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martedì 24 novembre 2015

ADDIO, VALERIA




VENEZIA, 24 novembre - "Grazie ai rappresentati di tutte le religioni presenti". Con questa frase Alberto Solesin apre i funerali della figlia, a Venezia. "Dedichiamo la sua vita ai ragazzi come lei, grazie a chi non si arrende", ha aggiunto. A prendere la parola alla cerimonia anche l'Imam, che chiede ad Allah di "proteggere l'Italia dal male", e il Patriarca, che afferma: "La cultura dell'odio ci fa inorridire". Piazza San Marco è gremita per l'ultimo saluto alla 28enne.
"Se è lontanamente vero quello che è stato detto in questi giorni che la nostra compostezza è stata un esempio per il Paese, ciò era un atto dovuto", ha poi continuato Alberto Solesin, che ha voluto ringraziare l'ambasciatore italiano a Parigi e l'unità di crisi della Farnesina per l'aiuto prestato alla famiglia e "la vicinanza umana". Il papà di Valeria ha ringraziato anche Mattarella "che ha voluto con la sua presenza dare un segno di unità nazionale. E ringrazio le istituzioni di questo Paese con il Ministro Pinotti qui presente e il sindaco di Venezia''.  "In Francia - ha concluso - Valeria ha iniziato a definire il suo progetto di vita spinta dalla curiosità del mondo. Ripensando a mia figlia non voglio isolare la sua immagine dal contesto nel quale viveva a Parigi, l'istituto di demografia, l'università, il bistrot dove amavano incontrarsi tanti ragazzi e ragazze come Valeria, gioiosi, operosamente rivolti verso un futuro che tutti come lei vogliono migliore".

L'Imam di Venezia: "Allah aiuti la famiglia di Valeria e protegga l'Italia" - "Chiediamo ad Allah che abbia Valeria e tutte le vittime nella sua gloria, e di aiutare la sua famiglia e di proteggere l'Europa, l'Italia e questa città dal male e di pacificare le nostre anime". Lo ha detto l'Imam di Venezia Hamad Al Mohamad ai funerali. 

Il Patriarca di Venezia: "Cultura dell'odio ci fa inorridire" - 
"La vostra cultura ci fa inorridire ma non ci intimidisce. Ci sgomenta perché indegna dell'uomo, ma ci fortifica nell'opporci a essa con ogni nostra forza sul piano culturale, spirituale, umano". Lo ha detto il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia rivolgendosi ai terroristi. "In nome di Dio - ha aggiunto - cambiate il vostro modo d'essere. Iniziate dal cuore. Abbiate questo coraggio".

La comunità islamica: "I tuoi assassini hanno fallito" - 
"Valeria, i tuoi assassini hanno fallito perché non sono riusciti a instillare l'odio in noi e oggi siamo tutti qui per te". Così i rappresentanti dell'Ucoi, l'Unione delle comunità islamiche. "Il terrorismo - ha ribadito - va sconfitto, e devono farlo per primi i musulmani che ne sono le prime vittime". 

Il rabbino capo: "I terroristi non vinceranno" - 
I terroristi che hanno ucciso Valeria ''vogliono uniformare il mondo alle loro idee'' ma essi non prevarranno ''se troveranno persone come te che non si lasciano intimidire. La tua morte ci obbliga a vivere''. Lo ha detto il rabbino capo di Venezia Shalom Bahbout intervenendo alla cerimonia civile per l'ultimo saluto a Valeria Solesin. 

Hollande: "Vicino all'Italia"
 - "Condivido il dolore della famiglia, famigliari e di tutta l'Italia. Valeria era venuta da noi in Francia per amore della vita e della cultura e ha trovato la morte sotto il fuoco dei terroristi". E' il messaggio del Presidente Francoise Hollande letto durante i funerali di Valeria Solesin

Il ministro Pinotti: "Ci mancherai molto" - "Non abbiamo alcun dubbio su come poteva essere Valeria e ci mancherà molto". E' il pensiero che rivolge alla ricercatrice italiana il ministro della Difesa Roberta Pinotti, che ha poi voluto ricordare le parole dedicate a Valeria dal fratello Dario, "il più silenzioso in questa piazza". "Dario ha detto - ha affermato il ministro - che dovremo trovare il modo di andare avanti perché Valeria non ci perdonerebbe se rimanessimo fermi". 

Le autorità presenti 
- Oltre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono presenti anche la moglie del presidente del Consiglio, Agnese Renzi, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il governatore del Veneto, Luca Zaia, il sindaco Luigi Brugnaro e il fondatore di Emergency, Gino Strada.

domenica 22 novembre 2015

VALERIA morta tra le braccia del suo fidanzato


VENEZIA, 22 NOVEMBRE - Valeria Solesin è stata colpita da una delle prime raffiche sparate dai terroristi al Bataclan, mentre era assieme al fidanzato, Andrea Ravagnani, ed è morta per dissanguamento tra le braccia del ragazzo che la proteggeva. E' la ricostruzione fornita dal fidanzato e dagli amici ai Carabinieri di Venezia mentre nella città si apre la camera ardente per la giovane rimasta uccisa nell'attentato al Bataclan. Andrea, la sorella Chiara ed il fidanzato di lei, Stefano Peretti non si sarebbero in realtà mai separati da Valeria: Andrea ha tenuto stretto a sé il corpo della fidanzata. La separazione con la giovane c'è stata quando nel teatro, due ore l'irruzione jihadista, sono intervenute le teste di cuoio francesi ed i primi soccorsi. I tre giovani sono stati sentiti ieri, per la prima volta in Italia, dai Carabinieri di Venezia su delega del procuratore aggiunto Adelchi D'Ippolito.
I funerali saranno celebrati martedì 24 novembre in Piazza San Marco, a Venezia.  Si tratterà di una cerimonia laica, all'aperto, in programma al mattino. 

sabato 21 novembre 2015

VALERIA è tornata a casa, a Venezia


VENEZIA, 21 novembre - L'aereo di stato con la salma di Valeria Solesin, la ricercatrice morta negli attentati di Parigi, è atterrato al 'Marco Polo' di Tessera. Con il feretro c'erano i genitori, il fidanzato e la sorella di quest'ultimo, scesi dal volo proveniente dalla capitale francese.
Ad accogliere la bara c'erano anche il fratello di Valeria, Dario Solesin, il ministro dell'istruzione Sefania Giannini, il presidente della Regione Luca Zaia e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.
La nonna di Valeria ha avuto un malore quando la bara ricoperta di fiori bianchi con la salma della nipote è stata portata fuori dall'aereo di stato giunto all'aeroporto. L'anziana donna è stata sorretta e fatta sedere su una sedia sotto la pensilina dello scalo lagunare. 
L'arrivo della salma è stato accompagnato da momenti di forte commozione. In lacrime il fratello Dario, che in questi giorni era rimasto in città, mentre in genitori erano volati a Parigi per seguire le procedure di rimpatrio del feretro. Proprio la madre e il padre di Valeria, al momento della loro discesa dall'aereo, sono stati abbracciati dal ministro Giannini e successivamente dal governatore Zaia e dal sindaco Brugnaro.
La bara di Valeria Solesin sarà esposta al pubblico domenica e lunedì per l'estremo saluto dei concittadini nell'androne del municipio a Ca'Farsetti, sede del Comune, davanti al Canal Grande. Per la giovane ricercatrice morta nell'assalto terroristico al Bataclan di Parigi non è previsto alcun picchetto d'onore ma solo una attenta sorveglianza gestita dalla polizia municipale che, fino al giorno del funerale, in programma martedì in Piazza San Marco, gestirà la situazione. Secondo fonti del Comune, il feretro sarà prima portato all' ospedale all'Angelo di Mestre dove, su disposizione della Procura lagunare, verrà effettuata una ricognizione. Domani mattina la polizia municipale scorterà il carro funebre dalla terraferma al centro storico lagunare. Con un motoscafo sarà portata a Ca'Farsetti.
Ad uccidere Valeria Solesin sono stati i proiettili sparati dai terroristi o quelli provenienti dal "fuoco amico"dei reparti speciali della polizia, intervenuta per salvare gli ostaggi? È uno dei quesiti a cui gli inquirenti italiani sperano di poter avere presto risposta, nell’ambito dell’inchiesta avviata sulla morte della giovane ricercatrice veneziana. 

mercoledì 18 novembre 2015

VENEZIA, migliaia di candele per ricordare il sorriso di VALERIA

La città di Venezia ha reso omaggio a Valeria Solesin, la 28enne dottoranda all'Università della Sorbona uccisa venerdì a Parigi nell'assalto al Bataclan, con una veglia di preghiera e di riflessione. Migliaia i partecipanti che in piazza San Marco sfilano silenziosi, con una candela tra le mani, per ricordare il sorriso luminoso della ragazza.

domenica 15 novembre 2015

PARIGI, è morta Valeria Solesin: I terroristi hanno sparato per primi ai disabili


VENEZIA, 15 novembre - E' morta Valeria Solesin, la ragazza che stava fuori dal Bataclan con il fidanzato quando è iniziato il massacro di Parigi. A darne la notizia con un tweet il sindaco di Venezia Brugnaro.
Al momento manca la conferma dalla Farnesina. La giovane venerdì sera era con il fidanzato Andrea nella sala concerti Bataclan: i due si sono persi di vista subito dopo l'irruzione dei terroristi.
Già sabato sera il ragazzo della giovane confermava la sua morte. "Andrea ci ha telefonato da Parigi e ci ha detto che Valeria è morta", ha detto una zia del ragazzo. La 28enne, dottoranda in demografia all'istituto di Demografia dell'Università Sorbona,viveva a Parigi da sei anni.
Tra le vittime straniere ci sono un inglese che vendeva merchandising della band sul palco, una studentessa americana ventenne, due algerini, due cileni, due portoghesi e uno spagnolo. Intanto emergono nuovi elementi sull'orrore che si e' consumato e testimoni riferiscono che i terroristi hanno scelto come loro prime vittime i disabili in sedia a rotelle radunati in un'area apposita della platea.

sabato 14 novembre 2015

PARIGI, studentessa veneziana scomparsa dopo gli attentati

V

VENEZIA, 14 novembre - Una studentessa di Venezia, Valeria Solesin di 28 anni dottoranda a Paris 1/a, è tra gli scomparsi dopo l'assalto terroristico di Parigi. La giovane, come racconta un'amica, stava entrando al 'Bataclan' quando è scattato il blitz. Nel parapiglia ha perso i documenti. "L'unica notizia positiva al momento - dice l'amica - è che non è nella lista dei morti ma spero che presto possa avere un filo di voce per far sapere chi è e far avvisare i suoi genitori: siamo in ansia e in attesa".