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venerdì 28 aprile 2017

Il PAPA al Cairo: la violenza è la negazione di ogni autentica religiosità


IL CAIRO, 28 aprile - "La violenza è la negazione di ogni autentica religiosità", ha detto papa Francesco alla Conferenza internazionale per la Pace organizzata a Il Cairo dall'Università di Al-Azhar dove è stato accolto dall'iman Ahmad Al-Tayyib. e primo impegno del suo viaggio al Cairo "Volgendo idealmente lo sguardo al Monte Sinai - ha affermato -, vorrei riferirmi a quei comandamenti, là promulgati, prima di essere scritti sulla pietra. Al centro delle 'dieci parole' risuona, rivolto agli uomini e ai popoli di ogni tempo, il comando 'non uccidere'".

"Il terrorismo è falsificazione idolatrica di Dio" - "In quanto responsabili religiosi, siamo chiamati a smascherare la violenza che si traveste di presunta sacralità", ha aggiunto Bergoglio. "Siamo tenuti a denunciare le violazioni contro la dignità umana e contro i diritti umani, a portare alla luce i tentativi di giustificare ogni forma di odio in nome della religione e a condannarli come falsificazione idolatrica di Dio". "Solo la pace è santa - ha proseguito - e nessuna violenza può essere perpetrata in nome di Dio, perché profanerebbe il suo Nome".

"No a ogni violenza in nome della religione" - Dal Pontefice poi un forte appello contro la violenza: "Ripetiamo un no forte e chiaro ad ogni forma di violenza, vendetta e odio commessi in nome della religione o in nome di Dio. Insieme affermiamo l'incompatibilità tra violenza e fede, tra credere e odiare. Insieme dichiariamo la sacralità di ogni vita umana contro qualsiasi forma di violenza fisica, sociale, educativa o psicologica".

"Bloccare denaro e armi per chi fomenta violenza" - "Per prevenire i conflitti ed edificare la pace - ha ribadito - è fondamentale adoperarsi per rimuovere le situazioni di povertà e di sfruttamento, dove gli estremismi più facilmente attecchiscono, e bloccare i flussi di denaro e di armi verso chi fomenta la violenza". "Solo rendendo trasparenti le torbide manovre che alimentano il cancro della guerra se ne possono prevenire le cause reali", ha aggiunto il Pontefice.

Imponenti misure di sicurezza - Imponenti misure di sicurezza in Egitto per la visita del Papa, al suo 18esimo viaggio apostolico internazionale. Si temono nuovi attentati, dopo quello recente alle due chiese cristiano-copte, ma il Pontefice, come ha fatto in passato, anche negli spostamenti più a rischio come in Repubblica centrafricana, ha scelto di viaggiare nella capitale egiziana a bordo di una berlina non blindata. Vuole essere vicino al popolo egiziano.

Il PAPA è arrivato al CAIRO


IL CAIRO, 28 aprile - "Pope of peace in Egypt of peace". E' il motto scelto per il viaggio di Papa Francesco in Egitto. Il Pontefice è arrivato intorno alle 14 all'aeroporto del Cairo. Ai piedi della scaletta dell'aereo, Papa Francesco è stato accolto al Cairo dal premier egiziano Sherif Ismail. Come mostrato alla tv egiziana, il pontefice è stato poi salutato fra gli altri anche dal patriarca della Chiesa cattolica copta, Abramo Isacco Sidrak. 
Papa Francesco è stato accolto al palazzo presidenziale di Ittihadiya al Cairo dal presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi. Sisi, con occhiali da sole, ha accolto il pontefice sceso da un'auto Fiat sulla porta del bianco palazzo presidenziale. Dopo qualche secondo di saluti, a papa Francesco sono stati resi onori militari al suono degli inni vaticano, egiziano e di uno 'patriottico'. All'interno del palazzo situato nel quartiere orientale cairota di Heliopolis, a meno di dieci chilometri dall' aeroporto, papa Francesco è stato omaggiato da diversi ministri, fra cui quello degli Esteri, Sameh Shoukry. Fra i marmi di una sala riccamente decorata, cardinali al seguito del pontefice hanno salutato il presidente, il quale si è intrattenuto per qualche secondo anche con il patriarca cattolico copto, Abramo Isacco Sidrak.

Si tratta del suo diciottesimo viaggio internazionale: una visita di due giorni, interamente al Cairo, in cui si sommeranno le dimensioni interreligiose, per gli importanti incontri col mondo islamico, ecumeniche, per l'abbraccio alla Chiesa copto ortodossa recentemente bersaglio degli attentati dell'Isis, e pastorali, per l'incoraggiamento che il Pontefice porterà alla piccola comunità copto-cattolica.
Dopo aver incontrato Abdal Fattah Al-Sisi, Bergoglio andrà in visita ad Al-Azhar, la maggiore università dell'Islam sunnita, e al grande imam Ahmad Al-Tayyeb, partecipando anche alla Conferenza internazionale sulla Pace organizzata dal grande ateneo islamico: il discorso del Papa, che seguirà quello del grande imam, è previsto intorno alle 16.00. Alle 16.40 è previsto invece l'incontro con le autorità egiziane, alle quali Bergoglio aprlerà subito dopo il presidente Al-Sisi. Quindi, intorno alle 17.20 la visita al Patriarcato copto-ortodosso e l'incontro col patriarca Tawadros II, insieme al quale il Papa si recherà nella vicina chiesa di San Pietro, bersagli l'11 dicembre scorso di un attentato rivendicato dall'Isis, con decine di morti e feriti.

mercoledì 13 luglio 2016

SOLAR IMPULSE è atterrato al CAIRO

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L CAIRO, 13 luglio - L'aereo Solar Impulse 2, l'aereo super leggero che vola senza una goccia di carburante, è atterrato stamane alle 7.10 all'aeroporto del Cairo, proveniente da Siviglia, in Spagna, dopo un volo durato 48 ore: è la penultima tappa del giro del mondo, cominciato il 9 marzo dell'anno scorso ad Abu Dhabi. Solar Impulse,che è alimentato solo con l'energia solare, era decollato lunedi' da Siviglia, dove era arrivato il 23 giugno, dopo aver attraversato per la prima volta l'Atlantico, 'spinto' solo dal sole. Dal Cairo, il Solar Impulse 2 decollera' nei prossimi giorni alla volta di Abu Dhabi, punto d'approdo della 17esima e ultima tappa del giro del mondo. 

giovedì 19 maggio 2016

SCOMPARSO dai radar un aereo Egyptair in volo da PARIGI AL CAIRO con 70 passeggeri



PARIGI, 19 maggio - Un aereo  della Egyptair in volo da Parigi al Cairo con a bordo 66  persone, tra le quali 3 bambini,  è scomparso dai radar, secondo quanto rende noto la stessa compagnia su Twitter. A bordo del volo c'erano 30 egiziani, 15 cittadini francesi e 11 di altre nazionaità tra cui uno inglese e uno belga e 10 membri dell'equipaggio.
Il volo MS804 era partito dall'aeroporto Charles de Gaule alle 23:09 di ieri ed è scomparso dai radar alle 2:45, appena entrato nello spazio aereo egiziano; si trovava a un'altitudine di 37mila piedi (circa 11.300 metri). Una fonte del ministero della Difesa greco ha detto che le autorità stanno studiando un account dal capitano di un mercantile che ha riferito di 'una fiammata nel cielo' circa 130 miglia nautiche a sud dell'isola di Karpathos. '
Le autorità di controllo del traffico aereo hanno detto che non hanno ricevuto alcuna chiamata dai piloti dell'MS804. Il pilota comandante dell'aereo aveva al suo attivo 6.000 ore di voloLe condizioni atmoferiche erano chiare e calma quando l'aereo ha attraversato il Mar Mediterraneo. Il PM francese che indaga ha detto 'nessuna teoria si può escludere' sulla scomparsa del volo (anche l'atto terroristico). Il 31 ottobre, una bomba era esplosa a bordo di un aereo che trasportava turisti russi poco dopo il decollo dalla località di Sharm el-Sheikh nel sud-est sud dell'Egitto, uccidendo i suoi 224 occupanti . L'attacco era stato rivendicato dal ramo egiziano del gruppo jihadista dello Stato Islamico (EI), che moltiplica in attentati e attacchi Egitto, per lo più rivolto alle forze di sicurezza.
E il 29 marzo, un dirottatore "psicologicamente instabile" aveva dirottato a Cipro un piano EgyptAir che era decollato da Alessandria e portava 55 passeggeri. Al suo arrivo all'aeroporto di Larnaca, l'uomo aveva rilasciato molti dei passeggeri e si era arreso dopo sei ore di negoziati.
Il Boeing 737 copre normalmente la distanza di 1.993 miglia da Parigi al Cairo in quattro ore e 20 minuti e arriva a Cairo alle 03:05. Il volo MS804 di Giovedi ha lascisto Parigi con circa 15 minuti di ritardo, secondo i registri di partenza. 
.EgyptAir ha fornito numeri di telefono gratuiti per i parenti: 080.077,77 da qualsiasi telefono fisso in Egitto e + 202 25.989.320 fuori dsll'Egitto o qualsiasi cellulare in Egitto.

mercoledì 4 maggio 2016

CASO REGENI, arrivati dal Cairo tabulati telefonici di alcuni cittadini egiziani

ROMA, 4 maggio - I tabulati telefonici di alcuni cittadini egiziani sono stati trasmessi nei giorni scorsi dal Procuratore Generale egiziano, Ahmed Nabil Sadeq, ai magistrati della Procura di Roma che indagano sulla morte di Giulio Regeni. Si tratta di una piccola parte del materiale sollecitato dal Procuratore Giuseppe Pignatone e dal pm Sergio Colaiocco nella nuova rogatoria del 14 aprile scorso. Gli inquirenti romani, in quella occasione, avevano chiesto, tra l'altro, l'invio dei tabulati riconducibili a 13 cittadini egiziani, ritenuti di interesse investigativo per fare luce sulla scomparsa del 28enne ricercatore di origine friulana, sparito il 25 gennaio scorso al Cairo e trovato cadavere otto giorni dopo lungo la strada che collega la capitale ad Alessandria.
Il materiale, inviato a Roma dalle autorita' del Cairo, è già sottoposto all'analisi degli esperti di Sco e Ros. Tra gli accertamenti, da tempo sollecitati dagli inquirenti, ci sono anche quelli, avviati dallo scorso febbraio, che puntano a verificare se ci siano stati accessi abusivi all'account 'gmail' riconducibile a Regeni.
Entro pochissimi giorni, inoltre, ci sarà un nuovo incontro al Cairo tra i rappresentanti della polizia egiziana e gli investigatori italiani che si stanno occupando del caso Regeni.  L'incontro, che potrebbe avvenire già entro questo fine settimana, è stata sollecitato dalle stesse autorità egiziane per fare il punto sullo sviluppo delle investigazioni relative alla morte del ricercatore. Per l'Italia prenderanno parte alla trasferta al Cairo un ufficiale del Ros dei carabinieri e un funzionario dello Sco della polizia di Stato.

giovedì 4 febbraio 2016

"Segni di tortura" sul corpo dello studente italiano ucciso al CAIRO


IL CAIRO, 4 febbraio - Dunque si è risolta in tragedia la scomparsa al Cairo dello studente friulano Giulio Regeni: in un fosso della periferia della capitale egiziana è stato rinvenuto un corpo che è ormai certo sia del giovane ucciso in circostanze tutte da chiarire. E, secondo quanto scrive il sito del quotidiano 'Al Watan', sul cadavere del giovane italiano vi sarebbero dei "segni di tortura". Il giornale egiziano riporta la notizia, riferita ad un fatto avvenuto mercoledì, del ritrovamento - oggi - del "corpo di un giovane uomo di 30 anni, totalmente nudo nella parte inferiore, con tracce di tortura e ferite su tutto il corpo", nella zona di Hazem Hassan della Città del 6 Ottobre. Proprio quell'estrema periferia della capitale egiziana dove, secondo un'altra fonte, è stato rinvenuto il cadavere di Regeni. 
 "Il Governo italiano ha richiesto alle autorità egiziane il massimo impegno per l'accertamento della verità e dello svolgimento dei fatti, anche con l'avvio immediato di un'indagine congiunta con la partecipazione di esperti italiani", ha fatto sapere il ministero. L'esito tragico della vicenda del giovane di Fiumicello ha causato la sospensione di una missione di una sessantina di aziende italiane in corso al Cairo e guidata dal ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi. 
Finora non c'è nessuna ipotesi ufficiale sulla matrice del delitto di cui è stato vittima il dottorando di Cambridge che, da settembre, abitava in un appartamento del Cairo per scrivere una tesi sull'economia egiziana presso l'American University. A far temere il peggio erano state martedì scorso fonti del Cairo che avevano escluso l'ipotesi della scomparsa del ragazzo per un errore dei servizi di sicurezza egiziani compiuto proprio il 25 gennaio, anniversario della rivoluzione anti-Mubarak, sempre accompagnato da disordini e arresti (quest'anno peraltro meno numerosi e non segnalati nella zona del Cairo dove lo studente era sparito). Oltre alla teorica possibilità di un depistaggio, restava dunque in piedi l'ipotesi di un rapimento per estorsione: a sfondo economico, in caso di criminalità comune; o "politico", qualora fossero entrati in azione estremisti islamici (l'Isis è attivo soprattutto in una frazione settentrionale della penisola del Sinai ma gli vengono attribuite rivendicazioni di attentati al Cairo). Per non azzardare conclusioni affrettate, una fonte della sicurezza locale aveva sostenuto che la scomparsa sarebbe potuta essere legata a non meglio precisati "motivi personali". 

Visto il luogo del ritrovamento del cadavere è verosimile, ma siamo nel campo delle possibilità, ipotizzare anche l'esito di una rapina andata male. Scarne le informazioni sugli ultimi minuti, poco prima delle 20 di quel lunedì, in cui Regeni era sicuramente vivo, come riportato da alcune fonti: il giovane stava andando a trovare amici per un compleanno (circostanza confermata da un suo amico, Omar Aassad). Si stava spostando a piedi tra il quartiere di El Dokki, sulla sponda sinistra del Nilo, e il centro che è su quella destra, diretto dalla stazione della metropolitana di Bohoot a quella di Bab Al Louq, circa 5 km in linea d'aria più a ovest, nei pressi di piazza Tahrir. 

venerdì 23 gennaio 2015

TUTANKHAMON, la barba riattaccata artigianalmente, il Museo del CAIRO si difende


IL CAIRO - Il capo dell'autorità di restauro del Museo Egizio difende il controverso lavoro di riparazione svolto sulla maschera mortuaria del re Tutankhamon dopo le notizie del restauro subissate da una tempesta di critiche. Al centro di tutto: una barba, una maschera mortuaria e l'uso discutibile di resina epossidica.
Infatti, dopo che la  iconica barba blu e oro di Re “Tut” si era staccata dalla sua maschera mortuaria in oro durante una pulizia nel 2014, i dipendenti del Museo Egizio avevano usato un forte adesivo per riattaccare il pezzo con il resto della maschera stessa.
Ma i conservatori museali sostengono che l'utilizzo di resina epossidica su un manufatto di simile inestimabile valore era sconsideratamente inadeguato e ha quindi irrimediabilmente danneggiato il manufatto, lasciando uno spazio visibile pieno di giallo adesivo secco tra il mento del ragazzo-re e la sua barba.
Il dottor Gharib Sonbol è il direttore della centrale di riparazione e restauro presso il Museo Egizio. In un'intervista telefonica, ha difeso il lavoro di riparazione sulla maschera e ha insistito sul fatto che il museo aveva gestito la situazione in modo corretto.
"Ci sono diversi tipi di colle epossidiche - ha detto - Abbiamo utilizzato una resina epossidica compatibile con la maschera."
La notizia del lavoro di riparazione era emerso all'inizio di questa settimana, quando i giornali egiziani hanno riferito di un riassemblaggio eseguito frettolosamente per volere del governo. Le susseguenti polemiche hanno scandalizzato il Museo, che ha un ruolo centrale nel settore turistico, di importanza cruciale in Egitto.
Sonbol e altri funzionari Museo egiziani dicono che le segnalazioni di danni permanenti alla maschera di Tutankhamon sono esagerate.
"Tutti sanno che la barba è stata separata dal resto della maschera per lungo tempo," ha detto Sonbol. "C'è anche una vecchia foto di Re Farouk assieme alla maschera che ha la barba separata."
Altri, come l’egittologa Monica Hanna, non sono convinti.
"E 'un crimine, è davvero un crimine d'arte, è una follia. E’successo a causa di una grande incompetenza."
Hanna è d'accordo con Sonbol che la maschera e la barba erano stati inizialmente separati quando la tomba di Tutankhamon era stata scoperta dall’egittologo Howard Carter nel 1922. "La maschera e la barba sono stati trovati staccati, poi sono stati adeguatamente saldati insieme - ha detto - Ora il museo ha distrutto il lavoro precedente”.

Sonbol ha detto che il Museo avrebbe cominciato un altro lavoro di riparazione sulla maschera a partire dal prossimo lunedi.

giovedì 6 novembre 2014

BOMBA in una piazza del Cairo, diversi feriti. Altre esplosioni ieri notte


IL CAIRO - Una bomba è esplosa nella piazza Hadaek el Kouba, a est de Il Cairo, provocando diversi feriti. Lo riferiscono testimoni sul posto. Mercoledì sera diverse esplosioni hanno scosso la capitale egiziana, mentre a Menouf, sul Delta del Nilo, cinque poliziotti sono stati uccisi dall'esplosione di un ordigno artigianale su un treno. In seguito ad una serie di attentati condotti da estremisti islamici contro l'esercito egiziano, Israele ha autorizzato l'ingresso nel Sinai di rinforzi militari. In un'ulteriore deroga agli accordi di smilitarizzazione (scaturiti dal trattato di pace fra i due Paesi), Israele acconsente adesso al dislocamento nel Sinai settentrionale di altri due battaglioni egiziani e di elicotteri da combattimento.

domenica 21 settembre 2014

BOMBA nel cuore del Cairo: 2 morti, 5 feriti

IL CAiro- Il luogo dell'esplosione
 IL CAIRO - Un attentato stamane ha colpito il cuore del Cairoè di due morti - un colonnello e un tenente colonnello di polizia - il primo bilancio ufficiale dell'attentato. Lo rende noto il ministero dell'Interno egiziano. I feriti sono cinque: 4 agenti e un civile. L'esplosione è avvenuta qualche ora fa a pochi pochi passi dal ministero egli Esteri egiziano nel quartiere di Boulaq Abu Eila Street a un posto di blocco in una strada affollata vicino al fiume Nilo. La bomba era stata nascosta dietro un albero. L'attacco è avvenuto nel primo giorno dell'anno scolastico in Egitto. Gli studenti di cinque scuole vicino al luogo dell'esplosione sono stati evacuati.
Anche decine di venditori ambulanti dci abiti usati vicino alla stazione della metropolitana sono stati spostati in luoghi più sicuri. Circa un'ora più tardi si è verificata una seconda esplosione sui binari della ferrovia che collega Il Cairo con Zagazig, a est della capitale. Una bomba è esplosa causando danni materiali ma nessuna vittima.

venerdì 2 maggio 2014

Kamikaze nel Sinai ( a 50 m da Sharm), anche contro bus turistico

Al Cairo scoppia una bomba contro il tribunale di Heliopolis: due poliziotti uccisi

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IL CAIRO -  Mattinata di sangue in Egitto. Un soldato egiziano é morto in un attacco suicida al El Tor sulla penisola del Sinai e cinque civili sono rimasti feriti in un'altra esplosione suicida avvenuta su un bus nella stessa zona
Il primo attacco è avvenuto quando un attentatore suicida si è fatto esplodere al controllo di sicurezza "Wady El Tor", uccidendo se stesso e un militare di leva e ferendo di altri cinque addetti alla sicurezza. Il "Wady El-Tor"è gestito sia dalla forze armate e dalla polizia.
Poco dopo il primo attacco, un attentatore suicida ha colpito un autobus turistico che trasportava lavoratori di una società turistica del "Ras Gara" nel Governatorato del Sud Sinai. L'attentatore suicida si è fatto esplodere in piedi davanti all'autobus turistico che trasportava lavoratori verso Sharm el Sheick, che dista 50 chilometri . Le forze di sicurezza hanno chiuso le entrate e le uscite della città di El-Tor, che è il capoluogo del governatorato del Sinai, dopo le esplosioni e stanno attualmente cercando ulteriori esplosivi. 
IL CAIRO - Il luogo dove sono stati uccisi i due poliziotti
Poche ore dopo, al Cairo, due poliziotti sono rimasti uccisi e un ufficiale é rimasto ferito per l'esplosione di una bomba davanti all'edificio che ospita il tribunale di Heliopolis a Masr El-Gedeeda a est della capitale, secondo quanto hanno riferito fonti della sicurezza e diversi media locali.

lunedì 24 febbraio 2014

Si è dimesso il governo ad interim egiziano

Il primo ministro dimissionario Beblawi

IL CAIRO - Il governo ad interim egiziano si è dimesso: lo ha reso noto il ministro del turismo egiziano, Hisham Zazou e poi lo ha annunciato ufficialmente in tv il primo ministro Beblawi . Secondo il quotidiano "Al Ahram", che per primo ha riportato la notizia, la decisione sarebbe arrivata al termine di una rapida riunione dell'esecutivo. Tra i presenti anche il Capo dell'esercito Al Sisi, dato da più parti come futuro candidato per la presidenza.
Il Presidente ad interim Adly Mansour si prevede accetterà le dimissioni e incaricherà Ibrahim maleppo, ministro delle abitazioni nel governo di Beblawi, di formare il nuovo governo.

venerdì 31 gennaio 2014

La polizia spara contro i dimostranti pro Morsi a giza (Il Cairo)

IL CAIRO - Violenti scontri sono scoppiati a Matareya, a Giza, la megalopoli che abbraccia parte del Cairo: lo riferiscono fonti della sicurezza. La polizia, affiancata da civili filo-esercito, ha aperto il fuoco contro dimostranti pro-Morsi. Durissimi scontri si verificano anche a Ain Shams, sempre nel distretto di Giza: almeno 2.000 pro-Morsi hanno ingaggiato una vera e propria battaglia con i residenti filo-esercito. I sostenitori del deposto presidente hanno dato vita a un sit-in in una piazza del quartiere.

martedì 28 gennaio 2014

il Cairo, generale ucciso in un agguato


IL CAIRO -  Un commando armato ha ucciso un generale in servizio al ministero dell'Interno. Il generale Mohamed Saeed, capo dell'ufficio tecnico del ministero dell'Interno, è stato abbattuto davanti alla sua casa nella zona di al-Talbeya nel quartiere Haram. Diversi colpi sono stati sparati verso Saeed, che ne ha ricevuto uno  alla testa. Il generale era a bordo della sua auto che ha preso fuoco. È deceduto all'arrivo in ospedale più vicino, hanno aggiunto le fonti. Gli assalitori erano a bordo di una moto.

Nella serata di lunedi', al Cairo, il Consiglio Supremo delle Forze Armate, il vertice militare egiziano, ha autorizzato il capo dell'esercito e ministro della Difesa, Abdel Fattah al-Sisi, a presentarsi alle elezioni presidenziali, una decisione che al-Sisi non ha ancora ufficializzato.

sabato 25 gennaio 2014

Egitto, si combatte a Giza e il numero dei morti sale a 21

IL CAIRO -  Sale drammaticamente il bilancio dei morti ad Alf-masqan, a Giza - nella parte orientale del Cairo -: lo riferiscono all'ANSA fonti della sicurezza. Gli scontri proseguono durissimi. Il numero complessivo delle vittime delle violenze nel Paese sale a 21.

venerdì 24 gennaio 2014

Il Cairo, nuova esplosione (la quarta) davanti a un cinema, sesto morto

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IL CAIRO - I resti dell'autobomba esplosa questa mattina davanti alla sede della polizia: 4 morti
L CAIRO - Nuova esplosione a Il Cairo, la quarta da questa mattina. Le fonti di sicurezza riferiscono di uno scoppio avvenuto davanti a un cinema a Giza, la megalopoli che abbraccia parte della Capitale egiziana. Ci sarebbero almeno un morto e quattro feriti. Nei precedenti attacchi cinque persone hanno perso la vita e oltre 70 sono rimaste ferite.

Sono 4 i manifestanti rimasti uccisi negli scontri tra pro-Morsi e forze di sicurezza a Beni Suef. Lo riferiscono fonti della sicurezza. Sale così a 11 vittime la conta dei morti oggi, compresi i 6 causati dai quattro attentati di stamani al Cairo e l'altro dimostrante ucciso a Damietta.

lunedì 18 novembre 2013

Venti morti al Cairo a un passaggio a livello: treno investe alcune auto

IL CAIRO - Sarebbero almeno una ventina le vittime e altrettanti i feriti di un incidente ferroviario a un passaggio a livello che ha coinvolto un treno in transito e diversi mezzi al Cairo. Il treno, proveniente da Assuan, attraversando Bani Swaif, si sarebbe schiantato sui mezzi che attraversavano l'incrocio nei pressi del quartiere di Giza.

mercoledì 10 ottobre 2012

Ecco i dieci più belli tra i ristoranti con vista. Nel mondo



Mangiare in un altro paese è sempre un'esperienza. Ci sono letteralmente migliaia di ottimi ristoranti di tutto il mondo che offrono esperienze gastronomiche squisitee delizie gastronomiche, ma solo pochi eletti sono in grado di offrire anche un superpanorama. Ecco la "top 10" scelta da travelphant.com dei ristoranti di tendenza che offrono una vista mozzafiato.

1.The Pod,  Soneva Kiri, Koh Kood, Thailandia 
Koh Kood (o Ko Kut) è un'isola nel golfo della Thailandia, la più orientale prima della Cambogia, luogo popolare per i turisti dei viaggi organizzati e famiglie, senza alcuna vita notturna, il che è strano da queste parti.. In compenso si può mangiare bene, in modo singolare. Al Sonesta Kiri l'esperienza culinaria al ristorante The Pod è rilevante e lo scenario eccezionale, sospesi come sarete a 5 metri in aria sopra la costa in quello che qui definiscono il "contenitore da pranzo". Un nido per buongustai che può ospitare fino a quattro persone, servite da inappuntabili camerieri. 



2. Mount Burgess Dining Room, Emerald Lake Lodge, Canada

Campione di cucina di montagna, il ristorante Mount Burgess si affaccia sull'acquamarina vivida del lago Smeraldo nello Yoho National Park. Il ristorante è aperto tutto l'anno e offre un menù stagionale che comprende alci, bisonti e caribù (se non vi fa imprerssione).



3, Ristorante Felix,  Peninsula, Hong Kong

Il pranzo presso l'hotel Peninsula leggendario a Hong Kong non delude. Il bar Felix al piano superiore Felix offre una vista superba sull'iconica skyline di Hong Kong, e con l'interno progettato da Philippe Starck c'è tanto da vedere dentro così come fuori.


4. Al Mahara - ristorante Burj Al Arab,  Dubai 
L'esperienza di un pranzo al  del Burj Al Arab 'Al Mahara' è unico nel suo genere.Questo ristorante a tema subacqueo inizia con un giro in sottomarino (finto, naturalmente) dalla reception alla sala da pranzo. I tavoli sono situate intorno ad un acquario di vetro gigante pieno di pesci.


Giusto per darvi un'idea dei prezzi. Il pasto fisso di 5 portate qui vi costerà circa 155 euro a persona, e che esclude qualsiasi vino (80 euro a bottiglia). 

Inoltre c'è l'aggiunta, anche se non la più piacevole, dellla temperatura dell'aria piuttosto fredda (maglioncino...). Come il nome (che si traduce in ostrica) suggerisce, qui i piatti sono principalmente frutti di mare, se non vi è fusione con altri tipi di carne e sapori asiatici. La vista direttamente sull'acquario  vi farà credere che il cibo sia stato appena strappato fresco dall'oceano. Questo posto è stato nominato uno tra i 50 migliori ristoranti del mondo. 

5. Restaurant 6.8, Palopo, Lake Atitlan, Guatemala 

Si ammira la vista  sul Lago Atitlan e il paesaggio vulcanico circostante quaando ci si siede a tavola a 6.8 Palopo. Il tramonto è un momento particolarmente bello da assaporare sia seduti nella sala da pranzo o dalla terrazza vetrata.


6. O2 Lounge, Mosca, Russia

La vista dalla O2 Lounge del Ritz-Carlton è davvero spettacolare. Eccellente sushi e cocktail sono disponibili mentre si ammira il panorama favoloso che include il  Cremlino e la Piazza Rossa.

 Vista dalla O2 Lounge


7. Khan El Khalili, Il Cairo, Egitto

Il ristorante Khan El Khalili ristorante, situato nel The Mena House Oberoi al Cairo, si trova a pochi passi di distanza dalle famose piramidi e la vista è seconda a nessuno. Ammirare l'opera degli antichi Egizi durante il pranzo continentale o di cucina orientale, disponibile 24 ore al giorno.




8. Bukhari, Uma Paro, Bhutan

Il ristorante Bukhari Uma Paro è un padiglione circolare con un camino al centro. Situato tra i pini, il ristorante gode di una vista pittoresca della valle di Paro. I piatti vanno dai piatti inidani a quelli del  Bhutan e a quelli occidentali.



9. Ristorante Skyline, Queenstown, Nuova Zelanda

Sicuramente il posto migliore a Queenstown per guardare il sole tramontare.  Alta sopra la città, il ristorante offre una vista spettacolare sul lago Wakatipu e Remarkables. La cena viene servita a buffet.


10. Le TK, Tsara Komba Lodge, Madagascar

Il ristorante Le TK nel Tsara Komba Lodge è arroccato su una collina che si affaccia sull'Oceano Indiano. A pranzo si vedono spesso i pescatori remare con le loro piroghe oltre la spiaggia. Si gode la vista dell' isola di Grande Terre e delle montagne Tsaratanana.



domenica 16 settembre 2012

La compagnia israeliana El Al sospende i voli da e per il Cairo

Un aereo El Al all'aeroporto del Cairo
TEL AVIV - Pochi passeggeri, ingenti spese di sicurezza: per queste ragioni la compagnia aerea israeliana El Al si accinge ad annullare i voli diretti fra Tel Aviv e il Cairo inaugurati oltre 20 anni fa come strumento per rafforzare le relazioni fra i due popoli sulla scia degli accordi di pace di Camp David.