lunedì 3 agosto 2015
Fatti dellaVita/ TRIESTE, anziana di 84 anni muore nell'incendio della sua casa
TRIESTE, 3 agosto - Un'anziana, Anna Lozei di 84 anni, è morta nell'incendio divampato nella sua abitazione a Trieste, in una casetta in strada del Friuli, all’altezza del civico 459. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco che in pochi minuti hanno spento le fiamme. La donna è stata trovata riversa a terra in cucina, intossicata a morte dal fumo sprigionato dalle fiamme divampate, forse, da un fiammifero acceso dalla stessa anziana.
A dare l'allarme, poco dopo le 9.45, è stato il genero che vive nella casetta a fianco a quella dell'84enne assieme alla figlia e la nipote della donna: stava rientrando a casa dopo aver fatto la spesa quando ha visto il fumo fuoriuscire da casa della suocera.
Turismo/ Nudi alla meta, le 4 uniche spiagge NATURISTE autorizzate in ITALIA
Naturismo e nudismo sono la stessa cosa? Non esattamente:
- i nudisti lo praticano più per hobby, ovvero preferiscono stare nudi nelle zone balneari,
- i naturisti lo scelgono come stile di vita e praticano sia in spazi pubblici che privati.
In Italia e nel mondo sono molte le spiagge libere o attrezzate dove viene praticato il naturismo, non tutte però sono autorizzate. TRIVAGO elenca le uniche quattro spiagge autorizzate e suggeriamo altre località notoriamente frequentate da naturisti in Italia.
Spiaggia del Troncone – Marina di Camerota (SA)
Ci troviamo in provincia di Salerno e di preciso a Marina di Camerota. La spiaggia in questione è quella del Troncone, nella costa meridionale della regione. Qui la spiaggia di ciottoli e sabbia grossa si mescola ad un acqua cristallina.
- Come raggiungerla: riparato da occhi indiscreti dagli scogli, questo tratto costiero si compone di tre distinte calette ed è dedicato ai naturisti. Per accedervi dovrete scendere tra il lido i Trettrè e il lido Aruba fino a riva, girare a sinistra e camminare per 500 metri
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Nido dell’Aquila – San Vincenzo (LI)
Per raggiungere questo piccolo paradiso invece non dovrete che alzare gli occhi al cielo: troverete tanti aquiloni tra cui quello giallo con la sigla ANITA, Associazione Naturista Italiana.
- Come raggiungerla: lasciate la vostra auto al podere diroccato Nido dell’Aquila e seguite il sentiero fino alla spiaggia.
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Oasi Naturista di Capocotta – Ostia (RM)
Storica località immersa nella Riserva naturale di Castel Porziano frequentata già dagli anni ’70 da naturisti. La spiaggia è di sabbia fine e lo stabilimento offre ombrelloni, lettini, servizi igienici e ristorante.
- Come raggiungerla: dalla strada seguite le indicazioni per “Porto Enea”, stabilimento in comune con l’Oasi
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Lido Le Morge, Contrada Lago Dragoni di Torino di Sangro (CH)
Questa tratto di spiaggia (dove usare il costume è facoltativo) è stato inaugurato ufficialmente solo di recente eppure è già un successo di presenze. Si trova vicino al confine col Molise, in provincia di Chieti, e offre 150 metri dedicati ai naturisti.
- Come si raggiunge: per chi arriva da nord uscire dall’autostrada Adriatica 14 a Val di Sandro e proseguire lungo la 652; se arrivate da sud l’uscita consigliata è Casalbordino/Vasto Nord, proseguire verso Casalbordino
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Fatti della Vita/ Arrestati in SICILIA 11 fedelissimi del boss mafioso Matteo Messina Denaro
PALERMO, 3 agosto - La polizia ha arrestato 11 fiancheggiatori del capomafia latitante Matteo Messina Denaro. L'operazione è coordinata dalla Dda di Palermo. Sono in corso perquisizioni nelle province di Palermo e Trapani nei confronti di capi delle famiglie di Cosa Nostra trapanese e di presunti favoreggiatori del padrino latitante.
All'operazione, eseguita dalle Mobili di Palermo e Trapani, con il coordinamento dello Sco, partecipa anche il Ros dei carabinieri. Queste le persone arrestate nell'ambito della indagine Ermes, sui fiancheggiatori del boss latitante Matteo Messina Denaro: Giovanni Loretta, 42 anni, Leonardo Agueci, 27 anni, Pietro Giambalvo 77 anni, Vincenzo Giambalvo 38 anni, Giovanni Scimonelli 48 anni, Vito Gondola 77 anni, Giovanni Mattarella 49 anni, Michele Terranova 45 anni, Sergio Giglio 46 anni, Michele Gucciardi 61 anni e Ugo Di Leonardo, 73 anni. Gondola, Gucciardi, Scimonelli, i due Giambalvo, padre e figlio, Giglio, Di Leonardo e Terranova, sono indagati per associazione mafiosa, Mattarella, Agueci e Loretta per favoreggiamento aggravato dalla modalità mafiosa, per aver agevolato la latitanza del boss mafioso Matteo Messina Denaro.
Passano gli anni ma i boss di Cosa Nostra continuano a comunicare attraverso i 'pizzini', metodo antico, prediletto da Bernardo Provenzano e scelto anche dall'ultimo dei grandi latitanti di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro. E' uno dei particolari dell'indagine della polizia. Lo smistamento dei bigliettini avveniva in due masserie nelle campagne di Mazara del Vallo e Campobello di Mazara, di proprietà di due allevatori, oggi arrestati, Vito Gondola e Michele Terranova. Gli inquirenti, che tenevano sotto controllo la zona, hanno accertato che i bigliettini, che erano smistati durante i summit, venivano nascosti sotto terra. Solo al termine delle riunioni i "collettori" li andavano a prendere e li davano ai destinatari. I pizzini erano ripiegati e chiusi con dello scotch. Rigide le regole imposte sulla comunicazione: i messaggi dovevano essere letti e distrutti e le risposte dovevano giungere entro termini prefissati, al massimo 15 giorni. L'indagine è cominciata nel 2011, quando dopo un'operazione di polizia che ha disarticolato la rete dei favoreggiatori, gli uomini d'onore sono stati costretti a riorganizzare la comunicazione. Per convocare i summit gli arrestati, molti dei quali allevatori, utilizzavano termini come 'concime' e 'favino', cereali dati in genere ai maiali. Gli scambi dei bigliettini a un certo punto hanno subito un arresto, che gli inquirenti ricollegano a un temporaneo possibile allontanamento di Messina Denaro - il cui nome è presente in alcune conversazioni intercettate - dalla Sicilia. I mafiosi non si riunivano mai all'interno delle masserie ma solo nelle campagne, cosa che ha reso più complicato intercettare le loro conversazioni.
Fatti della Vita/ Terremoto di magnitudo 4.1 in CALABRIA
COSENZA, 3 agosto - Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è stata avvertita in Calabria tra le province di Cosenza e Catanzaro. Il sisma, rilevato dalla sala sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Roma, ha avuto ipocentro a 26 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Parenti, Colosimi e Panettieri. Cosenza e Catanzaro sono a 28 hilometriAl momento non vengono segnalati danni a persone o cose. Numerose le telefonate ai vigili del fuoco per chiedere informazioni.
Economia/ BORSA Milano, avvio cauto sulla parità
MILANO, 3 agosto - Avvio di seduta cauto per Piazza Affari, con il Ftse Mib che oscilla attorno alla parità (+0,09%). Corre Telecom (+2,07%) sulle indiscrezioni di una stretta per la fusione tra Wind e 3Italia. In luce anche Autogrill (+1,28%), Mediolanum (+1,30%), bene Fca (+0,7%) e Saipem (+0,88%). Frenano il listino i bancari con Mediobanca (-1,66%), Ubi (-0,47%) e Mps (-0,39%). Lo spread btp-bund scende a 111 punti. Poco mosse anche le altre borse europee.
Economia/ Crolla la BORSA DI ATENE alla riapertura: -23%
domenica 2 agosto 2015
Fatti della Vita/ Domenica di morti (4) al mare e in montagna
Morte in montagna e al mare. Un bambino di 10 anni è deceduto in Valtellina durante un'escursione. E' successo sul monte Legnone, al confine fra le province di Lecco e Sondrio. Il piccolo si è sporto lungo un sentiero per salutare alcuni amici visti lungo il percorso ed è precipitato in un canalone. Un altro bimbo, di 5, invece, è annegato al largo della costa catanese. Due dispersi sul Monte Rosa.
Il corpo del piccolo annegato nel Catanese è stato trovato da un canoista che lo ha riportato a riva. Il piccolo era sfuggito al controllo dei genitori mentre giocava con un secchiello sulla spiaggia di Marina di Cottone. In un primo momento, i familiari hanno pensato che si fosse smarrito senza entrare in acqua e hanno lanciato l'allarme. Dopo 15 minuti il tragico ritrovamento.
Aosta, muore anziano escursionista - Tragedia anche in Valle d'Aosta. Un escursionista è morto al Col du Petit Ferret, sopra Courmayeur, in seguito a una caduta dal sentiero che stava percorrendo a circa 2.500 metri di quota. Lodovico Ricci, genovese di 77 anni, era da solo. I soccorritori sono stati allertati da un gruppo di escursionisti e la salma è stata trasportata in elicottero alla camera mortuaria di Courmayeur.
Argentario, donna perde la vita per un malore - Una donna è morta per un malore mentre si trovava in spiaggia a Cala Piccola di Monte Argentario (Grosseto). Sul posto sono intervenuti i soccorritori che hanno tentato di rianimarla invano. Si tratta del settimo decesso registrato a luglio sulla costa maremmana, tra casi di annegamento e di persone morte in spiaggia.
Esteri/ CENTRAFICA, attacco ai caschi blu, un morto
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BANGUI, 2 agosto - Un militare appartenente alle forze di peacekeeping dell'Onu è stato ucciso e altri 8 sono rimasti feriti in un attacco da parte di uomini armati nella Repubblica centrafricana in un quartiere nord a maggioranza musulmana della capitale Bangui. Lo riferisce un portavoce del Palazzo di Vetro spiegando che l'attentato è avvenuto durante una ricognizione dei caschi blu, che stavano effettuando un mandato di cattura emesso dalla procura.
Amnesty International ha denunciato che la popolazione di religione musulmana rimasta o rientrata nella regione occidentale del paese è costretta a rinunciare a professare la sua fede in pubblico e a convertirsi per evitare la morte. Responsabili di questa persecuzione religiosa sono le milizie anti-balaka, la coalizione armata di fede cristiana che ha già commesso crimini gravissimi. Dopo aver costretto decine di migliaia di civili di religione musulmana a lasciare il paese, le milizie anti-balaka stanno ora perseguitando i pochi rimasti e i molti rientrati in un’area dove la forza di pace delle Nazioni Unite è praticamente assente. Tutto questo i ricercatori di Amnesty International lo hanno verificato di persona, a maggio, in una missione in 12 città e villaggi della Repubblica Centrafricana nei quali la popolazione musulmana è priva di protezione, e in altre città nelle quali i musulmani vivono in enclavi protette. Decine di migliaia di altri sono ancora rifugiati nei paesi confinanti e altri si trovano nella regione nordorientale controllata dagli ex ribelli Seleka. Nei 12 centri non protetti dalle Nazioni Unite, i musulmani non possono pregare in pubblico né indossare gli abiti religiosi tradizionali. La ricostruzione delle moschee (oltre 400 quelle distrutte in tutto il paese) è vietata.
La Repubblica Centrafricana ha fatto passi avanti per uscire dalla crisi in cui era piombata nel 2013. Si è anche dotata di un tribunale speciale che dovrebbe giudicare i responsabili dei crimini di guerra e contro l’umanità, senza immunità di sorta. Ma fino a quando le tensioni religiose proseguiranno e il ritorno dei profughi a una vita normale sarà ostacolato, il dopoguerra rischia di durare a lungo. E in questo quadro di tensione si inserisce anche l'attentato di oggi ai caschi blu
LA FOTO DELLA SETTIMANA/ La stazione spaziale con vista sulla LUNA
Fatti della Vita/ Le autorità dello ZIMBABWE accusano un altro americano di aver ucciso un leone
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| Il Parco Nazionale Hwange |
HARARE, 2 agosto - Dopo il dentista Walter Palmer, le autorità dello Zimbabwe hanno accusato un altro americano di aver ucciso un leone protetto durante una caccia illegale con arco e freccia ad aprile. I gestori dei Parchi nazionaledello Zimbabwe hanno detto che l'americano è Jan Casimiro Seski di Murrysville Pa., dicendo che la caccia illegale si è svolta nel mese di aprile intorno al Parco Nazionale dello Zimbabwe Hwange, lo stesso dove è stato ucciso Cecil. Un proprietario terriero dello Zimbabwe, Headman Sibanda, è stato arrestato e sta aiutando la polizia, l'autorità ha detto. Sabato scorso, l'autorità della fauna selvatica dello Zimbabwe ha detto di aver sospeso la caccia di leoni, leopardi ed elefanti nella zona di Hwange. La caccia con arco e freccia è stata pure sospesa e può essere approvate solo con la firma del direttore dell'autorità fauna selvatica.
E dall'Idaho una cacciatrice italo-americana si vanta...
L'indignazione suscitata in tutto il mondo dall'uccisione del leone Cecil dello Zimbabwe da parte di un dentista americano sembra rappresentare una sfida per una ragioniera statunitense dell'Idaho di origini italiane, Sabrina Corgatelli, che negli ultimi giorni ha postato sul suo profilo Facebook una vasta collezione di foto che la ritraggono assieme ai suoi 'trofei': animali selvaggi che dice di aver ucciso lei stessa in 'emozionanti' battute di caccia in Africa.
Esteri/ RENZI in Giappone non dimentica l'Italia: sul Sud basta piagnistei
TOKIO, 2 agosto - Riforme e bellezza dell'Italia ma anche un avvertimento in vista della direzione del 7 agosto: sul sud "basta piagnistei". E' il messaggio del premier Matteo Renzi che è in visita uffciale in Giappone dove domani incontrerà il primo ministro Shinzo Abe.
"Sul Sud basta piagnistei: rimbocchiamoci le maniche. L'Italia, lo dicono i dati, è ripartita. E' vero che il Sud cresce di meno e sicuramente il governo deve fare di più ma basta piangersi addosso".
"Io e Abe - ha detto inoltre parlando alla comunità italiana in giappone nella residenza dell'ambasciatore a Tokyo - siamo colleghi e anche lui è impegnato in una riforma costituzionale. Certo lui è più fortunato perché ha solo due passaggi, ma noi andremo fino in fondo e faremo il referendum in cui i cittadini diranno sì o no".
"Sono due milioni e settecentomila - ha osservato - i giapponesi che vengono in visita in Italia. Chi fa un viaggio di diecimila chilometri deve essere accolto con la massima attenzione e quindi dobbiamo mettere a posto di più le nostre città". Renzi ha chiesto "che nei prossimi mesi i nostri sindaci lavorino di più".
Domani il presidente del Consiglio interverrà all'università di Tokyo e poi incontrerà sia l'imperatore giapponese sia il primo ministro Shinzo Abe. Renzi avrà una serie di incontri sia con gli imprenditori italiani che investono in Giappone, stasera all'ambasciata italiana, sia con la comunità finanziaria nipponica.
Fatti della Vita/ Chiuso per 4 mesi il COCORICO' di Riccione
RICCIONE, 2 agosto - Uno stop di 120 giorni, 4 mesi a partire da lunedì, per il Cocoricò di Riccione. Lo ha deciso il questore Maurizio Improta, in base all'articolo 100 del Tulps, dopo la morte il 19 luglio di Lamberto Lucaccioni, 16enne di Città di Castello ucciso da un'overdose di ecstasy. Il provvedimento è stato notificato questa mattina all'alba, proprio mentre il locale si svuotava degli avventori, all'amministratore della società che gestisce la discoteca Cocoricò di Riccione. Il provvedimento del Questore, partendo dall'ultimo tragico episodio della morte del 16enne, ripercorre dettagliatamente tutti gli interventi delle forze dell'ordine negli ultimi due anni, compresi quelli del 118.
"Il provvedimento del questore Improta è esemplare così come avevamo auspicato". Lo ha detto il sindaco di Riccione, Renata Tosi. "E' un provvedimento esemplare e importante - ha dichiarato Tosi - e, anche alla luce dell'indagine della Guardia di finanza sull'evasione fiscale, si capisce che non tutto era a mia conoscenza e le dimensioni del quadro in cui si sono mosse le forze dell'ordine sono notevoli". "Per quanto mi riguarda - ha aggiunto - il fondamento per un tale provvedimento c'era già con la tragedia che ha coinvolto un ragazzino di 16 anni. Da oggi deve partire un'adeguata riflessione per capire, con la cittadinanza, con le forze politiche e anche con i gestori, come si sia arrivati a questo punto".
Per la gestione del Cocoricò, la chiusura del locale per 4 mesi decisa dal Questore di Rimini è una "sanzione enorme". "Ferma restando confermata la stima, mia personale e dei miei assistiti, verso le istituzioni tutte e, in particolare, in questo caso, verso il Signor Questore di Rimini - si legge in una nota dell'avvocato Alessandro Catrani, legale del Gruppo Cocoricò - siamo sinceramente 'sorpresi' per l'entità enorme della sanzione adottata, giunta fra l'altro al termine di un lungo linciaggio mediatico senza precedenti, e stiamo leggendo attentamente le motivazioni del provvedimento, appena notificatoci, per poi predisporre ogni più utile attività defensionale da esercitare nelle opportune sedi".
"Bene" per il Codacons il provvedimento del Questore di Rimini che ha imposto la chiusura del Cocoricò, "ma la pena - per l'associazione dei consumatori - è ancora troppo blanda". "Il Questore ha accolto in pieno la nostra richiesta - spiega il presidente Carlo Rienzi - All'indomani della tragica morte, infatti, avevamo chiesto la chiusura immediata della discoteca e la verifica di eventuali responsabilità del locale in merito alla diffusione di droga all'interno della struttura e ai mancati controlli. La chiusura disposta dal Questore per 4 mesi appare tuttavia una sanzione leggera, soprattutto se rapportata alla gravità del tragico episodio avvenuto il 19 luglio".
ESTERI/ Trovata (forse) una porta d'aereo su una spiaggia de LA REUNION
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| Investigatori dilettanti sulla riva dell'Ocean |
LA REUNION, 2 agosto - Una "porta d’aereo" sarebbe stata trovata su Reunion oggi, quattro giorni dopo che un eventuale un'ala dell’aereo malese MH370 era stata avvistata sulla spiaggia di Saint Andre. Il nuovo oggetto è stato trovato intorno alle ore 10 di questa mattina, non lontano dalla capitale, Saint Denis.
Un elicottero ha perlustrato l'est dell'isola fin dalla prima mattina. La notizia del possibile ritrovamento è stato segnalato da una radio locale come una possibile porta di un aereo, un oggetto metallico di grandi dimensioni, coperti di scrittura straniera.
La "porta" è approdata sulla costa nei pressi del quartiere Chauderon di Saint Denis.
La polizia è stata informata del ritrovamento. Non c'è stata alcuna conferma ufficiale finora, e l'enorme interesse suscitato dalla scoperta dell'ala ha creato una intera isola di investigatori dilettanti.
Nel frattempo l'oggetto scoperto sull'isola mercoledì è arrivata nella città francese di Tolosa, dove sarà analizzati. I risultati preliminari sono attesi per dopodomani.
Il volo MH370 è scomparso nel marzo 2014 in viaggio da Kuala Lumpur a Pechino.
Fatti della Vita/ Da domani arriva ACHERONTE, si soffocherà di nuovo di caldo africano
ROMA, 2 agosto - Acheronte si avvicina, sarà una settimana bollente. Una giornata di tregua apparente sul fronte del caldo si tornerà a boccheggiare già domani con punte di 44 gradi percepiti soprattutto in Sardegna a Villasimius, 43 a Teulada, Oristano, Alghero e Orosei. E per la prossima settimana non si intravede nessun spiraglio di aria fresca. Se al nord Italia, infatti - segnala il sito www.iLMeteo.it - si prevedono temporali e piogge, al Sud e sulle Isole è attesa una nuova ondata di caldo africano con l'avanzata di Acheronte. Solo intorno all'8-9 agosto il caldo allenterà la sua morsa, stabilizzandosi con temperature più accettabili.
Con la conclusione del mese di luglio arriva anche la conferma che è stato il più caldo da quando si hanno misurazioni attendibili. L'imponente anomalia di 3,2 gradi rispetto alla media climatica dell'ultimo trentennio lo porta prepotentemente in cima alla classifica dei mesi più caldi della storia: infatti, non solo si tratta del più caldo fra i mesi di luglio, ma anche del secondo mese più caldo in assoluto, appena qualche decimo di grado sotto l'agosto del 2003.
Fatti della Vita/ Forse ucciso (o forse no) anche il fratello di CECIL in ZIMBABWE
NEW YORK, 1 agosto - Dopo il leone Cecil anche il fratello Jericho sarebbe stato ucciso dai bracconieri. La notizia rimbalza dallo Zimbabwe tra lo sgomento, con il mondo mobilitato dopo l'uccisione di Cecil da parte di un dentista Usa. Ma si apre un giallo sulla sorte del felino. "Con tristezza e rammarico dobbiamo riferire che Jericho è stato ucciso", ha detto il presidente della Conservation Task Force dello Zimbabwe. "Sembra vivo e si muove", riferisce invece un ricercatore del Hwange Lion Research Project.
Gli etologi del parco in precedenza avevano comunicato che i cuccioli di Cecil sono al sicuro, protetti proprio propio dallo zio Jericho.
Fatti della Vita/ Nubifragio e tromba d'aria su FIRENZE, riaperta alle 6.30 la linea ferroviaria
FIRENZE, 2 agosto - Un nubifragio, con pioggia, grandine e forti raffiche di vento, si è abbattuto ieri sera a Firenze. Allagamenti e cadute di alberi hanno imoegnato le squadre dei vigili del fuoco e rinforzi stanno arrivando da Prato e Pistoia per fronteggiare le richieste di intervento. Si è alzato il livello dell'Arno.Particolarmente colpita la zona sud della città. Il traffico dei veicoli è andato in tilt praticamente in tutta la città: tutti i sottopassi allagati.
Riattivata alle 6.54 di stamani la circolazione sulla ferrovia per Roma, anche sull'ultimo dei quattro binari interrotti ieri sera alle 19.30. A determinare l'interruzione sono stati gli ingenti danni provocati dalla caduta di un tetto, scoperchiato da una tromba d'aria, sulla travata metallica che sostiene la linea elettrica sia della linea convenzionale sia della linea storica che, in quella tratta, corrono affiancate. La riattivazione anche del secondo binario della linea storica, dopo che nel corso della notte sono stati progressivamente riattivati, dalle 3.00 alle 5.45, anche tutti gli altri binari, consente il ritorno alla piena normalità lungo la dorsale ferroviaria Firenze - Roma. La tromba d’aria, abbattutasi alle 19.30 tra Firenze Campo Marte e Firenze Rovezzano, ha provocato ingenti danni alle infrastrutture ferroviarie piegando il portale di sostegno della linea elettrica aerea sia della linea convenzionale sia della Direttissima Firenze – Roma, che in quel tratto camminano affiancate, e disalimentando entrambi i binari delle due linee.
Nel quartiere di Gavinana di Firenze, uno dei più colpiti dal violento nubifragio di stasera, la gente è salita su auto in sosta, muretti e anche cassonetti della nettezza, per sottrarsi alla forte corrente dell'acqua nelle strade allagate. L'acqua è salita a oltre un metro di altezza. Invase cantine, negozi, fondi e seminterrati.
Fatti dellA VITA/ Forte TERREMOTO (3.7) ieri sera in provincia di TRENTO
TRENTO, 2 agosto - Un forte terremoto di magnitudo 3.7 è stato avvertito ieri sera attorno alle 22.47 in provincia di Trento nella zona di Riva del Garda e Ledro. Ledro (3 km), Tenno (5), Riva (6) e Arco (9) le città più vicine all’epicentro, a una profondità di 6 chilometri. Nessun danno segnalato.
sabato 1 agosto 2015
Fatti della Vita/ EXPO, venduti in 3 mesi 10 milioni di biglietti
MILANO, 1 agosto - Nei primi tre mesi di Expo sono stati 10,1 milioni i biglietti venduti per l'evento. Lo ha reso noto la stessa società in una nota, in cui si precisa che i ticket emessi sono stati 10.129.254. Nel mese di luglio si sono contati in tutto 2,8 milioni di ingressi. "Da lunedì 10 agosto - dice ancora la società - sul sito di Expo Milano 2015 saranno resi pubblici i visitatori della settimana precedente, con il dettaglio della giornata".
Fatti della Vita/ LIDO DI CAMAIORE, banditi fuggono in auto sulla passeggiata, sparatoria, caos, un arrestato
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| Il poliziotto ferito |
L'inseguimento per le strade di Lido di Camaiore - Secondo quanto ricostruito la polizia ha intercettato l'auto, una Ford Focus nera con targa rubata, alla periferia di Lido di Camaiore, con a bordo due uomini, uno dei quali che indossava una parrucca. I due sarebbero stati in procinto di penetrare in un appartamento. Quando gli agenti hanno cercato di bloccarli sono fuggiti con l'auto inseguito dalla pattuglia della polizia. Nel corso dell'inseguimento gli agenti avrebbero esploso anche colpi d'arma da fuoco a scopo intimidatorio.
La sparatoria sul lungomare - L'auto dei fuggitivi si è diretta verso il lungomare imboccandolo contromano, sempre inseguita dall'auto della polizia. La corsa si è interrotta quando le due auto sono entrate in collisione. E' stato a questo punto che l'uomo che poi è riuscito a fuggire ha sparato i colpi di pistola prima di dileguarsi. Nelle mani degli agenti è rimasto il complice.
Esteri/ IL CAIRO, uccisi dall'esercito in Sinai 20 estremisti islamici
IL CAIRO, 1 agosto - Almeno 20 takfiri (estremisti islamici) sono stati uccisi a sud di Sheikh Zuweid nel nord del Sinai, in Egitto. Lo riporta l'agenzia Mena precisando che "nel corso di una grande operazione antiterrorismo sono stati scovati altri 7 sospetti fra Sheikh Zuweid e Rafah". Le forze della sicurezza hanno "distrutto i nascondigli dei terroristi, due veicoli e 4 motocicli e hanno sequestrato 8 camion con materiale per fabbricare esplosivi".
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Fatti della Vita/ ESODO, cronaca di una giornata da bollino nero
ROMA, 1 agosto - Rallentamenti e code ai caselli verso Est Europa e litorale veneto e friulano lungo l'autostrada A4 Venezia-Trieste, nel primo fine settimana da bollino nero per il traffico estivo. Tir fermi dalle 8 alle 22 oggi e domani.
E' stato attivato stamani, intorno alle ore 11.00 il bypass autostradale lungo le autostrade A27 Venezia-Belluno fino a Conegliano, e da lì lungo la A28 fino a Portogruaro, per permettere il deflusso dei veicoli diretti verso Trieste, alternativo alla A4. Lo rende noto la concessionaria Autovie Venete.
I rallentamenti sono iniziati ieri sera poco dopo le 19.00, per trasformarsi poi in code sia alla barriera di Trieste Lisert, sia in diversi tratti della A4. Cinque incidenti, di lieve entità ma con inevitabili ricadute sul traffico, sono accaduti fra le 18.00 di venerdì e la mattinata di oggi, tutti in direzione Trieste, senza feriti ma determinanti per le congestioni, due fra Latisana e San Giorgio di Nogaro, uno fra San Giorgio e il nodo di Palmanova, uno fra San Stino e Portogruaro, uno fra Cessalto e San Stino.
Coda di 6 km tra Como Centro e Chiasso alla dogana svizzera. Coda tra Genova Sampierdarena e Genova Ovest per traffico intenso
Coda di 6 km tra Como Centro e Chiasso alla dogana svizzera. Coda tra Genova Sampierdarena e Genova Ovest per traffico intenso
Traffico intenso sull'Autostrada del Brennero per inizio ferie con rallentamenti in direzione nord tra Verona e Rovereto e in direzione sud tra Bolzano e San Michele. Code si verificano dal confine austriaco del Brennero fino a Vipiteno. Traffico molto intenso sulla strada statale della Val Pusteria soprattutto in direzione Brunico. Lo comunica la Centrale della viabilità di Bolzano.
Percorribile solo in direzione sud su due corsie il tratto della Salerno-Reggio Calabria compreso tra Laino Borgo e Mormanno, dove si trova il viadotto Italia, recentemente riaperto a doppio senso di circolazione su una carreggiata dopo il crollo di una campata.
Per chi ha scelto il treno per muoversi, Trenitalia ha potenziato i presidi di assistenza ai clienti nelle stazioni. In particolare, in quelle che registrano un maggior movimento di passeggeri: città d'arte e lungo le direttrici per le coste adriatica e tirrenica.
Intanto in Sicilia è stata aperta la scorciatoia che ricuce la Sicilia, spezzata in due dopo il cedimento di alcuni piloni nel ponte Himera lungo l'autostrada A 19 che da Palermo conduce a Catania.
Il meteo prevede fresco in questo week end ma da lunedì tornerà il caldo africano.
Fatti della Vita/ FIUMICINO, l'Enac minaccia la sospensione di VUELING
ROMA, 1 agosto - Aut aut dell'Enac alla compagnia low cost Vueling che ha cancellato diversi voli dopo l'incendio dell'altro giorno a Fiumicino. Intanto la situzione sta comunque tornando alla normalità nello scalo romano e martedì il ministro dell'Infrastrutture Graziano Delrio ha convocato i vertici di Enac e Adr per un confronto. Delrio, in una intervista a 'Repubblica' ha attaccato alcune compagnie e sottolineato che i passeggeri sono stati in alcuni casi "tratattati come bestie".
L'avvertimento - Enac invita la Vueling a intervenire per risolvere i disservizi all'aeroporto di Fiumicino "pena la sospensione delle autorizzazioni a volare in Italia". Enac sollecita la compagnia " a garantire ai passeggeri l'assistenza e ripristinare prontamente le condizioni di operatività". Ancora stamane si registrano voli cancellati.
La situazione - Voli regolari all'aeroporto di Fiumicino. Si torna alla piena normalità nello scalo romano, dopo i disagi dei giorni scorsi legati all'incendio che ha colpito la pineta di Focene e il blackout del giorno successivo. Al momento sono pochissimi i voli che fanno registrare ritardi. Non ci sono file davanti ai banchi d'informazione della low cost Vueling, dopo che ieri aveva lasciato a terra circa 900 passeggeri, anche se ci sono lungaggini per le operazioni ai check-in della compagnia iberica.
Governo in campo - Il ministro Graziano Delrio incontrerà i vertici di Enac e di Adr sul caso Fiumicino martedì prossimo 4 agosto. A quanto si apprende infatti, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ieri ha convocato i vertici di Enac e Adr a proposito della situazione dello scalo romano. L'incontro del ministro sarà con Alessio Quaranta e Vito Riggio, direttore generale e presidente dell'Enac e con l'ad ed il presidente di Adr, Lorenzo Lo Presti e Fabrizio Palenzona. Il tutto per verificare la ricaduta degli eventi sulla gestione dell'aeroporto e l'assistenza fornita ai passeggeri.
Delrio, passeggeri abbandonati come bestie - "In attesa che il deficit strutturale di Fiumicino venga colmato, e lo sarà, dobbiamo individuare i punti di fragilità cronica del sistema. E soprattutto dobbiamo evitare che nel frattempo i passeggeri diventino pazzi. Mi chiedo: le compagnie aeree hanno davvero rispettato il passeggero, come sono obbligate a fare dalle norme europee? Hanno offerto assistenza, informazioni e rimborsi a coloro che sono stati lasciati a terra? A me non sembra proprio. Ho visto passeggeri abbandonati come bestie, e questa è una cosa che non doveva accadere. Noi accerteremo le responsabilità, che non possono restare senza conseguenze. La Vueling, per esempio, ha cancellato i voli e non ha assistito i passeggeri. Basta sparare nel mucchio. Ognuno risponde delle sue colpe". Così il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio in un'intervista a Repubblica.
"L'aeroporto di Fiumicino - ha detto ieri Renzi - è un hub fondamentale per il futuro del Paese. Dovremo fare tutti uno sforzo maggiore anche come pubblico per affrontare meglio quel che va affrontato, con una visione strategica per i prossimi anni. Abbiamo bisogno di investire moltissimo nelle strutture aeroportuali"."Stiamo verificando se gli ultimi eventi sono dolosi o casuali: avete visto cosa è successo ma non tocca a me dirlo. Non è possibile che accadano le cose che sono accadute in questo periodo: è in corso una verifica a tutti i livelli per accertare responsabilità e eventuali colpevoli".
Esteri/ MONTANA, famiglia indiana aiuta automobilista in panne, lui la stermina
CROW (Montana), 1 agosto - La follia scatena la strage in una riserva indiana del Montana, negli Usa. Un automobilista messicano, il diciottenne Jesus Yeizon Deniz Mendoza, in panne con l'auto, viene avvicinato da una famiglia di indiani Crow, che si presta di aiutarlo. Ma l'uomo imbraccia un fucile e li deruba, dopo aver aperto il fuoco sui tre: uccide i genitori, Tana e Jason Shane, e ferisce gravemente la figlia di 24 anni, Jorah. "Mi sembrava che ridessero di me", la giustificazione dell'eccidio.
Era stata mamma Tana ad aver pietà di quel giovane messicano, con i documenti in regola negli Usa, ma con la fedina penale macchiata per furto, che da ore era fermo sotto il sole con l'auto guasta, su quella strada deserta che costeggia a sud la riserva Crow, al confine fra il Montana e il Wyoming; la donna aveva convinto i familiari a prestargli soccorso.
Ma, una volta sul posto, i tre si sono visti puntare contro un fucile con l'ordine di "mettersi a camminare". La famiglia indiana, allora, ha lasciato la sua auto, sulla quale il messicano si sarebbe poi messo alla guida nel tentativo di darsi alla macchia, e si è messa a camminare, quando alle spalle è stata raggiunta da una raffica di pallottole.
La signora Tana ha fatto appena in tempo di gridare, nella sua lingua, alla figlia Jorah di mettersi a correre, che è caduta sotto i colpi accanto al marito, senza via di scampo. La giovane è stata centrata alla schiena da una pallottola e sfiorata alla testa da un'altra, ma è riuscita a raggiungere una scuola della riserva per chiedere aiuto. Portata in ospedale, la ragazza è stata sottoposta a una serie di interventi per toglierle la pallottola dalla spina dorsale.
Il folle automobilista, in fuga sulla vettura della famiglia indiana, è stato poi fermato nello Stato di Wyoming e incriminato per duplice omicidio a scopo di rapina
La signora Tana ha fatto appena in tempo di gridare, nella sua lingua, alla figlia Jorah di mettersi a correre, che è caduta sotto i colpi accanto al marito, senza via di scampo. La giovane è stata centrata alla schiena da una pallottola e sfiorata alla testa da un'altra, ma è riuscita a raggiungere una scuola della riserva per chiedere aiuto. Portata in ospedale, la ragazza è stata sottoposta a una serie di interventi per toglierle la pallottola dalla spina dorsale.
Il folle automobilista, in fuga sulla vettura della famiglia indiana, è stato poi fermato nello Stato di Wyoming e incriminato per duplice omicidio a scopo di rapina
Esteri/ Il ciclone KOMEN sull'India, 40 morti
NEW DELHI, 1 agosto - Circa 40 persone sono morte nel Nord-Est dell'India a causa di forti piogge monsoniche causate dal passaggio del ciclone tropicale Komen. Lo riferiscono le tv indiane. La maggior parte degli incidenti sono stati causati dalla caduta di cavi elettrici, ma anche dal morso di velenosi serpenti nelle aree rurali. Sei distretti dello stato del Bengala occidentale sono inondati, ma si registrano disastri anche in Manipur e nello stato costiero dell'Orissa.
Interni/ RENZI, i soldi in meno della Tasi-Imu saranno restituiti ai Comuni
ROMA, 1 agosto - "I soldi in meno della Tasi/Imu saranno restituiti integralmente ai Comuni. E il tuo bravo sindaco saprà farne prezioso uso". Così Matteo Renzi risponde su l'Unità a un lettore di Trento perplesso. "Smettere di tassare la prima casa - osserva - è giusto e anche equo in un Paese dove l'81% degli italiani ha sudato per acquistarsi un'abitazione".
"In pochi feriscono tutto Pd ma non li espello" - Sai qual è l'unica cosa che mi fa male, compagno? Che questi atteggiamenti di pochi parlamentari feriscono l'intera comunità del Pd, i militanti o i volontari della Festa dell'Unità. Non è giusto violare le normali regole democratiche di un partito. Ma nessuna espulsione, per carità. Andiamo avanti". Così Matteo Renzi su L'Unità dopo il voto Rai.
"Sindacati in crisi, oggi più tessere che idee" - "Noi ci siamo. E spero che stavolta i sindacati accettino la sfida: una buona legge sulla rappresentanza potrebbe aiutarli a vincere la crisi che sta fortemente minando la rappresentatività delle organizzazioni. Oggi anche nel sindacato c'è troppa burocrazia. E girano più tessere che idee". .
"Sindacati in crisi, oggi più tessere che idee" - "Noi ci siamo. E spero che stavolta i sindacati accettino la sfida: una buona legge sulla rappresentanza potrebbe aiutarli a vincere la crisi che sta fortemente minando la rappresentatività delle organizzazioni. Oggi anche nel sindacato c'è troppa burocrazia. E girano più tessere che idee". .
"Senato madre di tutte riforme, poi avremo svoltato" - "Per me decisivo è abolire il bicameralismo paritario e semplificare le Regioni. Se portiamo a casa questa che è la madre di tutte le riforme, a quel punto avremo davvero svoltato". A un lettore che lo invita a fare un Senato delle province e rendere le Regioni enti di secondo livello, il segretario risponde: "Non sei l'unico a pensarlo. E l'iniziale proposta sul Senato partiva dai 110 comuni capoluogo. Ormai però il percorso parlamentare ha preso un'altra strada".
"Su territori dobbiamo fare di più, basta cordate" - "Sui territori hai ragione: possiamo e dobbiamo fare di più". Così Matteo Renzi risponde su L'Unità a un iscritto al Pd romano che denuncia "la palude" locale. "Non generalizzerei bersaniani, renziani o altri. Il Pd - scrive il segretario - si divide in persone che vogliono fare e che ci credono e persone che si occupano solo di cordate. Ce ne sono in tutte le aree, in tutte le componenti: tanti anche tra chi ha votato per me. L'importante è che chi ha voglia di fare sia in maggioranza. E possa aiutare il Pd ad aiutare il Paese".
Fatti della Vita/ Coda di 3 ore al traforo del BIANCO per entrare in ITALIA
Fatti della Vita/ Precipita aereo nello Hampshire, morte matrigna e sorella di BIN LADEN
BLASKBUSHE (Hampshire), 1 agosto - La matrigna e la sorella di Bin Laden sono morte nello schianto dell'aereo privato precipitato ieri nell'Hampshire in Inghilterra su un parcheggio mentre era in fase di atterraggio. Il jet saudita, un Embraer Phenom 300 di proprietà della Salem Aviation di Gedda, controllata dalla famiglia di Osama Bin Laden, è precipitato nell'Hampshire, sud dell'Inghilterra. Il velivolo stava cercando di atterrare all'aeroporto di Blackbushe, ma è precipitato alla fine della pista, prendendo subito fuoco. Il jet ha distrutto 15 auto parcheggiate nel sito di aste e appartiene a un saudita. Sul luogo si è levata una densa colonna di fumo nero. Morti i quattro che erano a bordo. Il jet era decollato dall'aeroporto di Malpensa. Il velivolo è esploso all'impatto con il suolo.
Il porto commerciale saudita del Mar Rosso di Gedda è il quartier generale di business della azienda di costruzioni Saudi Bin Laden Group della famiglia del capo del terrorismo ucciso dagli Usa. I Bin Laden hanno fatto la loro soldi guadagnando diritti esclusivi su tutti i progetti di costruzione religiosa sotto controllo saudita alla Mecca, Medina e Gerusalemme, poi ramificata in progetti civili lucrativi.
Più di una dozzina di fratelli di Bin Laden e fratellastri sono nel board SBG e aiutano a eseguire le operazioni in tutto il Medio Oriente e non solo. SBG è stimato di un valore di molti miliardi di sterline.
QUOTIDIANI/ La miglior prima pagina di oggi, 1 agosto: L'UNITA'
Vogliamo iniziare il sabato con un botto di ottimismo? Lo facciamo con l'Unità che elegantemente glissa sulle sempre maggiori difficoltà di Renzi ed apre sulla grande bellezza dell'Italia (Sorrentino docet). E' una realtà anche in questi momenti difficili, con l'aumento certificato della disoccupazione. Occorre crederci: l'Unità, e dunque Renzi, ci credono. Tutto i resto sono titolini.
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