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venerdì 11 marzo 2016

L'ultimo saluto ai due ostaggi italiani uccisi in LIBIA


Si sono celebrati i i funerali di Salvatore Failla, a Carlentini in Sicilia, e Fausto Piano, a Capoterra, in Sardegna. A Carlentini è giunto anche Filippo Calcagno, pure lui rapito in Libia e rilasciato. E' arrivato nella chiesa di Santa Tecla accompagnato dalla moglie di Failla, Rosalba Scorpo. Centinaia di persone si sono recate in chiesa per rendere omaggio a Salvo, la cui salma è arrivata ieri sera in Sicilia alle 23.30 accompagnata dai familiari, la moglie Rosalba con le figlie Eva ed Erica, e i genitori Natale e Pina, che si erano recati a Roma. Il sindaco di Carlentini, Giuseppe Basso, ha proclamato per oggi il lutto cittadino, invitando i commercianti a sospendere per un minuto la propria attività durante i funerali in segno di cordoglio. 

Tutta Capoterra per l'ultimo saluto a Fausto Piano E' cominciata con il saluto dell'arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio alla moglie e ai figli di Fausto Piano, la messa per i funerali del tecnico della Bonatti. Gremito il palazzetto dello sport di Capoterra, che ha ospitato le esequie: migliaia di persone hanno prima partecipato al corteo iniziato alle 14 che ha attraversato le strade del centro alle porte di Cagliari. E poi hanno riempito gli spalti e il parquet dell'impianto sportivo alla periferia del paese. "Il volto della guerra è questo - ha detto mons. Miglio ricordando anche la scomparsa del collega di Piano, Salvatore Failla - fatto di lacrime e strazio. Lo scopriamo quando entra e ferisce la vita di una famiglia. Questa è una di quelle morti che ci cambiano: ci fa guardare lontano nello spazio e nel tempo. Ogni nostra scelta e non scelta tocca sempre tutti". Un monito, quello dell'arcivescovo, contro l'indifferenza. La folla ha seguito in silenzio le parole di Miglio. In prima fila, i familiari di Piano, con loro Gino Pollicardo, il collega scampato alla morte a Sabrata: durante il corteo è stato accanto a Isabella, la vedova di Piano. Presente tra gli altri il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, il sindaco di Capoterra Francesco Dessì e tanti altri primi cittadini della zona.

mercoledì 9 marzo 2016

Rientrano oggi da TRIPOLI le salme due due ostaggi

ROMA, 9 marzo - Saranno rimpatriate solo oggi le salme di Salvatore Failla e Fausto Piano, i due tecnici della Bonatti rapiti in Libia e uccisi dopo 7 mesi di prigionia. Sembra che 007 e diplomatici italiani abbiano raggiunto l'obiettivo di evitare l'autopsia a Tripoli, così da fare in Italia l'esame considerato fondamentale dalla Procura di Roma che indaga sui fatti.
Una volta in Italia, salme andranno al Policlinico Gemelli - La procura romana ha affidato all'Istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli l'autopsia. I due corpi saranno sottoposti ad accertamento radiologico e alla Tac, esami considerati utili per individuare la tipologia e la traiettoria dei proiettili e chiarire quanto accaduto al di là delle varie versioni filtrate da Sabrata. 
Lo slittamento dell'arrivo in Italia - Dopo essere rimaste per giorni "prigioniere" della burocrazia e delle richieste di riconoscimento politico che arrivano dalle autorità della città come dal governo di Tripoli, le salme sarebbero dovute rientrare in Italia martedì, ma, come ha spiegato il portavoce del governo libico, Jamal Zubia, non hanno potuto lasciare Tripoli "perché deve essere rispettata una procedura legale".