domenica 5 luglio 2015

REFERENDUM GRECIA, i no superano il 60%


ATENE, 5 luglio - La Grecia ha detto no, ma il governo assicura che non emetterà moneta parallela. Le prime proiezioni confermano i sondaggi nel risultato sul referendum in Grecia: il No è avanti col 61%. Il commento del ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis è stato : "I greci hanno detto un coraggioso 'No' a cinque anni di ipocrisia e all'austerità. Il 'No' di oggi è un grande sì alla democrazia". "Da domani l'Europa inizia a guarire le sue ferite, le nostre ferite, ha aggiunto Varoufakis, ricordando che "per cinque mesi i creditori hanno rifiutato ogni trattativa" .
n merito al futuro della moneta in territorio ellenico, non tutti la pensano come il governo greco. Per Jp Morgan l'uscita della Grecia dall'euro è adesso lo scenario base. Lo riporta Bloomberg. La banca Usa vede un'alta probabilità di uscita della Grecia dall'euro. Una Grexit, aggiunge, sarebbe "caotica". Alla riapertura del mercato valutario in Australia, l'euro avvia le contrattazioni in ribasso dell'1% a 1,1007 sul dollaro.
ITALIA - Il ministero italiano dell'Economia prevede volatilità sui mercati per le incertezze sulla Grecia ma non teme rischi per l'Italia e per l'Europa. "L'incertezza relativa al futuro della Grecia - si legge in una nota del Mef - non mancherà di generare volatilità sui mercati finanziari. Tuttavia l'Eurozona e' in grado di fronteggiare una crisi di fiducia ed eventuali attacchi speculativi per almeno tre motivi: la BCE ha messo in campo strumenti nuovi, a partire dal quantitative easing; l'unione bancaria ha sterilizzato quello che in passato è stato un canale di trasmissione del contagio dell'incertezza; il consolidamento di bilancio ha reso tutti i paesi più forti".



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