lunedì 9 giugno 2014

Forse trovata la tomba di Cervantes a Madrid

MADRID - Le ricerche con il georadar nella chiesa del Convento delle Trinitarie
MADRID - Le ricerche avviate nel marzo scorso dal comune di Mardid per ritrovare la tomba di Miguel de Cervantes - quattro secoli dopo la morte, un caso di gratitudine istituzionale ben postuma - hanno rivelato quattro possibili sepolture sotto il pavimento del Convento delle Trinitarie di Madrid.

Come spiega il quotidiano spagnolo "El Pais", le ricerche effettuate con il georadar hanno permesso di localizzare quattro cavità - a profondità variabili dal mezzo metro a due metri - con resti di ossa umane: la fase successiva dovrà ora essere quella del recupero e dell'analisi degli scheletri.

Per incredibile che possa sembrare infatti l'autore del Don Chisciotte è sepolto dal 1616 in un luogo imprecisato nell'area del convento delle Trinitarie, nel madrileno "Quartiere delle Lettere". Nel corso dei secoli i dettagli della sepoltura sono andati perduti, complici anche i lavori di ampliamento e ristrutturazione dell'edificio religioso, dichiarato patrimonio nazionale nel 1921: da allora la classificazione catastale e la presenza della comunità religiosa ha reso difficile se non impossibile pianificare degli interventi archeologici.

Quanto all'identificazione del corpo, non dovrebbe presentare particolari problemi: Cervantes, eroe di guerra, era rimasto gravemente ferito nella battaglia di Lepanto dove aveva perduto l'uso della mano sinistra, un tipo di lesione che non dovrebbe sfuggire all'occhio degli antropologi forensi; ad ogni modo, per ragioni di tempo e bilancio il comune ha escluso il ricorso all'esame del Dna.

Cervantes morì tra il 22 e il 23 aprile del 1616: per una notevole (ma solo apparente) coincidenza, nella stessa data scomparve William Shakespeare, tanto che il 23 aprile è stata proclamato dall'Unesco la Giornata Mondiale del Libro (il che non avrà certo fatto piacere agli scrittori superstiziosi); tuttavia, le due date coincidono solo perché in Inghilterra vigeva ancora il vecchio calendario giuliano, e il Bardo di Avon morì in realtà il 3 maggio.

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