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mercoledì 4 maggio 2016

CASO REGENI, arrivati dal Cairo tabulati telefonici di alcuni cittadini egiziani

ROMA, 4 maggio - I tabulati telefonici di alcuni cittadini egiziani sono stati trasmessi nei giorni scorsi dal Procuratore Generale egiziano, Ahmed Nabil Sadeq, ai magistrati della Procura di Roma che indagano sulla morte di Giulio Regeni. Si tratta di una piccola parte del materiale sollecitato dal Procuratore Giuseppe Pignatone e dal pm Sergio Colaiocco nella nuova rogatoria del 14 aprile scorso. Gli inquirenti romani, in quella occasione, avevano chiesto, tra l'altro, l'invio dei tabulati riconducibili a 13 cittadini egiziani, ritenuti di interesse investigativo per fare luce sulla scomparsa del 28enne ricercatore di origine friulana, sparito il 25 gennaio scorso al Cairo e trovato cadavere otto giorni dopo lungo la strada che collega la capitale ad Alessandria.
Il materiale, inviato a Roma dalle autorita' del Cairo, è già sottoposto all'analisi degli esperti di Sco e Ros. Tra gli accertamenti, da tempo sollecitati dagli inquirenti, ci sono anche quelli, avviati dallo scorso febbraio, che puntano a verificare se ci siano stati accessi abusivi all'account 'gmail' riconducibile a Regeni.
Entro pochissimi giorni, inoltre, ci sarà un nuovo incontro al Cairo tra i rappresentanti della polizia egiziana e gli investigatori italiani che si stanno occupando del caso Regeni.  L'incontro, che potrebbe avvenire già entro questo fine settimana, è stata sollecitato dalle stesse autorità egiziane per fare il punto sullo sviluppo delle investigazioni relative alla morte del ricercatore. Per l'Italia prenderanno parte alla trasferta al Cairo un ufficiale del Ros dei carabinieri e un funzionario dello Sco della polizia di Stato.

sabato 9 aprile 2016

CASO REGENI, l'EGITTO non consegnerà i tabulati telefonici, è "incostituzionale"


IL CAIRO, 9 aprile - L'Egitto non consegnerà i tabulati telefonici sul caso della morte di Giulio Regeni perché "sarebbe contro la Costituzione e le leggi vigenti egiziane": lo ha detto il procuratore generale aggiunto egiziano Mostafa Soliman in una conferenza stampa al Cairo in cui sta illustrando i risultati della missione a Roma dei giorni scorsi.
 "Fonti vicine alla delegazione giudiziaria egiziana"  hanno confermato al sito del quotidiano egiziano Youm7 che per l'Egitto è "incostituzionale" la richiesta italiana di produrre i tabulati di tutti i telefoni che il 25 gennaio agganciarono la cella di Dokki, il distretto del Cairo dove quel giorno fu sequestrato Giulio Regeni. Le fonti hanno precisato che la richiesta è "contraria all'articolo 57 della Costituzione" egiziana che protegge la privacy di "mail telefonate e ogni sorta di comunicazioni". Inoltre si tratterebbe di qualcosa di "estremamente difficile da realizzare" dato che l'esame di simili tabulati "necessita di una tecnologia moderna e tempi lunghi".
Ciononostante la Procura di Roma la prossima settimana inoltrerà una nuova rogatoria internazionale nella quale saranno riformulate alle autorità egiziane le richieste di acquisizione dei tabulati telefonici di una decina di persone e dei video delle zone frequentate da Giulio Regeni. E' quanto si apprende da ambienti della Procura di Roma che, malgrado il fallimento del summit di ieri, non lascerà nulla di intentato per far luce sull'omicidio di Giulio Regeni.