio. L'ex deputato laburista e ministro, 45 anni, diventa terzo sindaco di Londra dopo Ken Livingstone e Boris Johnson. E' stato proclamato ufficialmente nuovo sindaco di Londra e ha ringraziato chi lo ha eletto "per avere reso possibile ciò che era impossibile". L'ufficializzazione dei dati esatti ha subito un forte ritardo a causa di un intoppo tecnico ai computer.
Nel suo discorso di vittoria, Khan, di  umili origini in un quartiere popolare, ha detto che non aveva mai immaginato che "qualcuno come me potrebbe essere eletto come sindaco di Londra", promettendo di essere un sindaco "per tutti i londinesi". La campagna non era stata senza polemiche, ma ha aggiunto: "Sono così orgoglioso del fattoche Londra ha scelto oggi la speranza sulla paura". Egli ha aggiunto che la "politica della paura non è il benvenuto nella nostra città".
Khan ha preso 1,310,143 voti, battendo conservatore Zac Goldsmith fermo a 994.614, un margine di vittoria del 13,6%. Il suo bottino gli ha dato la più grande mandato personale di qualsiasi uomo politico nella storia del Regno Unito.
Il leader laburista Jeremy Corbyn portato congratulazioni su Twitter utilizzando l'hashtag YesWeKhan e raccontare il nuovo sindaco: "Non vedo l'ora di lavorare con voi per creare una Londra che è giusto per tutti".
Ma chi è l'uomo che si occuperà della capitale del Regno Unito per i prossimi quattro anni?
Quando i politici laburisti  si sono candidate a correre a sindaco l'anno scorso, Khan era ben lungi dall'essere il preferito. Il nuovo sindaco non ha avuto un inizio privilegiato nella vita. E 'stato uno degli otto figli di immigrati pakistani, un autista di autobus e una sarta, che abitano in un complesso ra sud di Londra.
Fin dalla tenera età, ha mostrato una ferma volontà di sfidare le probabilità per conquistare il successo per sé e per le cause più importanti 
Alcuni si chiedono se lui ha l'esperienza e il buon senso necessario per il ruolo.
Egli insiste nel dire che è lì per rappresentare tutti i londinesi e affronterà la disuguaglianza nella capitale, e ora ha la possibilità di dimostrarlo.
Sadiq Khan posa per un selfie durante la campagna elettorale


venerdì 6 maggio 2016

Rimane in CARCERE il sindaco di LODI


LODI, 6 maggio - Rimane in carcere il sindaco di Lodi, Simone Uggetti, arrestato nei giorni scorsi per turbativa d'asta. Il gip ha infatti confermato la misura cautelare. Analogo provvedimento è stato adottato dal gip Isabella Ciriaco nei confronti dell'avvocato Cristiano Marini, anch'egli arrestato con Uggetti per turbativa d'asta. Entrambi dovranno affrontare un interrogatorio lunedì prossimo davanti al pm. 

SADIQ KHAN si avvia a diventare sindaco di LONDRA


LONDRA, 6 maggio - Sadiq Khan con il vento in poppa: secondo un conteggio di metà delle schede nell'elezione per il sindaco di Londra citato dal blog della Bbc, il candidato laburista d'origine pachistana e musulmana e' accreditato d'un vantaggio di 10 punti percentuali sul rivale conservatore Zac Goldsmith, figlio del finanziere sir James Goldsmith e della aristocratica angloirlandese lady Annabel Vane-Tempest-Stewart, per decenni regina dei salotti e della vita notturna londinese.