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sabato 17 giugno 2017

CACCIATORPEDINIERE USA si scontra con nave porta container a Yokosuka, 7 marinai dispersi

TOKIO, 17 giugno - Sette membri dell'equipaggio della US Navy Fitzgerald mancano dopo la collisione con una nave mercantile al largo delle coste del Giappone. Tra i feriti c'è il comandante che è stato portato in ospedale in elicottero.
Il cacciatorpediniere si è scontrato con una nave portacontainer a circa 56 miglia nautiche (104 chilometri) a sud-ovest di Yokosuka.
Immagini aeree hanno mostrato gravi danni al lato di dritta della nave della Marina dopo la collisione a circa 02:30 ora locale diSabato (19:30 di vnerdì in Italia).
Il comandante Bryce Benson, era in condizioni stabili dopo essere stato trasferito all' US Naval Hospital Yokosuka.
La Fitzgerald è una delle navi da guerra più avanzati al mondo, con sistemi radar altamente sofisticati.
Ci saranno ora un sacco di domande sul perché il suo equipaggio non sia riuscito a evitare la collisione con una nave lunga 200m. L'USS Fitzgerald aveva sperimentato inondazioni in alcune aree e sta arrivando a Yokosuka con i propri mezzi, ma con la propulsione limitata.

mercoledì 31 maggio 2017

GIAPPONE, il suicidio prima causa della morte tra i giovani


TOKIO, 3 maggio - Il suicidio in Giappone rappresenta ancora la prima causa di morte per la fascia di età compresa trai 15 e i 39 anni, una tendenza che non sembra mostrare segnali di decremento rispetto agli altri Paesi dell'Occidente. E' quanto si evince dal rapporto "White paper" compilato dall'Agenzia nazionale di polizia nipponica e presentato all'esecutivo, secondo il quale il numero totale dei suicidi nel Paese, si è assestato a 21,897 nel 2016.

giovedì 18 maggio 2017

GIAPPONE, la principessa MAKO rinuncia per amore ai privilegio imperiali


TOKIO, 18 maggio - La principessa Mako rinuncia per amore ai privilegi imperiali: la nipote 25enne dell'imperatore Akihito, primogenita del principe cadetto Akishino, ha scelto fidanzamento e nozze con Kei Kamuro, impiegato in uno studio legale e compagno di studi all'International Christian University di Tokyo. Un cittadino comune, e questo per le regole imperiali le farà perdere nome e titolo nobiliare. La notizia, che apre le news televisive, le prime pagine dei quotidiani e corre veloce su internet, sta facendo impazzire i sudditi giapponesi, tra esultanza e ricerca di informazioni sul promesso sposo. Kei si è presentato ai media in mattinata: non ha dato alcun dettaglio sul programma delle nozze, verosimilmente il prossimo anno, limitandosi a dire che sarà annunciato "quando i tempi saranno maturi". Il giovane ha conosciuto la principessa Mako cinque anni fa tramite amici comuni e le avrebbe fatto la proposta di matrimonio un anno dopo il primo incontro. Insomma, una storia come tante. 
Descritto come una persona dall'animo gentile e dal carattere riservato, Komuro ha avuto un'infanzia segnata dalla morte prematura del padre. E' stato allevato dalla madre e dal nonno nella città di Yokohama, alle porte dalla capitale. Come Mako suona il violino, adora sciare e la buona cucina. 
Restano ancora dei passi da fare, secondo il complesso cerimoniale della casa reale, nelle prossime settimane: un messaggero del futuro sposo consegnerà i regali al palazzo imperiale e dopo annuncerà la data del matrimonio seguendo un cerimoniale prestabilito. Secondo le regole della monarchia più antica del mondo, alle prese ora con l'inedita abdicazione richiesta da Akihito, alle donne è proibita l'ascesa al Trono del Crisantemo dalla fine del XIX secolo. Da tradizione il governo pagherà alla principessa Mako un indennizzo per la perdita dei diritti il cui importo sarà deciso da una commissione di 8 membri, incluso il premier Shinzo Abe. Quando l'unica figlia dell'imperatore Akihito, Sayako Kuroda, decise di sposare un cittadino comune nel 2005, lo Stato le versò circa 150 milioni di yen, l'equivalente di 1,8 milioni di euro. Ad occuparsi delle nozze di principi e principesse sono per tradizione dei funzionari della Casa imperiale, incaricati se necessario di svolgere il ruolo di "facilitatori" di incontri, cercando tra i migliori funzionari pubblici dei vari ministeri e del governo. Così avvenne con Masako, brillante diplomatica, andata in sposa al principe ereditario Naruhito e finita sotto pressione per le rigide regole della Casa imperiale: un percorso inverso a quello di Mako, che vanta studi in Irlanda e Gran Bretagna e una specializzazione in beni museali. Il suo nome cambierà da "Sua altezza principessa imperiale Mako di Akishino" a "Signora Mako Komuro". Pagherà le tasse, avrà una vita comune, come tutti i sudditi. In fin dei conti, non è detto che la vita fuori dal ferreo protocollo sia poi un inferno. 

martedì 9 maggio 2017

TERREMOTI, forte scossa nel mare del GIAPPONE (6.0), nessun allarme tsunami


TOKIO, 9 maggio - Una scossa di terremoto di magnitudo 6 è stata registrata alle 1,47 ora italiana a circa 110 chilometri a sudest di Hirara, nella prefettura di Okinawa, nel sud del Giappone, ad una profondità di 10 chilometri. Lo rende noto l'Istituto geofisico americano (Usgs). Per ora l'Agenzia meteorologica giapponese non ha emesso alcun allerta tsunami.

martedì 2 maggio 2017

OITA (GIappone), entra in auto nell'ospedale attraverso una vetrata, 13 feriti


TOKIO, 2 maggio - Almeno 13 persone sono rimaste ferite nella prefettura di Oita, sull'isola di Kyushu in Giappone, dopo che un'auto si è schiantata contro la vetrata di un ospedale, sfondandola, e travolgendo le persone che si trovavano all'interno. Alla guida della vettura una 70enne, rimasta lievemente ferita. Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente.

martedì 22 novembre 2016

TERREMOTO (6.9) in GIAPPONE, rientra l'allarme tsunami


TOKIO, 22 novembre -  Forte sisma di magnitudo 6.9 nel nord-est del Giappone e numerose scosse di assestamento. Dopo il terremoto si è registrato un incendio ad un impianto petrolchimico nel distretto di Nishikimachi. Il fuoco è poi stato spento intorno alle 6.40 locali. La scossa, con epicentro in mare, è stata avvertita anche nella capitale Tokyo ma al momento non ci sono notizie di vittime o danni. 
Il sisma si è verificato al largo della costa orientale della prefettura giapponese di Fukushima, dove nel 2011 uno tsunami colpì un impianto nucleare. L'agenzia meteorologica giapponese ha rilevato che il sisma si è verificato intorno alle 6 del mattino locali ad una profondità di 10 chilometri. 
Sono state segnalate onde di poco meno di un metro, 90 centimetri, ma successivamente l'Agenzia meteorologica giapponese ha ridotto le probabilità che possa verificarsi uno tsunami. Un avviso alla cautela è ancora valido per le zone costiere di Miyagi e Fukushima, così come per le prefetture di Iwate e Ibaraki. Ai residenti del litorale centro orientale è ancora consigliato di rimanere nelle zone collinari, mentre la autorità continuano a monitorare i movimenti delle correnti marine.

sabato 12 novembre 2016

GIAPPONE, potente scossa di terremoto sulla costa orientale, nessun danno


TOKIO, 12 novembre - Un terremoto di magnitudo 6.2 è stato registrato dall'istituto di geofisica statunitense sulle coste orientali del Giappone. La scossa è stata individuata a 12 chilometri da Onagawa, vicino a Sendai, alle 6:42 ora locale, con epicentro a 44,8 chilometri di profondità. Non è stato diramato alcun allerta tsunami né ci sono per ora notizie di danni o feriti.
East Japan Railway Co. ha sospeso temporaneamente i servizi della linea Tohoku Shinkansen tra Sendai e le stazioni di Morioka , mentre nessuna anomalia è stata registrata nelle centrali nucleari nella zona.

mercoledì 31 agosto 2016

TIFONE uccide 11 persone nel nordest del GIAPPONE







TOKIO, 31 agosto - E' di 11 morti e 3 dispersi il bilancio del tifone che ha colpito la regione del Tohoku, nel Nordest del Giappone. La polizia ha fatto sapere di aver recuperato 9 corpi senza vita nelle adiacenze di una casa di cura, mentre altre 2 persone sono state trovate vicino a un fiume nelle città di Iwazumi e di Kuji. L'area è la stessa che fu devastata dallo tsunami del marzo 2011.

martedì 26 luglio 2016

GIAPPONE, ragazzo uccide 19 disabili a coltellate


TOKIO, 26 luglio - Orrore in un centro disabili in Giappone. Un ragazzo di 26 anni, Satoshi Uematsu, armato di coltello, con i capelli biondi e vestito di nero, ha ucciso 19 persone e ne ha ferite altre 20 a Sagamihara, nella prefettura di Kanagawa, a poche decine di chilometri a ovest di Tokyo.
    Il ragazzo si è poi consegnato alla polizia che aveva circondato l'edificio e avrebbe detto - secondo alcuni media locali - di aver compiuto l'orribile gesto con l'intenzione di ''liberare il mondo dai disabili''.
    Secondo le prime ricostruzioni il giovane aveva lavorato presso il centro di riabilitazione. La polizia ha detto di aver ricevuto alle 2,30 locali la telefonata di un impiegato il quale comunicava che nella struttura stava succedendo qualcosa di orribile. Due ore più tardi un ragazzo si è' presentato alla stazione di polizia di Sagamihara. Aveva lasciato il coltello, l'arma del pluriomicidio, nella sua automobile. E' stato arrestato, sospettato di tentato omicidio e violazione di domicilio. Le prime immagini trasmesse dalle televisioni hanno mostrato un gran numero di ambulanze fuori del centro con un continuo andirivieni di medici e infermieri.
    Gli omicidi di massa sono relativamente rari in Giappone, che ha leggi sul controllo delle armi molto severe. Nel 2008, sette persone furono uccise da un uomo che lancio' un camion tra la folla ad Akihabara, distretto dell'elettronica nel centro di Tokyo, e poi accoltello' dei passanti. Quattordici persone venero invece ferite nel 2010 da un uomo disoccupato, anch'egli armato di coltello, che infieri' sui passeggeri su due autobus pubblici all'esterno di una stazione ferroviaria nella Prefettura di Ibaraki, a circa 40 chilometri a nord-est di Tokyo.

venerdì 3 giugno 2016

GIAPPONE, ritrovato il bimbo di 7 anni abbandonato in un bosco il 28 maggio per punizione




TOKIO, 3 GIUGNO - E' stato ritrovato vivo il bimbo giapponese di sette anni Yamato Tanooka, abbandonato dai genitori per punizione in un bosco del nord del paese sabato 28 maggio e sparito quando erano tornati a riprenderlo.
    Il bambino è in condizioni relativamente buone ed è stato trovato nel territorio del Comune di Shikabe, nell'isola di Hokkaido, dalle squadre di soccorso che lo stavano cercando.
    Yamato era in un piccolo edificio in un'area di esercitazioni per l'esercito, a 7 km da dove era scomparso. Il bambino è stato rifocillato con pane e polpette di riso e portato in ospedale.
    I genitori inizialmente avevano detto che si era perso mentre raccoglievano verdure selvatiche. In seguito avevano ammesso di averlo abbandonato per punizione, perché aveva lanciato pietre ad auto e persone. Quando erano tornati a prenderlo, non lo avevano più trovato.
    Il bambino non aveva acqua né cibo. La foresta è popolata di orsi e in questi giorni era stata investita da forti piogge, con temperature scese fino a 7 gradi.
Ha chiesto pubblicamente scusa il padre del bimbo. "Il mio atto eccessivo ha costretto mio figlio ad avere un tempo doloroso - ha detto Takayuki Tanooka alla stampa davanti all'ospedale di Hakodate, dove il figlio Yamato è stato ricoverato per controlli -. Mi scuso profondamente con le persone della sua scuola, con le persone delle operazioni di ricerca, e con tutti quanti per aver creato problemi". Il padre ha ringraziato le squadre di ricerca e ha detto di aver allevato suo figlio "pieno d'amore fino ad oggi, e continuerò a fare così". Ora secondo la polizia i genitori potrebbero essere indagati per negligenza. Il piccolo Yamato è stato trovato alle 8 ora locale di venerdì mattina (l'una di notte in Italia) in una baracca per esercitazioni dell'esercito giapponese, a 7 km da dove era scomparso. Un soldato che doveva fare dei lavori è entrato e ha visto il bambino. Gli ha chiesto se era Yamato e quello ha risposto sì. Poi ha detto che aveva fame, e il militare gli ha dato acqua, pane e polpette di riso. Yamato era in buona salute, solo un po' disidratato e con qualche graffio. Ai soccorritori ha detto di aver camminato per le montagne fino a che ha trovato la baracca.

   

giovedì 26 maggio 2016

G7, Renzi in Giappone: nel 2017 riunione in SICILIA




TOKIO, 26 maggio . "Vi scrivo mentre sono in volo verso il Giappone per il G7. Molti gli argomenti che la presidenza nipponica ha messo in agenda, in attesa di passare il testimone all'Italia che organizzerà l'appuntamento nel 2017 in Sicilia". Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi nell'e-news mentre è in viaggio per il G7. "Molti - dice Renzi - gli argomenti che la presidenza nipponica ha messo nell'agenda del G7. E molti sono i punti che interessano e riguardano il nostro Paese a cominciare dalle tematiche su cui saremo noi ad introdurre il dibattito, vale a dire energia e migrazioni". Il premier si dice "molto contento della rinnovata attenzione alle proposte dell'Italia", in particolare al Migration compact. E aggiunge: "Vorrei che ci fosse posto, al tavolo dei potenti, anche e soprattutto per chi non ha voce: vorrei che ci fosse posto, al tavolo dei potenti, per gli occhi dei bambini di Idomeni che campeggiano in tutte le prime pagine dei giornali internazionali di oggi. Ieri è iniziato lo sgombero di quel campo. E davanti alla demagogia e talvolta alla violenza verbale nei confronti dei profughi vorrei che ci ricordassimo - come abbiamo fatto notare ieri al segretario generale della Nato - che la minaccia per le nostre città spesso viene dalle periferie dell'estremismo e del radicalismo, non dai migranti di Idomeni o di Lampedusa". 
Stamane il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe ha accompagnato Gruppo dei Sette (G7) leader al luogo più sacro della religione Shinto  prima del vertice.Abe ha salutato il presidente americano Barack Obama e gli altri partner del G7 uno per uno al Santuario di Ise in Giappone centrale, dedicato alla dea del sole Amaterasu Omikami, mitica antenata dell'imperatore.
Guidati da un sacerdote vestito di bianco, ogni capo ha attraversato un ponte, ha partecipato a un rito per piantare alberi e ha posato per una foto di gruppo.
Abe ha detto che spera che la visita Santuario fornirà una panoramica del cuore della cultura giapponese.
Le preoccupazioni circa la salute dell'economia globale e la crisi dei rifugiati in Europa sono tra i primi punti all'ordine del giorno del G7. Altri temi al vertice includono il terrorismo, la sicurezza informatica e la sicurezza marittima, tra cui l'aumento dell'aggressività della Cina in Oriente e nel sud dei mari cinesu, dove Pechino ha dispute territoriali con il Giappone e diverse nazioni del Sudest asiatico.

sabato 7 maggio 2016

TERREMOTI, scossa di magnitudo 5.2 al largo del GIAPPONE


TOKIO, 7 maggio - Una scossa di magnitudo 5.2 è stata registrata al largo del Giappone. Lo riferisce l'istituto sismologico americano Usgs, precisando che l'epicentro è stato segnalato a 94 chilometri a est dalla zona di Makurazaki.

domenica 17 aprile 2016

LA FOTO DELLA SETTIMANA Non fate arrabbiare Chacha

Lo scimpanzé Chacha urla poco amichevolmente dalle linee di alimentazione dopo la fuga dal vicino Yagiyama Zoological Park contro un uomo  che cerca di catturarlo in una zona residenziale a Sendai, nord del Giappone, Lo scimpanzé è stato catturato dopo essere stato colpito con una pistola tranquillante ed è caduto dalle linee di alimentazione su una coperta 

sabato 16 aprile 2016

TERREMOTI, sono almeno 29 le vittime a Kyushu, in GIAPPONE. Stamane altra scossa



TOKIO, 16 aprile - Continua ad aumentare con il passare delle ore il bilancio delle vittime dei terremoti che negli ultimi due giorni hanno colpito il Sud del Giappone: attualmente i morti sono almeno 29, mentre il numero dei feriti si aggira attorno ai 1.500 con molte persone ancora intrappolate sotto le macerie
Secondo l'ufficiale della prefettura di Kumamoto, Tomoyuki Tanaka, il terremoto di magnitudo 7,3 registrato la notte scorsa nella regione di Kumamoto - sull'isola sudoccidentale di Kyushu - ha provocato la morte di 19 persone. Queste vittime si aggiungono ai 10 morti del sisma di magnitudo 6,5 che aveva colpito il Kyushu giovedì sera. Secondo il Segretario della presidenza del Consiglio, Yoshihide Suga, i feriti sono 1.500, di cui 80 versano in gravi condizioni, mentre circa 70.000 persone hanno lasciato le proprie case. Una serie di scosse minori é seguita nelle ore successive, tra le quali una di magnitudo 5,4 stamani.

venerdì 15 aprile 2016

GIAPPONE: forte terremoto (7.4) nell'isola di Kyushu, allarme tsunami


TOKIO, 15 aprile - Un terremoto di magnitudo 7.4 è avvenuto nell'isola di Kyushu, inGiappone, alle 18.25 ora italiana con coordinate geografiche (lat, lon) 32.61130.71 ad una profondità di 10 km, nei pressi della città di Tamana. Emesso un allarme tsunami fino a un metro. Un'altra forte scossa c'era stata ieri e si erano registrati 9 morti e 700 feriti.

mercoledì 30 marzo 2016

IL GIAPPONE ha ucciso 333 balenottere (200 incinte)

TOKIO, 340 marzo - Nella stagione estiva appena conclusa di caccia 'scientifica' alle balene nei mari antartici, le baleniere giapponesi hanno riportato in patria la 'quota' di 333 balenottere minori uccise, di cui circa 200 incinte. Un'ammissione che induce Australia e Nuova Zelanda a minacciare una rinnovata azione legale internazionale contro la mattanza. L'istituto giapponese per la ricerca sui cetacei ha confermato il numero di balene incinte, alcune delle quali aspettavano gemelli, aggiungendo che la prevalenza di balene incinte indica lo stato di salute della popolazione.

L'Australia continuerà a premere sul Giappone perché ottemperi ai suoi obblighi internazionali ed ai principi stabiliti dalla Corte internazionale di giustizia, ha detto la ministra degli esteri Julie Bishop. Ha aggiunto che il governo "sta considerando tutte le strade per ottenere l'adesione alle sue decisioni". La Corte, cui l'Australia e la Nuova Zelanda si erano rivolte, ha stabilito nel 2014 che la caccia non ha fini scientifici ed è quindi illegale e ne ha ordinato la sospensione. Il Giappone tuttavia si è limitato a 'saltare' la stagione di caccia dell'estate 2014/15 e ad annunciare un nuovo programma per giustificare l'uccisione di oltre 4000 balene nei prossimi 12 anni. Poco dopo si è ritirato dalla giurisdizione della corte stessa. La ripresa della caccia nei mari antartici è stata condannata duramente da scienziati della Commissione Baleniera Internazionale (IWC). In una lettera pubblicata di recente sulla rivista Nature, 30 dei 200 membri del comitato scientifico della Commissione hanno chiesto un urgente riesame delle procedure scientifiche per gestire le popolazioni di balene, descrivendo il sistema esistente "una "perdita di tempo". Ed esprimendo "frustrazione" per l'inosservanza da parte di Tokyo delle raccomandazioni della commissione

martedì 29 marzo 2016

GIAPPONE, in vigore la legge sulla sicurezza militare

Il palazzo del Parlamento
TOKIO, 29 marzo - Entra in vigore in queste ore la legge sulla sicurezza militare in Giappone, fortemente voluta dal premier Shinzo Abe, e approvata lo scorso settembre tra dure contestazioni, in aula e in piazza. Per la prima volta dal termine della Seconda Guerra Mondiale, oltre all'eventualità di un'aggressione diretta al Giappone, le forze di autodifesa saranno autorizzate ad intervenire all'estero in caso di un attacco agli Stati Uniti o altri Paesi alleati.
 Nel tentativo di convincere l'opinione pubblica, Abe ha citato le necessità di adattarsi ai cambiamenti degli scenari geopolitici, sostenendo che lo scopo principale del suo governo è quello di garantire la sicurezza dei cittadini giapponesi e rinforzare l'alleanza con gli Stati Uniti.
    Fuor di metafora, le sue parole si riferiscono all'urgenza di limitare l'espansionismo della Cina, con la quale il Giappone ha delle contese territoriali in corso, e l'aggressività della Corea del Nord, con la minaccia incombente dei missili, in un panorama internazionale che ha sempre visto l'esistenza di rapporti precari, e il rischio di una escalation in cui la diplomazia avrebbe uno spazio sempre più ristretto.
    La legge è stata ampiamente criticata dal partito democratico all'opposizione e sarà il punto di riflessione nelle prossime elezioni di quest'estate per il rinnovo della metà dei seggi alla Camera Alta. L'attuale coalizione governativa, formata dai Liberal Democratici e dal partito Nuovo Komeito, ha la prevalenza numerica alla Camera dei Rappresentanti, ma il cambio della costituzione voluto da Abe richiede due terzi della maggioranza in entrambe le aule del Parlamento. L'esito favorevole delle elezioni al Senato diventa dunque vincolante.
    Nel frattempo, dopo le ampie proteste di massa della scorsa estate, l'opinione pubblica rimane divisa sull'abbandono della costituzione pacifista. Secondo un recente sondaggio della Kyodo News, il 49,9% degli interpellati si è dichiarato contrario alla legge, mentre il 39% è favorevole.

venerdì 11 marzo 2016

Il GIAPPONE si è FERMATO per ricordare i 5 anni dal disastro di FUKUSHIMA





TOKIO, 11 marzo- Un sisma di magnitudo 9, un'onda anomala di oltre 30 metri di altezza, la distruzione di due reattori termonucleari della centrale Fukushima Daiichi: sono trascorsi cinque anni da quell'11 marzo del 2011, quando tre catastrofi, di cui due naturali, cancellarono 400 chilometri di coste giapponesi. Il bilancio fu di quasi 16.000 morti, 2.572 dispersi e 160mila evacuati, con oltre 127mila edifici distrutti. Si è trattato del secondo più grave disastro nucleare dopo Cernobyl, anche in questo caso al livello 7 della scala Ines. Con una differenza sostanziale: se l'impatto del disastro in Ucraina fu quanto meno circoscritto dopo l'esplosione a cielo aperto, l'emergenza a Fukushima non si può ancora definire conclusa. Tra reticenze e ritardi nelle bonifiche, il caso sta scalfendo il mito della trasparenza ed efficienza di un Paese, il Giappone, che dell'atomo sicuro aveva fatto un credo anche per via delle tragedie della Seconda guerra mondiale.
A cinque anni dal disastro dell'11 marzo alla centrale nucleare di Fukushima, Il Giappone si è fermato per ricordare le vittime del triplice incidente Durante la cerimonia al Teatro Nazionale di Tokyo, a cui hanno partecipato l'imperatore Akihito con la consorte Michiko, assieme al premier Shinzo Abe, è stato osservato un minuto di silenzio alle 14:46 (le 6:46 in Italia), l'ora della scossa di magnitudo 9. 
Le cerimonie di commemorazione si sono susseguite fin dall'alba nelle tre prefetture di Fukushima, Miyagi a Iwate. Secondo l'Agenzia nazionale di polizia, l'onda dello tsunami che 5 anni fa devastò la costa nord est della regione del Tohoku, ha provocato 15.894 morti accertati e 2.561 dispersi. Ancora oggi nelle tre prefetture quasi 58.000 persone vivono nei complessi di prefabbricati adibiti a centri di accoglienza, per gran parte persone anziane vulnerabili a problemi fisici e mentali connessi all'incidente. La città di Tomioka è abbandonata. Il livello di radiazioni è ben al di sopra del limiti consentiti: le ultime rilevazioni parlano di 4,01 microSievert/ora. Anche in diverse zone circostanti il pericolo di esposizione alle radiazioni è ancora molto alto, sebbene il governo spinga molti sfollati a far rientro nelle loro case. A descrivere la situazione sono gli esperti di Green Cross, Ong ambientalista che ha effettuato i campionamenti nella Prefettura di Fukushima per valutare gli attuali rischi per l'uomo e l'ambiente. Secondo il fisico nucleare Stephan Robinson, direttore dei programmi acqua e disarmo di Green Cross Svizzera, "a Tomioka le radiazioni sono 35 volte superiori rispetto alla massima dose annua fissata dalle raccomandazioni della Commissione internazionale per la protezione radiologica. Ma anche al di fuori di quest'area, ad esempio a Koriyama, i parametri risultano fino a 20 volte più alti della soglia". 
Oggi l'acqua che viene utilizzata per raffreddare i reattori 1, 2 e 3 della centrale, che subirono il melt down a causa dello tsunami, continua in parte a fuoriuscire contaminando i mari. E non poca: si stimano circa 400 tonnellate di acqua al giorno. Per impedirlo lo scorso mese è stata avviata la costruzione di una immensa opera di ingegneria, nota come "muro di ghiaccio": 1.500 tubi posti a 30 metri nel sottosuolo circonderanno i reattori danneggiati. All'interno dei tubi scorrerà un liquido che congelerà il terreno circostante impedendo la contaminazione. Gli stessi dirigenti della Tepco, la società che gestisce l'impianto e accusata di minimizzare e nascondere la gravità della situazione, hanno stimato che per dismettere la centrale ci vorranno dai 30 ai 40 anni.

sabato 27 febbraio 2016

GIAPPONE, è arrivato il cibo (anche troppo) nell'isola dei gatti





AOSHIMA (Giappone) - Un esercito di gatti che abitano in una remota isola giapponese si leccano i baffi dopo che una richiesta di aiuti alimentari ha innescato una marea di donazioni da tutto il paese.
Più di 140 gatti abitano la piccola isola di Aoshima nel sud del Giappone - superando in numero gli esseri umani in un rapporto da otto a uno - ma quando i felini selvatici sono rimasi a corto di cibo, un grido di aiuto degli abitanti ha portato a una risposta straordinaria.
"Il cibo ha cominciato ad arrivare da tutto il Giappone," ha detto Kazuyuki Ono, 59 anni, che aveva lanciato su Tweet l'allarme. "Ne abbiamo ora così tanto che  non possiamo conservarlo", ha aggiunto."Stiamo chiedendo alle persone di interrompere l'invio di donazioni. Ma i gatti non potrebbero essere più felici."
Centinaia di scatole di cibo per gatti sono arrivati al molo di Aoshima, a 30 minuti di barca dalla terraferma, in tempo per il 22 febbraio, ufficialmente Cat Day anche in Giappone."Il cibo ha iniziato arrivando proprio in quel momento", ha detto Ono.
"In primavera ed estate – spiegano i pochissimi abitanti - i turisti portano cibo per nutrire i gatti, ma quando fa freddo e il mare è mosso nessuno viene. A volte le barche non possono attraversare nei mari agitati. Questa è una piccola isola misteriosa".
Aoshima, anche conosciuto come Cat Island, era una volta abitata dai 1.000 persone, ma oggi solo in 16 rimangono, per lo più pensionati.
Ma i gatti, originariamente portati sull'isola per uccidere i topi che infestavano le barche dei pescatori, spadroneggiano e  moltissimi visitatori vengono da tutta l'Asia e anche dall'Europa per vederli.

"E 'un paradiso del gatto qui", ha detto Ono "Non ci sono cani, nessuna moto, niente auto", ha detto Ono. Amano altro che starsene  in strada a prendere il sole tutto il giorno. Ora le loro pance sono piene, stanno facendo le fusa felicemente."