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sabato 1 aprile 2017

PARAGUAY, manifestanti contrari alla riforma costituzionale invadono il Parlamento


ASUNCION, 1 aprile- Un gruppo di manifestanti hanno invaso la sede del Parlamento nella capitale paraguayana Asuncion, protestando contro un progetto di riforma costituzionale che permetterebbe la rielezione di presidenti ed ex presidenti.
Unità antisommossa hanno eseguito cariche, usato idranti e fucili a pallettoni per cercare di disperdere i manifestanti, che a loro volta hanno lanciato pietre e bottiglie contro le forze dell'ordine, e sono entrati nel recinto parlamentare, dove hanno appiccato un incendio.
La protesta è scoppiata dopo che si è diffusa la notizia che 25 senatori pro governativi e dell'opposizione hanno svolto una "sessione parallela" della Camera alta nella quale hanno approvato all'unanimità la riforma costituzionale, dopo aver modificato il regolamento, che prevedeva una maggioranza di almeno 30 voti per poterla portare a termine.

mercoledì 6 aprile 2016

RENZI contestato a NAPOLI



NAPOLI, 6 marzo - Momenti di tensione sul lungomare di Napoli tra le forze dell'ordine e un gruppo di manifestanti - circa un centinaio dei comitati di cittadini di Bagnoli, collettivi studenteschi e centri sociali - contro l'arrivo in città del premier Matteo Renzi. Sono stati sparati lacrimogeni e anche alcune bombe carta. La gran parte del corteo si è divisa e allontanata dal punto di scontro con i manifestanti che lanciavano pietre contro le forze dell'ordine, che hanno azionato gli idranti.
Gli attivisti hanno bloccato il traffico sul lungomare, ferme diverse auto con cittadini a bordo che cercavano di passare tra i divisori di plastica.
La visita del premier è prevista per la cabina di regia sul destino di Bagnoli alla quale non parteciperà il sindsco De Magistis. Ad aprire il corteo uno striscione con la scritta: "Napoli sfiducia il Governo Renzi" e un grande pupazzo di Pinocchio che indossa una maglia con la scritta Pd.
I manifestanti hanno intonanato cori contro l'esecutivo e in tanti indossano maschere di pulcinella. Tra i cartelli: "Napoli città ribelle", "No al Governo delle lobby e degli speculatori", "Non c'è trippa per ratti, Renzi torna nelle fogne". Da un palazzo laterale in piazza Dante, alcuni manifestanti hanno esposto uno striscione: "Renzi via da Napoli".

lunedì 22 febbraio 2016

NEW DELHI, manifestanti sequestrano canale, 10 milioni senz'acqua potabile




NEW DELHI, 22 febbraio - Più di 10 milioni di persone nella capitale dell'India sono senza acqua nonostante l'esercito abbia ripreso il controllo della sua fonte d'acqua chiave dopo le vioente proteste della casta Jat nei giorni scorsi che ha portato a danni nel canale di alimentazione dell'acquedotto ad Haryana. Keshav Chandra, capo del consiglio acqua di Delhi, ha detto alla BBC che ci vorranno "tre o quattro giorni" prima che il normale approvvigionamento riprenda nelle zone colpite.
I manifestanti comunità Jat che chiedono più posti al lavoro al governo avevano sequestrato venerdì il ​​canale Munak, fonte d'acqua principale della città. Sedici persone sono state uccise e centinaia feriti in tre giorni di scontri. Il canale Munak circa tre quinti di acqua per 16 milioni di abitanti di Delhi. Mr Chandra ha detto che autobus cisterna erano stati spediti nelle zone colpite della città, ma che questo non è sufficiente a compensare il deficit.
L'esercito ha preso il controllo di parti del canale questa mattina, ma le riparazioni prenderanno tempo.
Il Primo Ministro Delhi Arvind Kejriwal su Twitter ha scritto che l'esercito stava "cercando di valutare in quanto tempo l'acqua avrebbe raggiunto Delhi e che tipo di danno era stato fatto al canale".
I manifestanti si sono scatenati, nonostante il coprifuoco e il dispiegamento dell'esercito, che ha aperto il fuoco su di loro nei distretti di Rohtak e Jhajjar.


venerdì 17 gennaio 2014

Bomba contro manifestanti a Bangkok, 28 feriti

BANGKOK - Il corteo fermo dopo l'esplosione
BANGKOK - Un piccolo ordigno esplosivo è stato lanciato durante una manifestazione di protesta contro il governo a Bangkok, in Banthat Thong Road  almeno 28 persone sono rimaste ferite. L'ordigno è stato lanciato probabilmente da un edificio disabitato, subito dopo il passaggio del leader della protesta antigovernativa, l'ex vice premier Suthep Thaugsuban che al momento dell'esplosione di quello che è sembrato un grosso distruttivo petardo, si trovava solo 200 metri più avanti.

martedì 14 gennaio 2014

Bangkok paralizzata dai manifestanti

BANGKOK - Continua a essere "paralisi" la parola d'ordine dei manifestanti antigovernativi thailandesi. Le strade di Bangkok restano infatti bloccate dai bivacchi degli attivisti che chiedono riforme contro la corruzione e il populismo, e l'istituzione di un "Consiglio del popolo" nominato dall'alto che prenda il posto del governo di Yingluck Shinawatra. I manifestanti hanno preso il controllo di quattro snodi chiave nel centro e di altre importanti arterie che portano verso la periferia nord. La polizia ha calcolato 75mila dimostranti in totale, mentre i leader della protesta hanno parlato di 180 mila persone.