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mercoledì 13 luglio 2016

Vietati i funerali di PROVENZANO, disposta l'autopsia


PALERMO, 13 luglio - Il questore di Palermo Guido Longo ha disposto che vengano vietati i funerali per il boss Bernardo Provenzano. La decisione è stata presa per motivi di ordine pubblico, come già avvenuto in passato per altri casi analoghi. I familiari del capo mafia, ha spiegato all'ANSA il questore, potranno accompagnare in forma privata la salma del congiunto nel cimitero di Corleone, ma senza che si svolga la cerimonia funebre in chiesa.
La Procura di Milano ha disposto l'autopsia sul corpo del boss Bernardo Provenzano. L'obiettivo del pm Alessandro Gobbis è fugare qualsiasi dubbio sulle cure ricevute all'ospedale San Paolo e sulle cause della morte legate all'aggravarsi della malattia che lo aveva colpito ormai da tempo. Gli esami autoptici, stando a quanto è stato precisato in Procura, saranno effettuati domani o al massimo dopodomani all'Istituto di medicina legale di Milano dove la salma è stata trasferita.
Per effettuare l'autopsia il pm ha dovuto aprire formalmente anche un fascicolo a 'modello 45', ossia senza ipotesi di reato né indagati. Con la fissazione dell'autopsia, tra l'altro, il legale di Provenzano, l'avvocato Rosalba Di Gregorio, potrà nominare un consulente per seguire gli accertamenti.

   

giovedì 7 luglio 2016

Una morte lenta e atroce quella degli italiani uccisi a DACCA


ROMA, 7 luglio - Sarebbe stata una morta lenta e atroce quella dei nove italiani uccisi venerdì nell'attentato a un ristorante di Dacca, in Bangladesh. Le autopsie eseguite al policlinico Gemelli di Roma hanno infatti evidenziato segni di torture, tagli provocati da armi affilate (forse machete), mutilazioni, tracce di proiettili e di esplosivo. Non ci sarebbe sulle salme invece alcun segno di un "colpo di grazia".

giovedì 10 marzo 2016

AUTOPSIA, nessun colpo in testa ai due ostaggi italiani. Colpiti al corpo

ROMA, 10 marzo - E' morto per diversi colpi che lo hanno raggiunto nella parte superiore del corpo Fausto Piano, il tecnico della Bonatti ucciso in Libia. Lo ha accertato l'autopsia compiuta nel pomeriggio nell'Istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli. Anche per Piano, così come per Failla, nessun colpo alla testa, segno che non si è trattato di un'esecuzione. Arriverà domani mattina nell'aeroporto di Elmas la salma di  Piano. Lo riferisce il sindaco di Capoterra, Francesco Dessì. L'aereo decollerà da Roma verso 8 e un'ora dopo è previsto l'arrivo in Sardegna. L'autopsia nella Capitale si è conclusa nel pomeriggio, seguita dell'autorizzazione alla riconsegna del corpo ai familiari. Intanto a Capoterra, paese natale di Piano, sono già iniziati i preparativi per dare l'ultimo saluto a Piano. La camera ardente sarà allestita nell'aula consiliare del Comune. Mentre i funerali, come già indicato in mattinata, si svolgeranno alle ore 15 nel palazzetto dello sport.
"Le nostre perplessità sull'autopsia eseguita in Libia si sono rivelate fondate. Il prelievo di parte di tessuti corporei ha reso impossibile l'identificazione dell'arma usata, la distanza e le traiettorie. Non è stata un'autopsia (quella in Libia, ndr) è stata una macelleria". Così l'avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, ha commentato l'esito dell'autopsia eseguita oggi sul cadavere di Salvatore Failla. E' stato fatto qualcosa - ha aggiunto l'avvocato - che ha voluto eliminare l'unica prova oggettiva per ricostruire la dinamica dei fatti". Il penalista, che assiste i familiari di Salvatore Failla, ha tuttavia riconosciuto l'impegno dei rappresentanti italiani in Libia che "si sono battuti per evitare questo scempio".