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domenica 23 luglio 2017

MOMBASA, italiana uccisa a bastonate nella sua villa da rapinatori, gravissimo il marito


MOMBASA, 23 luglio - Un'italiana è stata uccisa nelle sua villa di Mombasa, in Kenya, nel corso di una rapina. Suo marito, gravemente ferito, è ricoverato in ospedale. Fonti della Farnesina hanno confermato all'ANSA l'omicidio della donna e il ferimento dell'uomo, Luigi Scassellati, 72 anni. La vittima è  la moglie Maria Laura Satta, 71. L'ambasciata d'Italia e il console onorario a Mombasa sono in contatto con i famigliari della vittima in Italia ai quali, d'intesa con la Farnesina, stanno prestando ogni possibile assistenza. Secondo il sito Africa Express si tratta di una coppia, originaria di Cremona dove per anni ha guidato una nota azienda per macchine da ufficio, risiedeva per un lungo periodo dell'anno nella villa di Mombasa, dopo che il marito era andato in pensione. Gli aggressori armati di bastone e coltello hanno percosso selvaggiamente i due e hanno messo a soqquadro l'abitazione. La scoperta, riporta Africa Express, è stata fatta da un amico della coppia che ha raccontato di essersi trovato davanti a uno spettacolo raccapricciante, con i corpi a terra e sangue dappertutto.
Come sempre, alle sei di mattina, il giardiniere Lewis che alloggia all’interno della proprietà, apre il cancello di ingresso e si reca alla funzione religiosa cui attende tutte le domeniche. Luigi è già in piedi ed esce a sua volta di casa per richiudere il cancello dall’interno, ma mentre costeggia il muro di cinta per rientrare in casa si trova davanti i suoi aggressori che con inaudita violenza lo aggrediscono a colpi di panga e di bastone, poi mentre è già parzialmente incosciente per le percosse, lo trascinano all’interno dell’abitazione, lasciandosi dietro una larga scia di sangue.
Maria Laura, in quel momento è in bagno. I malviventi, forse a seguito di una reazione di Luigi, lo colpiscono nuovamente con il panga. Il pavimento del salotto si inonda di altro sangue, poi gli aggressori irrompono nel bagno e si accaniscono sulla moglie con inutile ferocia fino a lasciarla a terra priva di vita.
Quando se ne vanno, dopo aver messo sottosopra tutto l’alloggio, i martoriati corpi delle due vittime giacciono a terra per ore senza che nessuno dei vicini si sia accorto di nulla e possa prestare soccorso a Luigi che, se pur ferito gravemente, è ancora in vita, ma troppo debole per chiedere aiuto ad alta voce.
Nel frattempo un amico, Fabio, sta tentando di telefonare per confermare il suo arrivo, ma Luigi non gli risponde finchè, iniziando ad essere preoccupato per lo strano silenzio degli amici,  decide di recarsi da loro anche se con un po’ in anticipo. Quando arriva è già mezzogiorno e trovando il cancello chiuso chiama Luigi a gran voce, ma tutto ciò che, dopo ripetuti tentativi riesce sentire in riposta è solo un debole rantolo.
Allarmato, Fabio, scavalca il muro di cinta e si precipita verso casa. La porta è spalancata, c’è sangue dappertutto e l’orrendo spettacolo dei due corpi straziati lo fa quasi venire meno.


domenica 11 dicembre 2016

Eplode camion di gas, 40 morti in autostrada in Kenya




NAIROBI, 11 dicembre - Decine di persone, almeno 40, sono morte in Kenya, a Karai, per l'esplosione di un camion che trasportava materiali infiammabili. Testimoni oculari citati dal quotidiano Daily Nation hanno riferito che l'autista del camion avrebbe perso il controllo e colpito un altro veicolo causando una serie di tamponamenti a catena. Tra i veicoli in fiamme anche una camionetta della polizia diretta a Nairobi. L' incidente, secondo quanto riporta la stampa kenyota, è avvenuto su un autostrada trafficata, a circa 80 chilometri ad ovest di Nairobi. Impressionante la scena che si è presentata ai soccorritori, con 12 veicoli in fiamme, tutti privati tranne la camionetta della polizia. I 14 passeggeri del minivan (matatu, in dialetto kenyano), sono tutti morti. Il bilancio complessivo non è ancora definitivo, considerato l'alto numero di veicoli coinvolti. Il camion, che trasportava gas chimici, era diretto alla capitale; avrebbe urtato il minivan ad alta velocità, esplodendo.

lunedì 30 novembre 2015

KENYA, preso anche il mandante dell'omicidio della dottoressa italiana


MALINDI, 30 novembre -  Le autorità del Kenya hanno arrestato quattro persone per l'omicidio di Rita Fossaceca, il medico di Novara ucciso con un colpo di pistola dyrante una rapina  a Mjomboni, pochi chilometri da Malindi. Come riferito dal portavoce della polizia Charles Owino, "prima sono state arrestate tre persone che lavoravano all'interno della casa. Poi è finito in manette il presunto mandante dell'aggressione". "Sabato sera gli italiani avevano fatto i bagagli e si preparavano a partire. Cenavano sulla veranda della casa, così i criminali sono potuti entrare indisturbati dal retro dell'edificio", ha aggiunto il portavoce della polizia.

"Abbiamo per questo subito sospettato che fosse implicato nella vicenda qualche interno alla casa, perché nessuno fuori sapeva che gli italiani stavano per partire. Ecco perché siamo andati ad arrestare il cuoco, il lavandaio e il giardiniere", ha aggiunto. Owino ha anche riferito che è stata recuperata parte della refurtiva. 

Rita Fossaceca, 51 anni, lavorava come radiologo all'ospedale Maggiore di Novara. Da alcuni anni collaborava con l'associazione For Life Onlus. La dottoressa e le due infermiere, Monica Zanellato e Paola Lenghini, rimaste ferite, erano giunte al termine del turno di due settimane che avevano deciso di trascorrere nel villaggio di Mijomboni, dove la onlus ha installato un ambulatorio che segue l'orfanotrofio.

KENYA, 3 arresti per la dottoressa italiana uccisa, caccia al mandante


MALINDI, 30 novembre - Tre persone sono state arrestate in Kenya per l'omicidio della dottoressa Rita Fossaceca a Watamu e stanno collaborando. Lo ha reso noto il portavoce della polizia Charles Owino, aggiungendo che è stato identificato anche il mandante dell'aggressione e che "sarà catturato presto". Lo riferisce il quotidiano locale Daily Nation.

domenica 29 novembre 2015

KENYA, la dottoressa italiana uccisa mentre cercava di proteggere la madre



MALINDI, 29 novembre - La dottoressa italiana Rita Fossaceca di 51 anni, uccisa  in Kenya durante una rapina in casa è morta per un colpo di pistola sparato da un bandito mentre cercava di proteggere la madre, assalita con un machete. Anche il padre della donna è rimasto ferito alla testa e a una spalla. Due infermiere dell'ospedale di Novara, Monica Zanellato e Paola Lenghini, sono rimaste ferite; le loro condizioni non sono particolarmente gravi.
Il medico era a Mjomboni da un paio di settimane, con i genitori Giovanni e Michelina e lo zio sacerdote, don Luigi Di Lella. La dottoressa era una delle principali collaboratrici di For Life, che HA in corso diversi progetti di solidarietà in Africa. E proprio l'ambulatorio dell'orfanotrofio di Mijomboni, che ospita una ventina di bambini, dove è stata uccisa, era il suo campo di attività. All'ospedale di Novara, invece, era la responsabile della radiologia interventistica nel reparto diretto dal professor Alessandro Carriero, che è anche in presidente di For Life. Le infermiere ferite lavoravano con Rita Fossaceca nell'ospedale di Novara ed erano con lei nell'alloggio nel villaggio di Mijomboni. Tutti loro collaboravano con l'associazione For Life. Le infermiere si erano tenute da parte dei giorni di ferie e così’ potevano, come era gia' capitato in passato, prestare servizio presso l'ambulatorio dell'orfanotrofio.

MEDICO ITALIANO ucciso per rapina in KENYA. Altri 3 italiani feriti

NAIROBI, 29 novembre - Un medico italiano, Rita Fossaceca, 51 anni, è stata uccisa in Kenya. Originaria di Trivento (Campobasso), da anni viveva e lavorava a Novara. Rita Fossaceca era responsabile della struttura complessa di radiologia dell’ospedale Maggiore di Novara e da anni ormai collaborava con l’associazione umanitaria internazionale For Life Onlus.
"Non sappiamo se si sia trattato di una rapina", afferma all'Ansa Alessandro Carriero, presidente di ForLife Onlus, per la quale la donna era in Kenya. Feriti altri tre italiani. La Farnesina sta assistendo le famiglie. 
Il medico si trovava da un paio di settimane in Kenya, dove l’associazione sostiene l’orfanotrofio di Mijomboni, che ospita una ventina di bambini. Non era la sua prima esperienza da volontaria in Africa. «Hai fatto tanto bene in Kenya, Malindi, Watamu», scrive Jacie Kim, un’amica, sul profilo Facebook della vittima appena appresa la notizia della sua morte. Secondo le prime informazioni, i banditi avrebbero fatto irruzione armi in pugno nell’abitazione che la donna condivideva con gli altri italiani. E per la dottoressa non c’è stato nulla da fare. Non sono ancora note, invece, le condizioni degli altri tre italiani rimasti feriti nella presunta rapina. 

mercoledì 25 novembre 2015

Il PAPA è atterrato a NAIROBI


NAIROBI, 25 novembre - Iniziato il viaggio di Papa Francesco in Africa. L'aereo del Pontefice, decollato stamattina da Fiumicino è atterrato alle 14.40 ora italiana all'aeroporto internazionale "Jomo Kenyatta" di Nairobi.  Il Papa è stato accolto all'aeroporto internazionale di Nairobi dal presidente Uhuru Kenyatta, da John Njue, cardinale arcivescovo di Nairobi, affiancato dagli altri vescovi kenyoti, e, sotto l'attenta sorveglianza degli uomini della sicurezza del Vaticano e del Kenya, è stato salutato da una piccola folla di fedeli sullo sfondo di canti e balli tradizionali. Il Papa si recherà oggi stesso al palazzo presidenziale per incontrare il presidente, le autorità del Kenya e il corpo diplomatico. In seguito si recherà alla Nunziatura apostolica di Nairobi dove pernotterà. Nonostante gli avvertimenti di possibili attentati, Bergoglio girerà in papamobile scoperta. La macchina organizzativa per la sicurezza nei tre Paesi può contare su 25.000 agenti di polizia, la maggior parte di loro appartenenti a unità paramilitari, e 3.000 caschi blu. La prima tappa del viaggio è il Kenia, Paese dove sono avvenuti alcuni dei più sanguinosi attacchi degli ultimi anni da parte dei jihadisti di al-Shabaab. A Nairobi il governo ha dispiegato 10 mila poliziotti supportati da altri 10 mila volontari del Servizio nazionale della Gioventù. Saranno inoltre chiuse al traffico le vie principali della città.
"Per Francesco sarà la sua prima volta nel continente africano e porterà la sua parola di incoraggiamento e speranza a Kenya, Uganda e Centrafrica. Nel videomessaggi alle popolazioni che si appresta a incontrare dice: "Verrò da voi come messaggero di pace": Papa Francesco si rivolge così agli abitanti della Repubblica Centrafricana, la tappa più a rischio fin dall'inizio. Ma Bergoglio ha fortemente voluto questa visita ed è lì, nella capitale Bangui, che anticiperà l'apertura dell'Anno Santo il 29. Nel videomessaggio Francesco infatti conferma: "Avrò la gioia di aprire per voi, un po' in anticipo, il Giubileo della Misericordia, che sarà per tutti, mi auguro, l'occasione provvidenziale per un autentico perdono, da ricevere e da dare, e un rinnovamento nell'amore". E poi aggiunge: "Sarò pronto a sostenere il dialogo interreligioso per incoraggiare la convivenza pacifica nel vostro Paese. So che è possibile, perché siamo tutti fratelli".


domenica 5 luglio 2015

ITALIANO ucciso nella sua casa di WATAMU, in Kenya


WATAMU (Kenya) - Un italiano di 40 anni, Andrea Maffi, di Villongo, in provincia di Bergamo, è stato trovato morto ieri in Kenya, nella sua casa di Watamu, nota località turistica tra Malindi e Mombasa. La notizia della sua tragica fine è stata comunicata ai familiari da un amico dell'uomo e confermata a tarda notte dalla Farnesina. L'ipotesi al momento più accreditata è quello dell'omicidio"L’unica notizia che ci hanno comunicato è che è stato trovato morto e che la sua salma sarebbe nelle mani della polizia scientifica locale a Mombasa - racconta il fratello, come riferisce "L'Eco di Bergamo" -. Non sappiamo ancora nient’altro di più preciso, non sappiamo nemmeno se credere a quello che ci hanno detto... È vero che da qualche giorno mio fratello non rispondeva al telefono, né ai messaggi di Whatsapp, ma poteva anche non essere un segnale particolarmente grave, era già capitato". 
Proprio il fratello di Andrea Maffi dovrebbe partire con il padre per il Kenya, per andare sul posto a verificare cosa sia successo. 
 Sono tanti i messaggi di cordoglio comparsi nelle ultime ore sul profilo Facebook di Andrea Maffi. A piangerlo, in particolare, gli amici che hanno condiviso con lui la sua grande passione per l'Africa, testimoniata dalle tantissime fotografie postate sul social network.

lunedì 6 aprile 2015

L'aviazione kenyota bombarda basi dei militanti AL-SHABAAB in Somalia


ROMA, 6 aprile - L'aviazione keniana ha bombardato le basi dei militanti di al-Shaabab dopo la strage nel campus universitario di Garissa in Kenya che ha provocato la morte di quasi 150 persone. Gli aerei da guerra hanno preso di mira due campi nella regione di Gedo, utilizzati da al-Shabab di passare in Kenya. Il portavoce dell'esercito keniano David Obonyo ha detto che l'esercito aveva risposto alle "minacce" lanciando l'attacco aereo nella notte di domenica nella regione somala remotaDue campi di al-Shabab sono stati distrutti.

giovedì 2 aprile 2015

KENYA, sono 147 finora gli studenti uccisi da al Shabaab a GARISSA


GARISSA  (Kenya) - Gli uomini armati hanno attaccato un campus universitario nel nord-est del Kenya all'inizio della giornata, scontrandosi con le guardie, forzando i dormitori, prendendo ostaggi e individuando i non-musulmani, hanno finora ucciso 147 persone: lo ha detto il ministro dell’Interno Nkaoissery.
Le forze di sicurezza keniote hanno circondato il campus del Garissa University College e si sono scontrate con gli uomini armati per tutta la giornata e alla fine li ha costretti a barricarsi in un dormitorio, hanno detto i funzionari. Abdikadir Sugow, il portavoce del governo della contea di Garissa, ha detto che gli uomini armati sono stati visti indossare un "assetto da combattimento", tra cui quelli che sembravano essere "giubbotti antiproiettile o giubbotti suicidi."

Il Shabab, un gruppo estremista basata in Somalia e affiliati di Al Qaeda, ha rilasciato una dichiarazione attraverso una stazione radio che controlla rivendicando la responsabilità dell'attacco.

sabato 23 agosto 2014

EBOLA: turista italiana di ritorno dal Kenya ricoverata a Istanbul. Infetta?

La donna italiana viene trasportata in ospedale a Istanbul
ISTANBUL - Una donna italiana di 23 anni, E.S., è stata ricoverata venerdì a Istanbul con sintomi simili a quelli di Ebola. La donna era arrivata con un volo di linea dal Kenya e in viaggio si era sentita male. Prima della partenza dal Paese africano alla donna era stata diagnosticata la malaria. Durante il volo si è sentita male e, una volta arrivata all'aeroporto Ataturk, è stata trasportata in ospedale.
I medici che avevano visitato la donna in Kenya l'avevano autorizzata a viaggiare, nonostante le fosse stata diagnosticata la malaria. Si è imbarcata a Kano su un volo della Turkish Airlines per Istanbul. Quando si è sentita male fra i passeggeri si è diffuso il panico e il pilota ha chiesto alla torre di controllo dell'aeroporto Ataturk di mandare una equipe medica all'arrivo. 


Sale il bilancio delle vittime di Ebola: sono 1427 - Il bilancio delle vittime intanto sale mentre si apre un dibattito fra scienziati e bioeticisti su come utilizzare in modo etico le poche risorse farmaceutiche a disposizione. Nell'attesa che arrivi il vaccino. Tra il 19 e il 20 agosto sono stati segnalati un totale di 142 nuovi casi di malattia da virus Ebola (confermati o sospetti) e 77 decessi in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone. Lo afferma l'Oms. Il totale dei decessi dallo scoppio della crisi al 20 agosto è così salito a 1.427. Il totale dei casi è adesso 2.615. Ad oggi nessun caso è stato registrato fuori dalla Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone. Nessun caso invece in Europa o nel resto del mondo. 

domenica 6 luglio 2014

Kenya, c’era una volta Lamu, località turistica: altro assalto di al Shabab, 29 uccisi


Un camion dato alle fiamme da al Shabab
çamu, ex paradiso turistico in Kenya
NAIROBI - Almeno 29 persone sono state uccise in due attentati  in distretti costieri del Kenya, di fronte all’isola di Lamu, una volta preferita dai turisti stranieri. Ormai, invece, il nord del Paese è diventato una "no go area" per il turismo internazionale.
Uomini armati hanno fatto irruzione in un centro commerciale nel villaggio di Hindii, nella contea di Lamu e in una stazione di polizia in Gamba, nella contea di Tana River , durante la notte di ieri. Il gruppo militante islamico somalo al-Shabab ha rivendicato le uccisioni.
Circa una dozzina di uomini armati sono apparsi a Hindi ieri notte e hanno aperto il fuoco. "Sono andati in giro a sparare alla gente nei villaggi indiscriminatamente", ha detto il capo dell'area Abdallah Shahasi.
Il commissario Miiri Njenga ha detto che alcuni uffici governativi e  proprietà erano state bruciate.
Tutte le vittime erano  adulti tranne un ragazzo ucciso mentre cercava di fuggire. Una donna ha detto che gli aggressori avevano bruciato la sua casa, ma che non volevano uccidere le donne. "Hanno detto che stavano attaccando perché venivano prese le terre dei musulmani", 
Terroristi hanno poi fatto irruzione nella stazione di polizia a Gamba,  liberando almeno un sospetto che era stato arrestato nel corso di un micidiale attacco di al-Shabab due settimane fa. Una fonte della polizia ha precisato che non era ancora chiaro quanti detenuti erano stati liberati. Gli attacchi nella zona di Lamu all'inizio del mese scorso hanno ucciso almeno 60 persone, quando i militanti erano entrati in un hotel e in una stazione di polizia vicinoa  Mpeketoni e avevano sparato contro le persone che stavano guardando una partita di Coppa del Mondo.
Al-Shabab sta diventando sempre più una forza regionale. Fuori dalla Somalia, il Kenya è il suo obiettivo principale.
La natura dei suoi attacchi sta cambiando, con un crescente impiego di unità armate anziché lanci di granate, esplosione di ordigni improvvisati e omicidi singoli mirati.
Sarebbe sbagliato pensare ad al-Shabab come un movimento puramente somalo. Giovani e uomini musulmani scontenti, molti dalla costa keniota, forniscono un fertile terreno di reclutamento.

Al-Shabab ha una macchina di propaganda sofisticata, con trasmissioni radiofoniche in lingua Kiswahili locale, e siti web Kiswahili con le istruzioni su come fabbricare bombe.

sabato 17 maggio 2014

La Farnesina: terrorismo, massima prudenza ai turisti che vanno in Kenya

Il parco di Amboseli
ROMA - La Farnesina ha raccomandato "prudenza" a tutti gli italiani che, per qualsiasi motivo, si trovino o abbiano intenzione di recarsi in Kenya. Il ministero degli Esteri sottolinea l'elevato rischio di atti ostili in tutto il Paese da parte di gruppi terroristi e raccomanda la massima prudenza negli spostamenti e nella frequentazione di aree adiacenti a luoghi di culto, edifici pubblici e aree di assembramento.
Testualmente, sul sito viaggiaresicuri.it la Farnesina scrive, in data di ieri: "Il ritrovamento di esplosivo in una autovettura, negli scorsi mesi a Mombasa, seguito dopo pochi giorni dall’attacco alla Chiesa presso Likoni e successivamente da ulteriori episodi anche nella Capitale nel campo della sicurezza, confermano l’elevato rischio di atti ostili in tutto il Paese da parte di gruppi terroristiAlla luce dei suddetti attacchi terroristici condotti in tutto il Paese ed in particolare a Nairobi e Mombasa,  si  rinnova l’invito a tutti i connazionali presenti a qualsiasi titolo in Kenya ad elevare il livello di allerta, raccomandando la massima prudenza negli spostamenti e nella frequentazione di aree adiacenti a luoghi di culto, edifici pubblici e aree di assembramento, avendo cura di evitare, in particolare nei giorni e nelle ore di maggiore affluenza, punti di abituale ritrovo e luoghi affollati". 

venerdì 20 dicembre 2013

Apre un nuovo casinò a Watamu, in Kenya

WATAMU (Kenya) - Aprirà entro Natale nello spazio Jacaranda Square, all'interno del Jacaranda Beach Resort a Watamu in Kenya, un casinò con tavoli di roulette, black jack e slot machines

Lo annuncia Pasquale Tiritò, chairman dell'hotel, uno dei più amati dagli italiani sulla costa keniota. Gestita dal famoso Casinò di Malindi la nuova struttura, che ospiterà un cambio valuta ufficiale, offrirà un servizio in più nel Jacaranda Beach Resort senza alterarne le caratteristiche di luogo di vacanza, affiancandosi alle tre piscine, la palestra, i tre ristoranti e il Centro Kite Surf.
Ad usufruire del nuovo casinò saranno anche gli ospiti del Jacaranda Villas Club, 15 ville private su 47.000 mq che sorgono accanto al Beach Resort, a due passi dalla

giovedì 28 marzo 2013

Cento assaltano il casinò di Malindi, in Kenia: sette morti

MALINDI - L'ingresso del casinò

NAIROBI - Almeno 7 persone, tra cui un poliziotto, sono morte in una sparatoria avvenuta durante l'attacco da parte di una gang separatista ad un casinò del Kenya, a Malindi, molto reqeuntati dai numerosi residenti italiani. Lo rende noto la polizia. L'attacco è stato portato alle 2 ora locale (mezzanotte in Italia) da un centinaio di membri del gruppo separatista Consiglio repubblicano di Mombasa (Mrc) contro il casinò di Malindi, sull'oceano Indiano. "Sei degli assalitori sono stati uccisi ma ha perso la vita anche uno dei nostri agenti", precisa la polizia. E un turista italiano è rimasto ferito a una mano.

mercoledì 22 agosto 2012

Aereo di turisti precipita nella riserva del Masai Mara in Kenya: 4 morti, 7 feriti, tre gravi

Uno degli aerei per turisti che sorvolano la riserva del Masai Mara
NAIROBI - Un piccolo aereo da turismo si è schiantato al suolo nella riserva nazionale del Masai Mara, in Kenya. A bordo c'erano 14 persone, 11 passeggeri tra i quali cinque tedeschi, quattro americani e due cechi, e tre membri dell'equipaggio. La notizia è stata confermata dall'Autorità dell'aviazione civile del Kenya. Secondo l'agenzia di stampa cinese "Xinhua", i morti sarebbero almeno quattro: i due piloti e due turisti germanica. Sette i feriti, tre dei quali in condizioni critiche.

L'aereo, della proprietà di Mombasa Air si preparava ad atterrare alla Airstrip Ngerede, vicino al Mara Safari Club.Un team del Servizio Flying Doctors è stato inviato sul posto. 
Il direttore della pista, Daniel Jivai, ha detto di aver visto l’aero oscillare prima di precipitare intorno alle 12:17 (13.17 in Italia).Dodici turisti,  in viaggio da Mombasa a Mara, erano a bordo dell'aereo al momento dell'incidenteTre dei passeggeri sono rimasti intrappolati tra i rottami, ma sono stati salvati dal personale dell'hotel e della pista di atterraggio. I turisti che viaggiano per vedere la spettacolare migrazione degli gnu dalle pianure del Serengeti in Tanzania al Mara stanno optando per i viaggi aerei a causa del cattivo stato della strada del Narok-Mara.


venerdì 13 aprile 2012

Gli hotel più belli nei parchi naturali più amati del mondo


MILANO - I parchi nazionali celano paesaggi da fiaba nei posti piú remoti del mondo: i viaggiatori possono godere di una natura incontaminata nelle aree protette. Trivago.it ha selezionato gli hotel piú apprezzati dai turisti nei parchi naturalistici piú amati del pianeta. Dormire a fianco di una cascata, potendo sentire l’acqua che cade, vivere in un’isola deserta in Venezuela, o in mezzo ai leoni in un parco safari in Kenya. Soggiornare in queste strutture significa soprattutto guadagnarsi un angolo privilegiato nei parchi nazionali piú visitati al mondo.


I visitatori dell’Alm & Wellnesshotels Alpenhof, nel cuore del Parco Nazionale del Berchtesgaden, si sentono come trasportati in un episodio delle avventure di Heidi. Nel parco tedesco, restano ancora molte piccole baite e aziende agricole montane. Le pendenze brusche svettano sul cielo bavarese, e ai piedi delle montagne del Watzmann si estende il lago Königssee; l'hotel Alpenhof si trova in questo luogo incantato. Questo albergo  quattro stelle, situato a 700 metri di altezza, è un buon punto di partenza per esplorare il parco. Dopo un’intensa giornata di escursioni, gli ospiti possono rilassarsi nel centro benessere dell’hotel o abbandonarsi nel lounge alla vista impareggiabile della montagna.




Proprio all’ingresso del Parco Nazionale Cileno Torres del Paine, il Salto Chico sovrasta la cascata da cui prende il nome. Tutte le camere offrono un punto di vista mozzafiato sul massiccio del Paine da cui prende nome il parco nazionale: Torres del Paine  sono infatti le particolari formazioni rocciose a forma di torre che lo compongono. La posizione privilegiata dell’hotel consente ai viaggiatori di avere un posto in prima fila all’interno di questo parco. Dopo una lunga escursione attraverso le vette innevate e le valli, gli ospiti possono riposarsi nella Spa dello stabilimento. L’Hotel dispone inoltre di un ranch da 26 cavalli, punto di partenza per visitatori che vogliono avventurarsi nel parco.




L’hotel quattro stelle Rosleague Manor è nascosto nel bosco della Costa di Ballinakill Bay, nell'Ovest dell'Irlanda. L’edificio del XIX secolo ha conservato il suo tradizionale stile aristocratico. Mobili vecchi, materiali scelti con cura e un giardino lussureggiante ne fanno il gioiello della piccola città di Letterfrack. Soltanto alcuni minuti separano l'hotel dal Parco Nazionale Connemara. Nel parco trottano selvaggi pony connemara e graziosi cervi, dispersi nei prati lillá della brughiera, colore predominante di questo paesaggio. Appassionati di botanica possono anche trovare numerose varietà di orchidee e di piante carnivore, come le Droseras.





Tra le bellezze che tutto il mondo invidia all’Italia le Cinque Terre -ancorché disastrate dalla trecente alluvione _  hanno un posto di primo piano. Il Parco Nazionale delle Cinque Terre si compone dei cinque villaggi costieri e dei territori circostanti. Intraprendendo i tracciati che attraversano il parco, si scoprono i paesaggi onirici della rivira ligure. Particolarmente nota la “Via dell’Amore“. Prima della sua realizzazione, per opera della stessa popolazione locale, gli abitanti dei piccoli villaggi Riomaggiore e Manarola facevano fatica ad incontrarsi. Qui, si trova  il Relais Le Ville, l’hotel piú apprezzato della zona, sul versante occidentale del Golfo di La Spezia. L’edificio dell’hotel stesso è composto dalle tipiche case liguri colorate di giallo e rosso, cosí come le  camere con vista sul Golfo. La sua piscina  infinity consente di abbracciare in uno sguardo l’intera “Baia dei poeti“.




I proprietari della Cigala Posada accolgono i loro clienti in una struttura da otto camere, su un piccolo arcipelago al largo della Costa venezuelana. LaPosada è una tipologia di struttura a conduzione familiare particolarmente diffusa nelle Regioni rurali del Sudamerica. Composta da due terrazze,  la Posada Cigala offre ai suoi ospiti una vista a 360 gradi sul Parco  Nazionale dell’arcipelago di Los Roques. Grazie alla barca del proprietario, gli ospiti possono fare un’escursione in una delle piccole isole vicine. Soggiornando anche una sola giornata, i viaggiatori possono sperimentare la vita isolata su un'isola deserta. Adagiate nelle profonditá marine delle 42 piccole isole, scogliere di corallo tra le piú apprezzate al mondo.




Vista senza barriere sulle famose Red Rocks dell’Utah: questa è solo una delle tante cose che si possono sperimentare all’hotel The Aarchway Inn. L’hotel propone ai visitatori anche escursioni nel Parco Nazionale situato a soli 3 km. Rafting sul fiume Colorado o escursioni romantiche in  jeep: tutti possono trovare la propria attivitá preferita tra le tante offerte. Nel parco nazionale, i visitatori si trovano di fronte a 2000 archi di pietra naturale. Il Delicate Arch,con i suoi 14 metri d’altezza,  è quello piú grande. Queste formazioni rocciose si creano e si ripetono senza termine, a causa di un processo di erosione naturale. Colori e forme di questo paesaggio che si stagliano sull’altipiano del Colorado sono unici al mondo.




I Parador spagnoli mescolano sapientemente tradizione e modernità, edifici storici dotati di tutti i comfort in borghi affascinanti. Il vecchio chiostro San Pedro di Villanueva sugli argini del fiume Sella ospita il Parador di Cangas di Onís. Questo hotel quattro stelle offre ai suoi ospiti un comfort moderno ed una cucina squisitamente tipica in un ambiente storico. Sullo sfondo, lo sublima il paesaggio del Parco Nazionale Picos. Questo parco nazionale, che si estende tra Castiglia e León, Asturie e Cantabria, riesce a soddisfare gli amanti delle escursioni: cinque ore sono necessarie per raggiungere la gola Cares, che taglia la catena di Picos de Europa in due parti.




L’hotel 5 stelle Camino Real dispone di 72 camere di lusso tutte affacciate sul lago Petén Itzá, nel cuore della foresta tropicale della Costa Cahuí, area protetta. L’ampia piscina dell’albergo permette ai visitatori di rinfrescarsi durante il giorno, mentre la vista notturna sul lago chiude la giornata in bellezza. Attorno all’hotel, il Parco Nazionale Tikal, Patrimonio dell’umanitá dell’Unesco,  che trasporta immediatamente i visitatori nella cultura Maya. Nel sito tra i piú noti del continente americano, gli ospiti hanno a disposizione 16 chilometri quadrati di templi, palazzi ed altre affascinanti vestigia del passato.




L’hotel Norfolk, tra i punti di ristoro piú apprezzati di Nairobi, è  sempre stato il punto di partenza di numerosi safari. Da oltre 100 anni, l’hotel possiede il suo giardino tropicale, oltre al leggendario Lord Delamere´s Terrace Bar, luogo d’incontro tra i piú celebri della capitale kenyana. Alle porte della cittá, i viaggiatori entrano nel Parco Nazionale di Nairobi, dove l’attendono piú di 400 varietá di uccelli, oltre a leoni, ghepardi, zebre e molti altri animali selvaggi; il parco ospita inoltre la piú grande riserva di rinoceronti. I visitatori possono osservare questi animali nel loro ambiente naturale.




Il Jasper Park Lodge si trova non molto lontano dal Parco Nazionale Jasper, ai piedi del grande Parco Nazionale delle Montagne rocciose canadesi. Questa destinazione pittoresca sulle rive del lago Beauvert è formata da capanne riservate e da calette lussuose, con vista sulle maestose montagne dei dintorni. I viaggiatori possono, partendo dall’hotel, mettersi sulle tracce di grizzly, coyote o linci. Il Parco Nazionale di Jasper, sito patrimonio dell’Unesco, attrae ogni anno 2 milioni di visitatori. I piú coraggiosi possono scoprire, con l’aiuto di speciali bus, l’impressionante ghiacciaio del Colombia Icefield, formato da 8 grandi ghiacciai.