BERLINO, 6 luglio - Al momento non ci sono le condizioni per riaprire la trattativa , ma tutto dipenderà da ciò che Atene proporrà per uscira dallo stallo. Angela Merkel, per bocca del suo portavoce, chiarisce la posizione di Berlino che in parte rilfette quella dell'Eurogruppo, che riunisce i ministri dell'Economia e delle Finanze della zona euro e che si riunirà domani a Bruxelles. Il summit straordinario dei Paesi della zona euro è stato convocato per domani pomeriggio, preceduto da un Eurogruppo: questa la risposta dell'Ue alla vittoria del 'no' nel referendum voluto dal premier greco Alexis Tsipras. A chiedere un vertice 'ad hoc' dell'area euro sulla Grecia sono stati la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Francoise Hollande nel corso di una telefonata avvenuta in vista dell'incontro che si svolgerà in serata a Parigi. L'iniziativa è stata sollecitata anche dall'Italia. Il premier Matteo Renzi, a quanto si è appreso, avrebbe detto chiaro e tondo a Parigi e Berlino che non si può andare avanti con il 'format a due', ma che serve il coinvolgimento di tutti i leader e delle istituzioni Ue.
Ma intanto, il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ribadisce che la ristrutturazione del debito ellenico che il premier greco Alexis Tsipras, considera la base per qualsiasi negoziato, non può essere presa in considerazione dalla Germania. "Il taglio del debito per noi non è un tema", ha detto Schaeuble.
Il premier italiano, Matteo Renzi, chiede che si trovi una via per "uscire dall'emergenza". "Non è più rinviabile", dopo il referendum greco, "il cantiere dell'Europa", a partire dalla crescita, prosegue il presidente del Consiglio. Serve "politica, non solo parametri. Se restiamo fermi, prigionieri di regolamenti e burocrazie, l'Europa è finita".

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