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venerdì 28 aprile 2017

MACEDONIA, gli scontri e feriti dentro il Parlamento. Stamane situazione calma, ma tesa


SKOPIJE, 28 aprile - A Skopje la situazione stamane è calma ma ancora carica di tensione dopo i violenti scontri di ieri sera all'interno del parlamento nel quale manifestanti del fronte conservatore hanno fatto irruzione in segno di protesta per l'elezione alla presidenza dell'Assemblea di un membro del partito della minoranza albanese. Secondo fonti del ministero dell'interno, oltre cento persone sono rimaste ferite negli scontri, fra i quali diversi deputati e 22 poliziotti. 

Tra i feriti anche Zoran Zaev, leader dell'opposizione socialdemocratica al quale il presidente Gjorgje Ivanov si rifiuta di affidare l'incarico di formare un nuovo governo per un suo accordo di coalizione con i partiti della minoranza albanese, considerato una minaccia alla sovranità e unità della Macedonia. Alcuni dei sostenitori del fronte conservatore, che da settimane manifestano contro l'accordo con i rappresentanti albanesi, hanno dormito in tende allestite fuori dal parlamento. Il presidente Ivanov, che ha lanciato un appello alla calma, ha convocato per oggi un incontro con i rappresentanti di tutti i partiti politici con l'obiettivo di trovare una soluzione alla crisi.

sabato 1 aprile 2017

PARAGUAY, manifestanti contrari alla riforma costituzionale invadono il Parlamento


ASUNCION, 1 aprile- Un gruppo di manifestanti hanno invaso la sede del Parlamento nella capitale paraguayana Asuncion, protestando contro un progetto di riforma costituzionale che permetterebbe la rielezione di presidenti ed ex presidenti.
Unità antisommossa hanno eseguito cariche, usato idranti e fucili a pallettoni per cercare di disperdere i manifestanti, che a loro volta hanno lanciato pietre e bottiglie contro le forze dell'ordine, e sono entrati nel recinto parlamentare, dove hanno appiccato un incendio.
La protesta è scoppiata dopo che si è diffusa la notizia che 25 senatori pro governativi e dell'opposizione hanno svolto una "sessione parallela" della Camera alta nella quale hanno approvato all'unanimità la riforma costituzionale, dopo aver modificato il regolamento, che prevedeva una maggioranza di almeno 30 voti per poterla portare a termine.

mercoledì 22 marzo 2017

ATTACCO al Parlamento di LONDRA, è TERRRISMO. Un attentatore ucciso, un agente ferito













LONDRA, 22 marzo - Diverse persone, almeno 12, sono rimaste ferite al Parlamento britannico in un attacco che pare senza dubbio di matrice terroristica. Un agente di polizia (poi morto all'ospedale) è stato accoltellato nel cortile del Parlamento dall'assalitore che era sceso da una macchina dopo essere passato sul Westminster bridge e avere intenzionalmente investito 5 persone (una donna è morta, altri 3 sono in gravissime condizioni). Il Parlamento è stato sospeso. Secondo i media l'assalitore, armato di coltello, è stato ucciso, dopo che era sceso dall'auto che si era schiantata contro la cancellata del Parlamento. Avrebbe 40 anni e avrebbe tratti asiatici.
Secondo il racconto di testimoni l' uomo aveva tentato di fare irruzione attraverso i cancelli del compound del Parlamento a Westminster. Due persone giacciono a terra davanti alla Westminster Hall. E' stata evacuata dal Parlamento la premier britannica Theresa May che si trovava al suo interno quando è avvenuto l'attacco. 
Il giornalista Andrew Woodcock ha assistito alle scene che si sono svolte dalla finestra del suo ufficio che si affaccia New Palace Yard. "Ho sentito grida e urla dall'esterno e guardai fuori, e c'era un gruppo di forse 40 o 50 persone dietro l'angolo da Bridge Street in piazza del Parlamento. Sembravano stare scappando da qualcosa. Quando il gruppo è arrivato al Carriage Gates, in cui i poliziotti sono all'ingresso di sicurezza, un uomo improvvisamente è corso fuori dalla folla verso il cortile. Sembrava di essere in possesso di un lungo coltello da cucina. Ho sentito quelli che sembravano colpi e due persone che si trovavano a terra e gli altri che cercavano di aiutarli. La polizia armata è arrivata rapidamente sulla scena e ho sentito le grida alle persone di uscire dal cortile".
Un testimone oculare, Radoslaw Sikorski, senior fellow presso il Centro di Harvard di studi europei, ha pubblicato un video a Twitter che mostra persone sdraiate ferite in mezzo alla strada sul ponte di Westminster. Ha scritto: "Una macchina sul ponte di Westminster ha appena falciato almeno 5 persone. Era un fuoristrada". Era il terrorista, che poi ha tentato di entrare nel Parlamento.
Transport for London ha detto la stazione della metropolitana di Westminster è stata chiusa su richiesta della polizia, e gli autobus deviati.

mercoledì 18 maggio 2016

VENEZUELA, il Parlamento respinge la proclamazione del'emergenza fatta da MADURO


CARACAS, 18 maggio - Il Parlamento venezuelano ha respinto il decreto con il quale il presidente Nicolas Maduro si è attribuito poteri speciali attraverso la proclamazione di uno stato di eccezione e di un'emergenza economica, definendolo incostituzionale. L'opposizione ha denunciato quello che ha definito "una grave alterazione dell'ordine costituzionale e democratico", chiedendo agli organismi internazionali di intervenire nella crisi in atto in Venezuela.

venerdì 8 aprile 2016

VENEZUELA, il presidente MADURO vuole chiudere il Parlamento


CARACAS, 8 aprile - Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha detto che sta valutando di chiudere il Parlamento, appena eletto a dicembre e in mano all'opposizione.
Maduro ha inoltre posto il veto alla legge di amnistia dei prigionieri politici approvata dal Parlamento e ha annunciato che la invierà al Tribunale Supremo di Giustizia (Tsj) per farla dichiarare incostituzionale. L'alta corte ha già bocciato tutte le leggi varate dopo la dura sconfitta del chavismo nelle politiche dello scorso dicembre. La chiusura del parlamento per Maduro avrebbe lo scopo di "bloccare la strada al golpismo e alla manipolazione dell'Assemblea Nazionale". Sulla possibilità che il Parlamento tenti di convocare un referendum per porre fine al suo mandato, Maduro ha detto che "se un giorno la borghesia corrotta arriva al potere grazie alla sua guerra non convenzionale, il movimento rivoluzionario e il popolo intero scenderanno in piazza: sarà una insurrezione civico-militare e io sarò in prima fila per questa nuova rivoluzione".

venerdì 12 febbraio 2016

RENZI A BAGNASCO, il voto segreto lo decide il Parlamento, non la CEI


ROMA, 12 febbraio - "Il voto segreto lo decide il Parlamento, non la Cei". Matteo Renzi replica così al presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco, che giovedì aveva auspicato lo scrutinio segreto per le votazioni sul ddl sulle unioni civili. "Mi piace l'idea che un parlamentare risponda del proprio voto - prosegue il premier -. Ma il Parlamento prevede anche il voto segreto: deciderà Grasso e non la Cei se vi saranno le condizioni". "E' una legge sacrosanta e finalmente ci siamo. Che paura possono fare due persone che si amano, perché lo Stato deve impedire loro di avere dei diritti? Trovo che il Paese e il Parlamento su questo siano nettamente a favore", aggiunge Renzi a Radio Anch'io, difendendo così il ddl sulle unioni civili ma ribadendo di essere "molto contrario all'utero in affitto".
Quanto al nodo della stepchild adoption, Renzi chiarisce: "In realtà esiste già in forme stabilite in via giudiziaria, è un punto delicato e aperto ma mi pare fondamentale che in queste ultime ore prima del voto si rispettino le opinioni altrui, si faccia una discussione seria e poi il Parlamento decida".

E anche il presidente del Senato Pietro Grasso replica a Bagnasco: "Ognuno esprima le proprie opnioni ma sulle procedure penso ci sia la prerogativa delle istituzioni repubblicane". Dello stesso parere la sua vice Valeria Fedeli. "Non mi interessa usare le dichiarazioni di Bagnasco per fare polemica. Se ne sentono tante, e durante il dibattito sulle unioni civili anche di più. Ma dopo aver letto le parole del presidente della Cei continuo a pensare che il Senato decide come lavorare. Nessun altro". 

"Il Parlamento ha una funzione diversa da quella della Chiesa e deve esercitarla fino in fondo", sottolinea a Repubblica commentando le parole del cardinal Bagnasco. "Sono sempre molto attenta alle opinioni altrui. Leggo, ascolto, rifletto, anche sulle parole di esponenti della Cei. Ma la chiarezza e il rispetto devono essere reciproci", sottolinea la Fedeli.

lunedì 25 gennaio 2016

LIBIA, il Parlamento di TOBRUK "congela" la fiducia al governo unitario


TOBRUK, 25 gennaio - Tobruk rinvia la fiducia sul governo di unità nazionale in Libia. L'esecutivo del premier designato avrebbe ottenuto solo 15 sì su 104 parlamentari. Il nuovo governo, composto da 32 ministri, era stato formato martedì dopo lunghe trattative. Pur negando la fiducia, il Parlamento ha approvato l'accordo politico raggiunto dalle fazioni libiche in Marocco ma ha "congelato" il sì del passaggio dei poteri militari. Il generale Khalifa Haftar si oppone infatti al passaggio di poteri militari al nuovo premier Fayez al Sarraj, come scritto nell'articolo 8 dell'intesa raggiunta sotto la direzione delle Nazioni Unite.
La Camera dei rappresentanti ha ratificato quindi "l'accordo di Skhirat e ha congelato l'articolo 8" dell'intesa con 97 voti su 104, riferisce il sito della tv Libya Channel. "Il premier designato libico Fayez al Sarraj ha ora una settimana di tempo per presentare un nuovo governo", affermano fonti libiche.

mercoledì 16 dicembre 2015

BERLUSCONI, questo Parlamento è da sciogliere

ROMA, 16 DIC - "Se fossi il Presidente della Repubblica scioglierei il Parlamento ed andrei alle elezioni". Lo afferma Silvio Berlusconi alla presentazione del libro di Bruno Vespa.

lunedì 5 ottobre 2015

INTERNI/ Il Papa: il SINODO non faccia compromessi, non è un parlamento


ROMA, 5 ottobre - Il sinodo deve parlare con franchezza e non fare compromessi perchè "non è un Parlamento". Parola di Papa Bergoglio che ha aperto i lavori del sinodo sulla Famiglia alla presenza di 270 vescovi da tutto il mondo. Il sinodo, ha detto il Papa aprendone i lavori "è un camminare insieme con spirito di collegialità e sinodalità, adottando coraggiosamente parresia (parlar franco evangelico, ndr), zelo pastorale e dottrinale, saggezza, franchezza, e mettendo sempre davanti ai nostri occhi il bene chiesa, delle famiglie e la salute delle anime". "Non è un parlamento dove per raggiungere il consenso si fa un accordo comune, un negoziato, un patteggiamento o dei compromessi: unico metodo è quello di aprirsi allo Spirito santo con coraggio apostolico e umiltà evangelica".

lunedì 31 agosto 2015

ESTERI/ KIEV, scontri davanti al Parlamento, "poliziotti uccisi"




KIEV, 31 agosto - Il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko ha detto che membri della Guardia Nazionale sono stati uccisi in seguito a un'esplosione avvenuta davanti al parlamento, dove si registrano scontri tra nazionalisti e forze dell'ordine dopo l'approvazione in prima lettura degli emendamenti presidenziali alla costituzione per attuare il decentramento. I nazionalisti sono armati di mazze di legno e lacrimogeni e lanciano bottiglie contro i poliziotti, 20 dei quali sarebbero rimasti feriti. Una maggiore autonomia per le aree controllate dai ribelli è una parte fondamentale della transazione di Minsk, originariamente firmata a febbraio. I combattimenti tra le forze dell'esercito ucraini e ribelli si si sono intensificati questa estate. Ma le due parti hanno convenuto la scorsa settimana di fermare la violenza l'1  settembre, il giorno del ritorno a scuola dei bambini della regione.

lunedì 22 giugno 2015

KABUL, talebani assaltano Parlamento con autobomba, cariche esplosive, un razzo e armi




KABUL, 22 gennaio - I talebani afghani hanno messo a segno oggi un altro dei loro spettacolari attentati colpendo con una autobomba, cariche esplosive, un razzo e armi automatiche il Parlamento di Kabul proprio nel momento in cui iniziava il dibattito per la ratifica della nomina del nuovo ministro della Difesa proposto dal presidente Ashraf Ghani. L'attacco terroristico, subito rivendicato dal portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid, è avvenuto verso le 10,30 (le 8 italiane) nella zona di massima sicurezza di Darul Aman quando un kamikaze a bordo di un'auto imbottita di dinamite si e' fatto esplodere davanti all'ingresso dell'edificio.
Questo avrebbe dovuto permettere l'ingresso di un commando di uomini armati che però le forze di sicurezza afghane sono riuscite a vanificare. La prima esplosione è stata subito seguita da numerose altre, mentre un razzo lanciato da una località imprecisata, è atterrato sul tetto del Parlamento. Fallito quindi il tentativo di ingresso nel Parlamento, i mujaheddin si sono allora rifugiati in un palazzo in costruzione attiguo da dove hanno ingaggiato una battaglia a colpi d'arma da fuoco che si e' conclusa, ha reso noto il ministero dell'Interno, con la morte di sette militanti.
Il ministero della Sanita' ha indicato che in tre ospedali della citta' fra cui quello di Emergency di Gino Strada, sono stati ricoverati 31 civili, fra cui varie donne e bambini. Non hanno invece trovato conferma le notizie stampa che indicavano la morte di almeno sei persone. Quanti seguivano attraverso l'emittente statale Ariana Tv la sessione parlamentare, hanno potuto vedere in diretta la vibrazione prodotta dall'attentato, la polvere sollevata e la fuga di deputati e deputate verso l'uscita.

domenica 19 aprile 2015

LETTA annuncia a "Che tempo che fa" che si dimette dal Parlamento


ROMA, 19 aprile - "Mi dimetto dal parlamento. Voglio vivere del mio lavoro come ho vissuto per un po' di anni della politica". Enrico Letta dà l'addio alla politica dallo studio di Che tempo che fa. Un addio che mette la parola "fine" alla sua carriera politica ma non alla sua militanza politica. Ora guiderà la scuola di affari internazionali dell'Università di Parigi. E promette: "Non prenderò nessuna pensione da parlamentare"Dal primo settembre Letta, che questa sera è stato invitato da Fabio Fazio per presentare il suo nuovo libro, andrà a dirigere la scuola d’affari internazionali di Sciences Po a Parigi e si dimetterà da deputato. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è già stato informato tempo fa."Da quell'incontro - racconta - sono uscito rincuorato". Adesso, in diretta tivù, comunica la sua decisione anche ai telespettatori di Rai3. "Non mi dimetto dalla politica ma dal Parlamento - mette in chiaro l'ex premier - sono parlamentare da tredici anni e penso che sia giusto che io arrivi al mio prossimo impegno politico vivendo del mio lavoro".
Nel corso della trasmissione Letta spiega, poi, di non aver mai pensato di lasciare il Pd in questo anno. "Il mio impegno tra i fondatori del Partito democratico - assicura - è di chi gioisce quando prende tanti voti e soffre quando lo vede faticare". Poi allontana l'ipotesi della scissione della minoranza dem dal Nazareno. "Spero proprio di no - dice a Fazio - sarebbe un errore da parte di tutti e anche da parte di chi lo dirige se la favorisse".

giovedì 23 ottobre 2014

Un musulmano convertito l’attentatore di OTTAWA. Italo canadese il soldato ucciso

L'attentatore, Michael Zejaf-Bibeau in una foto postata su twitter
I primi soccorsi (inutili) al soldato colpito
OTTAWA - Il primo ministro canadese Stephen Harper, in un discorso tv,  ha detto che il suo Paese "non si farà mai intimidire" dopo l’attacco mortale vicino al parlamento nazionale nella capitale Ottawa. E si è impegnato a "raddoppiare i nostri sforzi" in combattimento gruppi "terroristici".
Un uomo armato mercoledì mattina ha ucciso un soldato a un memoriale di guerra di Ottawa, prima di morire in una sparatoria all'interno del Parlamento, più tardi è stato identificati come Michael Zehaf-Bibeau, un musulmano convertito di 32 anni. Recentemente era stato individuati come un "viaggiatore ad alto rischio" e gli era stato tolto il passaporto a causa di presunte simpatie ijhadiste. Aveva avuto scontri con la legge  a Quebec risalenti al 2001. La sua fedina penale include 11 accuse. In un periodo di un mese tra il 20 novembre e il 15 dicembre 2001, aveva ricevuto una scarica di imputazioni per frodi con carta di credito a Montreal, multe per guida in stato di ubriachessa a Mont-Tremblant e aggressione a Laval.
L’attentatore è stato poi ucciso dall’ex ufficiale di polizia addetto ai servizi del cerimoniale della camera Kevin Vickers, l’eroe della giornata.
La serie di sparatorie a Ottawa era iniziata poco prima delle 10, quando il soldato, Nathan Cirillo, 24 anni, era stato ucciso. Testimoni avevano riferito che Cirillo era stato ucciso da un uomo vestito tutto di nero con una sciarpa sul viso.
"Ho guardato fuori dalla finestra e ho visto il killer vestito di nero con un fazzoletto sul naso e la bocca e qualcosa sopra la sua testa, puntare un fucile e sparare alla guardia d'onore di fronte al punto in bianco del cenotafio, due volte" ha detto il teste Tony Zobl, 35 anni.
Zobl ha detto che ha assistito all'incidente dalla sua finestra al quarto piano, direttamente sopra il National War Memorial, un monumento in granito alto 30 metri, con sculture in bronzo che commemorano la prima guerra mondiale
"La guardia d'onore è caduta a terra, e il tiratore ha alzato le braccia in trionfo tenendo in mano il fucile", ha detto Zobl.
La battaglia all'interno del Parlamento

Zobl e altri testimoni hanno raccontato che l'uomo armato poi era corso su per la strada verso Parliament Hillentrando nel corpo principale, dove si sentirono decine di spari. Il ministro Tony Clement ha riferito che almeno 30 colpi sono stati sentiti all'interno del Parlamento, dove conservatore e deputati liberali tenevano i loro incontri settimanali (i cosiddetti caucus).
Secondo le prime ricostruzioni Zehaf-Bibeau, capelli lunghi e neri, era armato con un fucile da caccia, vestito in abiti civili e con una kefiah che gli copriva la parte inferiore del volto. Proprio come appare in quella che dovrebbe essere la sua immagine postata su Twitter. Era italo-canadese, invece, il soldato ucciso, Nathan Cirillo. E a 24 ore dalle sparatorie per tutta Ottawa è ancora caccia all'uomo per scovare i possibili complici in fuga di Zahef-Bibeau. Il clima in città, soprattutto nell'area di Downtown, è surreale, con uomini della polizia e delle forze speciali che fermano ogni auto in uscita dal centro e controllano a tappeto ogni abitazione sospetta. Tutta l'area in cui sorge il Parlamento è tuttora in stato di assedio.

L’Isis ha esortato i sostenitori a compiere attentati contro i paesi occidentali, tra cui il Canada, che partecipano alla coalizione guidata dagli Stati Uniti che combatte i militanti in Iraq e Siria. Non è noto se l'indagato in attacco Quebec aveva alcun legame con gruppi militanti islamici.

L'eroe: Sergeant-at-Arms Kevin Vickers
Sergeant-at-Arms Kevin Vickers è raffigurato nella camera del Senato sulla collina del Parlamento a Ottawa in questo file di foto da 3 Giugno 2011
  • Testimoni hanno identificato l'ex sergente e attuale addetto al cerimoniale del Parlamento Kevin Vickers come l'uomo che ha ucciso l'aggressore
  • Vickers, 58 anni, ha assunto il suo ruolo nel 2006 dopo 29 anni nella polizia a cavallo canadese
  • Aveva fatto notizia nel 2011, quando avevaa sostenuto il diritto dei sikh di indossare pugnali cerimoniali alla Camera dei Comuni


mercoledì 22 ottobre 2014

OTTAWA, commando all’assalto del Parlamento, un soldato e un attaccante uccisi. Allarme in tutto il Canada, gli Usa cvhiudono l'ambasciata

La polizia all'interno del Parlamento assaltato
I soccorsi al soldato ferito
Intervengono le forze speciali
OTTAWA - Tre sparatorie sono avvenute questa mattina ad Ottawa, in Canada. Lo riferisce la polizia. La prima davanti al National War Memorial, la seconda al Rideau Centre (un centro commerciale) e la terza al Parlamento. Tutti gli edifici fanno parte del complesso governativo noto come Parliament Hill. S'indaga al momento sull'ipotesi che possa trattarsi dell'azione d'un commando.
Una ventina di colpi di arma da fuoco sono stati sparati dentro il Parlamento canadese dove era in corso una riunione politica di alto livello. A sparare sarebbe stato almeno un uomo con un fucile e sarebbe stato ucciso. L'uomo aveva prima  colpito un soldato all'esterno del Palazzo davanti al National Memorial War, dove montava di guardia: il militare stato portato in ospedale, ma è morto poco dopo. Poi di corsa l'attentatore è entrato in Parlamento sparando, prima di essere abbattuto. Ma ce ne sarebbero altri, ancora nel Parlamento. Massima allerta in tutto il Canada, forze aeree in allarme, chiuse l'ambasciate Usa e quella italiana.
Massima preoccupazione dopo che ieri un soldato canadese era stato ucciso e uno ferito da un estremista islamico a sua volta ucciso. 
L'area del Parlamento è stata completamente isolata e circondata dalle forze dell'ordine, mentre alcune immagini postate sui social media mostrano i soccorsi al soldato. Non sembrerebbero esserci per ora altri feriti. L'ufficio di Stephen Harper ha reso noto che il premier ha lasciato il palazzo.


lunedì 6 ottobre 2014

JUVE-ROMA finisce in Parlamento. E il presidente Federcalcio Tavecchio chiede la moviola in campo

ROMA - "Chiederò alla Fifa di accelerare per l'introduzione della tecnologia". All'indomani di Juve-Roma e di tutte le polemiche che ne sono derivate, ilpresidente della federcalcio Carlo Tavecchio si schiera dalla parte di coloro che, per svelenire il pallone e facilitare il lavoro agli arbitri, auspicano l'introduzione della moviola in campo. Intesa non solo come "Goal Technology", già utilizzata nel Mondiale brasiliano, ma anche per decidere in altri casi come casi da rigore o fuorigioco difficili da vedere. L'hanno invocata per ultimi ieriRudi Garcia (''siamo nel XXI secolo...'') e Francesco Totti (''sono a favore, e dico pure di fare presto...''), l'ha trasformata in un'iniziativa politica oggi Tavecchio: dopo il prossimo consiglio federale, la Figc invierà una richiesta formale alla Fifa, offrendo anche la disponibilità a sperimentare in alcune gare del calcio italiano la nuova tecnologia.
Dopo le polemiche seguite a Juve-Roma, Tavecchio si schiera dunque dalla parte di Rudi Garcia, che domenica sera si era sfogato nel dopo-gara chiedendo l'aiuto della tecnologia per gli arbitri. E non è affatto singolare che il presidente della Figc stia, per così dire, dalla parte giallorossa: dopo tutto quello che hanno detto e dicono di lui a casa-Juve. Intanto il tecnico giallorosso Rudi Garcia, che già nel post-partita aveva invocato la necessità dell'aiuto tecnologico per gli arbitri, ha affidato a Twitter il proprio rammarico: "A mente fredda..questa partita fa veramente del male al calcio Italiano!".

La polemica sull'arbitraggio arriva intanto in Parlamento con "interrogazione parlamentare al Ministro dell'Economia ed un esposto alla Consob" a firma del deputato del Pd Marco Miccoli. "Ricordo che Roma e Juventus sono società quotate in borsa, e quindi gli incredibili errori arbitrali (oltre a falsare il campionato e minare la credibilità del Paese) incidono anche sugli andamenti della quotazioni borsistiche. Per questo, con i miei atti parlamentari ispettivi, - afferma il deputato - sollecito il Ministro Padoan e la Consob a chiarire se ci possono essere stati atti che ledono le normative vigenti, svantaggiando e penalizzando gli incolpevoli azionisti".

Diverso l'avviso in casa Agnelli con la risposta a Francesco Totti, ieri pesantemente critico dopo la gara dei giallorossi a Torino (“La juve dovrebbe fare un campionato a parte”) non sono andate giù a Emma Winter, moglie del presidente bianconero Andrea Agnelli. "Spero che Totti se ne vada e che giochi nel suo campionato", il polemico tweet della signora Agnelli uscito in rete.

martedì 29 aprile 2014

Tripoli, attaccato Il Parlamento, mentre vota il nuovo premier


TRIPOLI - Uomini armati hanno preso d'assalto il parlamento della Libia e ha iniziato a sparare.  Diverse persone sono state ferite. L'attacco ha costretto i parlamentari ad abbandonare la votazione sul nuovo primo ministro. Abdullah al-Thinni si era dimesso dalla caricaall'inizio di questo mese dopo essere stato preso di mira dai miliziani.

martedì 11 marzo 2014

Crimea, il parlamento proclama l'indipendenza. Ianukovich: tornerò

Ianukovich in conferenza stampa a Rostov
SEBASTOPOLI - Con 78 voti a favore su 81, il Parlamento della Crimea ha dichiarato l'indipendenza dall'Ucraina"Noi deputati della Crimea e di Sebastopoli (che gode di uno statuto speciale, ndr), in virtù delle norme internazionali e del parere consultivo della Corte internazionale di giustizia dell'Onu sulla dichiarazione d'indipendenza del Kosovo del 22 luglio 2010, abbiamo deciso che se verrà approvato il referendum del 16 marzo, nascerà la Repubblica di Crimea che sarà uno Stato della Federazione russa". Lo si legge nella "Dichiarazione sull'indipendenza della Crimea e di Sebastopoli", approvata oggi. Nel 2010 la Corte dell'Aja aveva dichiarato che la proclamazione d'indipendenza unilaterale del Kosovo "non e' illegale'' e "non viola il diritto internazionale".
In una conferenza stampa a Rostov-on-Don in Russia l'ex premier deposto Viktor Yanukovich ha detto che "una banda ultra-nazionalista" in Ucraina sta cercando di iniziare una guerra civile nel paese. "Vogliono includere militanti di organizzazioni nazionaliste nelle forze armate, che vogliono dare loro le armi", ha detto Yanukovich giornalisti.
Yanukovych ritiene che le persone che affermano di essere il governo legittimo di Ucraina ora sono "una banda di ultra-nazionalisti e neo-fascisti, che cercano la carica presidenziale. Le città sono pattugliate da persone mascherate con bracciali, l'illegalità nei confronti di cittadini ucraini è dilagante", ha detto, forse confondendo l'Ucraina con la Crimea. E ha poi annunciato di voler tornare a Kiev.