Visualizzazione post con etichetta frana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta frana. Mostra tutti i post

domenica 25 giugno 2017

VICENZA, frana invade una frazione di ENEGO

Maltempo nel vicentino: una frana e due autobus bloccati


VICENZA, 25 giugno - Un violento temporale si è abbattuto questa mattina sulle Prealpi vicentine. Grandine e un forte vento stanno colpendo dalle 8:30 tutta la fascia della Valsugana e dell'Altopiano. Una frana ha bloccato la strada di Enego, dove  molti pali della luce sono caduti.
L'alluvione lampo ha provocato nella frazione di Fossi di Sotto un fiume di fango che ha somerso una contrada. A Primolano di Cismon del Grappa, invece, un autobus è rimasto bloccato in un sottopasso. A Tretto, frazione di Schio, un altro autobus ha bloccato la sua corsa a causa della caduta di una pianta.
La centralina dei vigili del fuoco è attualmente ancora invasa di chiamate, anche se la centrale operativa di Vicenza ha segnalato che l'allarme frana sta rientrando. Il consiglio è comunque di non avventurarsi nelle zone colpite. 

MALTEMPO, forti piogge, allagamenti e una frana (a Chiusa) in Alto Adige


BOLZANO, 25 GIU - Forti piogge e una frana, che non ha coinvolto persone, a Chiusa sulla statale del Brennero, nella notte in Alto Adige hanno impegnato per ore i vigili del fuocoA Bolzano i temporali sono stati accompagnati da forti raffiche di vento e grandine, con l'acqua che in alcuni sottopassi ha raggiunto il metro d'altezza. Allagati cantine, garage, vani ascensore e problemi alla rete fognaria, con alcuni tombini allagati.
   

sabato 24 giugno 2017

CINA, frana nel Sichuan, 141 sepolti





PECHINO, 24 giugno - Almeno 141 persone sono rimaste sepolte in una frana che ha investito 40 case nel sud-ovest della Cina. Lo riferisce il governo della città-contea di Mao, nella provincia di Sichuan, precisando che un costone di montagna è caduto nel villaggio di Xinmo intorno alle 6 del mattino ora locale. Dalla montagna è franata una quantità di terra stimata in 3 milioni di metri cubi. Lo smottamento ha anche bloccato un tratto di 2 km di un fiume.

giovedì 6 aprile 2017

MOCOA, sale 301 il bilancio delle vittime della frana di fango


MOCOA, 6 aprile - Il bilancio delle vittime della frana di fango che ha travolto la città colombiana di Mocoa nella notte tra venerdì e sabato è salito a 301, secondo gli ultimi dati ufficiali comunicati dal direttore dell'Unità nazionale di gestione delle catastrofi (UNGRD), Carlos Ivan Marquez. Il numero dei feriti sale a 332, ma il bilancio dei dispersi è ancora altissimo: 314, fra i quali un canadese e un tedesco.

martedì 4 aprile 2017

FRANA DI MOCOA, nessun italiano disperso



MOCOA (Colombia), 4 aprile - Nessun italiano risulta disperso in Colombia dopo la valanga di fango che si è abbattuta sulla cittadina di Mocoa. E' quanto si apprende da fonti della Farnesina, secondo cui "tutti i connazionali segnalati all'ambasciata in prossimità di Mocoa sono stati contattati". Intanto il bilancio della tragedia è salito a 273 morti, tra cui 43 bambini.

lunedì 3 aprile 2017

FRANA DI MOCOA, mancano notizie di due italiani


MOCOA (Colombia), 3 aprile - "Secondo le prime informazioni in nostro possesso ci sono quattro o cinque stranieri, tra i quali due italiani e due israeliani, che si trovavano nella zona di Mocoa colpita dalla valanga di fango, che non hanno ancora dato loro notizie alle rispettive famiglie". A parlare, contattato dall'ANSA, è Cesar Uruena, responsabile delle operazioni di soccorso della Croce Rossa colombiana. "Il personale della Croce Rossa sta perlustrando tutta l'area devastata dalla frana alla ricerca dei dispersi e proseguirà anche nelle prossime ore". L'Unità di crisi della Farnesina è in contatto con le autorità colombiane per verificare l'eventuale presenza di italiani a Mocoa  e per prestare ogni possibile assistenza ai loro familiari. Lo si apprende da fonti della Farnesina. Fonti locali riferiscono la presenza di stranieri, tra i quali anche italiani, tra gli ospiti di un ostello sulla strada colpita dalla micidiale massa di fango e detriti.

Si aggrava il bilancio: 254 morti - Intanto, il presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, ha confermato che 254 persone sono morte e 203 sono rimaste ferite nelle inondazioni che hanno colpito almeno 17 quartieri della città di 45.000 abitanti.

Decine di vittime sono bambini - Sessantadue minori hanno perso la vita nella gigantesca valanga di fango. "Dei 62 minori deceduti 34 sono stati identificati", sottolineano i media locali riprendendo dati resi noti dall'Istituto colombiano per il benessere familiare.

domenica 2 aprile 2017

LA FRANA SU MOCOA (Colombia): 250 i morti, forse 220 dispersi




MOCOA (Colombia), 2 aprile - E' salito a 250 il numero dei morti a causa della valanga di acqua, fango e detriti che ha colpito nella notte tra venerdi' e sabato la cittadina di Mocoa in Colombia, al confine con Ecuador e Peru'. In un bollettino la Croce Rossa parla anche di 220 dispersi.
Poi, per la mancanza di corrente elettrica a Mocoa, i soccorritori hanno sospeso le ricerche dei dispersi. Hanno assicurato che le ricerche proseguiranno alle prime luci dell'alba della domenica mattina locale. I corpi di circa 200 persone trovate morte sono stati composti in una camera mortuaria temporanea dove tre squadre di medici legali stanno lavorando per identificare rapidamente le spoglie. Il quotidiano locale Caracol Radio scrive che "la situazione nella città di Mocoa, colpita da una valanga di fango dopo lo straripamento di tre fiumi", a causa delle intense piogge, è "devastante". "E' una tragedia. chiediamo l'Sos", ha detto il sindaco, Jose Antonio Sanchez, precisando che i quartieri colpiti sono 17. I fiumi straripati, tra cui il Mocoa ed il SanBoyaco hanno invaso e distrutto le case, spazzato via i veicoli e due ponti.
Il governatore della regione colpita dal maltempo, Sorrel Aroca, ha detto che interi quartieri sono sepolti, dal fango. Il sindaco di Mocoa, capoluogo del dipartimento di Putumayo, ha aggiunto che la sua città è "totalmente isolata", senza elettricità e acqua. Marzo è stato il mese più piovoso dal 2011, stando all'agenzia meteorologica locale. Putumayo è al confine tra l'Ecuador ed il Perù. E proprio in quest'ultimo Paese dall'inizio dell'anno almeno 90 persone hanno perso la vita per le forti piogge, che anche in questo caso hanno causato valanghe ed inondazioni.
Il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha dichiarato lo stato di calamità nella regione di Putumayo colpita dal maltempo. Lo scrive il sito del quotidiano Caracol Radio. Santos ha precisato che in questo modo sarà possibile allocare le risorse e attivare i meccanismi necessari per le cure d'emergenza per le vittime del disastro.
   

sabato 1 aprile 2017

COLOMBIA, frane su una cittadina, 112 morti


BOGOTA', 1 aprileLe frane hanno ucciso almeno 112 persone nel sud-ovest drlla Colombia e ha lasciato molti altri feriti. Ore di forti piogge durante la notte hanno causato l'esondazioni di fiumi e case inondate di fango nella provincia di Putumayo.Un numero imprecisato di persone sono disperse. Un ufficiale dell'esercito ha detto che il principale ospedale locale stava lottando per far fronte all'emergenza..
Il governatore della regione, Sorrel Aroca, ha detto che interi quartieri erano stati sepolti.
Le colate di fango sono state causate dalla crescita del fiume Mocoa e di tre affluenti.I servizi di soccorso hanno detto che 17 quartieri erano stati colpiti.

sabato 18 marzo 2017

FRANA sulla statale del Lago Maggiore, un morto

VERBANIA, 17 marzo - Un motociclista svizzero di 68 anni è morto travolto da una frana che si è abbattuta sulla statale 34 del Lago Maggiore, nei pressi di Cannero (Verbania). L'uomo è deceduto dopo essere arrivato in ospedale in elicottero. I massi caduti sulla strada hanno colpito anche un'auto, provocando due feriti. La strada che collega Verbania al confine con la Svizzera è stata chiusa. Sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e il 118.
L'incidente è avvenuto tra Cannero Riviera e Cannobio, in frazione Carmine.
Il tratto interessato dalla frana è quello in cui da oltre due anni si lavora per la messa in sicurezza. Nell'ottobre del 2014 si erano già verificate due grosse frane, a distanza di un mese l'una dall'altra, per rimuovere le quali era stato necessario chiudere la strada.

domenica 22 gennaio 2017

CINA, frana travolge hotel, 12 morti


NANZHANG (Cina), 22 gennaio - Almeno 12 persone sono morte dopo che una frana ha travolto l'hotel nel quale si trovavano nella provincia di Hunan, in Cina. Lo riferiscono i media locali. Almeno 3mila metri cubi di detriti e rocce sono caduti lungo un pendio dietro l'albergo a tre piani nella contea di Nanzhang. Tre i sopravvissuti. Aperta un'inchiesta per determinare le cause dell'incidente.

domenica 27 novembre 2016

GENOVA, frana minaccia palazzi, 200 sfollati


GENOVA, 27 novembre - Circa 200 persone sono state sfollate, nel cuore della notte, a causa di una frana che minaccia alcuni palazzi in località Quezzi, sulle alture di Genova. A dare l'allarme ai vigili del fuoco sono stati alcuni abitanti, svegliati dal boato causato dal crollo di un muro di contenimento della collina. Gli edifici minacciati dalla frana si trovano in via Daneo e via Portezza. Circa 60 le famiglie interessate dallo sgombero. I detriti sono in parte finiti nel rio Fereggiano. Sul posto sono intervenuti, con i pompieri, uomini della Protezione civile, Polizia, Carabinieri e Vigili urbani.Per sfollare le persone sono stati utilizzati alcuni bus di Amt, l'azienda municipale del trasporto pubblico.
    Trentacinque persone hanno trovato accoglienza in un locale della parrocchia e in un circolo della zona, le altre si sono trasferite da parenti o amici. In mattinata verifiche sulla stabilità delle fondamenta dei palazzi per decidere se confermare l'abitabilità degli alloggi.

lunedì 15 agosto 2016

CORTINA, nuova frana blocca l'ALEMAGNA


CORTINA D'AMPEZZO, 15 agosto - Una nuova frana di fango e sassi si è abbattuta domenica sera sulla statale Alemagna poco prima di Cortina d'Ampezzo, all'altezza di Acquabona. I semafori collegati al sistema di allerta sono entrati in funzione bloccando la circolazione, e nessuna auto è rimasta coinvolta. La frana, lunga circa 70 metri, ha occupato la sede stradale per un'altezza di 3 metri. La strada è stata riaperta dopo alcune ore, anche se restano disagi per il traffico.
L’allarme è scattato alle 21.25, dopo che su Cortina e l’Ampezzano si era scaricato un temporale a macchia di leopardo, con zone particolarmente colpite e altre risparmiate. Ma tanto è bastato perché la ghiaia e il fango si muovessero dal Sorapis e scivolassero sull’Alemagna, in un tratto leggermente più spostato rispetto al punto della frana del 15 giugno. I movimenti sono proseguiti fin oltre le 22.30. La frana di ieri sera ha un fronte di circa una sessantina di metri ed è alta circa tre. È stato un automobilista il primo a lanciare l’allarme, chiamando il 112 e avvisando che il semaforo messo a monitorare la frana risultava rosso. Il cittadino chiedeva se il rosso dovesse essere imputato a un malfunzionamento del semaforo oppure se fosse scesa la frana. A far scattare il semaforo erano stati poco prima i tecnici di Anas messi a presidio h24 della frana. Immediatamente sono scattate le procedure di sicurezza. La circolazione è stata bloccata, con le pattuglie dei carabinieri schierate a monte e a valle dell’interruzione. Nella zona della frana lungo l’Alemagna sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri, i tecnici dell’Anas, il personale del Comune. Avvisata anche la Prefettura. I pompieri hanno proceduto con la verifica del fronte franoso e, in particolare, con gli accertamenti sulla presenza o meno di persone rimaste sotto la colata di materiale venuto giù dalla montagna. Fino alla tarda serata non c’erano fortunatamente riscontri in questo senso. Subito sul posto i mezzi di Anas per rimuovere il materiale. I lavori sono durati tutta la notte.

mercoledì 15 giugno 2016

CORTINA, frana di sassi e fango interrompe la statale di ALEMAGNA


CORTINA D'AMPEZZO (Belluno), 15 giugno - Una frana di sassi e fango con un fronte di oltre 80 metri e un'altezza di due metri nel punto più alto è scesa alle 4 del mattino nei pressi di Cortina d'Ampezzo, ad Acquabona, interrompendo la statale di Alemagna, e quindi i collegamenti con la cittadina.
Il fenomeno, che si ripete con regolarità in questa zona, è stato causato dal maltempo che si è abbattuto la notte scorsa sula regione. I vigili del fuoco sono impegnati sul posto per rimuovere l'enorme colata detritica, assieme a personale dell'Anas. Il conducente di un camion ha assistito alla colata, escludendo che vi siano coinvolti mezzi in transito.

sabato 19 marzo 2016

ARENZANO, Aurelia bloccata da una frana, un ferito grave


GENOVA, 19 marzo - Una frana di dimensioni imponenti caduta sull'Aurelia in località Pizzo di Arenzano (Genova) ha ferito due persone, una delle quali in modo grave, e danneggiato tre auto parcheggiate. Sul posto carabinieri, vigili del fuoco e polizia municipale. A causa della frana, la classica Milano-Sanremo partita stamani è stata deviata. 
È stato sottoposto a una delicata operazione chirurgica alla testa Patrick Lumda Ngandv, 40 anni, il ghanese ferito da un masso staccatosi stamane da una frana mentre passeggiava con la fidanzata sul lungomare di Arenzano. Trasferito in coma nella sala di rianimazione dell'ospedale Galliera, i medici hanno deciso di sottoporlo ad intervento chirurgico alla testa dopo avere visionato l'esito della tac che ha evidenziato alcune fratture e un versamento. Al suo capezzale c'è la moglie, Antonella Torchio, 43 anni, astigiana di Tigliole, al momento della frana al fianco di Patrick, ferita in modo lieve e subito dimessa dall'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena. 

sabato 26 dicembre 2015

Nuova frana in miniera di giada in BIRMANIA, 50 dispersi


RANGOON, 26 dicembre - Almeno cinque persone sono morte e 50 persone risultano disperse in una nuova frana vicino a una miniera di giada nel nord della Birmania.  La guada viene cercata daGli operai in enormi mucchi di terra inerte, di per se stessi molto friabili, "Stiamo lavorando ai soccorsi da stamattina e abbiamo estratto cinque corpi, ma secondo testimoni sarebbero circa 50 le persone ancora disperse", afferma il sindaco della città di Hpakant, nello stato di Cachin. A fine novembre in un altro cedimento di rifiuti rocciosi accumulati durante il processo di estrazione in una miniera di giada, nel Kachin, erano morte almeno 115 persone.
In un rapporto nel mese di ottobre, Global Witness ha detto che il valore dela giada prodotta nel 2014 da solo è stato di 31 miliardi di dollari, l'equivalente di quasi la metà del PIL di Myanmar (Birmania), ma quasi nessuna parte del denaro raggiunge la gente comune o lecasse dello Stato.

mercoledì 23 dicembre 2015

SHENZHEN, sepolto dalla frana, salvato dopo 70 ore

SHENZHEN (Cina) - A 19 anni, un lavoratore  è stato estratto vivo oggi dopo aver trascorso quasi 70 ore sepolto tra le macerie a seguito di una frana devastante che si è verificato nella città cinese del sud, Shenzhen.
L'uomo, Tian Zeming, proviene dalla città sud-occidentale di Chongqing ed è attualmente in condizioni stabili. Un operaio della squadra di soccorso ha detto in una conferenza stampa  che Tian era in cura per una mano rotta e una ferita al piede. Tian ha detto un'altra persona era stata sepolta sotto di lui, e medici poi confermato che  non era sopravvissuta.
La frana si era verificata nella zona industriale di Shenzhen domenica e aveva sepolto più di 30 edifici e circa 70 persone . Più di 4.000 i soccorritori stannoo scavando in 16 luoghi diversi. La "finestra superstiti" di 72 ore scade oggì, secondo le autorità.

domenica 22 novembre 2015

BIRMANIA, minatori improvvisati travolti da frana degli scarti di miniere di giada: 60 morti, 100 dispersi


RANGOON, 22 novembre - Circa 60 persone sono morte e oltre 100 risultano disperse in seguito alla frana che le ha sepolte mentre rovistavano in una montagna di scarti di una miniera di giada, nel nord della Birmania. E' accaduto nello stato di Kachin. La città di Hpakant, epicentro del boom di giada in Birmania, rimane disperatamente povera: minatori improvvisati rischiano e spesso perdono la vita scavando tra gli scarti di enormi miniere.
Lo stato di Kachin produce alcune delle migliori giade del mondo, ma le frane sono frequenti.

   

martedì 3 novembre 2015

FATTI DELLA VITA/ MESSINA, nuova frana, città di nuovo senz'acqua


MESSINA, 3 novembre - Non c'è pace per Messina, rimasta ancora senz'acqua per una nuova rottura, causata da una frana, della condotta di Fiumefreddo a Calatabiano. Nei giorni scorsi, dopo che la città era rimasta a secco per oltre una settimana, la tubazione era stata riparata dai tecnici dell'Azienda meridionale acque Messina. Il cui direttore, Luigi La Rosa, ha fatto sapere che l'azienda sta valutando "l'entità del danno, comunque vedremo se attivare il bypass".
L'erogazione dell'acqua verso Messina è stata interrotta nuovamente e diversi quartieri  sono già senz'acqua. Parte del Viale San Martino, via Garibaldi, viale Giostra e Annunziata dove si stava riprendendo da qualche giorno la normale erogazione sono già con i rubinetti a secco. Se il guasto non verrà riparato nelle prossime ore gran parte della città sarà di nuovo senz'acqua. Solo le abitazioni che si riforniscono dall'acquedotto della Santissima, come nella fase della prima emergenza idrica, continueranno ad avere l'acqua. Appena si è diffusa la notizia della rottura della condotta alcune persone si sono messe in fila davanti alle autobotti.

venerdì 7 agosto 2015

Fatti della Vita/ Due fidanzati bavaresi vittime della frana in CADORE


SAN VITO DI CADORE (BELLUNO), 7 agosto - Sarebbero due fidanzati bavaresi le vittime che non erano ancora state identificate della frana a San Vito di Cadore di martedì scorso.
Si tratterebbe di Dirk Bonner, 42 anni, e della fidanzata di 37, entrambi residenti a Monaco di Baviera. Per l'identificazione certa della donna mancherebbero ancora alcuni elementi che sono al vaglio degli investigatori. La terza vittima della tragedia si chiamava Balvin Zenek, 54 anni, cittadino Ceco.
   

mercoledì 5 agosto 2015

Fatti della Vita/ La frana in CADORE, tra le 3 vittime una ragazzina di 14 anni


SAN VITO CADORE, 5 agosto -  Sono confermate tre le vittime della frana caduta su San Vito di Cadore (Belluno). Oltre a un turista polacco, travolto da una bomba d'acqua mentre era in auto con la moglie che è stata salvata dai soccorritori, hanno perso la vita anche una ragazzina di 14 anni e un uomo di 40 anni. Le vetture travolte erano parcheggiate davanti ad una piccola baita vicina ai tracciati delle piste da sci, pochi chilometri sopra il paese.
Le altre vittime sono state rinvenute durante le ricerche del compagno della donna estratta dalla sua macchina trascinata dalla frana del torrente Ru Secco. Un cadavere era un chilometro circa sotto la briglia dove si è fermata l'auto della coppia, l'altro molto più a valle.

La donna pensava che il marito fosse imprigionato nella vettura, ma i pompieri, raggiunta l'auto, hanno trovato l'abitacolo vuoto. L'auto dei due polacchi era parcheggiata con altre davanti una piccola baita a pochi chilometri da San Vito, nei pressi delle piste da sci. La violenza della frana le ha portate via, scaraventandole sul greto del Rusecco.

La più giovane delle tre persone morte "è una ragazzina, di circa 14 anni, ma non è ancora stato possibile identificarla. Non è però del paese", ha detto il vice sindaco di san Vito di Cadore Andrea Fiori. Secondo una delle ipotesi al momento da accertare, uno dei due uomini potrebbe essere un parente della ragazzina.

Frana innescata da esondazione torrente - La frana, innescata dall'esondazione del torrente, che ha fatto tracimare un bacino di contenimento dei detriti alluvionali, ha travolto anche un ponticello lungo la pista ciclabile di San Vito. I detriti sono arrivati a ridosso di un'abitazione.