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mercoledì 1 marzo 2017

VALANGA A SELLA NEVEA (Udine), estratto vivo uno sciatore


UDINE, 1 marzo - Uno scialpinista di nazionalità slovena è stato travolto questa mattina da una valanga che si è staccata sul monte Canin, a Sella Nevea (Udine). Secondo le primissime informazioni, lo straniero è stato estratto vivo dalla massa di neve che lo ha sommerso. L'escursionista avrebbe riportato ferite a una gamba. I soccorsi sono in atto da parte del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Sella Nevea. Sul posto anche l'elisoccorso del 118 di Udine. La valanga si è staccata a una quota di circa 1.600 metri, in una zona al di fuori delle piste battute, nei pressi del luogo denominato Pic Maiot, corrispondente a circa metà delle piste di Sella Nevea. 
E' stato recuperato dagli uomini del soccorso alpino uno sciatore dato per disperso dopo la caduta di una slavina nell'area di Monte Spico, sui monti di Fundres in Alto Adige. L'uomo stava sciando fuori dalle piste battute, quando è stato travolto dalla massa nevosa. Altri sciatori hanno dato l'allarme e sul posto sono giunti i soccorritori in elicottero. Fortunatamente la tempestività dell'intervento ha consentito di recuperare lo sciatore ancora in vita. Sono ancora in corso, invece, le ricerche di un altro sciatore che risulta disperso ai piedi della punta di Monte Giovo, sul lato settentrionale del monte di 2.800 metri che dà verso il comune di Racines.

domenica 18 dicembre 2016

Sospetta meningite, morto un uomo a UDINE

UDINE, 18 dicembre - Un uomo di 41 anni, di Udine, è morto ieri a causa di una gravissima infezione batterica estesasi in poche ore a tutto il corpo. Lo riporta il quotidiano Messaggero Veneto oggi in edicola, che parla di un sospetto caso di meningite, di una infezione da pneumococco. L'uomo era stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale del capoluogo friulano dove è morto nel pomeriggio di ieri in seguito a una setticemia.

lunedì 4 gennaio 2016

UDINE, "beccati" dalla GdF coniugi evasori totali (con 760 vetture intestate)


UDINE, 4 gennaio - La guardia di finanza di Udine ha scoperto una coppia di coniugi evasori totali, ma intestatari di ben 760 autovetture. La società fondata dai due operava in un mercato parallelo di polizze assicurative automobilistiche, prive dei requisiti di legge per operare in Italia. Sono stati individuati redditi non dichiarati per 2,2 milioni di euro e l'omesso versamento per la tassa di circolazione degli autoveicoli per circa 63mila euro.
Le indagini hanno permesso di ricostruire la vendita di 3.274 contrassegni assicurativi, riconducibili a società "di comodo"polacche, francesi, lussemburghesi, a favore di cittadini residenti sul territorio nazionale e sostanzialmente inefficaci ai fini della copertura Rca. Molti certificati assicurativi venivano stampati autonomamente dagli stessi indagati.

Sarebbero centinaia le autovetture "fantasma" utlizzate all'estero ma che alle autorità di controllo risultavano ancora intestate, con le relative targhe, a ormai inesistenti proprietari italiani. Alcuni di questi mezzi, prima della vendita, erano stati anche oggetto di provvedimenti di fermo amministrativo per debiti con l'erario di precedenti proprietari.

Per impedire la ricostruzione del reale giro d'affari, i pagamenti avvenivano sistematicamente in contanti e con l'uso di carte ricaricabili. Presso l'abitazione di uno degli indagati è stata rinvenuta una somma di 64.500 euro in banconote e in una carta ricaricabile movimentazioni per 1,4 milioni di euro.

mercoledì 29 ottobre 2014

NOZZE GAY, annullata trascrizione a Udine

UDINE - Il commissario prefettizio è giunto oggi in Comune a Udine per annullare d'ufficio la trascrizione nel registro di stato civile del matrimonio contratto all'estero da Adele Palmeri, cittadina udinese, e Ingrid Owens, entrambe residenti in Belgio. Lo si è appreso da Giacomo Deperu, presidente di Arcigay Friuli.
   

domenica 8 giugno 2014

Alpi Giulie: alpinista di Osoppo muore precipitando dalle cime Castrein del Jof Fuart, a 50 metri dalla vetta



Le cime Castrein del monte Jof Fuart

UDINE - Un alpinista è morto sul monte Jof Fuart, 2666 metri sulle Alpi Giulie, In Friuli al confine con la Slovenia, precipitando durante un'arrampicatala vittima è Riccardo Aita, 55 anni, friulano residente a Osoppo.
L'uomo era in arrampicata a cime Castrein, a cinquanta metri della vetta, quando ha perso il controllo ed è caduto per qualche centinaia di metri, morendo sul colpo. Aita era l'ultimo di una comitiva di quattro amici. I compagni hanno attivato i soccorsi - sul posto si è recata una squadra del Soccorso alpino di Cave del Predil, la Guardia di Finanza di Sella Nevea e l'elicottero dl 118 -, che hanno solo potuto constatare la morte.

A pochi passi dalla cima