Visualizzazione post con etichetta serbia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta serbia. Mostra tutti i post

sabato 2 luglio 2016

SERBIA, dramma della gelosia, 5 morti e 20 feriti


BELGRADO, 2 luglio - Cinque persone sono state uccise e almeno 20 sono rimaste ferite quando un uomo è entrato in un caffè nel nord della Serbia e ha cominciato a sparare sui clienti con un Kalashnikov. 
La strage e' avvenuta alle 01:40 ora locale, nel villaggio di Zitiste. Come riferito da alcuni testimoni alle tv, l'omicida, il 38enne Z.S., e' entrato nel caffè 'Makijato' dove ha visto la moglie con un gruppo di amici. E' quindi corso a casa tornando con un kalashnikov con il quale ha aperto il fuoco sui presenti. A cadere sotto la pioggia di proiettili sono state per prime la moglie e un'altra donna, probabilmente una sua amica, poi l'uomo ha fatto fuoco sul resto dei clienti presenti nel locale. Sembra che tra i feriti vi siano almeno tre minorenni.
Delle cinque vittime due sono morte sul colpo, le altre tre in ospedale, dove sono stati condotti i circa venti feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Secondo il ministro dell'interno serbo Nebojsa Stefanovic, giunto rapidamente sul posto, all'origine della tragedia vi sarebbe la gelosia dell'uomo, che ha sparato con un'arma posseduta illegalmente. Per questo il ministro ha lanciato un appello alla popolazione a consegnare le armi illegali, che parte della popolazione nei Balcani detiene ancora in grande quantita' in conseguenza delle guerre degli anni novanta. Stefanovic ha detto che l'uomo che ha compiuto la strage era una persona senza alcun precedente penale e che mai prima aveva avuto problemI con la polizia

domenica 24 aprile 2016

SERBIA, il premier VUCIC stravince le elezioni




BELGRADO, 24 aprile - Il Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) del giovane premier Aleksandar Vucic ha stravinto le elezioni politiche anticipate di oggi in Serbia con il 52,1%, secondo dati preliminari diffuse dal sito online del quotidiano Blic. Il Partito radicale serbo (Srs) dell'ultranazionalista Vojislav Seselj torna alla grande nel parlamento di Belgrado con il 9,9%. Vojislav Seselj - falco dai tempi di Milosevic e delle guerre che portarono agli interventi Nato e alla sparizione violenta della Jugoslavia che prima la monarchia poi soprattutto il maresciallo Tito avevano reso potenza regionale - vive dunque un nuovo successo, nel suo trionfale ritorno in scena a sorpresa. Dopo quattro anni di detenzione, era stato assolto dall'accusa di complicità in crimini di guerra e rilasciato dal Tribunale internazionale dell'Aja. E come gli altri due partiti nazionalisti e russofili ha svolto una campagna elettorale imperniata sul no all'integrazione nella Ue, a patti strategici con Mosca, e a una politica sociale più attenta.
 I socialisti rimangono il secondo partito con l'11,5% dei voti.
   

lunedì 19 ottobre 2015

MIGRANTI/ La CROAZIA, riapre i confini con la SERBIA


ZAGABRIA, 19 ottobre - La Croazia ha aperto i confini con la Serbia, consentendo a migliaia di migranti di passare la frontiera. Ai profughi era stato negato il passaggio dalla giornata di sabato, a causa della riduzione dei flussi consentiti in Austria e Slovenia. I media locali riferiscono che i migranti stanno gradualmente riprendendo il loro viaggio verso l'Europa occidentale a bordo di bus, ma anche con altri mezzi di fortuna e a piedi.

mercoledì 16 settembre 2015

ESTERI/ 300 migranti feriti al confine serbo. Un muro anche in CROAZIA

martedì 15 settembre 2015

MIGRANTI/ UNGHERIA, arrestati oggi i primi 16 migranti entrati dalla SERBIA

domenica 23 agosto 2015

ESTERI/ Il grande esodo, 8000 migranti entrati in SERBIA nelle ultime 24 ore




BELGRADO, 23 agosto - Sono almeno 8mila i profughi accolti dal centro di accoglienza a Presevo, nel sud della Serbia, nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il segretario della Croce rossa locale, Ahmet Halimi. I profughi, dal Medio oriente, sono entrati in Serbia dalla Macedonia che ha aperto la frontiera con la Grecia dopo l'arrivo in massa dei migranti.  Halimi ha precisato all'agenzia di stampa Beta che la registrazione è durata tutta la notte, aggiungendo che un gran numero di rifugiati continua ad arrivare dalla Macedonia. Al momento, circa 2.000 profughi sono situati dentro e intorno Presevo, in un altro centro di accoglienza nel villaggio di Miratovac. Ai profughi vengono forniti cibo e acqua in attesa di essere trasferiti sugli autobus messi a disposizione da Unhcr che li trasporta a Belgrado. La stazione ferroviaria di Gevgelija, in Macedonia, ora è completamente vuota, situazione completamente diversa da ieri quando c'erano più di sei mila profughi. Nella Terra di nessuno, tra la Macedonia e la Grecia, si trovano ancora profughi che in gruppi di 100-200 persone entrano in Macedonia dove vengono registrati e poi trasferiti in Serbia. Da ieri sera, le autorità di Skopje e quelle di Atene hanno avuto diversi incontri in seguito ai quali hanno concordato collaborazione per affrontare l'emergenza profughi ed evitare i problemi alla frontiera dei giorni precedenti.

ESTERI/ MIGRANTI, la Macedonia apre la frontiera


SKOPJE, 23 agosto - Continuano ad arrivare in centinaia i profughi che dalla Grecia cercano di passare in Macedonia, ma ora, contrariamente a quanto è accaduto nei giorni scorsi, la frontiera è praticamente aperta. La polizia lascia passare i profughi in 200 - 300 senza problemi. la priorità è data a donne con bambini e agli anziani. Per i migranti che hanno passato la frontiera ieri durante la notte è stato organizzato il trasporto con autobus e minibus che li portano verso la Serbia, informano le agenzie locali. Jasmin Rexhepi della ONG macedone che dalle 19 a mezzanotte più di 50 pullman di profughi sono andati da Gevgelija verso il confine con la Serbia. Alla stazione ferroviaria di Gevgelija si trovano ancora circa 3.000 rifugiati in attesa. Fino a questa mattina in un centro di accoglienza a Presevo in Serbia sono arrivati 2mila rifugiati e continuano ad arrivare molti autobus che li trasportano dalla Macedonia, informano media serbi.

martedì 7 luglio 2015

L'UNGHERIA approva la barriera di filo spinato anti immigrati al confine con la SERBIA


BUDAPEST, 7 luglio - La controversa legge che prevede l'espulsione degli immigrati dall'Ungheria con procedura accelerata e la costruzione di una barriera di filo spinato al confine con la Serbia è stata approvata dal Parlamento ieri sera con i voti della maggioranza governativa e gli estremisti nazionalisti di Jobbik.
La legge, tecnicamente una modifica della normativa esistente sull'immigrazione, limita il diritto d'asilo nel Paese Ue, in risposta al numero record di migranti e rifugiati che hanno raggiunto il Paese quest'anno (circa 67 mila). Le nuove regole, duramente criticate dall'agenzia Onu per i rifugiati, permetteranno alle autorità di cancellare le richieste d'asilo, se i richiedenti lasceranno la loro residenza designata in Ungheria per più di 48 ore senza autorizzazione.

giovedì 7 agosto 2014

Altre disastrose alluvioni in SERBIA e in BOSNIA


BELGRADO - Almeno una persona è rimasta uccisa nelle nuove inondazioni che hanno colpito la Serbia e la Bosnia, tre mesi dopo quella che aveva ucciso quasi 80 persone nella regione.
Le ultime inondazioni, causate da forti piogge, hanno danneggiato strade, ponti e centinaia di case in Serbia occidentale e nel centro e nel nord della Bosnia nella stessa area che in maggio avevano colpito quasi due milioni di persone e causato miliardi di euro di danni.
Un uomo, di 65 anni, è annegato quando l'acqua aveva invaso la sua casa di Banja Koviljaca, nella parte occidentale del paese.
Molte case sono state allagate anche nella vicina città di Loznica, quando il fiume Stira ha rotto gli argini.
lcune case hanno dovuto essere evacuate nelle città centrali serbe di Kragujevac e Cacak.
Nella città bosniaca di Banja Luka, un uomo è stato dato per disperso dopo che un'inondazione aveva spazzato via la sua auto.
Circa 200 case sono state evacuate vicino alla città di Tuzla, nella regione di Gracanica. Inondazioni anche nelle città della Bosnia orientale Foca e Visegrad.
Le abbondanti precipitazioni è destinato a continuare oggi e le autorità bosniache hanno dichiarato lo stato di emergenza.