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lunedì 13 ottobre 2014

ALESSANDRIA maltempo: situazione critica a Novi Ligure, Gavi, Serravalle (chiuso l'outlet) e Brignano Frascata

Allagamenti a Novi Ligure
ALESSANDRIA - E' allerta maltempo sul basso Piemonte. Le forti piogge delle ultime ore stanno causando allagamenti e disagi in tutta la provincia di Alessandria. Diversi i fiumi e i torrenti che hanno esondato, costringendo le forze dell'ordine a chiudere strade e ad evacuare alcune zone. La situazione più critica a Gavi, Novi Ligure e Arquata. Chiusa l'autostrada A7 tra Busalla e Vignole, è interrotta anche la ferrovia Genova-Milano e Genova-Alessandria-Torino.  "A Novi Ligure la situazione è davvero critica" afferma il sindaco della cittadina in provincia di Alessandria, Rocchino Muliere. "Mezza città è allagata - afferma -: stiamo affrontando le emergenze, ma è davvero una situazione pesante". "I tre sottopassi sono allagati, moltissime strade in direzione Alessandria sono sommerse dall'acqua - prosegue il primo cittadino. E' pesantemente interessata anche la zona artigianale, la strada che arriva da Serravalle, la zona della Pieve. L'ospedale è invece operativo: abbiamo solo chiuso il reparto di Rianimazione, mentre l'idrovora sta liberando dall'acqua i magazzini". Per il primo cittadino, "le previsioni meteo non erano così allarmanti, non ci aspettavamo una situazione del genere e, oltretutto, continua a piovere". Preso atto delle grave situazione venutasi a creare e dell’allagamento di alcuni plessi scolastici, il sindaco  ha emesso l’ordinanza di chiusura delle scuole cittadine per domani, martedì.Chiuso il centro commerciale Novi center, che ospita l’ipermercato Bennet, a causa dell’acqua che ha invaso il parcheggio. I dipendenti restano all’interno della struttura. Situazione di emergenza anche a Serravalle Scrivia, dove il sindaco ha ordinato la chiusura delle scuole per oggi e domani. Allagamenti in città e frane nella zona collinare. E’ stato chiuso per la giornata odierna il Serravalle outlet, allo scopo di evitare disagi a visitatori e dipendenti dei negozi. Scuole chiuse anche ad Arquata Scrivia, dove è in corso l’evacuazione di 15 abitazioni minacciate da una frana nella zona di via Erta e via Villini. Momentaneamente senza tetto una trentina di persone. Frane, strade interrotte, allagamenti e disagi nelle valli limitrofe a Novi, Serravalle e Arquata
Gavi strade impraticabili campo sportivo invaso dal Lemme, via Bertelle che collega Gavi a Serravalle isolata. Un uomo si è fratturato una gamba, probabilmente travolto da una piccola frana. Ci sono almeno 20 sfollati dalle frazioni attorno al paese, tutti alloggiati nella palestra della scuola elementare. Carabinieri e protezione civile stanno facendo la spola verso le abitazioni più isolate per cercare di tenere sotto controllo la situazione. Sott’acqua anche la chiesa e i negozi di via Mameli. I vigili del fuoco hanno canotti e mezzi anfibi per soccorrere eventuali persone in difficoltà.
Brigano Frascata: esondato all’una di stanotte il rio San Rocco, l’acqua è scesa dalla montagna e ha allagato il paese. A peggiorare le cose si è aggiunto il fiume d’acqua piovana che scende dall’alta valle. L’amministrazione è in contatto continuo con Com 10 e prefettura. Il sindaco ha chiesto l’invio della colonna mobile per i soccorsi. G li abitanti dovranno andare ai piani alti.  

sabato 2 agosto 2014

MALTEMPO, allagamenti, bloccata la A8 a Solbiate per tre ore

VARESE - Un tratto della A8, l'autostrada che collega Milano a Varese, è stato chiuso dalle 15 per allagamenti dovuti allo straripamento del torrente Arnetta. L'Autolaghi è stata bloccata in entrambe le direzioni tra Solbiate e il Lago di Varese e si sono create lunghe code. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e la Polizia stradale. L'autostrada è stata riaperta poco prima delle 17.00.

martedì 17 giugno 2014

Roma, il “Sacro GRA” di nuovo allagato


ROMA - Un tratto del Grande raccordo anulare di Roma - assurto a particolare notorità dopo il film di Gianfranco Rosi che ha vinto a Venezia -  si è di nuovo allagato, come era già avvenuto domenica, dopo il violento temporale che ha colpito la Capitale. Le auto sono rimaste bloccate nei pressi dell'uscita Gregna Sant'Andrea e i maggiori disagi ci sono stati tra la galleria Appia e lo svincolo Ciampino, dove si sono formati chilometri di coda. Al momento si transita solo sulla terza corsia, quella di sorpasso, mentre sono state chiuse le altre due.

martedì 27 maggio 2014

Il Rio Negro allaga Manaus (dove l'Italia esordirà ai Mondiali)



MANAUS - E' allarme alluvioni a Manaus, la città brasiliana in cui tra poco più di due settimane, il 14 giugno, l'Italia esordirà nei Mondiali di calcio contro l'Inghilterra. Il livello del fiume che scorre attraverso l'abitato, il Rio Negro, ha sfiorato i trenta metri nelle ultime ore, inondando un'area centrale della capitale amazzonica e il sindaco, Artur Neto, ha decretato lo stato di emergenza.
Famiglie evacuate - Secondo le previsioni meteorologiche, il livello del fiume dovrebbe salire di altri 30 centimetri, causando ulteriori allagamenti. Le autorità stanno evacuando le famiglie nelle aree a rischio. I quartieri più colpiti finora sono stati quelli di Educandos, Sao Raimundo, Bariri, Sao Jorge e Presidente Vargas.
Critiche sull'assegnazione dei Mondiali - Le esondazioni del Rio Negro non sono una rarità, tanto che dall'inizio del 2014 a Manaus sono state costruite passerelle metalliche per l'accesso alle aree commerciali del centro. L'assegnazione alla capitale dell'Amazzonia di alcune partite dei Mondiali è stata criticata, soprattutto per via dell'instabilità climatica e del caldo particolarmente umido. Lo stadio locale, l'Arena Amazonia, secondo l'Ente brasiliano per l'energia elettrica (Aneel) è un impianto a rischio black out per i ''significativi ritardi'' nelle opere per la fornitura di energia elettrica.

venerdì 31 gennaio 2014

Maltempo: disastri in mezza Italia: allagamenti, frane, strade bloccate dalla neve



Oltre che a Roma, anche in molte altre Regioni si registrano problemi causati dalla  pioggia battente o dalla neve. Ecco un panorama alle 12.30.

Livorno-Pisa  La Polizia Municipale di Livorno, d'intesa con la Questura, si è messa a disposizione della Polizia Municipale di Pisa per avvisare i livornesi diretti alla città della Torre Pendente che non potranno andare al di là dell'Arno se non usando l'autostrada. A Pisa infatti il maltempo ha colpito duramente; tutti i ponti sul fiume sono chiusi per il rischio che l'Arno straripi. Per quanto riguarda Livorno, la Protezione Civile ha monitorato anche con il volontariato per tutta la notte le zone più critiche, anche in collaborazione con il Consorzio delle Colline Livornesi e in stretto contatto con la Polizia Municipale. Vi sono stati modest iallagamenti, già rientrati, nella zona nord (Puzzolente e Vallelunga).

Arezzo Arno in piena ma situazione sotto controllo per quanto riguarda le dighe di Levane e La Penna, in provincia di Arezzo. La portata del fiume si aggira intorno agli 800 metri cubi al secondo, ma sotto il livello di guardia. La situazione è monitorata costantemente da Enel. Situazione sotto controllo anche per la diga di Borgo a Mozzano (Lucca), sul fiume Serchio. Finora non è stata superata la portata di 600 mc al secondo, con il livello di guardia che scatta a 900 mc.

Napoli Questa mattina collegamenti marittimi completamente bloccati tra Napoli e le località del Golfo a causa di un forte vento di scirocco forza 8 e un mare molto mosso forza sei. L'isola diProcida è isolata come lo è anche Ischia, oggi senza approvvigionamenti quotidiani (latte, frutta, giornali ecc.). Solo una nave è partita poco fa da Pozzuoli e sta per raggiungere l'isola d'Ischia. La Guardia Costiera ha emanato un avviso di burrasca proveniente da Sud-Est.
Calabria Vento forte di scirocco con temperature in netto rialzo e mare molto mosso nelle ultime ore in Calabria. A Reggio i vigili del fuoco, per il vento, hanno già compiuto oltre una ventina di interventi per alberi sradicati, cornicioni pericolanti e cartelloni stradali divelti. 

Cortina Scuole chiuse stamane a Cortina, ma anche in altri comuni del bellunese, a causa delle forti nevicate che stanno interessando l'area dolomitica da ieri mattina, mentre nella notte si sono registrati alcuni blackout, pare temporanei, in alcune zone del comelico. I tecnici sono al lavoro per riportare la situazione alla normalità. L'interruzione non ha interessato Cortina. L'assessore comunale di Cortina, Giovanna Martinolli, ha comunicato che la chiusura delle scuole riguarderà anche la giornata di domani visto che le forti nevicate hanno causato l'interruzione del trasporto pubblico.

Venezia Ha raggiunto una punta di 125 centimetri sul medio mare la massima di marea a Venezia, con il fenomeno dell'acqua alta che ha interessato oltre il 30% del suolo cittadino. Disagi alla circolazione pedonale e nei negozi. È il quarto giorno consecutivo che la marea supera i 110 cm. Per stasera, poco prima di mezzanotte, è prevista una massima di 140 cm, che se confermata vedrà oltre il 50% della città interessato dall'acqua alta. La marea dovrebbe restare sostenuta fino a domani.
Padova, Vicenza e Treviso Neve abbondante in montagna e fiumi pieni d'acqua a causa della pioggia, soprattutto in alcuni comuni vicentini e padovani dove è scattato il preallarme. Per l'emergenza maltempo nel trevigiano i vigili del fuoco sono impegnati nella zona est della provincia, specie a Portobuffolè, nella zona golenale del fiume Livenza per il soccorso ad un pastore rimasto bloccato con il suo gregge di pecore a causa dell'innalzamento del livello del fiume. A Gorgo al Monticano invece è registrato l'allagamento di alcune abitazioni dovuto alla tracimazione di un fossato di scolo. A Vittorio Veneto l'intervento è per alcune frane che hanno interessato la zona. Supporto dei vigili del fuoco trevigiani ai colleghi bellunesi a Borca di Cadore per emergenza neve. A Vicenza rischio allagamenti a sud della città. Le nuove previsioni giunte dalla protezione civile della Regione Veneto anticipano alla mattinata l'onda di piena che supererà i cinque metri. Per questo motivo il Comune di Vicenza ha deciso di diramare il preallarme alla cittadinanza attraverso un sms. Le zone più a rischio allagamenti in questa situazione restano quelle a sud della città, i cui cittadini sono stati informati già ieri. 

Trentino Alto-Adige In Trentino Alto Adige l'intensa nevicata delle ultime ore sta provocando problemi alla circolazione stradale e ferroviaria. In provincia di Trento la caduta di un cavo dell'alta tensione ha interrotto la ferrovia e la statale del Brennero tra Zambana e Trento. La circolazione è stata riattivata poco prima delle 10. Risulta interrotta anche la ferrovia della Trento-Malè a causa di problemi agli scambi. Bloccata anche la ferrovia della Valsugana a Villazzano, sopra Trento, per la caduta di alcuni alberi sui binari. I treni vengono bloccati a Pergine. Chiuso il passo del Tonale. Numerosi gli interventi per rimuovere rami caduti o pericolanti.
In Alto Adige sono stati chiusi i passi Giovo, Gardena, Sella, Pordoi, Campolongo, Valparola, Falzarego, Rolle, San Pellegrino e Fedaia. La statale di Alemagna è chiusa fra Dobbiaco e Cortina per una valanga. In alcune località ci sono strade chiuse per alberi schiantati. È interrotta anche la circolazione ferroviaria in Val Pusteria. Sospeso il servizio della funicolare della Mendola. 
Friuli Una slavina di grandi dimensioni è caduta lungo la strada di accesso alla frazione di Casso, in comune di Erto, località tristemenete famosa per la frana del Vajont di 51 anni fa. Da quanto si è appreso, la massa di neve ha invaso la carreggiata durante la notte. La frazione è  totalmente isolata. Sul posto stanno operando i tecnici del Comune e della Protezione civile ma, secondo quanto ha riferito il sindaco Luciano Pezzin, ben difficilmente si potrà aprire un varco prima di 24-48 ore. In paese risiedono una quindicina di persone, che sono tutte state contattate telefonicamente e stanno bene. 

Lazio Il maltempo sta flagellando le province di Rieti, Viterbo e Frosinone. La zona maggiormente colpita delle tre zone è certamente la Sabina nel reatino. In poche ore sono già alcune decine gli interventi compiuti dai vigili del fuoco che da questa mattina alle otto lavorano con turni raddoppiati. Il problema è costituito dagli allagamenti, dalle frane e dalle auto rimaste in panne in mezzo ai canali esondati sulle strade o nei sottopassi. Le zone maggiormente colpite sonoPoggiomirteto, Forano, Selci, Tarano. Stesso problema a Viterbo ma in misura contenuta e per questo due squadre di vigili del fuoco, una di sommozzatori ed una attrezzata con mezzi anfibi, sono andati in supporto dei loro colleghi nella zona di Roma Nord. Nel frusinate il violento 

domenica 6 ottobre 2013

Maltempo: padre e figlio di 6 anni travolti da un torrente nel Grossetano

GROSSETO - Due persone sono disperse nel Grossetano in seguito all'esondazione di un torrente. Secondo quanto appreso si tratterebbe di padre e figlio di 6 anni. Il padre, sempre secondo le prime informazioni dei Vigili del fuoco, avrebbe fatto in tempo a far scendere la moglie dalla vettura prima di essere travolto insieme al figlio dalle acque. Ad esondare sarebbe stato il torrente Fratello, vicino a Massa Marittima, in localita' Cicalino, a causa delle forti piogge che si sono abbattute sulla zona, causando allagamenti anche nella zona immediatamente a nord di Grosseto, oltre che in quelle di Gavorrano e Massa Marittima. Nelle ricerche dei due dispersi, probabilmente stranieri, sono impegnati i vigili del fuoco di Grosseto ed i sommozzatori dei pompieri giunti da Livorno, oltre che squadre di Firenze e Pisa. La donna è ricoverata in ospedale, in stato di choc.
Sono 23 le persone finora evacuate per precauzione dalle loro abitazioni dopo gli allagamenti provocati da un nubifragio che si e' abbattuto nel grossetano. Si tratta di abitanti a Braccagni, localita' a circa 8 chilometri a nord di Grosseto. Nella zona operano i vigili del fuoco con mezzi anfibi. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo anche tre persone che abitavano in case roulotte nella zona di Follonica. Per gli allagamenti e' stata chiusa la strada che collega la localita' di Braccagni a quella di Sticciano. Si segnala una frana causata dalle abbondanti piogge a Cana, una frazione di Roccalbegna. Sono a rischio esondazione il torrente Sovata e il fiume Bruna.

lunedì 16 settembre 2013

Messico: sono almeno 21 i morti causati dalle tempeste Ingrid e Manuel


L'inondazione ad Acapulco

Un passante a Veracruz


CITTA' DEL MESSICO - Almeno ventun  persone sono rimaste uccise nel Messico, colpito da due tempeste potenti. L'uragano Ingrid ha causato inondazioni e costretto  migliaia di persomne a rifugiarsi in alloggi d'emergenza sulla costa del Golfo del Messico. E la pioggia battente egli allagamenti continueranno nei prossimi giorni.
Sulla costa del Pacifico, la tempesta tropicale Manuel ha portato due giorni di piogge torrenziali e ha causato danni diffusi. L'area intorno alla località balneare di Acapulco è stata duramente colpita. Il maltempo ha portato alla cancellazione delle celebrazioni del Giorno dell'Indipendenza in molte città messicane.
Sul Golfo del Messico, più di 6.000 persone sono state evacuate in vista dell'uragano Ingrid  che ha già venti a 120 chilometri all'ora  e ha provocato ingenti danni soprattutto a Veracruz e Tamaulipas
La tempesta tropicale Manuel ha colpito la costa occidentale, sul Pacifico, portando quasi il doppio delle precipitazioni mensili in soli tre giorni. Gli stati di Oaxaca e Guerrero sono stati i più colpiti, con strade e telecomunicazione fuori uso
E anche la città di Ciudad Juarez, ha sofferto pioggia torrenziale da un sistema separato tempesta, provocando una serie di allagamenti sulle strade.

martedì 27 agosto 2013

Nubifragio a Roma allaga il centro storico

ROMA - Allagamenti, alberi caduti e disagi in tutta Roma per il nubifragio che si e' abbattuto nel pomeriggio sulla capitale e nella provincia. Vigili del fuoco e forze dell'ordine sono al lavoro per decine di interventi di soccorso per allagamenti di case, garage e cantineLa pioggia ha allagato tutto il centro storico con richieste di aiuto anche nella centrale via Borgognona, dove si segnalava il pericolo del crollo di un controsoffitto, e in via Gregorio XI, nei pressi del Pantheon. Allagamenti anche nella centrale piazza Venezia dove l'acqua ha invaso un bar frequentato da turisti.
Situazione grave anche nella provincia, in particolare nei comuni tra la capitale e Fiumicino, dove sono stati momentaneamente sospesi i voli. Problemi anche a Ladispoli, Cerveteri e Cerenova. I vigili del fuoco hanno predisposto un punto mobile a Ladispoli per coordinare gli interventi per gli allagamenti.
 Treni sospesi per quasi due ore, dalle ore 14.30 alle 16.15, fra Pontegaleria e Fiumicino, sulla linea FL1 (Fiumicino Aeroporto - Roma - Fara Sabina) per un guasto ad un apparato elettrico causato dalle forti scariche atmosferiche e dalle forti piogge

sabato 29 giugno 2013

Turisti (e abitanti) a mollo sul Gargano

Il violento nubifragio su Vico Garganico
VIESTE - Non si placa l'ondata di maltempo che si sta abbattendo sul Gargano. Un violento temporale ha colpito la zona nella notte, provocando allagamenti e smottamenti in diverse zone del promontorio. I maggiori problemi sono stati registrati tra Foce Varano, Lido del Sole e San Menaio. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, che da ore sono al lavoro anche per ripristinare la viabilità sulle strade invase da acqua e fango.

La violenza e l'intensità della pioggia hanno causato smottamenti lungo la strada che collega Lido del Sole a Rodi Garganico e sulla statale per San Menaio. Difficoltà alla circolazione anche sullastrada a scorrimento veloce del Gargano, dove si sono registrati numerosi allagamenti che hanno rallentato il transito degli automezzi.

giovedì 6 giugno 2013

L’ente del turismo ceco: potete tranquillamente venire a Praga



PRAGA - "I turisti non devono temere di partire per la Repubblica Ceca". È il messaggio dall'Ente nazionale ceco per il turismo diffuso a seguito del forte maltempo che nei giorni scorsi ha colpito il Paese interessando Praga.
Tutti gli alberghi della capitale, come precisa una nota dell'ente, sono rimasti aperti, prestando i servizi regolarmente.
Le fermate della metropolitana in centro città, che erano state chiuse per motivi di sicurezza, oggi hanno ripreso a funzionare.
"Sin dall’inizio del pericolo di esondazioni teniamo il pubblico informato sulla situazione a Praga e in tutta la Repubblica Ceca mettendo notizie aggiornate sul nostro sito - spiega la direttrice dell'Ufficio informazioni turistiche di Praga, Nora Dolanská -, diffondendo le informazioni rilevanti in inglese. Non abbiamo mai sottovalutato la situazione, e ora vogliamo tranquillizzare la clientela straniera facendo capire che non esistono motivi per cancellare viaggi a Praga".

martedì 18 dicembre 2012

Evan, il più forte ciclone da 20 anni, si è abbattuto sulle Fiji. Sgomberati anche migliaia di turisti



SUVA (Fiji) Il più grande ciclone da 20 anni a questa parte, chiamato Evan, ha colpito, come previsto le Isole Fiji e ha provocato il caos  con venti fino a 200 kmh.
Migliaia di persone si sono rifugiate nei centri di evacuazione quando la tempesta di  categoria quattro ha colpito ha cominciare da ieri, distruggendo case, tagliando l’elettricità e causando inondazioni.
Il ciclone è ora stato retrocesso e si prevede un ulteriore indebolimento mentre si dirige nelle acque più fredde del sud.
Non sono stati registrati decessi. La scorsa settimana Evan aveva ucciso diverse persone a Samoa.
La parte occidentale della principale isola, Viti Levu, è stata la più colpita dal ciclone. La la seconda città più grande, Lautoka, sembrava una "zona di guerra", a seguito della tempesta, ha riferito il Fiji Times .
Le forti piogge ha causato l’esondazione di fiumi con il crollo di ponti, mentre il forte vento ha abbattuto le linee elettriche e divelto i tetti degli edifici. Le famiglie sono state costrette a lasciare le loro case a causa di strutture edili non sicuri nelle isole esterne. Più di 8.000 persone hanno cercato rifugio in 137 centri di evacuazione. Migliaia di turisti sono stati trasferiti dalle isole circostanti ai resort di Viti Levu in attesa che la tempesta passasse. Tutti i voli per e dalleFiji sono stati annullati.
La fornitura di acqua per le zone rurali è stato interrotto a causa dei tagli dell’energia elettrica. Evan è stato declassato a categoria-tre tempesta mentre si allontanava dalle Fiji ieri notte ed è stato previsto si indebolisca ulteriormente.
Australia e Nuova Zelanda hanno offerto personale esperto e forniture sia a Samoa sia alle Fiji.

mercoledì 14 novembre 2012

"Onda morbida" attesa per il Tevere a Roma. Primi allagamenti


Ponte Milvio a Roma


ROMA - E' arrivata l'onda di piena del Tevere e questo ha causato allagamenti a Roma in via dei Prati Fiscali, via Salaria e via di Tor di Quinto. Alcuni canali hanno avuto dei rigurgiti causando fuoriuscite di acqua. Il Tevere ha superato i dodici metri.  A Castel Giubileo le linee bus 302 e 334 non transitano in zona e sono deviate su: Flaminia-Gra-Salaria/Bel Poggio. Lo rende noto l'Agenzia per la Mobilità di Roma. Allagamenti si sono verificati all'albain via Flaminia altezza stazione Celsa e in via Prati fiscali che è stata chiusa al traffico da via Salaria fino a largo Valtournache.
Tutto questo mentre è attesa a mezzogiorno quella che gli esperti chiamano l'onda morbida, ovvero controllata e che non determinerà quindi situazioni di allarme: all'idrometro di Ripetta il livello del fiume arriverà fino a 12 metri.  L'evento, monitorato in costante contatto con la Protezione civile della Regione Lazio, resta dunque sotto controllo. La Protezione civile del Campidoglio ha attivato 16 presidi nel tratto urbano del Tevere per l'osservazione degli ormeggi e il controllo dei rifiuti galleggianti; altri presidi di pronto intervento saranno collocati all'Idroscalo di Ostia, ovvero alla foce del Tevere, Ponte Milvio e Prima Porta.
L'ondata di piena controllata che arriverà a Roma è causata dall'apertura della diga di Corbara, in Umbria, decisa perché gli argini rischiavano di cedere. Resta critica anche al situazione alla marina di Montalto di Castro ieri evacuata. Un operaio bloccato su una gru in un cantiere è stato soccorso dai vigili del fuoco.


Ancora piena emergenza ad Albinia (Grosseto)
E' ancora piena emergenza nel centro abitato e nelle aree contigue di Albinia, accessibile solo con mezzi di soccorso, dove la popolazione è al buio e parzialmente isolata. Vicino alla chiesa di Albinia sarà operativo, da questa mattina un tendone mensa e un altro tendone, che ospiterà il front office del Comune, l'unità di crisi locale dei vigili del fuoco e l'unità di crisi locale della Regione Toscana, gestiti dalle organizzazioni di volontariato. 

Riaperta in parte l’Aurelia
L'Anas ha comunicato la riapertura di un tratto della statale Aurelia in direzione sud, compreso tra Grosseto Centro e San Donato. Permane, in direzione nord, la chiusura da Orbetello Scalo a Grosseto Centro. Per il tratto riaperto c'è poi uscita obbligatoria al km 163,500 e possibilità di proseguire sulla viabilità provinciale con rientro sulla statale a Capalbio Scalo.

lunedì 12 novembre 2012

Maltempo: trovato il cadavere di un uomo in un’auto sommersa dall’acqua a Capalbio (Grosseto). Tre dispersi a Albinia (Orbetello). La Toscana chiede l'aiuto dell'esercito. Interruzioni autostradali, treni fermi, ponti crollati

Allagamenti alla periferia di Grosseto. L’acqua ha travolto anche un’auto, uccidendo il guidatore
L'alluvione in Maremma

GROSSETO - Il cadavere di un uomo è stato trovato all'interno di un'auto travolta dall'acqua in località Chiarone, nel comune di Capalbio, in provincia di Grosseto. Secondo quanto si apprende, l'uomo non avrebbe avuto scampo: la strada avrebbe ceduto e l'auto sarebbe stata sommersa.
A recuperare il cadavere dell'uomo, sembra un anziano, nel comune di Capalbio sono stati i carabinieri. A loro era arrivata la segnalazione dell'auto sommersa improvvisamente dalle acque del torrente Chiarone.
Carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile stanno cercando almeno tre persone, nella zona di Albinia, nel comune di Orbetello (Grosseto), che da oggi non hanno dato notizie. Secondo fonti dei soccorritori, pero’, non possono ancora essere considerati ’dispersi’ perche’, magari, si trovano in zone isolate non ancora raggiunte dai soccorsi e impossibilitate a mettersi in contatto con parenti o con i soccorritori.
"Ho chiesto un incontro con il Presidente del Consiglio, questa volta il governo non deve lasciarci soli": lo dice il presidente della Regione Toscana che ha chiesto anche l'intervento dell'esercito per fare fronte alla situazione determinata dal maltempo in Toscana". "Sono a Roma - scrive Enrico Rossi sul suo profilo Facebook - ad incontrare il responsabile della protezione civile Gabrielli, ho chiesto l'intervento immediato dell'esercito e ho parlato con il generale Mosca".
"Alla protezione civile dell'Emilia Romagna ho chiesto di inviare le idrovore a Massa e Carrara. Ora dobbiamo pensare alle persone, alla loro sicurezza", dice Rossi, aggiungendo che "la situazione si sta aggravando e interessa, oltre alla provincia di Massa Carrara, tutto il Sud della Toscana: Grosseto, Siena ed Arezzo. Oggi in Giunta - spiega Rossi - approveremo uno stanziamento di 5 milioni per far fronte alle prime emergenze. I tecnici del genio civile stanno lavorando per censire tutti gli interventi di somma urgenza necessari per il ripristino di strade, ponti, argini ed infrastrutture pubbliche".
L'Arno ha superato il primo livello di guardia a Firenze, alla Nave a Rovezzano e, in provincia, a Incisa Valdarno. Alla stazione di rilevamento agli Uffizi, l'acqua è invece sotto di 16 centimetri rispetto al primo livello di guardia. Lo comunica la sala operativa della Protezione civile della Provincia di Firenze che ha convocato l'unità di crisi. Le previsioni, si precisa, sono comunque positive: le precipitazioni sarebbero in calo e non si prevedono aumenti preoccupanti dei livelli idrometrici.

Centro Italia sotto la pioggia: la situazione alle 22
Strade ancora allagate a Marina di Carrara

Campi allagati, strade invase dall'acqua, smottamenti, black out: le regioni piu' colpite oggi dal maltempo sono l'Umbria, la Toscana, il Lazio, minacciate da fiumi in piena e corsi d'acqua esodati. La pioggia, dopo i danni arrecati in Veneto, Liguria, Emilia Romagna, alta Toscana, sta imperversando nel Centro Italia.
  Alcune famiglie sono state evacuate nel perugino, vicino al fiume Nestore; nei pressi di Orvieto decine di persone, rimaste bloccate sui tetti delle case per l'esondazione del Paglia, sono state soccorse con l'impiego di elicotteri e gommoni.
Nel ternano, una donna, rimasta intrappolata dall'acqua in uno scantinato, e' stata tratta in salvo dagli uomini del Corpo forestale. Superate le soglie di esondazione nei corsi d'acqua Paglia a Orvieto Scalo, Nestore a Mercatello e Marsciano, Chiani a P.S. Maria, Genna a Palazzetta, torrente Astrone a Ponticelli; superata la soglia di allarme sul fiume Chiani a Morrano e Ponte Osteria, e sul torrente Caina a Monticelli. Il Tevere ha superato la soglia di esondazione a S. Lucia, mentre e' stata superata nelle altre sezioni idrometriche la soglia di allarme. 
A Roma, il Tevere ha superato il livello delle banchine: l'ondata di piena e' prevista in città domani intorno all'ora di pranzo.
  In Toscana e' straripato l'Albegna e il torrente Elsa; allagamenti all'isola del Giglio. Situazione difficile anche in provincia di Siena: nel comune di Montepulciano è esondato il torrente Salcheto e alcune case sono rimaste isolate. Disagi nella circolazione ferroviaria e stradale: dal primo pomeriggio è stata chiusa l'A1 tra Valdichiana e Fabro in direzione sud. In serata stop al traffico anche nel tratto tra Orte e Chiusi in direzione Nord. La chiusura si è resa necessaria in conseguenza dell'esondazione del fiume Paglia e dei torrenti collegati. Circolazione sospesa da stamani anche fra le stazioni di Grosseto e Orbetello, sulla direttrice Tirrenica Pisa-Roma; la riattivazione è prevista per domani. Sospesa anche, a scopo precauzionale, la circolazione dei treni sulla linea Siena-Grosseto. La statale Aurelia è stata chiusa al traffico nel viterbese. Nel viterbese, è crollata sotto la furia dell'acqua una parte della strada-ponte che attraversa il fiume Paglia, vicino ad Acquapendente; i collegamenti tra l'alta Tuscia e il sud della Toscana, in particolare con l'Orvietano, sono praticamente interrotti. 
Chiusa la statale 1 Aurelia nel grossetano e nell'alto Lazio.
  Intanto, a Ortonovo, in provincia di La Spezia, le trenta persone sfollate ieri per il pericolo di frane non sono ancora rientrate nelle loro case. In Veneto, rimane confermato fino alle 14 di domani lo stato d'allarme per rischio idraulico su alcuni bacini, mentre e' stato di preallarme nelle altre zone e, per rischio idrogeologico, su tutto il territorio regionale.
  A Venezia, si registra l'allagamento di circa il 5% della viabilita' pedonale della citta', con un livello variante da pochi millimetri a una media sui 20 cm in piazza San Marco. In provincia di Modena ancora alti in pianura i livelli dei fiumi Secchia e Panaro: la piena sta defluendo anche se molto lentamente.