AMATRICE, 29 agosto - Si terranno domani ad Amatrice i funerali delle vittime del terremoto che ha devastato la cittadina e il centro Italia il 24 agosto. In un primo tempo si era ipotizzato che si tenessero funerali di Stato domani a Rieti e non ad Amatrice. Una ipotesi che aveva fatto esplodere la protesta tra gli sfollati. "Noi a Rieti non ci veniamo, ridateci i nostri morti", avevano detto gli sfollati. Dopo un colloquio telefonico con il premier il sindaco Sergio Pirozzi ha fatto sapere che non ci sarà la cerimonia a Rieti ma i funerali saranno ad Amatrice. Giusto tenerli lì ha twittato poco dopo Renzi. Sarebbe imminente il trasferimento ad Amatrice di 78 salme delle vittime del sisma di Amatrice e Accumoli. Le salme erano già state portate dai due paesi a Rieti proprio per le esequie che in un primo momento avrebbero dovuto svolgersi all'aeroporto Ciuffelli. Altre 74 salme sono state già riconsegnate alle famiglie che hanno richiesto il nulla osta di sepoltura e la possibilità di celebrare funzioni religiose private.
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lunedì 29 agosto 2016
SISMA, ad AMATRICE i funerali delle vittime
AMATRICE, 29 agosto - Si terranno domani ad Amatrice i funerali delle vittime del terremoto che ha devastato la cittadina e il centro Italia il 24 agosto. In un primo tempo si era ipotizzato che si tenessero funerali di Stato domani a Rieti e non ad Amatrice. Una ipotesi che aveva fatto esplodere la protesta tra gli sfollati. "Noi a Rieti non ci veniamo, ridateci i nostri morti", avevano detto gli sfollati. Dopo un colloquio telefonico con il premier il sindaco Sergio Pirozzi ha fatto sapere che non ci sarà la cerimonia a Rieti ma i funerali saranno ad Amatrice. Giusto tenerli lì ha twittato poco dopo Renzi. Sarebbe imminente il trasferimento ad Amatrice di 78 salme delle vittime del sisma di Amatrice e Accumoli. Le salme erano già state portate dai due paesi a Rieti proprio per le esequie che in un primo momento avrebbero dovuto svolgersi all'aeroporto Ciuffelli. Altre 74 salme sono state già riconsegnate alle famiglie che hanno richiesto il nulla osta di sepoltura e la possibilità di celebrare funzioni religiose private.
SISMA, funerali delle vittime a RIETI, gli sfollati non vogliono
AMATRICE, 29 agosto - Esplode nella tendopoli di Amatrice la protesta contro la decisione della Prefettura di celebrare i funerali domani alle 18 nell'aeroporto di Rieti e non, come era stato deciso in un primo momento, nel comune terremotato. "Noi a Rieti non ci veniamo, ridateci i nostri morti", dicono gli sfollati. "Deve venire Rieti da noi, non andare noi da loro", dice un anziano signore ai funzionari della Protezione Civile. "Una decisione dolorosa anche per noi", hanno detto alla gente. "Io a Rieti non vado - aggiunge Don Fabio - celebrerò qui, a Rieti non dobbiamo andare". All'aeroporto Ciuffelli di Rieti si trova attualmente anche una parte delle salme.
I vigili del fuoco, dopo tre giorni di lavoro ininterrotto, hanno recuperato uno dei tre corpi ancora sepolti dalla macerie dell'Hotel Roma di Amatrice. Si tratta di una donna che si trovava in una stanza al primo pinao dell'albergo e che, dopo il crollo, era finita sepolta sotto oltre 4 metri di macerie. I vigili del fuoco, dopo aver rimosso e tagliato le travi che impedivano il passaggio, sono riusciti ad estrarla poco fa. Sotto le macerie dell'hotel Roma ci sono sicuramente altri due corpi che sono stati gia' individuati.
sabato 27 agosto 2016
SISMA, salite a 281 le vittime. Oggi i funerali ad Ascoli, presenti Mattarella e Renzi
AMATRICE, 27 agosto - E' salito a 281 il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime del sisma che ha colpito il centro Italia. Ne dà notizia il dipartimento della Protezione Civile. Fino a questo momento si contano 221 morti ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto.
Oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi parteciperanno ai funerali delle vittime marchigiane del terremoto nel Duomo di Ascoli Piceno. Mentre una celebrazione religiosa, senza salme, si svolgerà mercoledì 31 agosto alle 18 ad Amatrice.
Le scosse di terremoto sono state 928, 57 solo dalla mezzanotte di oggi, tra cui quella di magnitudo 4.8 delle 6:28 di ieri. Per tutta la notte l'Istituto nazionale di Geofisica (Ingv) ha registrato repliche nella zona del Reatino. Alle 2:04 c'è stata una scossa di magnitudo 3.8, alle 6:08 e alle 6:21 di magnitudo 3. Le altre sono state da 2.1 a 2.7. Scosse di intensità simile proseguono ancora.
mercoledì 13 luglio 2016
Vietati i funerali di PROVENZANO, disposta l'autopsia
PALERMO, 13 luglio - Il questore di Palermo Guido Longo ha disposto che vengano vietati i funerali per il boss Bernardo Provenzano. La decisione è stata presa per motivi di ordine pubblico, come già avvenuto in passato per altri casi analoghi. I familiari del capo mafia, ha spiegato all'ANSA il questore, potranno accompagnare in forma privata la salma del congiunto nel cimitero di Corleone, ma senza che si svolga la cerimonia funebre in chiesa.
La Procura di Milano ha disposto l'autopsia sul corpo del boss Bernardo Provenzano. L'obiettivo del pm Alessandro Gobbis è fugare qualsiasi dubbio sulle cure ricevute all'ospedale San Paolo e sulle cause della morte legate all'aggravarsi della malattia che lo aveva colpito ormai da tempo. Gli esami autoptici, stando a quanto è stato precisato in Procura, saranno effettuati domani o al massimo dopodomani all'Istituto di medicina legale di Milano dove la salma è stata trasferita.
Per effettuare l'autopsia il pm ha dovuto aprire formalmente anche un fascicolo a 'modello 45', ossia senza ipotesi di reato né indagati. Con la fissazione dell'autopsia, tra l'altro, il legale di Provenzano, l'avvocato Rosalba Di Gregorio, potrà nominare un consulente per seguire gli accertamenti.
Per effettuare l'autopsia il pm ha dovuto aprire formalmente anche un fascicolo a 'modello 45', ossia senza ipotesi di reato né indagati. Con la fissazione dell'autopsia, tra l'altro, il legale di Provenzano, l'avvocato Rosalba Di Gregorio, potrà nominare un consulente per seguire gli accertamenti.
venerdì 10 giugno 2016
In migliaia fanno ala all'ultimo viaggio di MUHAMMAD ALI' a LOUISVILLE
LOUISVILLE, 10 giugno - In migliaia hanno assistito al passaggio del corteo funebre di Muhammad Alì, a Louisville, città natale della leggenda del pugilato morto la scorsa settimana a 74 anni. Alcuni scandiscono il suo nome, altri lanciano fiori o esibiscono cartelloni per rendergli omaggio.
Muhammad Alì sarà sepolto al termine di una due giorni di cerimonie. La processione è passata da tutti i siti fondamentali nella vita di colui che vi era nato come Cassius Clay: la casa dove trascorse l'infanzia ai tempi della segregazione, l'Ali Center, il Centro per l'eredità afro-americana e, naturalmente, Muhammad Ali Boulevard, prima di arrivare al Cave Hill Cemetery per la sepoltura. L'attore Will Smith, che si guadagnò una nomination all'Oscar interpretando Alì, e l'ex campione dei pesi massimi Lennox Lewis sono tra coloro che portano il feretro. Un anonimo si è impegnato a ricopire il percorso di petali di rosa rossi. Una cerimonia intr-religiosa pubblica si terrà nel pomeriggio in un impianto sportivo della città per raccogliere insieme i tanti tifosi. E' attesa la partecipazione di oltre 15.000 persone, i pochi fortunati che sono riusciti a prenotare online uno dei biglietti gratuiti andati esauriti in mezz'ora. All'ex presidente Bill Clinton e al comico Billy Crystal tocca l'elegia funebre. Assente al funerale Barack Obama, che pure aveva definito Alì il suo "eroe personale", impegnato con il diploma della figlia Malia. Non ci sarà nemmeno il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha cancellato il viaggio dopo che gli organizzatori gli hanno rifiutato il permesso di porre una pezzo della stoffa che ricopre la Kaaba, la pietra sacra della Mecca, sulla bara di Ali.
domenica 24 aprile 2016
FUNERALI lampo per PRINCE: è già stato cremato
LOS ANGELES, 24 aprile - Funerali privati lampo in casa per Prince, i cui resti sono già stati cremati: lo rende noto un comunicato del suo entourage, riferendo che l'ultimo addio alla star è stato dato oggi con una piccola cerimonia privata alla quale ha partecipato un gruppo ristretto dei famigliari, degli amici e dei musicisti "più amati". Privato anche il luogo in cui riposeranno i resti, mentre in futuro è prevista una "celebrazione musicale".
venerdì 11 marzo 2016
L'ultimo saluto ai due ostaggi italiani uccisi in LIBIA
Si sono celebrati i i funerali di Salvatore Failla, a Carlentini in Sicilia, e Fausto Piano, a Capoterra, in Sardegna. A Carlentini è giunto anche Filippo Calcagno, pure lui rapito in Libia e rilasciato. E' arrivato nella chiesa di Santa Tecla accompagnato dalla moglie di Failla, Rosalba Scorpo. Centinaia di persone si sono recate in chiesa per rendere omaggio a Salvo, la cui salma è arrivata ieri sera in Sicilia alle 23.30 accompagnata dai familiari, la moglie Rosalba con le figlie Eva ed Erica, e i genitori Natale e Pina, che si erano recati a Roma. Il sindaco di Carlentini, Giuseppe Basso, ha proclamato per oggi il lutto cittadino, invitando i commercianti a sospendere per un minuto la propria attività durante i funerali in segno di cordoglio.
Tutta Capoterra per l'ultimo saluto a Fausto Piano E' cominciata con il saluto dell'arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio alla moglie e ai figli di Fausto Piano, la messa per i funerali del tecnico della Bonatti. Gremito il palazzetto dello sport di Capoterra, che ha ospitato le esequie: migliaia di persone hanno prima partecipato al corteo iniziato alle 14 che ha attraversato le strade del centro alle porte di Cagliari. E poi hanno riempito gli spalti e il parquet dell'impianto sportivo alla periferia del paese. "Il volto della guerra è questo - ha detto mons. Miglio ricordando anche la scomparsa del collega di Piano, Salvatore Failla - fatto di lacrime e strazio. Lo scopriamo quando entra e ferisce la vita di una famiglia. Questa è una di quelle morti che ci cambiano: ci fa guardare lontano nello spazio e nel tempo. Ogni nostra scelta e non scelta tocca sempre tutti". Un monito, quello dell'arcivescovo, contro l'indifferenza. La folla ha seguito in silenzio le parole di Miglio. In prima fila, i familiari di Piano, con loro Gino Pollicardo, il collega scampato alla morte a Sabrata: durante il corteo è stato accanto a Isabella, la vedova di Piano. Presente tra gli altri il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, il sindaco di Capoterra Francesco Dessì e tanti altri primi cittadini della zona.
mercoledì 13 gennaio 2016
DAVID BOWIE sarà sepolto a New York
NEW YORK, 13 gennaio - David Bowie sarà seppellito nella città di New York. E' questa la decisione della famiglia della star, intenzionata a organizzare anche i funerali nella città che il Duca Bianco aveva scelto come sua seconda casa da circa vent'anni. La notizia ha deluso profondamente i fan inglesi, i quali speravano che le spoglie del loro idolo tornassero a Londra, nel quartiere di Brixton, luogo di nascita di Bowie. Al momento nessun dettaglio sulla cerimonia.
martedì 24 novembre 2015
ADDIO, VALERIA
"Se è lontanamente vero quello che è stato detto in questi giorni che la nostra compostezza è stata un esempio per il Paese, ciò era un atto dovuto", ha poi continuato Alberto Solesin, che ha voluto ringraziare l'ambasciatore italiano a Parigi e l'unità di crisi della Farnesina per l'aiuto prestato alla famiglia e "la vicinanza umana". Il papà di Valeria ha ringraziato anche Mattarella "che ha voluto con la sua presenza dare un segno di unità nazionale. E ringrazio le istituzioni di questo Paese con il Ministro Pinotti qui presente e il sindaco di Venezia''. "In Francia - ha concluso - Valeria ha iniziato a definire il suo progetto di vita spinta dalla curiosità del mondo. Ripensando a mia figlia non voglio isolare la sua immagine dal contesto nel quale viveva a Parigi, l'istituto di demografia, l'università, il bistrot dove amavano incontrarsi tanti ragazzi e ragazze come Valeria, gioiosi, operosamente rivolti verso un futuro che tutti come lei vogliono migliore".
L'Imam di Venezia: "Allah aiuti la famiglia di Valeria e protegga l'Italia" - "Chiediamo ad Allah che abbia Valeria e tutte le vittime nella sua gloria, e di aiutare la sua famiglia e di proteggere l'Europa, l'Italia e questa città dal male e di pacificare le nostre anime". Lo ha detto l'Imam di Venezia Hamad Al Mohamad ai funerali.
Il Patriarca di Venezia: "Cultura dell'odio ci fa inorridire" - "La vostra cultura ci fa inorridire ma non ci intimidisce. Ci sgomenta perché indegna dell'uomo, ma ci fortifica nell'opporci a essa con ogni nostra forza sul piano culturale, spirituale, umano". Lo ha detto il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia rivolgendosi ai terroristi. "In nome di Dio - ha aggiunto - cambiate il vostro modo d'essere. Iniziate dal cuore. Abbiate questo coraggio".
La comunità islamica: "I tuoi assassini hanno fallito" - "Valeria, i tuoi assassini hanno fallito perché non sono riusciti a instillare l'odio in noi e oggi siamo tutti qui per te". Così i rappresentanti dell'Ucoi, l'Unione delle comunità islamiche. "Il terrorismo - ha ribadito - va sconfitto, e devono farlo per primi i musulmani che ne sono le prime vittime".
Il rabbino capo: "I terroristi non vinceranno" - I terroristi che hanno ucciso Valeria ''vogliono uniformare il mondo alle loro idee'' ma essi non prevarranno ''se troveranno persone come te che non si lasciano intimidire. La tua morte ci obbliga a vivere''. Lo ha detto il rabbino capo di Venezia Shalom Bahbout intervenendo alla cerimonia civile per l'ultimo saluto a Valeria Solesin.
Hollande: "Vicino all'Italia" - "Condivido il dolore della famiglia, famigliari e di tutta l'Italia. Valeria era venuta da noi in Francia per amore della vita e della cultura e ha trovato la morte sotto il fuoco dei terroristi". E' il messaggio del Presidente Francoise Hollande letto durante i funerali di Valeria Solesin
Il ministro Pinotti: "Ci mancherai molto" - "Non abbiamo alcun dubbio su come poteva essere Valeria e ci mancherà molto". E' il pensiero che rivolge alla ricercatrice italiana il ministro della Difesa Roberta Pinotti, che ha poi voluto ricordare le parole dedicate a Valeria dal fratello Dario, "il più silenzioso in questa piazza". "Dario ha detto - ha affermato il ministro - che dovremo trovare il modo di andare avanti perché Valeria non ci perdonerebbe se rimanessimo fermi".
Le autorità presenti - Oltre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono presenti anche la moglie del presidente del Consiglio, Agnese Renzi, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il governatore del Veneto, Luca Zaia, il sindaco Luigi Brugnaro e il fondatore di Emergency, Gino Strada.
Il Patriarca di Venezia: "Cultura dell'odio ci fa inorridire" - "La vostra cultura ci fa inorridire ma non ci intimidisce. Ci sgomenta perché indegna dell'uomo, ma ci fortifica nell'opporci a essa con ogni nostra forza sul piano culturale, spirituale, umano". Lo ha detto il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia rivolgendosi ai terroristi. "In nome di Dio - ha aggiunto - cambiate il vostro modo d'essere. Iniziate dal cuore. Abbiate questo coraggio".
La comunità islamica: "I tuoi assassini hanno fallito" - "Valeria, i tuoi assassini hanno fallito perché non sono riusciti a instillare l'odio in noi e oggi siamo tutti qui per te". Così i rappresentanti dell'Ucoi, l'Unione delle comunità islamiche. "Il terrorismo - ha ribadito - va sconfitto, e devono farlo per primi i musulmani che ne sono le prime vittime".
Il rabbino capo: "I terroristi non vinceranno" - I terroristi che hanno ucciso Valeria ''vogliono uniformare il mondo alle loro idee'' ma essi non prevarranno ''se troveranno persone come te che non si lasciano intimidire. La tua morte ci obbliga a vivere''. Lo ha detto il rabbino capo di Venezia Shalom Bahbout intervenendo alla cerimonia civile per l'ultimo saluto a Valeria Solesin.
Hollande: "Vicino all'Italia" - "Condivido il dolore della famiglia, famigliari e di tutta l'Italia. Valeria era venuta da noi in Francia per amore della vita e della cultura e ha trovato la morte sotto il fuoco dei terroristi". E' il messaggio del Presidente Francoise Hollande letto durante i funerali di Valeria Solesin
Il ministro Pinotti: "Ci mancherai molto" - "Non abbiamo alcun dubbio su come poteva essere Valeria e ci mancherà molto". E' il pensiero che rivolge alla ricercatrice italiana il ministro della Difesa Roberta Pinotti, che ha poi voluto ricordare le parole dedicate a Valeria dal fratello Dario, "il più silenzioso in questa piazza". "Dario ha detto - ha affermato il ministro - che dovremo trovare il modo di andare avanti perché Valeria non ci perdonerebbe se rimanessimo fermi".
Le autorità presenti - Oltre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono presenti anche la moglie del presidente del Consiglio, Agnese Renzi, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il governatore del Veneto, Luca Zaia, il sindaco Luigi Brugnaro e il fondatore di Emergency, Gino Strada.
venerdì 21 agosto 2015
FATTI DELLA VITA/ ROMA, i funerali del boss con la carrozza delle esequie di TOTO'
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La carrozza dei funerali show a Roma di Vittorio Casamonica... |
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...è la stessa usata per quelli di Totò a Napoli |
ROMA, 21 agosto - Si susseguono i colpi di scena per il funerale show di Vittorio Casamonica. La carrozza usata per il trasporto della salma è la stessa usata per i funerali di Totò. Lo ha detto Ciro Cesarano, uno dei titolari dell'agenzia di onoranze funebri di Calvizzano, in provincia di Napoli, proprietaria del mezzo. "Affittiamo carrozze con i cavalli per i funerali quasi ogni giorno. Quella di ieri è la stessa utilizzata per le esequie di Totò". "Abbiamo circa 300 richieste l'anno da tutta Italia" aggiunge.
Il giorno dopo la bufera per il funerale show di Vittorio Casamonica, le polemiche sono ancora più roventi e sulla scena irrompe il nipote del boss, Luciano Casamonica che si rivolge direttamente al ministro dell'Interno Angelino Alfano. "Se io faccio un matrimonio e prendo la Rolls Royce non è che c'è la mafia. Noi Casamonica abbiamo sempre fatto le feste alla grande, da quando siamo qui a Roma. Signor Alfano non siamo mafiosi, non siamo persone cattive" afferma il nipote.
"Quando se ne va qualcuno soltanto Dio giudica, non la politica" aggiunge Luciano Casamonica. "Mafia? È tutta un'altra cosa - continua - Vittorio era una bravissima persona. Noi sapevamo che doveva morire e abbiamo fatto di tutto per accontentarlo: gli piacevano tanto le feste non volevamo fare una cosa di pianto. È usanza, sono anni che quando muore uno dei nostri vecchi si usano le carrozze e i cavalli".
"Vittorio Casamonica Re di Roma? Nel gergo nostro, nella nostra cultura significa che per noi è un re, il nostro re di Roma"sottolinea sempre Luciano Casamonica "Dicono che era un boss. Mio zio era conosciutissimo perché lui comprava e vendeva auto. Se n'è andata una parte del nostro cuore".
Ma a chi abbiamo dato fastidio? È la nostra cultura" conclude Luciano Casamonica replicando a chi parla di 'show'. "Noi siamo venuti qui con un defunto. La Chiesa accoglie tutti".
"Rifarei il funerale di Vittorio Casamonica? Probabilmente sì, faccio il mio mestiere". All' indomani delle esequie del boss torna a parlare a Sky Tg24 il parroco della chiesa Don Bosco, don Giancarlo Manieri. "Io qui ho fatto il prete, non spettava a me bloccare un funerale. La chiesa può dire no a un funerale? - si chiede rispondendo a una domanda - Ecco, questo è un problema. Le scomuniche del Papa ai mafiosi? Bisogna chiederlo in alto, non a me". "L'esponente di un clan è comunque dentro la Chiesa...",dice don Manieri.
"Certamente si poteva e si doveva evitare. Se non si è evitato è perché Roma non ha ancora gli anticorpi necessari per comprendere e prevenire cose di questo tipo: l'esistenza della mafia è stata negata fino a pochissimo tempo fa". Lo dice l'assessore alla legalità di Roma Alfonso Sabella.
"Il funerale in stile hollywoodiano di Vittorio Casamonica, celebrato ieri a Roma, ci indigna e ci lascia senza parole. Come é possibile che nessuno si sia accorto di niente? Di fronte all'ignobile scaricabarile delle responsabilità visto in queste ore tra il governo e le massime autorità della città di Roma, chiediamo che il ministro dell'Interno Alfano venga il prima possibile in Parlamento a riferire sull'intera vicenda". Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Fi.
"Ieri è successa una cosa che non sarebbe mai dovuta accadere ma che almeno serve a far comprendere di cosa stiamo parlando da mesi. Quella del funerale stile Padrino è una provocazione, una sfida. Alla città, alle istituzioni, ai romani". Così su facebook il commissario del Pd Roma Matteo Orfini commenta i funerali show del boss Casamonica. Il commissario ha anche annunciato per il 3 settembre una manifestazione nella stessa piazza dei funerali dal titolo "per la legalità e contro le mafie".
Enac, sospensione cautelativa licenza pilota - L'Enac sta per disporre la sospensione cautelativa della licenza del pilota ai comandi dell'elicottero che ieri ha lanciato petali di rosa sul funerale di Casamonica, dando relativa informazione alla Questura di Roma. Lo si legge in una nota, che precisa che "non è stata data alcuna autorizzazione, da parte dell'Enac, al volo o al sorvolo della città di Roma".
"Il funerale in stile hollywoodiano di Vittorio Casamonica, celebrato ieri a Roma, ci indigna e ci lascia senza parole. Come é possibile che nessuno si sia accorto di niente? Di fronte all'ignobile scaricabarile delle responsabilità visto in queste ore tra il governo e le massime autorità della città di Roma, chiediamo che il ministro dell'Interno Alfano venga il prima possibile in Parlamento a riferire sull'intera vicenda". Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Fi.
"Ieri è successa una cosa che non sarebbe mai dovuta accadere ma che almeno serve a far comprendere di cosa stiamo parlando da mesi. Quella del funerale stile Padrino è una provocazione, una sfida. Alla città, alle istituzioni, ai romani". Così su facebook il commissario del Pd Roma Matteo Orfini commenta i funerali show del boss Casamonica. Il commissario ha anche annunciato per il 3 settembre una manifestazione nella stessa piazza dei funerali dal titolo "per la legalità e contro le mafie".
Enac, sospensione cautelativa licenza pilota - L'Enac sta per disporre la sospensione cautelativa della licenza del pilota ai comandi dell'elicottero che ieri ha lanciato petali di rosa sul funerale di Casamonica, dando relativa informazione alla Questura di Roma. Lo si legge in una nota, che precisa che "non è stata data alcuna autorizzazione, da parte dell'Enac, al volo o al sorvolo della città di Roma".
martedì 3 marzo 2015
MOSCA, in migliaia per l'ultimo addio a BORIS NEMTSOV
MOSCA, 3 marzo - Si sono conclusi a Mosca i funerali dell'oppositore russo Boris Nemtsov. Presenti fra gli altri, assieme a migliaia di cittadini, oltre all'anziana madre, l'ex moglie e i figli, vari oppositori, alcuni ministri (ma non Putin né Medvedev), la vedova e la figlia dell'ex presidente Boris Ieltsin, Naina e Tatiana, la moglie del blogger detenuto Alexiei Navalni. Presenti pure gli ambasciatori di Usa e paesi Ue. La gente che era venuta a vedere Boris per l'ultima volta è rimasta in silenzio, mentre una neve leggera cadeva, in una lunga coda che serpeggiava intorno al parco, su per la collina e sulla strada di Garden Ring di Mosca. Ha portato fiori e candele accese, e parlava di un uomo che - come politico - era stato come una 'luce brillante' loro: onesto, e un vero democratico. La sua bara aperta giaceva in una piccola stanza nel centro Sakharov, circondata da fotografie di una vita in politica. Poi la bara è stata portata a spalle all'aperto e ha poi raggiunto un cimitero moscovita
Respinti alla frontiera alcuni politici polacchi e baltici. Intanto si cerca la pistola del killer nella Moscova. L'oppositore Boris Nemtsov e' stato ucciso per volere di Vladimir Putin. Lo denuncia in una dichiarazione apparsasul suo sito internet, Alexiei Navalni. "Ritengo - ha scritto Navalni - che Nemtsov sia stato ucciso dai servizi segreti o da un'organizzazione pro-governativa su ordine delle autorià politiche del Paese (incluso Putin)".
lunedì 5 gennaio 2015
Mercoledì a Roma i funerali di PINO DANIELE. Sarà sepolto in Maremma
ROMA, 5 gennaio - I funerali del cantautore Pino Daniele si svolgeranno mercoledì mattina alle 12 al Santuario del Divino Amore a Roma. Poi il cantante dovrebbe essere sepolto nel cimitero di Talamone, nel comune di Orbetello (Grosseto). Il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti spiega di aver "ricevuto la richiesta da parte della famiglia di Pino Daniele per dare il via libera alla sepoltura nel cimitero di Talamone. E da parte nostra c'è stato subito l'assenso". Pino Daniele era residente nel comune di Orbetello e viveva in una villa nelle campagne tra Orbetello e Magliano, in Maremma. Avrebbe compiuto 60 anni il 19 marzo, è stato colpito da un infarto. Intorno alle 21.15 di ieri è stato chiamato il 118 che, spiega la Asl di Grosseto, ha inviato un'ambulanza con un medico che però, prima di arrivare a casa del cantante, è stata fermata quando si trovava non lontano dall'abitazione. Da quanto spiegato sempre dalla Asl, nel corso di una telefonata fatta dai sanitari dell'equipaggio, che chiedevano precisazioni sull'indirizzo, una decina di minuti dopo la richiesta di soccorso al numero che aveva allertato il 118, è stato spiegato che la persona che doveva essere soccorsa aveva deciso di andare a Roma. Daniele, infatti, aveva decido di rientrare a Roma, Ma il destino si è accanito contro di lui, racconta Francesco, un amico di Pino Daniele. "Sull'Aurelia, la sua auto ha bucato. Alla guida della macchina c'era il suo autista perché lui non guidava. Hanno perso del tempo prezioso". Pino Daniele ''è giunto cadavere al Pronto Soccorso dell'Ospedale S. Eugenio di Roma''. Ad affermarlo è il cardiologo del cantante, Achille Gaspardoni, Direttore UOC di Cardiologia all'Ospedale S. Eugenio. ''Sono state fatte tutte le manovre di rianimazione - ha aggiunto - ma Pino Daniele era già morto''. La vita di Pino Daniele ''era appesa a un filo e lui lo sapeva bene. Ogni giorno era un giorno di vita in più guadagnato'' ha poi aggiunto il cardiologo che all'ANSA esprime ''grandissima tristezza'', pur sottolineando che ''purtroppo, la fine era nell'evoluzione stessa della malattia'' dell'artista.
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sabato 20 dicembre 2014
ROMA, tanta gente ai funerali di Virna Lisi
ROMA - A Roma i funerali dell'attrice Virna Lisi, scomparsa lo scorso 18 dicembre per un male incurabile. Un applauso discreto, proprio come lei, ha accolto il feretro dell'attrice. Ad accompagnare la bara presso la chiesa di San Bellarmino, nel quartiere Parioli a Roma, il figlio Corrado Pesci, abbracciato da tanti amici e colleghi: tra i presenti il presidente del Coni Giovanni Malagò, la stilista Laura Biagiotti, i registi Carlo ed Enrico Vanzina, gli attori Gabriel Garko, Lorenzo Flaherty, Eva Grimaldi, Simona Marchini, Enrico Lucherini, Umberto Orsini ed esponenti della politica come l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni e il consigliere capitolino Alfio Marchini che, leggermente in ritardo, è entrato correndo.
Commosso il figlio di Virna Lisi, Corrado Pesce, sua la decisione di organizzare il funerale nella stessa chiesa dove nel 2013 venne celebrato anche il funerale del padre, Franco Pesci, legato per 53 anni all'attrice. «Penso che mia madre sarebbe stata contenta così di avere un funerale con tutte le persone che la conoscevano da una vita nella sua zona». Il figlio ha rifiutato l'invito del Campidoglio che avrebbe voluto una camera ardente li, «mia madre è sempre stata una persona riservata, sono sicuro di aver fatto la scelta giusta».
giovedì 18 dicembre 2014
I funerali di LORIS, una corona a forma di cuore della mamma Veronica
RAGUSA - SI sono svolti i funerali di Loris, il bambino di otto anni ucciso il 29 novembre, a Santa Croce Camerina (Ragusa) nella chiesa di San Giovanni Battista. La messa è stata celebrata dal vescovo di Ragusa Paolo Urso. La bara, portata da quattro persone tra le quali il padre del bimbo, è stata fatta entrare in chiesa da un ingresso laterale. Sul sagrato una corona a forma di cuore con fiori e la scritta 'Loris', accompagnata da un nastro bianco con la scritta 'la mamma Veronica''. Duemila persone hanno preso parte alle esequie. In chiesa anche Orazio Fidone, l'uomo che trovò il corpo del bambino icino al vecchio mulino di Santa Croce. "Un bambino non può morire perché un altro essere umano si è arrogato il diritto inesistente di togliergli la vita. Come si può uccidere un bambino? Solo un folle, un pericoloso folle, può compiere un tale gesto. Un folle che deve essere fermato", ha detto il vescovo di Ragusa, Paolo Urso, nell'omelia. Di fronte alla piazza palloncini azzurri e bianchi fatti volare alla fine della cerimonia.
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