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giovedì 18 dicembre 2014

I funerali di LORIS, una corona a forma di cuore della mamma Veronica

RAGUSA - SI sono svolti i funerali di Loris, il bambino di otto anni ucciso il 29 novembre, a Santa Croce Camerina (Ragusa) nella chiesa di San Giovanni Battista.  La messa è stata celebrata dal vescovo di Ragusa Paolo Urso. La bara, portata da quattro persone tra le quali il padre del bimbo, è stata fatta entrare in chiesa da un ingresso laterale. Sul sagrato una corona a forma di cuore con fiori e la scritta 'Loris', accompagnata da un nastro bianco con la scritta 'la mamma Veronica''. Duemila persone hanno preso parte alle esequie. In chiesa anche Orazio Fidone, l'uomo che trovò il corpo del bambino icino al vecchio mulino di Santa Croce. "Un bambino non può morire perché un altro essere umano si è arrogato il diritto inesistente di togliergli la vita. Come si può uccidere un bambino? Solo un folle, un pericoloso folle, può compiere un tale gesto. Un folle che deve essere fermato", ha detto il vescovo di Ragusa, Paolo Urso, nell'omelia. Di fronte alla piazza palloncini azzurri e bianchi fatti volare alla fine della cerimonia. 

sabato 6 dicembre 2014

RAGUSA, l'auto della mamma di LORIS è passata a 50 metri dal luogo dove è stato trovato il corpo

Veronica Panarello
SANTA CROCE CAMERINA (Ragusa)) - L'auto di Veronica Panarello, madre di Loris, è transitata a 50 metri dalla strada che porta a Mulino Vecchio, dove è stato trovato il cadavere, la mattina del 29 novembre, quando il bimbo è scomparso. Inoltre, secondo un rapporto di polizia e carabinieri, quella mattina Loris è tornato a casa dove è rimasto 36 minuti con la madre. Analisi medico-legali hanno rilevato sui suoi polsi segni compatibili con l'uso di fascette simili a quelle usate per ucciderlo.
   

giovedì 4 dicembre 2014

LORIS, perquisita la casa del cacciatore

Orazio Fidone
SANTA CROCE CAMERINA (Ragusa) - La polizia scientifica ha eseguito una perquisizione nell'abitazione di Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il 29 novembre scorso il corpo di Loris Stival. L'uomo è indagato come atto dovuto, dalla Procura di Ragusa, per sequestro di persona e omicidio. La perquisizione è stata eseguita subito dopo i rilievi fatti dalla polizia scientifica nella casa della mamma del bambino.

mercoledì 3 dicembre 2014

RAGUSA, Loris non era sull'auto della mamma, con la quale aveva litigato


RAGUSA -  4 terabyte di immagini di quaranta telecamere a circuito chiuso installate in tutta S.Croce di Camerina hanno messo in dubbio la versione fornita dalla madre di Loris Andrea Stival. Il bimbo, trovato morto in un canalone, non è mai salito a bordo della macchina per andare a scuola, anzi, le immagini mostrano il bimbo mentre a piedi fa il percorso verso casa. Le telecamere posizionate invece davanti a scuola non erano funzionanti.
E' il sito del Corriere.it a rivelare quello che, stando a indiscrezioni, sarebbe stato un litigio tra la 25enne Veronica Panarello e il suo primogenito. Sabato mattina alle otto e in quarto una telecamera di sorveglianza riprende la donna che esce di casa coi due figli. Un'altra videcamera la riprende mentre entra in auto ma con lei c'è solo l'altro figlio di quattro anni. Loris, invece lo si vede tornare indietro verso casa mentre la macchina parte e va verso la scuola, non si sa perché.
E' su questo video che la Panarello è stata interrogata a lungo dagli inquirenti secondo i quali tra lei e il bimbo quella mattina c'è stata una discussione. La madre di Loris aveva sempre confermato la versione secondo la quale aveva portato i bimbi a scuola, anche Loris. Una versione che vacilla ogni ora che passa.

Il comandante dei carabinieri: "Presto la soluzione al caso" - "Dobbiamo aspettarci che ci siano delle attività che possano trovare un esito favorevole non a lungo termine. I bambini bisogna sempre rispettarli. Questo è il primo elemento di riferimento per ogni cittadino, per ogni padre, per ogni carabiniere, per tutti". Lo ha detto in merito alle indagini sull'omicidio del piccolo Loris Andrea Stival il comandante della Legione Carabinieri "Sicilia", Generale di Brigata Giuseppe Governale.

Fuori uso le telecamere davanti alla scuola - Le due telecamere che inquadrano il tratto di strada che Loris Stival avrebbe percorso sabato mattina prima di andare in classe non sarebbero funzionanti. Le due telecamere, posizionate proprio nei pressi dell'ingresso dell'istituto, sarebbero andate fuori uso circa un mese fa a causa di un temporale violento che colpì Santa Croce Camerino. 

Vigilessa sentita ancora dagli inquirenti - Una vigilessa del comune di Santa Croce Camerina, che era in servizio davanti la scuola elementare del paese il giorno in cui è scomparso il bambino è stata nuovamente sentita dagli inquirenti e dagli investigatori che indagano sulla morte del piccolo. L'agente avrebbe infatti visto quella mattina la Polo nera con a bordo la madre di Loris, ma non si ricorderebbe del bambino.

Il cacciatore: "Ho un alibi" - Intanto Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il corpo di Loris, ha assicurato di avere un alibi. "E' anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina", ha detto l'uomo che è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio.

LORIS STIVAL, nessuna traccia del bimbo dalle telecamere. Ascoltata la madre in Questura

La mamma di Loris dopo la scoperta del corpo
RAGUSA - Ufficiali e marescialli del Ros, di un gruppo specializzato su crimini violenti, sono arrivati a Ragusa per dare un contributo alla task force che lavora sull'omicidio del piccolo Loris Stival, il bambino di 8 anni ucciso quattro giorni fa a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Sono gli stessi carabinieri che si sono occupati di crimini come il caso di Yara Gambirasiol'attentato alla scuola di Brindisi, l'omicidio dei coniugi Burgato di Lignano Sabbiadoro e di Roberta Ragusa.   E' stata un'altra notte di indagini a tutto campo per polizia e carabinieri. In particolare l'attenzione degli investigatori è focalizzata sulle immagini delle telecamere che avrebbero ripreso la mamma di Loris nelle strade di Santa Croce la mattina del 29 novembre scorso. La ricostruzione è ritenuta "fondamentale" per il prosieguo delle indagini. Si infittisce quindi il mistero: Loris infatti non appare in nessuna delle immagini registrate dalle telecamere di Santa Croce Camerina finora visionate dagli investigatori e nelle quali, invece, si vede l'auto della madre con cui il piccolo sarebbe stato portato a scuola. Saranno necessari approfondimenti, sia perché le immagini non sono così nitide da poter dare certezze sia perché non è stata completata la visione dei video a disposizione.  La mamma del bambino è stata ascoltata in questura come persona informata sui fatti. Gli investigatori hanno cercato di chiarire alcuni aspetti del racconto fatto dalla donna dopo il ritrovamento del corpo. 

martedì 2 dicembre 2014

SANTA CROCE CAMERINA, gli slip lasciati davanti alla scuola “potrebbero essere di Loris”. La popolazione "non collabora"

La scuola di Santa Croce Camerina
RAGUSA - Un paio di slip sono stati trovati davanti alla scuola frequentata da Loris a Santa Croce Camerina e, secondo gli inquirenti, "per caratteristiche e natura potrebbero essere quelli" del bambino. Il dirigente della Polizia scientifica della Sicilia orientale, Giuseppina Neri, ha spiegato che il bambino "era vestito, con i pantaloni slacciati e senza slip". Fino a che non verranno eseguiti gli esami del dna sugli slip ritrovati, ha poi aggiunto il dirigente della Polizia scientifica, "non possiamo sapere con certezza se si tratta effettivamente degli slip del piccolo Loris". Il dirigente e gli uomini della Polizia scientifica sono tornati sul luogo del delitto per un nuovo sopralluogo. I risultati della ricostruzione della scena del delitto, ha precisato, non saranno pronti prima di una settimana. 
Intanto si è appreso che Orazio Fidone, il cacciatore che tre giorni fa ha scoperto il corpo di Loris Stival, è indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del bambino. L'atto disposto dalla Procura è necessario per eseguire un esame tecnico irripetibile, ovvero alcuni accertamenti su due vetture e sui vestiti dell'uomo.
Accorato l'appello del capo della Squadra mobile di Ragusa, Nico Ciavola, agli abitanti di Santa Croce Camerina: "Chiediamo aiuto alla popolazione: per noi è fondamentale in questo momento avere a disposizione tutte le immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza, che siano di abitazioni o di aziende pubbliche o private". E' l'appello cheL'obiettivo degli investigatori è quello di avere prima possibile le immagini che potrebbero aver registrato gli istanti precedenti alla morte del piccolo Loris. Immagini che, se non acquisite immediatamente, potrebbero essere cancellate in quanto i sistemi di videoregistrazione, passato un certo tempo, sovrascrivono le immagini registrare precedentemente. "Per noi è fondamentale - ha aggiunto Ciavola - cristallizzare ogni istante prima dell'omicidio".  "Abbiamo lanciato diversi segnali alla popolazione e con mio stupore non è arrivata alcune segnalazione". Lo ha sottolineato il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia commentando con i giornalisti la mancanza di collaborazione dei cittadini di Santa Croce Camerina con gli inquirenti che stanno conducendo le indagini sull'uccisione del piccolo Andrea Loris Stival, avvenuta sabato scorso.



lunedì 1 dicembre 2014

RAGUSA, Loris VIOLENTATO, STRANGOLATO E BUTTATO NEL CANALE


RAGUSA - Il piccolo Loris Stival avrebbe subito violenza sessuale. E' quanto emergerebbe dai primi risultati dell'autopsia eseguita dal medico legale Giuseppe Iuvara sul corpo del bimbo di otto anni, trovato morto due giorni fa a Santa Croce Camerina. Il bambino sarebbe morto per "asfissia da strangolamento con precipitazione" Secondo questa ricostruzione il bambino sarebbe stato strangolato e lanciato da un'altezza di circa 3,4 metri in un canale di cemento. 
In mattinata indiscrezioni sull'autopsia, conclusa questa mattina, ipotizzavano che il piccolo avesse gia' subito in passato abusi sessuali. Ciò che emerge quindi è che Andrea Loris è stato ucciso, ma non ci sarebbero le prove, per ora, per confermare la violenza sessuale: gli edsami però sono tuttora in corso e purtroppo la conferma appare probabile.  Al momento l'indagine è contro ignoti ma in realtà il Procuratore capo Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota stanno lavorando a tempo pieno al caso e non starebbero per nulla brancolando nel buio. I dati finali dell'autopsia ufficialmente non sono ancora arrivati: il medico legale concluderà l'esame solo in giornata.
Intanto continuano le ricerche sullo zainetto del bambino, un 'ovetto' di colore blu, con la scritta "Toy Story". Ieri sera la polizia di Ragusa ha sequestrato l'auto del cacciatore che ha trovato il corpo del bambino, Orazio Fidone. Un sequestro dovuto al fatto, chiariscono fonti investigative, "che l'auto del cacciatore era in zona e tutta l'area del ritrovamento e' sotto sequestro". Domenica il cacciatore è stato sentito dagli inquirenti. Orazio Fidone ha spiegato di essere andato in questura, a Ragusa, "per collaborare alle indagini" e dopo essere stato sentito per quattro ore come persona informata sui fatti ha dichiarato di essere "sereno, ho chiarito tutto e non sono indagato".