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lunedì 14 marzo 2016

ZIMBABWE, i due padovani uccisi perché scambiati per bracconieri a cui stavano dando la caccia



HARARE, 14 marzo - I due padovani, padre e figlio, morti in Zimbabwe, uccisi ieri pomeriggio dalle guardie di una riserva di caccia perché scambiati per bracconieri sono Claudio Chiarelli e il figlio di 19 anni, Massimiliano e sono stati ammazzati all'interno del parco 'Mana Pools' , un'area di conservazione naturale situata nella parte occidentale dello Zimbabwe riconosciuta come parco nazionale.. Claudio Chiarelli era da tempo nel Paese africano dove è nato il figlio e accompagnava le comitive turistiche nei safari per professione. Assieme al figlio Massimililiano, ventenne - spiegano dalla nostra rappresentanza diplomatica nel Paese - erano stati chiamati dai rangers della riserva di Mana Pools, un'area interdetta alla caccia, a partecipare ad una operazione contro i bracconieri. La dinamica dei fatti è ancora da chiarire ma sembra che i due italiani siano stati scambiati per i cacciatori di frodo ai quali veniva data la caccia. L'Unità di crisi del ministero degli Esteri italiano fa sapere che sono in corso, da parte delle autorità di polizia del Paese africano, delle indagini per stabilire come sono andate realmente le cose. Padre e figlio si trovavano in Zimbabwe, paese dell’Africa australe che, dopo l’indipendenza e dopo la fine dell’Apartheid, seppur poverissimo, è diventato una delle destinazioni turistiche più gettonate della regione. Destinazione preferita soprattutto da chi ama il contatto con una natura autentica o, altresì, è appassionato di caccia.

domenica 6 ottobre 2013

Maltempo: padre e figlio di 6 anni travolti da un torrente nel Grossetano

GROSSETO - Due persone sono disperse nel Grossetano in seguito all'esondazione di un torrente. Secondo quanto appreso si tratterebbe di padre e figlio di 6 anni. Il padre, sempre secondo le prime informazioni dei Vigili del fuoco, avrebbe fatto in tempo a far scendere la moglie dalla vettura prima di essere travolto insieme al figlio dalle acque. Ad esondare sarebbe stato il torrente Fratello, vicino a Massa Marittima, in localita' Cicalino, a causa delle forti piogge che si sono abbattute sulla zona, causando allagamenti anche nella zona immediatamente a nord di Grosseto, oltre che in quelle di Gavorrano e Massa Marittima. Nelle ricerche dei due dispersi, probabilmente stranieri, sono impegnati i vigili del fuoco di Grosseto ed i sommozzatori dei pompieri giunti da Livorno, oltre che squadre di Firenze e Pisa. La donna è ricoverata in ospedale, in stato di choc.
Sono 23 le persone finora evacuate per precauzione dalle loro abitazioni dopo gli allagamenti provocati da un nubifragio che si e' abbattuto nel grossetano. Si tratta di abitanti a Braccagni, localita' a circa 8 chilometri a nord di Grosseto. Nella zona operano i vigili del fuoco con mezzi anfibi. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo anche tre persone che abitavano in case roulotte nella zona di Follonica. Per gli allagamenti e' stata chiusa la strada che collega la localita' di Braccagni a quella di Sticciano. Si segnala una frana causata dalle abbondanti piogge a Cana, una frazione di Roccalbegna. Sono a rischio esondazione il torrente Sovata e il fiume Bruna.