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venerdì 10 febbraio 2017

HACKER russi dietro l'attacco (a vuoto) alla FARNESINA


LONDRA, 10 febbraio - Le autorità italiane sospettano che vi sia la Russia dietro un attacco informatico la primavera scorsa contro la Farnesina che ha compromesso le comunicazioni via mail ed è durato oltre quattro mesi prima di essere individuato. Lo scrive il Guardian citando persone a conoscenza dei fatti. L'attacco non ha infiltrato il sistema criptato per le comunicazioni riservate, riferisce un funzionario del governo italiano. La vicenda era già a conoscenza delle autorità italiane ed è quanto il governo italiano aveva fatto sapere allo stesso quotidiano britannico, come riferiscono fonti vicine al ministero degli Esteri. Dopo il primo attacco, affermano le fonti, c'è stato subito un primo intervento "di rafforzamento".
Secondo il Guardian, il primo ministro Paolo Gentiloni, all'epoca dei fatti ministro degli Esteri, non fu colpito dall'attacco informatico alla Farnesina perché evitava di usare le mail. L'attacco informatico ha colpito gli "uffici sul campo", comprese le ambasciate e i rapporti su incontri con funzionari stranieri. Tuttavia la fonte citata dal Guardian sottolinea che non sono state compromesse informazioni sensibili perchè in questo caso sarebbero state criptate.
"Non ci sono stati attacchi al livello dei messaggi criptati - ha affermato il funzionario del governo -. Così le informazioni, le informazioni delicate e sensibili, che normalmente sono condivise su questa rete, il cui accesso è ristretto da un codice, non sono mai state attaccate o parte di questo attacco". La fonte non conferma la responsabilità di Mosca, ma altre due persone a conoscenza dell'attacco riferiscono che si sospetta della Russia. Sulla vicenda sta indagando la procura di Roma, afferma il giornale. Una volta scoperto l'attacco, il ministero degli Esteri ha modificato la sua 'architettura' online e introdotto nuovi strumenti per rafforzare la sicurezza interna, scrive ancora il giornale citando il funzionario governativo. La fonte non ha detto come è stato scoperto l'attacco.
Le persone che ne hanno parlato con il Guardian, con la garanzia dell'anonimato, ritengono che l'attacco servisse ad aver accesso al processo decisionale in seno al governo italiano. Le notizie dell'attacco informatico, contro un paese considerato meno ostile alla Russia di altri membri dell'Ue, potrebbero "alimentare le preoccupazioni che la Russia possa cercare di influenzare le prossime elezioni italiane", nota il quotidiano britannico.
Il Guardian ha intervistato alla fine dell'anno scorso un diplomatico straniero a Roma che si chiedeva se l'attuale governo "si è preparato per possibili interferenze della Russia". Il giornale ricorda che il Movimento 5 Stelle ha adottato posizioni filorusse su diversi temi: dalla Siria all'Ucraina, sino ad appelli perchè l'Italia riveda le sanzioni verso Mosca e il suo impegno nella Nato.

venerdì 15 luglio 2016

NIZZA, donna poliziotto ha neutralizzato il killer. Farnesina, evitate spostamenti


NIZZA, 15 luglio - Terrore e strage a Nizza, durante la festa del 14 luglio: un camion a 80 km all'ora ha falciato la folla: 84 morti, tra cui molti bambini, e circa 100 feriti. I fatti si sono svolti poco prima delle 22.30 sulla promenade Des Anglais, il lungomare della cittadina transalpina, durante lo spettacolo dei fuochi artificiali. Ucciso l'attentatore, un franco tunisino di 31 anni, "neutralizzato da un uomo e due poliziotti". Lo ha detto Eric Ciotti, presidente del Dipartimento delle Alpi Marittime, a France Info. Uno dei due poliziotti eroi che ha neutralizzato il killer di Nizza, è una donna. "Una persona è saltata sul camion per tentare di fermarlo - ha detto Ciotti -. E' a quel momento che la polizia è stata in grado di neutralizzare questo terrorista. Non dimenticherò mai il viso di questa poliziotta che ha intercettato il killer". Il canale Télé conferma l'identità del sospetto. E 'infatti un franco-tunisino di 31 anni che risiedeva a Nizza, noto alle forze di polizia, ma non l'intelligence. Il presidente della regione di Nizza, Christian Estrosi, conferma che l'autista ha sparato contro la folla e che all'interno del camion sono state trovate delle armi, peraltro inoffensive "E' il dramma più terribile mai perpetrato a Nizza nella storia", ha aggiunto l'ex sindaco della città, assicurando che tutti i "servizi sono mobilitati per accompagnare le famiglie" delle vittime.
   
La Farnesina "invita i connazionali presenti a Nizza ad evitare spostamenti ed a seguire le indicazioni delle Autorità locali". L'avviso è pubblicato sul sito di Viaggiare Sicuri, in cui si specifica che per emergenze si può contattare il Consolato Generale d'Italia a Nizza al n. 0033 (0) 768054804. Le Autorità francesi hanno attivato il seguente numero telefonico ove è anche possibile chiedere informazioni: +33 (0) 1 43175646.   

domenica 31 gennaio 2016

Studente italiano scomparso da giorni al CAIRO, Farnesina "preoccupata"



IL CAIRO, 31 gennaio - L'Ambasciata d'Italia al Cairo e la Farnesina stanno seguendo "con la massima attenzione e preoccupazione" la vicenda di Giulio Regeni, studente italiano di 25 anni sparito "misteriosamente" la sera del 25 gennaio nel centro della capitale egiziana. Gentiloni- si legge in una nota della Farnesina - "ha avuto poco fa un colloquio telefonico con il suo omologo egiziano Sameh Shoukry, al quale ha richiesto con decisione il massimo impegno per rintracciare il connazionale e per fornire ogni possibile informazione sulla sue condizioni".
L'ambasciata al Cairo, aggiunge la nota, ha subito attivato i
canali di comunicazione diretta e una stretta attività di coordinamento con tutte le competenti autorità egiziane, ed è in attesa di ricevere elementi sulla dinamica dell'accaduto. Ambasciata e Farnesina sono anche in stretto contatto con i genitori di Regeni.
E' originario di Fiumicello (Udine), Giulio Regeni. Secondo quanto si è appreso, la famiglia risulta essere partita mercoledì scorso per la capitale egiziana. In passato Regeni ha ricoperto il ruolo di "Sindaco dei ragazzi" di Fiumicello, aveva quindi studiato all'estero e si trovava al Cairo per un dottorato di studio.
Giulio Regeni ha vinto, nel 2012 e nel 2013 premi al concorso internazionale "Europa e giovani", promosso dall'Istituto regionale per gli studi europei (Irse), con studi sul Medio Oriente. La famiglia di Regeni è molto nota nel paese friulano. La madre si era candidata alle ultime elezioni comunali del 2014 a sostegno del primo cittadino, Ennio Scridel, mentre la sorella ha ottenuto successi nel pattinaggio, partecipando agli ultimi campionati mondiali.
   

 
   

mercoledì 13 gennaio 2016

La FARNESINA: Latorre resta in Italia. L'INDIA: ok fino al 30 aprile



ROMA, 13 gennaio - Sulla base della sentenza del Tribunale del Mare di Amburgo del 24 agosto scorso, l'Italia "ritiene che sia preclusa ogni decisione da parte della Corte suprema indiana relativamente al Fuciliere Latorre e che pertanto egli possa restate in Italia per tutta la durata del procedimento arbitrale internazionale avviato dal governo il 26 giugno 2015". Lo si legge in una nota della Farnesina. L'Itlos stabilì infatti "la sospensione da parte di India e Italia di tutti i procedimenti giudiziari interni" sul caso dei marò.
La Corte Suprema indiana ha deciso dal canto suo l'estensione della permanenza in Italia del marò ino al 30 aprile. La licenza al militare italiano, scaduta mercoledì 13 gennaio, era stata concessa per permettergli di curarsi dopo l'ictus subito nel 2014. La Corte suprema indiana ha inoltre chiesto di essere informata entro il 13 aprile degli sviluppi sul procedimento arbitrale internazionale attivato sul caso. Il Tribunale arbitrale internazionale, istituito presso la Corte permanente di arbitrato dell'Aja, terrà il 18 gennaio la sua prima riunione preliminare sulla vicenda che contrappone Italia e India.
   

martedì 28 luglio 2015

FRONTALIERI, la Farnesina convoca l'ambasciatore svizzero


ROMA, 28 luglio - Il Segretario Generale della Farnesina, Michele Valensise, ha convocato oggi l'Ambasciatore svizzero Giancarlo Kessler per esprimergli la viva preoccupazione italiana per le misure introdotte dalle autorità cantonali ticinesi a carico dei lavoratori frontalieri italiani. Lo rende noto la Farnesina.
In una nota, il ministero degli esteri ricorda che "si tratta di misure in violazione dell'accordo europeo sulla libera circolazione delle persone del 1999, palesemente discriminatorie nei confronti di cittadini italiani e in contraddizione con l'eccellente stato delle relazioni bilaterali". Il Segretario Generale - si aggiunge - "ha chiesto un sollecito, rinnovato impegno delle autorità di Berna per porre termine a una situazione che suscita profonda insoddisfazione in Italia. Secondo la Farnesina, "Kessler ha confermato che le autorità federali svizzere considerano tali misure incompatibili con gli obblighi derivanti dall'accordo e ha assicurato che avrebbe tempestivamente informato le sue autorità sul crescente rilievo della questione per l'Italia e sulle aspettative di una sua rapida soluzione".

domenica 26 luglio 2015

La FARNESINA: sui due marò faremo valere le nostre ragioni

ROMA, 26 luglio - "L'Italia farà valere con determinazione le sue ragioni". E' la reazione del ministero degli Esteri italiano alle dichiarazioni del magistrato Narshima secondo cui New Delhi si opporrà alle richieste dell'Italia davanti al tribunale di Amburgo. "L'obiettivo è trovare una soluzione positiva della vicenda dei due fucilieri Latorre e Girone", spiegano fonti della Farnesina.

mercoledì 16 luglio 2014

La Farnesina ha tolto lo "sconsiglio" a Sharm

ROMA - Con un avviso pubblicato oggi sul sito Viaggiare sicuri la Farnesina ha tolto lo sconsiglio per i i resort situati a Sharm el-Sheik"In considerazione del deterioramento della generale situazione di sicurezza registrato nel Paese, si rinnova la raccomandazione di evitare i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dai resort situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell'Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo" si legge nell'avviso pubblicato oggi. Nell'avviso si aggiunge che "da alcuni mesi le Autorità egiziane stanno comunque compiendo un importante sforzo per garantire maggiore sicurezza nelle installazioni turistiche, con particolare riferimento a Sharm el Sheik". I viaggiatori diretti nelle località turistiche debbono tuttavia essere pienamente consapevoli che anche in questi luoghi non si possono escludere gli effetti di tensioni politiche o il rischio di azioni ostili anche di matrice terroristica.
Immediata il commento di Astoi Confindustria Viaggi, che esprime piena soddisfazione per l'avvenuta rimozione dello sconsiglio per "una destinazione di fondamentale importanza per il comparto e per lo stesso paese Egitto", per il quale la voce turismo rappresenta una delle primarie componenti economiche nazionali.
"La rimozione dello sconsiglio - dichiara il presidente Luca Battifora - è arrivata pochi giorni dopo un incontro avvenuto tra una delegazione Astoi e il vertice operativo dell'Unità di Crisi del Ministero degli Esteri. L'incontro aveva una duplice valenza: verificare le reali possibilità di un'imminente rimozione dello sconsiglio su Sharm el Sheikh e effettuare una più ampia disamina dello scenario mondiale, dei cambiamenti in essere e dei radicali mutamenti avvenuti negli ultimi tre anni che hanno influenzato, e che in futuro potranno influenzare o anche solo interessare, il settore del turismo e, quindi, i nostri clienti e le nostre imprese. Un lungo e costruttivo colloquio che ha prodotto considerazioni condivise da entrambe le parti in merito alla necessità di ridisegnare modi ed interpretazioni delle informazioni che vengono costantemente fornite dalla Farnesina, con l'unico obiettivo di assicurare trasparenza ai consumatori e sostenibilità operativa alle aziende della filiera (agenzie di viaggio, tour operator, vettori charter)".

sabato 17 maggio 2014

La Farnesina: terrorismo, massima prudenza ai turisti che vanno in Kenya

Il parco di Amboseli
ROMA - La Farnesina ha raccomandato "prudenza" a tutti gli italiani che, per qualsiasi motivo, si trovino o abbiano intenzione di recarsi in Kenya. Il ministero degli Esteri sottolinea l'elevato rischio di atti ostili in tutto il Paese da parte di gruppi terroristi e raccomanda la massima prudenza negli spostamenti e nella frequentazione di aree adiacenti a luoghi di culto, edifici pubblici e aree di assembramento.
Testualmente, sul sito viaggiaresicuri.it la Farnesina scrive, in data di ieri: "Il ritrovamento di esplosivo in una autovettura, negli scorsi mesi a Mombasa, seguito dopo pochi giorni dall’attacco alla Chiesa presso Likoni e successivamente da ulteriori episodi anche nella Capitale nel campo della sicurezza, confermano l’elevato rischio di atti ostili in tutto il Paese da parte di gruppi terroristiAlla luce dei suddetti attacchi terroristici condotti in tutto il Paese ed in particolare a Nairobi e Mombasa,  si  rinnova l’invito a tutti i connazionali presenti a qualsiasi titolo in Kenya ad elevare il livello di allerta, raccomandando la massima prudenza negli spostamenti e nella frequentazione di aree adiacenti a luoghi di culto, edifici pubblici e aree di assembramento, avendo cura di evitare, in particolare nei giorni e nelle ore di maggiore affluenza, punti di abituale ritrovo e luoghi affollati". 

venerdì 4 aprile 2014

Spending review, chiudono le ambasciate in Honduras, Islanda, Santo Domingo, Mauritania e Unesco

ROMA - Via libera del Cdm alla soppressione delle Ambasciate in Tegucigalpa (Honduras), Reykjavik (Islanda), Santo Domingo (Repubblica Dominicana), Nouakchott (Mauritania), e della Rappresentanza permanente presso l'UNESCO.
Il Consiglio dei Ministri, secondo quanto rende noto un comunicato di Palazzo Chigi, ha deliberato l'approvazione di cinque provvedimenti da emanarsi con decreto del Presidente della Repubblica che recano, in attuazione del decreto-legge n. 95 del 2012 (spending review) e della normativa di settore, la soppressione delle quattro ambasciate, nonché la soppressione della Rappresentanza permanente presso l'UNESCO in Parigi, le cui funzioni saranno attribuite alla analoga Rappresentanza presso l'OCSE, che assumerà il nome di "Rappresentanza d'Italia presso le Organizzazioni Internazionali".

giovedì 6 marzo 2014

La Ue congela i beni di Ianukovich. Alla Farnesina, vertice con Kerry sulla crisi



ROMA - Alla Farnesina è in corso un incontro informale sulla crisi ucraina tra i ministri degli Esteri di Usa, Italia, Francia e Germania, con la presenza del viceministro degli Esteri britannico. L'incontro ha lo scopo di coordinare le posizioni prima del Consiglio europeo straordinario di Bruxelles.
L'Ue ha ufficialmente congelato, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, i beni del deposto presidente ucraino Viktor Ianukovich e di altre 17 personalità legate alla leadership ucraina. Nella lista figurano il figlio di Ianukovich, Aleksandr, l'ex capo dei servizi di sicurezza Alexander Yakymenko, l'ex ministro dell'interno Vitali Zakharchenko, l'ex procuratore generale Viktor Pshonka, e l'ex ministro della giustizia Olena Lukash.

venerdì 28 febbraio 2014

La Farnesina sconsiglia i viaggi nel Sinai, Sharm compreso. E pensa di evacuarli

ROMA - Grave colpo per il turismo in Egitto. La Farnesina ha reso noto nel pomeriggio il suo "sconsiglio" per i viaggi a Sharm e nel Sinai. Alcune migliaia di italiani sono attualmente sulle rive del Mar Rosso e altrettanti si preparano a partire.
Testualmente il sito del Ministero degli Esteri viaggiaresicuri.it scrive: "In considerazione del progressivo deterioramento della situazione di sicurezza si  sconsigliano i viaggi in tutta la penisola del Sinai comprese le località balneari ivi situate, quali Sharm el-Sheik, Dahab, Nuweiba e Taba.  Si sconsigliano inoltre tutti i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dalle aree turistiche dell'alto Egitto, della costa continentale del Mar Rosso e di quella del Mar Mediterraneo".
La Farnesina sta valutando di far evacuare i turisti italiani dal Paese. Così come ha già fatto l'Olanda per voce del suo ministro degli Esteri, che ha consigliato il rientro degli olandesi che sono nei resort di Sharm el-Sheik e del Sinai. "La perdurante e difficile fase di transizione conferma la possibilità di azioni ostili di stampo terroristico in tutto il Paese -  spiega la Farnesina - Eventualità di cui ogni connazionale che si rechi in Egitto, anche nelle aree turistiche, deve essere pienamente consapevole anche alla luce dell'attentato a Taba che ha coinvolto turisti stranieri e delle minacce diffuse di recente da gruppi jihadisti".
Più in dettaglio, la situazione appare particolarmente problematica - prosegue l'avviso - "nella regione al confine con la Striscia di Gaza, oltre che al Cairo, ad Alessandria, nelle altre principali città del Delta e del Canale di Suez e in tutta la Penisola del Sinai, ove si registra uno stato di tensione significativo dovuto innanzitutto all'attività di cellule terroristiche jihadiste".
Altro fattore di rischio nella Penisola del Sinai e' legato alla presenza di tribù beduine che si sono in passato rese responsabili di atti di intimidazione e di violenza come blocchi stradali (che hanno coinvolto anche gruppi connazionali), ripetuti sequestri, anche di turisti, in particolare nella zona di Nuweiba e in direzione del monastero di Santa Caterina ricorda la Farnesina tornando a "suggerire di evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche ed attenersi tassativamente alle indicazioni diramate dalle autorità locali". "Ove si decidesse comunque di intraprendere un viaggio turistico in Egitto si raccomanda in ogni caso di affidarsi a Tour Operator professionali", si sottolinea.
Non solo Italia e Olanda, anche Berlino sconsiglia i viaggi nel nord della penisola del Sinai e nell'area al confine fra Egitto e Israele e sollecita il rientro per i turisti sul posto. L'annuncio è segnalato sul sito del ministero degli Esteri tedesco. La compagnia turistica Tui ha messo a disposizione un charter speciale per rimpatriare i turisti a Sharm el Sheikh. I viaggi verso la regione sono stati bloccati fino al 14 marzo.


lunedì 27 gennaio 2014

Farnesina: sì al Mar Rosso, ma affidandosi ai tour operator

ROMA - Le notizie sugli incidenti che arrivano dall'Egitto in concomitanza con l'anniversario della Primavera Araba parlano di una situazione che resta circoscritta alle grandi città e così la Farnesina sceglie la via di non alzare ulteriormente la guardia evitando uno stop ai viaggi nel Mar Rosso. 
"Si sconsigliano i viaggi non indispensabili nel Paese con destinazioni diverse dai resort - si legge nell'ultimo aggiornamento sul sito Viaggiaresicuri.it - situati nelle località turistiche del Mar Rosso, in quelle dell'alto Egitto ed in quelle della Costa Mediterranea".
Tra le raccomandazione della Farnesina rimane quella di "affidarsi a tour operator in grado di assicurare ottimali cornici di sicurezza, evitando viaggi singoli e/o organizzati da agenzie od operatori non certificati".
Per i tour operator e le agenzie di viaggi si tratta quindi di un sospiro di sollievo, considerando anche l'andamento positivo fatto registrare dalla destinazione nel ponte natalizio all'indomani della riapertura della programmazione, a cui ha fatto seguito un buon trend di prenotazioni per le settimane a venire.

mercoledì 18 dicembre 2013

La Farnesina: via dal Sud Sudan, cove c'è stato un massacro (500 morti) e un tentato golpe



JUBA - Quindicimila persone si sono rifugiate nel compound dell'Onu per sfuggire al massacro
JUBA (Sud Sudan) - E' il bilancio di un massacro, quello dei violenti scontri tra diverse fazioni militari in Sud Sudan: le vittime, secondo quanto riferito dall'Onu, sono quasi 500, mentre i feriti sono oltre 800. Un vero e proprio bagno di sangue che ha costretto 15mila persone a rifugiarsi nelle basi Onu della capitale, Juba. Dietro i disordini ci sarebbe un tentativo di golpe sventato dal presidente, Salva Kiir. La Farnesina sconsiglia i viaggi.
Il segretario generale Ban Ki-moon aveva lanciato l'allarme, dicendosi "profondamente preoccupato" per ciò che stava accadendo nel paese, con il rischio che gli scontri si trasformassero in un vero e proprio bagno di sangue. E i dati resi noti da un responsabile Onu al Consiglio di Sicurezza non hanno lasciato dubbi: il bagno di sangue c'è stato. 
A spararsi addosso, con armi pesanti e leggere, fazioni militari rivali della guardia repubblicana. Le strade polverose di Juba sono deserte, la gente non esce da casa e dalle capanne e si vede solo qualche veicolo di pattuglia mentre la rappresentante delle Nazioni Unite nel Paese, Hilde Johnson, ha lanciato un appello a tutti i cittadini e alle forze in campo a evitare le violenze basate sull'appartenenza etnica. 
Dietro i disordini ci sarebbe un tentativo di golpe sventato dal presidente Salva Kiir, secondo il quale il tentativo di putsch sarebbe da attribuire all'ex vicepresidente Riek Machar, licenziato a luglio. Ma è l'allarme degli Stati Uniti a dare il segno della gravità di una situazione vicina a sfuggire a qualsiasi controllo. Washington ha deciso di sospendere tutte le normali attività dell'ambasciata in Sud Sudan e di evacuare il personale americano non essenziale. Il Dipartimento di Stato ha chiesto anche agli altri cittadini statunitensi di lasciare il Paese al più presto

A causa del deterioramento della sicurezza, la Farnesina, con un avviso sul sito viaggiaresicuri.it, sconsiglia "vivamente" ai connazionali di recarsi nel Paese. Agli italiani che intendano viaggiare o restare sotto la propria responsabilità in Sud Sudan si "raccomanda la massima prudenza e di rimanere in stretto contatto con l'ambasciata d'Italia in Addis Abeba, evitando in ogni caso gli spostamenti via terra al di fuori delle aree urbane".

venerdì 8 novembre 2013

Il ministro Bonino: il 15 novembre novità sullo “sconsiglio” per l’Egitto


ROMA - Si apre uno spiraglio per l'eliminazione dello sconsiglio della Farnesina sui viaggi in Egitto. La notizia arriva direttamente dal ministro Emma Bonino. Intervistata da Repubblica Tv , il titolare del dicastero degli Interni ha spiegato che la prossima settimana, il 15 novembre, il Paese dovrebbe togliere lo stato di emergenza, un passo che consentirebbe all'Italia di allentare la morsa sulla questione sicurezza e riaprire le porte ai viaggi.
In merito allo sconsiglio, inoltre, il ministro Bonino ha spiegato che la presa di posizione del ministero deriva da informazioni prese sullo stato di sicurezza dell'Egitto e dalla necessità di salvaguardare i cittadini italiani. ''Non voglio aggravare la crisi delle agenzie turistiche italiane – ha spiegato - ma il mio compito come ministro è quello di far sapere agli italiani se l'Egitto sia un luogo sicuro o meno”.

martedì 5 novembre 2013

Egitto, Veratour conferma la sospensione di tutte le partenze fino a 15 dicembre

ROMA - A seguito del perdurare dello sconsiglio emesso dalla Farnesina in merito ai viaggi in tutto l’Egitto, Veratour conferma la sospensione di tutte le partenze per Sharm El Sheikh (villaggio Veraclub Queen Village) e Marsa Alam (villaggi Veraclub Elphistone e Veraclub El Quseir)  fino alla data del 15 dicembre 2013.  Le partenze per Sharm El Sheikh e Marsa Alam successive al 15 dicembre 2013 sono attualmente operative e soggette alle normali condizioni contrattuali.

venerdì 25 ottobre 2013

La Farnesina conferma lo "sconsiglio" per l'Egitto

Il tempio di Abu Simbel, per ora fortemente "sconsigliato"

A Sharm invece si può andare
ROMA - La Farnesina ha rinnovato in data odierna l’avviso con cui , “in ragione del deterioramento del quadro generale di sicurezza, si sconsigliano i viaggi in tutto l'Egitto”. Nessuna sostanziale novità rispetto agli avvisi già pubblicati in precedenza, si ricorda infatti ancora che “nelle località turistiche del Mar Rosso (Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Berenice e Hurgada) ed in quelle della costa nord (Marsa Mathrou, El Alamein), non si registrano al momento incidenti né indicazioni di rischio per l’incolumità dei connazionali presenti, anche se, in ragione del continuo evolvere degli eventi, non sono da escludere azioni dimostrative legate alla situazione di generale instabilità del Paese. Al riguardo, si suggerisce fortemente di continuare ad evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche ed in particolare nelle città, ed attenersi tassativamente alle indicazioni diramate dalle autorità locali”.
Nel Paese inoltre permane lo stato di emergenza fino a metà novembre, nonché il coprifuoco in 14 Governatorati, misura tuttavia dalla quale Sharm è esclusa.

lunedì 23 settembre 2013

Turismo, la Farmesina aggiorna gli "avvisi" sul Kenia

NAIROBI - Un pronto soccorso affollati di scampati all'assalto di al-Shabab al grande magazzino
ROMA - Il sito viaggiaresicuri.it del ministero degli esteri ha aggiornato “l’avviso” sul Kenia. Eccolo: 
"Il 21 settembre il centro commerciale Westgate presso Westlands, quartiere di Nairobi molto frequentato da espatriati, e’ stato oggetto di un attacco armato con elevato numero di vittime. A seguito di tale episodio si rende necessario innalzare il livello di allerta nella capitale, riducendo gli spostamenti non essenziali ed avendo cura di evitare di frequentare punti di ritrovo e luoghi affollati o di assembramento. 
Oltre alla registrazione sul sito “DoveSiamoNelMondo”, si invitano i visitatori a segnalare la loro presenza anche direttamente all’Ambasciata all’indirizzo ambasciata.nairobi@esteri.it
A causa della persistenza dell’usuale livello di allerta, si raccomanda ai connazionali che intendano recarsi in Kenya, che già vi risiedano o vi soggiornino temporaneamente, di prestare quindi una particolare cautela: nel Paese permane, come dimostra l’attacco terroristico nei confronti del Centro Commerciale Westgate di Nairobi, una elevata attenzione rispetto al rischio di pianificazioni ostili da parte di gruppi terroristici a danno di luoghi di culto ed edifici pubblici. Si raccomanda pertanto, in particolare nei principali centri cittadini e turistici, la massima prudenza negli spostamenti e nella frequentazione di aree adiacenti ai suddetti luoghi.
A seguito di recenti episodi di violenza nelle zone di Mandera e Wajir, e della perdurante situazione di rischio, si continuano a sconsigliare viaggi a qualsiasi titolo nelle regioni aride e remote del Centro Nord del Paese.
Nei maggiori centri urbani del Paese il livello della criminalità comune non è da trascurare; possono verificarsi anche aggressioni a mano armata senza discriminazione tra cittadini kenyani benestanti e stranieri. Si raccomanda di non ostentare oggetti di valore, di evitare spostamenti nelle ore notturne, in zone isolate o nei quartieri poveri e nei locali mal frequentati delle città. Si raccomanda in particolare di evitare le aree più povere (“slums”) della capitale Nairobi.
Durante i soggiorni turistici (anche nelle località più distanti dal confine somalo come Watamu, Malindi, Mombasa o i parchi nazionali), si raccomanda cautela soprattutto durante gli spostamenti; che sarebbe opportuno limitare al minimo affidandosi sempre ad operatori turistici italiani di nota competenza, con i quali si consiglia di mantenere costanti contatti. Qualora non si preveda un soggiorno presso strutture alberghiere nelle località della costa, si raccomanda di affittare soltanto case con servizio di sorveglianza e personale affidabili. Si ricorda che negli ultimi mesi episodi di rapina a mano armata sono stati registrati sia in alberghi sia in case private. Alla luce di recenti tentativi di attacco a strutture dalla clientela prevalentemente turistica nelle aree costiere, si raccomanda inoltre di esercitare la massima  vigilanza nel frequentare luoghi quali ristoranti, alberghi, centri commerciali e locali notturni, nonche’ di verificare costantemente la situazione locale con i propri referenti turistici.
Si raccomanda di diffidare di operatori locali dei quali non è accertabile in Italia un chiaro profilo di professionalità. Non sono, infatti, infrequenti casi di truffe ai danni di viaggiatori e potenziali minacce a scopo estorsivo; tale raccomandazione è particolarmente rivolta a coloro che si avventurano da soli in viaggi "fai-da-te".
Si ricorda altresì che l’intero tratto di alto mare al largo delle coste kenyane è stato in passato interessato da atti di pirateria anche all’interno delle acque territoriali: è richiesta pertanto la massima prudenza ai diportisti."

venerdì 16 agosto 2013

La Farnesina: sconsigliati i viaggi in tutto l'Egitto. In Germania Tui e Thomas Cook rinunciano ai viaggi

ROMA - La Farnesina sconsiglia i viaggi in tutto l'Egitto. Lo si legge sul sito web del ministero degli Esteri. «In ragione del progressivo deterioramento del quadro generale di sicurezza, si sconsigliano i viaggi in tutto il Paese», si legge sul sito Viaggiare Sicuri del ministero degli Esteri. A chi è già in loco la Farnesina suggerisce di «evitare escursioni fuori dalle installazioni turistiche ed in particolare nelle città».
«Nelle località turistiche del Mar Rosso (Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Berenice e Hurgada) ed in quelle della costa nord (Marsa Mathrou, El Alamein), non si registrano al momento incidenti né indicazioni di rischio per l'incolumità dei connazionali presenti, anche se, in ragione del continuo evolvere degli eventi non sono da escludere azioni dimostrative legate alla situazione di generale instabilità del Paese».
I tour operator tedeschi Tui e Thomas Cook questa mattina hanno annunciato di aver cancellato tutti i pacchetti vacanza verso l'Egitto fino a metà settembre, sulla scia dell'escalation di violenze nel Paese africano. «Tui cancellerà tutti i viaggi verso l'Egitto fino al 15 settembre compreso, in risposta all'ultima valutazione della situazione nel Paese da parte del ministero degli Esteri», ha fatto sapere il gruppo in una nota.
Il governo di Berlino, infatti, sconsiglia ai propri cittadini di viaggiare ovunque in Egitto in questa fase. L'avvertimento, diffuso dal ministero degli Esteri tedesco, riguarda anche i resort sul mare più lontani dall'epicentro dei sanguinosi scontri di questi giorni, registrati al Cairo e in altre città.
Thomas Cook ha preso una decisione analoga, sempre fino al 15 settembre. «Data l'attuale situazione in Egitto e l'aggiornamento sulla sicurezza da parte del ministero degli Esteri, i tour operator tedeschi di Thomas Cook - Neckermann Reisen, Thomas Cook, Bucher Last Minute e Oger Tours - non porteranno nessun nuovo vacanziero in Egitto e cancelleranno ogni viaggio già prenotato», ha annunciato la società in un comunicato.
In precedenza, il ministero degli Esteri di Berlino aveva sconsigliato ogni viaggio in Egitto, vista la situazione del momento e «l'imprevedibilità degli sviluppi». 

venerdì 5 luglio 2013

La Farnesina sconsiglia i viaggi in Egitto (e consiglia prudenza sul Mar Rosso)

La enisola del Sinai con il golfo di Aqapba a destra e quello di Suez a sinistra: Il Nord in questo momento è a rischio- Sharm el Seik è invece sulla punta sud della penisola e in teoria in zona considerata calma

ROMA - La Farnesina "sconsiglia" viaggi in Egitto, suggerendo di evitare Il Cairo, Alessandria, Suez, Ismailia, Port Said, il delta del Nilo e il Nord del Sinai (al sud c'è Sharm el Seikh). Tutte località in cui negli ultimi mesi c'è stato "un sensibile peggioramento del quadro di sicurezza", dice un avviso di "Viaggiare sicuri". 
Nei principali centri di attrazione turistica, ed in particolare nei resorts, sia sul Mar Rosso (Sharm El Sheikh, Marsa Alam, Hurgada), sia in Alto Egitto (Luxor, Assuan), la  situazione non presenta al momento elementi di criticità tali da sconsigliare soggiorni in tali località. Si suggerisce comunque di evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche ed in particolare nelle città. Nella Costa Nord (in particolare a Marsa Mathrou), come conseguenza della fluida situazione attuale, si sono verificati episodici scontri tra opposte fazioni politiche che non hanno tuttavia riguardato le zone dove sono presenti i resorts turistici, precisa la Farnesina.Occorre tuttavia ricordare la presenza, in particolare nella Penisola del Sinai, di tribù beduine responsabili di atti di intimidazione e di violenza: blocchi stradali (che hanno coinvolto anche gruppi di turisti italiani), scontri con armi da fuoco, ripetuti sequestri, anche di turisti, in particolare nella zona di Nuweiba e in direzione del monastero di Santa Caterina. Si registra dunque un clima di instabilita’ e turbolenza di cui ogni connazionale deve essere consapevole: appare pertanto opportuno limitare al massimo, in tutto il Paese, gli spostamenti all'esterno dei villaggi turistici, evitare escursioni nel deserto, specie quelle con destinazioni piu’ lontane, ed evitare lunghi spostamenti per via terrestre (privilegiando, ove possibile, il mezzo aereo, specie da/per la Capitale).  Si raccomanda inoltre di affidarsi a Tour Operators in grado di assicurare ottimali cornici di sicurezza, evitando viaggi singoli e/o organizzati da agenzie od operatori non certificati.

venerdì 15 marzo 2013

La Farnesina ai turisti italiani: prudenza in India


MILANO - La Farnesina raccomanda «prudenza» agli italiani in India. In un avviso sul sito «viaggiaresicuri» il ministero degli Esteri ricorda ai connazionali che si trovano o hanno intenzione di andare nel Paese che «in relazione ad eventuali manifestazioni di protesta, in particolare nello Stato del Kerala, legate alla vicenda dei due marò, si raccomanda di mantenere un atteggiamento sempre vigile e prudente e di tenersi lontani da eventuali assembramenti».
Ci saranno inevitabilmente ripercussioni sulle relazioni bilaterali" tra India e Italia. Una fonte autorevole della Farnesina lancia l'allarme dopo gli ultimi sviluppi della vicenda marò, avvertendo che tra le misure da prendere potrebbe esserci una revisione del regime dei visti per gli italiani.