ROMA, 10 luglio - Una perturbazione atlantica continua a portare maltempo al Nord. Lo indica un nuovo avviso meteo della Protezione civile che prevede ancora temporali sulla Lombardia, sull'Alto Adige e Friuli Venezia-Giulia. Dalla tarda serata di oggi ci saranno inoltre venti forti con rinforzi di burrasca, sull'Emilia Romagna. Valutata, sia per oggi che per domani allerta gialla in Alto Adige e Friuli Venezia Giulia per rischi idrogeologico.
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lunedì 10 luglio 2017
PERTURBAZIONE ATLANTICA su Lombardia, Alto Adige e Friuli
ROMA, 10 luglio - Una perturbazione atlantica continua a portare maltempo al Nord. Lo indica un nuovo avviso meteo della Protezione civile che prevede ancora temporali sulla Lombardia, sull'Alto Adige e Friuli Venezia-Giulia. Dalla tarda serata di oggi ci saranno inoltre venti forti con rinforzi di burrasca, sull'Emilia Romagna. Valutata, sia per oggi che per domani allerta gialla in Alto Adige e Friuli Venezia Giulia per rischi idrogeologico.
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venerdì 30 giugno 2017
MALTEMPO, neve in Alto Adige, 20 cm al passo STELVIO
BOLZANO, 30 giugno - L'ultima ondata di maltempo ha portato la neve sulle montagne dell'Alto Adige. A Passo dello Stelvio si registrano questa mattina 20 centimetri di neve, al rifugio Bicchiere in Val Ridanna invece 15. Nelle scorse ore i fiocchi in molte zone dell'Alto Adige sono caduti fino a 2000 metri di quota. Questo giugno entrerà nella storia come uno dei più caldi dall'inizio delle registrazioni, afferma il meteorologo provinciale Dieter Peterlin, ma questa mattina a Bolzano la temperatura era piuttosto fresca, con la minima di 14 gradi.
domenica 25 giugno 2017
MALTEMPO, forti piogge, allagamenti e una frana (a Chiusa) in Alto Adige
BOLZANO, 25 GIU - Forti piogge e una frana, che non ha coinvolto persone, a Chiusa sulla statale del Brennero, nella notte in Alto Adige hanno impegnato per ore i vigili del fuoco. A Bolzano i temporali sono stati accompagnati da forti raffiche di vento e grandine, con l'acqua che in alcuni sottopassi ha raggiunto il metro d'altezza. Allagati cantine, garage, vani ascensore e problemi alla rete fognaria, con alcuni tombini allagati.
martedì 17 gennaio 2017
MALTEMPO, altopiano di ASIAGO come il polo, -32°
L'ondata di freddo polare che attanaglia lo Stivale non molla la presa: a Nord la colonnina di mercurio prosegue senza interruzioni la sua picchiata, con temperature quasi siberiane registrate sull'Altopiano di Asiago (-32 gradi); al Centro e in Sardegna la neve è caduta abbondante, costringendo molte amministrazioni a chiudere le scuole. I fiocchi sono caduti copiosi anche nelle zone terremotate, cosa che ha peggiorato ulteriormente la vivibilità degli sfollati ancora presenti nel cratere e allocati nelle tensostrutture. Massima attenzione poi dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile sugli edifici pericolanti, resi ancora più fragili dal peso della neve. Nel frattempo le temperature artiche hanno prodotto un'altra vittima: a Canicattì, nell'Agrigentino, un senzatetto di 53 anni è stato trovato senza vita dai carabinieri.
Centomila persone senza energia elettrica in Abruzzo a causa del maltempo: principali criticità nel Chietino, nel Teramano e nel Pescarese. Sull'A14 Bologna-Taranto sono stati riaperti i tratti tra Val di Sangro e Pescara ovest, in direzione nord, e tra Pescara nord e Pescara sud, in direzione sud, chiusi per la caduta in carreggiata di un cavo di media tensione che ha ceduto per il peso delle abbondanti nevicate che stanno interessando la zona dalla notte di ieri. Ritardi all'aeroporto d'Abruzzo. Scuole chiuse a Pescara e comuni limitrofi. Nelle zone interne la neve ha raggiunto il mezzo metro, il centro storico di Spoltore è isolato per la caduta di alberi.
Freddo record in Alto Adige - Continua l'ondata di freddo polare in Alto Adige. La scorsa notte è stata, infatti, la più fredda degli ultimi sette anni. A Monguelfo, in val Pusteria, la minima è stata di -21,2 gradi, a Dobbiaco di -19,1, a Brunico di -19,0 e a Sesto di -18,8 gradi. L'ultima notte con valori sotto i -20 gradi risale al dicembre 2009. Nei prossimi giorni resterà comunque molto freddo.
Gelo in Veneto, -31,8 su Altopiano di Asiago - Il record è sull'Altopiano di Asiago, con -31,8 gradi nella località isolata di Dolina Campoluzzo a 1.768 metri, dove abitualmente vengono rilevate le temperature 'estreme', ma l'ondata di gelo è tornata a interessare il Veneto con minime al di sotto dei 9 gradi a fondovalle e -7 gradi in quota.
Neve in Barbagia - Nevica abbondantemente da stanotte su tutto il Nuorese, e nel capoluogo la temperatura all'alba è scesa fino a -4 gradi. Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu ieri sera ha diramato un'ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Niente lezioni anche in molti altri centri della Barbagia e dell'Ogliastra.
A Fonni, a mille metri d'altitudine, la situazione più critica: la neve ha raggiunto i 50 centimetri. "Siamo in piena emergenza - ha spiegato l'assessore comunale dei Lavori Pubblici, Mario Piras -. I nostri mezzi stanno lavorando dalle cinque di questa mattina per liberare le strade, ma è stato azzerato tutto il lavoro dalle intense precipitazioni che hanno ripreso alle sette. Abbiamo allertato la Protezione civile e l'Agenzia Forestas che ci hanno messo a disposizione operai e mezzi. Ora stiamo cercando di liberare le strade più importanti ma non è facile visto le continue nevicate che secondo le previsioni andranno avanti per tutta la giornata".
A Fonni, a mille metri d'altitudine, la situazione più critica: la neve ha raggiunto i 50 centimetri. "Siamo in piena emergenza - ha spiegato l'assessore comunale dei Lavori Pubblici, Mario Piras -. I nostri mezzi stanno lavorando dalle cinque di questa mattina per liberare le strade, ma è stato azzerato tutto il lavoro dalle intense precipitazioni che hanno ripreso alle sette. Abbiamo allertato la Protezione civile e l'Agenzia Forestas che ci hanno messo a disposizione operai e mezzi. Ora stiamo cercando di liberare le strade più importanti ma non è facile visto le continue nevicate che secondo le previsioni andranno avanti per tutta la giornata".
Bloccata la E45 tra Romagna e Toscana - Chiuso al traffico per neve un tratto della E 45 a cavallo tra Romagna e Toscana, compreso tra il km 149 e il km 200, tra S. Stefano e Montecastello (Forlì-Cesena).
Lo rende noto l'Anas con un comunicato in cui si parla di "precipitazioni nevose, in atto ininterrottamente da ieri sera".
L'Anas spiega che sta effettuando con il suo personale, tutte le azioni per il più rapido ripristino della normale circolazione.
Lo rende noto l'Anas con un comunicato in cui si parla di "precipitazioni nevose, in atto ininterrottamente da ieri sera".
L'Anas spiega che sta effettuando con il suo personale, tutte le azioni per il più rapido ripristino della normale circolazione.
Bora a Trieste - Disagi a Trieste per le forti raffiche di bora che dalla scorsa notte spazzano la città con raffiche che hanno raggiunto i 140 kmh. Due strade sono state chiuse al traffico in mattinata a causa - si apprende dal Comune - della caduta di un albero (via Ponziana, all'altezza di via Battera) e della caduta di intonaci che hanno danneggiato alcune auto (via Foscolo, fra via Canova e via Rossetti). Decine le richieste di intervento ai vigili del fuoco per cornicioni pericolanti, grossi rami spezzati, cassonetti spostati dal vento, motorini e tavoli "abbattuti" dalla bora, anche nella centrale piazza Unità d'Italia. Confermata dal Comune la chiusura, disposta già ieri in via precauzionale, di numerosi giardini pubblici.
Raffche di grecale nel Fiorentino - Forti raffiche di grecale nella notte, nel Fiorentino, fino a 110 km/h in montagna e fino a 77 km/h in pianura. Nelle prossime ore, la protezione civile della Città Metropolitana, prevede ancora raffiche di grecale fino a 80-100 km/h in pianura e fino a 120-140 km/h sui rilievi. A Firenze chiusi parchi e cimiteri. Nevicate potrebbero interessare l'Alto Mugello dopo quelle della notte. Nevica in tutto il Casentino e sull'A1 mentre più a sud è stata chiusa la E45 tra Pieve Santo Stefano e Canili (Arezzo). Disagi in tutta la Toscana: A Grosseto il vento ha divelto il tetto dell'hangar dove è ricoverato l'elicottero del 118, a fianco dell'ospedale Misericordia. L'elicottero non ha riportato danni ma pezzi della copertura sono volati in strada. A Viareggio nella notte sono caduti alberi e la capitaneria ha stabilito il divieto di approdo a due banchine rimaste danneggiate. A Pistoia il comando dei vigili del fuoco ha trattenuto in servizio tutto il personale smontante. A Prato oggi le scuole sono chiuse.
Le previsioni meteo - Freddo al Nord e maltempo al Centrosud nella prima parte della settimana; graduale attenuazione dei fenomeni nella seconda parte. Sono le previsioni dei meteorologi di Meteo.it-Centro Epson Meteo. Entro domani la depressione mediterranea verrà ulteriormente rinvigorita da un altro impulso freddo, di origine artica, in discesa dal nordovest della Russia, con una conseguente prosecuzione della fase di maltempo sull'Italia centro-meridionale almeno fino a giovedì".
In questa fase, sul medio Adriatico, tra la Romagna e il Molise, le precipitazioni potranno risultare abbondanti, con accumuli nevosi decisamente importanti nelle zone interne. Nel resto del Nord, più vicino all'afflusso di aria fredda continentale, il tempo resterà asciutto, ma particolarmente freddo. Attenzione anche ai venti molto forti sull'alto Adriatico, in Liguria, regioni centrali e Sardegna, con raffiche anche oltre i 100 km/h.
lunedì 16 gennaio 2017
FREDDO POLARE in Alto Adige: -21° a MONGUELFO
BOLZANO, 16 gennaio - Continua l'ondata di freddo polare in Alto Adige. La scorsa notte è stata, infatti, la più fredda degli ultimi sette anni, informa il meteorologo provinciale Dieter Peterlin su Twitter. A Monguelfo, in val Pusteria, la minima è stata infatti di -21,2 gradi, a Dobbiaco di -19,1, a Brunico di -19,0 e a Sesto di -18,8 gradi. L'ultima notte con valori sotto i -20 gradi risale al dicembre del 2009, ricorda Peterlin. Nei prossimi giorni non sono attesi nuovi record, ma resterà comunque molto freddo.
martedì 20 dicembre 2016
Rafforzati i controlli ai mercatini di Natale dell'ALTO ADIGE
BOLZANO, 20 dicembre - "Il dispositivo di sicurezza già funzionante per i mercatini di Natale di Bolzano, di Merano e di Bressanone, è stato sensibilizzato ed implementato con ulteriori unità". Lo dice il questore di Bolzano Lucio Carluccio dopo i fatti di Berlino, sottolineando che anche i controlli alla frontiera sono stati rafforzati.
giovedì 15 dicembre 2016
ALTO ADIGE, turista tedesco morto su una pista di MONTE SPICCO
BOLZANO, 15 dicembre - Un turista tedesco di 51 anni è stato trovato morto su una pista del centro sciistico di Monte Spicco, n Vale Aurina in Alto Adige. Non ci sono testimoni dell'accaduto, ma l'uomo potrebbe aver subito un grave trauma cranico in seguito a una caduta. Inutili i tentativi di rianimazione. E' il primo decesso sulle piste da sci in Alto Adige nella stagione appena iniziata.
venerdì 2 settembre 2016
ALTO ADIGE, muoiono due alpinisti caduti dalla cima SANTNER
| Helene Hofer |
martedì 5 luglio 2016
Trovati MORTI i due ragazzi dispersi da domenica sull'ORTLES
BOLZANO, 5 luglio - Sono stati trovati morti i due ragazzi dispersi da domenica sull'Ortles, attorno a quota 3.800 in Alto Adige. I corpi di Davide Zanon, 21 anni, e di Deborah Meneghin, 22 anni, del Vicentino, sono stati avvistati 500 metri sotto la cima del Gran Zebrù. Secondo quanto riferito dai soccorritori erano legati assieme: probabilmente uno dei due deve avere messo un piede in fallo, o deve avere perso un appiglio, trascinando con sé il compagno. I due sono precipitati per circa 500 metri lungo la montagna e le salme sono state avvistate alle pendici del Gran Zebrù. Per recuperare i corpi sono stati utilizzati gli elicotteri, che li trasferiranno nella cappella mortuaria di Silandro.
Debora era di San Floriano di Marostica, Davide di Rosà. I due, iscritti al Cai da diversi anni, erano partiti domenica all'alba e l'allarme è scattato nella serata dello stesso giorno, quando i due non hanno fatto ritorno alla base. Entrambi erano molto esperti di montagna d'alta quota, una passione che coltivavano da quando erano molti giovani. E Debora avrebbe voluto diventare istruttrice di arrampicate in montagna.
Debora era di San Floriano di Marostica, Davide di Rosà. I due, iscritti al Cai da diversi anni, erano partiti domenica all'alba e l'allarme è scattato nella serata dello stesso giorno, quando i due non hanno fatto ritorno alla base. Entrambi erano molto esperti di montagna d'alta quota, una passione che coltivavano da quando erano molti giovani. E Debora avrebbe voluto diventare istruttrice di arrampicate in montagna.
giovedì 25 febbraio 2016
Da domenica grande NEVICATA in ALTO ADIGE
BOLZANO, 25 febbraio - L'inverno, a lungo avaro di precipitazioni, cambia registro: tra domenica e lunedì in Alto Adige sono attese intense nevicate. Il limite della neve si attesterà presumibilmente intorno ai 1.000 metri, localmente anche a quote inferiori. La quantità degli apporti nevosi è ancora incerta, informa il servizio meteo della Provincia autonoma di Bolzano. Sui gruppi montuosi meridionali, ovvero Ortles, alta val di Non e Dolomiti - potrebbero cadere tra 30 e 70 cm, su quelli più a nord tra 10 e 30 cm di neve.
martedì 19 gennaio 2016
MORSA DEL GELO in Alto Adige
BOLZANO, 19 gennaio - In Alto Adige la scorsa notte non è stata solo la più fredda di questo inverno, ma addirittura dal 2012. A San Giacomo in val di Vizze la minima è stata di -22 gradi, a Predoi in valle Aurina sono stati registrati -20 e a Riva di Tures -19 gradi. Merano si è svegliata con -8 e Bolzano con -7 gradi. Da domani - informa il meteorologo provinciale Dieter Peterlin su Facebook - le temperature dovrebbero riprendere a salire lentamente
Molise: ancora in piena emergenza per terremoto e gelo. Mentre nella notte la terra ha continuato a tremare (altre 12 scosse) su tutta la regione. La situazione metereologica è peggiorata con le bufere di neve che sono diventate ancora più abbondanti e le temperature sono scese fino a 5 gradi sotto zero. A Campobasso sono caduti 50 centimetri di neve. Si è allungato, rispetto a ieri sera, l'elenco dei comuni dove oggi le scuole sono rimaste chiuse: sono 80 su 136, compresi molti centri a ridosso della costa. Ovunque sono al lavoro mezzi spartineve e si circola con difficoltà su molte strade. Dieci gradi sotto zero a Capracotta
Sui Monti Sibillini il picco del freddo, -25 gradi - L'ondata di gelo che ha investito l'Italia ha fatto registrare a Castelluccio di Norcia (Pg), sui Monti Sibillini, il picco del freddo nelle ultime 24 ore: -25 gradi. Lo indica il Corpo forestale dello Stato. Le altre località più gelide sono state Arabba (Bl), con -21 gradi, il passo del Tonale (Tn-Bs), con -19 gradi; Valfurva (So) e San Valentino alla Muta (Bz), con 18 gradi sotto lo zero.
Nevica anche a Capri - Fiocchi di neve anche a Capri. Nella tarda mattinata ha iniziato a nevicare ad Anacapri, uno dei due comuni dell'isola azzurra. La nevicata si è fatta in breve tempo molto intensa, dando un aspetto insolito ad un'isola nota in tutto il mondo come località di mare. La neve, per quanto fitta, non è riuscita però fino ad ora ad attecchire. L'evento, decisamente raro per l'isola, ha fatto impazzire gli amanti di foto e video che non si sono fatti sfuggire l'occasione di immortalare con telefonini e macchine digitali il fenomeno. La colonnina di mercurio registra una temperatura di qualche grado sopra lo zero.
domenica 7 giugno 2015
IERI record di fulmini in ALTO ADIGE: 4900
BOLZANO, 7 GIU - In Alto Adige ieri sono stati registrati 4.900 fulmini, un record assoluto degli ultimi anni. "Negli anni 2012, 2013 e 2014 non sono mai stati superatati i 3.000 fulmini in un giorno", informa il meteorologo provinciale Dieter Peterlin su Facebook. I temporali, molto spettacolari ma con precipitazioni piuttosto modeste, hanno causato pochi disagi. Diversa la situazione in Tirolo, a nord del Brennero, dove in serata mille vigili del fuoco erano impegnati per frane e cantine allagate.
domenica 11 gennaio 2015
ALTO ADIGE, due dispersi sotto una valanga al Piz Boè
TRENTO, 11 gennaio - Potrebbero essere due gli alpinisti intrappolati sotto una valanga staccatasi poco dopo mezzogiorno sul Piz Boè in val Badia nella zona di Corvara. E' possibile che il distacco sia avvenuto per colpa del vento forte che soffia sulla cima e produce il fenomeno della neve “ventata”: a scaglioni non uniformi. Al momento del fenomeno naturale gli sci alpinisti sulla zona erano quattro: due sono riusciti a sfuggire alla massa nevosa e hanno chiamato i soccorsi. Sui 3.152 metri della cima al confine tra le province di Trento, Belluno e Bolzano spira forte la brezza rendendo impossibile l'intervento dell'elicottero dell'Aiut Alpin. I soccorritori sono costretti a risalire il pendio a piedi.
martedì 6 gennaio 2015
ALTO ADIGE, due enormi valanghe su 20 scialpinisti. un morto, tre feriti. Un bergamasco travolto e ucciso in Austria
BOLZANO, 6 gennaio - Due valanghe di enormi dimensioni hanno investito un folto gruppo di scialpinisti (una ventina) che stava salendo verso Cima della Neve (2.925 m), sopra Riva di Tures. Il bilancio è di tre feriti, di cui uno grave, e un morto. La vittima è un uomo, le cui generalità non sono state ancora rese note.
Uno scialpinista bergamasco è morto sotto una valanga in Austria. L'uomo di 48 anni, di Ponteranica (Bergamo), è stato travolto da un'enorme slavina durante un'escursione in solitaria sul Madrisajoch (2.612 m), sopra Gargellen nel Vorarlberg. L'incidente si è verificato ieri, ma solo oggi la salma è stata recuperata dal soccorso alpino..
In val Senales, sempre in Alto Adige, nel primo pomeriggio si sono staccate altre due valanghe, una in zona Bellavista, probabilmente senza persone coinvolte, e un'altra a Punta di Saldura, poco lontano dal rifugio Lazaun: anche qui non dovrebbero esserci scialpinisti coinvolti La val Senales e Riva di Tures si trovano lungo la cresta di confine, l'unica zona dell'Alto Adige che attualmente non lamenta la mancanza di neve e per questo molto frequentata dagli scialpinisti. Nel nord dell'Alto Adige, come anche nel gruppo dell'Ortles-Cevedale, il pericolo valanghe è "marcato grado 3".
lunedì 1 settembre 2014
MALTEMPO: frana in Alto Adige sulla statale del Brennero, muore pompiere. Neve in Friuli
| La frana che ha travolto il vigile del fuoco |
Secondo l'ufficio meteo provinciale ieri in un'ora è scesa la stessa quantità d'acqua che solitamente si registra in un mese. Oltre a quello di Campodazzo ci sono stati smottamenti di rilievo anche a Fiè allo Sciliar e Renon,
"Quasi-inverno" in Fvg, neve sui monti - La neve ha fatto la sua comparsa, nella notte, sui rilievi del Friuli Venezia Giulia intorno ai 2.000 metri, un effetto "quasi-invernale" della perturbazione che ha portato pioggia e vento su tutta la regione. Le webcam dell'Osservatorio meteorologico regionale (Osmer) dell'Arpa, mostrano una spolverata di neve sul monte Lussari, a 1.789 metri, con una temperatura di 2 gradi alle ore 8.00. Neve anche sullo Zoncolan e sulle alture sopra Barcis (Pordenone). Per la giornata si prevede cielo in prevalenza nuvoloso, con piogge intermittenti, in genere deboli o moderate e più probabili verso est, e qualche schiarita, specie in Carnia.
Forte tramontana, volo dirottato da Genova - Disagi si registrano a Genova a causa delle forti raffiche di tramontana con punte anche di oltre trenta nodi che da questa mattina soffiano sul capoluogo ligure. Per le forti raffiche è stato necessario dirottare un volo della Lufthansa in arrivo da Monaco. Il velivolo è stato dirottato su Torino e i passeggeri sono stati portati a Genova in autobus. Disagi si registrano anche in porto dove le operazioni di scarico e carico sono rallentate sia a Genova sia al Vte di Voltri e sulle autostrade dove i cartelli stradali indicano di procedere con prudenza a causa delle forti raffiche. Decine gli interventi dei vigili del fuoco per rimuovere alberi, rami, cartello divelti dal vento e per mettere in sicurezza tetti pericolanti. I problemi maggiori si registrano nel ponente e sulle alture cittadine.
mercoledì 6 agosto 2014
In Alto Adige la prima malga completamente vegetariana (speck, addio)
BOLZANO - La malga Monte San Pietro di Alexander Bisan è il primo maso sudtirolese completamente vegetariano. Un'operazione che sembrava impossibile nella terra di speck e canederli. Lo riferisce http://www.ecoturismoreport.it/
Situata tra il santuario della Madonna di Pietralba e il canyon Bletterbach, prepara piatti senza carne e anche vegani impiegando ingredienti (in gran parte biologici) provenienti da boschi e coltivazioni circostanti. Sciroppi dissetanti di melissa, sambuco e menta creati da piante raccolte a mano. Tagliatelle al pesto di erbe aromatiche, polpette al farro, gnocchi con ortiche e spinaci selvatici. E torte. Obiettivo di Alexander è servire ai propri ospiti una cucina gustosa in armonia con l'ambiente che non prevede l'uccisione di animali. É d'accordo la mucca Berta che rumina tranquilla. Info a www.naturheilt.it e www.valdega.com.
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venerdì 25 aprile 2014
Alto Adige: escursionista cade dal monte Muta. Morto
mercoledì 27 novembre 2013
Hans Kammerlander, il famoso alpinista gravemente ferito in uno scontro di auto in Alto Adige
| Hans Kammerlander |
Tra i cinque feriti gravi, l'alpinista, che tra pochi giorni compie 57 anni. Kammerlander è il primo uomo ad essere sceso dall'Everest con gli sci e il primo ad aver scalato tutte le seconde cime più alte dei sette continenti.
HANS KAMMERLANDER I PIÙ GRANDI SUCCESSI
ALPI | DOLOMITI
• circa 2500 scalate, di cui una cinquantina come prime ascensioni
• circa 60 ascese in solitaria di imponenti pareti alpine
• classiche pareti settentrionali dell’Eiger, del Monte Cervino e del Grandes
Jorasses
• famose pareti dolomitiche, il versante settentrionale delle Tre Cime di
Lavaredo, la parete sud della Marmolada, il versante nord-occidentale del
Monte Civetta, Picco Santa Croce e il Sassolungo
ATTORNO AL`ALTO ADIGE
Nell’autunno del 1991 Hans Kammerlander e Reinhold Messner in 6 settimane percorsero tutto l’Alto Adige sulla linea di confine, 1200 km tra scalate e camminate, circa 100 000 metri di dislivello in totale, oltre 300 vette.
DA NORD A NORD
Nel 1991 Hans Kammerlander, insieme alla vipitenese guida alpina Hans-Peter Eisendle, in 24 ore salì la parete nord dell’Ortler e la Cima Grande (percorso Comici), il tratto tra le due montagne, da Solda a Dobbiaco, asfaltato e lungo 246 km, è stato percorso in bicicletta.
4 x MONTE CERVINO
In meno di 24 ore Hans Kammerlander, nel 1992, insieme alla guida alpina svizzera Diego Wellig, salì e ridiscese le quattro creste del Monte Cervino (Cresta Hörnli, Cresta Furggen, Cresta del Leone, Cresta di Zmutt).
HIMALAYA | KARAKORUM
• 1983 Cho Oyu (8202 m), Nepal, prima ascensione della parete sudest, con Reinhold Messner e Michl Dacher
• 1984 Hidden Peak (8068 m) e Gasherbrum II (8035 m), Pakistan, prima
traversata delle due vette da ottomila metri senza rientro al campo base, con
Reinhold Messner
• 1985 Dhaulagiri (8172 m), Nepal, con Reinhold Messner
• 1985 Annapurna (8091 m), Nepal, prima ascesa della parete nordoccidentale,
con Reinhold Messner
• 1986 Makalu (8481 m), Nepal, con Reinhold Messner e Friedl Mutschlechner
• 1986 Lhotse (8511 m), Nepal, con Reinhold Messner (Messner raggiunge il
record dei 14 ottomila)
• 1990 Nanga Parbat (8125 m), Pakistan, parete Diamir, prima discesa con gli
sci, con Diego Wellig
• 1993 Shivling (6543 m), India, prima ascensione del pilastro nord, con Christof
Hainz
• 1993, 1995 e 2003 Ama Dablam (6812 m), Nepal
• 1994 Broad Peak (8048 m), Pakistan, discesa con gli sci da quota 7000 m, in
solitaria
• 1996 Shishapangma (8027 m), China/Tibet, vetta intermedia, in solitaria
• 1996 Monte Everest (8848 m), China/Tibet, salita senza l’ausilio di ossigeno
artificiale in 16 ore e 40 min.; dal campo-base avanzato (6400 m), fino ad oggi
la più veloce ascesa da nord e la prima discesa con gli sci dal Monte Everest,
in solitaria
• 1998 Kangchendzönga (8586 m), Nepal, discesa con gli sci da quota 7500 m,
in compagnia di Konrad Auer
• 1999 Muztagh Ata (7509 m), Cina, in qualità di guida e capo di una spedizione
sugli sci
• 2000 Thang Ri (6240 m), Pakistan, prima ascesa, in veste di guida di un gruppo
• 2001 K2 (8611 m), Pakistan, salita e ridiscesa dal percorso Cesen, con
Jean-Christof Lafaille
• 2002 Ama Dablam (6812 m), Nepal, in collaborazione con la TV tedesca ARD,
salita e superamento della vetta in diretta, grazie alle riprese del cameraman
Hartmann Seeber
• 2003 spedizione al Nuptse East (7804 m), Nepal, la prima ascensione del
pilastro centrale e della cima della montagna all’epoca più alta tra quelle
ancora inviolate non ha successo; in compagnia di Luis Brugger, Robert
Alpögger e Konrad Auer.
• 2007 Jasemba Peak (7350 m), Nepal, prima salita del pilastro sud dopo due
tentativi andati a vuoto nel 2005 e nel 2006, con Karl Unterkircher; nel 2005
la spedizione con Luis Brugger e Karl Unterkircher fu interrotta a soli 400 metri
dalla vetta per avverse condizioni meteo; nel 2006 la guida alpina Luis
Brugger, originario della Valle Aurina, morì tragicamente durante i lavori di
preparazione della spedizione.
Tutte le ascese, anche ad elevatissime altitudini, sono state effettuate
senza l’ausilio di bombole d’ossigeno.
SUD AMERICA | PATAGONIA
• 1988 Cerro Torre (3133 m), Argentina, via Maestri, fino a quel momento la più
veloce scalata, con 17 ore tra salita e discesa, in compagnia di Wolfi Müller
• 1989 Monte Poincenot (3002 m), Argentina, con Wolfi Müller
• 1990 Cerro Torre (3133 m), Argentina, collaborazione per la realizzazione del
film “Grido di pietra” di Werner Herzog, con Stefan Glowacs, Donald
Sutherland, Vittorio Mezzogiorno e Mathilda May
IN GIRO PER IL MONDO
Seven Second Summit – le sette seconde cime più alte dei cinque continenti
• 2001 K2 (8611 m), Pakistan (Asia), via Cesen, con Jean- Christof Lafaille
• 2009 Ojos del Salado (6893 m), Cile (Sud America), con Toni Mutschlechner
• 2009 Monte Kenia (5199 m), Kenia (Africa), versante ovest, con Konrad Auer
• 2010 Dychtau (5204 m), Russia (Europa), con Florian Kern
• 2011 Puncak Trikora (4730 m), Indonesia
• 2012 Monte Tyree (4852 m), Antartico
• Monte Logan (5959 m), Alaska (Nord America)
sabato 9 novembre 2013
Erbe officinali, la festa in Alto Adige
BOLZANO - Il Centro di Sperimentazione Laimburg in Alto Adige il prossimo 17 novembre ospiterà la 6^ edizione della “Giornata altoatesina delle erbe”. Per chi volesse approfondire la tematica del mondo delle piante officinali e aromatiche, l’appuntamento sarà nell’incantevole cornice della “Cantina nella Roccia”, un grande tunnel scavato nella pietra porfirica, realizzato per ampliare gli spazi di affinamento dei vini della Cantina Laimburg, che per l’occasione si trasformerà in uno spazio espositivo di prim’ordine adatto ad accogliere produttori di erbe e appassionati di questo mondo legato al benessere.
Il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg dal 1982 opera nella ricerca e nello sviluppo della coltivazione delle erbe e delle spezie aromatiche, mettendo a disposizione il proprio know how alle aziende agricole altoatesine. A questa attività si affianca quella della scuola professionale Laimburg che offre corsi specializzati di formazione e di aggiornamento a chi voglia intraprendere un percorso conoscitivo nel mondo della coltivazione di erbe officinali. La produzione di erbe e spezie biologiche di alta qualità in Alto Adige è in continua crescita e garantisce alle aziende agricole altoatesine un reddito adeguato. Il Centro di Sperimentazione Laimburg sostiene i produttori nella scelta delle varietà e dei siti di coltivazione più idonei, nell'ottimizzazione delle tecniche agronomiche, dove l'essiccazione e la lavorazione professionale delle erbe officinali biologiche ha una forte tradizione.
La “Giornata altoatesina delle erbe” sarà un momento di incontro tra il pubblico e le aziende agricole altoatesine, produttrici di oltre 80 varietà di piante officinali ed aromatiche, raggruppate sotto l’egida del marchio ombrello “Qualità Alto Adige”, che garantisce una coltivazione rigorosamente senza l’impiego di additivi chimici da agricoltura biologica, con raccolta rigorosamente “a mano”. Sarà un’occasione per confrontarsi e per il pubblico di approfondire informazioni sui metodi di coltivazione, di utilizzo e sul miglior periodo di raccolta.
La coltivazione di piante officinali e spezie in Alto Adige oggi si estende per circa 15 ettari di terreno ad un’altitudine di almeno 500 m s.l.m., in aree lontane da agglomerati urbani e grandi vie di comunicazione. Il territorio offre condizioni climatiche ottimali per l’allevamento di queste erbe che possono essere commercializzate solo come prodotto finito, confezionate in sacchetti salva-aroma e acquistate per vendita diretta o in negozi locali specializzati.
In dettaglio la manifestazione altoatesina inizierà nella mattinata di domenica 17 con un ricco programma di degustazioni di spezie ed erbe aromatiche locali, assaggi di prodotti tipici, “l’officina delle erbe”, workshop per adulti e bambini, spettacoli teatrali e musica folk.
Nell’area esterna del Centro Sperimentale Laimburg saranno esposti attrezzi utilizzati per la coltivazione delle piante officinali, dove sarà allestito un percorso degli aromi e una mostra sulla distillazione della calendula e della lavanda, erbe officinali dalle proprietà curative e rilassanti e dimostrazioni sull’utilizzo in cucina per insaporire alimenti e pietanze.
lunedì 2 settembre 2013
Precipitano e muoiono due alpinisti dalla via Pichi sul Sassolungo in Alto Adige
| La via Pichi sul Sassolungo, da dove sono precipitati i due alpinisti |
BOLZANO - Due alpinisti hanno perso la vita in un incidente in Val Gardena, in Alto Adige. I due stavano affrontando la via Pichi sulla parete nord del SassoLungo, quando sono improvvisamente precipitati per circa 300 metri. Difficile l'intervento di recupero delle salme da parte dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il soccorso alpino.
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