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venerdì 28 aprile 2017

ETNA, nuovo cratere, nuova eruzione


CATANIA, 28 aprile. E'ripresa sull'Etna l'attività stromboliana del Nuovo Cratere di Sud Est, che sta producendo anche due colate che si sono aperte sui fianchi del cono. 
Una frattura è stata rilevata sul lato sud del cratere e dà vita a una colata che si dirige verso i crateri 'Barbagallo' per poi proseguire in direzione della Valle del Bove; l'altra si trova sulla parte settentrionale del cono, con la lava che fuoriesce dirigendosi verso la Valle del Leone.
Da tempo non si registravano fratture sulla parte nord del Nuovo cratere di Sud Est. Dal vulcano si innalza una colonna di cenere che, grazie alle condizioni meteo favorevoli, è ben visibile da larga parte della Sicilia Orientale.
L'eruzione dell'Etna ha provocato nel pomeriggio di ieri la chiusura dell'aeroporto di Reggio Calabria. Al momento non si segnalano disagi al traffico aereo dell'aeroporto Fontanarossa di Catania. Lo scalo e' pienamente operativo. 

giovedì 30 marzo 2017

ETNA, nuovo spettacolare flusso eruttivo


CATANIA, 30 marzo - Spettacolare flusso eruttivo sull'Etna, con una colata che si osserva anche da Catania. Il "braccio", bene alimentato, emerge dalla bocca che si è aperta alla base del nuovo cratere di sudest, a quota 3.010 metri, e presenta delle "digitizzazioni" che lo fanno espandere ad alta quota. La nuova fase eruttiva non impatta sull'operatività dell'aeroporto internazionale del capoluogo etneo.

sabato 18 marzo 2017

ETNA, altissima colonna di fumo, chiuso l'aeroporto di CATANIA

CATANIA, 18 marzo - Un'altissima colonna di cenere lavica è emessa dal nuovo cratere di Sud-Est dell'Etna, che continua la sua attività eruttiva. La nuova fase ha fatto chiudere la notte scorsa l'aeroporto internazionale di Catania che resterà non operativo fino a mezzogiorno. Un'ora prima tornerà a riunirsi l'Unità di crisi. Le spazzatrici hanno ripulito la pista dalla cenere lavica, ma la situazione resta critica. E' invece aperto lo scalo di Comiso (Ragusa). 
Il codice Vona Rosso, allerta rosso sugli spazi aerei, è stato emesso dall' Ingv di Catania che monitora l'attività del vulcano che prosegue con la stessa energia di ieri: dal nuovo cratere di Sud-Est continua l'attività 'stromboliana' con boati, esplosioni, fontane di lava, emissione di cenere e di una colata lavica. Il fronte più avanzato del 'braccio' è fermo nella parete alta della desertica Valle del Bove. Il tremore registrato nei condotti magmatici interni del vulcano è sui valori di ieri, assente l'attività sismica.

venerdì 17 marzo 2017

L'ETNA torna ad eruttare, allerta per gli aerei


CATANIA, 17 marzo - L'Etna, che dopo l'esplosione di giovedì sembrava essersi placato, all'alba è tornato a eruttare: la colata che emerge dalla bocca apertasi nel nuovo cratere di Sud-est ha superato il Belvedere. Il braccio più avanzato si riversa ora nella desertica Valle del Bove, lontano da centri abitati. Per precauzione è stato emessa un'allerta per gli spazi aerei: l'aeroporto di Catania permette solo 5 atterraggi l'ora, mentre non ha limitazioni per i decolli.
Dal cratere è presente un'attività stromboliana, con fontane di lava, boati e emissione di cenere. Giovedì si è verificata l'esplosione freatica, nel contatto tra lava, che arriva a superare i 1.000 gradi centigradi, e la neve, che ha ferito una decina di persone in maniera non grave.

Sono stati intanto dimessi dall'ospedale di Acireale i due turisti inglesi, un uomo e una donna, che erano tra i feriti nell'esplosione freatica avvenuta ieri sull'Etna. Lui aveva un leggero trauma cranico e lei contusioni alla mano e alla colonna vertebrale. Sono rientrati in albergo, ringraziando medici e infermieri per l'assistenza ricevuta. L'esperienza vissuta non cambia il loro parere sulla Sicilia: "una terra meravigliosa, con gente calorosa e disponibile", hanno detto lasciando il nosocomio.

Il direttore sanitario dell'ospedale, Salvatore Scalia, ha spiegato che "le dimissioni sono state decise per lo stato di salute dei due pazienti, dopo che - ha sottolineato - gli esami eseguiti hanno confermato l'assenza di lesioni interne. Il quadro complessivo, tutto sommato, era tutt'altro che grave". La donna era accompagnata da un cugino, rimasto illeso nell'esplosione, che ha ricostruito la paura vissuta sull'Etna: "Ero con altri turisti gia' sul pullman - ha ricostruito parlando con i medici - quando all'improvviso abbiamo sentito un violento boato. Ci siamo preoccupati per quelli che ancora non erano sul mezzo di trasporto".

Sono "rimasti senza parole davanti alla pioggia di lapilli" che colpiva anche il loro pullman. "E - ha confessato il turista inglese - abbiamo avuto una grande paura e temuto il peggio per i nostri compagni di viaggio che erano fuori e per noi stessi".

giovedì 16 marzo 2017

ETNA, esplode cratere, dieci turisti feriti


CATANIA, 16 marzo - Dieci persone sono rimaste ferite dall'esplosione di uno dei crateri dell'Etna che è in attività. Sono stati colpiti da materiale lavico. Nessuno sarebbe in gravi condizioni. Soltanto sei saranno ricoverati negli ospedali di Catania e Acireale.
E' stato il contatto tra la lava incandescente della colata dell'Etna e la neve presente ad alta quota a provocare l'"esplosione freatica" a quota 2.700 metri del vulcano. Il materiale piroclastico lanciato lontano come schegge ha colpito degli escursionisti. Il fenomeno, conosciuto dagli esperti dell'Ingv di Catania, è avvenuto sul fronte della colata lavica, sul Belvedere dell'Etna, in territorio di Nicolosi.
L'esplosione freatica si verifica quando il magma riscalda terra provocando l'evaporazione quasi istantanea dell'acqua, con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere, roccia. A spiegarlo è il vulcanologo Stefano Branca dell'Ingv di Catania: l'esplosione "è avvenuta sul fronte della colata lavica attiva a 2700 metri di quota ed è stata causata dal rapido scioglimento della neve".

mercoledì 1 marzo 2017

L'ETNA continua le sue esibizioni

EL'eruzione dell'etna è cominciata il 27 febbraio scorso e continua anche oggi. Qui lo spettacolo di ieri sera

lunedì 30 gennaio 2017

FORTE SCIAME sismico sul versante sud dell'ETNA. Scuole evacuate


CATANIA, 30 gennnaio - Uno sciame sismico di forte intensità è stato registrato sul versante sud dell'Etna, con oltre 50 sismi rilevati dall'Ingv di Catania, diversi superiori a magnitudo 3.0. La scossa di maggiore entità è, al momento, quella delle 10.51 di magnitudo 3.5. L'ipocentro è stato localizzato nella zona tra Ragalna e Monte San Leo. I terremoti sono stati avvertiti dalla popolazione. Al momento non si hanno notizie di danni a cose o persone.
    A causa delle scosse di terremoto sul versante Sud dell'Etna, a scopo precauzionale sono state evacuate le scuole a Ragalna, Nicolosi e Bronte, nel Catanese. Lo sciame non si è ancora esaurito. Finora sono state cinque le scosse uguali o superiori a magnitudo 3: 3.2 (alle 09.15), 3.0 (09.51), 3.1 (10.44), 3.5 (10.51) e 3.2 (10.59). Sette terremoti hanno avuto una magnitudo compresa tra 2.1 e 2.8. 
Il terremoto è stato localizzato
19 Km a W di Acireale (51456 abitanti)
21 Km a NW di Catania (293902 abitanti)
73 Km a NW di Siracusa (118385 abitanti)
78 Km a SW di Reggio di Calabria (180817 abitanti)
79 Km a SW di Messina (243262 abitanti)
82 Km a E di Caltanissetta (61711 abitanti)
85 Km a N di Ragusa (69794 abitanti)
88 Km a NE di Vittoria (61006 abitanti)
91 Km a N di Modica (53959 abitanti)
92 Km a NE di Gela (75668 abitanti)

giovedì 19 maggio 2016

ALLERTA GIALLA per l'Etna in eruzione


CATANIA, 19 maggio - L'Etna è entrato in piena fase eruttiva. Lo conferma l'Ingv che ha registrato l'inizio di una intensa eruzione alla Voragine, con una fontana di lava pulsante. Cessata, invece, l'attività stromboliana del cratere di nord-est. Sul vulcano si è alzato un pennacchio di cenere che ha raggiunto un'altezza di 3.000-3.500 metri. La protezione civile ha disposto l'allerta gialla per uno "stato di potenziale disequilibrio" del vulcano.

lunedì 7 dicembre 2015

ETNA, riaperto stamane l'aeroporto di CATANIA


CATANIA, 7 dicembre - E' stato riaperto al traffico stamane alle 6:30 l'aeroporto di Catania. Lo scalo aereo era stato chiuso la notte scorsa all'una a causa della cenere emessa dall'Etna. Intanto prosegue l'eruzione sull'Etna con fontane di lava incandescenti emesse dalla "voragine" da dove parte anche una colata, con la tipica attività stromboliana, con cenere lavica e boati.

venerdì 4 dicembre 2015

LAMPI sull'Etna in eruzione

Lampi  nel corso di un cosiddetto '"temporale sporco" mentre l'Etna erutta in Sicilia. La foto è stata creata dalla fusione di cinque immagini separate in sequenza.

mercoledì 3 giugno 2015

Trema la terra (2.5) alle pendici dell'ETNA


CATANIA, 3 giugno -Un terremoto di magnitudo 2.5 è avvenuto alle ore 17:41:00 nel distretto sismico dell’Etna. Bronte e Maletto i comuni più vicini all’epicentro. Nessun danno segnalato

martedì 12 agosto 2014

Due turisti olandesi dispersi sull'ETNA

Il rifugio Citelli sull'Etna
CATANIA - Due turisti olandesi sono dispersi dalla notte scorsa sull'Etna, nei pressi del rifugio Citelli a 1740 metri di altezza, durante una escursione per assistere all'eruzione del vulcano. Sono subito partite le ricerche da parte di squadre del Soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi, del Corpo forestale e di volontari.

mercoledì 11 giugno 2014

In vendita la villa di Dalla in Sicilia

La villa di Lucio Dalla a Milo (Catania)
CATANIA - Gli eredi di Lucio Dalla hanno messo in vendita la villa siciliana del cantante bolognese. Dalla amava molto la proprietà situata a Milo, alle pendici dell'Etna, dove trascorreva la maggior parte delle sue vacanze e produceva anche un vino, particolare, lo "Stronzetto dell'Etna". L'immobile è in vendita tramite il sito immobiliare.it e il prezzo richiesto è di 700mila euro. Dalla aveva più di un legame con il Sud. E così se alle isole Tremiti si trovavano la sua residenza estiva principale e il suo studio di registrazione, a Milo, paesino in provincia di Catania, aveva acquistato nei primi anni 90 un rustico, al centro di una tenuta in cui produceva anche del vino, bianco e rosso. Il nome scherzoso di "Stronzetto dell'Etna" non deve trarre in inganno: si trattava di un vino di qualità, più volte premiato dalla critica enologica. 
La proprietà in vendita è composta da un lotto di terreno grande 21mila metri quadri, in parte boschivo e in parte coltivato a vigneti, al cui centro si trova una villa di circa 400 metri, completamente ristrutturata secondo il gusto del cantante. All'edificio principale si aggiungono una piccola dependance di 45 metri quadri, un garage di 45 mq. e un magazzino di 30 metri quadri. Chi intendesse comprarla sappia che avrà come vicino di casa Franco Battiato.

domenica 26 gennaio 2014

Diminuita l'eruzione dell'Etna, aeroporto di Catania aperto

L'eruzione dell'Etna colta da una webcam dell'INGV nel primo pomeriggio di oggi
CATANIA - Prosegue l'eruzione sull'Etna: dal nuovo cratere di Sud-Est è ancora presente un'attività stromboliana e una trascurabile emissione di cenere. Da una frattura che si è aperta dalla stessa 'bocca' continua ad emergere una colata lavica, bene alimentata, che si dirige nella desertica Valle del Bove, con il fronte più avanzato che staziona a quota 1.800 metri, lontano da centri abitati. Stamattina è tornato pienamente operativo, con tutti gli spazi aerei aperti, l'aeroporto di Catania, che ieri alle 17.30 era stata chiuso a scopo precauzionale col trasferimento di nove voli su Comiso e di cinque a Palermo. A Fontanarossa, complessivamente, ieri sono stati cancellati tre voli in partenza e uno in arrivo.

sabato 25 gennaio 2014

Erutta l'Etna, chiuso lo scalo di Catania

CATANIA - Nuova fase eruttiva dell'Etna: dal nuovo cratere di Sud-Est del vulcano si registra l'emissione di cenere lavica mentre, da una frattura della stessa bocca, emerge una colata che scende verso la Valle del Bove, dove ha raggiunto quota 1.800 metri. La visibilità a cvausa del vulcano è fortemente limitata per il maltempo e, per questo,  dalle 17.30 è stato chiuso lo scalo di Catania. L'aeroporto operativo è quello di Comiso (Ragusa). «In merito all'emissione di cenere lavica dal vulcano Etna - si legge in una nota della Sac, la società che gestisce Fontanarossa - l'unità di crisi convocata dall'Enac ha stabilito la chiusura dello spazio aereo sopra  Catania a partire dalle 17.30. Rimane aperto lo scalo di Comiso, con estensione della sua operatività fino alle 24». Secondo quanto si apprende, almeno 15 voli saranno dirottati nello scalo di Palermo. 

martedì 17 dicembre 2013

L’Etna si calma, riaperto l’aeroporto di Catania

CATANIA - Riaperta stamattina la pista dell'aeroporto Fontanarossa
CATANIA - Sull'Etna è cessata l'attività stromboliana del vulcano e il cratere di Sud-Est non emette più fontane di lava e cenere, ma solo una debole colata che scorre da una frattura verso la disabitata Valle del Bove.
Dagli strumenti dell'Ingv, che monitora continuamente la situazione, non si notano esplosioni e bagliori dalla 'bocca' e il tremore nei condotti interni del vulcano che segnalano la risalita del magma è in netto calo, avvicinandosi a valori medio-bassi.
In merito alla diminuita attività del vulcano, è stato deciso di riaprire lo spazio aereo sopra la città di CataniaLe normali attività di pista dello scalo di Fontanarossa sono ripartite dalle 08.30 di stamattina. Tutto questo dopo le ultime 36 ore di calvario in cui l'eruzione dell'Etna ha bloccato il traffico aereo sulla Sicilia orientale. Sono stati 101 i voli cancellati nell'aeroporto di Catania ieri per l'emissione di cenere lavica dal nuovo cratere di Sud-Est: 55 in partenza e 46 in arrivo. Sono stati invece 9 i voli dirottati su Palermo. Due aeromobili dell'Alitalia, ieri pomeriggio, hanno compiuto altrettanti voli sostitutivi, inizialmente previsti da Catania, dall'aeroporto di Comiso (Ragusa), con destinazione Roma.
A seguito della riapertura di Fontanarossa, Alitalia e Air One informano che tutti i voli a partire dalle 11:20, in precedenza previsti dallo scalo di Comiso, decolleranno da Catania. Per far fronte alle numerose richieste della clientela, inoltre, Alitalia e Air One hanno disposto quattro voli extra, due sulla tratta con Fiumicino e due sulla Venezia-Catania.

lunedì 16 dicembre 2013

Maxieruzione dell’Etna, aeroporti chiusi

CATANIA - Un'intensa attività eruttiva è presente sull'Etna con fontane di lava altissime emesse, assieme a violenti boati, dal Nuovo Cratere di sud-est. Dalla bocca emergono diverse colate bene alimentate che si dirigono verso la desertica Valle del Bove. Chiusi gli aeroporti di Catania e di Comiso per la nube di polvere vulcanica che azzera la visibilità

Il fenomeno, visibile da Catania e da Taormina, è uno dei più intensi per energia tra quelli registrati negli ultimi mesi sul vulcano attivo più alto d'Europa.

lunedì 9 dicembre 2013

LA FOTO DEL GIORNO Quando l'Etna erutta

Questa foto è stata scattata dal mini satellite europeo Proba-V il 26 ottobre scorso. Mostra la Sicilia e l'Etna in attività
Credits: ESA/BELSPO

venerdì 21 giugno 2013

L'Etna è entrato nel Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco


PHNOM PENH - L'Unesco ha inserito oggi l'Etna nel patrimonio mondiale definendolo come uno dei vulcani ''piu' emblematici e attivi del mondo''. Il comitato dell'Unesco è riunito nella sua sessione annuale a Phnom Penh in Cambogia. L'Unesco ha aggiunto che l'Etna, il piu' importante vulcano in attivita' in Europa con un'attivita' conosciuta da almeno 2.700 anni, ha ''una delle storie documentate di vulcanismo piu' lunghe del mondo''.

"Il poliedrico e accessibile panorama dei caratteri vulcanici, come i crateri sommitali, i coni di cenere, le colate laviche, la Valle del Bove, fanno del monte Etna una destinazione primaria per ricerca e istruzione", si legge ancora nella motivazione dell'Unesco. Il vulcano, continua la nota, è uno dei più studiati del mondo e "continua a influenzare la vulcanologia e altre discipline scientifiche terrestri. La notorietà dell'Etna - prosegue l'Unesco - la sua importanza scientifica, il valore culturale ed educativo assumono un significato globale". Il riconoscimento al monte Etna è stato preso nel corso dell'assemblea annuale dell'Unesco, che dovrà occuparsi di 31 siti, tra cui il monte Fuji in Giappone e la città di Agadez, nel Niger, che potrebbero aggiungersi alla lista dei 962 siti che costituiscono il patrimonio mondiale Unesco.

venerdì 10 maggio 2013

L'Etna patrimonio mondiale dell'UNESCO



ROMA - L’Etna entrerà nella lista dei siti tutelati dall’UNESCO. La proclamazione è prevista per il mese di giugno a Phnom Penh, in Cambogia, durante la 37ª sessione del Comitato del Patrimonio mondiale, alla presenza dei rappresentanti di oltre 180 Paesi.
L’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) ha riconosciuto “l’importanza scientifica ed educativa, l’eccezionale attività eruttiva e l’ultra-millenaria notorietà del vulcano, icona del Mediterraneo”. Per il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, «il riconoscimento, come è già avvenuto recentemente con le Dolomiti, è un’opportunità per il nostro Paese per coniugare la tutela dell’ambiente con la valorizzazione del territorio, investendo così nello sviluppo sostenibile, la strada che dobbiamo percorrere».
Da parte sua, il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, annuncia: «Alla luce di questo risultato proporremo una rivisitazione dei servizi turistici per consentire una migliore fruibilità dell’Etna per i nostri cittadini. Noi, per primi, dobbiamo conoscere i tesori di questa terra che ci appartengono e che tutti ci invidiano».
Soddisfazione è stata espressa anche da Legambiente. «Questo riconoscimento – sottolinea Gianfranco Zanna, direttore regionale Beni culturali Legambiente Sicilia – non deve essere considerato un punto di arrivo ma di partenza, l’inizio di un nuovo percorso per una maggiore tutela e valorizzazione dell’Etna e del suo splendido territorio, che va amato e protetto».