domenica 8 gennaio 2017

MALTEMPO, la Calabria batte i denti, animali in pericolo sui monti Sibillini, irragiungibile Roccaraso





CATANZARO, 8 gennaio - Dopo la neve dei giorni scorsi, è il gelo a creare problemi in Calabria. Nella notte, il Centro multirischi dell'Arpacal ha registrato -17,7 gradi a Camigliatello e -13,3 a Taverna, in Sila, e -7,6 a Gambarie d'Aspromonte. Ma anche nelle città il freddo si è fatto sentire: -7,8 a Cosenza, - 4,4 a Catanzaro e -2,2 a Vibo Valentia, con temperature salite di poco sopra lo zero in mattinata. Nella notte, nel reggino, forze dell'ordine e vigili del fuoco hanno soccorso una dottoressa della guardia medica di Bovalino ed il guardiano della diga del Menta, rimasti bloccati per il ghiaccio. A Reggio sono stati una ventina i senzatetto che hanno dormito sulle brandine allestite nella sede del Comune. Molti quelli che oggi sono andati a prendere un pasto caldo ma pochi si sono fermati, forse perché migranti irregolari. Notte di lavoro anche per i volontari della Croce rossa che sono stati in strada in tutta la Calabria per offrire generi di conforto ai senzatetto e ai migranti ospitati nei container a Rosarno.



Di notte il termometro segna anche -10 gradi sui Monti Sibillini coperti di neve, e ''nei territori colpiti dal sisma la situazione degli animali è drammatica. Gli allevatori non sanno dove ricoverare mucche, maiali e pecore, costretti a stare fuori al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti''. E' l'allarme lanciato da Acquasanta Terme (Ascoli Piceno) dal presidente della Coldiretti di Ascoli Fermo Paolo Mazzoni, che ha incontrato agricoltori e allevatori nella tradizionale Giornata del Ringraziamento. La notte scorsa a Bolognola e Ussita la colonnina di mercurio è scesa a -8 gradi.
"Dobbiamo recuperare i ritardi nella consegna delle stalle mobili e salvare gli animali che rischiano di morire per il freddo, con le temperature scese ampiamente sotto lo zero" ha detto. L'iter burocratico per l'accertamento degli allevatori che hanno diritto diritto alle strutture mobili e i ritardi nella posa di quelle già approvate stanno causando gravi disagi.




Ancora chiuso in Abruzzo, per lo strato di ghiaccio creato dalle bufere di vento sul manto stradale, il tratto di Statale 17 da Pettorano sul Gizio (10 km dopo Sulmona) fino alla località sciistica di Roccaraso (L'Aquila). Si attende il nulla osta dell'Anas che sta ultimando le necessarie verifiche per accertare se la strada possa essere percorsa in totale sicurezza. Nel frattempo, molte auto, in gran parte di turisti, sono incolonnate in attesa di poter lasciare la località. Il vento sembra per ora essersi calmato. Al momento sulla zona non nevica e la visibilità è buona. Ieri, a quasi 60 ore dall'inizio dell'ondata di maltempo che aveva determinato la chiusura del tratto (in origine più lungo), Federturismo Abruzzo aveva criticato l'Anas per la gestione dell'emergenza neve nell'Alto Sangro, affermando che 'vanificava gli sforzi degli operatori'. L'Anas aveva risposto che la decisione era stata presa per l'incolumità pubblica aggiungendo che erano rimasti chiusi anche gli impianti di risalita.

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