giovedì 2 marzo 2017

BRESCIA, ergastolo per il comandante bosniaco Paraga, che fece uccidere 3 italiani


BRESCIA, 2 marzo - È stato condannato all'ergastolo davanti al gip del tribunale di Brescia Carlo Bianchetti Hanefija Prjic, detto Paraga. Si tratta del comandante paramilitare bosniaco che ha dato l'ordine di eseguire la strage di Gornji Vakuf, del 29 maggio 1993, quando vennero uccisi tre volontari italiani: Sergio Lana, Fabio Moreni e Giorgio Puletti che facevano parte di un convoglio umanitario insieme a Agostino Zanotti e Cristian Penocchio che riuscirono a scappare nei boschi e quindi evitare la morte.
Il gip ha accolto la richiesta di fine pena mai avanzata del pm Silvia Bonardi. Paraga, che per il triplice omicidio ha già scontato in patria 12 anni di carcere, aveva rigettato ogni accusa: "Non sono stato io ad ordinare il triplice delitto. Ho le carte che lo dimostrano" ha detto in aula. 

AIR FRANCE apre la tratta Parigi-Malpensa (con il nuovo Boeing 787-900)

ROMA, 1 marzo – Il prossimo 26 marzo Air France e KLM cominceranno ad operare voli per Parigi-Charles de Gaulle e Amsterdam Schiphol da Milano Malpensa, oltre che da Milano Linate. Da Milano Linate Air France continuerà ad operare due voli al giorno per Parigi-Charles de Gaulle e KLM continuerà ad operare un volo al giorno per Amsterdam Schiphol. Inoltre Air France opererà cinque frequenze tra Milano Malpensa e Parigi-Charles de Gaulle e KLM quattro frequenze tra Milano Malpensa e Amsterdam Schiphol. Lo rendono noto le due compagnie aeree.
In occasione del ritorno del Gruppo Air France-KLM sullo scalo varesino, martedì 28 marzo, alle 9h05 atterrerà a Milano Malpensa il nuovo Boeing 787-900, entrato a far parte della flotta di Air France lo scorso mese di gennaio. Durante la cerimonia inaugurale, alla presenza di Barry ter Voert, SVP Europe del Gruppo Air France-KLM e dei vertici di SEA, sarà possibile visitare l’aeromobile equipaggiato con le nuove cabine di Air France e dotato di connessione wi-fi a bordo. Air France e KLM offriranno un servizio gratuito di limousine da e per l’aeroporto di Milano Malpensa a tutti i passeggeri di classe Business e La Première con prosecuzione su voli lungo raggio operati dalle due compagnie aeree. Il servizio sarà attivo dal 26 marzo al 31 dicembre e dovrà essere prenotato almeno 48 ore prima della partenza del volo tramite i call center oppure i siti web di Air France e KLM.

Scoperti in Canada i fossili più antichi (4,3 miliari di anni)


I paelontologi hanno scoperto il più antico fossile mai individuato, che fornisce la "prova diretta" dell'esistenza di una forma di vita sulla terra tra 3,8 e 4,3 miliardi di anni. E' quanto riferisce la prestigiosa rivista Nature secondo la quale "i microfossili scoperti sono di almeno 300 milioni di anni più vecchi" delle precedenti forme di vita trovate sul pianeta (in Australia e datate 3,46 miliardi di anni fa), ha spiegato Dominic Papineau, dell'University College di Londra.
La scoperta anticipa di molto la nascita della prima forma di vita successiva alla stessa formazione della Terra, che ha un'età stimata in 4,57 miliardi di anni e suggerisce che lo stesso potrebbe essere accaduto o accadere su altri pianeti. Forse anche su Marte dove si ritiene che 4 miliardi di anni fa ci fosse l'acqua allo stato liquido, conditio sine qua non per l'esistenza di forme di vita a noi note.
"I micro fossili - ha scritto il responsabile, Matthew Dodd, laureato al London Centre for Nanotechnology - sono grandi la metà del diametro di un capello umano e lunghi fino ad un millimetro, hanno la forma di tubi e filamenti di colore rosso formati da batteri che vivevano negli oceani e che si alimentavano di ferro. Incastrati all'interno di strutture floreali di quarzo bianche, sono state trovati dove una volta si trovavano sbuffi di acqua calda sul fondo dell'oceano, spesso in acque profonde". Questi sistemi idrotermali ricchi di ferro esistono ancora oggi e ospitano batteri simili a quelli scoperti da Dodd.
I fossili sono stati scoperti in rocce  in Canada nella baia di Hudson. Il sito contiene alcune delle piu antiche rocce sedimentarie conosciute sulla Terra. Si sono formate tra 3,77 e 4,29 miliardi di anni fa e potrebbero essere state l'habitat delle prime forme di vita.


VERACRUZ, guerra tra bande, 11 cadaveri abbandonati in un furgone per strada




VERACRUZ (Messico9, 2 marzo - La polizia messicana ha scoperto 11 cadaveri che presentavano segni di tortura e ferite di arma da fuoco a Boca del Rio, alla periferia di Veracruz, capitale dell'omonimo Stato, nelle strade della colonia Graciano Sánchez.. I primi indizi sembrano indicare che i corpi appartengono a vittime di un regolamento di conti fra bande. I cadaveri sono state abbandonate dentro e fuori di un furgone. 
 "Ora inizia la guerra. Vogliono tutto il potere per mettere la loro gente, ma qui moriremo tutti": è il messaggio scritto su un cartone arancione accanto ai cadaveri.
All'interno del mezzo c'erano i corpi di  una donna e sei uomini, uno dei quali avvolto in sacchi neri e nastro adesivo, mentre sul marciapiede c'erano i cadaveri di tre uomini e una donna. 

BOLIVIA, il presidente MORALES trasportato d'urgenza a CUBA per cure mediche


LA PAZ, 2 marzo - Il presidente boliviano Evo Morales è volato mercoledì a Cuba per sottoporsi a un trattamento medico di emergenza in seguito a "gravi complicazioni" di un problema alla gola. Lo rendo noto il il governo di La Paz. Già nel 2009 il presidente della Bolivia si era sottoposto a un intervento chirurgico al naso eseguito da medici cubani, ma in una clinica di La Paz.
Presidente della Bolivia dal 22 gennaio 2006, è il primo presidente indigeno a guidare lo Stato boliviano, o quest'area geografica, in oltre 500 anni dalla conquista spagnola, ed è quindi soprannominato anche el Indio. Questo avvenimento ha suscitato grande interesse ed aspettative - a cui ha contribuito anche l'abbigliamento informale negli incontri diplomatici con altri capi di Stato, con il suo caratteristico maglione di alpaca a righe (la chompa), indossato in Bolivia e nel mondo.
Morales è il leader del movimento sindacale dei cocalero boliviani, una federazione di colonizzatori campesinosquechua e aymara coltivatori di coca che si oppongono agli sforzi, principalmente degli Stati Uniti, di sradicare le coltivazioni di coca nella provincia di Chapare, nella Bolivia centro-orientale. Morales è anche il fondatore e leader del partito politico boliviano Movimiento al Socialismo (MAS), il principale partito di governo.

OREGON, quattro fratellini muoiono nell'incendio della loro abitazione


RIDDLE (Oregon), 22 marzo - Quattro bambini, tutti fratelli, sono morti a Riddle, in Oregon, nell'incendio della propria abitazione. Le vittime avevano quattro, sette, dieci e 13 anni. Gravemente feriti un altro fratello di 13 anni, la madre e il marito della donna. Le fiamme sono divampate vero le 2 di notte. Ancora in corso le indagini per capire le cause dell'incendio.

LA FOTO Il riso del VIETNAM


QUOTIDIANI, la miglior prima pagina di oggi, giovedì 2 marzo: IL MANIFESTO


Buon giorno e buon giovedì


mercoledì 1 marzo 2017

LONDRA, governo battuto sulla BREXIT, dovrà garantire i diritti dei cittadini europei residenti

LONDRA, 1 marzo - Il governo britannico è stato battuto per la prima volta nel dibattito parlamentare sulla Brexit. La Camera dei Lord ha approvato un emendamento, con 358 voti a favore e 256 contrari, che chiede siano garantiti i diritti dei cittadini europei residenti nel Regno Unito. Si tratta di circa 3,3 milioni di persone, tra cui centinaia di migliaia di italiani. Il testo ora deve tornare ai Comuni, a cui spetta l'ultima parola.
Decisivi sono stati i Lord laburisti, liberaldemocratici e indipendenti, ma anche qualche conservatore ha votato sì a dispetto dell'appello lanciato in extremis dalla ministra dell'Interno, Amber Rudd, a non intervenire sullo scarno testo della legge.

Il governo Tory - che intenderebbe far scattare entro fine marzo l'articolo 50 del Trattato di Lisbona, premessa all'iter formale di recesso dall'Ue - assicura di voler a sua volta tutelare i cittadini europei che vivono sull'isola. E tuttavia ha rifiutato finora d'impegnarsi prima di un accordo negoziale con Bruxelles che garantisca in "un regime di reciprocità" pure i diritti dei sudditi di Sua Maestà sparsi per il continente.

Ma i Lord questa volta si sono impuntati, anche per dare un segnale. E hanno messo nero su bianco una clausola che mira a vincolare l'esecutivo a mettere al sicuro il futuro di coloro che si sono trasferiti in Gran Bretagna da altri Paesi Ue al massimo entro 3 mesi dall'attivazione dell'articolo 50.

Lady Hayter, viceministro ombra laburista per la Brexit, ha spiegato che il suo partito, come ribadito ripetutamente dal leader Jeremy Corbyn, non intende fare ostruzionismo contro la volontà popolare pro-Brexit espressa nel referendum del 23 giugno. Ma ha aggiunto che i diritti dei cittadini europei e degli 'expats' britannici "non vanno mercanteggiati gli uni contro gli altri".

L'emendamento dovrà tornare adesso ai Comuni, che nelle settimane scorse l'avevano invece bocciato approvando la legge a larga maggioranza senza alcuna modifica. E che avranno l'ultima parola in quanto unica camera elettiva del regno.

Ma l'inizio del cosiddetto 'ping pong' parlamentare, che nei prossimi giorni potrebbe magari essere allargato a qualche altro emendamento, minaccia se non altro di rallentare i tempi indicati da Theresa May, mettendo in discussione la scadenza di fine mese. Di certo appare tramontata l'ipotesi d'un annuncio dello start dei negoziati già al vertice Ue del 9 e 10 marzo.

Il dicastero per la Brexit guidato dall'euroscettico David Davis ha fatto in ogni modo stasera buon viso a cattivo gioco: "Siamo delusi - si legge in una nota ripresa dalla Bbc - della scelta dei Lord d'approvare un emendamento alla legge che i Comuni avevano passato senza emendamenti. Questa legge ha il chiaro scopo di dare attuazione al risultato del referendum e di consentire al governo di procedere con i negoziati".

Negoziati che partiranno comunque in tempi brevi, insiste il ministero, ribadendo che le garanzie nei confronti "dei cittadini europei e di quelli britannici dovranno essere definite insieme, quanto prima possibile".

Morto l'ultimo dei "compagni di merende" di Pacciani e Vanni

FIRENZE, 1 marzo - E' morto a San Casciano (Firenze) l'86enne Fernando Pucci, ultimo dei "compagni di merende" con Pietro Pacciani, Mario Vanni e Giancarlo Lotti. Pucci era il teste "alfa" nel codice che si dettero gli inquirenti che indagavano sui delitti del "mostro di Firenze". Il decesso è avvenuto in un ospizio per cause naturali domenica scorsa e la notizia è stata diffusa dopo i funerali.
Con la sua testimonianza sul duplice omicidio di Scopeti (1985) confermò il racconto di Lotti, il "pentito" che stimolò le indagini che dal 1995-96 seguirono la tesi del "team omicida".

Dichiarato oligofrenico (una disabilità verbale) nel 1983, Fernando Pucci fu comunque ritenuto attendibile nelle testimonianze processuali. Quando nel 1997 depose in aula, la sua fu considerata una testimonianza-chiave essendo coinvolto nell'inchiesta come teste oculare. Pucci, chiamato in causa da Lotti, confermò la presenza di Pacciani e Vanni sul luogo del delitto: disse di aver visto Pacciani con la pistola su un lato della tenda dei francesi, Vanni con un coltello su un altro lato.

Sempre Pucci raccontò che Pacciani e Vanni invitarono lui e Lotti ad andare via per non essere uccisi anche loro. Fernando Pucci è stato sepolto nel cimitero di Montefiridolfi, il paesino della Val di Pesa dove aveva vissuto.

BOLOGNA, sgozzò la moglie, "ma senza crudeltà", condannato a 16 anni


BOLOGNA, 1 marzo - L'accusa aveva chiesto 30 anni di reclusione, il giudice ha usato la mano leggera. Al termine del processo con rito abbreviato per Andrea Balboni, tassista 52enne che il 13 aprile dell'anno scorso uccise la moglie Liliana Bartolini a Miravalle di Molinella, in provincia di Bologna, con una coltellata alla gola, la sentenza si è fermata ad una pena di 16 anni. Per il Gup l'omicidio è stato commesso "senza crudeltà".
Secondo il giudice dell'udienza preliminare, l'omicidio è stato commesso in seguito ad un alterco tra i due coniugi, degenerato prima nell'aggressione della moglie, infuriata per i continui tradimenti del marito, poi con la reazione di Balboni che avrebbe impugnato un coltellino multiuso per difendersi. Insomma, un colpo accidentale mentre i due erano a terra, senza la volontà di uccidere. 

L'uomo, preso dal panico, aveva nascosto i vestiti sporchi di sangue e al 118 e ai carabinieri aveva raccontato di essere stato aggredito da uno sconosciuto, che poi approfittando del fatto che lui era privo di sensi aveva sgozzato la moglie. Una versione ritrattata nel corso dell'interrogatorio, durante il quale ammise le sue responsabilità, ma negò con forza di aver ritardato l'arrivo dei soccorsi per essere certo che la donna fosse già morta. Al figlio 15enne, che al momento del delitto era in gita scolastica, andrà un risarcimento di 150 mila euro. Da quasi un anno è affidato ai fratelli di Liliana, ai quali il giudice ha riconosciuto 30 mila euro.

VATICANO "Boicottata dalla Curia" ex vIttima lascia la commissione pedofilia

CITTA' DEL VATICANO, 1 marzo - Maria Collins, irlandese e vittima da giovane di abusi ripetuti da parte di un sacerdote, si è dimessa da membro della commissione internazionale contro gli abusi del clero promossa istituita da Papa Francesco. Ne faceva parte dalla fondazione, nel 2014. Lo annuncia un comunicato della Commissione vaticana, secondo cui la Collins accusa "frustrazione, e mancanza di cooperazione da parte di altri uffici della curia romana"..
Il presidente della Commissione, card. Sean ÒMalley, ha diffuso una dichiarazione in cui ringrazia Maria Collins, e le esprime gratitudine per il fatto che «continuerà a lavorare con noi nella educazione dei leader della Chiesa». La notizia delle dimissioni della signora Collins è diffusa dalla stessa Commissione internazionale per la tutela dei minori, che la definisce «infaticabile campionessa nel dare voce alle vittime e ai sopravvissuti di abusi del clero» e ricorda che «le vittime sono la priorità della Chiesa».

È sempre la commissione a citare la denuncia della Collins di «frustrazione e mancanza di cooperazione da parte di altri uffici della curia romana». Il Papa, informa la commissione, ha «accettato le dimissioni della signora Collins con profondo apprezzamento per il suo lavoro verso le vittime e i sopravvissuti di abusi del clero». La nota della Commissione cita anche il paragrafo del chirografo con cui nel 2014 il Papa ha istituito la Commissione per la parte in cui si dice che è compito della Commissione proporre iniziative per la tutela dei minori e «promuovere la responsabilità delle chiese locali, unendo i propri sforzi a quelli della Congregazione per la dottrina della fede, per la protezione di tutti i bambini e gli adulti vulnerabili». La signora Collins ha apertamente criticato la Congregazione per la dottrina della fede.

ALTO ADIGE, valanga travolge 2 sciatori a Racines, uno muore


BOLZANO, 1 marzo - Due sciatori sono stati travolti da una slavina alle falde di Punta Monte Giovo, nel Comune di Racines in Alto Adige. Uno dei due è stato estratto dalla neve ormai morto. L'incidente è avvenuto attorno alle 13, al culmine di una giornata di continui allarmi per la caduta di slavine.
    Poco prima, nella stessa zona, un'altra slavina aveva lambito un gruppo di quattro sciatori. Uno di loro era stato travolto, ma i soccorritori erano riusciti ad estrarlo ancora vivo. Ora si trova ricoverato in condizioni gravissime all'ospedale di Bolzano. Un altro allarme valanga era scattato in mattinata nell'area sciistica di Monte Spico. Qui un free rider era stato travolto dalla massa nevosa ed anche qui era stato tratto in salvo dagli uomini del soccorso alpino giunti sul luogo con un elicottero. L'uomo risulta incolume.

AL BAGHDADI ammette la sconfitta dell'ISIS e fa appello ai "lupi solitari"


BAGHDAD, 1 marzo Il leader dell'Isis, Abu Bakr Al Baghdadi, avrebbe pronunciato un "messaggio audio di commiato" in cui avrebbe ammesso la sconfitta nella battaglia contro le forze irachene. Lo riferiscono i media locali. Il 18 ottobre le truppe di Baghdad avevano lanciato una vasta offensiva per conquistare Mosul, dove nell'estate del 2014 il Califfo proclamò la nascita dello Stato Islamico.
Nel suo messaggio, il Califfo "ha chiesto ai suoi combattenti di non dolersi per la perdita di terreno perché al Wilayat ('provincia', ma in arabo arcaico significa anche 'potere, autorità') non è stata costruita sulla base del territorio". Il testo attribuito al leader dell'Isis, prosegue spiegando che Al Baghdadi "ha chiesto ai suo seguaci di attaccare le forze irachene ricorrendo al metodo dei 'lupi solitari' e di non limitarsi a difendere, ma di prendere l'iniziativa ed attaccare". 

Infine Al Baghdadi avrebbe comunicato ai suoi di aver "nominato un successore", il cui nome non viene indicato, e avrebbe chiesto ai suoi combattenti di "continuare la jihad anche dopo la sua morte". Anche la tv satellitare irachena al Sumeria riferisce di un messaggio di Al Baghdadi dello stesso tenore, ma afferma invece che le parole del Califfo sarebbe stata "diffusa ai mujahiddin attraverso predicatori" dell'organizzazione.

L'ETNA continua le sue esibizioni

EL'eruzione dell'etna è cominciata il 27 febbraio scorso e continua anche oggi. Qui lo spettacolo di ieri sera

MARCO CAPPATO indagato per aiuto al suicidio


MILANO, 1 marzo - Marco Cappato è indagato per aiuto al suicidio in relazione alla morte di Dj Fabo e a seguito dell' autodenuncia di ieri davanti ai Carabinieri. Il pm di Milano Tiziana Siciliano ha espresso l'intenzione di interrogarlo alla presenza di un legale. Cappato ieri si era autodenunciato ai carabinieri di Milano per aver accompagnato Dj Fabo in una clinica in Svizzera dove si pratica, legalmente, il suicidio assistito. Cappato aveva anche espresso l'auspicio di poter essere processato.

VALANGA A SELLA NEVEA (Udine), estratto vivo uno sciatore


UDINE, 1 marzo - Uno scialpinista di nazionalità slovena è stato travolto questa mattina da una valanga che si è staccata sul monte Canin, a Sella Nevea (Udine). Secondo le primissime informazioni, lo straniero è stato estratto vivo dalla massa di neve che lo ha sommerso. L'escursionista avrebbe riportato ferite a una gamba. I soccorsi sono in atto da parte del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Sella Nevea. Sul posto anche l'elisoccorso del 118 di Udine. La valanga si è staccata a una quota di circa 1.600 metri, in una zona al di fuori delle piste battute, nei pressi del luogo denominato Pic Maiot, corrispondente a circa metà delle piste di Sella Nevea. 
E' stato recuperato dagli uomini del soccorso alpino uno sciatore dato per disperso dopo la caduta di una slavina nell'area di Monte Spico, sui monti di Fundres in Alto Adige. L'uomo stava sciando fuori dalle piste battute, quando è stato travolto dalla massa nevosa. Altri sciatori hanno dato l'allarme e sul posto sono giunti i soccorritori in elicottero. Fortunatamente la tempestività dell'intervento ha consentito di recuperare lo sciatore ancora in vita. Sono ancora in corso, invece, le ricerche di un altro sciatore che risulta disperso ai piedi della punta di Monte Giovo, sul lato settentrionale del monte di 2.800 metri che dà verso il comune di Racines.

Hanno ammazzato a botte GUSTAVITO, il popolare ippopotamo dello zoo di San Salvador




SAN SALVADOR, 28 febbraio - Nel Salvador la violenza cieca ha fatto una nuova ed inattesa vittima: Gustavito, unico ippopotamo del paese e uno degli ospiti più popolari dello zoo di San Salvador, è morto ieri sera, dopo essere stato aggredito a colpi di bastone da sconosciuti.
La notizia ha sconvolto l'opinione pubblica. L'ippopotamo, arrivato dal vicino Guatemala 13 anni fa, era amato da tutti, e oggi sui social network si moltiplicano i messaggi e le testimonianze in suo ricordo, con una frase che si ripete: "scusaci, Gustavito". I responsabili hanno spiegato alla stampa che l'aggressione contro l'animale, "con pietre, bastoni di metallo e oggetti acuminati", è avvenuta martedì scorso ma i guardiani se ne sono resi conto solo giovedì, perché Gustavito è rimasto per due giorni nascosto, probabilmente per il dolore che gli causavano le ferite. Malgrado le cure, Gustavito non ce l'ha fatta. "Non riusciamo a capire quale possa essere il motivo di questo attacco codardo", ha detto, commosso, il direttore dello zoo.

   

PRESIDENZIALI francesi, Fillon convocato dal giudice:"è un omicidio politico"


PARIGI, 1  marzo - La campagna per le presidenziali francesi continua ad essere dominata dalla bufera su François Fillon. Sul candidato della destra, travolto dal 'PenelopeGate' (l'inchiesta che riguarda gli impieghi fittizi di sua moglie Penelope e due dei suoi figli), che aveva annullato la visita programmata al salone dell'agricoltura di Parigi, erano circolate voci di un suo possibile ritiro. Fillon è stato convocato dai giudici il 15 marzo. Smentito il fermo della moglie.

'Non mi arrendo e non mi ritiro' - "Non mi arrendo, non mi ritiro": lo ha detto Francois Fillon, aggiungendo che non i giudici ma "solo il suffragio universale" potrà decidere sul suo conto. "Sì, sono candidato alla presidenza della Repubblica".
Fillon ha confermato di aver ricevuto una convocazione dei giudici per il 15 marzo, due giorni prima del termine ultimo per le candidature presidenziali. Una decisione, per lui, "interamente calcolata" per "impedirmi di essere candidato". "Con questa scelta di calendario si assassina non solo me ma l'intera elezione presidenziale", "è un omicidio politico". Quanto alla convocazione, "ci andrò", ha concluso.

Smentito fermo Penelope Fillon, Mediapart fa mea culpa -  "Mea culpa, un tweet troppo rapido basato sulla fiducia in un'informazione che mi era stata data da una fonte eccellente": lo scrive su Twitter Michel Délean, il giornalista di Mediapart che questa mattina aveva annunciato il fermo, ora seccamente smentito, di Penelope Fillon.

LA FOTO Ton sur ton


INCHIESTA CONSIP, arrestato l'imprenditore Alfredo Romeo


NAPOLI, 1 marzo - L'imprenditore campano Alfredo Romeo è stato arrestato dai carabinieri e dalla Gdf in relazione ad un episodio di corruzione nell'ambito dell'inchiesta Consip. Nei confronti di Romeo il gip del tribunale di Roma ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento e' stato eseguito dal comando carabinieri tutela ambiente, dai militari dell'Arma di Napoli e dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Napoli.
Si tratta di un filone di indagine nato a Napoli, e per il quale l’imprenditore napoletano è indagato dai pm partenopei per associazione a delinquere di stampo mafioso, emigrato poi a Roma per competenza. In questa tranche romana, risultano indagati l’allora sottosegretario Luca Lotti, il generale dell’Arma Tullio Del Sette e il padre dell’ex premier, Matteo Renzi, Tiziano. In questo filone Romeo risponde di corruzione.

E' morto LEONE DI LERNIA, il re dei cantanti trash


MILANO, 1 marzo - E' morto Leone di Lernia. Aveva 79 anni. Il popolare cantante trash pugliese, voce da anni di Radio 105, si è spento nella sua casa a Milano. Lo annuncia su Facebook il figlio Davide con un post: "Un male incurabile l'ha portato via, ma non ha portato via il suo spirito che rimarrà nei nostri cuori. La famiglia Di Lernia ringrazia tutte le persone che l'hanno amato e i suoi fans. Grazie di essere esistito. Ti amo Davide". Grazie alle sue cover in dialetto barese, Leone di Lernina aveva fatto breccia tra i giovani (e non solo) trasformando Gypsy Woman in Ra-ra-ri, ra-ra, pesce fritto e baccalàBailando in MagnandoThe Rhythm of the Night in Te si mangiate la bananaAll That She Wants in Cumbà Giuan e Pump Up the Jam in Uè paparul maccaron. E così via.
Sarà ricordato per questo, ma anche per la sua lunga militanza in uno dei programmi di maggior successo della storia radiofonica italiana: Lo Zoo di 105. E' stato a suo modo un precursore, non solo per aver lanciato il genere delle cover demenziali, ma anche per quell'abitudine, negli anni Ottanta, di farsi trovare sempre alle spalle dell'inviato di 90° minuto a San Siro. Lasciò all'inizio della carriera la Puglia per Milano, proprio per garantirsi quella visibilità di cui sembrava aver bisogno come il pane. "Viveva per la tv e la radio, apparire era la sua gioia, essere riconosciuto, la sua aria", ha scritto Marco Mazzoli, storica voce di Radio 105, in un post che ha spopolato su Facebook.
"Quando io e Fabio siamo andati in ospedale a trovarlo, i medici e i familiari ci avevano detto che il male era in stato avanzatissimo e che aveva pochi mesi. In quel momento siamo esplosi in un pianto infinito", scrive Mazzoli. "L'unica speranza era che il suo corpo tenesse duro e potesse affrontare la chemio, ma come faceva a rimettersi? Appena ha visto telecamere, tutta l'attenzione su di lui, ha tenuto botta e si è goduto gli ultimi giorni di notorietà. Lui era così, viveva per la tv e la radio, apparire era la sua gioia, essere riconosciuto, la sua aria".

TERREMOTI, scossa (4.3) in GRECIA avvertita anche in CALABRIA


Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata registrata alle 00:02 ora locale (le 23:02 di martedì italiane) al largo delle isole Ionie, in Grecia, e avvertita anche sulla costa est della Calabria. Secondo i rilevamenti dell'Ingv e dell'Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a 9 km di profondità ed epicentro 38 km a sudovest di Lixouri, città principale dell'isola greca di Cefalonia. Non si segnalano al momento danni a persone o cose.

L'odissea di una donna padovana che vuole abortire: respinta da 23 ospedali


PADOVA, 1 marzo - "Mi domando che senso abbia promuovere una legge per dare diritto di scelta e poi non si mette nessuno nelle condizioni di farlo. Lo trovo offensivo, inutilmente doloroso. Una struttura pubblica doveva darmi garanzia dell'applicazione della normativa". Lo dice "Giulia", 41 anni, libero-professionista padovana, protagonista di un'odissea che l'ha vista respinta da 23 ospedali, per ottenere una interruzione di gravidanza.
Giulia (nome di fantasia), racconta al Gazzettino: all'ospedale di Padova, la sua città, le dicono che non c'è posto, gli obiettori sono numerosissimi e le consigliano di rivolgersi altrove. Giulia tenta con i nosocomi di provincia. 2Ho chiamato Camposampiero ma qui mi hanno rimandato a Cittadella dove hanno detto che per competenza loro non possono, poi Schiavonia, Piove di Sacco. Ormai il tempo incalzava, per di più eravamo a ridosso delle festività di Natale e la cosa non aiutava".
Stremata, Giulia contatta 23 strutture ospedaliere. "Dopo aver provato con tutte quelle del Padovano, ho passato a tappeto il Vicentino e il Veneziano, compreso Chioggia e Portogruaro, quindi Rovigo, Verona. Ho tentato anche Trieste, Bolzano. Le risposte erano le più disparate: non ce la facciamo, siamo già al limite, non riusciamo a stare nei tempi, ci sono le vacanze, sono tutti obiettori".

Sempre più isolata e disperata, Giulia contatta la Cgil. "Solo loro mi hanno dato una mano a sbloccare la situazione, peraltro all'ospedale Padova, la prima struttura dove mi avevano detto che non c'era posto". A gennaio la svolta, Giulia abortisce poco prima dello scadere dei fatidici novanta giorni. In bocca le rimane una grande amarezza, nella mente una sofferenza e un' incertezza impresse a fuoco. "Non dimenticherò mai la mancanza di professionalità e di umanità che ho vissuto sulla mia pelle".

CELENTANO denuncia: intrusioni di sconosciuti nella mia villa a GALBIATE


GALBIATE (Lecco), 1 marzo - "Mi vedo costretto a rendere noti dei fatti molto gravi che si stanno verificando nella mia abitazione di Galbiate e nei confronti miei e di Claudia: da giorni all'interno avvengono alcune intrusioni di sconosciuti, individuati in numero di 6, più la presenza di un altro individuo all'esterno che pare sorvegliare". A lanciare l'allarme, dal suo blog, è Adriano Celentano, che ha denunciato l'accaduto ai carabinieri di Olginate (Lecco). Il cantante parla di "azioni particolarmente minacciose": il suo timore, spiega, è che "questi malviventi stiano cercando di arrivare a me e a Claudia".
"Questi sconosciuti - scrive Celentano sul blog - sono stati ripresi dalle nostre telecamere mentre si aggiravano in maniera sospetta e organizzata. I materiali video sono stati consegnati ai carabinieri della stazione di Olginate, in provincia di Lecco, con relative denunce. La gravità di questi fatti - sottolinea - è dovuta anche all'insistenza delle intrusioni e al numero delle persone coinvolte. In un'occasione gli sconosciuti sono stati sorpresi dalla nostra vigilanza diurna e notturna che li ha costretti alla fuga". "Tutto è iniziato all'inizio della scorsa settimana - ricorda Celentano - con un apparente e strano tentativo di furto nell'auto di Claudia con rottura di vetro ma senza che venisse rubato nulla all'interno". Si tratta di "una serie di azioni particolarmente minacciose che ci fanno sospettare che questi malviventi stiano cercando di arrivare a me e a Claudia, sorvegliando i nostri movimenti. Denunciamo questi seri episodi - conclude - perché nel caso dovesse accadere qualcosa di ancora più grave, questo è l'antefatto". 
Una denuncia che arriva pochi giorni dopo il tentato furto in casa di Roby Facchinetti, vicino Bergamo. Un episodio denunciato dal figlio, Francesco Facchinetti, che aveva affidato a Facebook la sua rabbia spiegando di essere pronto a farsi giustizia da solo.

TRUMP annuncia un"enorme taglio delle tasse" per ls classe media


WASHINGTON, 1 marzo - Un enorme taglio delle tasse per la classe media. E' quanto promette il presidente Donald Trump parlando agli americani davanti al Congresso. ''Stiamo mettendo a punto una storica riforma delle tasse che ridurra' le aliquote per le nostre aziende in modo che possano competere. Allo stesso tempo, offriremo un enorme taglio delle tasse alla classe media'' afferma Trump.
Trump lancia un appello a democratici e repubblicani in Congresso per lavorare insieme su una nuova riforma sanitaria: "Per salvare gli americani - ha detto - da questo disastro dell'Obamacare che sta implodendo".
"Applicando le nostre leggi sull'immigrazione alzeremo i salari, aiuteremo i disoccupati, risparmieremo miliardi di dollari e renderemo le nostre comunita' piu' sicure per tutti"

Concessa grazia parziale alla ex agente Cia condannata per il rapimento di ABU OMAR


ROMA, 1 marzo - l Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha concesso la grazia parziale a Sabrina De Sousa, cittadina statunitense, condannata nel processo sul caso Abu Omar. Lo si apprende in ambienti vicini all'ex agente della Cia. La richiesta di Grazia al capo dello Stato era stata depositata da tempo. L'avvocato Dario Bolognesi del foro di Ferrara l'aveva sollecitata di nuovo, recandosi al Ministero di giustizia "per insistere in ordine ad una decisione rapida", aveva tra l'altro detto.  
Dopo la firma della grazia parziale per Sabrina De Sousa da parte del presidente della Repubblica, il procuratore generale di Milano, Antonio Lamanna, ha revocato l'ordine di esecuzione di pena emesso nei confronti dell'ex agente della Cia il 24 settembre 2012. Il Pg ha anche richiesto all'autorità di polizia l'immediata restituzione dell'ordine di esecuzione della pena "in quanto non più eseguibile".
"Sabrina De Sousa è libera - ha spiegato il legale della donna - perchè le è stata concessa la grazia con riduzione di pena e dunque non potrà essere tradotta in Italia: sono soddisfatto di questo provvedimento che riporta la situazione ad un equilibrio tra i vari imputati di questa vicenda assurda che rischiava di portare in carcere la mia assistita". 
Gli Usa plaudono alla decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di concedere una grazia parziale all'ex agente Cia Sabrina De Sousa, condannata nella vicenda del rapimento dell'ex imam di Milano Abu Omar. "Abbiamo visto la notizia che il presidente italiano Mattarella ha concesso una grazia parziale a Sabrina de Sousa. Accogliamo con favore la decisione del presidente Mattarella in questo caso", ha detto All'ANSA Mark Toner, portavoce pro tempore del Dipartimento di Stato Usa.
Lo sviluppo della vicenda in queste ore. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concesso la grazia parziale, con la riduzione di pena di un anno, alla De Sousa, condannata per il caso Abu Omar e di cui era stata disposta l'estradizione dal Portogallo per espiare la pena residua dei 7 anni definitivi, poi diventati 4 per effetto dell'indulto. Ora, però, con la grazia e la riduzione di un anno, la pena residua scende a tre, con la conseguenza diretta e automatica della revoca dell'ordine di esecuzione nei suoi confronti, potendo beneficiare della sospensione condizionale. Il decreto di grazia è stato firmato oggi dal presidente della Repubblicai. Con lo sconto di un anno di pena per effetto della grazia, quella residua da scontare si riduce a tre anni e dunque la procura generale della Corte d'appello di Milano (l'atto è firmato dal procuratore generale Antonio Lamanna), prendendo atto della decisione del presidente Mattarella, ha revocato l'ordine di esecuzione, che non è più eseguibile. Proprio domani era previsto il suo arrivo in Italia, dopo che nelle settimane scorse si era messa in moto la macchina per la sua estradizione. Il legale della De Sousa aveva sollecitato più volte la Presidenza della Repubblica ad adottare la grazia, concessa ad altri coimputati della ex agente Cia coinvolti nel caso Abu Omar e poi condannati. Interpellato questa sera, ha preso atto del provvedimento, non sapendo tuttavia quale possa essere la decisione di Sabrina De Sousa, che da libera cittadina potrebbe comunque arrivare in Italia, per regolarizzare la sua posizione giudiziaria nell'ambito dell'Unione europea. "Dovrò comunque - ha spiegato l'avvocato - proporre istanza al Tribunale di Sorveglianza di affidamento in prova ai servizi sociali per il residuo della pena, in modo che non possa più avere pendenze a suo carico".

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