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mercoledì 19 luglio 2017

L'AQUILA, mazzette sugli appalti per la ricostruzione, 10 arresti


L'AQUILA, 19 luglio - I carabinieri hanno arrestato 10 persone nell'ambito di un'inchiesta su presunte mazzette in una serie di appalti pubblici per la ricostruzione de L'Aquila dopo il terremoto del 2009. Sono stati inoltre effettuati sequestri e perquisizioni nei territori di Teramo, Pesaro Urbino, Bari e Benevento. Contestati i reati di corruzione, abuso d'ufficio e turbativa d'asta, commessi in quello che è stato definito il "cantiere più grande d'Europa".
A otto anni dal sisma che ha colpito L'Aquila, l'inchiesta sulla ricostruzione coinvolge funzionari pubblici, professionisti e imprenditori, tra cui alcuni nomi eccellenti. 35 gli indagati, di cui 10 agli arresti domiciliari e 5 interdetti dall'esercizio dell'attività professionale. Tutte le persone indagate esercitavano la propria attività in Abruzzo, Campania, Marche e Puglia.
Secondo quanto appreso, le indagini dei carabinieri, coordinate dal procuratore capo Michele Renzo e dal pm Antonietta Picardi, sarebbero scattate grazie a degli spunti investigativi emersi da un'altra inchiesta. Con intercettazioni telefoniche e ambientali e con alcuni documenti video e foto, sarebbero state dimostrate le somme di denaro consegnate per vincere gli appalti.

martedì 2 maggio 2017

TERNI, appalti: arrestati sindaco e assessore




TERNI, 2 maggio - Il sindaco del Comune di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e l'assessore ai Lavori pubblici Stefano Bucari, entrambi del Pd, sono stati arrestati, ai domiciliari, nell'ambito di un'indagine di polizia e guardia di finanza su una serie di appalti di servizi pubblici a cooperative locali.
    A due componenti di cooperative sociali di tipo B è stato invece applicato il divieto temporaneo di esercizio dall'attività d'impresa. 
L'indagine, in corso da tempo, ha riguardato una serie di appalti di servizi pubblici che hanno interessato al momento la manutenzione del verde pubblico in città e nei cimiteri, la gestione dei servizi cimiteriali e quella dei servizi turistici presso l'area della cascata delle Marmore. Tutti predisposti e gestiti - hanno rilevato gli investigatori - dall'attuale giunta municipale di Terni.
Secondo la procura di Terni il quadro emerso ha consentito di fare luce su quella che viene ritenuta la "illecita gestione della cosa pubblica" negli anni a cavallo tra il 2011 e il 2016 che invece di operare nel rispetto delle rispetto delle regole comunitarie e nazionali della libera concorrenza finalizzata alla scelta del miglior contraente, è stata improntata all'alterazione delle regole di mercato secondo un sistema illegale finalizzato a favorire le stesse cooperative sociali di tipo B, operanti nel territorio di Terni e con affluenza extraprovinciali ed extraregionali. Attraverso - secondo l'accusa - l'individuazione e il successivo inserimento nei bandi di gara di requisiti "spaziali" e "strutturali" quali il possesso di un'unità operativa sul territorio e l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

martedì 4 aprile 2017

Appalti e mazzette, arrestati tre dirigenti del comune di MILANO


MILANO, 4 aprile - Due dirigenti e un funzionario del Comune di Milano sono stati arrestati dalla guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta su alcuni casi di presunta corruzione. L'obiettivo dei tre era pilotare "l'aggiudicazione di alcune gare di appalto" bandite dall'amministrazione comunale "a favore del Consorzio Milanese Scarl e delle imprese sue associate". Nel mirino delle Fiamme Gialle anche due casi di presunta concussione.
In carcere sono finiti Massimiliano Ascione "in qualità di titolare Posizione Organizzativa del Comune di Milano", accusato di concussione; Stanislao Virgilio Innocenti, "in qualità di dirigente del Comune di Milano", accusato di corruzione; e Armando Lotumolo, anche lui "in qualità di dirigente" dell'amministrazione comunale, indagato per corruzione.

Si tratta della seconda tranche di un'inchiesta che nel settembre 2015 aveva portato all'arresto di Giuseppe Amoroso e Angelo Russo, entrambi appartenenti all'epoca all'Ufficio settore manutenzione del Comune di Milano, di Luigi Mario Grillone, fino al 2011 direttore del Settore tecnico Scuole e Strutture sociali e dipendente di City Life spa, e Marco Volpi, titolare della Professione Edilizia Srl. Nell'ambito dell'indagine erano stati anche sequestrati trentadue lingotti d'oro, quasi 520mila euro in contanti, 19 orologi di pregio e oltre 120 monili e oggetti d'oro.

Ascione, secondo il gip, avrebbe intascato da un imprenditore una tangente in contanti da 100mila euro in cambio di certificazioni di edilizia pubblica. Sarebbe stato lo stesso imprenditore, Marco Volpi a mettere a verbale dopo l'arresto di aver pagato ad Ascione, accusato di concussione, la tangente per lavori di ristrutturazione di edifici pubblici. Anche altre persone, tra cui alcuni collaboratori e soci dell'imprenditore, avrebbero confermato agli inquirenti il versamento della 'stecca' per ottenere le certificazioni utili per gli appalti.

giovedì 16 marzo 2017

La GDF ha scoperto nel 2016 appalti pubblici irregolari per 3.4 miliardi

ROMA, 16 marzo - Appalti pubblici irregolari per un valore complessivo di 3,4 miliardi di euro, con 1.866 denunce e 140 arresti. Più del triplo del valore di quelli scoperti nel 2015. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal rapporto annuale - riferito all’anno 2016 - della Guardia di finanza che verrà presentato oggi a Roma, alla presenza del ministro per l’Economia Pier Carlo Padoan e del comandante generale delle Fiamme gialle Giorgio Toschi.

Sequestrati 781 milioni per evasione fiscale e frodi all'Iva - Dal rapporto, emerge anche che, nel 2016, la Guardia di finanza ha sequestrato 781 milioni di euro frutto di 1.633 casi di evasione fiscale internazionale e duemila casi di frode all’Iva. Inoltre, i finanzieri, nel 2016, hanno scoperto 19mila casi di lavoratori in nero o irregolari.

2,6 miliardi di beni sottratti alla criminalità organizzata - Sequestrati anche beni per 2,6 miliardi dalla criminalità organizzata. Mentre sono state 281 le aziende sottratte alle cosche. Lo scorso anno, le Fiamme gialle hanno anche sequestrato 180 milioni di prodotti contraffatti, piratati o pericolosi, per un valore complessivo di 2,4 miliardi.

mercoledì 15 marzo 2017

Appalti ASL e mazzette, 9 arresti a ROMA


ROMA, 5 marzo - Nove arresti a Roma per corruzione e turbativa di appalti nella sanità pubblica. In manette sono finiti due dirigenti di un'Asl della Capitale, un gestore di laboratori di analisi cliniche e sei tra dipendenti dell'azienda sanitaria e imprenditori. Le indagini hanno portato a scoprire gravi condotte corruttive e di turbativa di gara pubblica per l'assegnazione di opere manutentive di strutture sanitarie romane. Nel quadro degli accertamenti di piazzale Clodio sono indagate altre dieci persone tra dirigenti e pubblici ufficiali, imprenditori ed altri soggetti ritenuti coinvolti in una rete di reciproche facilitazioni affaristiche. Queste ultime erano finalizzate alla realizzazione di profitti e vantaggi personali mediante traffici di influenze e la redazione di false attestazioni.

giovedì 5 maggio 2016

LODI, il sindaco arrestato: sì, ho aggiustato gli appalti, ma per il bene della città


LODI, 5 maggio - Gli appalti sarebbero stati "aggiustati ma per il bene della città". E' quanto avrebbe ammesso davanti ai giudici Simone Uggetti, sospeso d'ufficio dall'incarico di sindaco di Lodi autosospesosi dal Pd per la vicenda delle gare truccate. Intanto è emerso che, dopo aver tentato di formattare le memorie del pc, Uggetti avrebbe fatto nascondere gli archivi al Municipio. Saranno le Fiamme gialle a svelarne i contenuti.
"Non è stato per interesse — ha raccontato secondo il Corriere della Sera ai magistrati —. Sono stato catapultato in questa vicenda". Uggetti incontrò ad aprile anche il comandante provinciale delle Fiamme gialle Massimo Benassi per chiedere "riservatezza" su un caso. Durante l'incontro, registrato, parlò di "cose che mi hanno un po’ disturbato. Il mio è un colloquio, come dire, riservato". Uggetti si riferiva a una lettera pubblicata su un quotidiano locale di un imprenditore escluso dal bando. "Questo qua si atteggia a danneggiato — disse al comandante — ma è una persona che onestamente non ha i crismi dell'onestà. Fate quello che dovete fare, ma mi darebbe fastidio dal punto di vista mediatico".

Le accuse - Secondo la procura, Uggetti, sospeso d'ufficio dall'incarico di primo cittadino, avrebbe scritto "a quattro mani" il bando per la gestione di due piscine estive con il rappresentante della società sportiva, che vinse poi effettivamente quella gara.

martedì 2 dicembre 2014

Sodalizio mafioso a Roma, 28 arresti, indagato ALEMANNO


ROMA - Ventotto persone sono state arrestate nell'ambito di una inchiesta su un vero e proprio sodalizio di stampo mafioso a Roma: arrestati anche l'ex ad dell'Ente Eur, Riccardo Mancini e l'ex terrorista dei Nar, Massimo Carminati. Tra i 37 indagati nell'inchiesta della Procura di Roma c'è anche Gianni Alemanno. All'ex sindaco della Capitale il gip contesta il reato associazione per delinquere di stampo mafioso. Gli inquirenti hanno proceduto anche alla perquisizione della sua abitazione. Perquisizioni sono in corso anche alla Regione Lazio e in Campidoglio. I carabinieri del Ros stanno acquisendo documenti presso gli uffici della Presidenza dell'Assemblea Capitolina e presso alcune commissioni della Regione Lazio. Al centro dell'indagine del Ros, un sodalizio da anni radicato nella Capitale facente capo a Massimo Carminati, con infiltrazioni "diffuse" nel tessuto imprenditoriale politico e istituzionale.  
La Guardia di Finanza sta eseguendo un decreto di sequestro di beniriconducibili agli indagati, emesso dal tribunale di Roma, per un valore di 200 milioni di euro. Gli inquirenti hanno documentato un sistema corruttivo finalizzato all'assegnazione di appalti e finanziamenti pubblici dal Comune di Roma e dalle aziende municipalizzate, con interessi anche nella gestione dei centri di accoglienza per gli immigrati.

giovedì 13 novembre 2014

GENOVA, serate con escort in cambio di appalti, arrestati dirigenti Amiu e imprenditori

GENOVA - Raffica di arresti stamani all'alba ad opera dei carabinieri del Noe a conclusione di un'indagine della procura di Genova su un presunto sistema corruttivo basato su cene e favori sessuali a dirigenti della societa' di smaltimento rifiuti di Genova Amiu (controllata dal Comune) in cambio di appalti. Tra gli arrestati 3 dirigenti Amiu che secondo l'accusa avrebbero accettato di trascorrere serate in lussuosi ristoranti e alberghi con escort in cambio di appalti, e gli imprenditori Gino e Vincenzo Mamone. L'indagine e' stata condotta dai carabinieri del Noe con il coordinamento dei pm Francesco Cardona Albini e Paola Calleri. Gli arresti sono stati effettuati in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare del gip Roberta Bossi. Perquisizioni sono in corso nella sede Amiu di via Gabriele D'Annunzio. .