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domenica 19 febbraio 2017

AUTOSTRADA A4, martedì notte chiusa l'uscita di Bergamo


ROMA, 19 febbraio - Autostrade per l'Italia comunica in una nota che, sulla A4 Milano-Brescia, dalle ore 22:00 di martedì 21 febbraio alle ore 05:00 di mercoledì 22, sarà chiusa l'uscita della stazione di Bergamo, per chi proviene da Milano, per lavori di pavimentazione.
In alternativa si consiglia di utilizzare l'uscita della stazione autostradale di Dalmine.

mercoledì 21 dicembre 2016

BERGAMO, dirigente d'azienda uccisa a coltellate sul pianerottolo di casa


BERGAMO, 21 dicembre - Il cadavere di una donna di 48 anni, Daniela Roveri, è stato trovato sul pianerottolo di casa in un condominio a Bergamo, nel quartiere Colognola. Sul corpo della donna sono state rilevate vaste ferite da arma da taglio. Sul posto sono giunti gli agenti della squadra mobile e della scientifica per i rilievi. La Roveri era una dirigente d'azienda a San Paolo d'Argon in una ditta meccanica e quando è stata aggredita a morte stava tornando a casa. A scoprire il cadavere è stata la madre,che stava uscendo di casa per andarle incontro. Daniela tornava dal lavoro, aveva parcheggiato l’auto nella piazzetta davanti a casa e poi l’incontro con il suo assassino. La madre preoccupata per non averla vista rincasare l’ha chiamata al cellulare che risultava però spento. È scesa nell’androne e ha trovato il corpo senza vita della figlia, davanti all’ascensore. All’appello manca una delle tre borse che aveva con sé, quella con gli oggetti personali. Accanto a lei, invece, le altre due: quella del lavoro e quella della palestra. Un tentativo di rapina degenerato o altro? Sono tante le domande alle quali gli inquirenti dovranno dare risposta, cominciando dall’esame delle sue frequentazioni.

sabato 21 maggio 2016

RENZI a BERGAMO: se la riforma non passa, potere agli inciucisti


BERGAMO, 21 maggio - "In Italia ci sono troppi politici, se non passa la riforma il potere va nelle mani degli inciucisti". E' questo uno dei passaggi del premier Matteo Renzi durante il suo intervento al teatro sociale di Bergamo per il tour a favore del sì al referendum. Quindi una frecciatina ai contrari: "L'immagine che mi viene in mente è quella del wrestling. Si danno botte incredibili e poi si rialzano sempre perfetti. Perché? Perché fanno finta".
"Se non passa il Paese va all'ingovernabilità", ha detto Renzi parlando della riforma costituzionale. "E' una riforma enorme" ed "è il tentativo di ridare alla politica dignità. Non voglio personalizzare questa battaglia. Ho detto che se perdo vado a casa e lo confermo: per me è un impegno significativo che di solito i politici non prendono. Loro la chiamano personalizzazione, io la chiamo serietà".

"Anche Berlinguer parlava di monocameralismo" - Difendendo la riforma, Renzi ha sottolineato che "anche Berlinguer parlava di monocameralismo". Considerato che quello italiano è "il Parlamento più costoso" con 945 parlamentari, ha poi aggiunto, con la riforma "si risparmieranno 315 stipendi".

"La voteranno anche elettori di Lega e M5S" - Renzi è certo che il provvedimento sarà votato anche da "tantissimi elettori del Movimento 5 Stelle e della Lega, a cui sto antipatico. Quando gli andiamo a raccontare che cosa è il referendum voteranno per il sì perché non è un voto per il Pd, è un voto per l'Italia. Ma bisogna andare a cercarli e spiegargli che i loro dirigenti stanno difendendo le loro poltrone e anche per questo noi li manderemo a casa con le prossime elezioni". "A Roma ladrona quando si accomodano - ha osservato - stanno benissimo".

Renzi contestato sul palco - Appena Renzi ha iniziato a parlare sul palco del teatro sociale di Bergamo, un contestatore ha urlato "Basta con la politica spettacolo!". L'uomo è stato criticato dal pubblico mentre continuava ad urlare e accompagnato fuori dalle forze dell'ordine. Contestazioni ci sono state anche all'esterno del teatro. "Se qualcuno fuori da qui o infiltrato in teatro pensa di toglierci il buonumore della campagna referendaria ha sbagliato", ha commentato Renzi fra gli applausi.

mercoledì 18 maggio 2016

YARA: il PM di BERGAMO chiede l'ergastolo per MASSIMO BOZZETTI


BERGAMO, 18 maggio - Poco prima delle 20 il pm Letizia Ruggeri ha chiesto l’ergastolo e 6 mesi di isolamento per Massimo Bossetti. La richiesta di condanna è arrivata dopo 5 ore di requisitoria nel pomeriggio di oggi e altre 8 ore venerdì scorso, un intervento fiume nel corso del quale il magistrato ha ripercorso tutte le tappe dell’inchiesta sull’omicidio di Yara.
Secondo il pm Ruggeri «non è possibile individuare un movente» per il delitto di Yara o affermare che la vittima e Bossetti si conoscessero. Le ipotesi sono due: «O Bossetti l’ha convinta a salire – ha detto il magistrato durante la requisitoria – o l’ha tramortita». Per il pubblico ministero il delitto sarebbe da ricondurre a un’«incapacità di controllarsi» di Bossetti: su questo punto Letizia Ruggeri nella sua requisitoria davanti alla Corte ha fatto un paragone con il caso giudiziario del camionista di Verdellino Roberto Paribello, che nel 2002 dopo un incidente stradale sequestrò e uccise una ragazza gettando poi il corpo in un canale dell’Enel a Marne di Filago: nel marzo 2005 la Corte di cassazione confermò, con sentenza definitiva, i giudizi di primo e secondo grado, punendo il camionista con il carcere a vita. Il pm Letizia Ruggeri, pur spiegando che non è possibile stabilirlo con certezza, nella requisitoria ha detto che «l’incontro fatale» con l’imputato Massimo Bossetti «non è accaduto davanti alla palestra» da cui Yara scomparve, ma nei pressi dell’abitazione della ragazza in via Morlotti oppure in via Rampinelli, due strade che la tredicenne avrebbe dovuto necessariamente percorrere per tornare a casa. Il pm ha anche descritto le ricerche a sfondo pornografico ritrovate nei computer di casa Bossetti.
Durante l’udienza Letizia Ruggeri si è soffermata al lungo sulle consulenze della difesa, cercando di smontarle. A proposito degli accertamenti sulle telecamere di Brembate Sopra, ha spiegato che «l’uscita di Yara» dal centro sportivo «è compatibile con il passaggio di Bossetti», mentre per quanto riguarda le fibre tessili trovate sui suoi indumenti ha spiegato che il «furgone di Bossetti è idoneo a generare fibre come quelle».
Sempre sul tema del furgone di Bossetti, poco prima, in aula è salita la tensione, tanto che il giudice Antonella Bertoja è intervenuta per interrompere i commenti del pubblico. Ruggeri ha infatti «smontato» le misurazioni condotte dal consulente della difesa Ezio Denti, secondo il quale il «passo» (distanza tra le ruote, ndr) del mezzo ripreso nei filmati della ditta Polynt sarebbe diverso da quello del furgone di Bossetti. Il pm ha parlato di «approssimazione» delle misurazioni del consulente e «mancanza di prospettiva», mettendo dunque in dubbio la validità degli accertamenti della difesa. Durante questi passaggi della requisitoria dal pubblico si sono sentiti commenti e mormorii, il giudice Bertoja è intervenuta dicendo: «Non siamo al cinema».

venerdì 13 maggio 2016

La PM Ruggeri: YARA morì dopo una lunga agonia


BERGAMO, 13 maggio - Yara Gambirasio non morì subito dopo l'aggressione, ma nelle ore successive, anche se stabilire la durata della sua agonia non è possibile. Lo ha detto il pubblico ministero, Letizia Ruggeri, nella requisitoria del processo alla Corte d'assise di Bergamo per l'omicidio della ragazza nei confronti di Massimo Bossetti. La tredicenne, ha ricordato il pm, morì per una concausa delle lesioni subite e per il freddo. "Avrà provato paura e dolore", ha aggiunto. Sulla tredicenne, incapace di difendersi perché tramortita con un corpo contundente, furono inferte delle ferite, non mortali, e che sembra avessero lo scopo di infierire sulla ragazza, ha insistito il pm Ruggeri nella sua requisitoria. Il magistrato lo ha ricordato per spiegare perché al muratore di Mapello è contestata anche l'aggravante delle sevizie e crudeltà.

L'importanza del Dna - Poi, citando sentenze della Cassazione, il pm ha ribadito che il Dna, il principale elemento a carico di Massimo Bossetti, non è un indizio bensì una prova. Sempre a proposito del Dna, Ruggeri ha detto che il fatto che non si sia potuto stabilire con certezza se la traccia da cui fu estratto fosse sangue non "inficia il risultato identificativo". Il pm ha finito di spiegare come si è arrivati al Dna di 'Ignoto 1', che successive indagini stabiliranno essere di Massimo Bossetti.

venerdì 11 settembre 2015

FATTI DELLA VITA/ Il padre di YARA depone in tribunale e piange


BERGAMO, 11 settembre - I genitori di Yara Gambirasio Maura Panarese e Fulvio Gambirasio, hanno deposto nell'aula del Tribunale di Bergamo nel processo contro Massimo Bossetti. La donna non ha mai rivolto lo sguardo verso il muratore di Mapello, unico imputato per l'omicidio della 13enne. Il padre invece si è invece più volte commosso. Bossetti, camicia bianca a maniche corte e jeans, ha seguito con attenzione lo svolgersi della testimonianza ed è apparso tranquillo.

Il padre di Yara si commuove in aula - Fulvio Gambirasio, ripercorrendo il pomeriggio del 26 novembre 2010, si è più volte interrotto e ha pianto. "Era il collante, il sale della nostra famiglia, ogni cosa la faceva con una capriola, una giravolta. Era sempre allegra e sorridente", ha raccontano l'uomo. "Quando Yara non tornò a casa - ha proseguito - ho passato notti intere a pensare se potevo aver fatto del male a qualcuno. E io sono una persona che non ha mai fatto del male ad altre persone e conosco molta gente. Quando fui informato del fermo, chiesi a mia moglie di dirmi il nome e, quando mi è stato detto, mi sono sentito per certi versi risollevato".

Il giorno della scomparsa - Maura Panarese, dopo aver parlato della settimana tipo della figlia, ha cominciato a descrivere che cosa accadde nel giorno della scomparsa di Yara: il 26 novembre 2010, la 13enne aveva ricevuto il "pagellino" ed era "contentissima perché aveva preso voti bellissimi", ha raccontato la donna.

L'ultima volta che vide Yara - L'ultima volta che la donna vide la figlia, la 13enne stava facendo i compiti e, una volta finiti, la ragazza si sarebbe recata in palestra portando con sé uno stereo.

Yara non torna 
- Quando la donna si accorse che la figlia era in ritardo rispetto all'orario prestabilito, non vedendola tornare, aveva telefonato al cellulare: due o tre squilli, e poi era scattata la segreteria telefonica. Così chiamò i responsabili della palestra che però le dissero che Yara era uscita intorno alle 18.30. Fecero altre telefonate con il marito, Fulvio, e infine chiamarono i carabinieri.

Yara impressionata dal caso Scazzi - Sempre secondo il racconto fatto dalla madre in aula, Yara era rimasta "molto impressionata" dalla vicenda di sarah Scazzi uccisa ad Avetrana l'estate precedente alla scomparsa della tredicenne bergamasca. L'argomento è stato tirato fuori dai difensori di Bossetti, che hanno chiesto alla Panarese per quale ragione la tredicenne avesse fatto ricerche su internet riguardo alla violenza sulle donne.

mercoledì 22 luglio 2015

MASSIMO BOSSETTI ha tentato il suicidio

Massimo Bossetti e la moglie
BERGAMO, 22 luglio - Massimo Bossetti, il muratore di Mapello in carcere a Bergamo da oltre un anno con l'accusa di aver ucciso la tredicenne Yara Gambirasio, avrebbe tentato il suicidio. E' quanto afferma il suo avvocato, spiegando che Bossetti sarebbe stato salvato dall'intervento di un agente penitenziario mentre cercava di impiccarsi con una cintura.
L'episodio che risalirebbe a sabato, il giorno dopo l'ultima udienza del processo che lo vede protagonista, è ancora poco chiaro. Quanto accaduto sarebbe stato raccontato dalla moglie di Bossetti, Marita Comi, a uno dei legali Claudio Salvagni. Il tentativo di impiccarsi sarebbe comunque stato stroncato sul nascere tanto che per Bossetti non si sono resi necessari controlli in ospedale.
Non è da escludere che il gesto possa essere collegato a quanto emerso durante l'udienza di venerdì, udienza in cui è stato discusso anche l'eventuale ammissione delle prove dei tradimenti della moglie di Bossetti, per altro poi respinta dal tribunale.

venerdì 3 luglio 2015

BOSSETTI, udienza rinviata al 17 luglio


BERGAMO, 3 luglio - I giudici della Corte d'Assise di Bergamo decideranno il prossimo 17 luglio sulle eccezioni preliminari sollevate dalla difesa di Massimo Bossetti a cui si è opposta la Procura. I giudici, sempre in quella data, decideranno anche sull'ammissione in aula delle telecamere. Anche in questo caso il pm e le parti civili non hanno dato il loro consenso. L' udienza è stata quindi rinviata al 17 luglio.
 Il muratore, in carcere dal 16 giugno dell'anno scorso, è stato fatto entrare da un ingresso secondario del Tribunale di Bergamo a bordo di un furgone della Polizia penitenziaria ed è entrato direttamente in aula, prendendo posto nella gabbia degli imputati.
 In aula non c'erano i genitori di Yara, che si costituiranno parte civile perché, come spiegato nei giorni scorsi dal loro legale, Enrico Pelillo, intendono evitare il clamore intorno alla vicenda processuale e si limiteranno a essere presenti solo quando dovranno testimoniare. 

Bossetti indossava jeans e polo grigio scuri, ai piedi un paio di snaker. Nel gabbiotto in vetro dell'aula era seduto su una sedia, i gomiti appoggiati ad un tavolo, in modo da guardare i giudici e dare le spalle al pubblico. Il suo nervosismo trapelava dal continuo movimento dei piedi. L'aula era stracolma, ma il muratore ha dato solo una rapida occhiata entrando e poi non si è più voltato. Con lui nel gabbiotto c'erano tre agenti.
I difensori di Massimo Bossetti hanno chiesto ai giudici della Corte d'assise di Bergamo la nullità del prelievo del Dna con un boccaglio, nel corso di un controllo stradale simulato, da cui derivò che il Dna del muratore era lo stesso di Ignoto 1. Secondo gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, quel prelievo doveva essere eseguito con le garanzie difensive in quanto "non si può dire che il signor Bossetti il 15 giugno dell'anno scorso non fosse indagato" (il muratore fu arrestato il 16). Nullo, per la difesa, anche il capo d'imputazione che fa riferimento a due luoghi diversi per l'omicidio di Yara Gambirasio: Brembate di Sopra e Chignolo d'Isola.
«Mi sento più tranquillo, ho molta fiducia nella giustizia»: così ha detto Massimo Bossetti al suo legale, Claudio Salvagni, che si è intrattenuto con lui per qualche minuto a udienza conclusa.

mercoledì 3 giugno 2015

ALBINO, 2 arresti per la marocchina uccisa (marito e amante sedicenne)

BERGAMO, 3 giugno - Sono due gli arrestati per l'omicidio della giovane marocchina di 19 anni, uccisa con diverse coltellate ieri sera sulla pista ciclopedonale di Albino, in valle Seriana, nel Bergamasco. In cella si trovano il marito, di 25 anni, senza fissa dimora e clandestino, e una sedicenne svizzera. Entrambi sono accusati di omicidio volontario in concorso. Hanno utilizzato due coltelli, già sequestrati dai carabinieri. La prima a essere fermata è stata la sedicenne, nei pressi del luogo del delitto. Più tardi è stato rintracciato, sempre in zona, anche l'uomo
Dalle indagini è emerso che la sedicenne svizzera è l'amante del marocchino, dal quale la ragazzina aspetta un figlio. Per questo l'uomo, già noto alle forze dell'ordine per vari reati, aveva lasciato la moglie diciannovenne. Ma lei non aveva mai accettato la fine della relazione. Da qui la lite di ieri sera, con il relativo accoltellamento della ragazza. La vittima è stata colpita con due coltelli sia dal marito sia dall'amante di lui. Entrambi sono ora in carcere, lui a Bergamo, lei al Beccaria di Milano.

ALBINO (Bergamo), diciottenne marocchina uccisa a coltellate. Fermato un connazionale

ALBINO (Bergamo), 3 giugno - Una 18enne, di origine marocchina, è uccisa a coltellate ieri sera alle 22.45 lungo la pista ciclopedonale che costeggia il fiume Serio, all'altezza di Albino, a un centinaio di metri dalla fermata del tram delle Valli. Secondo i testimoni, a ucciderla sarebbe stato un suo connazionale. L’omicidio sarebbe avvenuto in un vicino boschetto, da dove la donna si sarebbe poi trascinata fino alla pista ciclabile in cerca di aiuto. A dare l’allarme è stato un passante che transitava sulla pista ciclabile. Inutili i soccorsi del 118: per la diciottenne, che viveva nella zona con la famiglia, non c'è stato nulla da fare. Sul posto i carabinieri di Clusone e Bergamo, che hanno ricostruito la dinamica del delitto. Le indagini sono scattate immediatamente e i militari hanno fermato un uomo, probabilmente di origine marocchina: si pensa sia stato lui a ferire mortalmente la donna. La dinamica non è ancora chiara ma il movente si ipotizza sia passionale.

martedì 7 aprile 2015

BERGAMO, brucia un pub nella notte, un morto, 17 intossicati, 2 gravi

Il poub Maguire's di Bergamo, dove è scoppiato l'incendio
BERGAMO, 7 aprile - Una persona è morta e altre 17 sono rimaste intossicate (due sono gravi) in un incendio scoppiato la notte scorsa in un pub a Bergamo, il Maguire’s di via Previtali. Sul posto sono ancora presenti i vigili del fuoco. L'episodio, secondo quanto riferito dai vigili, è accaduto intorno alle 4.30 della notte scorsa. Tra  le persone coinvolte,un bimbo di 3 anni. Ci sarebbero anche una ragazza di 16 anni, due donne, una di 48 e una di 68, un uomo di 78 anni.

martedì 28 ottobre 2014

LAMEZIA: "C'è una bomba sull'aereo". Uno scherzo, però molto "strano"

LAMEZIA TERME - Con una telefonata anonima avevano segnalato una bomba sull'aereo Ryanair partito da Lamezia Terme e diretto a Bergamo. Per il falso allarme la Procura ha indagato un 31enne con precedenti penali e la convivente 28enne. I due hanno riferito di aver fatto uno scherzo ad un amico sul volo ma gli inquirenti ritengono che "la vicenda abbia dei contorni strani". E' emerso che la sim da cui è partita la telefonata è stata acquistata da un pakistano 20 giorni prima in provincia di Brescia insieme ad altre due schede. Queste ultime sono state utilizzate solo per pochi giorni e con una sono state contattate solo 4 utenze, tra cui il centralino dell'aeroporto di Lamezia Terme. Sui documenti di acquisto delle schede telefoniche, inoltre, ci sarebbero firme diverse, pur riportando sempre il nome del cittadino pakistano, che tuttavia non risulta presente nelle banche dati delle forze dell'ordine. Le modalità di acquisto delle schede e l'utilizzo che ne è stato fatto hanno portato gli inquirenti a sospettare che non si trattasse del solito sprovveduto.
La polizia di frontiera dell'aeroporto di Lamezia Terme hanno poi scoperto che i due indagati si sono disfatti delle schede sim e del telefono utilizzati per il loro "scherzo". Un dettaglio che fa presumere che la coppia sia a conoscenza delle tecniche investigative che possono condurre all'identificazione dei titolari delle utenze cellulari. Le persone che hanno ricevuto le telefonate da parte dei due indagati vivono in Toscana e nel Lazio e alcuni di loro risultano senza fissa dimora. I destinatari delle telefonate hanno dato indicazioni agli investigatori per individuare la persona che deteneva la disponibilità della scheda sim, residente in provincia di Brescia, nella stessa zona in cui era stata localizzata l'utenza da cui erano partite le telefonate per l'aeroporto di Lamezia Terme.
L'allarme bomba, che ha comportato l'attivazione del dispositivo di sicurezza contro episodi di terrorismo, è costato all'erario oltre 150 mila euro di danni, per i quali i due indagati verranno deferiti anche alla Procura regionale della Corte dei Conti della Calabria

giovedì 11 settembre 2014

"Bomba d'acqua" sulla BERGAMASCA, case allagate e strade interrotte in Val Calepio

Un garage allagato a Grumello
BERGAMO - Nottata di disastri in una vasta area della provincia di Bergamo per l'ennesimo nubifragio scatenatosi nella tarda serata. Ad essere stata maggiormente colpita, questa volta, e' la zona della Valle Calepio, dove la "bomba d'acqua" ha fatto esondare il fiume Serio e numerose rogge e torrenti. Con il risultato che nei paesi di Carobbio, Grumello, Chiuduno, Trescore e Palosco ci sono state strade inondate da mezzo metro di fango con automobilisti bloccati, nonche' scantinati e garage pieni d'acqua fino al soffitto, oltre a scuole e palestre allagati. I vigili del fuoco hanno ricevuto 120 richieste di soccorso nel giro di un'ora e insieme alle squadre comunali di Protezione civile hanno dovuto lavorare per tutta la notte.
Chiuse fino a nuovo ordine le scuole medie di Grumello del Monte, che sono state invase dall’acqua, e la scuola materna di Chiuduno. Danni, sempre a Grumello, anche nel palazzetto dello sport. Strade allagate soprattutto in zona Codera. A Trescore allagati diversi garage situati lungo la provinciale 89. A Carobbio degli Angeli, tra via Kennedy e via Caduti, l’intensa pioggia ha allagato cantine e garage di un paio di condomini. Chiusa al traffico via Kennedy, strada centrale al paese e parallela alla provinciale 91. In questa zona l’acqua ha raggiunto i 50 centimetri.

domenica 23 marzo 2014

Valanga a Valbondione (Bergamo) si ferma a 30 metri dalle case


BERGAMO - Paura nella Bergamasca per una valanga arrivata a sfiorare un centro abitato. E' accaduto a Fiumenero, contrada di Valbondione che si incontra circa 3 chilometri prima di arrivare in paese, dove neve, terra, sassi e piante sono caduti interrompendo la pista ciclabile e fermandosi nel fiume Serio, a una trentina di metri dalle case. I residenti sono preoccupati, perché in quota nevica ancora e il canalone rischia di trasformarsi in un imbuto pronto a scaricare di nuovo a valle.
La valle interessata dalla caduta di neve è quella detta del Valisù: il fragore della valanga è stato avvertito a grande distanza anche da chi era in casa. Gli abitanti si sono precipitati sul posto per valutare l’accaduto: le preoccupazioni sono legate al fatto che, se in paese sta piovendo, in quota invece sta ancora nevicando. Neve bagnata che potrebbe appesantire il terreno e favorire ulteriori distacchi.

domenica 2 febbraio 2014

Maltempo: frana in valle Imagna (Bergamo), evacuate 14 persone


BERGAMO - Una frana è caduta nella notte sulla provinciale 14 della valle Imagna, in provincia di Bergamo, all'altezza della frazione Ponte Giurino a Berbenno. Sono state fatte evacuare per precauzione 14 persone, che hanno trascorso la notte nella scuola materna del paese. La grossa frana ha trascinato verso valle pietre e alberi, arrivando quasi all'imbocco di una galleria.

mercoledì 15 gennaio 2014

Dagli aeroporti alle piste di sci trentine, collegamenti rapidi in bus


TRENTO - «Fly Ski Shuttle», il servizio navetta che conduce il turista dall'aeroporto alle piste da sci del Trentino, è stato riproposto anche quest'anno con un numero maggiore di corse a disposizione delle persone che scelgono la nostra provincia per le proprie vacanze invernali.
Si tratta di un'iniziativa perfetta per facilitare gli spostamenti e per risparmiare tempo prezioso da trascorrere sulle piste da sci. I territori che aderiscono al progetto sono la Val di Sole, la Val di Fassa, la Val di Fiemme, l'Altopiano della Paganella, gli Altopiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, l'area di Trento e del Monte Bondone, San Martino di Castrozza, Pinzolo, Madonna di Campiglio e il Primiero. L’obiettivo è quello di rendere più accessibili, attraverso speciali collegamenti con i bus, i luoghi di vacanza ai turisti che si servono dei voli nazionali o internazionali, in arrivo agli aeroporti di Verona, Bergamo e Venezia. Il servizio è disponibile ogni weekend, fino al 4 aprile. 

venerdì 22 novembre 2013

Da domani si scia a Cortina. Sul Faloria

L'impianto Freccia del Cielo sulle Tofane, questo pomeriggio
CORTINA D'AMPEZZO - Grazie alle nevicate degli ultimi giorni, compresi i 50 centimetri caduti fra nella notte, apre domani la stagione sciistica di Cortina d'Ampezzo, la 'Regina delle Dolomiti'. In partenza dunque le corse per gli impianti del Faloria, seguiti dalla seggiovia 5 Torri il 30 novembre, dagli impianti Cristallo e dalla Freccia nel Cielo (Tofana -Impianti Coppa del Mondo) il 5/6 dicembre e da Lagazuoi, Giau e Mietres il 21 dicembre. Da domani in Faloria saranno, dunque, aperte la Funivia Faloria, la Sciovia dei Tondi e la Seggiovia Vitelli con le piste Tondi, Faloria Normale e Slittone; aperto anche il servizio bar del Rifugio Faloria. "Finalmente si parte - ha commentato Enrico Ghezze, presidente degli impianti a fune di Cortina, San Vito, Auronzo e Misurina - Grazie ai 50 cm di neve fresca caduta stanotte, che si va ad aggiungere a quella dei giorni scorsi, da domani si apre".  
In anticipo di due settimane sull'inizio ufficiale della stagione, grazie alla nevicata caduta ieri nel weekend ci saranno le prime sciate sulle montagne bergamasche. Aprirà infatti domani il campo scuola per principianti di Foppolo. La nevicata (che nel corso della notte ha fatto cadere qualche fiocco anche a Bergamo) e' caduta su tutte le Orobie bergamasche, causando cadute di alberi e di rami sui cavi elettrici in diversi paesi della Val Seriana e Brembana, e costringendo i vigili del fuoco a numerosi interventi. La Provincia ha chiuso la strada che porta alla Cantoniera di San Marco che conduce in Valtellina. Così come e' stata chiusa la strada che sale verso il Passo del Vivione, entrambi i Passi erano peraltro già stati chiusi. 

sabato 6 luglio 2013

Bari: maxiritardo Ryanair, protestano i passeggeri

BARI - I passeggeri del volo Ryanair in partenza questa mattina alle 6.20 dall'aeroporto di Bari-Palese per Bergamo - in tutto 150 - hanno protestato dopo aver appreso che la partenza era stata spostata alle 14.00 di oggi. I passeggeri sono stati assistiti, dopo proteste, dal personale di Aeroporti di Puglia (la compagnia Ryanair non è presente nello scalo). Ai passeggeri - che lamentavano la assoluta mancanza di informazione - é stato riferito che il ritardo è stato causato da un guasto tecnico.

lunedì 28 gennaio 2013

Neve sulle autostrade del nord


Neve sull'autostrada a Bergamo
L'autostrada per Genova


MILANO - Già da questa notte la perturbazione numero 10 di gennaioha portato un progressivo peggioramento nelle regioni di Nordovest. La neve è caduta su tutto l’Arco alpino e in Piemonte e in Lombardia è arrivata anche a quote basse.  Nevica a Monza e in Brianza, qualche fiocco a Milano misto a pioggia. Neve in autostrada A4 versi Bergano e sull’autostrada per Genova. In mattinata la perturbazione si sposterà poi verso il Nordest, in Friuli Venezia Giulia la neve potrebbe arrivare anche in pianura, e verso il Centro. Nevica sull’Appennino Centrale,  piogge e precipitazioni su Marche, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna. In serata i fenomeni si attenueranno. Al Nord le schiarite a partire dal pomeriggio favoriranno il ritorno delle nebbie in Pianura Padana.

mercoledì 23 gennaio 2013

Aereo Ryanair fa un atterraggio d'emergenza a Genova. Due feriti lievi


GENOVA - Un volo della Ryanair proveniente da Valencia, in Spagna, e diretto a Bergamo, è stato costretto verso le 10,20 ad un atterraggio di emergenza a Genova. Il velivolo, con a bordo 93 passeggeri, avrebbe avuto alcuni problemi di pressurizzazione. Il traffico aereo dello scalo genovese è stato fermato per permettere al velivolo di atterrare in tutta sicurezza. La manovra è stata effettuata senza nessun tipo di problema. Sulla pista erano pronti ad intervenire mezzi dei vigili del fuoco e del 118. Due dei 93 passeggeri sono rimasti rimasti feriti. Si tratta di due donne hanno accusato malori e dolori al torace. La prima è stata accompagnata in codice giallo all'ospedale San Martino di Genova; la seconda, sempre in codice giallo, al Villa Scassi di Sampierdarena. Secondo quanto ricostruito la paura a bordo per i 93 passeggeri è stata molta. Sono anche scese le mascherine dell'ossigeno. Il volo, proveniente da Valencia, in Spagna, era diretto a Bergamo.  I viaggiatori sono stati trasferiti su un pulmann diretti verso Bergamo.