"In Libia solo con ok Parlamento" - Quanto a un possibile intervento dell'Italia in Libia, Gentiloni ha spiegato: "Lavoriamo per rispondere ad eventuali richieste di sicurezza del governo libico, niente di più niente di meno, nel rispetto della Costituzione e solo dopo il via libera del Parlamento" italiano.
"Non ci faremo trascinare in imprese inutili e pericolose" - "Il governo non si farà trascinare in avventure inutili e perfino pericolose per la nostra sicurezza nazionale. Non è sensibile al rullar di tamburi e a radiose giornate interventiste ma interverrà se e quando possibile su richiesta di un governo legittimo", ha quindi aggiunto Gentiloni, spiegando che bisogna "combinare fermezza, prudenza e responsabilità".
"Non ci faremo trascinare in imprese inutili e pericolose" - "Il governo non si farà trascinare in avventure inutili e perfino pericolose per la nostra sicurezza nazionale. Non è sensibile al rullar di tamburi e a radiose giornate interventiste ma interverrà se e quando possibile su richiesta di un governo legittimo", ha quindi aggiunto Gentiloni, spiegando che bisogna "combinare fermezza, prudenza e responsabilità".
Intanto una fonte ufficiale della Procura generale di Tripoli ha riferito che l'autopsia sui corpi di Salvatore Failla e Fausto Piano, i due tecnici della Bonatti rapiti in Libia e uccisi dopo 7 mesi di prigionia. viene svolta in Libia. "L'operazione avviene in presenza di un medico legale italiano", ha riferito il funzionario. La Procura romana aveva affidato all'Istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli l'autopsia. I due corpi dovevano essere sottoposti ad accertamento radiologico e alla Tac, esami considerati utili per individuare la tipologia e la traiettoria dei proiettili e chiarire quanto accaduto al di là delle varie versioni filtrate da Sabrata.
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