domenica 3 luglio 2016

DACCA, ecco i 5 massacratori degli italiani

I cinque jihadisti di Dacca, uccisi dopo il massacro dalla polizia.
DACCA, 3 luglio - Come ha rilevato il Site su Twitter "il commando che ha assaltato il ristorante di Dacca era composto da cinque persone". Il Centro di monitoraggio dei siti jihadisti ha pubblicato le foto degli autori dell'attentato, con kefiah in testa e kalashnikov in mano. Gli scatti sono stati estrapolati da un video in cui l'Isis rivendica l'attacco. "Volevamo uccidere gli stranieri dei 'Paesi crociati' a Dacca", avrebbero affermato i militanti dello Stato islamico in Rete. Nell'assalto, sottolinea il Site, i "combattenti" hanno identificato e rilasciato i musulmani, mentre tutti gli altri ostaggi sono stati uccisi. Compresi i nove italiani.
I terroristi erano membri di un gruppo militante del Bangladesh  e non seguaci dell'Isis. "Sono membri del Jamaeytul Mujahdeen Bangladesh", ha detto il ministro dell'Interno Asaduzzaman Khan, riferendosi ad un gruppo che è stato vietato in Bangladesh da più di un decennio. "Non hanno alcun legame con lo Stato islamico". Secondo la polizia, tutti gli attaccanti  al caffè a Dhaka erano cittadini del Bangladesh e cinque di loro erano ricercati per il loro coinvolgimento in diversi casi. Bangladesh. La polizia aveva cercato di arrestare questi cinque militanti in precedenza,. Secondo i rapporti, i terroristi erano tutti di età compresa tra 20 o 21 anni e sono stati gli studenti di Università del Nord del Sud di Dacca. 
Da quando sono cominciati gli omicidi di stranieri, intellettuali e membri di minoranze religiose in Bangladesh, il governo ha sempre respinto l'ipotesi dell'esistenza sul territorio nazionale di cellule dell'Isis o di Al Qaida, movimento che spesso hanno rivendicato i cruenti attentati. Il ministero dell'Interno a Dacca ha sempre sostenuto che gli autori degli omicidi erano militanti fondamentalisti locali.
E nella tarda notte di sabato il governo di Tokyo ha confermato la morte di 7 cittadini giapponesi, 2 donne e 5 uomini, nell'attacco terroristico di Dacca. In una conferenza stampa il capo di Gabinetto Yoshihide Suga ha detto che le vittime sono state identificate tramite fotografie e oggetti personali, e al momento dell'attentato si trovavano in Bangladesh per ragioni di lavoro, in rappresentanza dell'Agenzia giapponese di cooperazione internazionale. Un altro cittadino nipponico che lavorava per la stessa agenzia, era stato liberato nel blitz della polizia e non si trova in pericolo di vita. Le autorità giapponesi hanno già inviato un aereo governativo nel paese del sud est asiatico per il trasporto in patria delle salme e per fornire assistenza ai familiari. Dallo scorso settembre in Bangladesh gruppi di stranieri e minoranze religiose sono stati oggetto di aggressioni da parte di fazioni di estremisti islamici, sebbene gli attacchi ai ristoranti o luoghi pubblici siano una rarità. In ottobre un cittadino giapponese di 66 anni, Kunio Hoshi, a capo di un progetto agricolo nel nord del paese, era stato ucciso da uomini armati. Una cellula dell'Isis aveva rivendicato la responsabilità dell'attentato.
   

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sabato 2 luglio 2016

SERBIA, dramma della gelosia, 5 morti e 20 feriti


BELGRADO, 2 luglio - Cinque persone sono state uccise e almeno 20 sono rimaste ferite quando un uomo è entrato in un caffè nel nord della Serbia e ha cominciato a sparare sui clienti con un Kalashnikov. 
La strage e' avvenuta alle 01:40 ora locale, nel villaggio di Zitiste. Come riferito da alcuni testimoni alle tv, l'omicida, il 38enne Z.S., e' entrato nel caffè 'Makijato' dove ha visto la moglie con un gruppo di amici. E' quindi corso a casa tornando con un kalashnikov con il quale ha aperto il fuoco sui presenti. A cadere sotto la pioggia di proiettili sono state per prime la moglie e un'altra donna, probabilmente una sua amica, poi l'uomo ha fatto fuoco sul resto dei clienti presenti nel locale. Sembra che tra i feriti vi siano almeno tre minorenni.
Delle cinque vittime due sono morte sul colpo, le altre tre in ospedale, dove sono stati condotti i circa venti feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Secondo il ministro dell'interno serbo Nebojsa Stefanovic, giunto rapidamente sul posto, all'origine della tragedia vi sarebbe la gelosia dell'uomo, che ha sparato con un'arma posseduta illegalmente. Per questo il ministro ha lanciato un appello alla popolazione a consegnare le armi illegali, che parte della popolazione nei Balcani detiene ancora in grande quantita' in conseguenza delle guerre degli anni novanta. Stefanovic ha detto che l'uomo che ha compiuto la strage era una persona senza alcun precedente penale e che mai prima aveva avuto problemI con la polizia

STRAGE DI DACCA, nove gli italiani massacrati

Simona Monti, una delle vittime
DACCA, 2 luglio - Sono almeno venti i civili uccisi nell'assalto jihadista al caffè di Dacca, in Bangladesh, liberato stamattina all'alba da un blitz delle forze speciali. Le vittime sono tutte straniere, tra queste nove italiani. "Sono nove le vittime italiane accertate finora", ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.
Ecco le vittime italiane: sono Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D'Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D'Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti.
Le autorità di Tokyo hanno annunciato che ci sono sette giapponesi tra le vittime di Dacca, cinque uomini e due donne.
"Abbiamo seguito tutta la notte gli eventi - ha dichiarato Matteo Renzi - sperando in esiti diversi. Ora un velivolo della Presidenza è in volo verso Dacca. Notizie ufficiali" verranno date prima alle famiglie delle vittime. Davanti alla tragedia dell'estremismo radicale, credo sia il momento in cui l'Italia unita dia un messaggio di dolore e compassione. Piangiamo lacrime di solidarietà e cordoglio, ma è anche il momento di lanciare un messaggio di determinazione:l'Italia non arretra davanti alla follia di chi vuole disintegrare la vita quotidiana, siamo colpiti ma non piegati".
Cristian Rossi, 47 anni, imprenditore, sposato e padre di due gemelline di 3 anni, era stato manager alla Bernardi. Dopo alcuni anni si era messo in proprio. Era in Bangladesh per motivi di lavoro. A Feletto Umberto (Udine), dove l'uomo abitava con la famiglia, la notizia si è diffusa già questa mattina.
Adele Puglisi uccisa a vigilia rientro - Stava per rientrare a casa Adele Puglisi. Probabilmente la cena a cui ha partecipato era per salutare una sua amica, Nadia Benedetti, anche lei uccisa dai terroristi, prima di partire dal Bangladesh per la Sicilia. Il suo rientro a Catania era previsto tra stasera e domani, e suo fratello e i suoi amici si stavano organizzando per accoglierla.
Fratello Tondat, dolore immenso dopo notizia - "Stiamo vivendo un dolore immenso". Lo ha affermato Fabio Tondat, fratello di Marco, l'imprenditore di 39 anni ucciso a Dacca. Marco Tondat era nato a Spilimbergo (Pordenone), ma viveva a Cordovado. "Ci eravamo sentiti ieri mattina - ha riferito il fratello - doveva rientrare in Italia per le ferie e abbiamo concordato alcune cose, lo aspettavo per lunedì. Era un bravo ragazzo, intraprendente e con tanta voglia di vivere". Il fratello di Tondat ha quindi detto che Marco "era partito un anno fa, perchè in Italia ci sono molte difficoltà di lavoro e ha provato ad emigrare. A Dacca era supervisore di un'azienda tessile, sembrava felice di questa opportunità. A tutti voglio dire che quanto accaduto deve far riflettere: non è mancato per un incidente stradale. Non si può morire così a 39 anni".
Amico Benedetti, Nadia era grande imprenditrice - "Era una grande imprenditrice, ha fatto sempre bene il suo lavoro. Dedicarsi al lavoro era la sua fonte di vita, ci dedicava tutto il suo tempo, tutta se stessa. È una tragedia molto grande per noi". Così un amico di Nadia Benedetti ricorda l'imprenditrice viterbese scomparsa nell'attentato di Dacca. "Nadia non era sposata e non aveva figli - dice con un nodo alla gola -. Da più di 20 anni si era trasferita in Bangladesh ma tornava spesso in Italia a trovare i parenti che vivono ancora a Viterbo".
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DACCA, sicuramente ci sono italiani tra le 20 vittime dell'Isis


DACCA, 2 luglio - Sono almeno venti i civili uccisi nell'assalto jihadista al caffè di Dacca, in Bangladesh, liberato stamattina all'alba da un blitz delle forze speciali. Le vittime sono tutte straniere. Tra queste, afferma la Farnesina, ci sarebbero anche degli italiani: all'Unita di crisi risulta che i nostri connazionali a cena fossero 11, e uno solo di loro è riuscito a fuggire. Un portavoce dell'esercito bengalese ha affermato che la maggior parte delle vittime sono italiani e giapponesi. "Molti sono stati uccisi dagli assalitori con lame affilate", ha riferito l'esercito dopo una notte di terrore. Chi sapeva recitare versi del Corano sarebbe stato risparmiato dai jihadisti, gli altri sono stati torturati, ha raccontato uno degli ostaggi tratti in salvo dall'Sono almeno venti i civili uccisi nell'assalto jihadista al caffè di Dacca, in Bangladesh, liberato stamattina all'alba da un blitz delle forze speciali. Le vittime sono tutte straniere. Tra queste, afferma la Farnesina, ci sarebbero anche degli italiani: all'Unita di crisi risulta che i nostri connazionali a cena fossero 11, e uno di loro è riuscito a fuggire. Un portavoce dell'esercito bengalese ha affermato che la maggior parte delle vittime sono italiani e giapponesi. "Molti sono stati uccisi dagli assalitori con lame affilate", ha riferito l'esercito dopo una notte di terrore. Chi sapeva recitare versi del Corano sarebbe stato risparmiato dai jihadisti, gli altri sono stati torturati, ha raccontato uno degli ostaggi tratti in salvo dall'Holey Artisan Bakery.

Pronti? Via, da oggi i saldi estivi


ROMA, 2 luglio - Arriva il primo weekend di saldi: oggi le vendite di fine stagione prendono il via ufficialmente in tutto il Paese, ad eccezione della Sicilia dove sono iniziate ieri. Saranno oltre 22 milioni gli italiani che hanno già deciso di approfittarne per acquistare abbigliamento e accessori. E' quanto emerge da un sondaggio Confesercenti.

    La spesa media prevista si colloca intorno ai 220 euro a famiglia, sostanzialmente in linea con lo scorso anno, anche se con differenze territoriali. Sulla spesa finale, però, peseranno diversi fattori, dal meteo alla capacità di proposta dei commercianti: circa 15 milioni di italiani ancora non hanno deciso se prenderanno parte ai saldi, mentre il 35% di chi lo farà confessa di non avere stabilito in anticipo un budget, ma di voler spendere a seconda della convenienza. "I saldi estivi di quest'anno sono un test per la ripresa dei consumi", afferma Roberto Manzoni, presidente di Fismo, l'associazione delle imprese della distribuzione moda Confesercenti.
La convenienza sembra essere la parola d'ordine di questi saldi estivi. Il 53% degli intervistati - sempre secondo il sondaggio condotto da Confesercenti - indica infatti nel prezzo il fattore determinante per l'acquisto di un capo. Attenti al prezzo soprattutto donne (42%), under-44 (47%) e abitanti del Sud (50%). Il 34% di chi sfrutterà l'occasione dei saldi, invece, farà la sua scelta sulla base della qualità del prodotto. Diminuisce però l'appeal dei capi firmati: ne andrà a caccia solo il 3%. Che si cerchi la qualità o il prezzo basso, resta comunque protagonista l'abbigliamento 'leggero', adatto al gran caldo: soprattutto maglie e magliette, cercate dal 47%, ma anche gonne e pantaloni (42%) e calzature classiche (33%). Seguono, nella lista delle priorità d'acquisto, camicie (indicate dal 24%), poi scarpe da ginnastica/sneakers (20%), mentre solo il 15% si orienterà alla ricerca di capispalla come giacche e abiti ed il 14% verso cinture ed altri accessori. Rimane ancora indeciso il 18% degli intervistati. Gli italiani acquisteranno soprattutto presso centri commerciali (31%) e negozianti di fiducia (26%). Il 16% comprerà in saldo in un outlet, mentre si rivolgerà all'online il 5%, la stessa quota di chi cercherà occasioni in un mercatino. Quest'anno "noi speriamo che arrivi finalmente l'inversione di tendenza sui consumi di moda, in linea con la piccola ripartenza del potere d'acquisto degli italiani registrata nel 2015 dall'Istat. Le condizioni ci sono: dagli sconti, anche quest'anno molto elevati, all'arrivo in ritardo dell'estate, che favorisce l'esigenza del ricambio di guardaroba", afferma il presidente di Fismo.

VACANZE ITALIANE, luglio col bene che ti voglio

ROMA, 2 luglio  Quattro italiani su dieci in vacanza nell'estate 2016 hanno scelto di partire nel mese di luglio quando le scuole sono già terminate e si riesce a risparmiare un po' rispetto all'altissima stagione. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe' in occasione del primo weekend di luglio che inaugura la stagione delle partenze. Quest'estate - sottolinea la Coldiretti - sono 35 milioni gli italiani che si concedono almeno un giorno di vacanza fuori casa con un aumento di ben 5 milioni rispetto all'anno scorso. Si accentua quest'anno la tendenza a concentrare le vacanze a luglio e soprattutto agosto con il tempo incerto di giugno che - sottolinea la Coldiretti - ha ritardato le partenze.
Il cambiamento positivo si avverte anche nell'allungamento delle vacanze con appena l'12% dei vacanzieri che - continua la Coldiretti - che prevede una durata inferiore ai tre giorni, il 25% da 4 giorni ad una settimana, il 34% da una a due settimane, il 24% da due settimane ad un mese e il 3% oltre un mese, tra quelli che hanno gia' deciso. E' il mare a fare la parte del leone per 7 italiani su 10 seguito dalla montagna con il 24% ma non mancano scelte alternative con il raddoppio delle presenze in campagna che è scelta dal 9 per cento dei vacanzieri. Una tendenza che - spiega la Coldiretti - premia l'agriturismo perché garantisce un ottimo rapporto prezzo qualità con la scelta che avviene sempre piu' di frequente attraverso siti come www.terranostra.it o www.campagnamica.it. Meno di uno italiano in vacanza su tre (29%) - precisa la Coldiretti - ha scelto di alloggiare in alberghi o pensioni con il 33% che si e' orientato verso case o appartamenti di proprieta', di parenti e amici mentre un ulteriore 25% per cento le affitta.
Un segnale positivo - sottolinea la Coldiretti - viene anche dall'aumento degli arrivi dei turisti stranieri in Italia con un tasso di crescita dell'1,8 % spinto dal miglioramento della situazione economica secondo le previsioni Ciset che - precisa la Coldiretti - individua la Germania come cliente top dell'estate 2016, seguita da Francia e Regno Unito, mentre in tendenziale rallentamento gli arrivi da Usa e Giappone.

DACCA, 20 uccisi con lame affilate trovati dalle teste di cuoio nel ristorante liberato. Angoscia per gli italiani




DACCA, 2 luglio - Si è concluso il blitz delle forze speciali nel ristorante attaccato a Dacca, in Bangladesh, da un commando armato. L'offensiva delle forze di sicurezza ha permesso di verificare l'esistenza di almeno 20 morti tra i civili, mentre 13 ostaggi sarebbero stati salvati. 
Per la CNN sono entrati in azione oltre 100 teste di cuoio. Un ostaggio giapponese è fuggito durante la sparatoria e almeno una persona è stata portata via con un'ambulanza. Media locali parlano di un argentino e due bengalesi soccorsi. Il blitz è cominciato alle 7:40 del mattino ora locale.
L'attacco è durato una decina di minuti, durante i quali si sono sentiti spari ed esplosioni. La polizia, secondo i media locali, ha detto di aver salvato 13 ostaggi, aver ucciso 5 terroristi ed averne arrestati altre 2. Nel ristorante sono stati trovati almeno 20 cadaveri di "civili", molti dei quali uccisi con lame affilate, 
 la maggior parte dei quali italiani e giapponesi. La Farnesina conferma la "probabile presenza di italiani tra le vittime" Gli ostaggi soccorsi sono stati portati in ospedale.
Al momento le autorità bengalesi non hanno fatto sapere nulla degli italiani alla Farnesina. Parlando dalla sede dell'ambasciata italiana, il cuoco italiano scampato al massacro ha confermato che "gli attaccanti cercavano unicamente i cittadini stranieri. Nel ristorante non c'era tantissima gente, ma c'erano vari clienti italiani". Di loro, ha ancora detto, "non posso dire nulla con certezza". Al momento dell'attacconel ristorante Holey Artisan Bakery "c'era un tavolo occupato da numerosi italiani". Lo ha detto a Dacca Gianni Boschetti, che da 25 anni vive in Bangladesh ed opera nel settore tessile. "Io sono riuscito a mettermi in salvo - ha solo precisato parlando con un amico - ma adesso sono angosciato perché non so nulla della sorte del gruppo".

Intanto il sito filo-Isis Amaq ha pubblicato foto di cadaveri all'interno del ristorante. Lo rivela il sito americano Site, che monitora il terrorismo islamico. Site pubblica alcune di queste foto. Si vedono cinque o sei cadaveri di uomini e donne per terra, in un lago di sangue, fra i tavoli con i piatti della cena che le vittime stavano consumando.

Cuoco italiano: sono nato una seconda volta - "E' stato tremendo, ma posso dire che oggi sono nato per la seconda volta". Lo ha dichiarato all'Ansa Diego Rossini, il capo cuoco argentino di origine italiana che è riuscito miracolosamente a salvarsi durante l'attacco dei militanti armati al ristorante Holey Artisan Bakery di Dacca. "Devo ringraziare l'Italia per come mi ha aiutato in una vicenda così dura", ha ancora detto per telefono Rossini.

Risparmiato che conosceva versi del Corano - Gli ostaggi che erano in grado di citare versi del Corano sono stati risparmiati, gli altri sono stati torturati: è quanto ha raccontato un ostaggio salvato nel corso del blitz. "Gli attentatori non si sono comportati male con i cittadini del Bangladesh - ha riferito l'uomo - anzi hanno dato da mangiare a tutti i locali. Ma hanno fatto una sorta di 'esame' sulla religione chiedendo a tutti di citare il Corano: quelli che sono stati in grado di recitare un verso o due sono stati risparmiati, gli altri torturati".

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DACCA, teste di cuoio nel ristorante, sparatoria, cinque terroristi morti, 13 ostaggi salvati










DACCA, 2 luglio - L'offensiva lanciata dalle forze di sicurezza del Bangladesh ha permesso di verificare l'esistenza di cinque morti, non si sa se militanti o clienti, nel ristorante attaccato ieri sera a Dacca da un commando armato, mentre 13 ostaggi sarebbero stati salvati. Lo riferisce l'emittente indiana Ndtv. I morti sarebbero tutti teroristi.
E' cessata la sparatoria cominciata dopo il blitz delle teste di cuoio bengalesi al ristorante di Dacca dove terroristi islamici tenevano in ostaggio da oltre dieci ore almeno una ventina di persone. Lo riferisce la CNN, che parla di un ostaggio giapponese fuggito durante la sparatoria e di almeno una persona che è stata portata via con un'ambulanza. Media locali parlano di un argentino e due bengalesi soccorsi. Il blitz è cominciato alle 7:40 di sabato mattina ora locale, le 3:40 in Italia.
"I nostri commando hanno assaltato il ristorante. E' in corso una intensa sparatoria", ha dichiarato il vicecapo del Battaglione di azione rapida (RAB), Mizanur Rahman Bhuiyan, secondo quanto riferisce il sito del quotidiano indiano Hindustan Times. Per la CNN sono entrati in azione oltre 100 teste di cuoio. Testimoni riferiscono ai media di sentire spari ed esplosioni.
"Vogliamo risolvere questa situazione pacificamente - aveva detto in nottata ai media il capo delle teste di cuoio bengalesi, Benazir Ahmed -. Cerchiamo di parlare con gli assalitori, vogliamo sentire da loro cosa vogliono. La nostra priorità è salvare le vite delle persone intrappolate all'interno". Ahmed non aveva detto quante persone sono tenute in ostaggio. . Un altro ufficiale bengalese ha riferito che i tentativi di avviare un negoziato non avevano dato risultati.
Sette italiani sono tra le decine di ostaggi - tra i 20 e i 60 - rano stati presi dal commando jihadista.

DACCA, SETTE ITALIANI tra gli ostaggi dell'ISIS nel caffè dove 24 clienti sono stati uccisi













DACCA, 2 luglio - Nell'attacco al locale di Dacca sarebbero morte 24 persone e ne sono state ferite 40, tra le quali un numero imprecisato di stranieri. Lo scrive Rita Katz citando il quarto messaggio dell'Isis diffuso attraverso Amaq, l'agenzia del Califfato. Precedentemente l'Isis aveva parlato di venti morti.
"Ci risultano sette italiani tra gli ostaggi" nel caffè di Dacca assaltato dagli jihadisti. Lo afferma al Tg1 l'ambasciatore italiano in Bangladesh, Mario Palma Da parte degli assalitori del locale a Dacca "non c'è alcuna volontà di negoziare alcunchè": lo ha detto l'ambasciatore italiano. "E' una missione suicida, vogliono attuare un'azione molto forte e cruenta in cui non c'è spazio per il negoziato", ha aggiunto
Nell'assalto al locale di Dacca risultano morti due poliziotti locali, mentre altre 11 persone sono rimaste ferite in modo grave. Un ostaggio italiano, che si era riparato dietro il giardino del ristorante assaltato da un commando dell'Isis, è stato tratto in salvo dalla polizia locale. Lo si apprende da fonti della Farnesina. Il connazionale ora viene ascoltato dagli inquirenti.
Da quanto si apprende, la Farnesina sta contattando le famiglie delle persone che potrebbero essere coinvolte nell'assalto al locale di Dacca, in Bangladesh, e al momento non conferma vittime italiane.
Almeno due poliziotti sono morti durante l'assalto del commando armato. Lo riferisce un giornalista di Dhaka Tribune, Asiful Islam, alla CBSN. Lo stesso ha confermato che il gruppo di uomini armati tiene in ostaggio 20 civili.
"Almeno 20 stranieri erano dentro il ristorante quando i criminali, al massimo otto, vi sono entrati": lo scrive il sito di un'emittente del Bangladesh, Ntv, citando un dipendente del locale, Sumon Reza.

Il caffé nella zona di Gulshan è ritrovo di stranieri, diplomatici e middle-class. Il locale Holey Artisan Bakery, bersaglio dell'attacco di oggi, che si trova sulla Road 79, è 200 metri di distanza dall'Ambasciata d'Italia a Dacca, che si trova a sua volta sulla Road 74/79.
Un impiegato del locale, riuscito a fuggire ha detto alla stampa locale: "Hanno lanciato diverse bombe, urlando Allah hu Akbar ed avevano anche pistole e spade".




venerdì 1 luglio 2016

ERGASTOLO PER MASSIMO BOSSETTI


BERGAMO, 1 luglio - Per i giudici del Tribunale di Bergamo Massimo Bossetti è colpevole del delitto di Yara Gambirasio. Il muratore di Mapello è stato condannato all'ergastolo. Bossetti è rimasto impassibile alla lettura della sentenza.
Il 13 maggio scorso il pm Letizia Ruggeri aveva chiesto per l'imputato l'ergastolo e sei mesi di isolamento diurno, che la Corte non ha accettato. "Sarò uno stupido, sarò un cretino, sarò un ignorantone ma non sono un assassino" aveva invece detto questa mattina Bossetti nelle sue dichiarazioni spontanee, prima che i giudici si riunissero in camera di consiglio.
"Non e' giusto'. E' la prima  reazione di Massimo Bossetti dopo la condanna all'ergastolo. "Siamo arrivati a metà strada nel senso che questa è una sentenza di primo grado, è stata un'inchiesta difficile e la collega Ruggeri è stata fantastica". Lo ha detto il procuratore di Bergamo Massimo Meroni commentando la condanna all'ergastolo per Bossetti. "Ora sappiamo chi è stato, anche se siamo consapevoli che Yara non ce la riporterà indietro nessuno". Lo ha detto ai suoi legali la madre di Yara, Maura, subito dopo la lettura della sentenza.. Con la condanna all'ergastolo, i giudici della corte d'assise di Bergamo hanno tolto la potestà genitoriale a Massimo Bossettiin relazione ai suoi tre figli, tuttora minori.

DACCA, terroristi sparano in ristorante alla moda, due morti, ostaggi, coinvolti italiani (2 morti?)




DACCA, 1 luglio - Una sparatoria in un ristorante alla moda, è stata segnalata nella zona diplomatica di Dacca, capitale del Bangladesh. Secondo i giornali locali, ci sarebbero cinque morti, uccisi dagli assalitori. La Farnesina per ora non conferma la nozia che due sarebbero italiani, come sostiene il quotidiano India Today. Altri tre sono poliziotti, tra i quali il comandane dellaAlmeno tre persone sono rimaste ferite - due agenti ed un civile - ha poi riferito la polizia, che ha isolato la zona. 
Secondo testimoni ci sarebbero almeno 20 civili, per lo più stranieri in ostaggio. Uomini armati sono entrati nel locale alle 20.45 (16.45 in Italia), aprendo il fuoco. Il caffé nella zona di Gulshan è ritrovo di stranieri, diplomatici e middle-class.
Sarebbero almeno cinque i terroristi. Il Bangladesh Daily Star ha citato un impiegato del locale, riuscito a fuggire: "Hanno lanciato diverse bombe, urlando Allah hu Akbar ed avevano anche pistole e spade".
La Farnesina non esclude italiani tra ostaggi. L'Unità di crisi e l'ambasciata a Dacca seguono la vicenda fin dall'inizio. Sumon Reza, il responsabile del locale di Dacca, sfuggito all'attacco, ha riferito che due fornai dello staff sono stranieri. Uno di loro, un italiano, è riuscito a fuggire, mentre l'altro, un argentino, non ce l'ha fatta. La testimonianza è stata raccolta dal Dhaka Tribune, subito dopo l'assalto del commando terrorista.


ROSETTA verso la fine: il 30 settembre finirà sulla cometa




La sonda Rosetta completerà la sua missione in una discesa controllata alla superficie della sua cometa il 30 settembre. La missione ta volgendo al termine come risultato di sempre maggiore distanza della sonda dal Sole e la Terra. Si sta dirigendo verso l'orbita di Giove, con conseguente riduzione significativa dell'energia solare per far funzionare i suoi strumenti, e una riduzione della larghezza di banda disponibile per scaricare dati scientifici.
Combinato con un veicolo spaziale ch ha sopportato il duro ambiente di spazio per oltre 12 anni - non da ultimo due anni nei pressi di una cometa polverosa - questo significa che Rosetta sta raggiungendo la fine della sua vita naturale.
A differenza del 2011, quando Rosetta è stato messa per 31 mesi in sospensione per la parte più lontana del suo viaggio, questa volta sta viaggiando a fianco della cometa. La distanza massima della cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko di dal Sole (oltre 850 milioni chilometri) è il massimo che Rosetta abbia mai raggiunto prima. Il risultato è che non c'è abbastanza potenza nel suo punto più distante così da poter garantire che i riscaldatori di Rosetta siano in grado di mantenere una temperatura adatta per sopravvivere.
Invece di rischiare un letargo molto più lungo che impedirebbe alla fine la sopravvivenza, previa consultazione con il team scientifico di Rosetta è stato deciso che la sonda seguirà il suo lander Philae sulla cometa.
Le ultime ore di discesa consentiranno a Rosetta di fare molte misure , tra cui immagini ad altissima risoluzione. "Stiamo cercando di spremere il maggior numero di osservazioni possibile prima di trovarci  a corto di energia solare", dice Matt Taylor, scienzato ESA del progetto. "Il 30 settembre segnerà la fine delle operazioni spaziali, ma l'inizio della fase in cui la piena attenzione delle squadre sarà sulla scienza. Questo è ciò che la missione Rosetta è stata lanciata e noi abbiamo anni di lavoro davanti a noi, analizzando a fondo i dati ".
Gli operatori di Rosetta inizieranno a cambiare la traiettoria nel mese di agosto in vista del gran finale in modo tale che una serie di orbite ellittichesaranno progressivamente più vicine alla cometa.
"La pianificazione di questa fase è in realtà molto più complessa di quanto non fosse l'atterraggio di Philae", dice Sylvain Lodiot, manager ESA delle operazioni spaziali di Rosetta. "Le ultime sei settimane saranno particolarmente impegnative mntre voliamo in orbite eccentriche intorno alla cometa: in molti modi questo sarà ancora più rischioso rispetto alla discesa finale stessa. Più ci avviciniamo alla cometa, l'influenza della sua gravità non uniforme richiede di avere un maggiore controllo sulla traiettoria, e quindi più manovre. I nostri cicli di pianificazione dovranno essere eseguiti in tempi molto più brevi."
Communications cesseranno, tuttavia, una volta che il orbiter raggiunge la superficie, e le sue operazioni saranno poi fine.  

MASSIMO BOSSETTI, si allunga l'attesa della sentenza


BERGAMO, 1 luglio - Si allungano i tempi per la sentenza del processo a carico di Massimo Bossetti per l'omicidio di Yara Gambirasio. Un addetto alla sicurezza ha infatti informato i cronisti che la lettura "non sarà per le 20" e che i giornalisti saranno fatti entrare in aula "30-40 minuti prima". Massimo Bossetti rischia l'ergastolo: "Ancora oggi vi supplico: ripetete l'esame del Dna, perché quello trovato non è il mio - ha detto nelle dichiarazioni spontanee prima della Camera di consiglio -. Sarò uno stupido, un cretino, un ignorante, ma non un assassino".
"E' impossibile, molto difficile assolvere Massimo Bossetti, ma se mi condannerete sarà il più grave errore del secolo", ha dichiarato ancora il muratore di Mapello. Bossetti, che indossava una polo azzurra e jeans e parlava dal banco, ha quindi ribadito: "Non sono un assassino". 

AUTOSOLE, camion tampona auto a ORTE, tre morti carbonizzati


ORVIETO, 1  luglio - Tre persone sono morte in un terribile incidente stradale avvenuto sull'Autosole tra Orte e Orvieto. I tre viaggiavano su una Fiat Punto che è stata tamponata, per cause in corso d'accertamento, da un autocarro che trasporta idrogeno. In seguito all'urto l'auto si è incendiata e le persone a bordo sono morte carbonizzate. 
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Chiuso il tratto dell'A1 tra Orte e Orvieto in carregiata nord, traffico bloccato e cinque chilometri di coda. Macchine incolonnate anche in direzione di Roma, dove si viaggia su una sola corsia.
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Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale la Fiat Punto ha rallentato sulla corsia di marcia e il camion cisterna l'ha quindi tamponata. L'auto ha sbattuto contro il guard-rail di sinistra, girandosi su se stessa e prendendo fuoco. Sul posto sono intervenuti il comandante della polizia stradale di Terni Katia Granga e il sostituto procuratore di Terni Tullio Cicoria.

BORSA, chiusura positiva: +0,61%




MILANO, 1 luglio - Chiusura positiva per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,61% a 16.295 punti. Chiusura positiva per le Borse europee. Londra ha guadagnato l'1,13% a 6.577 punti, Parigi lo 0,86% a 4.273 punti e Francoforte lo 0,99% a 9.766 punti.
   
   

BREXIT, Easyjet "non ha in programma di spostarsi da LUTON"


LONDRA, 1 luglio - Easyjet "non ha in programma di spostarsi da Luton, la nostra casa da 20 anni". Così un portavoce della compagnia smentisce le indiscrezioni di cambio di sede, spiegando che il vettore aereo ha comunque "avviato un processo formale di acquisizione di un certificato di operatore aereo (coa) nell'Unione europea".
"Easyjet - afferma - sta trattando con il governo del Regno Unito e con l'Ue per assicurare il proseguimento del mercato aereo pienamente libero e deregolato, che permetterebbe a Easyjet e a tutte le compagnie aeree di continuare ad operare così come fanno oggi".
Prima del referendum, comunque, Easyjet "ha avuto discussioni informali con alcuni regolatori europei per l'ottenimento di un certificato di operatore aereo in un Paese Ue per consentire alla società di volare in Europa come ora. Adesso è partito un processo formale per acquisire il certificato". Pertanto "finché non saranno chiariti i contorni dei negoziati tra Regno Unito e Unione europea Easyjet non ha necessità di fare cambiamenti strutturali o operativi".
   

AUSTRIA, da rifare il ballottaggio per la presidenziali


VIENNA, 1 luglio - Il ballottaggio delle presidenziali in Austria va rifatto per le irregolarità nello spoglio avvenute in alcuni seggi. Lo ha deciso la Corte costituzionale austriaca. I giudici hanno vagliato il ricorso presentato dall'Fpoe.
"Le elezioni sono il fondamento della nostra democrazia e il nostro compito è di garantirne la regolarità. La nostra sentenza deve rafforzare il nostro Stato di diritto e la nostra democrazia", ha detto a Vienna il presidente della Corte costituzionale Gehrart Holzinger prima di pronunciare la sentenza con cui è stato accolto il ricorso presentato dall'Fpoe lo scorso 22 maggio. E' la prima volta che viene annullato un ballottaggio in Austria. Al ballottaggio era risultato eletto il verde Alexander Van der Bellen con uno scarto di meno di un punto percentuale, pari a circa 30 mila voti, rispetto al leader dell'estrema destra Norbert Hofer. Il nuovo voto si dovrebbe tenere tra settembre e ottobre. La Commissione europea "non ha commenti da fare su quella che è una decisione della Corte costituzionale di uno stato membro". Lo ha detto il portavoce dell'esecutivo.

Ha vinto RENZI: ok della Ue, 150 miliardi per le banche

BRUXELLES, 1 luglio - Il governo italiano potrà attivare, in caso di necessità, un sostegno pubblico di liquidità per le banche purché nel rispetto delle regole sugli aiuti di Stato. Lo ha deciso l'Unione europea. Secondo il Wall Street Journal, il piano prevede una garanzia statale fino a 150 miliardi di euro che potrà essere attivata entro la fine dell'anno e potrà essere concessa solo alle banche ritenute solvibili. Lo schema di garanzie per le banche chiesto dall'Italia e autorizzato dalla Ue avrà un costo per gli istituti di credito che ne faranno richiesta, spiegano diverse fonti finanziarie.
L'impegno dello Stato sarà sotto forma di 'tutela' della liquidità o attraverso l'emissione di strumenti finanziari per il capitale. L'ammontare della garanzia eventualmente attivata, che avrà una finestra di 6 mesi, inciderà solo sul debito pubblico e non sul deficit, come già visto nei precedenti casi.
 La Commissione europea in un comunicato rende noto che "l'Italia ha chiesto alla Commissione di autorizzare un sostegno alla liquidità, che può essere fornito alle banche solventi in caso di bisogno. L'Italia ha notificato questa misura per ragioni precauzionali. Non ci sono aspettative che emerga la necessità di usare questo schema".
"Durante l'applicazione delle regole straordinarie per gli aiuti di Stato alle banche in caso di crisi, la Commissione autorizza schemi di garanzia per i passivi delle banche per periodi di sei mesi, al fine di monitorare gli sviluppi e adattare ad essi le condizioni applicate"."Come dimostrano questa decisione e altre precedenti - conclude la Commissione - per far fronte elle turbolenze dei mercati ci sono diverse soluzioni che possono essere messe in opera nel pieno rispetto delle regole Ue".

QUOTIDIANI, la miglior prima pagina di oggi, venerdì 1 luglio: LA REPUBBLICA